ALLEGATO (Risposte scritte) - INTERROGAZIONI AL CONSIGLIO (La Presidenza in carica del Consiglio dell’Unione europea è l’unica responsabile di queste risposte)
Interrogazione n. 20
dell’on. Kratsa-Tsagaropoulou
(H-0093/10
)
Oggetto: Misure di adeguamento finanziario e di sviluppo in Grecia
Nella sua pertinente decisione e raccomandazione del 16 febbraio, il Consiglio ECOFIN di febbraio ha invitato la Grecia ad adottare una serie di misure tanto per la riduzione della spesa quanto per l’aumento delle entrate e, in particolare, per la riduzione dei costi salariali, l’aumento dell’IVA e delle imposte sulle automobili e l’energia. Dato che la maggior parte delle misure che il governo greco ha adottato o intende adottare riguarda già la riduzione dei costi salariali e l’aumento delle entrate mediante l’aumento delle imposte dirette e indirette, può il Consiglio rispondere ai seguenti quesiti:
Non ritiene che tali misure, che tendono a una politica di austerità in materia di riscossione e di entrate, possano da sole ridurre ulteriormente la domanda in termini di investimento e di consumo nell’economia greca, pregiudicando così gli sforzi di ripresa e di risanamento finanziario in Grecia? Intende proporre al governo greco anche misure di sviluppo per recuperare la produttività dell’economia greca e per far fronte all’aumento della disoccupazione?
(EN) La presente risposta, elaborata dalla presidenza, che non è di per sé vincolante per il Consiglio o i suoi membri, non è stata fornita oralmente durante il Tempo delle interrogazioni al Consiglio della tornata di marzo 2010 del Parlamento europeo svoltasi a Strasburgo.
Il deterioramento delle finanze pubbliche in Grecia, unito a più ampi squilibri macroeconomici e alla perdita di competitività dell’economia ellenica negli ultimi anni, ha portato alla difficile situazione economica che lo Stato membro sta vivendo in questo momento. Le autorità greche si sono impegnate a intraprendere le azioni necessarie a far fronte alla situazione e il Consiglio si è impegnato a sostenerne gli sforzi.
Il Consiglio ha ripetutamente denunciato i problemi strutturali a lungo termine dell’economia greca in diversi esercizi di sorveglianza multilaterali. Nell’ambito della strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, in seno alla propria raccomandazione sull’aggiornamento nel 2009 degli indirizzi di massima per le politiche economiche degli Stati membri, il Consiglio ha osservato che la Grecia deve “intensificare gli sforzi per ovviare agli squilibri macroeconomici e alle carenze strutturali della [propria] economia”. Esso ha invitato la Grecia a migliorare la concorrenza in materia di servizi professionali, aumentare gli investimenti a favore di ricerca e sviluppo, utilizzare meglio i fondi strutturali, riformare la pubblica amministrazione e adottare un’ampia gamma di misure per il mercato del lavoro in base ad un’impostazione integrata basata sulla flessicurezza.
Il 16 febbraio, il Consiglio, su invito dei capi di Stato e di governo, si è concentrato sulla situazione relativa al disavanzo e al deficit di governo in Grecia, adottando:
un parere su un aggiornamento da parte della Grecia del proprio programma di stabilità, che stabilisce piani per la riduzione del proprio deficit di governo al di sotto del 3% del prodotto interno lordo entro il 2012;
una decisione che intima alla Grecia di correggere la propria situazione di disavanzo eccessivo entro il 2012, stabilendo misure di consolidamento di bilancio in base a uno scadenziario preciso, riportante alche i termini per la presentazione di relazioni sulle misure adottate;
una raccomandazione alla Grecia intesa ad allineare le sue politiche economiche agli indirizzi di massima comunitari.
Nell’ambito delle suddette misure, il Consiglio ha raccomandato alla Grecia di attuare un pacchetto completo di misure per migliorare il funzionamento del mercato dei prodotti e il contesto imprenditoriale, di sostenere la crescita della produttività e dell’occupazione, di rendere più efficace e rapido l’utilizzo dei fondi strutturali dell’UE, nonché di correggere la situazione di disavanzo eccessivo e di occuparsi della sostenibilità a lungo termine delle proprie finanze pubbliche. Per sostenere la crescita della produttività e dell’occupazione, la Grecia dovrebbe provvedere a:
adottare misure immediate per contrastare il lavoro nero;
rivedere la regolamentazione del mercato del lavoro, compresa la normativa in materia di tutela dell’occupazione, per aumentare l’offerta di manodopera;
sostenere la domanda di manodopera moltiplicando le riduzioni mirate del costo del lavoro;
varare riforme del sistema d’istruzione volte a innalzare il livello delle competenze della forza lavoro e aumentare la capacità di rispondere alle richieste del mercato di lavoro.
Di fronte alla sfida di migliorare la produttività, anche mediante strategie di investimenti pubblici per grado di priorità, la Grecia dovrebbe adottare tutte le misure necessarie a rendere più efficace e rapido l’utilizzo dei fondi strutturali dell’UE. Nel far ciò occorre far sì che sia data celere ed efficiente attuazione ai programmi operativi sulla riforma amministrativa e sulla convergenza digitale, in quanto sono alla base di riforme chiave per l’amministrazione pubblica, che è al centro della strategia di riforma tracciata nell’aggiornamento del gennaio 2010 del programma di stabilità.
La Grecia dovrebbe presentare la prima relazione sull’attuazione di tali misure entro il 16 marzo, la seconda a maggio e, in seguito, a scadenze trimestrali. Il Consiglio monitorerà da vicino la situazione continuerà ad intraprendere misure, a seconda delle necessità, per sostenere le autorità elleniche nella promozione della crescita economica e nel mantenimento di una politica fiscale solida.