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Eljárás : 2008/0237(COD)
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A7-0174/2010

Viták :

PV 05/07/2010 - 15
CRE 05/07/2010 - 15

Szavazatok :

PV 06/07/2010 - 6.9
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Elfogadott szövegek :

P7_TA(2010)0256

Viták
2010. július 5., Hétfő - Strasbourg Lektorált változat

15. Az autóbusszal közlekedő utasok jogai - A tengeri és belvízi közlekedést igénybe vevő utasok jogai (vita)
A felszólalásokról készült videofelvételek
PV
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  Przewodniczący. − Kolejnym punktem porządku dziennego jest wspólna debata nad

– zaleceniem do drugiego czytania sporządzonym w imieniu Komisji Transportu i Turystyki dotyczącym stanowiska Rady w pierwszym czytaniu w sprawie przyjęcia rozporządzenia Parlamentu Europejskiego i Rady dotyczącego praw pasażerów w transporcie autobusowym i autokarowym oraz zmieniającego rozporządzenie (WE) nr 2006/2004 (05218/3/2010 - C7-0077/2010 - http://www.europarl.europa.eu/oeil/FindByProcnum.do?lang=en&procnum=COD/2008/0237" ) (sprawozdawca:  Antonio Cancian) (http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&reference=A7-2010-0174&language=PL" );

– projektem zalecenia do drugiego czytania sporządzonym w imieniu Komisji Transportu i Turystyki dotyczącym stanowiska Rady w pierwszym czytaniu w sprawie przyjęcia rozporządzenia Parlamentu Europejskiego i Rady o prawach pasażerów podróżujących drogą morską i drogą wodną śródlądową oraz zmieniającego rozporządzenie (WE) nr 2006/2004 (14849/3/2009 - C7-0076/2010 - http://www.europarl.europa.eu/oeil/FindByProcnum.do?lang=en&procnum=COD/2008/0246" ) (sprawozdawczyni: Inés Ayala Sender) (http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&reference=A7-2010-0177&language=PL" ).

 
  
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  Antonio Cancian, relatore. − Signor Presidente, onorevoli colleghi, il tema dei diritti dei passeggeri è di grande attualità, prova ne sia che in questi giorni la Commissione europea ha lanciato una campagna per meglio informare i cittadini sui diritti di cui godono quando si muovono sui diversi mezzi di trasporto. Credo si tratti di una iniziativa importante e credo anche che spetti anche al Parlamento dare il suo contributo approvando i testi che abbiano un effetto migliorativo sulle condizioni di viaggio dei passeggeri.

Venendo al regolamento di cui discutiamo oggi, non nascondo la sensazione che ho tratto da questo negoziato, che è quella che gli Stati membri non vogliono questo regolamento: il dossier di cui ho avuto l'onore di essere relatore è infatti molto delicato, poiché richiede una soluzione di equilibrio, che nel disporre diritti per i passeggeri eviti la penalizzazione delle imprese che sono impegnate nel settore del trasporto pubblico su strada. In questo settore, infatti, la quasi totalità delle imprese è di piccole e medie dimensioni.

Il lavoro che ho condotto in questi mesi di negoziato aveva dunque due obiettivi principali: primo, non colpire le PMI, le piccole e medie industrie; secondo, tutelare i passeggeri, soprattutto le persone disabili e a mobilità ridotta, migliorandone l'efficienza e cercare più responsabilità.

Il testo approvato in prima lettura dal Parlamento europeo era un testo molto coraggioso ed era il testo Albertini. Le principali modifiche apportate dal Consiglio riguardavano i seguenti punti: l'ambito di applicazione, la responsabilità, i diritti delle persone con disabilità o a mobilità ridotta, il rimborso e il risarcimento in casi di ritardi e cancellazioni ed altre questioni minori. Alcune delle modifiche inserite dal Consiglio erano e sono condivisibili, e questo è stato riconosciuto in sede di negoziato.

Purtroppo, però, in sede di negoziato finale non abbiamo trovato lo stesso atteggiamento da parte del Consiglio su alcuni aspetti importanti, e precisamente: il campo di applicazione, dove, a fronte della disponibilità del Parlamento a considerare l'esclusione del trasporto regionale – anche se avevamo proposto l'esclusione del trasporto regionale se integrato con gli urbani e i suburbani – non c'è stata da parte del Consiglio nessuna apertura sugli articoli per i quali poi era ammessa l'esenzione; i tempi di entrata in vigore del regolamento, che non possono, secondo il Parlamento eccedere i tre anni rinnovabili una sola volta, mentre si parlava, da parte del Consiglio, di cinque rinnovabili due volte; l'assistenza alle persone con disabilità e a mobilità ridotta; il diritto ad una accoglienza gratuita in hotel in caso di interruzione del viaggio o quantomeno, e più realisticamente, era sufficiente per noi anche il trasporto gratuito fino all'hotel e l'individuazione dello stesso; i diritti dei passeggeri in caso di ritardo, soprattutto alla partenza; l'accessibilità delle informazioni, un tema che interessa da vicino le persone con disabilità o a mobilità ridotta, per le quali non sarebbe, a nostro avviso, serio approvare un testo applicabile soltanto tra quindici anni e soltanto riferito al 20% del trasporto eseguibile con autobus.

Il negoziato di questi mesi è stato condotto con serietà e disponibilità da ambo le parti, anche grazie al contributo della Commissione europea. Nelle ultime settimane, però, le posizioni si sono irrigidite. Da parte nostra abbiamo cercato il compromesso su tutti i temi più sensibili, consapevoli degli effetti potenzialmente devastanti nei confronti delle compagnie che operano nel settore, alle quali non sarebbe giusto applicare altri obblighi eccessivamente onerosi.

D'altro canto, come dicevo, l'altro obiettivo era – è – la tutela del passeggero, in particolare delle categorie più deboli, per le quali un accesso completo e garantito ai servizi di trasporto pubblico rappresenta un indispensabile strumento di integrazione sociale.

Dicevo che le scelte al ribasso non sono più accettabili: l'invecchiamento della popolazione europea rappresenta un fenomeno che avrà conseguenze importanti e sarebbe sbagliato non tenerne conto al momento di stabilire le modalità di erogazione di un servizio così importante. Con quale coraggio possiamo ritenere eccessivo l'obbligo che nel 2020 le informazioni sul viaggio debbano essere messe a disposizione su internet?

Ringrazio i colleghi che mi hanno affiancato nel corso del negoziato e chiedo a questa Assemblea di votare il testo che propongo, in modo che si possa, in sede di conciliazione, addivenire a un risultato in linea con i due obiettivi che ho menzionato e che ribadisco.

 
  
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  Inés Ayala Sender, Ponente. − Señor Presidente, estamos en el mes de julio, período en el que muchos ciudadanos europeos, aun a pesar de la crisis, deciden disfrutar de sus vacaciones viajando o trasladándose en barco. De hecho, el transporte marítimo de viajeros y los cruceros han crecido de manera importantísima y son un factor esencial de desarrollo y riqueza tanto en la Europa costera y portuaria como en la Europa fluvial.

Para todos los emprendedores, los trabajadores y, por supuesto, los viajeros de este importante sector, el Parlamento Europeo tiene hoy buenas noticias, pues el acuerdo al que hemos llegado con el Consejo, con la gran ayuda de la Comisión, supone establecer un marco común de derechos de los viajeros, tal como el que ya disfrutaban los viajeros del sector aéreo y ferroviario. Se resuelve, pues, esta carencia inaceptable para un sector en plena modernización y expansión.

Este acuerdo, que se ha concluido bajo Presidencia española —a la que agradezco especialmente los esfuerzos, así como al resto de las Representaciones Permanentes y, desde luego, a mis compañeros y a los servicios de esta Cámara— mejora sustancialmente los derechos de los pasajeros, en particular de aquellos con movilidad reducida, tal y como nos han solicitado con insistencia las asociaciones de discapacitados.

Por un lado, se amplía el campo de aplicación, alineándose con la posición inicial del Parlamento, es decir, todos los buques de más de doce pasajeros se contemplan en este Reglamento, pero se permite una cierta flexibilidad para las pequeñas empresas que ofrecen excursiones, los buques históricos, los ferris que transportan camioneros y los transportistas que realizan pequeños trayectos fluviales y pudieran tener demasiados costes en la implementación inmediata de esta primera disposición.

Por otro lado, el Parlamento ha conseguido igualmente eliminar cualquier mención a la posibilidad de denegación de embarque por razones de discapacidad, limitándola a aquellas situaciones que, por motivos de seguridad, pongan en peligro el transporte seguro de la persona. También el Consejo ha renunciado a que se pueda denegar el embarque por razones de salud, aspecto sumamente controvertido puesto que era la primera vez que en un reglamento sobre pasajeros se hacía referencia a la salud.

Se ha mejorado, asimismo, el tiempo por el cual los pasajeros tienen derecho a una indemnización —90 minutos en vez de 120—; se ha obtenido un per diem de 80 euros por noche, en caso de tener que pernoctar; frente al total de 120, hemos conseguido el doble, 240; se ha previsto la obligación de que sea el transportista quien tenga la carga de la prueba en caso de que se den circunstancias excepcionales que le eximan del cumplimiento de las obligaciones, así como la necesidad de adaptar los equipamientos en los puertos, etcétera. También hemos conseguido reducir el techo máximo del billete para el reembolso, reduciéndolo de los 40 euros iniciales a 24.

Cabe destacar, igualmente, que el Reglamento ofrece la flexibilidad necesaria para las particularidades de este modo de transporte, más propenso a sufrir retrasos por inclemencias del tiempo, por lo que ciertas disposiciones, como las relativas a la compensación económica por retraso o alojamiento, serán excluidas de las obligaciones en caso de mala mar.

Por último, cabe señalar que el texto acordado obliga a que los Estados miembros establezcan unos organismos que, además de velar por el buen cumplimiento de este Reglamento, sean independientes de intereses comerciales y puedan también generar todo un sistema de sanciones, así como tramitar las reclamaciones de los pasajeros que hubieran sido desestimadas en la primera instancia en un organismo que los transportistas también habrán de crear.

Hemos conseguido también, en este Reglamento, que las asociaciones de personas con discapacidad y de viajeros puedan participar de manera activa y también hemos conseguido incentivar un poquito a las autoridades portuarias para que participen cada vez más de las decisiones que se aplican, de modo que hemos propuesto que, siempre que sea posible, se aplique todo el Reglamento también a los puertos y no solamente a las terminales, como planteaba el Consejo.

Creo que también hemos conseguido —y eso es importante puesto que era una de las peticiones históricas de las asociaciones de personas discapacitadas— que la formación del personal y su puesta al día respecto de esa formación también formen parte de este Reglamento. Y también hemos obtenido la sustitución rápida del equipo de movilidad, en caso de que haya sufrido daños durante el viaje, por una alternativa adecuada.

Por último, hemos conseguido reducir en un año el tiempo para su aplicación.

Creo, pues, que ha sido una buena negociación y doy las gracias a todos aquellos que nos han ayudado a conseguir, por una vez, dar buenas noticias a los viajeros europeos.

 
  
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  Siim Kallas, Vice-President of the Commission. − Mr President, I would like to thank the rapporteurs Mr Cancian and Ms Ayala Sender, and the shadow rapporteurs, for their hard work.

I would like to reaffirm the importance of this legislation for each and every citizen travelling in Europe, which includes every one of us here. I definitely share the view that the logic of the treatment of passengers in every mode of transport must be similar.

Central elements are: minimum rules on information for all passengers before and during their journey; assistance and compensation in the event of interruptions of journeys; measures in the event of delay; specific assistance for persons with reduced mobility; and independent national bodies for the settlement of disputes.

The Commission considers that the compromise obtained during the negotiations on maritime and inland waterways passenger rights with the Council is a good one, and the overall objectives of our proposal are duly taken into account. Let me particularly stress that Parliament has succeeded remarkably in enlarging the scope of the proposal. I want to sincerely thank the European Parliament and the Council, and in particular the Spanish Presidency and Ms Ayala Sender, for their strenuous efforts on this file.

Concerning bus and coach passengers’ rights, since the adoption of the Council common position, informal discussions between Council and the European Parliament attempted to find a compromise agreement on the text. Talks were difficult. Major controversial issues are: the scope of applications; the provisions on liability and assistance to meet the immediate practical needs of passengers in the case of accident; and provisions to favour the mobility of persons with reduced mobility and disabled persons.

The Commission has been making great efforts to facilitate the compromise deal. Unfortunately it was not possible to find an agreement, and the Commission regrets that. A strong vote by the plenary in favour of a high level of protection for bus and coach passengers would be a good sign. Personally I want to stay optimistic, and think that compromise in conciliation is still possible.

The Commission will strive to reach a balanced agreement in future negotiations between the EP and Council under the Belgian and Hungarian Presidencies, allowing for the general objectives of the Commission’s proposal to be duly taken into account.

 
  
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  Werner Kuhn, im Namen der PPE-Fraktion. – Herr Präsident! Herr Kommissar Kallas, liebe Kolleginnen und Kollegen! Es ist eigentlich eine logische Schlussfolgerung: Nachdem wir hier im Parlament mit dem Rat und der Kommission gemeinsam die Fahrgastrechte im Flugverkehr und im Schienenpersonenverkehr verbessert haben, sollen jetzt auch im Bereich Seeverkehr – auf Binnenwasserstraßen und im Seeverkehr insgesamt – bessere Passagierrechte eingeräumt werden. Es ist aber natürlich notwendig, dass man hier nicht das Kreuzfahrtschiff mit dem historischen Fischkutter vergleicht.

Deshalb, Frau Ayala Sender und auch Herrn Cancian, freue ich mich sehr darüber, dass wir Kompromisse gefunden haben, damit auch Ausnahmeregelungen greifen können, etwa dass bei Passagierschiffen ab 12 Personen auch Schadensersatzforderungen gestellt werden können, nicht jedoch, wenn die Besatzung weniger als drei Personen umfasst.

Tourismus ist ein großer Wirtschaftszweig, den wir immer berücksichtigen müssen. Auch Fähren, die über eine Distanz von 500 Metern eingesetzt werden – wenn die Distanz kleiner ist, gelten diese Bestimmungen für sie in Zukunft nicht mehr –, auch Sightseeing-Touren und Exkursionen spielen dort eine ganz entscheidende Rolle und besonders auch historische Wasserfahrzeuge. Hier dürfen keine zusätzlichen Investitionen in Angriff genommen werden, sondern es muss darauf geachtet werden, dass die Crew, die Besatzung, die Hilfeleistung für Menschen mit Behinderungen ausführen kann.

Ich danke allen Beteiligten, dass wir eine gute Kompromisslösung gefunden haben.

 
  
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  Brian Simpson, on behalf of the S&D Group. – Mr President, what we have before us today are the final two pieces of the passenger rights jigsaw covering maritime and bus and coach dossiers.

I thank our rapporteurs for their work and welcome the apparent agreement reached with Council in regards to maritime transport.

However, the failure as yet to agree a formula on bus and coach travel is disappointing, but we will carry on trying in the intermediate period to have an agreement. It is on this area that I wish to concentrate today.

Clearly it would be nonsensical and unfair to have passenger rights in other modes of transport but not buses and coaches. Therefore an agreement or deal which does not include buses and coaches is a pretty worthless and incomplete deal.

We cannot accept the exclusion of the vast majority of bus and coach services from the scope of this regulation. We cannot accept the weakening of the rights of people with reduced mobility also in this regulation. And we cannot accept that this mode of transport is any different to any other.

Our rapporteur has done a good job in trying to find a compromise in this area. The Council have done nothing to facilitate any agreement and, as usual, have spent most of that time dragging their feet. It is interesting that, when passenger rights are on the agenda, the Council gets very negative and it is left to Parliament to carry the banner for passengers.

Parliament has a good record in defending passenger rights, despite being faced by abuse by a certain airline chief and numerous moans and groans from transport operators. At the end of the day, Parliament will not tolerate abuse of passengers by operators; it will not tolerate discrimination; it will not tolerate certain sectors being left out.

We need to support our rapporteurs so that we can go into battle with Council through conciliation with a very strong hand.

 
  
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  Gesine Meissner, im Namen der ALDE-Fraktion. – Herr Präsident! Es ist schon richtig gesagt worden: Es ist wichtig, dass Passagierrechte, egal in welchem Transportfahrzeug, in Europa geschützt werden, und es ist nur die logische Folge, dass wir uns nach Flug- und Bahnverkehr jetzt auch um Passagierrechte für Schiffs- und Busverkehr gekümmert haben.

Es ist auch schon gesagt worden, dass es leider nicht gelungen ist, beides im Paket abzuhandeln, wie wir das ursprünglich geplant hatten, weil bei den Schiffsverkehrsrechten zwar ein Kompromiss erreicht werden konnte und der Trilog abgeschlossen werden konnte, bei den Busverkehrsrechten aber leider nicht.

Ich werde jetzt vor allen Dingen zu den Busverkehrsrechten sprechen, weil ich dort auch Schattenberichterstatterin bin. Ich bedauere es sehr, dass wir es nicht geschafft haben, denn wir haben uns im Trilog mit den Positionen vom Rat einerseits und denen vom Europäischen Parlament und der Kommission anderseits schon sehr angenähert. Es ging uns darum – und das ist auch ganz wichtig – die Rechte der Passagiere zu wahren und vor allen Dingen auch darauf zu achten, dass Menschen mit eingeschränkter Mobilität, mit Behinderungen auf jeden Fall auch den Transport in Anspruch nehmen können, auch mit Bussen.

Dazu ist Verschiedenes erforderlich, was wir eingefordert haben. Ich glaube, das ist auch deswegen so wichtig, weil wir in Zukunft noch mehr Menschen mit Behinderungen oder eingeschränkter Mobilität haben werden, alleine wenn wir daran denken, dass die Menschen immer älter werden. Das ist ein ganz wichtiger Punkt.

Natürlich müssen wir auch berücksichtigen, dass Verbraucherrechte genauso bedeuten, ein Angebot zu haben, und gerade kleine und mittlere Unternehmen, die Busreisen anbieten, können nicht alles leisten. Sie können z.B. keine uneingeschränkte Entschädigung leisten, und es stellt sich auch die Frage, wie sie mit Vorauszahlungen zurechtkommen können. Wir hatten bei diesen Positionen eigentlich schon gute Annäherungen erreicht, und auch gerade darum bedauere ich, dass wir jetzt insgesamt keinen Kompromiss gefunden haben.

Es ist richtig, genau wie das der Berichterstatter sagte, zum einen auf die Rechte der Fahrgäste und zum anderen auch auf die Möglichkeiten von Transportanbietern zu achten. Ich würde mir also sehr wünschen, dass es in der kommenden Vermittlung doch noch irgendeine Einigung gibt, denn da stimme ich Brian Simpson vollkommen zu: Es kann nicht sein, dass wir die Busse auslassen und die anderen Transportmittel geregelt haben.

 
  
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  Eva Lichtenberger, im Namen der Verts/ALE-Fraktion. – Herr Präsident, sehr geehrte Damen und Herren! Worum geht es hier? Unter anderem geht es darum, Rechte für Menschen mit Mobilitätsbehinderungen auch bei der Benutzung von Schiffen oder von Bussen festzuschreiben und diese Möglichkeiten endlich über diese Initiative zu verbessern. Dazu sind wir auch verpflichtet. Schließlich haben wir unter großem Pomp auch die Konvention für die Rechte von behinderten Menschen im europäischen Raum gestärkt, und das sollte uns eine Verpflichtung sein.

Zu den beiden Dossiers: In Bezug auf das Dossier über die Buspassagiere bin ich über die Haltung des Rates wirklich traurig und extrem enttäuscht. Denn eines muss klar sein: Das, was hier immer ins Treffen geführt wird, dass das dem Schutz der Klein- und Mittelbetriebe dient, ist nur ein kleiner Aspekt. Es ist generell der Unwillen, dort hinzuschauen, wo es schwierig wird. Deswegen ist es meines Erachtens dringend notwendig, nicht Übergangszeiträume von fünfzehn/zwanzig Jahren zu ermöglichen, sondern den Menschen ein klares Signal zu geben, dass sie Rechte haben, an der Mobilität teilzunehmen.

Das zweite Dossier, das mit großer Mehrheit beschlossen werden wird, sind die Rechte auf dem Schiff. Das hat eine ganz große Lücke, auf die ich hier noch einmal deutlich aufmerksam machen will. Es wird das Schiff geregelt, nicht jedoch der Hafen. Das heißt, dass ein Rollstuhlfahrer sich sozusagen von seinem Wagen oder von den Menschen, die ihn hinbringen, zum Schiff beamen muss, wo er dann wieder Rechte hat, denn im Hafen selbst wird nichts geregelt. Hier sehe ich ein Problem; das können wir so nicht dulden. Machen wir Nägel mit Köpfen für mobilitätsbehinderte Menschen!

 
  
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  Philip Bradbourn, on behalf of the ECR Group. – Mr President, I am limiting my remarks to the report dealing with bus and coach passengers.

We know that passenger rights is a very important subject and one in which this House has taken a great interest. The proposals before us contain a number of welcome initiatives for bus and coach passengers, especially for the disabled. But, as always with this type of report, we see a ‘one size fits all’ approach, in that what works for aviation and the rail sector is applied to a wholly different structure.

Some examples of this problem include how to inform passengers of their rights, and also liability levels which, in Parliament’s view, could mean companies having to pay the costs, for example, of funerals before any liability has been determined. Such proposals will certainly increase the cost to the consumer.

There is also the question, which has been referred to, of exempting purely local services, which I personally support.

The very nature of bus and coach travel is very different to other sectors. Businesses operating in the sector, as has been said, are mostly small and, indeed, in some cases one-man businesses. To impose prescriptive and costly obligations on these businesses will do nothing but force prices up or restrict the number of routes on which people can travel as it becomes uneconomic to maintain these services.

Parliament’s position here is not proportionate, and in taking this position we are likely to send this proposal into long conciliation, delaying the process not only of giving bus and coach passengers the rights they deserve, but also businesses the safeguards they need.

 
  
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  Thomas Ulmer (PPE). - Herr Präsident, verehrte Kolleginnen und Kollegen! In der Kürze der Zeit will ich mich auf den Cancian-Bericht beschränken. Es ist unumstritten, dass Passagierrechte und damit auch Verbraucherrechte im Omnibusverkehr umgesetzt werden müssen.

Ich will jedoch noch einmal betonen, welche Probleme für kleine und mittlere Unternehmen im Moment bestehen, speziell unter dem Gesichtspunkt der Bundesrepublik Deutschland. Öffentlicher Nah- und Regionalverkehr lassen sich bei uns speziell im ländlichen Raum nicht trennen, da sie oft gemeinsam einen Radius von etwa 50 km bedienen.

Als Zweites ist ein verschuldensunabhängiges Vorauszahlen von Leistungen für kleine und mittlere Unternehmen nicht möglich. Hier haben wir das Prinzip der Haftpflicht, das sich bisher sehr gut bewährt hat und dadurch auch die Fahrpreise stabil gehalten hat.

Drittens kann ich mir nicht vorstellen, dass nicht verschuldete Verspätungen vom Unternehmer bezahlt werden müssen, genauso wie die Haftung nur für die Umstände gelten kann, die vom Unternehmer zu verantworten sind.

 
  
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  Saïd El Khadraoui (S&D). - Voorzitter, vicevoorzitter van de Commissie, collega's, ik zou eerst en vooral de rapporteurs, mijnheer Cancian en mevrouw Ayala Sender, willen danken voor het goede werk en tegelijkertijd betreuren dat de Raad blijkbaar niet genoeg flexibiliteit heeft kunnen tonen met betrekking tot het verslag van collega Cancian om ook daaruit een goede deal te halen. Voor ons is het belangrijk dat we op Europees niveau een aantal spelregels vastleggen voor passagiersrechten voor alle transportmodi - het is al door vele collega's gezegd. We hebben de laatste jaren heel veel gewerkt rond de luchtvaart en de spoorwegen. Ik denk dat we daaruit moeten leren en dat we - en dat is een ander debat - redelijk snel toch eens een evaluatie moeten maken en samen moeten bekijken hoe we hier en daar ook een aantal hiaten kunnen wegnemen.

Nu buigen we ons over passagiers die over zee en binnenwater reizen, en ook over de busreizigers. We moeten een beetje dezelfde methodiek gebruiken, dezelfde rode draad bewaren. In eerste instantie is het onze doelstelling om de zwaksten te beschermen, mensen die bijvoorbeeld een beperkte mobiliteit hebben of die slecht ter been zijn. Wij moeten ervoor zorgen dat zij dezelfde rechten hebben om zich te verplaatsen en om op vakantie te gaan, met andere woorden om volledig mobiel te blijven.

Ten tweede denk ik dat het essentieel is dat passagiers geïnformeerd worden over uurregelingen, over vertragingen en over hun rechten. Dat moet voor alle modi op een hoogwaardige manier gebeuren.

Ten derde is het duidelijk dat we tevens dingen moeten vastleggen voor wanneer de zaken wat mislopen. Ook hier proberen we consequent te zijn door bijstand te garanderen, te zorgen voor maaltijden, verfrissingen, alternatieve reismogelijkheden en overnachtingen, indien dat nodig zou zijn.

Natuurlijk blijft er af en toe discussie over het toepassingsgebied bijvoorbeeld. Ik denk dat we met betrekking tot het verslag-Cancian echt wel een goede definitie van regionaal vervoer moeten hebben om op deze manier te voorkomen dat er achterpoortjes ontstaan en ervoor te zorgen dat er een goede regeling komt.

 
  
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  Izaskun Bilbao Barandica (ALDE). - Señor Presidente, en primer lugar, quiero agradecer a la señora Ayala todos los esfuerzos que ha realizado, como ponente de este expediente, para llegar al acuerdo del cual estamos hoy hablando.

El Grupo ALDE ha mantenido una actitud positiva desde el primer momento con la presentación de las enmiendas que recuperaban las de la primera lectura y, después de los correspondientes trílogos, hemos llegado finalmente a lo que considero un buen acuerdo.

Ya la señora Ayala ha hecho un análisis muy exhaustivo de todos los acuerdos, pero quisiera destacar la referencia al campo de aplicación, que incluirá todos los buques de más de doce pasajeros, y el precio mínimo del billete, de seis euros, para que los pasajeros puedan ser indemnizados. Tengo que destacar el gran esfuerzo realizado y las mejoras que este Reglamento va a ofrecer a los pasajeros en general, pero, sobre todo, a las personas con movilidad reducida o discapacidad.

He de destacar que hay una referencia, a lo largo de todo el articulado, a los formatos accesibles a la hora de informar, a fin de dar la información con transparencia a toda la ciudadanía.

Me alegro, aunque ha habido un trabajo y una discusión bastante importantes, de que se haya eliminado la referencia a la salud a la hora de negar la venta de billetes a las personas con discapacidad o con movilidad reducida, siendo el único motivo, para una negativa de estas características, el de la seguridad.

He de destacar también que se ha reducido a un tercio, desde las propuestas iniciales, el tiempo para poder dar una solución de transporte o para indemnizar a los pasajeros: de los 120 minutos iniciales a los 90 minutos que hemos acordado en los textos. Estamos de acuerdo también con la indemnización de 80 euros. En definitiva, este Reglamento va a suponer una mayor garantía para los usuarios.

 
  
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  Debora Serracchiani (S&D). - Signor Presidente, onorevoli colleghi, la proposta sui diritti dei passeggeri che viaggiano via autobus ha lo scopo di migliorare e proteggere i passeggeri e in particolare i disabili o quelli a mobilità ridotta. Si tratta del primo regolamento sui diritti dei passeggeri via autobus e dovrebbe garantire i passeggeri, come avviene nel settore ferroviario e aereo. La posizione in seconda lettura è volta a stabilire una serie di diritti per i passeggeri che decidono di viaggiare in autobus.

Concordo con la linea del relatore Cancian, che ringrazio per l'ottimo lavoro svolto, e ritengo che l'ambito di applicazione del regolamento debba essere modificato, escludendo i servizi regionali quando sono integrati con i servizi urbani e suburbani. Sarebbe giusto e doveroso garantire i diritti dei passeggeri in caso di incidenti, cancellazioni o ritardi alla partenza, come già era stato deciso in prima lettura dal Parlamento.

Ugualmente importante la questione delle informazioni sui diritti dei passeggeri: sarebbe utile infatti fornire ai passeggeri le informazioni sulle coincidenze con altri modi di trasporto, ciò assicurerà anche il dialogo tra i servizi di trasporto passeggeri tramite autobus e quelli tramite ferrovia.

Quanto ai disabili e alle persone a mobilità ridotta, è necessario garantire la massima tutela, e proporrei il termine di ventiquattro ore in luogo di quarantotto al fine di richiedere assistenza nonché maggiori garanzie per il risarcimento e la sostituzione degli strumenti che garantiscono la mobilità dei soggetti diversamente abili in caso di perdita o danneggiamento. Inoltre, tenendo conto dei bisogni dei passeggeri a mobilità ridotta, si dovrebbe eliminare qualsiasi barriera architettonica e migliorare le infrastrutture già esistenti per renderle accessibili.

Questo regolamento ha lo scopo di migliorare la competitività del settore dell'autobus, favorire l'intermodabilità ma soprattutto di migliorare le condizioni di viaggio dei passeggeri.

 
  
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  Dirk Sterckx (ALDE). - Voorzitter, Brian Simpson heeft al gezegd dat het Parlement passagiersrechten altijd belangrijk gevonden heeft en daarvoor ook gevochten heeft, heel dikwijls tegen de Raad. Passagiersrechten zijn tegelijkertijd heel moeilijk te regelen. We hebben in de voorbije maanden met de luchtvaart ondervonden dat het niet zo gemakkelijk is.

Ik denk dat we een goed akkoord hebben voor passagiers op schepen. Wel zitten we nog met een probleem voor de bus. Er zijn in die sector veel kleine bedrijven en er is het probleem van het openbaar vervoer, want daar zit toch een heel groot deel van de passagiers. Het is belangrijk dat we een duidelijk Europees kader maken en dat kader moet draagbaar zijn voor kleine bedrijven. Het Parlement is zich daarvan zeer goed bewust.

Ik zou met de rapporteur mijn bevindingen voor het spoor destijds, waarvoor ik rapporteur was, willen delen. We hebben basisrechten voor alle spoorwegreizigers gevonden. Ik vind dat we dat ook voor busreizigers moeten doen. De Raad heeft dat niet graag, maar het moet kunnen. Die discussie moet gevoerd worden. We hebben die basisrechten afgedwongen door redelijk te zijn in de onderhandeling, met eventueel een overgangstermijn. Ik ben daar niet tegen. Het is belangrijk dat men ook voor het openbaar vervoer vanuit het Europees Parlement zegt: er is een sokkel, een niveau waar je niet onder gaat, ook niet als openbaarvervoermaatschappij. Want ook daar zitten passagiers en ook die moeten rechten hebben. Het is niet omdat een openbaarvervoermaatschappij subsidiair kan werken dat zij niet een basisrecht moet geven.

Dat is volgens mij de lijn is die we in de bemiddeling moeten aanhouden. De Raad hoort dat niet graag, maar wij moeten dat als Parlement blijven verdedigen, want dat is een belangrijk element als we het openbaar vervoer willen aanmoedigen. Dit is in het kader van hetgeen we aan het doen zijn voor het milieu en voor een goede mobiliteit zeer belangrijk.

 
  
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  Mathieu Grosch (PPE). - Herr Präsident! Wenn Sie gestatten, werde ich ein bisschen überziehen, denn zwei Kollegen der EVP-Fraktion haben das Wort nicht ergriffen. Aber es hängt von Ihnen ab.

Zum Thema selbst: Es war nie ein leichtes Thema, das wir als Parlament mit dem Rat hatten, wenn es um Fahrgastrechte ging. Dieser Fall hat wieder gezeigt, dass es in einem Bereich vorangeht und in einem anderen Bereich, was die Kraftomnibusse angeht, relativ schwierig wird. Wir haben Verständnis dafür, dass dieses Thema vielleicht auch kompliziert geworden ist, weil zum Beispiel der Begriff Regionaltransport in einem Land so interpretiert wird und in einem anderen Land anders. Ich persönlich wohne in einem Grenzgebiet mit vier Ländern, und diese Begriffe sind in der Tat von Land zu Land so verschieden, dass es nicht immer leicht ist, die Passagierrechte von einem Land zum anderen nach den gleichen Begriffen zu bearbeiten.

Aber das Ziel soll doch allen gemeinsam sein, und das Ziel ist, dass in allen Bereichen des Transports der Fahrgast, der dort den Transport in Anspruch nehmen wird, wenn er ein Ticket kauft, wenn er sich darauf verlassen will, dass irgendwo eine Fahrt geplant ist, damit rechnen kann, dass seine Rechte gewahrt sind. Wir haben in diesem Parlament auch in anderen Bereichen Personen mit Behinderung immer eine ganz besondere Aufmerksamkeit gewidmet und haben im Parlament in letzter Zeit einige Erfahrungen gesammelt, denen auch der Rat besser Rechnung tragen sollte. Es geht nicht nur um beschränkte Mobilität, es geht auch um andere Formen der Behinderung, die wir zu berücksichtigen haben und hätten, die wirklich nicht mit Mehrkosten verbunden sind, wo aber bereits in der Form der Information und des Weiteren gewisse Probleme zu lösen sind.

 
  
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  Corien Wortmann-Kool (PPE). - Voorzitter, dank voor uw souplesse, het ging wat sneller dan ik had verwacht.

Ik wil graag de rapporteur, mevrouw Ayala Sender, van harte feliciteren met het bereikte resultaat voor het verslag over de passagiersrechten in de zeevaart en de binnenvaart. Ik was schaduwrapporteur voor onze EVP-Fractie en u weet dat we stevige discussies hebben gehad. Wij vinden als EVP passagiersrechten natuurlijk enorm belangrijk. Het is immers belangrijk dat mensen kunnen rekenen op een goede kwaliteit van het vervoer en dat ook gehandicapten goede hulp en bijstand kunnen krijgen.

Het is tevens belangrijk naar de kenmerken van deze bedrijfstak te kijken. Er zijn heel veel kleine bedrijfjes met 1 of 2 schepen, historische schepen die niet verbouwd kunnen worden, maar wel een bemanning hebben die heel hulpvaardig is en mensen bijstaat. Ik ben blij dat we die flexibiliteit nu hebben kunnen inbouwen en dat we mooie passagiersrechten hebben vastgelegd in Europese wetgeving die in de praktijk ook goed uitvoerbaar zijn door deze kleine ondernemingen, want daaraan is onze sector zo rijk in eigenlijk heel veel Europese landen. Dus het is heel belangrijk dat we dat bereikt hebben en ik hoop dat we binnenkort ook voor bus- en touringcarpassagiers eenzelfde soort resultaat kunnen bereiken.

 
  
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  Santiago Fisas Ayxela (PPE). - Señor Presidente, la Sagrada Familia, obra del genial arquitecto catalán Antoni Gaudí, es un auténtico icono de Barcelona en el mundo y en el año 2005 fue declarada patrimonio mundial de la Unesco.

Actualmente se están realizando las obras del tren de alta velocidad, que atravesará la ciudad mediante un túnel que está a solo cuatro metros de la cimentación de la Sagrada Familia.

Existen treinta y ocho informes técnicos que se oponen a esta obra. El Icomos, órgano especializado de la Unesco, ha mostrado su preocupación por el trazado. Además, el Congreso de los Diputados de España aprobó, el 22 de junio, una moción para pedir la suspensión cautelar de las obras y la creación de una comisión de expertos que, en el plazo de dos meses, pueda proponer una solución.

Me gustaría saber qué medidas va a tomar la Comisión para preservar un edificio tan emblemático como es la Sagrada Familia de Barcelona ante el riesgo que supone el paso del tren de alta velocidad.

 
  
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  Silvia-Adriana Ţicău (S&D). - Cele două regulamente privind drepturile pasagerilor ce călătoresc cu autobuzul şi autocarul, respectiv pentru cei care călătoresc pe mare şi pe căile navigabile interioare, completează cadrul juridic care defineşte şi protejează drepturile pasagerilor.

În domeniul transportului aerian există deja un astfel de regulament, dar chiar şi în aceste condiţii, mulţi dintre pasageri nu îşi cunosc drepturile şi nu reclamă cazurile de nerespectare a acestora. Tocmai de aceea este absolut necesar ca acest tip de regulament să existe pentru toate tipurile de transport.

Regulamentele pe care le discutăm astăzi stabilesc răspunderea pentru decesul sau vătămarea călătorilor, drepturile persoanelor cu mobilitate redusă, despăgubirile şi asistenţa în caz de anulare sau întârziere şi conţin prevederi clare privind depunerea de reclamaţii şi posibile căi de atac.

Salutăm acordul la care s-a ajuns în cazul transportului naval, dar considerăm că definirea şi respectarea drepturilor persoanelor cu dizabilităţi care călătoresc cu autobuzul şi autocarul sunt obligatorii pentru includerea tuturor cetăţenilor în societate.

 
  
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  Hannu Takkula (ALDE). - Arvoisa puhemies, on erittäin tärkeää puhua matkustajien oikeuksista. Myös matkustajien velvollisuuksista voitaisiin puhua, koska aina kun puhumme oikeuksista, meidän on hyvä muistaa, että velvollisuudet ja oikeudet kulkevat käsi kädessä. Katson, että ei vain matkustajilla, vaan myös Euroopan unionin jäsenvaltioilla on tiettyjä velvollisuuksia matkustajien oikeuksiin liittyen. Muutamilla seuduilla, esimerkiksi pohjoisessa Suomessa, Lapissa, pohjoisessa Ruotsissa, Ruotsin Lapissa ja muutamilla muilla haja-asutusseuduilla olisi erittäin tärkeätä huolehtia siitä, että olisi kattavat linja-autoyhteydet tai julkisen liikenteen yhteydet, koska liikkuminen on perusoikeus. Ajattelen erityisesti ikääntyvää väestöä. Monella heillä ovat palvelut kymmenien kilometrien päässä.

Näin ollen on erittäin tärkeää, että kun puhutaan matkustajien oikeuksista, huolehditaan myös näiden ihmisten oikeuksista, joilla peruspalvelut ovat kaukana, eikä aina vain katsota asioita kilpailu- tai markkinaperusteisesti, vaan myös kansallisesti voidaan kompensoida ja sitä kautta tehdä kannattavaksi alueellinen ja paikallinen linjaliikenne.

 
  
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  Marian-Jean Marinescu (PPE). - Negocierile acestor două rapoarte au fost marcate de încercările Consiliului de a limita scopul şi obiectivele acestora, precum şi de presiunea transportatorilor care se confruntă cu efectele crizei economice.

Ambii raportori au apărat cu succes poziţia fermă a Parlamentului. Este nevoie de transport pentru pasageri modern şi de bună calitate. Pasagerilor trebuie să li se asigure cele mai bune condiţii de transport şi, în eventualitatea unei deficienţe, trebuie să primească despăgubirile cuvenite.

Transportatorii trebuie să facă eforturile necesare asigurării unui transport european coordonat atât între statele membre, cât şi între modurile de transport. Criza cenuşii vulcanice a demonstrat că domeniul este încă departe de ceea ce pasagerii au nevoie.

Transportatorii trebuie să fie conştienţi că trebuie să asigure calitate în acelaşi timp cu asigurarea programului anunţat. Pasagerii trebuie să fie informaţi în ceea ce priveşte drepturile pe care le au pentru a putea acţiona în cunoştinţă de cauză în condiţiile în care acestea le sunt încălcate.

 
  
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  Νικόλαος Σαλαβράκος (EFD). - Κύριε Πρόεδρε, συμφωνώ με την άποψη ότι οι κανονισμοί πρέπει να αφορούν την προάσπιση των δικαιωμάτων των επιβατών κάθε είδους μεταφορικού μέσου, σιδηροδρομικού, χερσαίου, θαλάσσιου ή εναέριου.

Πρέπει λοιπόν να περιληφθούν και τα λεωφορεία και τα πούλμαν στον κανονισμό, κατά την άποψή μου, και θα πρέπει να ληφθούν ιδιαίτερα μέτρα ως προς το θέμα των αποζημιώσεων, ώστε να είναι εξορθολογισμένες σε σχέση και με τις επιχειρήσεις και με την επιβίωση των επιχειρήσεων οι οποίες διεξάγουν τις μεταφορές.

Όμως περισσότερη έμφαση θα έδινα στη γνώση των δικαιωμάτων των επιβατών και θα παρακαλούσα το Ευρωπαϊκό Κοινοβούλιο να δρομολογήσει μια καμπάνια ενημερώσεως του κοινού σε σχέση με τα δικαιώματά του στις μεταφορές παντός είδους.

Επειδή η χώρα μου η Ελλάδα βρέθηκε στο επίκεντρο του Τύπου σχετικά με ορισμένα επεισόδια που αφορούν λιμένες και απεργίες στα μεταφορικά μέσα, δράττομαι της ευκαιρίας να πω ότι όλα έχουν αποκατασταθεί και θα παρακαλούσα όλους να γνωρίζουν ότι η Ελλάδα είναι προσβάσιμη προς πάντα ενδιαφερόμενο.

 
  
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  Michael Cramer (Verts/ALE). - Herr Präsident! Ich möchte noch einmal darauf hinweisen, dass alle dafür sind, dass die in ihrer Mobilität eingeschränkten Passagiere auch ihre Rechte bekommen. Aber wenn es dann darum geht, wer bevorzugt wird, und möglicherweise die Profitrate der Unternehmen zu beschneiden, dann heißt es: Nein, nein, nein. Dann ist völlig klar, dass die Behinderten eben nicht im Vordergrund stehen, und das muss sich ändern.

Wenn hier gesagt wird, Frau Wortmann-Kool, das sind die kleinen Unternehmen, dann stimmt das gar nicht, denn die großen Unternehmen haben lobbyiert, die waren dagegen. Sie schieben die Kleinen vor, um ihre Interessen zu retten. Wir könnten für die Kleinen einen Kompromiss machen, aber in einer Gesamtsubstanz müssen wir die Großen angreifen: Sie wollen keine Rücksicht auf die in ihrer Mobilität eingeschränkten Passagiere nehmen. Das darf nicht sein, diese Passagiere müssen dieselben Rechte haben wie wir. Wir können froh sein, dass wir in unserer Mobilität nicht behindert sind, deshalb brauchen wir diese Solidarität für jene von uns.

 
  
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  Philippe Juvin (PPE). - Monsieur le Président, évidemment, ces textes sont imparfaits. Évidemment, tel ou tel député aurait souhaité telle ou telle modification. Mais, mes chers collègues, ce texte est une formidable avancée pour les personnes handicapées parce que, combien de fois a-t-on entendu ces histoires lamentables de personnes handicapées qui ont été refusées dans un moyen de transport collectif? Eh bien, c'est fini avec ce texte. Ce texte fait cesser les discriminations dont souffraient les personnes handicapées et les malades. Plus de limitation à l'accès.

Rendons-nous compte de ce que signifie ce texte, qui constitue une véritable avancée! Et je ne parle pas de l'excellente disposition qui prévoit que les personnes de bord doivent être formées au handicap. Il s'agit, là aussi, d'une avancée considérable pour les personnes handicapées. Alors il faut cesser de parler d'intégration des personnes handicapées. Il faut la faire cette intégration, et c'est ce que fait ce texte, et je crois qu'il faut que nous nous en félicitions.

Avec ce texte, l'Europe améliore concrètement la vie des personnes handicapées. Il faut féliciter les rapporteurs. C'est ce que je fais au nom des personnes handicapées. Ne boudons pas notre plaisir.

 
  
  

PRESIDENZA DELL'ON. GIANNI PITTELLA
Vicepresidente

 
  
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  Siim Kallas, Vice-President of the Commission. − Mr President, I must express my gratitude for the involvement of the European Parliament and for the extensive work undertaken. We are moving in the same direction.

As regards the maritime rights of passengers travelling by sea and inland waterways, the conclusions are positive. It is essential to accomplish the objective of establishing a basic set of rights for passengers on all modes of transport. This has been underlined here many times and we cannot leave out bus and coach passengers.

I must just underline one thing, because one element which can be tackled from different angles is economic reasons: economic arguments and passenger rights. We see it in aviation as well. We are all in favour of competitiveness; we are all in favour of economic success; we are all in favour of low costs and efficiency but, at the same time, all service providers in transport must also offer high-quality services. For me, high-quality services mean, above all, taking care of punctuality and timetable information. We must move in this direction and no one – big companies, small companies – can have any derogation from these rules. You must provide punctuality and you must serve your clients with high responsibility in order to provide high quality. Then we can also move ahead with all the other issues.

Thank you for this discussion. In the conciliation process for the Bus and Coach Passengers Directive we will try to find compromises which work towards finding such a solution. I hope we will have good cooperation with the rapporteurs during the process for the next directives.

 
  
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  Antonio Cancian, relatore. − Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato tutti gli interventi, devo solo ribadire che siamo partiti da una prima lettura Albertini con un testo coraggioso, abbiamo avuto un risultato su un testo molto mediato rispetto alla volontà, rispettando la volontà in parte del Consiglio in commissione TRAN con un voto quasi unanime.

C'è una promessa da parte del commissario, ripetuta in varie occasioni, di avere un unico testo unificante. Io auspico in questo quadro che la Presidenza belga che si è appena insediata vorrà inserire questo testo nella sua agenda, consentendo così di completare il quadro dei regolamenti per passeggeri in tutti i modi di trasporto, in vista di una riflessione sulla possibilità di prevedere delle misure comuni e trasversali per tutti i modi di trasporto. Ne abbiamo assolutamente bisogno!

 
  
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  Inés Ayala Sender, Ponente. − Señor Presidente, querría agradecer a todos mis compañeros y al Comisario y Vicepresidente, señor Kallas, su amabilidad y sus palabras de ánimo.

Querría hacer alguna aclaración en relación con lo que ha dicho la señora Lichtenberger de los puertos. Creo que no se ha leído bien el texto. Es verdad que no hemos conseguido incluir todos los puertos —puesto que hay algunos puertos que son simplemente un malecón—, pero sí que hay obligaciones para los puertos ya que, por ejemplo, todos los puertos nuevos o puertos renovados tienen obligación de ofrecer toda la accesibilidad y el equipamiento, algo que hemos justamente obligado al Consejo a quitar de la cláusula en la que se excluía. El anexo II, si se lo lee usted, señora Lichtenberger, verá que precisamente se refiere a las obligaciones para la asistencia en puertos y terminales portuarias. Y además hemos incluido, a pesar de que el Consejo tenía algunas reticencias en varios de los aspectos, a las autoridades portuarias, precisamente para que sean cada vez más conscientes de las necesidades de las personas con movilidad reducida.

De modo que los puertos sí que tienen obligaciones. Los puertos están incluidos y, por lo tanto, no son solamente los barcos y los buques, sino también las terminales portuarias y los puertos los que tienen obligaciones.

En cuanto a las excepciones en la flexibilidad —agradezco tanto al señor Kuhn como a la señora Wortmann-Kool sus intervenciones— creo que sí que hemos hecho un esfuerzo para flexibilizar y para ayudar, en un momento, además, de crisis, a las empresas pequeñas. Entiendo que el señor Cramer se enfade porque es verdad que nuestros interlocutores son mayoritariamente empresas grandes, pero porque las asociaciones europeas, y para eso son asociaciones europeas, incluyen a las pequeñas empresas y a las grandes. Que nuestros interlocutores a veces, o a menudo, sean aquellos que representan a las empresas grandes no quiere decir que no tengan en las asociaciones europeas a las empresas pequeñas. Creo que en eso hemos hecho un esfuerzo para entenderlos a todos.

Por último, quiero agradecer de modo especial a la señora Bilbao el acompañamiento y la solidaridad prestados precisamente para mejorar los derechos de las personas con discapacidad. Le agradezco especialmente su hincapié en todo el tema de formatos accesibles, en el hecho de que, por fin, el Consejo haya renunciado al tema de la salud —que creo que sí que era un riesgo sobre el que habrá que trabajar en el futuro, pero desde luego ahora mismo no era el momento—, y también en toda la reducción de plazos y de mejoras.

Quisiera dar las gracias finalmente, desde luego, a todos mis compañeros ponentes alternativos y, sobre todo, felicitar a los pasajeros europeos porque ahora tenemos veinticuatro meses el sector —los transportistas, los operadores, las terminales, los puertos, las autoridades portuarias— y los Estados miembros para la preparación. Y luego habrá que aplicarla.

Y para cuando se aplique, señor Kallas, señor Vicepresidente, tengo una petición concreta. He visto que usted va a lanzar una campaña magnífica de información y sensibilización sobre derechos de los pasajeros en la aviación. Le pido, y querría que usted se comprometiera, que, dentro de veinticuatro meses, cuando entre en vigor el Reglamento relativo a los derechos de los pasajeros en el sector marítimo, haya una campaña tan estupenda, como mínimo, como la que usted va a preparar para el sector aéreo. Creo que los ciudadanos europeos se lo merecen.

 
  
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  President. − The debate is closed.

The vote will take place tomorrow (Tuesday 6 July 2010).

Written statements (Rule 149)

 
  
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  Robert Dušek (S&D), písemně. Připravované nařízení EP a Rady o právech cestujících v autobusové a autokarové dopravě by mělo zvýšit práva cestujících v této dopravě, stanovit normy kvality srovnatelné s železniční a leteckou dopravou a sjednotit platné legislativní podmínky pro dopravu ze všech členských zemí. Parlament v prvním čtení oprávněně požadoval neomezenou odpovědnost dopravců v případě úmrtí a zranění cestujících zapříčiněných dopravcem, a také nárok na zálohové platby v případě ekonomických problémů v důsledku dopravní nehody. Návrh dále zakazoval jakoukoliv diskriminaci z důvodu zdravotního postižení či snížení pohyblivosti. Požadovali jsme náhradu jízdného ve výši 50 % plus cenu jízdenky a pomoc v případě zrušení či zpoždění spoje formou nabídky jídla, pití, bezplatného ubytování a přepravy do místa, odkud je možné pokračovat v cestě jiným způsobem. Vyjmuta z tohoto nařízení měla být jen příměstská a městská doprava. Rada však absolutně změnila rozsah a míru práv cestujících v této dopravě a žádá dokonce vyjmout i regionální linkovou a až na dobu 15 let vnitrostátní linkovou a mezinárodní dopravu. Přijetím jejího stanoviska negarantujeme fakticky žádná práva cestujících a pouze potvrzujeme minimální odpovědnost dopravce legislativně. S tímto postojem nemohu v žádném případě souhlasit a žádám vás o podpoření postoje EP z prvního čtení.

 
  
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  Elisabetta Gardini (PPE), per iscritto. Signor Presidente, onorevoli colleghi, le persone disabili devono poter viaggiare usufruendo, come tutti gli altri cittadini, dei diritti alla libera circolazione, alla libertà di scelta e alla non discriminazione. L'accesso ai mezzi di trasporto in condizione di parità con gli altri utenti è un elemento essenziale per poter vivere in modo indipendente e dignitoso la propria quotidianità. Dobbiamo batterci affinchè i diritti all’ “accessibilità” e alla “mobilità personale”, sanciti dagli articoli 9 e 20 della Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili, si traducano in azioni concrete dando finalmente forma ad una nuova ed efficace strategia europea sulla disabilità per il prossimo decennio. Ho voluto fortemente sostenere questa relazione, con l’obiettivo di garantire la tutela effettiva dei diritti dei passeggeri di autobus a mobilità ridotta: un settore, cari colleghi, che richiede un’urgente disciplina a livello comunitario. Non possiamo assolutamente accettare che nelle nostre città e nei nostri Paesi alcuni cittadini siano discriminati a causa delle loro disabilità. E’ per questa ragione che il Parlamento Europeo deve assumere una posizione guida ponendo una volta per tutte rimedio alla mancanza di omogeneità che ancora oggi si riscontra a tal riguardo nella legislazione dei Paesi membri.

 
  
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  Ian Hudghton (Verts/ALE), in writing. – This proposal is good news for travellers with disabilities or limited mobility, who deserve to be treated fairly by transport operators. As things stand, we know that from 2012 any disabled boat passenger will have improved rights, including a guarantee of the right to board and free assistance in the port. I am very hopeful that we will be able to get bus and coach passengers included in a balanced agreement that will be good for passengers and operators. This is a very welcome step towards addressing practical impediments faced by disabled passengers. It would be astonishing if the Member States tried to block our call for bus and coach passengers with disabilities to be covered by this legislation. I remain confident that we can agree on one overarching piece of legislation to cover all boat, bus and coach passengers to come into force in 2012.

 
  
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  Antonio Masip Hidalgo (S&D), por escrito. Es muy importante evitar la discriminación de los afectados, como yo, de movilidad reducida.

En el aeropuerto de Bruselas, se nos pide (incluso a algunos, se nos exige) que subamos y bajemos dos veces de un coche de transporte interior cuando simplemente deberían evitarse los obstáculos de puertas y no marear al viajero haciéndole bajar y subir.

 
Utolsó frissítés: 2010. július 27.Jogi nyilatkozat