Presidente . − L’ordine del giorno reca la raccomandazione per la seconda lettura della commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare relativa alla posizione comune del Consiglio in vista dell’adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al divieto di esportazione e allo stoccaggio in sicurezza del mercurio metallico [(11488/1/2007 – C6-0034/2008 – 2006/0206(COD)] (relatore: Dimitrios Papadimoulis) (A6-0102/2008).
Dimitrios Papadimoulis, relatore. − (EL) Signor Presidente, ringrazio innanzi tutto i relatori ombra di tutti i gruppi politici. Senza il loro aiuto e il loro contributo, non avrei potuto ottenere un compromesso soddisfacente con il Consiglio.
Qualora fosse approvato esattamente come concordato con il Consiglio e privo di emendamenti che lo invalidassero, il testo di compromesso potrebbe rappresentare un significativo passo avanti nell’attuazione della strategia comunitaria sul mercurio. Il documento porrà fine all’esportazione non solo del mercurio metallico, ma anche di certi composti del mercurio che sono prodotti in larga quantità nell’UE.
L’UE è un importante esportatore di mercurio; ogni anno fornisce circa 1 000 tonnellate dell’attuale totale mondiale di 3 600 tonnellate. Il regolamento proposto in discussione tratta soprattutto le 12 000 tonnellate di mercurio che eccederanno nei prossimi anni, e preparerà la strada per ulteriori misure da adottare a livello internazionale. Non dimentichiamoci che il mercurio è un inquinante universale che non conosce limiti. Affrontare la questione è una priorità e si tratta di una preoccupazione internazionale. Il regolamento contribuirà in modo significativo a rafforzare il ruolo guida dell’UE nelle trattative che si svolgono sotto l’egida del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, nonché verso l’adozione di un trattato internazionale sul mercurio.
Le disposizioni più importanti del testo di compromesso sono le seguenti:
si prevede un’estensione dell’ambito del divieto alle esportazioni che includono non solo il mercurio metallico, ma anche cinabro, cloruro di mercurio, di ossido di mercurio e miscele di mercurio metallico con un tenore di mercurio pari almeno al 95 per cento peso per peso.
S’impone un divieto formale alla miscela di mercurio metallico ad altre sostanze per l’esportazione.
S’introduce il divieto delle esportazioni di mercurio e di certi composti del mercurio.
Si profila l’obbligo per le aziende che operano nell’industria dei cloro-alcali e della purificazione del gas naturale di fornire alla Commissione e di divulgare le informazioni relative alle quantità di mercurio contenute nell’impianto di stoccaggio o inviate a singoli impianti per lo smaltimento.
E’ stata inclusa una clausola di revisione che chiede alla Commissione di riesaminare la situazione e presentare una relazione in merito al Parlamento europeo e al Consiglio non oltre il 15 marzo 2013. La clausola contiene proposte di misure aggiuntive.
E’ stato concordato che si deve giungere a un accordo per uno scambio di informazioni entro il 1° gennaio 2010, prendendo in considerazione un divieto alle esportazioni per i prodotti contenenti mercurio.
Infine, secondo il testo approvato, il mercurio non più utilizzato nell’industria dei cloro-alcali o prodotto in altre imprese sarà considerato un rifiuto e collocato in stoccaggio sicuro. Siamo inoltre riusciti a introdurre condizioni per l’ammissibilità del mercurio metallico prima dello smaltimento definitivo sulla base della ricerca sul suo processo di solidificazione.
Onorevoli colleghi, concluso affermando che il testo di compromesso ottenuto con il Consiglio sia importante se approvato senza emendamenti, che ci riporterebbero al punto di partenza e ritarderebbero considerevolmente le misure volte a proteggere l’ambiente e la salute pubblica. Ritengo che, con la votazione di domani, compiremo un passo avanti, che garantirà un livello soddisfacente di tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
Stavros Dimas, Membro della Commissione. − (EL) Signor Presidente, onorevoli deputati, desidero esprimere i miei ringraziamenti e le mie congratulazioni al relatore, l’onorevole Papadimoulis, per il suo eccellente contributo al regolamento sul divieto di esportazione del mercurio metallico, e anche ai membri della commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, per il loro incoraggiamento positivo e costruttivo.
Questo regolamento attua due delle procedure menzionate dalla Commissione nella sua comunicazione del 2005 al Consiglio e al Parlamento europeo sulla strategia comunitaria sul mercurio. L’adozione di tale regolamento costituirà una pietra miliare nell’esecuzione della strategia, poiché vieterà le esportazioni di mercurio metallico dalla Comunità, che rappresentano almeno il 25 per cento dell’offerta globale.
Lo scopo principale del regolamento proposto è limitare l’offerta mondiale di mercurio vietando le esportazioni di mercurio metallico dall’UE e situarlo in stoccaggio sicuro.
Il regolamento si preoccupa soprattutto per le 12 000 tonnellate di mercurio in eccedenza nei prossimi anni a causa dell’abbandono progressivo della tecnica dell’elettrolisi a mercurio nell’industria dei cloro-alcali.
Il regolamento impedirà l’esportazione di mercurio in eccedenza in paesi terzi e il suo utilizzo nell’estrazione dell’oro e simili attività illecite, che contribuiscono in modo significativo all’accumulo di mercurio nell’ambiente.
Gli sforzi del Parlamento per ampliare ulteriormente l’ambito e migliorare il testo di questa iniziativa legislativa sono stati utili. Hanno garantito che il regolamento, nella sua forma concordata, diventerà uno strumento efficace per tutelare la salute pubblica e l’ambiente.
Vorrei ringraziare le istituzioni e tutti coloro che hanno partecipato al processo nell’ottica di raggiungere un accordo in seconda lettura. In particolare, vorrei porre l’accento sul ruolo costruttivo del Parlamento europeo nel realizzare questo accordo soddisfacente.
Per quanto riguarda alcuni punti importanti, il Parlamento ha insistito per estendere l’ambito della proposta iniziale della Commissione. Sottolineo, in particolare, tre aspetti che erano al centro dei negoziati:
· L’ambito del divieto di esportazione.
· La data della sua entrata in vigore.
· Lo smaltimento definitivo sicuro ed economicamente vantaggioso del mercurio metallico.
La Commissione comprende l’obiettivo del Parlamento per garantire traguardi ottimistici per tali punti fondamentali ed è disposta ad accettare le modifiche proposte.
Naturalmente, la Commissione controllerà con scrupolo la corretta applicazione e l’osservanza di tutte le disposizioni del regolamento, e riesaminerà la necessità di introdurre ulteriori misure.
Questa proposta contribuisce considerevolmente all’obiettivo di ridurre l’esposizione al mercurio. Prepara la strada per altri provvedimenti a livello internazionale e globale. In ogni caso, sono in corso negoziati internazionali sotto l’egida del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. Adottando tale regolamento, trasmetteremo un forte messaggio relativo all’impegno dell’UE per risolvere il problema.
In aggiunta agli emendamenti dal n. 42 al n. 63, che sono già stati approvati, sono stati presentati cinque emendamenti sull’uso della regione di Almadén, in Spagna, come area prioritaria per lo stoccaggio sicuro del mercurio metallico. La Commissione si rende conto del probabile impatto economico sulla regione qualora fosse chiusa la miniera di mercurio. Un programma di ricerca coordinato dalla società MAYASA, proprietaria dell’area, sta ricevendo oltre 2 milioni di euro di finanziamento dal Fondo LIFE. Tale programma sta analizzando metodi sicuri di smaltimento per il mercurio metallico. Le sue conclusioni saranno utili per stabilire condizioni di ammissibilità per lo smaltimento definitivo del mercurio, come previsto nell’emendamento n. 56 al regolamento proposto.
La regione di Almadén potrebbe ovviamente essere considerata per lo stoccaggio sicuro del mercurio, a patto che rispetti le condizioni imposte e sia dotata delle autorizzazioni necessarie. Tuttavia, la Commissione non può accettare la priorità di un’unica regione proposta negli emendamenti dal n. 37 al n. 41, e quindi li respinge.
In breve, la Commissione europea può approvare il pacchetto di compromesso concordato nelle discussioni tripartitiche, vale a dire gli emendamenti dal n. 42 al n. 63. E’ soddisfatta dell’accordo raggiunto in seconda lettura relativo al regolamento. Tuttavia, non condivide e non può accogliere gli emendamenti dal n. 37 al n. 41.
Martin Callanan, a nome del gruppo PPE-DE. – (EN) Signor Presidente, innanzi tutto ringrazio l’onorevole Papadimoulis per aver guidato questa relazione nel Parlamento. Mi rendo pienamente conto che debba essere stato un processo molto difficile e lungo.
Tuttavia, devo esprimere la mia insoddisfazione per la fase finale di tale processo, in altre parole gli incontri informali tenuti con il Consiglio per raggiungere un accordo in seconda lettura. Sono stati condotti solo dall’onorevole Papadimoulis senza la partecipazione degli altri relatori ombra. Ritengo sia una situazione deprecabile.
Il mio gruppo in generale ha sostenuto la posizione comune originariamente adottata dal Consiglio, dal momento che sono ben consapevole della necessità di cercare e concordare un’attuazione tempestiva di questo regolamento. Il mio gruppo condivide i punti principali che preoccupavano alcuni Stati membri, in particolare l’esigenza di mantenere la possibilità di stoccaggio sicuro permanente e di rispettare approssimativamente la data prevista per l’attuazione.
La maggior parte di tali questioni sono state affrontate e risolte. Tuttavia, restano due aspetti specifici. Innanzi tutto c’è la situazione di Almadén cui ha fatto riferimento il Commissario. Non riteniamo che gli emendamenti di compromesso siano sufficienti: dovrebbero esserci specifici riferimenti ai problemi provocati ad Almadén, una delle principali aree di estrazione del mercurio della Comunità, che devono essere presi in esame. Il Parlamento se n’è occupato in entrambe le fasi e pensiamo dovrebbero essere inseriti nella posizione comune.
L’altro aspetto di cui sono rimasto deluso è l’integrazione specifica nel pacchetto di compromesso di un rimando a un possibile divieto di esportazione dei barometri. Questo punto non era presente nella posizione comune e il mio gruppo non lo ho approvato. Mi spiace che il Consiglio abbia concesso questo punto all’onorevole Papadimoulis durante i negoziati. Pertanto, ho nuovamente presentato un emendamento per eliminarlo dal pacchetto finale.
Infine, vorrei ringraziare la Commissione e l’onorevole Papadimoulis, e in particolare la Presidenza slovena, che so hanno lavorato duramente in merito. Non è colpa loro se le nostre procedure parlamentari, a mio parere, necessitano di una seria riforma a tale proposito.
Miguel Angel Martínez Martínez, a nome del gruppo PSE. – (ES) Signor Presidente, onorevoli colleghi, i socialisti spagnoli esprimeranno un voto in conformità e coerenza con la regione di Almadén, in Spagna, che è in procinto di essere seriamente colpita dal testo che è in discussione e che voteremo domani.
La regione di Almadén e i suoi abitanti, miei connazionali, hanno vissuto per secoli del mercurio estratto dalle miniere, che sono le più grandi per questo metallo in Europa e nel mondo. Negli ultimi anni, hanno subito una considerevole recessione economica e sociale, poiché, per svariate ragioni, l’estrazione di mercurio è stata gradualmente ridotta. Ora stiamo decidendo di vietarne le esportazioni.
Non solo non ci siamo opposti all’intero processo, ma, non appena ci siamo resi conto dei motivi sanitari coinvolti, abbiamo incentrato i nostri sforzi volti, da un lato, ad accrescere la sensibilizzazione della popolazione in merito alla necessità di accettare la nuova situazione e, dall’altro, a sviluppare sistemi che consentano ad Almadén e all’area circostante di progredire riorganizzando le proprie attività basate sull’esperienza e le capacità lavorative dei suoi abitanti e avvalendosi di un eccezionale ambiente naturale.
Ad Almadén abbiamo parlato dell’Unione europea in un contesto di solidarietà. Abbiamo spiegato alle persone che le istituzioni comunitarie continueranno a occuparsi di loro, che riceveranno assistenza per proseguire con gli sforzi che stanno compiendo con l’aiuto del governo spagnolo, l’amministrazione regionale di Castiglia-La Mancia e il consiglio provinciale di Ciudad Real; e questo impegno è stato confermato da tutte le dichiarazioni formulate dal Parlamento.
Primo, si è sempre raccomandato che risorse e sistemi dovessero essere messi a disposizione dall’Unione europea e dalla Commissione per sostenere Almadén nel riorganizzare la propria attività, in modo da non recare danno ai cittadini a causa dell’interruzione della loro tradizionale industria mineraria. Secondo, si è suggerito che, considerando una sede per lo stoccaggio del mercurio come previsto nella direttiva per tutto il metallo presente o che giunge in Europa, Almadén dovrebbe essere considerata una priorità.
La logica era basata sull’esperienza accumulata in questa regione nel gestire il mercurio e sul fatto fondamentale che la maggior parte del mercurio d’Europa è già interamente stoccato in sicurezza ad Almadén. Si tratta di una decisione presa allora e non sarà in alcun modo modificata da ciò che adotteremo domani, piuttosto, senza nominare Almadén, l’emendamento di consenso che hanno ottenuto i gruppi parlamentari, che sembra abbia anche il sostegno del Consiglio e della Commissione, implica che i precedenti impegni restino pienamente in vigore. Nonostante avremmo preferito fosse citato più espressamente, e quindi voteremo a favore degli emendamenti che lo fanno, ci rendiamo conto che il testo che sarà adottato è coinvolto a sufficienza e continueremo ad appoggiare l’attuazione di quel testo che consentirà alla regione di Almadén di consolidare la ripresa socioeconomica che è già in corso.
Marios Matsakis, a nome del gruppo ALDE. – (EN) Signor Presidente, desidero congratularmi con l’onorevole Papadimoulis per la sua eccellente relazione e per il duro lavoro svolto nel garantire una valida cooperazione con tutti i relatori ombra e con i rappresentanti della Commissione e del Consiglio.
Lo scopo della proposta in considerazione è vietare l’esportazione di mercurio metallico dalla Comunità, nonché garantire che il mercurio non sia immesso nuovamente sul mercato e sia stoccato in sicurezza in linea con le azioni 5 e 9 individuati nella strategia comunitaria sul mercurio, di cui sono stato relatore e che è stata adottata dal Parlamento due anni fa. Tali azioni sono necessarie al fine di limitare altre aggiunte allo stock mondiale di questo metallo pesante altamente tossico.
Dopo difficili negoziati, è stato raggiunto un accordo con il Consiglio, approvato da tutti i partiti politici per quanto ne so. Questo accordo era fondato sull’approvazione di un pacchetto di compromesso da tutti i relatori ombra. Purtroppo, successivamente all’accordo, sono stati presentati emendamenti a nome dei gruppi PPE-DE e PSE, che, se approvati, implicheranno che l’intero pacchetto di compromesso collassi e si passi alla conciliazione, con un inevitabile ulteriore rinvio nell’adozione di misure volte a proteggere la salute pubblica e l’ambiente dalla continua contaminazione da mercurio.
Per quanto riguarda tali emendamenti, oltre alla questione di principio e alla riconsiderazione dell’accordo iniziale, esistono inoltre forti ragioni in merito al valore che il relatore ha comunicato a tutti i deputati in modo chiaro ed eloquente e pertanto non è necessario ripeterle ora.
E’ sufficiente dire che il mio gruppo sostiene e rispetta l’accordo con il relatore a riguardo del pacchetto di compromesso e può solo sperare che gli altri gruppi politici facciano lo stesso. Ricordiamoci tutti che vantaggi piccoli, locali e a breve termine o nazionali non dovrebbero oscurare quelli grandi, a lungo termine e globali.
Infine, assicuro nuovamente ai miei colleghi spagnoli che gli abitanti di Almadén avranno il mio pieno appoggio per le loro giuste richieste che, a mio parere, possono essere ottenute mediante il pacchetto di compromesso e non opponendoci ad esso.
Carl Schlyter, a nome del gruppo Verts/ALE. – (SV) Signor Presidente, desidero ringraziare l’onorevole Papadimoulis per aver facilitato una valida collaborazione. Ritengo inoltre che la cooperazione con il Consiglio si sia svolta in modo efficace, malgrado i dissensi sul contenuto.
Innanzi tutto, dobbiamo considerare il fatto che il mercurio è un metallo pesante tossico e pericoloso. Per iniziare alcune critiche. Ritengo sia bizzarro che, se vietiamo l’esportazione di rifiuti pericolosi e in pratica smettiamo del tutto di utilizzare il mercurio, cerchiamo di rimandare un divieto di esportazione in modo che l’industria abbia il tempo di esaurire i propri stock prima di definirli rifiuti. Si tratta di un prodotto chimico pericoloso che, sappiamo, si disperderà in natura a causa del lavaggio dell’oro e che distruggerà l’ambiente in altri paesi. In effetti avrei preferito che il divieto fosse anticipato.
Ma un compromesso è un compromesso. Invece sono lieto che le misure volontarie dell’industria ora siano inserite nella normativa, cosicché saranno realmente attuate, e che tutte le aggiunte necessarie saranno incluse nel divieto di esportazione, ad esempio cinabro, ossido e cloruro di mercurio. In questo modo disponiamo almeno di una legislazione esaustiva.
Per quanto riguarda il metodo con cui trattare i rifiuti, si parla di quantitativi piuttosto modesti. Immaginiamo 10 000 tonnellate di mercurio liquido. Non avrebbero bisogno di molto spazio, di fatto basterebbe l’area di fronte al podio, che corrisponde a un volume di 10 metri cubi, non di più. Eppure è un enorme quantità di mercurio, numerose molecole in effetti. Non dobbiamo liberarne nemmeno una nell’ambiente. L’unico modo per attuare veramente la normativa UE sui rifiuti non è scaricare il mercurio in uno smaltimento permanente in forma liquida. Per il mio gruppo, quindi, il paragrafo 7 era cruciale per risolvere la questione, in altre parole il paragrafo in cui si doveva ritornare sulla questione della solidificazione dei rifiuti. Non possiamo ottenere alcun smaltimento permanente senza riconsiderare questo metodo. Oggi mi ha fatto piacere ricevere un messaggio di posta elettronica da un’organizzazione svedese per lo smaltimento di rifiuti (det svenska avfallsbolaget), in cui si diceva che ora è stato realizzato un impianto pilota che è in grado di gestire già 500 kg di rifiuti e di convertirli in forma solida e insolubile. Quando nel 2010 ne riparleremo, posso assicurarvi che lo smaltimento in forma solida sarà un metodo sicuro conforme alla normativa UE.
Thomas Ulmer (PPE-DE) . – (DE) Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, come ha appena affermato l’onorevole Schlyter, 10 000 tonnellate è una quantità enorme. Solo per darvi un’idea della proporzione, è sufficiente ad avvelenare circa 4 milioni di persone al giorno.
Quasi un anno fa, abbiamo discusso il documento in prima lettura. Avevamo predisposto un regolamento soddisfacente per i composti di mercurio metallico e mercurio. Si garantiva che questo materiale non sarebbe ritornato nell’Unione europea. Avevamo altresì valutato adeguatamente uno stoccaggio sicuro. Le restrizioni effettive sono sensate considerata la crescente tossicità del mercurio, anche se avrei preferito vedere limitazioni di più ampio respiro in numerosi settori. Il compromesso funziona molto bene, e a questo punto vorrei congratularmi con l’onorevole Papadimoulis per il suo lavoro. Non soddisfa tutte le aspettative, ma gran parte di esse.
In quanto ex politico a livello locale e regionale, nutro molta comprensione per i nostri deputati spagnoli, che devono trovare una soluzione al problema Almadén che sarà fattibile per tutti. Il compromesso, tuttavia, è talmente utile che non dobbiamo consentire fallisca per tale questione. Prima della votazione di domani, la Commissione dovrebbe disporre di tempo sufficiente per formulare una dichiarazione appropriata di qualche tipo. E’ importante accettare il compromesso ora, poiché altrimenti, c’è il rischio di non raggiungere un accordo in questo mandato parlamentare.
Vorrei menzionare un ulteriore aspetto: la strategia sul mercurio non è ancora completa. Le due commissioni di esperti della Commissione continuano a considerare sicura l’amalgama. Non posso condividere questo parere.
Pilar Ayuso (PPE-DE) . – (ES) Signor Presidente, signor Commissario, il gruppo del Partito popolare europeo (Democratici cristiani) e dei Democratici europei ha ripresentato alcuni emendamenti che fanno riferimento ad Almadén, la più grande e antica miniera del mondo, che sono stati adottati dalla larga maggioranza in prima lettura.
La miniera di Almadén è chiusa dal 2003. Tuttavia, Almadén è il principale esportatore di mercurio dell’Unione europea e continua tuttora a svolgere una considerevole attività economica associata al mercurio, poiché lo vende mediante contratti firmati dalla società MAYASA con altre aziende nel settore dei cloro-alcali. Tali contratti sono validi fino a maggio 2011.
Almadén dovrebbe essere espressamente citata nel regolamento, poiché è l’unica regione dell’Unione europea area a essere colpita direttamente e negativamente dal divieto di esportazione, e visto che è dotata dei migliori tecnici ed esperti nella gestione del mercurio.
La miniera dispone inoltre della capacità di stoccare tutto il mercurio liquido dell’UE, a una profondità di 200 metri, in un’enclave di quarzite e roccia vulcanica dotata di un elevato livello d’impermeabilità, come verificato dal direttore di “Sviluppo sostenibile e integrazione” della DG Ambiente della Commissione europea, Timo Mäkelä, e il ministro sloveno dell’Ambiente, che hanno visitato la regione nel marzo 2007.
Milan Gaľa (PPE-DE) . – (SK) Signor Presidente, la ringrazio per avermi concesso la parola. La relazione del mio collega, l’onorevole Papadimoulis, cita l’amalgama dentale come una delle fonti delle forniture di mercurio in Europa. Mi consenta di indicare alcuni dati interessanti. I dentisti dell’Unione europea ogni anno impiegano 125 tonnellate di mercurio. Eseguono oltre 200 milioni di otturazioni annue con il mercurio. I nostri cittadini vanno in giro con oltre 1 100 tonnellate di mercurio nelle loro bocche. Gli scarti di amalgama, contenenti il 50 per cento di mercurio, sono prodotti durante la lavorazione dell’amalgama dentale e la sua applicazione, nel processo di rimozione di otturazioni originali, durante la cremazione di un defunto. Anche denti estratti e la possibile dispersione nelle acque freatiche dopo inumazioni nella terra sono fonti di mercurio.
Il mercurio dentale inoltre filtra nell’atmosfera nel corso dell’incenerimento dei rifiuti urbani. Tenendo conto di tutto ciò, le pratiche dentali si collocano solo seconde o terze nella produzione di scarti di mercurio nell’Unione europea. Sono lieto che la relazione rifletta anche questi aspetti.
Bogusław Liberadzki (PSE) . – (PL) Il mio collega, l’onorevole Martínez Martínez ha presentato la posizione del gruppo socialista nel Parlamento europeo, e, nel contempo, il punto di vista spagnolo. Quindi, vorrei soffermarmi poco sul mercurio, prendendo in considerazione invece l’esempio specifico di una regione la cui attività fondamentale sta subendo un cambiamento radicale. In quanto rappresentante di un nuovo paese che ha attraversato un periodo di trasformazione nei primi anni novanta, conosco la sofferenza patita dalla regione. E’ pertanto con grandissima soddisfazione che desidero porre l’accento sul fatto che l’Unione europea, e anche il Parlamento, non intendono abbandonare Almadén al suo destino. Se 2 milioni di euro saranno sufficienti è un’altra storia. Tuttavia, l’aspetto più importante è che questo è il modo in cui affrontiamo la questione ed è molto apprezzabile.
Avril Doyle (PPE-DE) . – (EN) Signor Presidente, desidero ringraziare tutte le persone coinvolte per il loro contributo. Non capisco perché il relatore abbia messo a rischio un accordo in seconda lettura e l’adozione del regolamento prima delle discussioni UNEP dell’ottobre 2008, laddove speriamo di ottenere un accordo giuridicamente vincolante in merito a questo settore di massima importanza.
Ha messo a rischio l’iniziativa a causa della sua mancanza di collaborazione nel corso del dialogo a tre e delle discussioni. Probabilmente, il Commissario comprende il motivo per cui a questo punto l’utilità delle discussioni non è stata estesa a tutti i relatori ombra o almeno a quelli principali che hanno mostrato il proprio interesse.
Dal punto di vista procedurale nutro serie riserve su ciò che è accaduto, cosa che ha monopolizzato una discussione molto importante e una relazione che altrimenti avrebbero facilmente potuto essere concluse con la votazione di domani.
Stavros Dimas, Membro della Commissione. − (EL) Signor Presidente, onorevoli deputati, conformemente al testo concordato, il mercurio non più utilizzato nell’industria dei cloro-alcali o prodotto in altre attività industriali sarà considerato un rifiuto e smaltito in stoccaggi non appena il divieto di esportazione entrerà in vigore il 15 marzo 2011.
Entro il 1° gennaio 2010 al più tardi, la Commissione organizzerà uno scambio di informazioni tra gli Stati membri e altre parti interessate nell’ottica di considerare l’opportunità di adottare misure aggiuntive. Al massimo entro il 1° gennaio 2010, in base ai dati scientifici disponibili e le attuali ricerche su opzioni sicure per lo smaltimento del mercurio, la Commissione raccomanderà i requisiti appropriati per determinare gli impianti e le condizioni per accettare il mercurio metallico. Gli Stati membri verificheranno l’applicazione del regolamento e il suo impatto sul mercato, e informeranno la Commissione di conseguenza. Se ritenuto opportuno, la Commissione può proporre una revisione del regolamento entro il 15 marzo 2013 al più tardi.
Nel pacchetto di compromesso proposto sono state incluse certe disposizioni essenziali. La più importante è il divieto di esportazione esteso non solo a comprendere il mercurio metallico, ma anche cinabro e due composti comuni del mercurio, cloruro di mercurio e ossido di mercurio. Come l’onorevole Papadimoulis ha affermato in precedenza, devono essere vietate le esportazioni anche alle miscele con un tenore di mercurio pari almeno al 95 per cento peso per peso.
Miscelare il mercurio metallico ad altre sostanze allo scopo di esportarlo è espressamente proibito. E’ stato concordato un programma revisionato, che, di fatto, è maggiormente esigente di quello previsto nella proposta originale, mentre, al contempo, garantisce tempo sufficiente per adottare misure adeguate in ogni fase. Si è deciso di dispensare i composti di mercurio utilizzati in ricerca e sviluppo e per scopi medici o analitici.
S’impone l’obbligo per le industrie dei cloro-alcali e della purificazione del gas di rendere note alla Commissione e di divulgare le informazioni sui quantitativi di mercurio in stoccaggio o inviati per lo smaltimento. Una clausola di revisione richiede che la Commissione riesamini la situazione e presenti una relazione in merito al Parlamento europeo e al Consiglio proponendo misure aggiuntive, se ritenuto opportuno, non oltre il 15 marzo 2013. La Commissione può assicurare al Parlamento che verificherà accuratamente l’applicazione del regolamento e che avanzerà a tempo debito qualsiasi necessario provvedimento aggiuntivo.
Nel contempo, la Commissione sta attuando le altre procedure previste nella strategia sul mercurio. Sta conducendo intensi negoziati per l’adozione di misure internazionali conformemente al Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. Adottare tale regolamento prima delle discussioni pianificate per ottobre 2008 relative all’intervento proposto a livello internazionale, dimostrerà l’impegno e la determinazione dell’UE. Tale iniziativa giunge al momento opportuno e rafforza la credibilità dell’UE tra i suoi partner. E’ quindi essenziale approvare questo testo di compromesso.
In conclusione, signor Presidente, la Commissione accetta gli emendamenti di compromesso proposti dal n. 42 al n. 63, come concordato nelle discussioni tripartitiche. Come ho affermato, la regione di Almadén potrebbe certamente essere considerata per lo stoccaggio sicuro del mercurio, a patto che rispetti le condizioni imposte e ottenga le autorizzazioni necessarie. Tuttavia, la Commissione non può giustificare la priorità concessa a un’unica area proposta negli emendamenti dal n. 37 al n. 41 e pertanto non può approvarli.
Dimitrios Papadimoulis, relatore. − (EL) Signor Presidente, ringrazio nuovamente i relatori di tutti i gruppi politici. Senza la loro efficace collaborazione in ogni fase di questo lungo sforzo e del riuscito dialogo a tre (e com’è stata utile la discussione), non avremmo potuto ottenere il soddisfacente compromesso conseguito.
La posizione iniziale del Consiglio, onorevoli colleghi, conteneva solo uno degli emendamenti del Parlamento europeo. Il compromesso ottenuto dimostra che le importanti opinioni adottate dal Parlamento europeo in prima lettura, insieme al contributo costruttivo della Commissione, sono state inserite nell’accordo con il Consiglio. Dobbiamo salvaguardare questo risultato. Posso comprendere le preoccupazioni e le richieste dei nostri colleghi spagnoli relative ad Almadén: vi ricordo che abbiamo adottato questo testo in prima lettura su mia stessa raccomandazione. Tuttavia, dobbiamo essere assolutamente realistici. Né il Consiglio, né la Commissione stanno adottando tale proposta e anche il governo spagnolo non ha presentato una simile richiesta al Consiglio. Se domani il Parlamento europeo sarà troppo zelante a riguardo della questione Almadén, rischiamo di vanificare i considerevoli progressi compiuti dal Parlamento e di non riuscire ad approfittare di un compromesso soddisfacente. Rimanderemo inoltre l’adozione di misure volte a proteggere la salute pubblica e l’ambiente, siccome l’attuale mandato parlamentare terminerà tra un anno. Esiste il grave pericolo che il Consiglio ritorni al punto di partenza, e molto lontano dalla posizione adottata in prima lettura. Pertanto, domani vi invito a votare a favore di questo accordo. Ringrazio ancora una volta i relatori ombra, i rappresentanti del Consiglio e della Commissione per gli sforzi comuni compiuti per raggiungere tale accordo.
Avril Doyle (PPE-DE) . – (EN) Signor Presidente, avrei gradito se la mia domanda avesse ottenuto una risposta dalla Commissione o dal relatore, ma non è stato così. Probabilmente si tratta già di una dichiarazione in sé.
Presidente . − Probabilmente lo faranno per iscritto.
La discussione è chiusa.
La votazione si svolgerà domani.
Dichiarazioni scritte (articolo 142)
Gyula Hegyi (PSE), per iscritto. – (HU) Il mercurio è uno dei metalli pesanti maggiormente conosciuti e pericolosi. Nuoce al sistema nervoso e immunitario ed è particolarmente dannoso per neonati e bambini. Accolgo con favore l’iniziativa di vietare le esportazioni di mercurio, poiché, nonostante le restrizioni imposte negli ultimi anni, il suo utilizzo non è diminuito in modo significativo. Al contrario, è passato dal mondo avanzato ai paesi in via di sviluppo. L’Unione europea è il maggiore esportatore al mondo e, pertanto, qualora questo regolamento entrasse in vigore, possiamo augurarci di riscontrare una riduzione dell’uso di mercurio a livello mondiale.
Quando si utilizza il mercurio, può introdursi nei cibi, che in seguito compaiono sui mercati dell’Unione europea. Perciò, non abbiamo soltanto una responsabilità globale di limitare l’inquinamento da mercurio nel mondo in via di sviluppo, è anche nel nostro interesse.
Considero un successo personale e del gruppo socialista nel Parlamento europeo il fatto che il divieto di esportazione includa altresì il cloruro di mercurio, visto che il mercurio può facilmente essere convertito in cloruro mercuroso e il costo dell’operazione inversa è minimo. Se non inserissimo tale disposizione, sarebbe semplice per gli esportatori di mercurio metallico sottrarsi all’osservanza del regolamento.