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Testi presentati :

B6-0054/2008

Discussioni :

PV 30/01/2008 - 16
CRE 30/01/2008 - 16

Votazioni :

PV 31/01/2008 - 8.8
CRE 31/01/2008 - 8.8

Testi approvati :


Discussioni
Giovedì 31 gennaio 2008 - Bruxelles Edizione GU

8.8. Situazione in Iran (votazione)
PV
  

– Prima della votazione

 
  
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  José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra (PPE-DE). (ES) Signor Presidente, intervengo solo per dichiarare che il mio gruppo si unisce ai gruppi che hanno presentato la proposta di risoluzione comune e che la appoggerà.

 
  
  

– Prima della votazione sul paragrafo 6

 
  
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  Vytautas Landsbergis (PPE-DE).(EN) Signor Presidente, mi spiace ma gli emendamenti da me presentati sono stati eliminati in questo particolare modo a causa di problemi tecnici. Chiedo di appoggiare la sostituzione di una parola. Quindi, “potenziale uso militare” diventerebbe “potenziale collegamento militare”.

 
  
  

(L’emendamento orale è accolto)

– Prima della votazione sul paragrafo 9

 
  
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  Vytautas Landsbergis (PPE-DE).(EN) Signor Presidente, si tratta di nuovo di un intervento di estrema semplicità, ossia l’inserimento di una parola: “cooperazione sincera”.

 
  
  

(L’emendamento orale non è accolto)

– Prima della votazione sull’emendamento n. 9

 
  
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  Paulo Casaca (PSE).(EN) Signor Presidente, è con dolore che annuncio a quest’Assemblea che Zamel Bawi, di cui avevamo chiesto di sospendere l’esecuzione, è stato giustiziato ieri mattina alle 4.00 nella prigione di Karoon, ad Ahwaz. Pertanto, mi accingo a presentare un emendamento orale all’attuale emendamento avanzato dall’onorevole Salafranca Sánchez-Neyra, che spero incontrerà il vostro consenso. L’emendamento orale riguarda questa esecuzione e afferma che uno dei detenuti del braccio della morte è in effetti un cittadino europeo, sequestrato in Siria. Gli altri due sono profughi UNHCR che hanno già ottenuto asilo in Norvegia.

L’emendamento orale recita così: “Protesta con veemenza contro l’esecuzione in Iran il 30 gennaio 2008 alle 4 del mattino, ora locale, dell’attivista Ahwazi Zamel Bawi, il diciannovesimo attivista Ahwazi a essere ucciso negli ultimi dodici mesi, e sollecita il governo iraniano a desistere dall’eseguire la condanna a morte del cittadino olandese e attivista dei diritti umani Faleh Abdulah al-Mansouri e dei rifugiati UNHCR Rasoul Ali Mazrea e Said Saki, per i quali è stato assicurato un trasferimento in Norvegia, e a permettere loro di procedere verso i propri paesi di cittadinanza o rifugio.” Prosegue come in precedenza: “chiede inoltre il rilascio dei giornalisti curdi Abdolvahed ‘Hiwa’ Butimar e Adnan Hassanpour, che sono stati condannati a morte.”

 
  
  

(L’emendamento orale è accolto)

– Prima della votazione sul paragrafo 15

 
  
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  Vytautas Landsbergis (PPE-DE).(EN) Signor Presidente, quando menzioniamo tutte le forme di tortura, propongo di inserire “incluse le esecuzioni estremamente disumane”, perché vengono perpetrate, soprattutto quelle che ricorrono alla tortura.

 
  
  

(L’emendamento orale è accolto)

Prima della votazione sul paragrafo 17

 
  
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  Vytautas Landsbergis (PPE-DE).(EN) Signor Presidente, il mio intervento riguarda il testo in essere, il quale già nell’attuale formulazione “chiede che le minoranze possano esercitare tutti i diritti sanciti dalla costituzione iraniana”. Tuttavia la loro costituzione non sancisce diritti. Pertanto, propongo che l’ultima parte del testo inizi con “sollecita le autorità iraniane ad agire in termini costituzionali e a eliminare, de jure e de facto, tutte le forme di discriminazione”. Il resto può restare invariato. In questo modo dovrebbero agire in conformità della loro costituzione, che non viene rispettata.

 
  
  

(L’emendamento orale è accolto)

Prima della votazione sul paragrafo 19

 
  
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  Vytautas Landsbergis (PPE-DE).(EN) Signor Presidente, sono d’accordo sul fatto di ritirare il presente emendamento orale, in quanto complementare all’intesa già raggiunta. Il paragrafo 19 è incentrato sulla mancata osservanza da parte del Consiglio e della Commissione della sentenza pronunciata dalla Corte europea. Si è già convenuto al riguardo in un compromesso, e quindi sono a favore del suo ritiro.

 
  
  

Prima della votazione sull’emendamento n. 3

 
  
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  Alejo Vidal-Quadras (PPE-DE). (ES) Signor Presidente, con una risoluzione dell’importanza politica della presente siamo convinti che sia estremamente opportuno che da quest’Assemblea emerga il massimo sostegno e scaturisca il miglior accordo possibili.

Per tale motivo, proponiamo un emendamento orale che elimina dalla formulazione dell’emendamento originale qualsiasi giudizio di valore e introduce un semplice riferimento a una situazione concreta, ciò che potremmo definire un “fatto pertinente” in merito al tema della risoluzione, ma, ribadisco, sopprimendo qualsiasi giudizio di valore al fine di conseguire il massimo appoggio in quest’Aula.

Il testo dell’emendamento orale in sostituzione di quello attuale sarebbe: “prende nota della sentenza del Tribunale di primo grado del 12 dicembre 2006.” Quindi, una semplice menzione, scevra di giudizio di valore, di un fatto pertinente.

 
  
  

(L’emendamento orale è accolto)

– Prima della votazione sul considerando C

 
  
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  Vytautas Landsbergis (PPE-DE).(EN) Signor Presidente, chiedo scusa. A causa di un problema tecnico gli emendamenti da me elaborati sono stati presentati in questo modo particolare. Non sono un enfant terrible messo qui apposta per tormentare gli altri.

Ma, in ogni caso, poiché sono stati presentati, non posso tirarmi indietro ora. La mia proposta riguarda l’attuazione del protocollo aggiuntivo che l’Iran è stato esortato ad applicare quanto prima e suggerisce di aggiungere “che non è ancora l’attuale situazione”.

 
  
  

(L’emendamento orale non è accolto)

Prima della votazione sul considerando H

 
  
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  Vytautas Landsbergis (PPE-DE).(EN) Signor Presidente, è terribile che si usino gru per le impiccagioni pubbliche, soprattutto per le esecuzioni che prevedono il ricorso alla tortura. Pertanto, propongo di inserire dopo le parole “spesso effettuate mediante impiccagione pubblica” l’espressione “che prevede l’uso di gru fornite da società occidentali”.

Non ne siamo orgogliosi, ma immagino che nessuno lo sia.

 
  
  

(L’emendamento orale non è accolto)

– Dopo il considerando R

 
  
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  Vytautas Landsbergis (PPE-DE).(EN) Signor Presidente, si tratta di un emendamento importante su cui desidero richiamare l’attenzione dell’Assemblea, perché certe attività mettono in pericolo il nostro popolo e i cittadini dell’UE.

Pertanto, propongo l’introduzione di un nuovo considerando: “considerando che vari Stati membri dell’UE partecipano a un’azione internazionale volta a costruire la democrazia in Iraq e difendono il popolo di questo paese dai terroristi addestrati e forniti anche da potenze esterne, tra cui l’Iran, il che significa che militari degli Stati membri dell’UE – cittadini dell’UE – soffrono perdite e lesioni a causa degli attacchi terroristici ai quali l’Iran non è estraneo.”

Vi invito a sostenere quanto da me presentato.

 
  
  

(L’emendamento orale non è accolto)

 
Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2008Avviso legale