ALLEGATO (Risposte scritte) - INTERROGAZIONI AL CONSIGLIO (La Presidenza in carica del Consiglio dell’Unione europea è l’unica responsabile di queste risposte)
Interrogazione n. 21
dell’on. Czarnecki
(H-0096/10
)
Oggetto: Discriminazione della minoranza polacca in Bielorussia
Intende reagire il Consiglio alla discriminazione di cui sono vittime le minoranze nazionali, segnatamente la minoranza polacca in Bielorussia? La situazione si è particolarmente aggravata nelle ultime settimane durante le quali sono stati arrestati numerosi dirigenti di organizzazioni polacche e sono stati sequestrati i loro beni, ad esempio gli edifici che ospitavano la sede di varie associazioni e unioni polacche.
(EN) La presente risposta, elaborata dalla presidenza, che non è di per sé vincolante per il Consiglio o i suoi membri, non è stata fornita oralmente durante il Tempo delle interrogazioni al Consiglio della tornata di marzo 2010 del Parlamento europeo svoltasi a Strasburgo.
L’Unione europea è preoccupata per il recente deterioramento della situazione bielorussa e per l’aumento delle violazioni dei diritti umani. Essa inquadra la situazione relativa all’Unione dei polacchi come un elemento di questa tendenza negativa, comprovata da ulteriori e preoccupanti segnali quali la mancanza di libertà di espressione e di assemblea, l’aumento del controllo sui mezzi di comunicazione di massa e della pressione sui giornalisti, la nuova legge che limita l’uso di Internet e le molestie agli attivisti dell’opposizione.
Nella propria dichiarazione del 16 febbraio, la baronessa Ashton ha espresso preoccupazione per la situazione della minoranza polacca in Bielorussia e, in particolare, per l’espulsione forzata di suoi rappresentanti da edifici di proprietà della comunità, per l’arresto di suoi membri e per i tentativi di imporre dall’alto i vertici della comunità stessa. Tali preoccupazioni sono state trasmesse alle autorità bielorusse anche attraverso i canali diplomatici.
Il Consiglio ha avuto un rapido scambio di vedute sulla questione il 22 febbraio, e riprenderà una discussione più approfondita nei prossimi mesi.
In occasione del breve incontro con il ministro degli esteri Martynov, a margine dell’insediamento del presidente ucraino Yanukovich svoltosi a Kiev il 25 febbraio, la baronessa Ashton ha trasmesso le proprie forti preoccupazioni sulle violazioni dei diritti umani e ha segnalato che la situazione relativa all’Unione dei polacchi non rientrava tra gli “affari interni” della Bielorussia.
Il Consiglio intende portare avanti la politica europea di impegno condizionato e tale scelta è sostenuta altresì da preminenti leader bielorussi favorevoli alla democrazia e all’Europa, come Aliaksandr Milinkevich.
Al contempo, è di fondamentale importanza che la Bielorussia rispetti gli impegni presi nell’ambito dell’OSCE e su scala internazionale, anche in termini di protezione e promozione dei diritti delle minoranze.
E’ nell’interesse dell’Unione proseguire nei propri rapporti con la Bielorussia in modo da portare avanti valori e principi condivisi.
L’Unione europea continuerà a monitorare la situazione relativa ai diritti umani in Bielorussia e a mantenere la questione tra le priorità della propria agenda nell’ambito del dialogo politico con questo paese.