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Procedura : 2007/0901(CNS)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo dei documenti :

Testi presentati :

A6-0068/2008

Discussioni :

PV 09/04/2008 - 30
CRE 09/04/2008 - 30

Votazioni :

PV 10/04/2008 - 9.3
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P6_TA(2008)0111

Discussioni
Mercoledì 9 aprile 2008 - Bruxelles Edizione GU

30. Modifica del regolamento finanziario tipo delle agenzie esecutive incaricate della gestione di programmi comunitari – Regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (discussione)
PV
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  Presidente. − L’ordine del giorno reca la votazione su due relazioni dell’onorevole Gräßle:

1. A6-0068/2008 sul regolamento finanziario tipo delle agenzie esecutive incaricate di alcuni compiti relativi alla gestione di programmi comunitari

e

2. A6-0069/2008 sul regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio.

 
  
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  Joe Borg, Membro della Commissione. (EN) Signora Presidente, la Commissione ringrazia il Parlamento e, in particolare, la relatrice per il suo costruttivo approccio. La Commissione è assolutamente decisa a garantire la piena trasparenza dinanzi all’autorità di bilancio, come richiesto oggi dal Parlamento e in linea con le dichiarazioni comuni del Parlamento europeo e del Consiglio del luglio 2007.

In particolare, per quanto riguarda le agenzie decentrate, la Commissione inserirà nel regolamento l’obbligo di comunicare le informazioni accumulate sul numero di personale a contratto, sulle eccedenze operative, sui redditi assegnati, sui trasferimenti e sulle rinunce a crediti.

Più trasparenza di informazione sul lavoro delle agenzie, e non solo sulle questioni finanziarie e di bilancio, è una preoccupazione espressa recentemente anche dalla Commissione in una comunicazione al Parlamento e al Consiglio.

A questo punto, permettetemi di fare riferimento alla proposta della Commissione di costituire un gruppo interistituzionale che si impegni in una discussione politica sul ruolo e sul posto delle agenzie all’interno dell’autorità europea, sia con il Parlamento che con il Consiglio.

La Commissione è convinta che, se adottiamo un approccio coerente verso le agenzie, potremo – tutte e tre le istituzioni – promuovere la trasparenza e l’efficienza di una parte fondamentale dell’architettura dell’Unione europea. Per questo vorrei concludere esprimendo il desiderio che il gruppo di lavoro interistituzionale proposto dalla Commissione inizi presto la sua attività.

 
  
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  Ingeborg Gräßle, relatore. − (DE) Signora Presidente, onorevoli colleghi, grazie per la possibilità di parlare in quest’Aula perfino a questa tarda ora, e grazie a tutti voi per la vostra comprensione.

Ho chiesto l’autorizzazione a intervenire in questa discussione. Parlo a unico beneficio del Commissario, poiché ritengo che sia importante ribadire alla Commissione che consideriamo rilevanti gli emendamenti che abbiamo presentato, riguardo ai quali dovremo votare domani a stragrande maggioranza. Vorrei dirgli che siamo ancora in fase di consultazione, e vorrei rassicurarlo a nome dell’intero Parlamento sul fatto che i nostri emendamenti contribuiranno a portare più ordine nel nostro sistema di agenzie. E’ dunque assolutamente importante per tutti noi, attraverso l’intero spettro politico, che la Commissione li prenda in considerazione. Mi impegno con il Commissario a tale proposito, e controllerò quindi la situazione.

E’ anche molto importante per me che egli comprenda perché vogliamo questo. Abbiamo bisogno di più responsabilità nelle agenzie e di maggiore trasparenza, in particolare tra il personale. Questo interessa più direttamente la nostra normativa in materia di bilancio. Il Commissario senza dubbio saprà, altresì, che se i nostri desideri non sono presi in considerazione, potremo sempre trovare un altro modo per esaudirli, dal momento che consideriamo questo fondamentale per la nostra normativa di bilancio.

La Commissione aveva originariamente intenzione di presentare una riforma del regolamento finanziario costituita unicamente da modifiche tecniche. Parliamo di legiferare meglio, ma ho notato con grande dispiacere che l’ultima decisione comune sulle agenzie del Consiglio e del Parlamento a luglio non è stata inserita. Il progetto della Commissione è arrivato poco prima, ma sarebbe stato opportuno rivederlo di conseguenza. Secondo me sarebbe stato più corretto che lasciare a noi il compito.

Il Parlamento europeo ha introdotto cambiamenti politici che hanno incontrato l’unanimità nell’intero spettro politico. Vogliamo far sì che le operazioni interne, le responsabilità, i trasferimenti di stanziamenti e la responsabilità delle agenzie siano più in linea con le operazioni e la pratica della Direzione generale della Commissione attraverso una dichiarazione di assicurazione. Vogliamo inoltre una migliore visione d’insieme dei costi di personale e finanziari delle agenzie. Vogliamo essere informati in merito a tutti i dipendenti e non solo di quelli nella tabella dell’organico. Si tratta di una necessità assoluta.

Vorrei portare un esempio da una recente relazione di un’agenzia decentrata sulla gestione finanziaria nel 2007. Nella tabella dell’organico sono riportate trentanove posti , mentre nelle due pagine precedenti figurano 43 dipendenti con contratto temporaneo e 11 impiegati a contratto figurano . Non c’è corrispondenza, dunque. Si lascia all’immaginazione del lettore se ora ci sono 39 più 11 posti oppure 43 più 11 più 39, oppure se i 39 posti dei 43 dipendenti sono elencati e gli 11 sono aggiunti poi. Semplicemente, non lo sappiamo. Dovrei chiarire la questione, ma non è lavoro da poco far luce sulla stessa questione per tutte le agenzie, e riferirne, e il sistema è più o meno ugualmente caotico in tutte le agenzie.

L’agenzia che ho appena citato, l’ENISA, può essere sostituita con qualsiasi altra, e vorrei domandare come mai l’informazione che ci perviene è così piena di incongruenze. Vogliamo anche più informazioni sulle entrate delle agenzie – che, pensando ad Alicante, può assolutamente essere stimabile – e vogliamo sapere cosa sta succedendo a queste entrate. Ringrazio il signor Commissario in anticipo perché accoglie questi emendamenti – dal momento che ha appena annunciato di avere intenzione di farlo.

Attualmente, abbiamo 29 agenzie decentrate con 3 914 impiegati secondo la tabella dell’organico per il 2007, con un bilancio di 1,1 miliardi di euro, di cui 559 milioni di euro arrivano dall’UE. Le cinque agenzie esecutive hanno 176 dipendenti. L’ultima comunicazione della Commissione sulle agenzie era molto interessante. L’offerta di un gruppo di lavoro congiunto è molto interessante. Le tre istituzioni devono cominciare a pensare insieme al futuro delle agenzie e al loro settore di attività.

In Germania, la questione delle agenzie e della loro crescita è pubblica. La risonanza mediatica è sempre notevole. La stessa reputazione dell’Unione europea è a rischio se non riusciamo a comunicare al mondo esterno che abbiamo effettivamente bisogno di queste agenzie e quale ruolo queste rivestono nell’Unione europea.

Saremmo anche lieti se la Commissione potesse dimostrare perché la gestione dei programmi è più efficiente e coerente quando è condotta dalle agenzie anziché dalle Direzioni generali. E’ una richiesta che quelli tra noi che lavorano al bilancio hanno già avanzato in alcune occasioni, ma che tuttora non è stata comprovata con relativi fatti e numeri scritti.

Gli emendamenti del Parlamento servono a mantenere una visione d’insieme delle agenzie europee, e la nostra urgente richiesta alla Commissione è quella di fare ordine nel panorama delle agenzie. Come il Commissario dovrebbe sapere, in Parlamento abbiamo piena fiducia nella Commissione riguardo a questo ambito. Sappiamo che questa istituzione è la nostra ultima speranza quando si tratta di mettere ordine e chiarezza e di fornire un quadro completo migliore in tal senso.

Vorrei anche ringraziare i miei colleghi, e soprattutto l’onorevole Haug, la relatrice sulle agenzie della commissione per i bilanci, e i due relatori, l’onorevole Mulder e l’onorevole Herczog, della commissione per il controllo dei bilanci, per i loro suggerimenti, che abbiamo preso in considerazione. Ritengo dunque che dobbiamo far avanzare gli emendamenti proposti e voluti dal Parlamento che sono attualmente i più urgenti. Esorto il Commissario ad inserire questi emendamenti nel corrispondente progetto.

 
  
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  Nathalie Griesbeck, a nome del gruppo ALDE. (FR) Signora Presidente, onorevoli colleghi, anch’io vorrei innanzi tutto ringraziare la nostra relatrice, l’onorevole Gräßle, per il suo indispensabile lavoro nel quadro di queste relazioni, che rilanciano i progetti di un regolamento finanziario per le agenzie esecutive.

In un momento in cui il Parlamento europeo vede le proprie prerogative decisamente rafforzate nel quadro del Trattato di Lisbona, ritengo sia particolarmente importante ricordare quali sono le competenze della nostra istituzione, ovviamente in qualità di codecisori del bilancio. Questo Parlamento, eletto a suffragio universale diretto dai cittadini dell’UE, dev’essere in grado di fare di più e meglio per controllare l’utilizzo appropriato del bilancio comunitario speso, questa volta dalle agenzie esecutive. Vorrei evidenziare, molto brevemente, quattro punti della relazione che mi sembrano essenziali se il Parlamento vuole essere in grado di rivestire pienamente il proprio ruolo e rendere il più semplice possibile ai cittadini comprendere le nostre istituzioni.

Primo, vorrei sottolineare la necessità di un migliore controllo sull’utilizzo delle entrate assegnate. Il direttore dell’agenzia dovrebbe riferirci ogni trasferimento tra titoli che superi la soglia del 10 per cento.

Secondo, voglio altresì evidenziare l’importanza delle statistiche per la tabella dell’organico, come il nostro collega ha appena citato, sia per il personale temporaneo, che per gli impiegati a contratto, che per gli esperti nazionali distaccati, e così via, affinché l’autorità di bilancio abbia un’immagine precisa dello sviluppo dei bilanci per le risorse umane delle agenzie.

Terzo, penso sia piuttosto naturale che chiediamo di inviare ogni anno al Parlamento europeo un resoconto dello sviluppo dei bilanci delle agenzie, in conformità con le raccomandazioni della Corte dei conti europea.

Quarto e ultimo, le misure della relazione che si occupano dell’armonizzazione delle scadenze per la procedura di discarico dovrebbero conferire al Parlamento un autentico controllo sull’esecuzione appropriata del bilancio.

 
  
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  Jean-Pierre Audy (PPE-DE). (FR) Signora Presidente, vorrei anch’io complimentarmi con l’onorevole Grässle per l’eccellente lavoro svolto, e, ovviamente, con la Commissione per questo sviluppo in merito alle agenzie. Vorrei sottolineare le importantissime disposizioni riguardo all’auditing interno delle nostre agenzie e suggerisco, sulla base dell’osservazione formulata dal mio collega poc’anzi, di lavorare verso il consolidamento, una sorta di sotto-consolidamento dei conti dell’UE per tutte le agenzie, affinché i terzi e soprattutto i deputati abbiano una fotografia dello sviluppo della massa contabile costituita dall’insieme delle agenzie dell’Unione europea.

 
  
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  Zbigniew Krzysztof Kuźmiuk (UEN) . – (PL) Signora Presidente, nell’intervenire in una discussione sull’emendamento del regolamento finanziario per le agenzie esecutive e i loro uffici, vorrei richiamare l’attenzione su due aspetti.

Primo, bisognerebbe sostenere la proposta della relatrice di rendere obbligatorio per i direttori delle agenzie notificare al Parlamento europeo il trasferimento di fondi dalle attività operative a quelle amministrative nel caso di un importo che superi il 10 per centodel massimale.

Secondo, alla luce del fatto che i costi di funzionamento delle agenzie esecutive sono coperti dai bilanci per i singoli programmi, quasi il dieci per cento di questi costi ha un impatto. La mancata specificazione di questi costi nel caso dell’Agenzia esecutiva per la rete transeuropea di trasporti in particolare ha un certo impatto se collegata al dato relativo a un disavanzo di più di 40 miliardi di euro per i progetti gestiti da questa agenzia.

Per concludere, vorrei congratularmi con l’onorevole Gräßle per due eccellenti relazioni.

 
  
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  Presidente. − La discussione è chiusa.

La votazione si svolgerà domani, giovedì.

Dichiarazioni scritte (articolo 142)

 
  
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  Edit Herczog (PSE), per iscritto. (HU) Signora Presidente, onorevoli colleghi, lasciatemi riassumere brevemente l’emendamento al regolamento sul regolamento finanziario delle agenzie esecutive cui sono assegnati diversi compiti associati alla gestione dei programmi comunitari.

L’emendamento, in linea con l’articolo 47 del Regolamento, era risultato del lavoro congiunto della commissione associata e della commissione per i bilanci. Ringrazio soprattutto i miei colleghi, nonché l’onorevole Grässle e l’onorevole Mulder per la loro stretta e straordinaria collaborazione.

Abbiamo proposto diversi emendamenti voltia consentire a queste agenzie di funzionare senza difficoltà, di aumentare la responsabilità e di espandere le opportunità per un controllo democratico più stretto dei fondi assegnati a questi organi.

E’ importante sottolineare che:

– per quel che riguarda la procedura di discarico per queste agenzie, in futuro è urgentemente necessaria una standardizzazione delle scadenze;

– la Corte dei conti europea ha altresì evidenziato che soggetti coinvolti in attività di auditing e controllo non dovrebbero prendere parte a misure di attuazione di bilancio;

– tenendo in dovuta considerazione la protezione dei dati personali, alla relazione di gestione di bilancio e finanziaria dell’agenzia in questione dovrebbe essere allegato un elenco dei nomi delle persone che hanno collaborato con le agenzie e della remunerazione ricevuta da questi esperti,

– bisogna abilitare il controllo dell’utilizzo di esperti esterni da parte delle agenize.

Grazie per la vostra gentile attenzione.

 
Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2008Avviso legale