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Procedură : 2010/0373(COD)
Stadiile documentului în şedinţă
Stadii ale documentelor :

Texte depuse :

A7-0292/2011

Dezbateri :

PV 13/02/2012 - 17
CRE 13/02/2012 - 17

Voturi :

PV 14/02/2012 - 7.6
Explicaţii privind voturile
Explicaţii privind voturile

Texte adoptate :

P7_TA(2012)0037

Dezbateri
Marţi, 14 februarie 2012 - Strasbourg Ediţie revizuită

8. Explicaţii privind votul
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PV
  

Oral explanations of vote

 
  
  

Report: Antonio Masip Hidalgo (A7-0003/2012)

 
  
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  Kay Swinburne (ECR). - Mr President, safeguarding intellectual property rights is an essential tenet in a developed country which encourages businesses to invest in the EU to maximise their innovative capabilities. There is little reward in investing in high-quality research in a region when there is little or no enforcement of these intellectual property rights.

Although I am still to be convinced of the need for a new EU institution to be tasked with data collection and exchange of good practice, I am prepared to support this initiative so long as it will provide a robust and efficient method to deal with infringements of intellectual property rights in the internal market. This seems a necessary move by the EU to ensure that intellectual property rights are well protected and that best practice for the enforcement and harmonising of these intellectual property rights is delivered for businesses operating in the EU as a whole.

 
  
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  Iva Zanicchi (PPE). - Signor Presidente, i diritti di proprietà intellettuale costituiscono uno strumento di salvaguardia della diversità culturale europea e, al tempo stesso, garantiscono la crescita economica dell'Unione, rappresentando inoltre un serbatoio per la creazione di nuova occupazione.

Considerando l'ingente danno economico che il mancato rispetto di tali diritti apporta alle entrate comunitarie, negli ultimi anni si è reso necessario da parte degli Stati membri e delle Istituzioni europee intensificare le attività di contrasto a tali violazioni.

Ritengo dunque giuste quelle azioni volte ad informare i consumatori dei pericoli connessi all'acquisto di prodotti contraffatti e a renderli maggiormente consapevoli circa l'impatto negativo della pirateria e delle contraffazioni sull'industria europea. Per questo motivo ho espresso il mio voto favorevole.

 
  
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  Paolo Bartolozzi (PPE). - Signor Presidente, l'aumento delle violazioni in tema di proprietà intellettuale registrato negli ultimi anni rischia di compromettere la strategia sui diritti di proprietà intellettuale nel mercato unico, lanciata dalla Commissione nel maggio 2011.

Per contrastare tale fenomeno e salvaguardare il successo della politica di tutela della proprietà intellettuale, è stato proposto di affidare taluni compiti relativi alla gestione dell'Osservatorio europeo sulla contraffazione e la pirateria, istituito nel 2009, all'Ufficio per l'armonizzazione del mercato interno. Questo al fine di fornire all'Osservatorio stesso risorse umane e finanziarie atte a intraprendere azioni di contrasto contro le violazioni della proprietà intellettuale e campagne di sensibilizzazione volte ad accrescere la consapevolezza dei consumatori circa i rischi legati all'acquisto di prodotti falsificati.

Il voto favorevole espresso alla relazione rappresenta così un momento di grande importanza nella lotta al commercio di merci contraffatte e a difesa dell'innovazione, della crescita e della competitività delle piccole e medie imprese, nonché dell'occupazione e della sicurezza dei cittadini europei.

 
  
  

Report: Inés Ayala Sender (A7-0036/2012)

 
  
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  Daniel Hannan (ECR). - Señor Presidente, me alegro de que este Parlamento haya desandado el camino que emprendió el pasado diciembre cuando se empeñó en votar al candidato que había propuesto el anterior Gobierno español socialista justo la víspera de la convocatoria de las elecciones generales en España, que han dado una mayoría absoluta al Partido Popular.

Fue un error realizar una votación —pasadas, además, las mencionadas elecciones— sobre un candidato del que sabíamos que ya no contaba con el respaldo del Gobierno de España.

Esperamos que el Tribunal de Cuentas, en sintonía con el Consejo y con este Parlamento, pueda realizar su trabajo con la eficacia que estos tiempos de crisis exigen ahora más que nunca.

 
  
  

Report: Antonio Masip Hidalgo (A7-0003/2012)

 
  
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  Antonello Antinoro (PPE). - Signor Presidente, la proprietà intellettuale può apparire contraddittoria al suo interno come definizione ma, viceversa, ha grandi momenti di coerenza.

Ho votato a favore di questa proposta perché il suo scopo – che è quello appunto di affidare all'Ufficio per la registrazione dei marchi, disegni e modelli dell'Unione europea alcuni compiti concernenti la gestione dell'Osservatorio europeo sulla contraffazione e la pirateria – è necessario e indispensabile al fine di lottare contro le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale. Gli obiettivi principali sono quelli di aumentare la consapevolezza dei settori pubblici e privati circa l'impatto della contraffazione e della pirateria e di informare i consumatori sui pericoli connessi all'acquisto di prodotti contraffatti.

Sulla base dei 33 emendamenti di compromesso, il 19 dicembre scorso è stato raggiunto l'accordo in prima lettura. Le modifiche prevedono che il titolo del regolamento e il nome dell'Ufficio non siano modificati nel senso dell'Osservatorio europeo. Inoltre, ancor più importante e fondamentale è la partecipazione della società civile agli incontri. Tutto ciò renderà ancora più democratico e partecipativo un momento di sintesi come quello che ci apprestiamo a celebrare con la votazione di oggi.

 
  
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  Charles Tannock (ECR). - I apologise, Mr President, but unfortunately the names were not being flashed up and I did actually ask to speak on this matter. I voted alongside my Group, the ECR, in favour of the report on the Office for Harmonisation in the Internal Market. We believe that the formal establishment of a European observatory for infringements of intellectual property rights is an important step towards fighting counterfeiting and piracy.

This observatory will also promote the sharing of good practices in many areas and will be able to collect a wide pool of data. We believe that this will be a useful source of evidence in the debate on copyright infringement and on intellectual property rights more generally, particularly as certifiably impartial data in this area are currently very hard to come by with the existing set of regulations.

 
  
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  Anna Záborská (PPE). - Podporila som správu pána Hidalga a gratulujem mu k textu. Návrh Komisie úzko súvisí s obchodnou dohodou o boji proti falšovaniu ACTA. Netýka sa však len boja proti falšovaniu a pirátstvu na internete. Vedie k zlepšovaniu chápania celkového rozsahu a vplyvu porušení práv duševného vlastníctva. Považujem to za prínosné. Zvyšovanie informovanosti občanov o hodnote autorstva je veľmi dôležité pre širšie porozumenie potreby ochrany práv duševného vlastníctva. Tým prispejeme k podpore a udržaniu hospodárskeho rastu. Úrad pre harmonizáciu vnútorného trhu by mal sledovať aj rozvoj nových konkurenčných obchodných modelov. Podporoval by tak nielen výmenu informácií medzi inštitúciami členských štátov, ale aj informovanosť občanov.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE). - Signor Presidente, ho espresso il mio voto favorevole sul testo votato stamani nel tentativo di rilanciare le funzioni dell'Ufficio sulle contraffazioni e la pirateria. Fino ad oggi, l'Osservatorio europeo sulla contraffazione e la pirateria non ha prodotto risultati di rilievo e non ha potuto svolgere in maniera efficace il proprio mandato per l'insufficienza di risorse umane, finanziarie e strumentali.

Il mio voto mira quindi a un rilancio dell'Osservatorio che, incardinato presso l'Ufficio per l'armonizzazione del mercato interno, potrebbe avvalersi delle risorse finanziarie dello stesso.

Concludo sostenendo che, per un effettivo rilancio dell'azione dell'Osservatorio, l'Ufficio dovrà essere dotato delle adeguate risorse e conoscenze professionali e dell'indispensabile expertise tecnica, ivi incluse quelle delle autorità nazionali degli Stati membri competenti in materia di proprietà intellettuale, per consentirgli di esercitare efficacemente le nuove competenze legate al funzionamento dell'Osservatorio ed esplicare queste funzioni con il medesimo sforzo e riguardo per ciascun diritto di proprietà intellettuale riconosciuto a livello comunitario, senza scale gerarchiche nella tutela del diritto di proprietà intellettuale.

 
  
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  Zoltán Bagó (PPE). - Elnök úr! A szellemi tulajdonhoz fűződő jogsértések gyakorisága az elmúlt időszakban növekedett, amivel a kulturális és kreatív ágazat jelentős veszteségeket élt át. Ezalatt a Bizottság által felállított, a hamisítás és szerzői jogi kalózkodás európai uniós megfigyelőközpontjának megsokszorozódott a tevékenysége. Ezért a szavazatommal támogattam a rendeletet, azaz, hogy a megfigyelőközpont működését a Belső Piaci Harmonizációs Hivatal alá rendeljék a továbbiakban. Az egyesülésnek költségvetési szempontból is megtakarítási hatásai lesznek. A jelentés elkészítésénél a Kulturális és Oktatási Bizottság véleményét is belefoglalta az előadó, így megjelentek a szellemi tulajdonhoz fűződő jogok kulturális dimenziói is, így az Európai Parlament javaslatai mutatják azt, hogy mi hangsúlyt helyezünk a kulturális és kreatív tartalmak jogszerű kínálatát bővítő új üzleti modellek ösztönzésére, illetve a kis- és középvállalkozások szellemi tulajdonának védelmét kívánjuk támogatni.

 
  
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  Emma McClarkin (ECR). - Mr President, today I am happy to support giving legal effect to a European observatory to assist with combating the infringement of intellectual property rights (IPR). The observatory will be effective in dealing with infringement because until now there has been a severe shortage of information for tackling counterfeiting and piracy. It also brings harmonisation across Member States, meaning that the EU can become a more effective machine when it comes to IPR and infringement.

It is, however, important that the Office for Harmonisation in the Internal Market can work closely with the Member States, as well as private industry and the Commission, to tackle infringement. Without such cooperation, duplication could potentially harm progress, and in a supportive role a European observatory can help bring real value to IPRs.

We can also save the EU budget, and indeed taxpayers, some much-needed money in these difficult financial times by entrusting the Office of Harmonisation with this very important task. I have also called for a focus, not just on counterfeiting and piracy, but also on other types of infringement. I welcome this vote today.

 
  
  

Report: Kurt Lechner (A7-0022/2012)

 
  
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  Kay Swinburne (ECR). - Mr President, this report on interconnection of central, commercial and companies’ registers seems to incorporate the primary aims of the single market. The existing system of having separate national regional business registers has proved quite cumbersome over the years and has often seen a great variance in the type and quality of data being stored. This can make it difficult to interpret for businesses hoping to engage in cross-border trades as data cannot always be relied upon.

The proposal to create a single EU register for businesses to provide a platform where companies themselves can access information on other EU companies – thus facilitating cross-border trade – is one that I can support. It could potentially save time and money for European businesses as trading partner information would be accessible in a more efficient and timely manner. Importantly, this proposal needs to ensure no additional burden of red tape is placed on our companies whilst facilitating the overarching objective of completing the single market.

 
  
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  Iva Zanicchi (PPE). - Signor Presidente, la relazione dell'onorevole Lechner si inserisce in quel quadro di azioni volte a migliorare i servizi per i cittadini e le imprese all'interno dell'Unione europea.

L'interconnessione dei registri centrali e commerciali rappresenta infatti un ottimo strumento per rendere più accessibili, e soprattutto più veloci, le comunicazioni e il reperimento delle informazioni da parte dei cittadini e delle imprese. Pertanto, signor Presidente, ho espresso il mio voto favorevole.

 
  
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  Charles Tannock (ECR). - Mr President, I too voted alongside my group, the ECR, in favour of the report on the interconnection of central, commercial and companies’ registers. As a group we are fully in favour of all measures which can be put in place to simplify trading, particularly those that, in so doing, serve to increase economic activity across the single market.

We believe that, once implemented, the proposals put forward in the report will have this effect. We believe that these measures should be put in place as an important network to help businesses which are seeking to trade across EU borders. The current system – which is predominantly one of national and regional registers only – makes it difficult to search for information about companies in parts of Europe outside one’s own Member State. This proposal seeks to link national and regional registers to form an international EU database, and we fully support such a move.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE). - Signor Presidente, la conoscenza dei fatti e degli atti della vita delle imprese attraverso sistemi di pubblicità regolati dalla legge è un elemento essenziale per garantire un efficiente funzionamento dei mercati nel rispetto della legalità. A tale scopo, esistono regole in base a regimi nazionali molto diversi, che assicurano la gestione di numerose anagrafi pubbliche a carattere economico-amministrativo. Nel mio paese, l'Italia, la più importante è il registro delle imprese, a cui sono tenuti a iscriversi tutte le imprese operanti sul territorio italiano.

Il mio voto di questa mattina è a favore dell'interconnessione dei registri delle imprese, così come prevede il testo discusso in Aula. Questa proposta di direttiva costituisce una misura importante, atta a promuovere l'ulteriore integrazione dello spazio economico all'interno dell'Unione europea e a rafforzare la certezza del diritto per imprese e cittadini. Essa serve inoltre – e lo sottolineo – a far risparmiare un sacco di soldi alle nostre aziende, soprattutto a quelle che operano in diversi paesi dell'Unione. In un momento di crisi come questo non è poco!

 
  
  

Report: Sari Essayah (A7-0292/2011)

 
  
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  Charles Tannock (ECR). - Mr President, I voted along with my Group, the ECR, in favour of the report on technical requirements for credit transfers and direct debits in euros. The development of the single euro payments area has as its principal aim the integration of payments across the whole of the European Union, and this includes the UK.

These developments do not just affect the euro zone, as I have said, and we believe that this will bring benefits to consumers, businesses and banks, including for my country, which is outside of the eurozone and will remain outside of the eurozone.

Much of the system is already operational and works well so far. The latest developments will in theory make the country in which a bank account is held immaterial in future and so ultimately will mean that there can be a great deal more competition between banks and businesses throughout the European Union.

We are therefore in favour of such a move although, of course, the United Kingdom will remain outside of the eurozone.

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  President. − I have a point of information concerning the point of order raised by Mr Helmer, which is that the British flag should be flown with the thick white stripe uppermost near the flagpole.

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Written explanations of vote

 
  
  

Report: Antonio Masip Hidalgo (A7-0003/2012)

 
  
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  Damien Abad (PPE), par écrit. – Créé en 1994, l'OHMI est l'agence européenne en charge des procédures relatives à l'enregistrement des marques, des dessins et des modèles communautaires. Attaché au respect des droits de propriété intellectuelle, j’ai voté en faveur du rapport Hidalgo qui prône l'extension du rôle de l'OHMI dans le domaine de la lutte contre la contrefaçon et le piratage.

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Voto favoravelmente, porque este novo organismo assegura a representação das indústrias, consumidores, PME, fornecedores de serviços online, criadores individuais, incluindo autores independentes. É importante proteger os justos direitos de propriedade intelectual dos criadores e dos inovadores. Aliás, a Agenda Digital para a Europa associada à Estratégia Europa 2020 define essas linhas orientadoras. Na linha do que defende o grupo S&D, também enalteço o papel importante do anterior Observatório sobre Contrafação e Pirataria na recolha de dados objetivos em termos de infrações deste género.

 
  
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  Laima Liucija Andrikienė (PPE), in writing. − I voted in favour of the proposal related to the management of the European Observatory on Counterfeiting and Piracy in order to fight against infringements of intellectual property rights, increase the awareness of public and private sectors of the impact of counterfeiting and piracy and inform consumers of the dangers related to the purchase of fake products. I supported adjusting the observatory’s title to its more extended role by changing its name from ‘European Observatory on Counterfeiting and Piracy’ to ‘European Observatory on Infringements of Intellectual Property Rights’. I also supported the proposal to clarify the scope of the Regulation in line with Directive 2004/48.

 
  
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  Elena Oana Antonescu (PPE), în scris. − Îmbunătățirea înțelegerii valorii proprietății intelectuale şi o abordare ambițioasă cu privire la drepturile de proprietate intelectuală sunt esențiale pentru realizarea obiectivelor ambițioase ale Strategiei Europa 2020. Nivelul înalt al numărului de încălcări ale drepturilor de proprietate intelectuală reprezintă o amenințare gravă pentru buna funcționare a pieței interne, și, în multe cazuri, pentru sănătatea și siguranța consumatorilor europeni. De asemenea, pentru statele membre, creșterea contrafacerii și pirateriei duce la pierderi de venituri fiscale considerabile. Pentru combaterea eficientă a acestui fenomen, sunt necesare acțiuni eficace, imediate și coordonate atât la nivel național, cât și la nivel european și mondial. Dintre acestea doresc să subliniez importanța creării de noi modele comerciale competitive, care să lărgească oferta licită de conținuturi culturale și creative necesare pentru promovarea creșterii economice, a gradului de ocupare a forței de muncă și a diversității culturale. Am votat în favoarea acestui raport.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – Je salue le vote intervenu cette semaine sur l'intégration de l'Observatoire européen de la contrefaçon et du piratage au sein de l'Office de l'harmonisation dans le marché intérieur (OHMI). Parce que le bien-être économique de l'Union européenne dépend aussi du maintien de sa créativité, de sa diversité culturelle et de sa capacité d'innovation, j'estime que cette fusion profite à la fois à nos entreprises, à ceux qui innovent et aux consommateurs. Cet observatoire, créé en 2009, bénéficiera dorénavant de meilleurs financements et d'une expertise de pointe. Grâce à ce texte, nous allons permettre d’améliorer encore davantage la qualité des informations et des statistiques portant sur la contrefaçon et le piratage dans le marché intérieur de l’Union européenne, et continuer de définir et de diffuser les meilleures stratégies et techniques de contrôle mises en œuvre, dans les secteurs public et privé.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimą. Strategija „Europa 2020“ grindžiama pažangaus augimo pagrindu, kurį sudaro kūrybingumo, žinių ir inovacijų skatinimas. Per ateinantį dešimtmetį būtina pagerinti ES mokslinių tyrimų rezultatus bei užtikrinti didesnį pažangių produktų ir paslaugų taikymą rinkoje. Sėkmingas bendrosios mokslinių tyrimų rinkos sukūrimas priklausys nuo efektyvios intelektinės nuosavybės teisių apsaugos užtikrinimo. Pastaraisiais metais didėjantis intelektinės nuosavybės teisių pažeidimų skaičius (2010 m. atliktas tyrimas rodo, kad 2008 m. dėl piratavimo muzikos, kino, televizijos ir programinės įrangos sektoriuose ES buvo patirta apie 10 mlrd. EUR nuostolių ir prarasta per 185 000 darbo vietų) mažina investicijas į naujoves, naikina darbo vietas, sukelia grėsmę Europos vartotojų sveikatai ir saugai bei neleidžia plėtotis mažoms ir vidutinėms įmonėms. Pritariu, kad šiuo tikslu būtų sustiprinta Vidaus rinkos derinimo tarnyba, jai būtų pavedamos tam tikros su intelektinės nuosavybės teisių apsauga susijusios užduotys, kurios padėtų geriau suprasti intelektinės nuosavybės teisių pažeidimo mastą ir į juos efektyviau reaguoti.

 
  
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  Regina Bastos (PPE), por escrito. O Observatório Europeu da Contrafação e da Pirataria foi criado em 2009, tornando-se um centro especializado de recolha, acompanhamento e comunicação de informações e dados relacionados com todas as violações dos Direitos de Propriedade Intelectual (DPI) e uma plataforma para a cooperação. Desde a sua criação, o Conselho acrescentou novas responsabilidades às suas competências, e o Parlamento Europeu solicitou que o Observatório compilasse dados da investigação científica sobre a contrafação e a regulamentação dos DPI. O aumento contínuo das violações dos Direitos de Propriedade Intelectual constitui uma verdadeira ameaça não só para a economia como também para a saúde e a segurança dos consumidores europeus. O presente relatório, que apoiei, visa confiar ao Instituto de Harmonização do Mercado Interno (IHMI) as tarefas atualmente executadas pelo Observatório Europeu da Contrafação e da Pirataria, tendo em vista a melhoria do exercício das competências que lhe foram atribuídas, permitindo ao Observatório ter acesso, o mais rápido possível, aos conhecimentos especializados e recursos financeiros necessários ao exercício das suas funções. O Instituto convidará para as reuniões do Observatório representantes da administração pública e representantes do setor privado, devendo as organizações de consumidores, as Pequenas e Médias Empresas, os autores e outros criadores estar devidamente representados.

 
  
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  Mara Bizzotto (EFD), per iscritto. − La relazione riguarda l’attribuzione di nuove competenze all’Ufficio Europeo per l’armonizzazione nel mercato interno in merito al rispetto dei diritti di proprietà intellettuale. Non vi è quindi l’istituzione di un nuovo organismo, ma il potenziamento di uno già esistente per far fronte alle sfide poste da un problema crescente quale quello del commercio di merci contraffatte e piratate. Un problema che ogni anno causa perdita di competitività per le nostre aziende, mette a rischio la sicurezza e la salute di milioni e milioni di consumatori europei, sottrae fette di gettito alle casse degli Stati ed erode porzioni di mercato del lavoro europeo. Inoltre, questa attività sempre più fiorente e difficile da controllare alimenta la criminalità organizzata. E’ positivo quindi che si cerchi di lottare contro questo fenomeno in espansione con tutti i mezzi possibili, creando anche un foro di coordinamento tra autorità competenti nazionali per lo scambio di buone pratiche e interscambio di informazioni e strategie comuni per fronteggiare il problema in un’ottica di collaborazione, senza peraltro che le prerogative delle singole autorità nazionali siano compromesse. Il mio voto è quindi positivo.

 
  
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  Vilija Blinkevičiūtė (S&D), raštu. − Balsavau dėl šio pranešimo, nes juo Europos Parlamentas išreiškė savo poziciją dėl Europos Komisijos pasiūlymo dėl kovos su piratavimu ir intelektinės nuosavybės teisių pažeidimais. Komisija Europos Parlamentui pateikė pasiūlymą sujungti dviejų skirtingų institucijų, atitinkamai įsteigtų informacijos apie intelektinę nuosavybę ir prekių ženklus kaupimui, bei kovai su intelektinės nuosavybės pažeidimais, valdymą.

Tokiu būdu jų veikla taps efektyvesnė, ir tuo pat metu bus sutaupoma lėšų. Toks pasiūlymas Europos Parlamente buvo sutiktas labai palankiai, nes Europos Parlamentas jau 2010 m. kreipėsi į Komisiją prašydamas sustiprinti Europos intelektinės nuosavybės teisių pažeidimų stebėsenos centro vaidmenį, ir tai bus galima padaryti pavedant jau 1996 m. įsteigtai Vidaus rinkos harmonizavimo tarnybai vykdyti kai kurias funkcijas, reikalaujančias papildomų išteklių.

Taigi, nauja papildomais ištekliais aprūpinto Europos intelektinės nuosavybės teisių pažeidimų stebėsenos centro struktūra apims: skaidresnį valdymą remiantis aiškia iš anksto nustatyta metodologija, didesnę atskaitomybę Europos Parlamentui, Komisijai ir pilietinei visuomenei, jo veikloje bus tolygiai atstovaujama pramonės, vartotojų, smulkiojo verslo bei nepriklausomų kūrėjų interesams.

Svarbu pažymėti, kad Europos intelektinės nuosavybės teisių pažeidimų stebėsenos centras neatliks jokių funkcijų, kurios galėtų būti prilygintos teisėsaugos institucijų vaidmeniui.

 
  
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  Sebastian Valentin Bodu (PPE), în scris. − Bunăstarea economică a Uniunii Europene se bazează pe un proces susținut de creativitate, pe diversitate culturală și pe inovare, acestea fiind forțele motrice ale unei societăți a cunoașterii în plină evoluție.

Așadar, protecția drepturilor de proprietate intelectuală (DPI) este benefică atât pentru mediul de afaceri, pentru inovatori și consumatori, cât și pentru cei implicați în creațiile culturale. Pentru a încuraja o cooperare mai extinsă între statele membre în ceea ce privește protecția DPI, Comisia a înființat Observatorul european de combatere a contrafacerii și a pirateriei. Observatorul şi activitățile și sarcinile sale din ce în ce mai numeroase trebuie încadrate într-o structură instituțională funcțională și rentabilă, care să-i permită să-și îndeplinească sarcinile eficient și să sprijine combaterea încălcărilor DPI. De asemenea, consider că ar fi benefic pentru cetățenii europeni, mediul de afaceri și administrația publică dacă Observatorul ar elabora o platformă publică accesibilă online, care să ofere informații și exemple de cele mai bune practici, metode de conștientizare, care pot fi descărcate gratuit, și inițiative privind construirea de capacități referitoare la numeroasele mijloace legislative și nelegislative de combatere a încălcărilor de drepturi de proprietate intelectuală.

 
  
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  Vito Bonsignore (PPE), per iscritto. − Ho votato positivamente la relazione del collega Hidalgo. L'Osservatorio europeo sulla contraffazione e la pirateria rappresenta un centro di competenze per la raccolta, il monitoraggio e la comunicazione dei dati relativi alle violazioni dei diritti della proprietà intellettuale e una piattaforma, dove le parti interessate possano scambiarsi idee sulle migliori pratiche con l'obiettivo di sviluppare strategie di tutela in materia.

Attribuire all'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (UAMI) i compiti svolti attualmente dall'Osservatorio si dimostra necessario e opportuno, in quanto l'Ufficio dispone di una copertura finanziaria e di competenze tali da portare avanti i compiti, recentemente ampliati, dell'Osservatorio. Il fine della proposta è di migliorare l'esercizio delle competenze assegnate all'Osservatorio. Tanto più che nell'attuale contesto di continua crescita del commercio delle merci contraffate, che causa notevoli perdite di gettito fiscale per gli Stati membri, posti di lavoro e una diminuzione di investimenti in innovazione, è utile implementare le attività svolte dall'UAMI.

L'Osservatorio, invece, diventerà un tavolo di confronto permanente per i rappresentati del settore pubblico e privato sulla contraffazione e la pirateria in Europa.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − I voted against this report, as I believe that in a time of economic hardship and spreading financial crisis we can ill afford another unnecessary EU institution. The Office for Harmonisation in the Internal Market will be another bureaucracy-generating institution that will likely place a stranglehold on innovation and growth by undermining domestic capabilities in the area of intellectual rights, trademarks and design laws with restrictive European legislation. I do not agree that current UK law governing intellectual property should be usurped by a European model. What will result will be confusion as international intellectual property law, WIPO and its related competences, as well as national provisions are pitted against an influx of EU legislation that is simply not needed.

 
  
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  Cristian Silviu Buşoi (ALDE), în scris. − Pentru atingerea obiectivelor Strategiei UE 2020 şi mai ales a componentei de creştere inteligentă, UE are nevoie de cercetare şi inovare, iar pentru ca cei care inovează să fie recompensaţi pe măsura efortului atât intelectual, cât şi financiar, este indispensabil ca drepturile de proprietate intelectuală să fie protejate în mod corespunzător. De aceea, am susţinut acordul în primă lectură dintre Parlament şi Consiliu care are ca obiectiv creşterea eficientei funcţionării Observatorului european al contrafacerii şi al pirateriei prin trecerea acestuia în administrarea OHIM, o soluţie care este optimală atât din punctul de vedere al costurilor, cât şi al accesului Observatorului la expertiza şi resursele OHIM. Observatorul va putea contribui, astfel, în mod mai eficient la sensibilizarea consumatorilor faţă de fenomenul contrafacerii şi pirateriei, inclusiv în ceea ce priveşte impactul economic şi riscurile pentru consumator. De asemenea, am convingerea că noul regulament va ameliora cooperarea atât la nivel european, cât şi la nivel internaţional în materie de combatere a contrafacerii şi pirateriei şi că va ajuta la elaborarea de noi modele de afaceri care să crească oferta legală de conţinut cultural, sprijinind astfel creşterea economică şi diversitatea culturală.

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur du rapport sur la proposition de règlement en matière de protection des droits de propriété intellectuelle. Il me semble important de sensibiliser les citoyens sur les menaces que posent la contrefaçon et le piratage. Parce que nous vivons à une époque où la technologie nous permet d'accéder facilement à différents contenus, il s'avère essentiel d'assurer la protection des personnes à l'origine de ces contenus. Je note que les nouvelles tâches assignées à l'Office, qui devient «l'Observatoire européen des atteintes aux droits de propriété intellectuelle», renforcent dans un même temps les autorités nationales compétentes. J'approuve la nouvelle possibilité pour l'Observatoire de soumettre des recommandations à la demande de la Commission.

 
  
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  Antonio Cancian (PPE), per iscritto. − La proposta contenuta nella relazione Masip Hidalgo si colloca nell'ambito delle azioni volte all'implementazione della strategia adottata dalla Commissione europea sulla creazione di un mercato unico dei diritti di proprietà intellettuale che, da qui al 2014, riformerà diversi ambiti.

Lo scopo principale della proposta che abbiamo votato oggi è coordinare l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (UAMI) e l'attuale Osservatorio europeo sulla contraffazione e la pirateria (che si chiamerà Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale), al fine di lottare in maniera efficace, adeguata e puntuale contro le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, in maniera concertata tra livelli nazionali e livello europeo.

Ho votato a favore della proposta perché la ritengo un utile passo verso il raggiungimento di un'implementazione razionale ed efficace del principio di difesa della proprietà intellettuale in tutte le sue forme. Ritengo, infatti, positivo il coordinamento dell'Osservatorio all'interno dell'UAMI, così da poter agire in maniera coerente e concertata in un settore che è tanto importante quanto delicato, da un lato aumentando la consapevolezza dei settori pubblici e privati circa l'impatto della contraffazione e della pirateria e dall'altro informando i consumatori dei pericoli connessi all'acquisto dei prodotti contraffatti.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. Votei a favor desta iniciativa porque esta resolução pretende salvaguardar os direitos de propriedade intelectual e por ser um dogma fundamental num país desenvolvido, que incentiva as empresas a investir na UE para maximizarem as suas capacidades inovadoras. Congratulo-me que esta iniciativa porque consideram que os direitos de propriedade intelectual são bens comerciais essenciais, que contribuem para assegurar que os criadores e os inovadores obtenham uma justa compensação pelo seu trabalho e que o seu investimento em investigação e em novas ideias seja protegido.

 
  
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  Νικόλαος Χουντής (GUE/NGL), γραπτώς. – Οποιαδήποτε απόφαση για τα πνευματικά δικαιώματα πρέπει να συνυπολογίζει ότι διαφορετικής τάξης προβλήματα δεν μπορούν να αντιμετωπιστούν με ένα γενικό κανόνα, όπως ορίζει ο όρος «διανοητική ιδιοκτησία». Η παραποίηση προϊόντων και έργων που υπάγονται σε καθεστώς πνευματικής ιδιοκτησίας σχετίζονται, το πρώτο με την κατανομή της εργασίας σε παγκόσμιο επίπεδο, το δεύτερο με τη δημιουργικότητα όπως διαμορφώνεται από τη διάδοση νέων τεχνολογιών με ριζικά διαφορετικές συνθήκες παραγωγής και κατανάλωσης. Η αδυναμία αναγνώρισης και διαχείρισης ζητημάτων που σχετίζονται με τους πεπερασμένους υλικούς και τους άπειρους άυλους πόρους, αναιρεί τη συναίρεση που επιχειρεί ο όρος «διανοητική ιδιοκτησία». Η δημιουργία και ενίσχυση ενός οργανισμού επιτήρησης των δικαιωμάτων αυτών ενόψει της εμπορικής συμφωνίας ACTA, που επίσης συναιρεί ανομοιογενή προβλήματα φτάνοντας μέχρι του να υπερβαίνει στοιχειώδη δημοκρατικά δικαιώματα και λειτουργίες, μετατρέπει το Παρατηρητήριο σε αστυνομικό όργανο επιτήρησης της ιδιωτικής ζωής και των επικοινωνιών των πολιτών και πλήττει τη δημιουργικότητα και την καινοτομία στην Ένωση. Η πιθανή συνεργασία του φορέα αυτού με ιδιωτικές εταιρίες προδιαγράφει την αστυνόμευση της δημόσιας και ιδιωτικής ζωής των πολιτών από ιδιώτες, προοπτική ασύμβατη με τις δημοκρατικές αρχές και αξίες. Καθώς ούτε η αρχική πρόταση ούτε οι προτεινόμενες αλλαγές καλύπτουν ικανοποιητικά την ανάγκη προστασίας των ιδιωτικών και δημοκρατικών δικαιωμάτων των Ευρωπαίων πολιτών, απείχα.

 
  
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  Corina Creţu (S&D), în scris. − Această rezoluție legislativă a Parlamentului European - referitoare la propunerea de Regulament al Parlamentului European și al Consiliului privind atribuirea unor sarcini legate de protecția drepturilor de proprietate intelectuală, printre care și reunirea reprezentanților sectorului public și privat în cadrul Observatorului european al contrafacerii și a pirateriei, Oficiului pentru armonizare în cadrul pieței interne (mărci, desene și modele) - ar trebui să faciliteze şi să sprijine activităţile autorităţilor naţionale, ale sectorului privat şi ale instituţiilor UE privind respectarea drepturilor de proprietate intelectuală şi, în special, activităţile acestora de combatere a încălcărilor acestor drepturi. Mai ales în contextul impactulului digitalizării și al noilor tehnologii asupra protejării drepturilor de proprietate intelectuală, este necesar transferul de sarcini ale Observatorului european al contrafacerii și al pirateriei către Oficiului pentru armonizare în cadrul pieței interne, având în vedere că acesta din urmă dispune de resursele financiare și de expertiza necesare. Susţin această fuziune pentru consolidarea unei politici coordonate în combaterea contrafacerilor, precum şi propunerea privind elaborarea unei platforme publice accesibile online, pentru informarea și sensibilizarea publicului față de riscurile contrafacerii și pirateriei, care pot afecta atât sănătatea consumatorilor, urmare a lipsei de calitate, cât şi bugetele statelor, prin pierderile de venituri fiscale considerabile.

 
  
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  Vasilica Viorica Dăncilă (S&D), în scris. − Strategia Uniunii Europene 2020 pune pe primele locuri creșterea inteligentă, alături de creativitate, cunoaștere și inovare, toate acestea fiind privite ca motoare ale creșterii viitoare. Pentru aceasta, este nevoie de stimularea activităţii de cercetare, promovarea inovării și transferul de cunoștințe. În plus, este nevoie ca ideile novatoare să fie transformate în produse și servicii noi, acestea putând contribui la crearea de locuri de muncă de calitate. Consider că este benefic ca, în acest context, să se acorde o atenţie deosebită activităţii întreprinderilor mici şi mijlocii, pentru a evita un acces dificil al acestora atunci când au nevoie să îşi afirme drepturile de proprietate intelectuală. Consider totodată că este benefică realizarea de acțiuni comune, inclusiv pentru consultarea statelor membre, şi pentru a stimula cooperarea internaţională cu oficiile de proprietate intelectuală din ţări terţe în vederea dezvoltării de strategii şi tehnici de aplicare în practică a drepturilor de proprietate intelectuală, precum şi a competenţelor şi instrumentelor specifice domeniului.

 
  
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  Christine De Veyrac (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur de ce texte qui attribue à l'Office de l'harmonisation dans le marché intérieur (marques, dessins et modèles - OHMI) de nouvelles attributions dans la protection des droits de propriété intellectuelle et notamment dans la lutte contre la contrefaçon et le piratage. Un renforcement de la protection contre ces deux fléaux permettra d'éviter des préjudices à l'économie européenne ainsi qu'à la santé et à la sécurité de nos concitoyens.

 
  
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  Anne Delvaux (PPE), par écrit. – J'ai voté ce rapport dont l'objectif principal est de confier à l'OHMI certaines tâches liées à la gestion de l'Observatoire européen de la contrefaçon et du piratage pour mieux lutter contre les atteintes aux droits de propriété intellectuelle. Le but consiste à sensibiliser davantage les secteurs public et privé à l'impact de la contrefaçon et du piratage et à informer les consommateurs sur les dangers que présente l'achat de produits contrefaits et sur le fait que cette pratique demeure parfaitement illégale.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Numa época em que a desmaterialização da informação, da produção comercial, artística e cultural e do conhecimento assume um papel cada vez mais importante, mostra-se necessário reforçar os mecanismos de proteção dos direitos de propriedade intelectual das empresas e dos cidadãos europeus, em particular através da sensibilização dos consumidores para os perigos, para os próprios e para a economia europeia, decorrentes da contrafação e da pirataria. Sem este reforço, o risco de aumento das infrações conexas com este tipo de direitos ameaça crescer exponencialmente. Pela sua própria natureza e pela rica experiência que vem adquirindo, o Instituto de Harmonização do Mercado Interno mostra-se a entidade adequada para assumir o desempenho das novas tarefas. Faço votos para que as alterações propostas pelo Parlamento possam ter enriquecido o texto inicial da Comissão Europeia e que as novas tarefas a ser cometidas ao Instituto venham a ter um impacto positivo na salvaguarda dos direitos de propriedade industrial e, consequentemente, da inovação e da competitividade das empresas europeias. Sem uma proteção adequada e uma consciencialização coletiva da sua importância, tal não será possível.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. O relatório em apreço, elaborado por Antonio Masip Hidalgo, debruça-se sobre a proposta de regulamento do Parlamento Europeu e do Conselho, atribuindo ao Instituto de Harmonização do Mercado Interno (marcas, desenhos e modelos) determinadas tarefas como a proteção dos direitos de propriedade intelectual. Este regulamento prevê, ainda, a criação de um Observatório Europeu da Contrafação e da Pirataria, a funcionar na região espanhola de Alicante, composto por representantes dos setores públicos e privados, o qual procederá ao registo das marcas a nível da União Europeia. Uma sociedade moderna preserva os seus criadores e combate a contrafação e a pirataria. Com esta recomendação, o Parlamento Europeu não só mostra que apoia um setor que fortalece a cultura e a criação, como também defende a inovação e o crescimento económico das pequenas e médias empresas. Consciente das consequências nefastas para o crescimento e emprego da existência da pirataria e da contrafação, votei favoravelmente este relatório, pois é fundamental criar condições para que este Observatório se torne operacional no mais curto espaço de tempo, a fim de garantir os direitos da propriedade intelectual, informar os consumidores e lutar contra a pirataria e a contrafação.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. Há já alguns anos que o Observatório Europeu da Contrafação e da Pirataria vem funcionando. Este observatório tem como missão detetar e registar infrações aos direitos de propriedade intelectual, fazendo um registo estatístico das mesmas - sem qualquer tipo de recolha de dados pessoais.

Tendo em vista uma redução das despesas de funcionamento do Observatório, a Comissão Europeia propõe incorporá-lo no Instituto de Harmonização do Mercado Interno. Este relatório visa somente isto, não tocando nem nas definições da recolha de dados, nem noutras questões deste género, servindo apenas para transferir as tarefas de uma instituição para outra. Apesar do alcance e dos efeitos práticos deste relatório serem, por conseguinte, relativamente diminutos, não podemos deixar de manifestar as nossas reservas e distanciamento, quer face à conceção dos direitos de propriedade intelectual vigentes na UE, e partilhada pela maioria deste Parlamento, quer face ao papel e objetivos do Instituto de Harmonização do Mercado Interno.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne. − Hospodárska prosperita Európskej únie spočíva i na udržateľnej tvorivosti a inováciách. Je preto dôležité vynakladať úsilie súvisiace s opatreniami na ich účinnú ochranu. Práva duševného vlastníctva sú dôležitými podnikateľskými aktívami, ktoré prispievajú k zabezpečeniu toho, aby novátori a tvorcovia dostali za svoju prácu spravodlivú odmenu a aby sa chránili ich investície do výskumu a nových myšlienok. Napriek všetkým snahám však neustále dochádza k zvyšovaniu počtu porušení týchto práv, čo predstavuje hrozbu nielen pre hospodárstvo Únie, ale aj pre zdravie a bezpečnosť obyvateľstva. V snahe zabrániť tomuto javu sú teda potrebné účinné, okamžité a koordinované opatrenia na európskej i celosvetovej úrovni. Jednou z hlavných iniciatív Rady a Komisie ešte v roku 2009 bolo založenie európskeho strediska pre sledovanie falšovania a pirátstva s cieľom reagovať na danú hrozbu. Som ale presvedčená, že je nemenej dôležité, aby i jednotlivé členské štáty vynakladali úsilie o rozšírenie spolupráce medzi daným úradom a vnútroštátnymi úradmi duševného vlastníctva.

V prípade celej škály týchto práv sú potrebné údaje a výmena najlepších postupov, aby sa získal celkový prehľad o stave a umožnilo stanovenie komplexných stratégií na obmedzenie porušení práv duševného vlastníctva. Mandát úradu by sa mal rozšíriť aj o ochranu patentov, autorských práv a súvisiacich práv, ako aj zemepisných označení.

 
  
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  Lorenzo Fontana (EFD), per iscritto. − La proposta di regolamento si limita ad implementare i poteri di un Ufficio già esistente, l´Ufficio per l´armonizzazione del mercato interno (marchi, disegni e modelli), e a modificare la denominazione dell´Osservatorio europeo sulla contraffazione e la pirateria in Osservatorio europeo sulla violazione dei diritti di proprietà intellettuale. Considerando che l´Osservatorio dovrà esercitare la sua attività ricorrendo a fondi propri e che il presente regolamento sottolinea la tutela alle PMI innovative e non impedisce agli Stati membri di esercitare le loro competenze in materia, il mio voto è stato favorevole.

 
  
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  Ildikó Gáll-Pelcz (PPE), írásban. − Ellene szavaztam a mai, Magyarországot elítélő szocialista-liberális állásfoglalási indítványnak, mert ezzel az állásfoglalással a szocialista-liberális frakciók túlléptek egy olyan határt, amely egy politikai ellenféltől sem fogadható el. Ez a határozat, amely végül ma elfogadásra került a magyar emberek és egész Magyarország ellen szól. A magyar szocialisták politikai céljaik érdekében beáldozzák az országot, ami már a hazaárulás kategóriája. Maga az állásfoglalási indítvány, az egy koholmány, mert valóságként tűntet fel csúsztatásokat, s vádlón okoskodó. A politikai határozatnak bár nincs jogi kötőereje, ugyanakkor a mögöttes politikai szándék egyértelmű - a magyar kormány meggyengítése és intézkedéseinek lejáratása.

Nyilvánvalóan óriási erőket kellett megmozgatni a szocialistáknak, hogy a zöldekkel és a liberálisokkal szövetkezve csúsztatásoktól, hazugságoktól hemzsegő, az önrendelkezésünket súlyosan sértő pontokat fogadtassanak el. A magyar szocialisták szeretnek mások szoknyája mögé bújni. 1956-ban a Szovjetuniót hívták be, most az EU tanácsadó szerveit, valamint az ENSZ-et és az EBESZ-t is hívták, s meg sem várták a normál ügymenet lezárását, azaz a kormány és Bizottság közötti konzultációk végét. Ez egy valódi modernkori koncepciós per volt demokratikus köntösbe álcázva.

 
  
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  Louis Grech (S&D), in writing. − This report outlines the proposal for a Regulation entrusting the Office for Harmonisation in the Internal Market (Trade Marks and Designs) with certain tasks which are currently being dealt with by the European Observatory on Counterfeiting and Piracy. Should this proposal be adopted, some key factors listed in the Hidalgo report must be fully taken into account: (1) full transparency of the methodology used; (2) balanced representation – meaning that this must include not only large industries, but also consumers, SMEs and internet service providers; (3) the Office must fully abide by EU law on data protection.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Pritariau šiam dokumentui, kadangi ekonominė Sąjungos gerovė priklauso nuo tvaraus kūrybingumo ir naujovių diegimo. Todėl veiksmingos jų apsaugos priemonės yra būtinos siekiant užtikrinti būsimą jos gerovę. Intelektinės nuosavybės teisės yra labai svarbi verslo turto dalis – jos padeda užtikrinti, kad kūrėjams ir novatoriams būtų tinkamai atlyginama už darbą ir kad jų investicijos į mokslinius tyrimus ir naujas idėjas būtų apsaugotos. Mums būtinas pagrįstas, darnus ir pažangus požiūris į intelektinės nuosavybės teises. Dėl nuolat didėjančio intelektinės nuosavybės teisių pažeidimų masto kyla realus pavojus ne tik Sąjungos ekonomikai, bet dažnai ir Sąjungos vartotojų sveikatai ir saugai. Todėl, norint sėkmingai kovoti su šiuo reiškiniu, būtina neatidėliotinai imtis efektyvios ir koordinuotos nacionalinio, Europos ir pasaulinio lygių veiklos. Atsižvelgiant į būtinybę ginti intelektinės nuosavybės teises Taryba paragino Komisiją įsteigti Europos prekių klastojimo ir piratavimo stebėsenos centrą. Centras turėtų būti pagrindinis informacijos ir duomenų, susijusių su visais intelektinės nuosavybės teisių pažeidimais, rinkimo, stebėjimo ir pateikimo centras. Jis turėtų tapti nacionalinių valdžios institucijų ir suinteresuotųjų šalių atstovų bendradarbiavimo platforma, skirta keistis idėjomis ir profesinėmis žiniomis apie geriausią praktiką ir rekomendacijoms dėl bendro teisių užtikrinimo strategijų politikos formuotojams teikti.

 
  
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  Philippe Juvin (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur de ce rapport, qui a pour objectif de renforcer le rôle de l'Office de l'harmonisation dans le marché intérieur (OHMI) en matière de lutte contre la contrefaçon et le piratage. Les principaux objectifs sont de sensibiliser davantage les secteurs public et privé à l'impact de la contrefaçon et du piratage et d'informer les consommateurs sur les dangers.

 
  
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  Agnès Le Brun (PPE), par écrit. – Ma voix est allée à ce rapport dont l'objet est de confier à l'Office de l'harmonisation dans le marché intérieur (OHMI) certaines tâches liées à la gestion de l'Observatoire européen de la contrefaçon et du piratage afin de lutter contre les atteintes aux droits de la propriété intellectuelle. L'objectif in fine est de sensibiliser les secteurs public et privé à l'impact de la contrefaçon et du piratage.

 
  
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  Constance Le Grip (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur du rapport de notre collègue Antonio Masip Hidalgo portant sur l'Office de l'harmonisation dans le marché intérieur (OHMI) et la protection des droits de propriété intellectuelle. Les nouvelles tâches attribuées à l'OHMI par le biais de ce nouveau règlement vont permettre de mieux assurer le respect des droits de propriété intellectuelle et d'éviter les préjudices importants causés par la contrefaçon et le piratage à l'économie européenne ainsi qu'à la santé et à la sécurité des citoyens européens.

Je me félicite notamment de la mise en place d'un Observatoire européen de la contrefaçon et du piratage, au sein de l'OHMI, qui va permettre un meilleur échange d'informations et une action concertée entre les différents acteurs, aussi bien privés que publics.

 
  
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  Bogdan Kazimierz Marcinkiewicz (PPE), na piśmie. – Uważam, że w dobie zglobalizowanego przekazu informacji, a zwłaszcza szeroko rozumianej cyfryzacji, na szczególną uwagę zasługuje kwestia ochrony praw osób oraz wytworzonych przez nie dzieł w odniesieniu do tzw. piractwa. Wzrastająca kreatywność oraz innowacyjność, a także nowinki technologiczne powinny podlegać szczególniej ochronie, patrząc z perspektywy prawa własności intelektualnej, która jest wynikiem twórczej pracy zarówno przeciętnych osób, przedsiębiorców, jak i niejednokrotnie, w szerokim rozumieniu, konsumentów.

Nieograniczony i powszechny dostęp do Internetu spowodował spotęgowanie zjawiska podrabiania, bezprawnego korzystania oraz obrotu własnością intelektualną, szkodząc tym samym wielu sektorom gospodarczym Unii Europejskiej. Podjęte działania są słuszne, a stworzenie dla obywateli, przedsiębiorstw oraz administracji publicznej specjalnej platformy internetowej dostarczającej niezbędne dane związane z właściwym zarządzaniem posiadanymi informacjami jest niezwykle istotne. Niemniej jednak uważam, że powinniśmy się wystrzegać niebezpiecznego zjawiska, jakim jest na pewno zbyt rozbudowany interwencjonizm. Musimy zdać sobie sprawę, że objęcie legislacją niemal każdego obszaru działań jest nieracjonalne. Ponadto może zagłuszyć, i tym samym w zdecydowany sposób ograniczyć, właśnie kreatywność w zakresie wytwarzanej, a objętej ochroną prawną, własności intelektualnej.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I welcome the Commission’s proposal to entrust the Office for Harmonisation in the Internal Market with the tasks of the observatory, with a view to improved implementation of the responsibilities assigned to it. In the context of a continuing growth of trade in counterfeit and pirated goods – reducing the incentive for EU enterprises to innovate, and often resulting in job reductions – it seems appropriate to strengthen a coordinated policy in this regard. Moreover, counterfeiting of certain categories of product (such as medicines, toys, automotive components, household equipment, etc.) threatens human health and leads to a considerable decline in consumer protection. Therefore I consider it justified to inform the public and raise awareness about the possible dangers and consequences of the exponential increase in counterfeiting and piracy observed in recent years.

 
  
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  Clemente Mastella (PPE), per iscritto. − L'Osservatorio europeo sulla contraffazione e la pirateria, istituito nel 2009, è diventato un centro per la raccolta, il monitoraggio e la comunicazione di informazioni e dati relativi alle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale in Europa. Rappresenta, inoltre, una piattaforma di cooperazione in cui i rappresentanti delle autorità nazionali e delle parti interessate possono scambiare idee sulle migliori pratiche, con l'obiettivo di sviluppare strategie comuni di tutela. Essendo poi state aggiunte altre responsabilità e competenze, con questa relazione riteniamo doveroso modificarne lo status attuale, introducendo modifiche sostenibili per quanto riguarda le infrastrutture, le risorse umane, l'informatica e, ancora più importante, le competenze necessarie.

Valutiamo, quindi, positivamente la proposta della Commissione di attribuire all'Ufficio per l'Armonizzazione nel mercato interno i compiti dell'Osservatorio, al fine di migliorare l'esercizio delle responsabilità inerenti alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale, purché sia sempre garantito che le informazioni raccolte, analizzate e divulgate soddisfino una serie di criteri per quanto concerne la completezza, la qualità dei dati e la loro trasparenza.

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − Il mio voto alla relazione Hidalgo è favorevole. Concordo in particolar modo sulla decisione di inserire nel regolamento il riferimento all’agenda digitale europea per il raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020 in materia di diritti di proprietà intellettuale. Concordo, occorre un approccio solido, integrato e soprattutto graduale.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. O bem-estar económico da União assenta na criatividade e na inovação continuadas. Por conseguinte, são indispensáveis medidas para a sua proteção efetiva, a fim de assegurar a futura prosperidade da União. Os direitos de propriedade intelectual são bens comerciais essenciais que contribuem para assegurar que os criadores e os inovadores obtenham uma justa compensação pelo seu trabalho e que o seu investimento em investigação e em novas ideias seja protegido. O aumento contínuo das violações dos direitos de propriedade intelectual constitui uma verdadeira ameaça não só para a economia da União, mas também, em muitos casos, para a própria saúde e segurança dos respetivos consumidores. São, pois, necessárias ações eficazes, imediatas e coordenadas à escala nacional, europeia e mundial para lutar eficazmente contra este fenómeno. Daí o meu voto favorável.

 
  
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  Louis Michel (ALDE), par écrit. – La prospérité économique de l'Union européenne résulte de sa créativité, de sa diversité culturelle et de son aptitude à innover. Or, le commerce de biens contrefaits ou piratés ne valorise pas l'innovation des entreprises européennes et entraîne une hausse des pertes d'emploi. Par ailleurs, la contrefaçon de certains produits tels que les médicaments, les jeux pour enfants ou encore les appareils ménagers peut s'avérer dangereuse, voire mortelle pour le consommateur. Cet aspect constitue un volet préoccupant pour la commission de la protection des consommateurs. Par conséquent, la protection des droits de propriétés intellectuels avantage non seulement les innovateurs mais aussi les entreprises et les consommateurs. Enfin, la fusion de l'OHMI et de l'Observatoire permettra d'utiliser efficacement les ressources financières et humaines en offrant à l'Observatoire le financement et l'infrastructure nécessaires pour mener à bien son activité.

 
  
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  Miroslav Mikolášik (PPE), písomne. − Situácia v členských štátoch v dnešnej dobe ukazuje na fakt, že prioritou vlád na národnej a európskej úrovni musí byť zabezpečenie hospodárskeho rastu a s ním súvisiaceho udržiavania zamestnanosti. Výskum a inovácie sa stali oblasťou, kde európske štáty získavajú konkurenčnú výhodu. Vynálezy a patenty sú plodmi časovo a finančne náročného výskumu a vývoja, a preto si zasluhujú náležité ocenenie a ochranu, aby skutočne došlo k navráteniu investícií a podnecovaniu podobných investícií v budúcnosti. Oblasť duševného vlastníctva patrí k najrýchlejšie sa rozvíjajúcim oblastiam, kde nachádza svoje uplatnenie nespočetné množstvo európskych expertov. Vytvárajú sa tak nielen nové pracovné miesta, ale Európa sa vďaka novým vynálezom stala popredným inovátorským miestom. Ak si chceme túto pozíciu v tvrdej svetovej konkurencii zachovať, musíme vytvárať a ochraňovať prostredie, v ktorom sa autori, vynálezcovia a výrobcovia nebudú báť poskytovať svoje výtvory a poznatky pre verejné využitie, ale budú vyrábať kvalitnejšie výrobky.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − I support the enhancement of the role of the – already established – Observatory on Counterfeiting and Piracy in the collection of objective data on the scale of IPR infringements. I voted ‘in favour’, therefore.

 
  
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  Franz Obermayr (NI), schriftlich. Ein solider, harmonisierter und schrittweiser Ansatz im Bereich der Rechte des geistigen Eigentums ist von fundamentaler Bedeutung. Die stetige Zunahme der Zahl der Verletzungen von Rechten des geistigen Eigentums stellt eine ernstzunehmende Bedrohung dar. Rechte des geistigen Eigentums sollten es aber sowohl den Erfindern ermöglichen, eine faire Rendite für ihre Investition zu erhalten, als auch der Öffentlichkeit, den Verbrauchern ermöglichen, auf Informationen und Wissen zuzugreifen. Die EU braucht daher ein ausgewogenes System, wenn sie eine wissensbasierte Wirtschaft werden will. Aber all diese Kontrollmaßnahmen dürfen nicht am Ende zu einem Übermaß an Schutz und unverhältnismäßigen Durchsetzungsmaßnahmen führen. Ich sehe hier das Risiko, das Gleichgewicht zum Nachteil der Konsumenten und der EU-Bürger zu verschieben und habe daher den Bericht abgelehnt.

 
  
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  Rolandas Paksas (EFD), raštu. − Pritariu šiai rezoliucijai, kadangi būtina skatinti didesnį bendradarbiavimą tarp valstybių narių ir ES institucijų. Visų pirma, turi būti skatinamas privačiojo ir viešojo sektorių bendradarbiavimas gerinant bendradarbiavimą teisėsaugos srityje. Atkreiptinas dėmesys į tai, kad joks teisinis reguliavimas neturėtų sukurti papildomos administracinės naštos.

Siekiant skatinti ekonomikos augimą, užimtumą ir kultūrinę įvairovę, būtina vystyti naujus konkurencingus verslo modelius, kuriais plečiama teisėta kultūrinio ir kūrybinio turinio pasiūla.

Taigi Intelektinės nuosavybės teisių pažeidimų stebėsenos centras turėtų tapti nacionalinių valdžios institucijų ir suinteresuotųjų šalių atstovų bendradarbiavimo platforma, kuri padėtų užkirsti kelią intelektinės nuosavybės teisių pažeidimams.

 
  
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  Alfredo Pallone (PPE), per iscritto. − La relazione del collega Hidalgo sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuali trova il mio consenso in quanto bisogna ancora trovare una quadratura d'insieme per la creazione di un mercato unico di questi diritti. Le proposte contenute nel testo hanno l'obiettivo di modernizzare il quadro normativo attribuendo all'UAMI, Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno, i compiti di tutela dei diritti. Bisogna inoltre rilanciare il ruolo dell'Osservatorio europeo sulla contraffazione e la pirateria che necessita di maggiori risorse umane, finanziarie e tecnologiche per svolgere il necessario ruolo di controllo e raccolta dati.

 
  
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  Γεώργιος Παπανικολάου (PPE), γραπτώς. – Υπερψήφισα την έκθεση. Η στήριξη της καινοτομίας και η αποτελεσματική αξιοποίηση των πόρων για την έρευνα και την τεχνολογία προϋποθέτει την διαφύλαξη των πνευματικών δικαιωμάτων και την προστασία των δικαιωμάτων διανοητικής ιδιοκτησίας. Στο πλαίσιο αυτό υπενθυμίζεται η λειτουργία του Ευρωπαϊκού Παρατηρητηρίου Παραποίησης/Απομίμησης και Πειρατείας της Ευρωπαϊκής Επιτροπής το οποίο μεταξύ άλλων στοχεύει στην ανάπτυξη τεχνικών εργαλείων που αποσκοπούν στη πρόληψη της παραποίησης, της παράνομης αντιγραφής και της πειρατείας. Γι’ αυτόν τον λόγο, η πρόταση της Επιτροπής για έναν κανονισμό με τον οποίο θα ανατεθεί στο Γραφείο Εναρμόνισης της ΕΕ η λειτουργία του Ευρωπαϊκού Παρατηρητηρίου Παραποίησης/Απομίμησης και Πειρατείας κινείται προς την σωστή κατεύθυνση καθώς η συγχώνευση αυτή θα επιτρέψει την πρόσβαση του Παρατηρητηρίου στην απαραίτητη χρηματοδότηση και υποδομή για την εκτέλεση των καθηκόντων και δραστηριοτήτων του επωφελούμενο ταυτόχρονα την εμπειρογνωμοσύνη του Γραφείου Εναρμόνισης και εξοικονομώντας κατά αυτό τον τρόπο περίπου 40.000 ευρώ στον προϋπολογισμό της ΕΕ.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. O bem-estar económico da União Europeia depende da manutenção da sua criatividade, diversidade cultural e capacidade de inovação - forças motrizes da sociedade do conhecimento. Eis por que a proteção dos direitos de propriedade intelectual beneficia igualmente a empresas, inovadores, consumidores e partes interessadas da criação cultural. Ao longo dos últimos anos, tem havido um aumento nos abusos dos direitos de autor e do intercâmbio de mercadorias contrafeitas e pirateadas, o que, para além do prejuízo económico inerente, constitui também um ato moral reprovável e um ato cívico condenável. A economia digital levou a um aumento do número de violações dos direitos de propriedade intelectual devido à falsificação, à cópia não autorizada e pirataria, que são altamente prejudiciais para a economia cultural e criativa da União Europeia. Por estes motivos, votei favoravelmente o presente relatório, que visa a implementação de medidas que contrariem este cenário.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. A revolução tecnológica a que temos vindo a assistir tem levado a uma redefinição da noção de riqueza: este conceito, se estava tradicionalmente identificado com a propriedade de bens fundiários, começou a revestir uma natureza sobretudo creditória e, hoje, desloca-se, ainda, para a defesa de posições de aproveitamento exclusivo de entidades de cariz ideal. Não é possível, hoje, pensar em estados de aproveitamento exclusivo de determinados bens sem considerar os direitos de propriedade intelectual, mormente na sua dimensão económica: na verdade, deparamos aqui com grande parte do incentivo para se lançar mão de atividades de inovação e desenvolvimento. Sem este grau de proteção, oferecendo a possibilidade de retribuição do investimento realizado, dificilmente as empresas recorreriam, com a mesma força, a processos de criação de novos produtos e serviços. Deste modo, é de aplaudir a proposta de integração do Observatório Europeu da Contrafação e da Pirataria no Instituto de Harmonização do Mercado Interno, procurando agregar as atividades daquele organismo ao know-how, e aos meios financeiros disponíveis deste Instituto. Prevê-se, assim, o reforço da atividade de prevenção e deteção de casos de pirataria que, para além dos seus reflexos económicos, podem ainda colocar em causa a proteção dos consumidores. Votei, por isso, favoravelmente.

 
  
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  Crescenzio Rivellini (PPE), per iscritto. − Oggi, durante la sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, si è votata la relazione del collega, on. Masip Hidalgo. Scopo della proposta è affidare all'Ufficio per la registrazione dei marchi alcuni incarichi concernenti la gestione dell'Osservatorio europeo sulla contraffazione e la pirateria al fine di lottare contro le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale.

Gli obiettivi principali sono quelli di accrescere la consapevolezza dei settori pubblici e privati circa l'impatto della contraffazione e della pirateria e di informare i consumatori dei pericoli connessi all'acquisto di prodotti contraffatti.

 
  
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  Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − Abstention. Our three main amendments were carried: 1) on the need for the observatory to establish a transparent methodology for the collection, analysis and reporting of independent, objective, comparable and reliable data related to infringements of intellectual property rights; 2) on the involvement of relevant representatives of civil society; and 3) calling for new competitive business models that enlarge the legal offer of cultural and creative content. Nevertheless, doubts remain about the aim and outcome of the observatory’s activities.

 
  
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  Licia Ronzulli (PPE), per iscritto. − Ho votato a favore di questo documento in quanto ritengo che, per contrastare efficacemente il fenomeno delle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, occorra individuare e promuovere migliori pratiche e strategie per il loro rispetto.

Per questo motivo sono favorevole al coinvolgimento delle parti interessate alle riunioni dell'Osservatorio. Così facendo potrebbe operare da piattaforma dove scambiare idee ed esperienze sulle migliori pratiche e formulare raccomandazioni per strategie di tutela congiunte.

Infine, attraverso la partecipazione di un'adeguata rappresentanza dei consumatori e delle piccole e medie imprese, si contribuirebbe a migliorare la comprensione del valore della proprietà intellettuale, dell'entità e dell'impatto delle violazioni di tali diritti.

 
  
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  Oreste Rossi (EFD) , per iscritto. − Vista la crescita costante del commercio delle merci contraffatte e piratate, sono favorevole alla proposta di un Osservatorio europeo sulla contraffazione e la pirateria. Si tratta di un passo importante finalizzato a combattere la criminalità organizzata, a difesa dei consumatori, garantendo loro una maggiore sicurezza e un minor rischio per la salute e a sostegno delle piccole e medie imprese sempre più minacciate dal commercio illegale delle merci.

Nel rispetto del principio di sussidiarietà, l'Osservatorio dovrebbe fungere da piattaforma di scambio di best practice sia a livello nazionale che europeo esercitando la propria attività ricorrendo ai propri fondi. Sono favorevole all'implementazione delle funzioni ad esso attribuite al fine di garantire l'utilizzo idoneo dei dati dei consumatori e delle imprese a tutela della privacy.

 
  
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  Czesław Adam Siekierski (PPE), na piśmie. − Problem podrabiania i piractwa staje się coraz poważniejszy, a koszty tych procederów dla gospodarki europejskiej są trudne do oszacowania. Mówimy jednak z pewnością o kwotach rzędu miliardów euro. Skutkami szerzenia się podrabiania i piractwa są m.in.: ograniczenie inwestowania w innowację, a co za tym idzie – utrata miejsc pracy, w Europie tworzenie zagrożenia dla zdrowia i bezpieczeństwa konsumentów, utrata dochodów z podatków dla budżetów państw członkowskich, rozwój przestępczości zorganizowanej. Skutkiem długofalowym dla całej UE jest zagrożenie dla realizacji jednego z priorytetów strategii Europa 2020, którym jest tzw. rozwój inteligentny i na którego realizację duży wpływ ma z pewnością skuteczna polityka ochrony własności intelektualnej.

Urząd ds. Harmonizacji Rynku Wewnętrznego, utworzony w 1995 r. z zadaniem prowadzenia rejestru wspólnotowych znaków towarowych oraz wspólnotowych wzorów przemysłowych, powinien zyskać nowe uprawnienia w obszarze ochrony praw własności intelektualnej. Wynika to z charakterystyki jego dotychczasowych zadań oraz specyfiki wspólnego rynku. Zarządzając bazą znaków i wzorów chronionych, urząd będzie mógł skutecznie zająć się procederem podrabiania i piractwa.

Poziom innowacyjności europejskiej gospodarki w porównaniu z USA czy Japonią jest wciąż niezadowalający. Skuteczna strategia walki z łamaniem praw własności intelektualnej powinna stać się naszym priorytetem w kontekście realizacji strategii Europa 2020.

 
  
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  Nuno Teixeira (PPE), por escrito. A proteção da propriedade intelectual inscreve-se no âmbito de um grande número de convenções internacionais. A União Europeia possui duas importantes instituições que cumprem esse desiderato estratégico, nomeadamente o Instituto de Harmonização do Mercado Interno (IHMI) e o Instituto Europeu de Patentes (IEP), que são responsáveis pelo registo das marcas, desenhos ou modelos comunitários. Subscrevo a proposta da Comissão de transferir algumas competências do Observatório Europeu da Contrafação e da Pirataria para o Instituto de Harmonização do Mercado Interno, nomeadamente no que diz respeito a determinadas tarefas relacionadas com a proteção dos direitos de propriedade intelectual, como marcas, desenhos e modelos. Neste sentido, concordo com o presente relatório, devido ao facto de entender que é necessário aprofundar as medidas na área da proteção da propriedade intelectual, diminuindo assim as ameaças a que as empresas europeias estão sujeitas, e reforçando a segurança dos consumidores.

 
  
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  Silvia-Adriana Ţicău (S&D), în scris. − Am votat pentru Rezoluția legislativă referitoare la propunerea de regulament privind atribuirea unor sarcini legate de protecția drepturilor de proprietate intelectuală (DPI), printre care și reunirea reprezentanților sectorului public și privat în cadrul Observatorului european al contrafacerii și a pirateriei, Oficiului pentru armonizare în cadrul pieței interne (mărci, desene și modele). Respectarea DPI asigură atât beneficii corecte pentru cei care creează și inovează, cât și protecția consumatorilor față de riscul cumpărării de produse contrafăcute.

Un Eurobarometru efectuat în 2009 arată că unul din cinci cetățeni ai UE a cumpărat fără să vrea, cel puțin o dată, un produs contrafăcut. O atenție deosebită trebuie acordată combaterii contrafacerii în cazul medicamentelor, alimentelor şi produselor cosmetice sau electrocasnice, care poate aduce consumatorilor prejudicii grave. Consider că este important ca toți consumatorii să fie permanent informați cu privire la efectele și pericolele contrafacerii și pirateriei și că este necesar să se întreprindă acțiuni coordonate și sustenabile de combatere a încălcării DPI, cu respectarea deplină a drepturilor și libertăților fundamentale ale omului. De asemenea, obligațiile de informare impuse statelor membre și sectorului privat prin prezentul regulament nu trebuie să creeze sarcini administrative inutile, iar datele deja furnizate instituțiilor Uniunii ar trebui să poată fi reutilizate.

 
  
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  Thomas Ulmer (PPE), schriftlich. Ich habe dem Bericht zugestimmt. Der Bericht ist eine logische Folge auf dem Weg zu einem einheitlichen und brauchbaren Schutz der materiellen und geistigen Eigentumsbeziehungen in der EU. Auch angesichts der kontroversen Auseinandersetzungen um ACTA ist es sinnvoll, dass die Vorarbeiten dazu geschaffen werden. ACTA muss noch länger und intensiver diskutiert werden. Falls notwendig, müssen hier auch noch Änderungen vollzogen werden. Wichtig ist vor allem, dass die Unionsbürger keine Angst vor einem Handelsabkommen haben.

 
  
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  Angelika Werthmann (NI), schriftlich. Die Europäische Beobachtungsstelle für Marken- und Produktpiraterie wurde geschaffen, um Daten über Fälle von Verletzungen geistiger Eigentumsrechte zu sammeln, geistige Eigentumsrechte durchzusetzen und um die Öffentlichkeit für dieses Thema zu sensibilisieren. Eine Übertragung bestimmter Aufgaben auf das Harmonisierungsamt für den Binnenmarkt ist sinnvoll, da die Beobachtungsstelle nicht über ausreichende Ressourcen und die nötige Infrastruktur verfügt, um ihre Aufgaben effizient wahrnehmen zu können. Die Beobachtungsstelle könnte von der Ausstattung und der Fachkompetenz des Amtes profitieren, ohne dass dabei zusätzliche Kosten für den EU-Haushalt entstehen würden.

 
  
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  Marina Yannakoudakis (ECR), in writing. − The formal establishment of the European Observatory on Infringements of Intellectual Property Rights should help provide independent data and facilitate the exchange of good practice in the area of counterfeiting and piracy. One of the main disputes over Intellectual Property Rights abuse is the impartiality of data. By voting in favour of this report I hope the establishment of the Observatory will be able to act as an independent source that is accepted by all sides.

 
  
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  Inês Cristina Zuber (GUE/NGL), por escrito. O Observatório Europeu da Contrafação e da Pirataria tem como missão detetar e registar infrações aos direitos de propriedade intelectual, fazendo um registo estatístico das mesmas - sem qualquer tipo de recolha de dados pessoais. O que este relatório propõe é uma medida para a redução das despesas de funcionamento do Observatório, neste caso, propõe incorporá-lo no Instituto de Harmonização do Mercado Interno. Este relatório visa apenas transferir as tarefas de uma instituição para outra, não alterando o sistema de definição da recolha de dados. Nesta ocasião, não podemos deixar de manifestar as nossas reservas e distanciamento quer face à conceção dos direitos de propriedade intelectual vigente na UE, e partilhada pela maioria deste Parlamento, quer face ao papel e objetivos do Instituto de Harmonização do Mercado Interno.

 
  
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  Tadeusz Zwiefka (PPE), na piśmie. − Kilka rzeczy podczas pracy Komisji Prawnej nad omawianym dziś sprawozdaniem posła Masipa Hidalgo było niezwykłych. Po pierwsze – mamy przed sobą agencję unijną, która nie tylko sama na siebie zarabia, ale także oczekuje przyznania nowych obowiązków, twierdząc, że posiada wystarczające zasoby finansowe i ludzkie, by podołać nowym zadaniom.

Po drugie – sprawa dotyczy włączenia do UHRW obserwatorium, które ma monitorować przypadki naruszeń praw własności intelektualnej, co da nam dokładniejsze dane i podpowie, gdzie tak naprawdę leży problem związany z ochroną własności intelektualnej w Europie.

Po trzecie – praca nad tym sprawozdaniem była finalizowana niemalże w ostatnich dniach zeszłego roku i pomimo przedświątecznej atmosfery posłowi Hidalgo i polskiej prezydencji udało się doprowadzić je do kształtu akceptowalnego przez obie strony we względnie krótkim czasie. Wymagało to od obu stron wytrwałości oraz niezwykłych zdolności negocjacyjnych. Wobec toczącej się obecnie gorącej debaty na temat ochrony praw własności intelektualnej i walki z wszelkimi naruszeniami tych praw także w przestrzeni internetowej musimy wyposażyć się w odpowiednią wiedzę i narzędzia, które pozwolą nam skutecznie zająć się tym problemem. Mam nadzieję, że włączenie obserwatorium w struktury UHRW spełni nasze oczekiwania i pozwoli nam na zbieranie i analizowanie danych w rzetelny i obiektywny sposób, dlatego też głosowałem za tym sprawozdaniem.

 
  
  

Report: Kurt Lechner (A7-0022/2012)

 
  
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  Damien Abad (PPE), par écrit. – Dans un marché unique où les activités transfrontalières sont de plus en plus nombreuses, la gestion des registres des sociétés ne peut plus se faire uniquement au niveau national. Elle doit également se faire au niveau européen. C’est la raison pour laquelle j’ai voté en faveur du rapport Lechner qui prône la mise en réseau des registres du commerce et des sociétés des Etats membres. Cette mise en réseau facilitera l’accès transfrontalier à l’information sur les sociétés, réduira les charges administratives, renforcera la sécurité juridique et la transparence, et accroîtra la confiance placée dans le marché.

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo este relatório, cujo objetivo principal é o estabelecimento de uma Plataforma a nível europeu para os registos nacionais de empresas existentes. Será benéfico que esta plataforma promova a troca de informação simples sobre negócios e, deste modo, beneficie potenciais investidores, reguladores, etc, pois tornará mais fácil o acesso e a compreensão da informação sobre esta matéria em toda a União Europeia.

 
  
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  Laima Liucija Andrikienė (PPE), in writing. − I voted in favour of this resolution on the proposed Directive because there is an increasing demand for access to information on companies in a cross-border context, either for commercial purposes or to facilitate access to justice. Cross-border groups, as well as many restructuring operations such as mergers and divisions, involve companies from different Member States of the EU. Cross-border access to business information requires cooperation between business registers. Some cooperation between them already exists, but it is limited to certain types of information and does not cover all Member States. This proposal will benefit the citizens of the EU.

 
  
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  Elena Oana Antonescu (PPE), în scris. − Odată cu înfiinţarea pieţei unice, multe societăţi comerciale şi-au extins activitatea dincolo de graniţele naţionale. Această intensificare a activităţii economice transfrontaliere impune o mai bună interconectare a registrelor societăţilor. La ora actuală, informaţiile despre societăţile comerciale sunt uşor de găsit în ţara în care acestea sunt înregistrate, însă accesul la aceleaşi informaţii dintr-un alt stat membru poate fi îngreunat de o serie de obstacole tehnice sau lingvistice. Frecvenţa actualizării datelor comerciale nu este armonizată, utilizatorii nedispunând de informaţii legate de corectitudinea acestor date. Interconectarea registrelor societăţilor este o măsură foarte importantă, însă reuşita acestei interconectări va depinde în totalitate de o cooperare cât mai strânsă între Comisie şi statele membre.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – Comme vous le savez, je milite activement pour un marché intérieur toujours plus intégré qui facilite la vie quotidienne de centaines de millions de citoyens européens. J'ai donc approuvé la proposition de directive relative à l'interconnexion des registres de commerce présentée par mon collègue du Parti Populaire Européen (PPE), Kurt Lechner, et portée par notre Commissaire au marché intérieur, Michel Barnier. Issue du secteur privé, je sais à quel point il est utile de centraliser ces informations. De plus, aujourd'hui, de nombreuses entreprises ont des activités transfrontalières et ont besoin d'avoir des informations uniformisées, claires et transparentes sur leurs partenaires, leurs clients, leurs concurrents, etc. Non seulement les registres ne sont pas standardisés mais, selon le pays, ils peuvent être nationaux, régionaux et même locaux. C'est une perte de temps et d'argent puisque les coûts administratifs liés à ces disparités sont évalués à 69 millions d'euros par an. Les informations de ce nouveau registre seront disponibles dans les 23 langues de l'Union européenne, via une plateforme électronique européenne unique. Nous espérons désormais que les Etats, dans le cadre du Conseil des ministres, vont suivre nos recommandations qui représentent un enjeu crucial pour l'ensemble des entrepreneurs européens.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Balsavau už šią direktyvą, kuria siekiama užtikrinti techninę esamų nacionalinių registrų sąveiką. Verslo registrų sąveika yra svarbi priemonė, kuria skatinama tolesnė ekonominės erdvės integracija Europos Sąjungoje ir užtikrinamas didesnis teisinis aiškumas įmonėms ir piliečiams. Šiuo metu komerciniai registrai tvarkomi nacionaliniu ir regioniniu lygmenimis ir juose visur esama faktinių ir teisinių skirtumų, susijusių su jų teisine svarba ir įrašų patikimumu. ES didėja tarpvalstybiniu mastu vykdomos ekonominės veiklos mastas, todėl būtina užtikrinti didesnį teisinį aiškumą ir skaidrumą bei geresnę verslo registrų sąveiką.

 
  
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  Mara Bizzotto (EFD), per iscritto. − La relazione presenta col giusto equilibrio la questione della necessità di migliorare l’interconnessione tra registri centrali commerciali delle imprese. In effetti, la realtà produttiva europea vede una continua e positiva espansione delle imprese al di fuori dei confini nazionali, grazie alle facilitazioni dovute al continuo approfondimento del mercato unico. Si impone come necessaria la creazione di un coerente ambiente giuridico e fiscale e di un quadro di cooperazione tra gli Stati membri anche attraverso una maggiore e migliore interconnessione dei registri delle imprese. A giovarne saranno per l’appunto le imprese tanto in termini di riduzione di costi che di risparmio di tempo. Inoltre, ne risulterebbero rafforzate tanto la loro competitività quanto la tutela dei consumatori, dei creditori e di altri possibili partner commerciali. La relazione introduce elementi di equilibrio e buon senso in questa materia, facendo salvo l’obiettivo finale che è quello della certezza del diritto e della trasparenza tra diverse realtà nazionali, senza però aumentare i carichi burocratici a livello di sistema produttivo. Il mio voto è favorevole.

 
  
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  Vilija Blinkevičiūtė (S&D), raštu. − Balsavau dėl šio pranešimo, nes juo siekiama supaprastinti keitimąsi verslo informacija Europos Sąjungos lygiu. Šiuo metu keitimasis verslo registrų informacija Europos Sąjungoje yra reglamentuojamas keliomis direktyvomis, vis dėlto, šie registrai tvarkomi nacionaliniu ir regioniniu lygmenimis ir juose visur esama skirtumų, susijusių su jų teisine svarba ir įrašų patikimumu.

Kadangi didėja tarpvalstybiniu mastu vykdomos ekonominės veiklos apimtys, siekiant teisinio aiškumo ir skaidrumo yra būtina geresnė verslo registrų sąveika. Svarbu pažymėti, kad šia direktyva bus reglamentuojami tik nacionaliniuose registruose jau esančios informacijos mainai ir nebus kuriamas komercinis registras su atskirais duomenimis.

Tiesiog bus kuriama platforma, padėsianti pagerinti ir paspartinti piliečių ir įmonių komunikaciją ir informacijos gavimą. Tokia ES verslo duomenų platforma užtikrins didesnį teisinį aiškumą įmonėms, potencialiems investuotojams ir piliečiams.

 
  
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  Sebastian Valentin Bodu (PPE), în scris. − Îmbunătățirea accesului la informații actualizate referitoare la societățile comerciale poate genera o încredere mai mare în piață, contribuind la redresarea economică și îmbunătățind competitivitatea companiilor europene. Obiectivele directivei propuse de Comisia Europeană sunt: sporirea încrederii în piața unică prin crearea unui mediu de afaceri mai sigur pentru consumatori, creditori și alți parteneri comerciali; stimularea competitivității întreprinderilor europene prin reducerea sarcinilor administrative și printr-o mai mare certitudine juridică; îmbunătățirea funcționării administrației publice prin promovarea cooperării dintre registrele comerțului din Europa în domeniul fuziunilor transfrontaliere, transferurilor de sediu și actualizării înregistrării sucursalelor din străinătate, proceduri pentru care, în prezent, mecanismele de colaborare lipsesc sau sunt insuficiente.

Prin modificările aduse legislației actuale este vizată facilitarea accesului transfrontalier la informații oficiale despre întreprinderi, prin crearea unei rețele electronice de registre și stabilirea unui set minim comun de informații, care să fie puse la dispoziția părților terțe, prin mijloace electronice, în fiecare stat membru.

 
  
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  Vito Bonsignore (PPE), per iscritto. − Ho espresso voto favorevole per tale relazione il cui obiettivo è quello di creare un'interconnessione dei registri delle imprese. Si tratta di un'interconnessione puramente tecnica, che non rappresenta un'armonizzazione degli effetti giuridici dei registri, ma mira piuttosto a promuovere un'ulteriore integrazione dello spazio economico all'interno dell'UE e a rafforzare la certezza del diritto per imprese e cittadini.

D'altro canto, l'aumento dell'attività economica transfrontaliera rende necessaria una migliore interconnessione dei registri delle imprese ai fini della trasparenza, risparmiando, inoltre, su costi e tempi. Con la proposta votata oggi in quest'Aula si ottiene una regolamentazione dello scambio delle informazioni contenute nei registri ma non viene istituito un apposito registro delle imprese con propri dati. La piattaforma che verrà creata permetterà, infine, di migliorare, semplificare e accelerare la comunicazione e l'acquisizione di informazioni da parte di cittadini e imprenditori e permetterà di sfruttare appieno il potenziale della gestione elettronica.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − I decided to vote against this report as the ambition of EU level interconnection is but a preparatory stage for the introduction of new EU harmonised legislation. Bearing in mind examples of the previous introduction of interconnectivity, I cannot agree to support the document, which can, and most likely will, lead to creation of an EU wide business register that will replace national registers.

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. – L'Union européenne, qui a permis la libre circulation des personnes et des capitaux, se doit de répondre à la demande croissante d'accès à l'information sur les sociétés. Cet accès à l'information représente un enjeu économique stratégique pour nos entreprises qui développent de plus en plus des stratégies transfrontalières. J'ai donc voté en faveur de l'interconnexion des registres nationaux du commerce, afin de faciliter le développement de nos entreprises à l'étranger.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. Votei a favor desta iniciativa porque esta diretiva não deve limitar os direitos dos Estados­Membros de cobrar taxas pela obtenção de informações sobre as sociedades através do sistema de interconexão dos registos, caso a legislação nacional o preveja. Assim sendo, as medidas e especificações técnicas para o sistema de interconexão dos registos devem permitir o estabelecimento de modalidades de pagamento. A presente diretiva não deve afetar qualquer solução técnica específica neste domínio, dado que as modalidades de pagamento devem ser determinadas na fase de adoção dos atos de execução, tendo em conta as facilidades de pagamento em linha amplamente disponíveis.

 
  
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  Corina Creţu (S&D), în scris. − În condiţiile intensificării activităților economice transfrontaliere, pentru îmbunătăţirea transparenţei şi securităţii juridice, precum şi pentru amplificarea procesului de integrare europeană, este necesară stimularea interconectării registrelor societăților comerciale. De asemenea, administrarea unor registre computerizate, interconectate şi reglementate unitar, pentru atenuarea diferenţelor actuale de gestionare naţională, va determina o economie de fonduri și de timp, mai ales în cazul transferului de sediu social şi al operațiunilor de restructurare, cum ar fi fuziunile și divizările care implică societăți din diferite state membre. Chiar dacă Directiva 2005/56/CE a Parlamentului European și a Consiliului din 26 octombrie 2005 privind fuziunile transfrontaliere ale societăților comerciale pe acțiuni prevede obligația registrelor de a coopera la nivel transfrontalier, în practică nu exista încă o cooperare şi o comunicare oficială transfrontalieră efectivă, care să accelereze procedurile şi să reducă costurile societăţilor cu activitate în mai multe ţări.

 
  
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  Anne Delvaux (PPE), par écrit. – Tirant parti des opportunités offertes par le marché unique et la mondialisation, de nombreuses sociétés sont amenées à exercer une activité au-delà de leurs frontières nationales. La demande de ces sociétés d’accès à l’information relative aux sociétés en contexte transfrontalier (soit à des fins commerciales, soit aux fins d’un meilleur accès à la justice) est donc croissante. Mais cet accès transfrontalier à l’information sur les sociétés suppose une coopération transfrontalière entre les registres du commerce. Cette coopération existait déjà, dans une certaine mesure, mais était encore limitée à certains types d’informations et ne concernait pas tous les États membres. C'est pourquoi je me félicite de l'adoption de cette directive qui vient établir une interconnexion purement technique des registres nationaux existants. Une plate-forme a également été créée dans le but d'améliorer et d'accélérer la communication et l'obtention d'informations par les citoyens et les entreprises.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei favoravelmente este relatório por defender medidas importantes para o reforço da segurança jurídica das empresas e dos consumidores envolvidos em atividades transfronteiriças. Estas medidas contribuem para uma maior integração do espaço económico da UE e para a sua transparência.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Quando falamos de mercado interno, temos que perceber que uma das suas consequências é uma crescente atividade comercial transfronteiriça. Tal é desejável e deve ser encorajado, mas traz consigo a necessidade de disponibilizar ao público informações oficiais e fiáveis sobre as empresas que exercem a sua atividade na UE. Não havendo uniformidade dos dados contidos nos diferentes registos comerciais, há incerteza jurídica, o que não favorece, nem as empresas, nem os consumidores. É por isso necessária a criação de um acesso europeu centralizado, em que se encontrem os dados de registo de todos os Estados-Membros, de forma uniforme. Isto aumenta a transparência, a eficácia e a segurança jurídica, e reforça a confiança dos 500 milhões de consumidores europeus, o que é fundamental num contexto de saída da crise. Por último, e uma vez mais, reforço a necessidade de um novo sistema de interconexão não poder vir a representar um peso administrativo suplementar para as empresas europeias. Este sistema deverá facilitar a vida a todos os agentes do mercado e não representar (mais) uma burocracia a ultrapassar.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. As novas tecnologias de informação têm facilitado a vida aos cidadãos e às empresas, que poupam tempo e dinheiro. Todavia, se muito foi feito, muito há ainda por fazer nesta matéria e tendo em vista o pleno funcionamento do mercado interno. O relatório em apreço, elaborado por Kurt Lechner, versa sobre a proposta de diretiva do Parlamento Europeu (PE) e do Conselho que altera as Diretivas 89/666/CE, 2005/56/CE e 2009/101/CE no que se refere à interconexão dos registos centrais, registos comerciais e registos das sociedades. Numa altura em que a internacionalização empresarial se impõe como resposta às necessidades de crescimento e a existência exclusiva de registos nacionais complica a vida às empresas, sobretudo às pequenas e médias empresas. Aliás, trata-se de uma exigência das PME. Esta diretiva constitui, pois, um instrumento fantástico para uma comunicação mais célere entre os cidadãos e as empresas e um meio de acabar com a existência fictícia de filiais cujas sociedades mãe desapareceram. Votei favoravelmente esta proposta pois representa um grande progresso a nível do mercado único, conferindo maior segurança e transparência às transações comerciais, e constitui uma ajuda fundamental às empresas que querem abrir filiais em outro Estados-Membros ou estabelecer relações comerciais com empresas de outros países.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. Este relatório propõe uma ligação técnica entre os registos nacionais existentes (comerciais e de sociedades). Desta proposta não resulta nenhuma consequência legal ao nível da sua harmonização. Pretende-se apenas constituir uma plataforma que permita às pessoas aceder mais rapidamente a este tipo de registos, sem os alterar ou modificar.

As alterações 10, 11 e 12, propostas pelo relator, são elucidativas quanto aos objetivos e ao alcance do relatório. Refere-se, em particular que a presente diretiva não se destina a harmonizar os sistemas nacionais de registos centrais, registos comerciais e registos das sociedades, não é imposta aos Estados­Membros qualquer obrigação de alterarem o seu sistema interno de registos, em particular no que diz respeito à gestão, ao armazenamento de dados, à cobrança de taxas e à utilização e divulgação de informações para fins nacionais. Nas condições propostas, apoiámos este relatório.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne. − Využívajúc príležitosti, ktoré ponúka vnútorný trh, podniky začínajú vo zvýšenej miere pôsobiť za hranicami štátu. Zvyšuje sa dopyt po prístupe k informáciám o spoločnostiach v cezhraničnom kontexte. Oficiálne informácie o spoločnostiach z iných členských štátov však nie sú vždy ľahko dostupné a súčasná dobrovoľná spolupráca medzi registrami sa nejaví ako dostatočná. Práve prepojenie centrálnych registrov, obchodných registrov a registrov spoločností by preto mohlo a malo prispieť k posilneniu konkurencieschopnosti európskych podnikov znížením administratívnej záťaže a zvýšením právnej istoty. Zároveň by sa tak podporilo prekonanie krízy, čo je jednou z priorít stratégie Európa 2020. Využívajúc inovácie v oblasti informačných a komunikačných technológií by sa mala zlepšiť aj cezhraničná komunikácia medzi registrami.

Som ale presvedčená, že posun v cezhraničnom prístupe k obchodným informáciám môže nastať jedine za predpokladu, že sa do budovania elektronickej siete registrov zapoja všetky členské štáty, čím by sa zároveň mali zabezpečiť odborné znalosti a správnosť. Taktiež som toho názoru, že by používateľom obchodných informácií mali byť zasielané informácie v štandardizovanej podobe v rámci celej Únie.

 
  
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  Ildikó Gáll-Pelcz (PPE), írásban. − Az egységes cégjegyzék nemcsak a vásárlók számára hasznos, hanem jelentős előnyei vannak a vállalkozások számára is, ugyanis az ingyenes hozzáférhetőséggel időt és jelentős költségeket spórolhatnak meg a vállalkozások. Ez akár euró tízmilliókban is mérhető megtakarítást jelenthet. Sajnos jelenleg az üzleti élet szereplőinek sok nehézséget okoz, hogy az egyes tagállami cégjegyzékek csak bizonyos típusú adatokat tartalmaznak, az információk nem mindig frissek, a hozzáférés nehézkes, az adatok fordítása pedig gyakran nem elérhető. Meglátásom szerint a belső piac további integrációja ezen a területen pontosan ezen okoknál fogva is elsődleges prioritás kell, hogy legyen, ezért fontos, hogy mielőbb felszámoljuk a meglévő jogi és gyakorlati akadályokat. Napjainkban egyre több cég hirdeti szolgáltatásait a nemzeti határokon túl, amely hatására jelentősen megnőtt például az online vásárlások száma az Unión belül. A vásárlók biztonsága érdekében szükséges ezért egy olyan rendszert létrehozni, amely segítségével ellenőrizni lehet a kérdéses cégek törvényes működését. A most tárgyalt javaslat célja pontosan a jogbiztonság, valamint a vásárlók és vállalatok közti jogviszony átláthatóságának növelése, ezért a jelentést támogatom.

 
  
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  Elisabetta Gardini (PPE), per iscritto. − La sfera economica rappresenta sicuramente l'area nella quale gli Stati membri hanno compiuto gli sforzi maggiori, cedendo consistenti parti di sovranità nazionale alle istituzioni europee, nel tentativo di abbattere le barriere e creare un'economia europea. La creazione di un mercato comune costituisce il maggiore risultato ottenuto dai processi d'integrazione europea iniziati più di 50 anni fa.

Ciò non toglie che ci siano ancora oggi settori sui quali intervenire per eliminare alcune delle barriere rimaste. Una di queste è la presenza di legislazioni differenti per i registri delle imprese, che dunque possono variare considerevolmente per quanto riguarda il formato, il valore giuridico e le informazioni in esso contenute.

Ecco quindi che le proposte contenute nella relazione votata oggi rappresentano un notevole passo avanti in direzione di un mercato unico sempre più comune, perché esse permettono di snellire le procedure burocratiche che spesso gli operatori del settore sono costretti ad affrontare.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Pritariau šiam dokumentui, kadangi didėjant tarpvalstybiniu mastu vykdomos ekonominės veiklos mastui ir siekiant teisinio aiškumo bei skaidrumo būtina geresnė verslo registrų sąveika. Tai padėtų taupyti sąnaudas ir laiką. Užtikrinus registrų sąveiką, bus iš tiesų galima pasinaudoti elektroninio registrų tvarkymo galimybėmis. Šios direktyvos tikslas – užtikrinti tik techninę esamų nacionalinių registrų sąveiką, ja nesiekiama derinti teisinių pasekmių. Taigi reglamentuojami tik registruose esančios informacijos mainai ir nekuriamas komercinis registras su atskirais duomenimis. Bus sukurta platforma, padėsianti pagerinti ir paspartinti piliečių ir įmonių komunikaciją ir informacijos gavimą. Tačiau verslo registrų sąveika gali būti sėkminga tik tuo atveju, jei Komisija ir valstybės narės glaudžiai bendradarbiaus. Tuo pat metu tai turėtų padėti užtikrinti informacijos patikimumą ir teisingumą.

 
  
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  Philippe Juvin (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur de ce rapport, qui a pour objectif de mettre en place un réseau reliant électroniquement les registres du commerce des États membres. Il s'agit d'une interconnexion purement technique des registres nationaux existants et non d'une harmonisation juridique. Ce rapport est d'autant plus nécessaire que les sociétés tendent de plus en plus à exercer leur activité au-delà des frontières nationales.

 
  
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  Krišjānis Kariņš (PPE), rakstiski. − Es atbalstīju Eiropas Parlamenta nostāju par centrālo reģistru, komercreģistru un uzņēmumu reģistru savstarpējo savienojamību, jo uzskatu, ka ciešāka sadarbība starp reģistriem pilnveidos Eiropas Savienības iekšējā tirgus darbību. Eiropas Savienībai ir jāizmanto tehnoloģiju dotās iespējas attīstīt iekšējo tirgu. Ar šo likumprojektu ieviestā reģistru savstarpējās savienojamības sistēma, izmantojot jaunākās tehnoloģijas, veicinās pārrobežu sadarbību starp uzņēmumiem, jaunas pārrobežu investīcijas un jaunu darba vietu veidošanos. Likumprojekts ir solis administratīvā sloga samazināšanas virzienā uzņēmumiem, kuri vēlas sadarboties ar citas dalībvalsts uzņēmumu. Ar likumprojektu noteiktās minimālās prasības kopējai Viseiropas platformai, caur kuru reģistriem būs iespējams apmainīties ar informāciju, rada skaidrību uzņēmumiem par to, kādu informāciju būs iespējams iegūt par citas dalībvalsts uzņēmumu. Piemēram, slēdzot līgumu ar uzņēmumu citā dalībvalstī, jebkuram uzņēmējam ir svarīgi pirms tam pārliecināties, vai šis uzņēmums nav likvidēts. Tamdēļ esmu pārliecināts, ka šis likumprojekts radīs papildu stimulu pārrobežu sadarbībai un jaunu darba vietu radīšanai, kas tik ļoti nepieciešamas Eiropas valstu tautsaimniecībām.

 
  
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  Agnès Le Brun (PPE), par écrit. – Les entreprises nationales et européennes tendent de plus en plus à tirer parti des avantages offerts par le marché intérieur au sein de l'Union européenne et exercent de plus en plus leur activité au-delà des frontières nationales. L'objet de ce rapport, en faveur duquel j'ai voté, est de développer la coopération transfrontalière entre les registres du commerce afin de permettre un accès plus facile à l'information relative aux sociétés en contexte transfrontalier, que cela soit pour des raisons commerciales ou judiciaires. Il s'agit d'une interconnexion purement technique des registres nationaux existants et non pas d'une harmonisation de leurs conséquences juridiques.

 
  
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  Bogdan Kazimierz Marcinkiewicz (PPE), na piśmie.– Głosowałem za sprawozdaniem, bo uważam, że zwłaszcza w obecnych kryzysowych czasach należy oszczędzać koszty i czas, a takie możliwości daje właśnie integracja rejestrów. Zatem niezbędne jest staranne przeprowadzenie zmian pod względem technicznym w istniejących rejestrach krajowych, tak aby umożliwić szybki dostęp do informacji zarówno obywatelom, jak i przedsiębiorcom w całej Unii Europejskiej.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I voted for this report. The interconnection of business registers is a significant measure that will foster further integration of the economic area within the EU and improve legal certainty for businesses and citizens. Business registers are kept at national and regional level. They vary in many respects, de jure and de facto, for example with regard to their legal significance and the reliability of the data recorded in them. With the increase in cross-border economic activity, enhanced interconnection of business registers is necessary for reasons of legal certainty and transparency. It will also save money and time. Only through such interconnection will the full potential inherent in maintaining computerised registers be exploited. The broad lines of the Commission proposal, which is confined to the essential aspects, should be approved. The aim of the directive is a purely technical interconnection between the existing national registers, and not a harmonisation of their legal consequences. It regulates the exchange of information between registers and does not establish a separate business register with its own data. It creates a platform for improving and speeding up communication and retrieval of information by citizens and businesses.

 
  
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  Clemente Mastella (PPE), per iscritto. − Riteniamo che l'interconnessione dei registri delle imprese costituisca una misura importante, necessaria a promuovere l'ulteriore integrazione dello spazio economico all'interno dell'Unione europea ed a rafforzare la certezza del diritto per imprese e cittadini. I registri delle imprese sono, infatti, tenuti a livello nazionale e regionale e presentano in ogni luogo, de facto e de jure, differenze per quanto concerne il loro valore giuridico e l'affidabilità dei dati in essi contenuti.

L'aumento dell'attività economica transfrontaliera rende oggi quanto mai necessaria una migliore interconnessione dei registri delle imprese, ai fini della certezza del diritto e della trasparenza e ciò consentirà inoltre di abbattere costi e tempi.

Accogliamo con favore questa direttiva che mira ad un'interconnessione di natura puramente tecnica dei registri esistenti e non all'unificazione degli effetti giuridici. Si propone di regolare soltanto lo scambio delle informazioni contenute nei registri, senza che venga istituito un registro delle imprese con dati propri. Potrà essere creata una piattaforma che permetterà di migliorare e accelerare la comunicazione e l'acquisizione di informazioni da parte di cittadini e imprenditori.

Riteniamo opportuno, invece, delegare la regolamentazione dei dettagli tecnici a delle future normative, che siano frutto di una stretta collaborazione tra la Commissione e gli Stati membri.

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − L'aumento dell'attività economica transfrontaliera rende necessaria una migliore interconnessione dei registri delle imprese ai fini della certezza del diritto e della trasparenza. In questo contesto, l'interconnessione dei registri delle imprese rappresenta una misura importante per favorire una maggiore integrazione dello spazio economico all'interno dell'Unione europea. Il mio voto è favorevole.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Considerando as oportunidades proporcionas pelo mercado interno, as empresas expandem, cada vez mais, as suas atividades para além das fronteiras nacionais. Assistimos à constituição de grupos transnacionais, procedendo a operações de reestruturação, fusões e cisões. Neste contexto, torna-se óbvia a importância do acesso a informação relativa às sociedades em contexto transnacional. Não sendo, no entanto, sempre fácil a obtenção de tal informação, a presente resolução legislativa constitui um passo importante para uma maior integração do espaço económico europeu. Neste sentido, votei a favor do presente diploma, considerando ainda que, do sistema de interconexão dos registos centrais, comerciais e das sociedades, deverá ser definido o conjunto de dados necessários para o correto funcionamento da plataforma central, e que a disponibilização de tais dados deverá ser feita de forma cuidadosa, não devendo ser disponibilizada diretamente ao público.

 
  
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  Miroslav Mikolášik (PPE), písomne. − Predkladaná smernica je podľa môjho názoru jednoznačne krokom správnym smerom v záujme budovania vnútorného trhu v Európskej únii. Nedostatočné prepojenie registrov a ťažkosti pri získavaní pravdivých informácií o obchodných spoločnostiach neraz spôsobovali prekážky cezhraničnom obchodnom styku. Zlepšenie prepojenia registrov, v ktorom budú zapojené všetky členské štáty prostredníctvom štandardizovaného zdieľania základných informácií, naopak povedie k zvýšeniu právnej istoty, obchodného styku a v konečnom dôsledku k hospodárskemu rastu. Som presvedčený, že prepojenie registrov prispeje aj k ochrane tretích strán, zvýšeniu podielu malých a stredných podnikov na cezhraničnom obchode. Prepojenie registrov teda považujem zároveň za ďalší nástroj na upevnenie vnútorného trhu a na zvýšenie jeho konkurencieschopnosti.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − If the platform makes the exchange of basic business information simpler, this will benefit potential investors, regulators, and the public as a whole. The platform does not replace any national business registers, but simply makes it easier to access and understand information from across the EU. I am in favour.

 
  
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  Andreas Mölzer (NI), schriftlich. Aufgrund der unterschiedlichen Rechtslage unterscheiden sich die Handels- bzw. Unternehmensregister in der EU. Schließlich werden Handelsregister auf nationaler und regionaler Ebene geführt. Und bereits in diesem Bereich haben sich unterschiedliche Entwicklungen etwa hinsichtlich der rechtlichen Bedeutung ergeben. Angesichts dieser Unterschiede – allein schon innerhalb eines EU-Staates, ganz abgesehen von den Unterschieden, die sich über die Landesgrenzen hinweg ergeben – bin ich von der Sinnhaftigkeit einer Verknüpfung nach derzeitigem Stand nicht voll überzeugt und habe mich daher der Stimme enthalten.

 
  
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  Katarína Neveďalová (S&D), písomne. − Obchodné registre sa v súčasnosti vedú výhradne na vnútroštátnej a regionálnej úrovni, čo vytvára rozdiely najmä v spoľahlivosti a rozsahu zaznamenaných údajov, ale aj v súvislosti s ich právnym záznamom. Cieľom smernice je čisto technické prepojenie existujúcich vnútroštátnych registrov a nie harmonizácia ich právnych dôsledkov. Takéto prepojenie je dôležitým opatrením na podporu ďalšej integrácie hospodárskeho priestoru EÚ a na posilnenie právnej istoty občanov a podnikov. Ďalším pozitívnym prínosom tejto smernice bude príležitosť využiť všetky dostupné možnosti vedenia elektronických registrov, čo bude mať za následok úsporu finančných prostriedkov a času. Je potrebné si uvedomiť, že viacero otázok súvisiacich najmä s technickými podrobnosťami nemožno zodpovedať s konečnou platnosťou. Hľadať riešenia na problémy, ktoré sa objavia, bude potrebné vo fáze vytvárania siete. Mali by sme rozhodnutia prenechať na členské štáty, ktoré však nesmú zabúdať na užitočnosť a úsporu, ktoré im takéto prepojenia prinesú.

 
  
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  Franz Obermayr (NI), schriftlich. Die Verknüpfung von Unternehmensregistern ist eine zu begrüßende Maßnahme, da eine Plattform geschaffen werden soll, die die Kommunikation und Informationserlangung für Bürger und Unternehmer verbessern kann und beschleunigt. Die Integration des Wirtschaftsraums innerhalb der EU wird dadurch gefördert und die Rechtssicherheit für Unternehmen und Bürger gestärkt. Aber Handelsregister unterscheiden sich in den EU-Mitgliedstaaten in vielerlei Hinsicht, so zum Beispiel hinsichtlich ihrer rechtlichen Bedeutung und der Zuverlässigkeit der erfassten Daten. Es liegt auf der Hand, dass die ansteigende grenzüberschreitende Wirtschaftstätigkeit aus Gründen der Rechtssicherheit und der Transparenz eine bessere Verknüpfung der Unternehmensregister erforderlich macht. Ziel der Richtlinie ist nur eine rein technische Verknüpfung der bestehenden nationalen Register und keine Vereinheitlichung der Rechtsfolgen. Es wird lediglich der Austausch von Registerinformationen geregelt und kein Handelsregister mit eigenen Daten errichtet. Für mich kann die Verknüpfung der Unternehmensregister nur erfolgreich sein, wenn Kommission und Mitgliedstaaten noch enger zusammenarbeiten. Ein größerer Teil des Vorschlages, insbesondere der mit technischen Details zusammenhängen Fragen, konnte für mich nicht ausreichend beantwortet werden. Fragestellungen - wie auch Lösungen - müssen sich Hand in Hand mit der Errichtung des Netzes ergeben und dann weiter entwickelt werden. Es gilt noch viele offene Fragen zu klären, deswegen habe ich mich der Stimme enthalten.

 
  
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  Rolandas Paksas (EFD), raštu. − Verslo registrų sąveikos sistema neturi sukurti papildomos mokestinės ir administracinės naštos verslo subjektams. Be to, būtina užtikrinti, kad tokios sistemos funkcionavimas neturėtų keisti nei nacionaliniuose registruose saugomų duomenų apie bendroves turinio, nei informacijos apie bendroves, perduotos per centrinių, komercinių ir bendrovių registrų sistemą.

Tam, kad ši verslo registrų sąveika efektyviai funkcionuotų, turi būti skiriamas tinkamas finansavimas. Tačiau valstybėms narėms neturi būti uždedama papildoma finansinė našta, susijusi su nacionalinių registrų pritaikymu prie šios sistemos.

 
  
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  Γεώργιος Παπανικολάου (PPE), γραπτώς. – Η διασύνδεση των μητρώων επιχειρήσεων αποτελεί ένα από τα βήματα που εκκρεμούσαν για την ολοκλήρωση του οικονομικού χώρου εντός της ΕΕ και την ενίσχυση της ασφάλειας δικαίου για τις επιχειρήσεις και τους πολίτες. Η αυξανόμενη διασυνοριακή οικονομική δραστηριότητα καθιστά, για λόγους ασφάλειας δικαίου, διαφάνειας αλλά και πρακτικότητας (καθώς τα εμπορικά μητρώα διαφέρουν μεταξύ των κρατών μελών), απαραίτητη την αποτελεσματικότερη διασύνδεση των μητρώων επιχειρήσεων. Άμεση ωφέλεια είναι η εξοικονόμηση τόσο δαπανών όσο και χρόνου, ενώ οι νέες τεχνολογίες και η τήρηση ηλεκτρονικών μητρώων δημιουργούν ακόμα πιο ευνοϊκές προϋποθέσεις για την άρση των όποιων εμποδίων και διαφορών. Σε κάθε περίπτωση όμως, η συγκεκριμένη οδηγία, την οποία και υπερψήφισα, ρυθμίζει μόνο την ανταλλαγή των πληροφοριών που περιέχονται στα μητρώα και δεν συστήνει εμπορικό μητρώο με δικά του δεδομένα. Επομένως, δεν τίθεται θέμα ριζικής αλλαγής των εθνικών πρακτικών αλλά καλύτερης μεταξύ τους συνεργασίας και συντονισμού.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. A manutenção dos registos comerciais tem lugar a nível nacional e regional, sendo que apresentam sistematicamente diferenças de facto e de jure, nomeadamente no que diz respeito à sua importância jurídica e à fiabilidade dos dados registados. Por considerar que a interconexão dos registos das empresas constitui uma medida importante para promover a integração do espaço económico no interior da UE e reforçar a certeza jurídica das empresas e dos consumidores, votei favoravelmente o presente relatório, que visa a certeza jurídica e a transparência, por forma a promover uma melhor interconexão dos registos das empresas, poupando tempo e dinheiro às empresas.

 
  
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  Aldo Patriciello (PPE), per iscritto. − L'interconnessione dei registri delle imprese consente di sfruttare appieno il potenziale insito nella gestione elettronica. Inoltre, essa rende possibile una migliore certezza e trasparenza del diritto, nonché un risparmio in termini di costi e di tempo. Al fine di permette di migliorare e accelerare la comunicazione e l'acquisizione di informazioni da parte di cittadini e imprenditori, ho espresso il mio voto favorevole sulla proposta in materia di interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. Muitas vezes negligenciados, os registos oferecem um contributo fundamental para a segurança das transações e para a certeza dos factos jurídicos, contribuindo para evitar situações de incerteza – e, por isso, de litigância. Compreende-se, por isso, que num contexto em que as economias dos diversos Estados-Membros conhecem um alto grau de integração, contribuindo para o surgimento de relações jurídicas internacionais, se imponha a necessidade de aceder com celeridade a elementos do registo dos diversos Estados-Membros. Sabendo-se a diferente estrutura entre os sistemas de registos dos vários Estados – já no valor atribuído aos factos registados, já na prova necessária para o seu registo –, a proposta de Diretiva apresentada tem por objeto, tão-só, propiciar as condições necessárias para o intercâmbio de informações entre os diversos Estados-Membros, reduzindo os obstáculos ao comércio dentro do mercado comunitário. Numa primeira apreciação, trata-se de uma iniciativa louvável. Votei, por isso, em sentido favorável, acompanhando as propostas de alteração formuladas pela Comissão dos Assuntos Jurídicos.

 
  
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  Robert Rochefort (ALDE), par écrit. – La proposition qui nous est soumise vise à permettre l’accès électronique transfrontière aux données essentielles des sociétés établies dans un ou plusieurs États membres. En effet, la proposition sur laquelle nous nous prononçons prévoit une interopérabilité et une interconnexion des registres centraux du commerce et des sociétés des États membres - grâce à leur mise en réseau - et l'obligation pour les États de s’assurer de la mise à jour des registres (notamment en ce qui concerne le statut des sociétés et de leurs succursales, leur possible radiation, leur forme juridique, etc.). Je me réjouis que le trilogue de fin janvier ait permis la réintroduction d’une référence à la directive 95/46 s’agissant de l’utilisation de données à caractère personnel, qui avait été retirée - je pense à mauvais escient - du projet de texte pendant les négociations. J'ai soutenu ce texte dans la mesure où son application permettra d'augmenter la fiabilité des informations disponibles pour les sociétés, leurs partenaires commerciaux (existants ou potentiels), et les citoyens, ainsi que de stimuler les échanges transfrontaliers et d'améliorer la transparence du monde de l’économie.

 
  
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  Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − In favour. The aim of the directive is a purely technical interconnection between the existing national registers to foster integration of the economic area. There is no harmonisation of their consequences.

 
  
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  Licia Ronzulli (PPE), per iscritto. − Ho votato a favore di questa proposta in quanto ritengo che l'interconnessione dei registri centrali, commerciali e delle imprese rappresenti una misura volta a favorire la creazione di un ambiente giuridico e fiscale più favorevole.

Rafforzando la competitività delle imprese europee e riducendo gli oneri amministrativi, si contribuirebbe a favorire l'uscita dalla crisi, che è una delle priorità dell'agenda "Europa 2020".

Di fronte a una crescente richiesta di accesso alle informazioni sulle società in un contesto transfrontaliero, la costituzione della Piattaforma centrale europea permetterebbe di ottenere più agevolmente informazioni ufficiali sulle società degli altri Stati membri. Verrebbe così migliorata e accelerata la comunicazione e l'acquisizione di informazioni da parte di cittadini e imprenditori.

Sono convinta che la piena partecipazione degli Stati membri a tale rete contribuirebbe all'ulteriore integrazione dello Spazio economico europeo. Auspico inoltre la futura partecipazione di paesi terzi al sistema di interconnessione dei registri.

 
  
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  Vilja Savisaar-Toomast (ALDE), kirjalikult. − Lugupeetud juhataja, lugupeetud kolleegid! Toetasin täna raporti vastuvõtmist, mis käsitleb keskregistrite, äriregistrite või äriühingute registrite sidumist. Ettevõtlusregistrite sidumine on äärmiselt vajalik ja kauaoodatud meede Euroopa Liidu majanduspiikonna edasiarendamiseks ning äriühingute ja kodanike õiguskindluse suurendamiseks. Arvestades viimaste aastate majanduslikku olukorda liidus ja liikmesriikides, on märkimisväärselt suurenenud vajadus piiriülese majandustegevuse õiguskindluse tagamise ja suurendamise järele. Seega on oluline, et ühe liikmesriigi ettevõttel oleks võimalik kontrollida äripartneri õiguslikku staatust ja saada selle kohta teavet, see suurendaks teabe kättesaadavust. Olgugi et käesolev direktiiv on küll suhteliselt tehnilist laadi ja käsitleb erinevate riikide registrite sidumist ja nendevahelist teabevahetust, mõjutab see märkimisväärselt Euroopa siseturu arendamist ning on seetõttu tunduvalt suurema tähtsusega kui võiks esialgu arvata. Direktiivi muudatustega kiirendatakse teabevahetust ning suurendatakse selle kättesaadavust kodanikele ja ettevõtetele ning seeläbi vähenevad paha- või kuritahtlike inimeste võimalused erinevate liikmesriikide ettevõtete ärakasutamiseks ja ebaseaduslike tehingute tegemiseks. Aitäh!

 
  
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  József Szájer (PPE), írásban. − A vállalatok határokon átnyúló mobilitásának fokozódásával az utóbbi időben megnövekedett igény mutatkozik arra, hogy a vállalkozásokkal kapcsolatos információk Európa-szerte nyilvánosan, bármely tagállam honosai számára egyformán elérhetővé váljanak. Jelenleg azonban a kereskedelmi nyilvántartásokat tagállami, sőt esetenként regionális szinten is eltérő módon szabályozzák, ami jogbizonytalanságot eredményez harmadik felek számára, valamint akadályozza a piacokba vetett bizalom helyreállítását. Véleményem szerint a belső piac hatékony működése megköveteli, hogy a gazdasági szereplők könnyen hozzáférhessenek a naprakész és megbízható céginformációkhoz. Úgy gondolom, hogy a javaslat elfogadása közelebb visz minket e célhoz.

 
  
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  Nuno Teixeira (PPE), por escrito. A interconexão dos registos das empresas constitui uma medida importante para promover a integração do espaço económico na União Europeia e reforçar a certeza jurídica das suas empresas e dos respetivos consumidores. O relator considera que se justifica, excecionalmente, deixar as decisões a futuros atos jurídicos que assumirão, em parte, também a forma de atos de execução, com o pleno envolvimento dos Estados­Membros. Assim, a interconexão dos registos das sociedades apenas será bem sucedida se a Comissão e os Estados­Membros cooperarem estreitamente. Pelas razões expostas, votei a favor do documento.

 
  
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  Silvia-Adriana Ţicău (S&D), în scris. − Am votat pentru Rezoluția legislativă a Parlamentului European referitoare la propunerea de directivă a Parlamentului European și a Consiliului de modificare a Directivelor 89/666/CEE, 2005/56/CE și 2009/101/CE în ceea ce privește interconectarea registrelor centrale, ale comerțului și ale societăților. Cererea de acces la informații referitoare la societățile comerciale, în context transfrontalier, este din ce în ce mai mare ca urmare a extinderii activităților societăților comerciale dincolo de frontierele naționale. Interconectarea registrelor centrale ale comerțului și ale societăților este necesară şi datorită unui număr mare de operațiuni de restructurare, cum ar fi fuziunile și divizările, care implică adesea societăți din diferite state membre.

Obiectivele prezentei directive sunt îmbunătățirea accesului transfrontalier la informațiile referitoare la întreprinderi, crearea condițiilor necesare pentru stocarea de informații actualizate în registrele sucursalelor și stabilirea unor canale clare de comunicare între registre în cadrul procedurilor transfrontaliere de înregistrare. Conform directivei, sistemul de interconectare a registrelor va fi format din: registrele statelor membre, o platformă centrală europeană si portalul care servește drept punct de acces electronic european. Statele membre vor asigura interoperabilitatea registrelor lor prin intermediul platformei şi vor putea institui puncte de acces opționale la sistemul european de interconectare a registrelor.

 
  
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  Thomas Ulmer (PPE), schriftlich. Ich habe dem Bericht zugestimmt. Eine bessere Vernetzung und einfachere Verfügbarkeit von Firmendaten ist ein selbstverständliches Muss in einer wachsenden Gemeinschaft.

 
  
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  Angelika Werthmann (NI), schriftlich. Der aus der zunehmenden Integration des europäischen Binnenmarkts resultierende Anstieg der grenzüberschreitenden Wirtschaftstätigkeit macht eine Verknüpfung der nationalen Unternehmensregister unumgänglich. Neben verbesserter Transparenz und Rechtssicherheit gewährleistet eine solche Maßnahme auch Kosten- und Zeitersparnis. Erst durch eine europaweite Verknüpfung können elektronische Unternehmensregister ihr volles Potenzial entfalten.

 
  
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  Marina Yannakoudakis (ECR), in writing. − I voted for this report because I believe it will help businesses. The proposal builds on the current system by providing the technical framework necessary for a proper exchange of information. The interconnection of central, commercial and company registers will improve accessibility of information for businesses looking to trade cross-border. My constituency of London is home to many hundreds of businesses and I support any measures that will simplify and increase trading within the Single Market.

 
  
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  Inês Cristina Zuber (GUE/NGL), por escrito. As alterações 10, 11 e 12 propostas pelo relator, expõem os objetivos, limites e alcance do relatório. Diz-se: a presente diretiva não se destina a harmonizar os sistemas nacionais de registos centrais, registos comerciais e registos das sociedades, não é imposta aos Estados­Membros qualquer obrigação de alterarem o seu sistema interno de registos, em particular no que diz respeito à gestão, ao armazenamento de dados, à cobrança de taxas e à utilização e divulgação de informações para fins nacionais. Assim sendo, este relatório propõe uma ligação técnica entre os registos nacionais existentes (comerciais e de sociedades) e não uma harmonização das suas consequências legais. O objetivo é constituir uma plataforma que permita às pessoas aceder mais rapidamente a este tipo de registos, sem os alterar ou modificar, pelo que votámos favoravelmente.

 
  
  

Recommendation: Carl Haglund (A7-0017/2012)

 
  
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  Damien Abad (PPE), par écrit. – J’ai voté en faveur du nouveau protocole de pêche entre l’UE et la Guinée-Bissau. Il permettra aux Etats membres de pêcher dans les eaux de cette dernière en échange d’une contrepartie financière pour l’aider à développer sa politique de pêche. Ce protocole étant un accord international conclu entre les Etats membres, l’approbation du Parlement européen est indispensable à son application en vertu du Traité de Lisbonne.

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente relatório, sendo do interesse de ambas partes a celebração do protocolo em causa. No entanto, lamento a forma como a Comissão demorou a procurar um consenso com o Parlamento Europeu, o que levou a que o PE não pudesse tomar uma decisão até metade da duração do Protocolo, o que revela falta de respeito por esta instituição.

 
  
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  Laima Liucija Andrikienė (PPE), in writing. − I voted in favour of this resolution, whereby the Parliament gives its consent to the new Protocol of the Fisheries Partnership Agreement between the European Community and the Republic of Guinea-Bissau. While maintaining the provision of financial assistance to Guinea-Bissau, it renews the terms of the previous Protocol and contains an additional clause providing for its suspension should human rights and democratic principles not be respected. I agree with the rapporteur on the need to monitor closely the implementation of the measures set out in the Council Decision of 18 July 2011 concerning the conclusion of the consultation procedure with the Republic of Guinea-Bissau under Article 96 of the Cotonou Agreement. I strongly support the EP position that Article 9 of the Cotonou Agreement must be respected and its emphasis on the need to monitor the human rights situation in Guinea-Bissau.

 
  
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  Antonello Antinoro (PPE), per iscritto. − Ho votato a favore di questo nuovo accordo con la Guinea-Bissau, dopo le difficoltà che abbiamo avuto nel sottoscrivere il precedente. Difatti il colpo di Stato che è stato messo in atto pochi giorni dopo la firma dello scorso accordo di pesca non ha permesso di ratificarlo.

Il nuovo protocollo copre un periodo di un anno. Esso contiene una clausola aggiuntiva che consente la sua sospensione se i diritti umani ed i principi democratici non vengano rispettati. Il contributo finanziario globale del protocollo è di 7 500 000 EUR, a sostegno della politica della pesca della Guinea-Bissau, e consentirà di avere autorizzazioni per pescherecci europei per la pesca del tonno ed a traino.

 
  
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  Pino Arlacchi (S&D), in writing. − I support this agreement because it is in the interest of both parties to conclude a new Protocol that would extend the partnership between Guinea-Bissau and the EU. Indeed, contrary to the fisheries agreement with Morocco that was the lowest-cost (most cost-effective) of all agreements that the European Parliament rejected in December, the Fisheries Agreement with Guinea-Bissau has provided access to fishing opportunities for EU fleet segments, creating employment, and generating additional supplies for the EU market. It is also important to underline that Guinea-Bissau is one of the poorest countries in the world and is highly dependent on donor support. The EU is the major donor, providing about one third of the international assistance. Furthermore the Fisheries Agreement accounts for about one quarter of all transfers from the EU to Guinea Bissau, and therefore represents an important additional support.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – La Guinée-Bissau connaît de grandes difficultés malgré les nombreux atouts dont elle dispose, tels que ses ressources naturelles ou encore son énorme potentiel agricole et halieutique. L'Union européenne et la Guinée-Bissau ont des accords de longue date en ce qui concerne le secteur de la pêche. J'étais en faveur du renouvellement de cet accord qui prévoit que les pêcheurs européens, essentiellement français, portugais et espagnols pourront venir pêcher dans les eaux territoriales bissau-guinéennes contre un droit annuel de 9,2 millions d'euros par an. Le précédent accord ne portait que sur 7,5 millions par an, mais cette année, trois millions d’euros viendront appuyer le développement de la pêche et aider ce pays à renforcer l'un de ses atouts.

 
  
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  Elena Băsescu (PPE), în scris. − Am votat în favoarea acestei rezoluții. Este nevoie să se încheie un nou protocol între Guineea-Bissau şi Uniunea Europeană. Protocolul va însoți acordul de parteneriat în domeniul pescuitului încheiat între cele două părți în 2008. Producția totală a sectorului pescuitului industrial din zona Guineea-Bissau a fost estimată la 53 000 tone. Jumătate din producția din această zonă este formată din pești pelagici mici. Este necesară îmbunătățirea capacității de monitorizare, control şi supraveghere a pescuitului şi a capacității de inspectare sanitară. Atrag atenția că este important ca UE să monitorizeze respectarea drepturilor omului de către autoritățile din Guineea-Bissau. Salut includerea în protocol a unor clauze suplimentare cu privire la suspendarea şi revizuirea compensației financiare. Aceste clauze trebuie aplicate în caz de încălcare a drepturilor omului şi a principiilor democratice.

 
  
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  Regina Bastos (PPE), por escrito. A 17 de março de 2008, o Conselho adotou o Regulamento (CE) nº 241/2008 relativo à celebração do Acordo de Parceria no domínio da Pesca (APP) entre a Comunidade Europeia e a República da Guiné-Bissau, por um período de 4 anos renovável tacitamente, a não ser que uma das partes o denuncie. O APP apoiou a presença da frota da UE na África ocidental, criou emprego e gerou provimentos adicionais para o mercado da UE. Por outro lado, demonstrou ser relevante para as necessidades da Guiné-Bissau, seja enquanto importante contribuição para a estabilidade macroeconómica e orçamental, seja em termos de política de pesca nacional pois oferece meios financeiros para a implementação de importantes medidas de apoio ao desenvolvimento económico e à sustentabilidade do setor. Afigura-se, assim, do interesse de ambas as partes a conclusão de um novo protocolo, recomendando a presente resolução que o Parlamento Europeu aprove a sua celebração. Durante as negociações, devem ser tidas em conta preocupações sobre a necessidade de um melhor acompanhamento dos recursos por meio dos melhores pareceres científicos disponíveis, acelerando o programa de trabalho do Comité científico conjunto. Pelo exposto, apoiei a presente recomendação.

 
  
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  Izaskun Bilbao Barandica (ALDE), por escrito. − He votado a favor del informe porque ofrece posibilidades de pesca para los segmentos de flota de la UE de zonas dependientes de la pesca. Cabe destacar que el acuerdo supone a su vez resultados positivos para la reducción de la pesca INDNR y ha aproximado al sector de Guinea-Bissau al cumplimiento de las condiciones exigidas por la UE para comercializar productos pesqueros.

Quiero finalizar reseñando la preocupación del ponente por la falta de consideración de la Comisión Europea con respecto al Parlamento al haber retrasado la posibilidad de aprobación por parte del Parlamento, dejándole únicamente la decisión de aprobación una vez transcurrida la mitad de la duración del protocolo. Espero que la Comisión permita en el futuro que el Parlamento pueda decidir desde el inicio del procedimiento.

 
  
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  Vilija Blinkevičiūtė (S&D), raštu. − Balsavau dėl šio pranešimo, nes juo Europos Parlamentas duoda pritarimą naujojo žuvininkystės sektoriaus partnerystės protokolo tarp Europos Sąjungos ir Bisau Gvinėjos sudarymui. Šiame protokole yra nustatomos ES šalių žvejybos galimybės Bisau Gvinėjos teritoriniuose vandenyse ir finansinė kompensacija.

Naujajame protokole yra išdėstytas žvejybos galimybių paskirstymas susijusioms valstybėms narėms, o žvejybos sąlygos iš esmės lieka nepakitusios. Tačiau naujajame protokole pateikiamos papildomos nuostatos dėl finansinės kompensacijos mokėjimo sustabdymo ir persvarstymo, taip pat dėl šio susitarimo protokolo taikymo sustabdymo Bisau Gvinėjai pažeidus esminius ir pagrindinius žmogaus teisių ir demokratijos principus.

Pagal sudarytą žvejybos susitarimo protokolą už vienerių metų licenciją žvejoti ribotam Europos Sąjungos laivų skaičiui yra skiriama 7,5 milijono eurų, dalis iš jų yra skiriama Bisau Gvinėjos žuvininkystės sektoriaus politikos paramai ir sanitarinėms žvejybos sąlygoms gerinti.

 
  
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  Vito Bonsignore (PPE), per iscritto. − Ho votato a favore di tale relazione perché credo fermamente nella efficacia degli accordi di partenariato nel settore della pesca. Essi, infatti, hanno la peculiarità sia di salvaguardare gli stock ittici attraverso una pesca regolamentata sia di creare posti di lavoro e sostegno economico in contesti che necessitano l'aiuto economico europeo. Nel caso specifico, l'accordo con la Guinea-Bissau prevede il rinnovo del precedente partenariato per un anno in attesa che le parti elaborino un nuovo protocollo di intesa con una validità di 4 anni.

La Guinea-Bissau ha un'economia prevalentemente agricola, caratterizzata dall'uso di sistemi molto arretrati ma è dotata di notevoli risorse ittiche sia costiere che oceaniche in fase di sviluppo. Tale protocollo, con una clausola aggiuntiva di immediata sospensione qualora i diritti umani e i principi democratici non vengano rispettati, diventa uno strumento molto importante di incentivo economico per un paese considerato fra i più poveri e meno sviluppati del mondo. Al contempo, esso garantisce all'Europa l'avviamento di un processo democratico.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − I voted against this measure, as I fear European involvement in the fisheries sector of Guinea-Bissau. Guinea-Bissau is one of the least developed economies in the world. One third of GDP comes directly from foreign aid. While I support the notion of aiding Guinea-Bissau to develop self-sufficiency across the maritime and agrarian sectors, the EU has no track history of having a beneficial presence in third-country waters. On the whole, foreign EU vessels pillage the fish stocks of third countries in return for financial hand-outs which result in long-term lasting damage to the fisheries sector, destroying entire subsistence communities. It is hardly surprising that the contract allows for no fewer than 20 Spanish vessels to operate within the area. I am disgusted that the European Union would seek to take advantage of fish stocks in such a deprived country due to the EU’s own dwindling reserves as a result of over-fishing, and operate under the guise of development assistance. Instead Member States should be individually seeking to help Guinea-Bissau develop their maritime industry to enable them to trade independently with the wider world at a fair market price, not paying for our own vessels to trawl their waters dry.

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. – Je me réjouis de la reconduction de l'accord de partenariat dans le secteur de la pêche entre l'Union européenne et la République de Guinée-Bissau, qui prenait fin en mars 2012. Cet accord s'inscrit dans la continuité de l'accord de Cotonou marquant le rapprochement entre l'UE et les Etats du groupe ACP. La Guinée-Bissau, qui dispose de nombreuses ressources halieutiques, a également établi des partenariats avec la Chine et le Sénégal. Pour des raisons stratégiques et pour approvisionner notre marché, il est important que l'Union européenne conserve un partenariat dans le secteur de la pêche avec ce pays. De tels partenariats me semblent également indispensables pour aider au développement du secteur de la pêche dans les pays ACP. C'est une bonne nouvelle pour l'ensemble des pêcheurs, européens comme bissau-guinéens.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. Sabendo que o acordo de Parceria no domínio das pescas entre a UE e a Guiné-Bissau, em vigência no período de 2007-2011, expiraria a 15 de junho de 2011 e da inexistência de acordo entre as partes quanto a um futuro novo protocolo, congratulo-me em saber que as duas partes decidiram celebrar um protocolo com a duração de pelo menos um ano, sendo os termos do protocolo anterior renovados sem praticamente sofrerem alterações. Louvo este protocolo, porque permite a atividade dos navios de pesca de atum (Espanha, França, Portugal), camarão (Espanha, Itália, Grécia, Portugal), peixe e polvo (Espanha, Itália, Grécia), em troca de pagamentos de 7 milhões de euros por ano, dos quais 35% serão destinados a ajudar a Guiné-Bissau no desenvolvimento de uma pesca sustentável e responsável. Votei favoravelmente este acordo de cooperação, porque provou a sua importância para a Guiné-Bissau, sobretudo ao tentar contribuir para a estabilidade económica e fiscal deste país.

 
  
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  Corina Creţu (S&D), în scris. − Guineea-Bissau este una din ţările cele mai puţin dezvoltate ale lumii, ce depinde foarte mult de sprijinul donatorilor internaţionali, care asigură aproape o treime din venitul naţional. Aşadar, UE, principalul donator, asigură, prin contribuţia anuală de circa 100 de milioane de euro, o zecime din venitul naţional al acestui stat. În aceste condiţii, este necesară continuarea suportului pentru promovarea unei exploatări durabile a resurselor piscicole în Guineea-Bissau. Este important faptul că acest nou protocol introduce clauze suplimentare, potrivit cărora încălcarea drepturilor omului în Guineea-Bissau poate determina suspendarea plății contribuției financiare a UE, conform articolului 9 din Acordul de la Cotonou. De asemenea, cred că se impune o monitorizare mai atentă a unor probleme care persistă, precum pescuitul ilegal, din cauza supravegherii insuficiente, creşterea nivelurilor de capturi aruncate înapoi în mare de specii subdimensionate şi de specii necomerciale, nerespectarea normelor sanitare ale UE, care afectează comerţul bilateral, precum şi nerespectarea condiţiilor de declarare impuse navelor din UE. Nu în ultimul rând, este îngrijorător, legat de acest raport, modul în care Comisia Europeana a înteles să colaboreze cu Parlamentul şi să respecte rolul decizional al acestuia.

 
  
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  Mário David (PPE), por escrito. Enquanto europeu, mas também enquanto português, pois a Guiné-Bissau é membro da CPLP cuja sede é em Lisboa, é com enorme satisfação que votei favoravelmente este Protocolo entre a UE e a República da Guiné-Bissau no domínio das pescas, que prevê a continuação da pesca por mais um ano por navios europeus em águas da Guiné-Bissau, até um máximo de 37 para atuneiros e com uma tonelagem de referência anual de 8 800 toneladas de arqueação bruta (TAB) para arrastões, cabendo 4 licenças a Portugal (atuneiros e camarão). Apesar das especificidades que rodearam a negociação deste novo protocolo, parece-me importante salientar que o parecer científico de avaliação da sustentabilidade da exploração dos recursos haliêuticos em águas da Guiné-Bissau, em face do esforço de pesca atualmente exercido, aponta para a sua sustentabilidade em diversas espécies. Parece-me ainda importante salientar a inclusão de duas cláusulas de salvaguarda nos domínios do respeito pelos Direitos Humanos e dos princípios democráticos, e na promoção da melhoria das condições sanitárias do setor, como forma de desenvolvimento do setor como um todo em termos nacionais que, caso não se verifiquem levarão à suspensão dos pagamentos acordados.

 
  
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  Christine De Veyrac (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur de ce Protocole reconduisant l'accord de pêche entre l'UE et la Guinée-Bissau afin d'éviter toute interruption de l'activité de la flotte thonière française au large des côtes ouest-africaines, qui serait néfaste pour nos pêcheurs et, en bout de chaîne, pour les consommateurs.

 
  
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  Anne Delvaux (PPE), par écrit. – Sur la base du mandat qui lui a été confié par le Conseil, la Commission européenne a négocié avec la République de la Guinée-Bissau le renouvellement du protocole de l'accord de partenariat dans le secteur de la pêche entre la Communauté européenne et la République de la Guinée-Bissau qui datait du 17 mars 2008. Ce nouveau protocole, auquel le Parlement européen vient de donner son approbation, couvre une période d'un an à partir de juin 2011. Il reconduit les termes du protocole précédent et contient - ce dont je me félicite - une clause permettant sa suspension pour le cas où les droits de l'homme et les principes démocratiques ne seraient pas respectés en Guinée.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei favoravelmente o relatório referente ao Protocolo UE-Guiné-Bissau relativo às possibilidades de pesca porque penso que o acordo, que contém cláusulas relativas ao respeito dos direitos humanos e dos princípios democráticos, beneficia ambas as partes. Lamento, no entanto, o atraso verificado no processo de solicitação de aprovação ao Parlamento Europeu.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. A celebração do Protocolo sobre as quantidades de pesca entre a União Europeia e a República da Guiné-Bissau, mediante uma contrapartida financeira, traduz-se na possibilidade dos países comunitários, em particular, Portugal, poderem pescar em águas territoriais da Guiné-Bissau. Significa que ambas as partes envolvidas no acordo poderão beneficiar mutuamente e em termos económicos de uma relação saudável que em muito contribui para a sustentabilidade económica daquele país africano. Mais ainda: o presente, vindo substituir o anterior Acordo de Parceria no domínio da pesca, de 18 de março de 2008, prova que a colaboração construtiva entre a UE e aquele Estado africano tem resultados benéficos para ambos os blocos e pode, desta forma, contribuir para o desenvolvimento progressivo da Guiné-Bissau bem como da segurança da zona marítima da qual este país faz parte.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. Em 15 de junho de 2011, data em que expirou o Acordo de Parceria no domínio da pesca (APP) entre a Comunidade Europeia e a República da Guiné-Bissau que vigorara durante quatro anos, foi assinado um novo protocolo, com a duração de um ano, a fim de, durante esse período, ser preparado um novo acordo que respeitasse o estipulado no Acordo de Cotonu. Nos termos do Tratado de Funcionamento da União Europeia, e para que o Conselho possa celebrar um novo protocolo, é necessário que este Parlamento aprove a presente proposta de Protocolo entre a União Europeia e a República da Guiné-Bissau, o qual fixa as possibilidades de pesca das frotas pesqueiras da UE em águas guineenses, bem como as contrapartidas financeiras a serem pagas pela UE. Considerando que o protocolo em apreciação renova os termos do protocolo anterior, incluindo, apenas, cláusulas adicionais de suspensão e revisão do pagamento da contrapartida financeira e de suspensão da execução do protocolo em caso de violação dos elementos essenciais e fundamentais dos direitos do Homem e dos princípios democráticos, conforme disposto no artigo 9.º do Acordo de Cotonu, votei favoravelmente a presente recomendação para aprovação do novo protocolo.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. O Acordo de Parceria no domínio das pescas entre a UE e a Guiné-Bissau, em vigência no período de 2007-2011, expirou a 15 de junho de 2011. Na ausência de um acordo entre as partes quanto a um futuro novo protocolo - motivada pela recusa da UE em aceitar a posição da Guiné-Bissau de exigência de aumento da contrapartida financeira prevista - as duas partes decidiram celebrar um protocolo com a duração de apenas um ano, sendo os termos do protocolo anterior renovados sem praticamente sofrerem alterações.

Assim, mantêm-se as 37 licenças de pesca para frotas dos Estados-Membros, 4 das quais para Portugal. Importa lembrar que o atual acordo esteve temporariamente suspenso pela UE, que referiu problemas ao nível da capacidade de absorção das verbas referentes ao apoio setorial por parte do Estado guineense. Como importa também lembrar as exigências que oportunamente fizemos, e que aqui reiteramos, de aumento do apoio da UE, com a adoção de medidas, discutidas e decididas conjuntamente com a Guiné-Bissau, que visem uma melhoria da capacidade de absorção das verbas comunitárias. Lamentavelmente, pouco foi feito pela UE neste domínio. O que revela a fragilidade destes acordos na sua componente de ajuda ao desenvolvimento. Fragilidades a que há que olhar e que urge superar.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne. − Výsledkom rokovaní Európskej komisie s Guinejsko-bissauskou republikou bol nový protokol, ktorý sa uplatňuje na obdobie jedného roka od 16. júna 2011, keďže platnosť predchádzajúceho protokolu uplynula 15. júna 2011. Guinea-Bissau je tropický štát Západnej Afriky s obmedzenými prírodnými zdrojmi a počtom obyvateľov odhadovaným na 1,6 milióna. Je jedným z najmenej rozvinutých a najchudobnejších štátov na svete. Jeho hospodárstvo spočíva prevažne na poľnohospodárstve so silnou závislosťou od vývozu jedinej plodiny – orechov kešu. Krajina je mimoriadne závislá od podpory darcov, pričom hlavným darcom je EÚ, ktorá v roku 2008 poskytla približne jednu tretinu medzinárodnej pomoci darcov. Potenciálne výhodnému obchodovaniu s EÚ v oblasti rybolovných výrobkov bráni nesúlad s hygienickými normami EÚ. Pritom Guinea-Bissau má mnoho rybolovných zdrojov – tak pobrežných, ako aj oceánskych druhov. Úlovky zo sektora drobných rybárov boli naposledy odhadnuté na 30 – 50 000 ton ročne.

Dohoda o partnerstve v sektore rybolovu zabezpečuje súčastiam flotily EÚ prístup k rybolovným možnostiam z oblastí mimoriadne závislých od rybolovu, podporuje ich regionálnu prítomnosť v západnej Afrike, podieľa sa na tvorbe zamestnanosti a dodatočne zásobuje trh EÚ. Je v záujme oboch strán uzavrieť nový protokol, a i preto sa domnievam, že Parlament by mal s jeho uzavretím vyjadriť súhlas.

 
  
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  Catherine Grèze (Verts/ALE), par écrit. – Après 16 ans de rejet systématique des accords de pêche aux conséquences environnementales et sociales insoutenables, par le Groupe des Verts, nous avons décidé de prendre désormais chaque dossier au cas par cas. S'agissant de l'accord avec la Guinée-Bissau, il avait été suspendu pour un an en raison du non-respect des droits de l'homme. Aujourd'hui, je me suis abstenue sur cet accord. D'un côté, il y a eu des améliorations significatives en ce qui concerne les droits de l'homme, mais beaucoup reste à faire. Et si le secteur de la pêche représente 7% de l'économie en Guinée-Bissau, sans cet accord, l'Union enverrait un message d' "abandon" et il y aurait un risque manifeste de laisser ce secteur aux mains de la mafia. De l'autre, l'accord n'apporte pas de réponse satisfaisante aux conséquences environnementales et sociales, notamment pour les petits pêcheurs.

 
  
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  Jim Higgins (PPE), in writing. − I very much welcome this report. I also welcome the additional clauses concerning the suspension and revision of financial compensation and the suspension of the Protocol’s implementation in the event of breach of the essential and fundamental elements of human rights and democratic principles, as provided for in Article 9 of the Cotonou Agreement.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Pritariau susitarimo protokolo sudarymui, kadangi jis pasirodė susijęs su Bisau Gvinėjos poreikiais kaip pagrindinis įnašas į makroekonominį ir biudžeto stabilumą ir kaip šalies žuvininkystės politiką skatinantis veiksnys, nes juo sudarytos finansinės sąlygos svarbioms priemonėms įgyvendinti sektoriuje remiant ekonominę plėtrą ir palaikant tvarumą (pagal vertinimo ataskaitą, tai sudarė vidutiniškai 7,3 proc. metinių vyriausybės pajamų ir apie 88 proc. žuvininkystei skirtų biudžeto išlaidų). Šis susitarimas padarė ypatingą poveikį mažinant NNN žvejybą ir patobulino sektoriaus atitiktį ES prekybos žuvininkystės produktais sanitariniams reikalavimams, o tai dvi svarbios sąlygos šalies žuvininkystės sektoriaus plėtrai. Žuvininkystės sektoriaus partnerystės susitarimas – svarbi priemonė siekiant išlaikyti plėtros darbotvarkę ekonomikos ir biudžeto nestabilumo laikotarpiais. Jis taip pat padėjo ES ir Bisau Gvinėjos valdžios institucijoms tęsti politinį dialogą siekiant skatinti atsakingą žvejybą.

 
  
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  Philippe Juvin (PPE), par écrit. – Adopté à l'unanimité en commission parlementaire de la pêche, ce rapport vise à soutenir le renouvellement du protocole à l'accord de partenariat dans le secteur de la pêche entre la Communauté européenne et la République de Guinée-Bissau conclu le 17 mars 2008.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − From the information provided it appears that it is in the interest of both parties to conclude a new protocol between Guinea Bissau and the European Union. For this reason I supported it.

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − Sono favorevole alla conclusione del protocollo all'accordo tra Unione europea e Guinea Bissau sulle possibilità di pesca. Il nuovo testo è sufficientemente vincolato al rispetto dei diritti umani e dei nostri principi di democrazia come previsto dall’articolo 9 degli accordi di Cotonou. Il mio voto è favorevole

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Em 17 de março de 2008, o Conselho adotou um Regulamento relativo à celebração do Acordo de Parceria no domínio da pesca (APP) entre a Comunidade Europeia e a República da Guiné-Bissau, em vigor por um período de 4 anos renovável tacitamente, a não ser que uma das partes o denuncie. O APP foi acompanhado de um protocolo que fixou as possibilidades de pesca e a contrapartida financeira para o período de 16 de Junho de 2007 a 15 de junho de 2011. Visto ser pouco o tempo que resta para a celebração de um novo protocolo antes de o anterior chegar ao seu termo, ambas as partes decidiram celebrar um protocolo por um ano, a fim de disporem do tempo necessário para avaliar a viabilidade de um futuro protocolo com uma vigência mais prolongada. Para permitir a continuação das atividades de pesca por parte dos navios da União Europeia enquanto se aguarda a conclusão dos procedimentos necessários à celebração do novo protocolo, o seu artigo 14.º prevê a sua aplicação a título provisório a partir de 16 de Junho de 2011. Nos termos do artigo 14.°, n.º 3, as partes devem tentar concluir as negociações para um futuro protocolo, o mais tardar, até 15 de março de 2012.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − It is known that the Council adopted Regulation (EC) No 241/2008 on the conclusion of the Fisheries Partnership Agreement (FPA) between the European Community and the Republic of Guinea Bissau. The Union has negotiated with the Republic of Guinea-Bissau a new protocol granting EU vessels fishing opportunities in waters in which Guinea-Bissau exercises its sovereignty or jurisdiction as regards fishing. Consequently, a new protocol was initialled on 15 June 2011, covering a period of one year from 16 June 2011. Its conclusion by the Council is subject to the prior consent of the EP under Articles 43(2) and 218(6)(a). Regarding the content, the new protocol contains additional clauses concerning the suspension and revision of the financial compensation and the suspension of its implementation. In that sense the protocol is very timely. I voted ‘in favour’.

 
  
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  Andreas Mölzer (NI), schriftlich. Fischereiabkommen stellen einen Fixpunkt der Gemeinsamen Fischereipolitik dar und sollen der Fangflotte der EU gegenüber den Flotten anderer Fischereinationen mehr Gewicht verleihen und diesen den Zugang zu nutzbaren Fischereiressourcen die (nach der Ausweitung der ausschließlichen Wirtschaftszone von 12 auf 200 Seemeilen in den 70er Jahren) unter der Hoheitsgewalt anderer Staaten stehen, weiterhin zu gewähren. Diese Übereinkommen wirken sich auf diese Weise auf die Fischereitätigkeit der EU-Flotte in internationalen und Drittstaats-Gewässern aus. Da nichts dagegen zu sprechen scheint, habe ich für den Bericht gestimmt.

 
  
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  Franz Obermayr (NI), schriftlich. Die EU-Fischereiwirtschaft ist die drittgrößte der Welt und Fischereipolitik ist in der EU ein gemeinsames Anliegen mit den 27 Mitgliedstaaten. Die gemeinsame Fischereipolitik der EU beruht auf einem freien und gleichen Zugang zu Fischbeständen in EU-Gewässern, internationalen Gewässern und Gewässern von Drittländern, mit denen die EU Verträge unterhält. Die zentralen Motive der EU für den Abschluss von Fischereiabkommen mit Drittländern sind die Deckung ihres steigenden Fischbedarfs, die Erhaltung der Arbeitsplätze innerhalb der Fischindustrie, die Auslastung der 40%igen Flottenüberkapazität der EU, sowie der Schutz der Bestände in eigenen EU-Gewässern. Die EU und Guinea-Bissau haben nun beschlossen, die Zusammenarbeit zwischen den Wirtschaftsbeteiligten in der Fischerei zu verstärken. Dies ist zu begrüßen, deswegen habe ich dafür gestimmt.

 
  
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  Rolandas Paksas (EFD), raštu. − Balsavau už šią rezoliuciją, kuria pritariama naujojo Bisau Gvinėjos ir Europos Sąjungos protokolo sudarymui. Pažymėtina, kad Bisau Gvinėja turi didelių pakrančių ir vandenyno žuvų išteklių. Be to, šis protokolas bus naudingas abiem susitarimo šalims tam, kad būtų tęsiamas politinis dialogas siekiant skatinti atsakingą žvejybą.

Pritariu protokole įtvirtintai naujai nuostatai, kad pažeidus esminius ir pagrindinius žmogaus teisių ir demokratijos principus būtų sustabdomas finansinės kompensacijos mokėjimas. Be to, tikslinga sustabdyti protokolo taikymą, jei Bisau Gvinėja nededa pastangų siekti, kad žvejyba taptų atsakinga ir tvari.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. O Acordo de Parceria para a Pesca (APP) entre a UE e a República da Guiné Bissau permitiu o acesso a possibilidades de pesca por parte de segmentos de frota da UE provenientes de zonas fortemente dependentes da pesca, apoiou a sua presença regional na África Ocidental, criou emprego, e gerou provimentos adicionais para o mercado da UE. Estima-se que o Acordo contribua para o emprego de 470 cidadãos da UE. O APP demonstrou igualmente ser relevante para as necessidades da Guiné-Bissau, seja enquanto contribuição significativa para a estabilidade macroeconómica e orçamental, seja em termos de política de pescas nacional, disponibilizando meios financeiros para a implementação de importantes medidas de apoio ao desenvolvimento económico e à sustentabilidade do setor (de acordo com o relatório de avaliação, contribuiu, em média, para 7,3% das receitas governamentais anuais e para cerca de 88% da despesa orçamentada das pescas), tendo tido um impacto particular na redução da pesca não declarada e não regulamentada e numa maior conformidade do setor com as condições sanitárias da UE em termos de comércio de produtos da pesca - condições estas importantes para o desenvolvimento de um setor nacional das pescas. Pelo exposto, a prorrogação do protocolo de pesca em apreço merece o meu voto favorável.

 
  
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  Aldo Patriciello (PPE), per iscritto. − Il nuovo Protocollo mira a rafforzare il partenariato e la cooperazione nel settore della pesca utilizzando tutti gli strumenti finanziari disponibili. Esso contiene clausole aggiuntive relative alla sospensione e revisione della compensazione finanziaria e alla sospensione della sua attuazione in caso di violazione degli elementi essenziali e fondamentali dei diritti umani e dei principi democratici, come previsto dall'art. 9 dell'accordo di Cotonou. Al fine di rafforzare il partenariato e la cooperazione nel settore della pesca ho espresso il mio voto favorevole sul progetto.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. O Regulamento (CE) n.º 241/2008, adotado pelo Conselho a 17 de março de 2008, teve por objeto a celebração de um Acordo de Parceira no domínio da Pesca entre a União Europeia e a República da Guiné Bissau. O acordo foi acompanhado por um protocolo que fixou as possibilidades de pesca e as contrapartidas financeiras para o intervalo entre 16 de Junho de 2007 e 15 de Junho de 2011. Entretanto, tendo cessado a aplicação do protocolo anterior, iniciaram-se negociações com vista à sua substituição. Tendo sido assinado a 20 de Dezembro de 2011, aguarda, neste momento, aprovação por parte do Parlamento Europeu. Do ponto de vista comunitário, o rácio entre a contribuição financeira paga pela União e os benefícios auferidos tem sido de 2,2: para custos anuais de 6,6 milhões de euros, denota-se um benefício total de 14,5 milhões. O novo protocolo permitirá reforçar, ainda, a posição da UE enquanto parceiro externo. Por outro lado, também para a Guiné-Bissau este protocolo oferece mais-valias. Além de se traduzir numa fonte geral de receita, compreende o apoio ao setor local das pescas (contribuindo para cerca de 88% das despesas do setor), de grande relevo para a economia guineense. Votei, assim, favoravelmente.

 
  
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  Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − In favour. The protocol allows vessels to fish for tuna (Spain, France, Portugal), shrimp (Spain, Italy, Greece, Portugal) and fish and octopus (Spain, Italy, Greece), in exchange for payments of EUR 7 million per year, of which 35 % has been earmarked for helping Guinea-Bissau develop sustainable and responsible fisheries. A further EUR 500 000 is to improve sanitary conditions for fisheries products (currently, Guinea-Bissau does not meet the EU’s sanitary requirements and so cannot export fish to the EU). These are the same conditions as in the previous protocol. The renewal, however, added two elements. One is a clause that allows the EU to suspend the aid for sanitary improvements should the money not be well spent. An additional clause allows the EU to suspend all payments if ‘there has been a violation of the essential and fundamental elements of human rights and democratic principles’. The evaluation of the previous protocol, conducted by external experts, notes that several species exploited under the protocol are fished sustainably (most tuna, shrimp).

 
  
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  Licia Ronzulli (PPE), per iscritto. − Ho votato a favore di questo progetto perché ritengo necessario inserire nel Protocollo vigente alcune clausole addizionali relative alla sospensione e alla revisione della compensazione finanziaria in caso di mancato rispetto dei diritti umani e dei principi democratici. Nel caso di tali violazioni è inoltre necessario sospendere l'applicazione stessa del protocollo. Finora l'accordo si è rivelato infatti fondamentale per l'UE, offrendo accesso alle possibilità di pesca e favorendone la presenza in Africa occidentale, nonché creando numerosi posti di lavoro.

L'accordo di cooperazione ha dimostrato la sua importanza anche per la Guinea-Bissau, soprattutto per aver contribuito alla stabilità economica e fiscale del paese.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE), per iscritto. − Il 15 giugno 2011 l'UE e la Guinea-Bissau hanno siglato un protocollo all'accordo di partenariato sulla pesca per il periodo 16 giugno 2011-15 giugno 2012. Esso prevede una contropartita finanziaria di 7 500 000 di euro, di cui 2 950 000 euro destinati a sostenere la politica della pesca della Guinea-Bissau.

L'accordo consente ai pescherecci europei – soprattutto di Spagna, Portogallo, Italia, Grecia e Francia – di pescare nelle acque della Guinea-Bissau e rientra nella serie di accordi sulla pesca del tonno conclusi con i paesi dell'Africa occidentale. In quanto cittadino italiano, mi compiaccio del rinnovo del protocollo, che come finalità ha anche quella di aiutare un paese in via di sviluppo, che vive con poche risorse e fa della pesca il suo principale ricavo economico.

 
  
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  Nuno Teixeira (PPE), por escrito. Em 2008 a UE e a República da Guiné-Bissau celebraram um Acordo de Parceria no domínio das Pescas (APP), acompanhado por um protocolo que fixou as oportunidades de pesca e a contrapartida financeira entre junho de 2007e junho de 2011. Em junho de 2011, foi assinado um outro protocolo com a duração de um ano, para dar tempo a novas negociações para um futuro protocolo com uma duração mais prolongada. Este novo protocolo contém cláusulas adicionais, em caso de violação dos direitos do homem e dos princípios democráticos, que poderão levar à suspensão ou revisão do pagamento das contrapartidas financeiras. As novas contrapartidas financeiras equivalem a 7 000 000 €/ano de apoio à política das pescas e da sustentabilidade dos recursos marinhos na Guiné-Bissau, e a 500 000€ para aperfeiçoar as condições sanitárias do setor piscatório. Tendo Portugal relações históricas com este país africano, este novo protocolo significa mais oportunidades de pesca para os navios portugueses e, simultaneamente, uma forma de apoio ao desenvolvimento do setor das pescas guineense. Mais uma vez, volto a recordar a necessidade de envolver mais estritamente o PE em todas as fases dos procedimentos relativos ao novo protocolo e na sua respetiva renovação.

 
  
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  Angelika Werthmann (NI), schriftlich. Das Fischereiabkommen zwischen der EU und Guinea-Bissau bringt weitreichende Vorteile für beide Vertragsparteien: Der EU eröffnet es zusätzliche Fischereimöglichkeiten, Guinea-Bissau profitiert von den finanziellen Beiträgen der EU und den verbesserten Standards im Bereich Hygiene, sowie bei der Bekämpfung von illegaler Fischerei. Das neue Protokoll ist vor allem deswegen begrüßenswert, weil es der EU die Möglichkeit eröffnet, finanzielle Zahlungen auszusetzen, wenn Menschenrechte oder demokratische Standards in Guinea-Bissau nicht eingehalten werden.

 
  
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  Marina Yannakoudakis (ECR), in writing. − I am pleased to have voted for this consent as it means another year of British vessels being able to access territorial waters off Guinea-Bissau. This has no negative impact on Guinea-Bissau as EU catches account for less than 2% of any species’ annual catch. Similarly the EUR 7.5 million given for fisheries support is good for the sustainability of the sector. The extension retains the same provisions as the previous agreement and will hopefully give enough time for current negotiations regarding a new four-year agreement to be concluded.

 
  
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  Iva Zanicchi (PPE), per iscritto. − Ho espresso un voto favorevole al testo del collega Haglund, di cui mi sono occupata anche durante i lavori della Commissione DEVE. Il nuovo protocollo, che riguarda le autorizzazioni per tonniere e pescherecci da traino, copre un periodo di un anno per un contributo globale di 7 milioni e mezzo di euro e contiene una clausola aggiuntiva che consente la sua sospensione nel caso in cui si verificassero violazioni dei diritti umani o un mancato rispetto dei principi democratici.

 
  
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  Inês Cristina Zuber (GUE/NGL), por escrito. O Acordo de Parceria no domínio das pescas entre a UE e a Guiné-Bissau, em vigência no período de 2007-2011, terminou a 15 de junho de 2011. As duas partes decidiram, agora, celebrar um protocolo com a duração de apenas um ano, sendo os termos do protocolo anterior renovados sem praticamente sofrerem alterações. A ausência de um protocolo até agora foi motivada pela recusa da UE em aceitar a posição da Guiné-Bissau da exigência de aumentar a contrapartida financeira. Com este Acordo mantêm-se as 37 licenças de pescas para frotas dos Estados-Membros, 4 das quais para Portugal. Queremos, ainda, relembrar que, ao nível da componente de ajuda ao desenvolvimento, existem vários problemas que interessa ultrapassar.

 
  
  

Recommendation: Annemie Neyts-Uyttebroeck (A7-0016/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Abstenho-me neste relatório. Parece-me que, de facto, abre portas também às exportações europeias, o que seria benéfico para muitos produtores europeus; no entanto, isso não é líquido para todos os casos, particularmente para as populações agrícolas mais fragilizadas com a crise atual. Por outro lado, não posso manifestar a minha discordância com a criação de uma parceria com um país pobre, a viver um importante processo de transição democrática.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – Depuis plusieurs années, le Royaume du Maroc s'est engagé dans un processus de réforme, politique, économique, sociale. Ayant travaillé plusieurs années avec le Maroc, j’ai soutenu l’approfondissement de cette coopération car elle est conditionnée par les efforts menés par le pays. Je suis donc en faveur de la participation du Maroc aux travaux des agences communautaires et aux programmes communautaires. En 2008, nous avions déjà adopté un "Document conjoint UE - Maroc sur le renforcement des relations bilatérales / Statut Avancé", dans le cadre de la Politique européenne de voisinage. Il s’agissait de répondre aux aspirations marocaines en se dirigeant vers une intégration progressive du Maroc au marché intérieur. Il est de notre devoir de poursuivre avec le Maroc un dialogue structuré et franc, notamment en matière de droits de l’Homme. J’ai donc approuvé ce Protocole qui constitue un acte de soutien et d'encouragement fort de l'Union européenne aux efforts déployés par le Maroc pour approfondir les réformes entreprises, en garantissant la participation effective de ses citoyens. Plutôt que de fermer nos portes au Maroc, incitons le pays à respecter ses engagements, à se rapprocher de nos normes et à partager nos valeurs !

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Maroko Karalystė prieš keletą metų pradėjo vykdyti bendrą politinės, ekonominės ir socialinės reformos procesą, o ES nuolat rėmė Maroko pastangas įgyvendinant reformų programas. 2008 m. spalio 13 d. Europos Sąjunga ir Maroko Karalystė priėmė „Bendrąjį ES ir Maroko dokumentą dėl dvišalių santykių stiprinimo ir aukštesnio lygio statuso“. Aukštesnio lygio statusas atspindi bendrą norą remti šalyje kilusios reformos procesą kartu vykdant struktūrinį atvirą dialogą, kurio pagrindinė tema yra žmogaus teisės. Pritariau šiam pranešimui bei jame išsakytam pritarimui dėl dialogo tęsimo ir stiprinimo per ES ir Maroko aukščiausiojo lygio susitikimus, Asociacijos tarybos susitikimus ir vykdant Žmogaus teisių, demokratizacijos ir valdysenos pakomitečio veiklą.

 
  
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  Mara Bizzotto (EFD), per iscritto. − Ho votato contro questa relazione sul progetto di decisione del Consiglio per intensificare la partecipazione del Marocco ai programmi dell´Unione Europea. L´UE giustifica tali proposte sostenendo che una maggiore cooperazione con il Marocco stesso permetterà di ottenere una migliore governance dello spazio Euro-Mediterraneo. Ma l´inerzia dell´UE di fronte alle emergenze dell´estate 2011, quando migliaia di clandestini hanno approfittato del caos nel Nord Africa per attraversare il Mediterraneo e riversarsi sulle coste italiane, dimostra che i numerosi accordi finora firmati con i cosiddetti "partner Mediterranei" non sono di alcuna utilità all´UE, e non sono in grado di assicurare nessuna "governance Euro-Mediterranea". Piuttosto, lo spazio del Mediterraneo sembra essere "strategico" solamente per i paesi del Nord Africa, che stanno traendo sempre più benefici dalle concessioni ingiustificate che l´UE firma in loro favore, mentre gli Stati membri dell´UE stessa, come in primo luogo l´Italia, si vedono sempre più spogliati della propria capacità di proteggere il proprio territorio, il proprio commercio e i propri diritti. In secondo luogo, l´UE sembra poco interessata al fatto che il governo del Marocco è ancora pesantemente coinvolto in corruzione su vasta scala. Per queste ragioni, ho votato contro la conclusione di questi accordi.

 
  
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  asVilija Blinkevičiūtė (S&D), raštu. − Balsavau dėl šio pranešimo, nes juo Europos Parlamentas išreiškė savo poziciją dėl susitarimo tarp Europos Sąjungos ir Maroko Karalystės sudarymo dėl Maroko dalyvavimo ES programose. Europos Parlamentas pritarė šio susitarimo sudarymui, nes tokiu būdu Europos Sąjunga galės aktyviau remti ekonomikos vystymąsi ir kitus teigiamus pokyčius kaimyniniame Maroke. Šiuo pritarimu buvo patvirtintas aukštesnio lygio statusas Marokui dalyvauti ES programose. Dideli pokyčiai, vykstantys Viduržemio jūros pietinėje pakrantėje po Tuniso revoliucijos, ir po to sekę įvykiai kaimyninėse šalyse iš tiesų skatina ES dar labiau remti šių šalių gyventojų siekius plėtoti partnerystę su Europos Sąjunga. Pagal šį susitarimą Marokui leidžiama dalyvauti visose dabartinėse ir būsimose Bendrijos programose, atvirose Marokui. Taip pat Marokas skatinamas intensyviau vykdyti dabartines reformas, taip pat ir reformas ateityje, tuo pat metu suteikiant piliečiams ir visuomenei galimybę kur kas aktyviau prisidėti prie šių reformų įgyvendinimo.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − I voted against this, as I believe it should be the prerogative of Member States to establish unique bilateral contracts with third countries. Although the strategic importance of Morocco in North Africa, given the recent uprisings of the Arab Spring, cannot be denied, cooperation involves the corroboration of an EU arm of foreign policy which, again, I deem to be unaccountable, as I hold the opinion that only domestic governments should have sovereignty over the foreign relations of Member States.

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. – J'approuve la position du rapporteur sur la nécessité d'approfondir le partenariat existant avec le Royaume du Maroc. Disposant d'un 'statut avancé' auprès de l'Union européenne, le Maroc coopère activement sur des dossiers politiques, économiques ou encore financiers. Il est de notre responsabilité d'accompagner ce pays vers une intégration progressive au Marché intérieur et de montrer que nous sommes capables de répondre positivement au désir d'ouverture et de dialogue exprimé par la nation marocaine. La participation du Royaume du Maroc à l'ensemble des programmes communautaires représente une étape importante dans l'appui des réformes engagées par le pouvoir marocain. Je tiens en outre à rappeler que ce protocole à l'accord euro-méditerranéen se trouve en conformité avec les objectifs de la nouvelle politique de voisinage de l'UE.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. Votei a favor desta iniciativa porque, dadas as profundas mudanças que ocorrem no Sul do Mediterrâneo desde a revolução da Tunísia e dos eventos subsequentes nos países vizinhos, é importante que a UE apoie as aspirações das pessoas nesses países ainda mais, agora que essas aspirações são compartilhados pelos seus líderes. O Reino de Marrocos comprometeu-se a um processo global de reforma política, económica e social há vários anos, e a UE tem constantemente apoiado Marrocos nos seus esforços para implementar o seu programa de reformas.

 
  
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  Nessa Childers (S&D), in writing. − While Morocco may be entitled to participate in Union programmes, and this is for the most part encouraged, the issue of the independence of Western Sahara should not be allowed to be forgotten in the Union's negotiations.

 
  
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  Νικόλαος Χουντής (GUE/NGL), γραπτώς. – Μετά την προσπάθεια σύναψης αλιευτικής συμφωνίας, ψήφισα και πάλι κατά στη συμμετοχή του Βασιλείου του Μαρόκου στα προγράμματα της Ένωσης. Βασικός λόγος για την καταψήφιση είναι το καθεστώς της Δυτικής Σαχάρας. Δεν είναι δυνατόν η Ένωση να συνεχίζει με τη λογική "business as usual" και να αδιαφορεί για τη συνεχιζόμενη παραβίαση του Διεθνούς Δικαίου καθώς και των ανθρωπίνων δικαιωμάτων των Σαχαράουι από το Βασίλειο του Μαρόκου. Επιπλέον, με πρόσχημα την ανταγωνιστικότητα και την ανάγκη χαμηλών τιμών των αγροτικών προϊόντων και των ψαριών που εισάγονται στην ευρωπαϊκή αγορά, οι Μαροκινοί αγρότες και ψαράδες έχουν ιδιαίτερα χαμηλές απολαβές. Τέλος, ψήφισα κατά γιατί δεν διασφαλίζεται ότι οι καλλιέργειες γίνονται σύμφωνα με τα απαραίτητα κριτήρια διατροφικής ασφάλειας και σεβασμού του περιβάλλοντος και της διατήρησης των φυσικών πόρων.

 
  
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  Rachida Dati (PPE), par écrit. – Cet accord entre l'UE et le Maroc pose un cadre pour nos relations futures, afin de permettre au Maroc de participer aux programmes de l'Union européenne. Il est un élément clef de l'approfondissement de nos relations avec le Maroc, et permettra des rapprochements sectoriels importants. Il garantit la participation équitable du Maroc au budget de l'Union, correspondant aux programmes spécifiques auxquels il fera le choix de participer. C'est une étape essentielle dans le tissu de liens toujours plus étroits qui nous lient à notre partenaire marocain, doté du statut avancé.

 
  
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  Mário David (PPE), por escrito. Pelas razões que afirmei na declaração de voto sobre a liberalização recíproca dos produtos agrícolas/pescas entre a UE e o Reino de Marrocos, às quais acresce o facto de ter sido o relator deste Parlamento para a Revisão da Politica Europeia de Vizinhança, é com agrado que constato o aprofundar de relações entre a UE e os seus países vizinhos. Especificamente sobre Marrocos, verificamos que este país se tem empenhado, desde há vários anos, num processo de reformas políticas, económicas e sociais que a UE tem apoiado - e deve continuar a fazê-lo. Como se pode ler nesta recomendação, o Estatuto Avançado inscreve-se numa vontade comum em apoiar um processo de reforma endógeno, acompanhado por um diálogo estruturado e franco, de que os direitos humanos constituem um elemento essencial. Por isso, votei favoravelmente esta recomendação, que espero funcione como estímulo adicional para a absoluta necessidade da implementação prática das reformas em curso e do seu aprofundamento, com vista a uma maior participação cívica e política dos seus cidadãos, tanto a nível local, regional, como nacional. Verifico que as eleições legislativas de novembro último foram uma boa prova de que o país está no bom caminho, neste particular.

 
  
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  Anne Delvaux (PPE), par écrit. – Douze ans après la signature de l'accord d'association entre l'Union européenne et le Maroc, et l'octroi, en 2008, d'un statut “avancé” pour ce pays (pour rappel, le statut de pays avancé reflète l'ambition de promouvoir et de maintenir un dialogue politique structuré et franc, dont les droits de l'homme ainsi que la démocratisation et la gouvernance constituent des éléments essentiels), je me réjouis de l'adoption du protocole euroméditerranéen voté aujourd'hui car il couvre les principes généraux de la participation du Maroc aux programmes actuels et à venir de l'Union ouverts à ce pays, un an après le “Printemps arabe”, conformément aux objectifs de la politique de voisinage européenne.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei favoravelmente o relatório relativo à participação do Reino de Marrocos em programas da União porque considero o acordo positivo na medida que a UE encoraja assim Marrocos a prosseguir e a intensificar as reformas em curso, garantindo a plena participação dos seus cidadãos nessas reformas.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. O processo de participação do Reino de Marrocos em programas da União Europeia é um incentivo para que o país, que beneficia de uma posição de vizinhança estratégica em relação ao bloco comunitário, prossiga com as reformas em curso e se sinta motivado para iniciar outras naturalmente essenciais para os seus cidadãos. Depois de o Parlamento Europeu ter atribuído o Prémio Sakharov 2011 a cinco protagonistas da "Primavera Árabe" e de termos celebrado os progressos rumo à democracia e direitos humanos no mundo árabe, o Acordo-Quadro entre a UE e o Reino de Marrocos relativo aos princípios gerais que regem a participação do país vizinho em programas da União permite um estreitar de laços de cooperação profícuos para ambas as partes.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. A União Europeia tem apoiado todas as transformações que alguns dos países da zona sul do Mediterrâneo têm sofrido desde a revolução tunisina e que são conhecidas como Primavera Árabe. A recomendação em apreço versa sobre o projeto de decisão do Conselho em relação à conclusão de um Protocolo ao Acordo de Associação Euro-Mediterrânico entre as Comunidades Europeias e os seus Estados-Membros, por um lado, e o Reino de Marrocos, por outro, tendo em vista o estabelecimento de um Acordo-Quadro entre a UE e o Reino de Marrocos sobre as condições em que este país poderá beneficiar dos programas da UE. A UE, tendo em conta o histórico das relações bilaterais e o interesse do Reino de Marrocos em integrar o mercado único da UE, tem apoiado o seu desenvolvimento a vários níveis, uma vez que constata o esforço realizado por parte das autoridades marroquinas em levar a cabo um conjunto de reformas políticas, económicas e sociais. Votei favoravelmente a presente recomendação e saúdo a conclusão do Protocolo ao Acordo de Associação Euro-Mediterrânico entre a UE e Marrocos, o qual permite a este país a participação em programas comunitários de acordo com a nova política de vizinhança da UE.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. Ao aprovar este acordo, a maioria deste Parlamento dá o seu apoio à participação de Marrocos em determinados programas da UE e à sua integração progressiva no mercado interno da UE. São ignoradas as consequências negativas, tanto para o povo marroquino, como para os povos dos países da UE, particularmente dos países mais próximos e com características produtivas concorrentes, como Portugal.

Este acordo, e as medidas que ele prevê, são convergentes com o acordo de liberalização recíproca de produtos agrícolas, de peixe e de produtos da pesca, cujo objetivo é colonizar economicamente novos territórios para ultrapassar a crise de acumulação do grande capital da UE. Ganham as grandes multinacionais europeias do agro negócio, que procuram fazer baixar os custos de produção através da exploração dos trabalhadores e da eliminação de constrangimentos à espoliação dos recursos naturais. Ameaçados ficam igualmente os pequenos produtores de produções mediterrânicas (frutas e hortícolas) dos países do sul da UE. Digno de registo é também o apoio implícito à manutenção da ocupação do Sahara Ocidental por Marrocos, numa clara afronta ao direito internacional.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne. − Pri príležitosti zasadania Asociačnej rady 13. októbra 2008 Európska únia a Marocké kráľovstvo prijali dokument s názvom Spoločný dokument EÚ – Maroko o posilnení bilaterálnych vzťahov/posilnený štatút. V tomto dokumente sa potvrdzujú ciele posilneného štatútu, ktorý EÚ udelila ako odpoveď na očakávania, ktoré Maroko vyjadrilo v záujme posilnenia partnerstva s EÚ. Marocké kráľovstvo už niekoľko rokov prechádza procesom globálnej politickej, hospodárskej a sociálnej reformy, pričom zároveň Únia nikdy neprestala podporovať úsilie, ktoré Maroko vyvíja na uskutočnenie svojho programu reforiem. Posilnený štatút je súčasťou spoločnej vôle podporiť vnútorný proces reforiem spojenej so štruktúrovaným a otvoreným dialógom, ktorého zásadným prvkom sú ľudské práva. Hlavné zásady európskej susedskej politiky a susedský akčný plán, ktorý bol spoločne prijatý v júli 2005, otvorili novú etapu v bilaterálnych vzťahoch tým, že Maroko získalo možnosť postupne sa začleniť do vnútorného trhu EÚ. Posilnený štatút potvrdzuje túto strategickú voľbu, otvára možnosť podieľať sa na činnosti agentúr Únie a na jej programoch a prináša tiež finančnú podporu. Protokol k Euro-stredomorskej dohode o pridružení medzi EÚ a Marokom predstavuje rozhodujúcu etapu v bilaterálnych vzťahoch a zároveň je v súlade s cieľmi novej susedskej politiky EÚ.

 
  
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  Brice Hortefeux (PPE), par écrit. – Le Maroc est un partenaire privilégié de l'Union européenne dans la région du sud de la Méditerranée. L'UE entretient avec ce pays un dialogue véritablement nourri et approfondi dans divers domaines. Le principe du "statut avancé" pour le Maroc a été reconnu en 2008 dans le cadre de la politique européenne de voisinage. Les élections législatives du 25 novembre 2011 puis la formation d'un gouvernement de coalition nommé le 3 janvier 2012 par le roi Mohammed VI constituent des étapes majeures dans le processus de réforme constitutionnelle et démocratique du pays. C'est un mouvement que l'Union européenne se devait naturellement d'accompagner. C'est désormais chose faite. En effet, le Parlement européen a approuvé sans réserve, le mardi 14 février, le protocole qui permettra à notre partenaire stratégique de participer aux programmes communautaires ouverts aux pays tiers tels que le programme compétitivité et innovation (CIP) ou le programme "Douanes 2013"...

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Pritariau protokolo sudarymui, nes ES ir Maroko sudaryto Europos ir Viduržemio jūros regiono šalių asociacijos susitarimo protokolas dėl Maroko Karalystės dalyvavimo Bendrijos programose bendrųjų principų žymi lemiamą dvišalių santykių etapą. Pagal jį Marokui leidžiama dalyvauti visose dabartinėse ir būsimose Bendrijos programose, atvirose Marokui. Ši nauja perspektyva atitinka naujos ES kaimynystės politikos tikslus. Šiuo protokolu ES tvirtai remia ir skatina Maroką dar intensyviau vykdyti pradėtas reformas bei pradėti vykdyti naujas reformas kartu užtikrinant veiksmingą piliečių dalyvavimą.

 
  
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  Peter Jahr (PPE), schriftlich. Ich unterstütze den Abschluss eines Rahmenabkommens zwischen der EU und Marokko, das zu einer engeren Partnerschaft führen wird. Die Ereignisse des sogenannten Arabischen Frühlings haben gezeigt, welch ein Potenzial und Wille zur Veränderung in der meist sehr jungen Bevölkerung der arabischen Länder steckt. Die EU hat hier die einmalige Chance, sich durch ein Rahmenabkommen und entsprechende EU-Programme an dieser bereits begonnenen positiven Entwicklung zu beteiligen. Eine operative, aber vor allem auch strategische Zusammenarbeit und die hinreichende Unterstützung mit finanziellen Mitteln wird die Grundlage für künftige stabile bilaterale Beziehungen legen.

 
  
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  Philippe Juvin (PPE), par écrit. – Un statut avancé a été accordé au Maroc par l'Union européenne en 2008. L'objectif était, d'une part, de tenir compte des priorités stratégiques à poursuivre à la suite de l'accord d'association avec le Maroc signé en 1996 et, d'autre part, de pouvoir intégrer progressivement le Maroc au marché intérieur. J'ai soutenu ce rapport, qui vise à approuver la conclusion du protocole entre l'Union et le Maroc à l'accord d'association euro-méditerranéenne.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − With the profound changes taking place in the southern Mediterranean since the Tunisian revolution and subsequent events in neighbouring countries, it is important that the EU supports the aspirations of people in these countries even more, now that these aspirations are shared by their leaders. The Kingdom of Morocco committed itself to a global process of political, economic and social reform several years ago and the EU has constantly supported Morocco in its efforts to implement its reform programme.

The Advanced Status reflects a common desire to support a process of home-grown reform, accompanied by a structured and frank dialogue in which human rights is one vital element. This dialogue needs to be continued and intensified through the EU-Morocco summits, the Association Councils and the Subcommittee on Human Rights.

 
  
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  Clemente Mastella (PPE), per iscritto. − I profondi cambiamenti che il Mediterraneo meridionale sta attraversando, a partire dalla rivoluzione tunisina e dagli eventi che l'hanno seguita nei paesi vicini, chiamano l'Unione europea a sostenere maggiormente le aspirazioni di democrazia di questi popoli.

Il Regno del Marocco è da diversi anni impegnato in un processo globale di riforma politica, economica e sociale. Il protocollo all'accordo di associazione euromediterraneo tra UE e Marocco, che oggi abbiamo qui votato e sostenuto, rappresenta una tappa decisiva nelle loro relazioni bilaterali. Esso autorizza il Marocco a partecipare a tutti i programmi attuali e futuri dell'Unione e tutto ciò è in linea con i principali obiettivi della politica di vicinato.

Confermiamo il nostro sostegno ed incoraggiamento agli sforzi compiuti dal Marocco per approfondire le riforme già intraprese e per dare inizio a quelle future, garantendo l'effettiva partecipazione di tutti i suoi cittadini ed il rispetto dei diritti umani sul suo territorio.

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − Gli sconvolgimenti che il Mediterraneo meridionale sta subendo, dopo la cosiddetta primavera araba, chiamano l'UE a sostenere maggiormente le aspirazioni di questi popoli, tanto più quando tali aspirazioni sono sostenute dai loro dirigenti. Per questo è necessario che il Marocco venga abilitato a partecipare a tutti i programmi attuali e futuri dell'Unione che gli sono aperti. Auspico che la politica di vicinato dell’Unione europea vada sempre più in questa direzione. Il mio voto è favorevole.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Aquando da reunião do Conselho de Associação, de 13 de outubro de 2008, a União Europeia e o Reino de Marrocos adotaram um “Documento comum UE-Marrocos sobre o reforço das relações bilaterais/Estatuto Avançado”. As transformações profundas por que a zona sul do Mediterrâneo passa desde a revolução tunisina e os acontecimentos que se seguiram nos países vizinhos instam a UE a apoiar mais as aspirações dos seus povos, desde que assumidas pelos respetivos dirigentes. O Reino de Marrocos tem-se empenhado, desde há vários anos, num processo de reforma política, económica e social global. A UE nunca deixou de apoiar os esforços realizados por Marrocos para implementar o seu programa de reformas. O Estatuto Avançado inscreve-se numa vontade comum de apoiar um processo de reforma endógeno, acompanhado por um diálogo estruturado e franco, de que os direitos humanos constituem um elemento essencial. O Protocolo ao Acordo de Associação Euro-mediterrânico entre a UE e Marrocos, relativo aos princípios gerais que regem a participação do Reino de Marrocos em programas da União, marca uma etapa decisiva nas relações bilaterais. Permite a Marrocos participar em todos os programas comunitários atuais e futuros que lhe são abertos. Esta nova perspetiva está em consonância com os objetivos da nova política de vizinhança da UE.

 
  
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  Louis Michel (ALDE), par écrit. – Le Maroc est un allié naturel de l’UE depuis longtemps. L’adoption de ce protocole reconnaissant au Maroc une base légale lui permettant de participer aux programmes communautaires dans 7 domaines comme l’énergie, les douanes, l’entreprenariat, la politique des consommateurs, la recherche, la santé etc., est un nouveau signal politique soulignant notre volonté de concrétiser le partenariat euro-méditerranéen et notre soutien aux efforts de démocratisation entrepris par le gouvernement marocain. Ce vote positif est en phase avec le statut avancé que l’UE lui a reconnu en 2008. Au vu des profonds changements qui se profilent dans la Méditerranée du Sud depuis le Printemps arabe, un renforcement de nos relations était primordial.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − The Protocol gives Morocco the right to take part in those current and future Community programmes open to it. This new prospect is consistent with the objectives of the EU’s new neighbourhood policy. Since through the Protocol the EU is supporting and strongly encouraging Morocco in its efforts to intensify its reforms and to initiate future ones, while guaranteeing that its citizens will play a real role therein, I voted in favour.

 
  
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  Katarína Neveďalová (S&D), písomne. − Spoločný dokument EÚ – Maroko o posilnení bilaterálnych vzťahov potvrdzuje ciele posilneného štatútu, ktorý Európska únia udelila ako odpoveď na marocké očakávania v oblasti posilnenia partnerstva s EÚ. Tieto ciele sa sústreďujú na lepšie zohľadnenie strategických priorít obidvoch strán a na postupnú integráciu Maroka do vnútorného trhu. Posilnený štatút otvára pre Maroko možnosť podieľať sa na činnosti agentúr Spoločenstva a na programoch Spoločenstva a prináša mu primeranú finančnú podporu. Z tohto pohľadu by mala EÚ dbať najmä na to, aby vytvárané marocké politiky boli prospešné pre všetky regióny krajiny a špeciálne pre región Západnej Sahary, ktorý potrebuje stabilitu a riešenia. Marocké kráľovstvo sa pre nás stalo politickým a ekonomickým partnerom a tento protokol predstavuje významný akt podpory a povzbudenia zo strany EÚ vo vzťahu k úsiliu na ceste k trvalej demokracii v tomto regióne. Preto verím a dúfam, že Maroko našu dôveru nesklame.

 
  
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  Rolandas Paksas (EFD), raštu. − Manau, kad leidimas Marokui dalyvauti ES agentūrų veikloje bei dabartinėse ir būsimose programose yra puikus pavyzdys, suteikiantis Marokui teisę plėtoti partnerystę su ES ir palaipsniui integruotis į ES vidaus rinką.

Pritariu šiam susitarimui, kadangi vykdant politinį ir strateginį bendradarbiavimą kartu stiprėja ekonominis ir finansinis bendradarbiavimas. Be to, remiantis šiuo susitarimu Marokui suteikiamas aukštesnis statusas, kuris skatins Maroką vykdyti pradėtas ir naujas reformas. Taipogi bus sudarytos palankios sąlygos vykdyti konstruktyvų atvirą dialogą, kurio pagrindinė tema yra žmogaus teisės.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. Em 2008, a União Europeia e o Reino de Marrocos adotaram um Documento comum UE-Marrocos sobre o reforço das relações bilaterais/Estatuto Avançado. Em consonância com os objetivos da nova política de vizinhança da União Europeia, o Acordo de Associação Euro-mediterrânico entre a União Europeia e Marrocos, relativo aos princípios gerais que regem a participação do Reino de Marrocos em programas da União, marca uma etapa decisiva nas relações bilaterais, permitindo a Marrocos participar em todos os programas comunitários atuais e futuros que lhe são abertos. Por estes motivos votei favoravelmente o presente relatório.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. A turbulência política por que têm atravessado os Estados do Magrebe (em particular a Tunísia, o Egito e a Líbia) reclama, desde logo pela proximidade geográfica da Europa continental, a atenção das instâncias comunitárias, de modo a proteger também o espaço comum. À luz da experiência das Comunidades Europeias, a cooperação económica, introduzindo laços de dependência e de inter-relação entre os povos, traduz-se num mecanismo privilegiado para prosseguir algumas das finalidades centrais do projeto comunitário, como a defesa dos direitos fundamentais das pessoas, do Estado de Direito e da legitimação democrática do governo. É de aplaudir, por isso, a adoção de um Acordo de Associação Euro-mediterrânico entre a União Europeia e os seus Estados-Membros, por um lado, e o Reino de Marrocos, por outro, visando estatuir os princípios gerais que deverão reger a participação do Reino de Marrocos em programas da União. Com este passo, abre-se mais uma porta ao estreitar de relações entre os dois espaços, permitindo-se que o Reino de Marrocos, um Estado magrebino, participe em diversos projetos comunitários. Por entender tratar-se de um avanço político valioso, votei em sentido favorável.

 
  
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  Mr Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − Against. Until I see a credible move on the part of Morocco to solve definitively the problem of Western Sahara, I cannot give my support to the Recommendation on the Proposal for a Council decision on the conclusion of a Protocol to the Euro-Mediterranean Agreement establishing an association between the European Communities and their Member States, of the one part, and the Kingdom of Morocco, of the other part, on a framework agreement between the European Union and the Kingdom of Morocco on the general principles for the participation of Kingdom of Morocco in Union programmes [12712/2010 - C7-0430/2010 - 2010/0125(NLE)].

 
  
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  Licia Ronzulli (PPE), per iscritto. − Ho votato a favore di questa proposta in quanto considero fondamentale sostenere il Marocco nel suo processo di partenariato con l'Unione europea, soprattutto in un periodo di profondi cambiamenti per il Mediterraneo meridionale. Lo speciale status di cui gode il Marocco, da anni impegnato in un processo di riforma politica, economica e sociale, estende il campo della cooperazione bilaterale con l'Unione europea a settori non previsti dall'accordo di associazione del 1996.

Sono convinta che il protocollo all'accordo rappresenti un'ulteriore tappa nello sviluppo delle relazioni bilaterali UE-Marocco. La cooperazione politica e strategica verrebbe così accompagnata da una dinamica di approfondimento della cooperazione economica e finanziaria, offrendo al Marocco la possibilità di integrarsi progressivamente nel mercato interno dell'UE.

 
  
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  Tokia Saïfi (PPE), par écrit. – L’UE entretient avec le Maroc, pays qui avance pacifiquement vers plus de démocratie, un dialogue des plus approfondis. Le protocole sur la participation du Maroc à certains programmes communautaires représente une étape importante en vue du rehaussement des relations entre l’UE et le Maroc (statut avancé). Signé à Bruxelles en décembre 2010 et entré en vigueur le 1er mars 2000, il détaille les objectifs de ce rehaussement, qui s’articulent autour d’une meilleure prise en compte des priorités stratégiques respectives des deux parties et d'une intégration progressive du Maroc au marché intérieur européen. Il prévoit d’autoriser le Maroc à participer à tous les programmes communautaires actuels et futurs qui lui seraient ouverts. Cette nouvelle perspective est conforme aux objectifs de la politique européenne de voisinage, c'est pourquoi je l'ai soutenu par mon vote en session plénière.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE), per iscritto. − Il voto di questa mattina sul protocollo di accordo di associazione fra UE e Marocco prevede la partecipazione del paese nordafricano ai programmi comunitari. La decisione di aprire tale negoziato è stata presa in commissione esteri. Il Marocco rappresenta effettivamente un partner politico ed economico essenziale per molti degli Stati membri, e in particolare per quelli della sponda mediterranea.

Abbiamo seguito perciò attentamente la sua approvazione e speriamo che le riforme che il paese ha iniziato siano presto portate a compimento. Ritengo essenziale accompagnare il paese nel suo percorso verso la piena democrazia poiché un paese vicino stabile significa stabilità anche per la nostra Unione europea. Il Marocco, insieme alla Giordania, è l'unico Stato partner dell'UE della sponda sud del Mediterraneo ad aver siglato uno 'status avanzato' delle relazioni bilaterali.

 
  
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  Nuno Teixeira (PPE), por escrito. O Acordo de Associação assinado com Marrocos em 1996, no âmbito do Processo de Barcelona, evoluiu em 2008 para o Estatuto Avançado, com o objetivo de integrar Marrocos no Mercado Interno e de ter em conta as prioridades estratégicas de ambas as entidades. Para além disto, o Estatuto Avançado pretende promover reformas concretas na sociedade marroquina e manter um diálogo político e estratégico, com enfoque no respeito pelos direitos humanos, democratização e boa governação. Este estatuto particular permite não só a progressiva integração no mercado interno como também a possibilidade de participar nos trabalhos das agências comunitárias e nos programas comunitários, prevendo para o efeito um apoio financeiro. Importa referir que estes apoios estão abertos as todas as regiões marroquinas, nomeadamente o Sara Ocidental. Olhando para a Primavera Árabe e seus efeitos neste espaço geográfico, creio ser um momento importante para apoiar estes países, onde as populações anseiam por melhores condições de vida.

 
  
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  Silvia-Adriana Ţicău (S&D), în scris. − Am votat pentru încheierea unui protocol la Acordul euro-mediteranean de instituire a unei asocieri între Comunitățile Europene și statele membre ale acestora, pe de o parte, și Regatul Maroc, pe de altă parte, referitor la un acord-cadru între Uniunea Europeană și Regatul Maroc privind principiile generale care reglementează participarea Regatului Maroc la programele Uniunii Europene.

La 5 martie 2007, Consiliul și-a exprimat sprijinul pentru a permite partenerilor la politica europeană de vecinătate să participe la activitățile agențiilor comunitare și la programele comunitare, în funcție de meritele lor și atunci când temeiurile juridice permit acest lucru. Astfel, Marocul și-a exprimat dorința de a participa la o serie de programe ale Uniunii. Modalitățile și condițiile specifice de participare a Marocului la fiecare program în parte, în special contribuția financiară și procedurile de raportare și de evaluare, trebuie să fie stabilite printr-un acord între Comisie și autoritățile competente din Maroc. Marocul contribuie financiar la bugetul general al Uniunii în funcție de programele specifice la care participă, iar reprezentanții Marocului pot participa, în calitate de observatori și în legătură cu chestiunile care privesc Marocul, la lucrările comitetelor de gestiune responsabile de monitorizarea programelor la care Marocul contribuie financiar.

 
  
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  Dominique Vlasto (PPE), par écrit. – J'ai naturellement voté en faveur de cette recommandation au Conseil, car il m'apparaît normal que le partenariat liant l'Union au Royaume du Maroc passe à la vitesse supérieure. Il était essentiel que notre assemblée envoie un message politique fort à nos amis marocains. La participation du Maroc aux programmes de l'Union a été envisagée dès la conclusion de l'accord d'association en 1996 et puis dans le statut avancé de 2008. Depuis plusieurs années, le Maroc a fait preuve d'un courage et d'un volontarisme remarquables pour engager des réformes en profondeur, en faveur de la démocratie, de l'État de droit et d'un dialogue renforcé avec l'Europe. Il était donc normal de récompenser ses efforts et de consacrer son rôle de principal partenaire de l'UE dans le monde arabe. Cette participation n'est pas sans condition: elle sera progressive et aura pour contrepartie une contribution financière du Maroc au budget général de l'UE. Elle est également conditionnée à la poursuite des réformes et à la mise en œuvre réussie de la nouvelle Constitution, adoptée fin 2011. Je me félicite donc de la décision prise par notre Parlement et suis persuadée qu'elle va consolider et enrichir le partenariat stratégique UE-Maroc.

 
  
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  Angelika Werthmann (NI), schriftlich. Die schrittweise Annäherung Marokkos an den europäischen Binnenmarkt und die Teilnahme Marokkos an Gemeinschaftsprogrammen wird die bilateralen Beziehungen der beiden Vertragspartner maßgeblich verbessern. Mit dem Protokoll unterstützt die EU Marokko bei der Umsetzung wirtschaftlicher, politischer und gesellschaftlicher Reformen im Sinne der Bürger. Gleichzeitig wird sichergestellt, dass die finanzielle Unterstützung der EU allen Gebieten Marokkos, einschließlich der Westsahara, zu Gute kommt.

 
  
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  Inês Cristina Zuber (GUE/NGL), por escrito. Este acordo ignora, em primeiro lugar, uma questão essencial: a ocupação de Marrocos de um outro país - o Sahara Ocidental - e a continuação da opressão e negação do direito à autodeterminação do povo sarauí, com total desrespeito pelo direito internacional. Ao aprovar este acordo, a maioria deste Parlamento dá o seu apoio à participação de Marrocos em determinados programas da UE e à sua integração progressiva no mercado interno da UE. São ignoradas as consequências negativas, tanto para o povo marroquino, como para os povos dos países da UE, particularmente dos países mais próximos e com características produtivas concorrentes, como Portugal.

Este acordo e as medidas que ele prevê são convergentes com o acordo de liberalização recíproca de produtos agrícolas, de peixe e de produtos da pesca, cujo objetivo é colonizar economicamente novos territórios para ultrapassar a crise de acumulação do grande capital da UE. Ganham as grandes multinacionais europeias do agro negócio, que procuram fazer baixar os custos de produção, através da exploração dos trabalhadores e da eliminação dos constrangimentos à espoliação dos recursos naturais. Ameaçados ficam igualmente os pequenos produtores de produções mediterrânicas (frutas e hortícolas) dos países do sul da UE.

 
  
  

Recommendation for second reading: Janusz Wojciechowski (A7-0031/2012)

 
  
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  Damien Abad (PPE), par écrit. – Si l’UE a pris des mesures de lutte contre la fièvre catarrhale du mouton (ou maladie de la langue bleue) dès 2000, de nouvelles dispositions prenant en compte les nouvelles technologies en matière de vaccination doivent être mises en place. J’ai donc voté en faveur du rapport Wojciechowski.

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente relatório, porque é essencial que se considere o facto de os cientistas terem descoberto uma vacina inativa que não coloca os riscos que a anterior colocava. É agora comummente aceite que as vacinas inativas são a ferramenta preferível para controlar e prevenir esta doença na União Europeia.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur de la directive qui va enfin permettre à nos éleveurs de faire vacciner leurs bovins, ovins et caprins qui seraient menacés par la fièvre catarrhale communément appelée maladie de "la langue bleue". Cette maladie, principalement transmise par la piqûre de certaines espèces de moustiques, touche les moutons de manière aiguë mais d'autres ruminants y sont sensibles. Même si la maladie n'a aucune incidence sur la santé humaine, ni directement, ni via les produits, les conséquences peuvent être lourdes pour le bétail. Ce texte, vise à actualiser et à assouplir les règles en vigueur en matière de vaccination. Je souhaitais que ce texte passe rapidement pour que ces nouvelles règles puissent être mises en œuvre dès la prochaine saison de vaccination. J'incite désormais le gouvernement français à transposer au plus vite la directive en droit français.

 
  
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  Elena Băsescu (PPE), în scris. − Am votat în favoarea acestui raport, deoarece consider că securitatea alimentară este un principiu de bază al Uniunii. Vaccinarea împotriva febrei catarale ovine trebuie să fie adaptată noilor evoluţii ale ştiinţei. Astfel, utilizarea de vaccinuri inactivate este mult mai eficientă decât procedeul utilizat în prezent, cel al vaccinurilor vii atenuate. În plus, ele sunt mai profitabile şi din punct de vedere economic. Numărul animalelor afectate este redus şi turmele vaccinate nu trebuie sa fie izolate geografic. Subliniez totodată riscul epidemiologic reprezentat de utilizarea vaccinurilor vii atenuate pentru populaţia de ovine din regiunea afectată. De asemenea, consider esenţială introducerea de tabele de corelaţie în legislaţia relevantă. În acest mod, se facilitează transparenţa procesului de implementare a acestor dispoziţii. Consider că este esenţial să se ajungă la un acord în privinţa acestei modificări tehnice.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. Votei a favor deste relatório por saber que o objetivo é reforçar e melhorar o combate à febre catarral ovina e reduzir o ónus que impõe ao setor agrícola. Adaptar as disposições em vigor sobre os recentes desenvolvimentos tecnológicos permite o desenvolvimento de uma vacina inativada contra a doença.

 
  
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  Vasilica Viorica Dăncilă (S&D), în scris. − Consider că Raportul Wojciechowski referitor la vaccinarea împotriva febrei catarale ovine este unul foarte important şi cred că este necesar ca această legislaţie să fie adoptată rapid pentru a permite statelor membre opțiunea de a utiliza vaccinul febrei catarale atunci când este nevoie pentru a preveni infecția sau a reduce amenințarea de a fi infectate şi alte animale. Comisia va trebui să continue monitorizarea apariţiei bolii limbii albastre, dar să şi acorde o atenţie deosebită virusului Schmallenberg apărut recent şi să investească timp şi bani pentru a găsi o soluţie pentru acest virus devastator.

 
  
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  Diane Dodds (NI), in writing. − It is important that this legislation is enacted quickly to allow Member States the option to use the bluetongue vaccine when necessary to prevent infection or reduce the threat to other animals before the midge population become active and can carry/spread infection across the EU. The vaccine should only be used when the competent authority identifies significant risk to the livestock population. It is important that the Commission continues to monitor bluetongue outbreaks but also to direct attention to the recent outbreak of the Schmallenberg virus and invest time and money to find a solution for this devastating virus.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei favoravelmente o relatório sobre a vacinação conta a febre catarral ovina porque apresenta medidas que permitem tornar mais eficaz a utilização de vacinas para controlar a febre catarral ovina e reduzir os riscos e encargos associados a esta doença.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Tradicionalmente, a vacinação contra a febre catarral ovina era feita com vacinas de vírus vivo atenuado, o que implicava uma série de restrições à vacinação, por forma a evitar a propagação do vírus a animais não vacinados. Contudo, os desenvolvimentos científicos permitiram a criação de novas vacinas inativadas. Contrariamente às "vacinas vivas atenuadas", estas podem ser utilizadas com segurança e sem restrições, na medida em que não há já o risco da circulação de qualquer vírus ativo. Sabendo das graves consequências da febre catarral para a exploração pecuária, devem ser tomadas todas as medidas que tornem mais fácil e efetiva a vacinação, de modo a proteger os criadores de perdas de animais e, em última análise, garantir a segurança alimentar.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. O texto em análise consubstancia uma recomendação para segunda leitura, tendo por base a posição do Conselho em primeira leitura, e visa a adoção da diretiva do Parlamento Europeu e do Conselho que altera a Diretiva 2000/75/CE no que se refere à vacinação da febre catarral ovina. A febre catarral, também conhecida como língua azul, é uma doença que afeta, essencialmente, os animais ruminantes como ovelhas, cabras e bovinos e pode tomar a forma de epidemia quando as condições ambientais e climáticas forem favoráveis, nomeadamente no final do verão e princípio do outono. Embora não haja registo de contágio humano, torna-se necessário implementar medidas que levem à sua erradicação. A União Europeia aprovou, em novembro de 2010, um conjunto de disposições para a sua erradicação, nomeadamente um plano de vacinação que recorria à utilização das chamadas vacinas vivas atenuadas. Todavia, nos últimos anos, foram desenvolvidas as chamadas vacinas inativadas que, diferentemente das anteriores, podem ser usadas fora das áreas sujeitas a restrições. Votei favoravelmente esta recomendação pois, tendo em conta a inovação tecnológica e científica a nível veterinário, flexibiliza e torna mais eficiente o programa de vacinação contra a febre catarral, reduzindo os custos do setor agrícola com esta doença.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. A febre catarral ovina é uma doença que afeta os ruminantes (bovinos, ovinos e caprinos), cujo agente infeccioso - um vírus - se propaga por via de um inseto vetor, de animal para animal, tendo fortes consequências no setor agrícola. Com esta diretiva pretende-se atualizar as normas de vacinação contra a febre catarral ovina, tornando-as mais flexíveis e constituindo não só um instrumento de controlo da doença mas também de prevenção.

Maior agilidade permite alargar o uso da vacina e levantar restrições circunscritas às zonas onde a doença ocorreu. Além disso, as atualizações em causa referem-se também às novas tecnologias, nomeadamente às vacinas disponíveis inativadas, mais seguras que as anteriores, vacinas vivas modificadas ou vacinas vivas atenuadas, que davam azo à circulação indesejada do vírus em animais não vacinados. Trata-se de razões pertinentes, pelo que apoiámos o relatório. O Conselho concorda com os objetivos propostos pela Comissão e incorpora a maioria das alterações propostas pelo Parlamento. A presente diretiva entra em vigor no dia seguinte à sua publicação oficial, questão importante dada a urgência de implementar o combate e a prevenção desta doença e atenuar quaisquer consequências no setor agrícola.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne. − Smernicou Rady 2000/75/ES z 20. novembra 2000 stanovujúcou špecifické ustanovenia pre kontrolu a likvidáciu katarálnej horúčky oviec (modrého jazyka) sa stanovujú pravidlá kontroly a zároveň opatrenia zamerané na boj proti tomuto ochoreniu a na jeho likvidáciu vrátane pravidiel zriaďovania zón ochrany a zón pozorovania a nasadzovania vakcín. S cieľom zaistiť lepšiu kontrolu šírenia vírusu katarálnej horúčky oviec (modrého jazyka) a znížiť zaťaženie, ktoré uvedené ochorenie pre odvetvie poľnohospodárska predstavuje, je vhodné zmeniť a doplniť súčasné pravidlá vakcinácie stanovené v smernici 2000/75/ES, aby sa zohľadnilo najnovšie zdokonalenie technológie výroby vakcín. Zmenami a doplneniami stanovenými v tejto smernici by sa mali pravidlá vakcinácie stať pružnejšími a mala by sa v nich takisto zohľadniť dostupnosť inaktivovaných vakcín, ktoré sa môžu úspešne nasadzovať aj mimo oblastí, na ktoré sa vzťahujú obmedzenia pohybu zvierat. Som toho názoru, že zmena a doplnenie právnych predpisov sú potrebné na zohľadnenie technologického pokroku v oblasti vývoja vakcín. Navrhovanými zmenami a doplneniami by sa zároveň uľahčilo prijímanie rozhodnutí o stratégiách kontroly katarálnej horúčky oviec (modrého jazyka) na základe špecifickej situácie v členských štátoch bez zbytočných zásahov Únie.

 
  
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  Jim Higgins (PPE), in writing. − This report allows farmers the flexibility to proactively tackle the threat of bluetongue disease among livestock through the use of inactivated vaccines which are not limited to infected areas. Farmers can now take advantage of technological advances in vaccine production to protect their stock. The disease causes intense suffering, and death, among affected animals. I welcome the fact that the number of outbreaks of bluetongue has fallen significantly across Europe in recent years, due to the effective combination of vaccination and restrictions. Member States can now be proactive in their approach, and have dramatically reduced the devastating impact of this disease. Vaccination, together with careful surveillance, can tackle bluetongue; while there will always be other diseases to threaten EU livestock, I am delighted to see that we are finally mastering bluetongue. At present a new animal virus has spread to Germany, the Netherlands, France, Belgium and Britain, the spread of which would appear to be similar to that of bluetongue. Our focus must now shift to other health threats to livestock.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Pritariau pasiūlymui, nes per pastarąjį dešimtmetį mėlynojo liežuvio liga ES sukėlė didelių ekonominių nuostolių, todėl yra siekiama lanksčiau vykdyti skiepijimą nuo atrajotojų (galvijų, avių, ožkų) mėlynojo liežuvio ligos.

 
  
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  Peter Jahr (PPE), schriftlich. Eine Verbesserung der Bedingungen für die Impfung gegen die Blauzungenkrankheit halte ich für mehr als angebracht. Eine Lockerung der bisherigen Regelungen ist überfällig, da es dank neuer, inaktiver Impfstoffe schon längst möglich ist, bei der Impfung eine Ansteckung mit dieser gefährlichen Seuche auszuschließen. Dies würde einen flächendeckenden Impfschutz auch in jenen Gebieten ermöglichen, die bisher noch nicht von der Krankheit betroffen waren. Vor dem Hintergrund, dass sich Deutschland, Belgien, die Niederlande und Luxemburg ab dem 15. Februar 2012 frei von der Blauzungenkrankheit erklären werden, ist eine schnelle Überwindung dieses Problems ratsam. Es gilt jetzt, im Sinne der betroffenen Landwirte schnellstmöglich zu einer praktikablen Lösung zu kommen.

 
  
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  Philippe Juvin (PPE), par écrit. – L'objectif poursuivi par ce rapport est de renforcer et d'améliorer la lutte contre la fièvre catarrhale du mouton et de réduire la charge qu'elle fait peser sur le secteur agricole. Il s'agit d'adapter les dispositions en vigueur en matière de vaccination à l'évolution récente des technologies utilisées pour la production du vaccin, une technologie ayant permis la mise au point de "vaccins inactivés" contre la maladie. J'ai voté en faveur de ce rapport lors des votes en séance plénière.

 
  
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  Elisabeth Köstinger (PPE), schriftlich. Die Blauzungenkrankheit ist eine qualvolle Krankheit bei Wiederkäuern und hat seit dem ersten Auftreten der Epidemiewellen im Jahr 2000 zu beträchtlichen wirtschaftlichen Schäden geführt. Drittländer stoppten ihre Importe aus manchen EU-Staaten trotz Impfung von Zuchtrindern komplett. Die Rinderzucht ist jedenfalls existenziell betroffen und es braucht Lösungen. Die alte Richtlinie zur Bekämpfung der Blauzungenkrankheit stammt aus dem Jahr 2000, wo es noch keinen guten Impfstoff gab. Heute sind die Impfstoffe ausgereifter und ohne bedenkliche Nebenwirkungen, deshalb ist es gut, dass die alte Richtlinie angepasst wird.

 
  
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  George Lyon (ALDE), in writing. − I supported the agreement on the proposed changes to the Bluetongue Directive so as to allow livestock farmers to vaccinate against bluetongue beyond areas subject to animal movement restrictions on 14 February 2012.

I believe this will provide greater flexibility to develop national strategies on the prevention and control of diseases, without placing an additional burden on both farmers and national administrations. Although the UK is not part of the bluetongue zone anymore, I am glad that this proposal allows farmers to protect their livestock from the risk of disease in the future by vaccinating preventively if they wish to do so. I welcome the fact that this vote has taken place on time, so as to ensure that vaccination campaigns can get under way this year before the bluetongue season starts.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I voted for this resolution on vaccination against bluetongue.

 
  
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  Mairead McGuinness (PPE), in writing. − Since the early 2000's, there have been several incidents of bluetongue within the EU causing significant losses and severe disruption to trade in live animals. I voted in favour of this report, which recommends the laying down of specific provisions for the control and eradication of bluetongue, including rules on the establishment of protection and surveillance zones and the use of vaccines against the disease.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. A vacinação contra a febre catarral ovina era feita com vacinas de vírus vivo atenuado, o que implicava uma série de restrições à vacinação, de forma a evitar a propagação do vírus a animais não vacinados. No entanto, os recentes desenvolvimentos tecnológicos levaram ao aparecimento de novas vacinas com ausência de vírus vivos. Estas novas vacinas podem ser utilizadas com um maior nível de segurança e sem qualquer restrição, pois deixa de haver qualquer risco na circulação de qualquer vírus ativo. Em face das graves consequências da febre catarral para as explorações pecuárias, devem ser adotadas todas as medidas que facilitem as boas práticas de vacinação, de forma a proteger os criadores da perda dos animais, originando prejuízos muitas vezes fatais para as referidas explorações. Daí o meu voto favorável.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − Council Directive 2000/75/EC lays down specific provisions for the control and eradication of bluetongue disease including rules on vaccination. I am not an expert in this field but I support the struggle for sheep health.

 
  
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  Andreas Mölzer (NI), schriftlich. Eine Massenimpfung gegen die Blauzungenkrankheit kann dazu beitragen, klinische Erkrankungen und Verluste zu verringern, die Ausbreitung der Krankheit einzudämmen und den sicheren Handel mit lebenden Tieren zu erleichtern. Angesichts des unterschiedlichen Erkrankungsrisikos, das je nach Region variiert, sind – ob des Kostenaufwandes – obligatorische Impfungen fragwürdig. Das Erkrankungsrisiko scheint in den Regionen im Süden und im Westen der EU höher zu sein als in den Regionen im Norden und im Osten. Zudem hängen die Morbidität wie auch die Mortalität von mehreren Faktoren ab. Diesen Überlegungen entsprechend habe ich mich der Stimme enthalten.

 
  
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  Rareş-Lucian Niculescu (PPE), în scris. − Subliniez importanţa raportului referitor la vaccinarea împotriva febrei catarale ovine prezentat de Janusz Wojciechowski şi aprobat astăzi fără vot. Mă întreb însă de ce nu recunoaşte Parlamentul importanţa acestuia şi de ce nu a fost organizată o dezbatere în plen, mai ales că aceasta ne-ar fi oferit oportunitatea de a discuta şi despre o altă problemă gravă şi neglijată. Mă refer la virusul Schmallenberg, depistat în fermele de rumegătoare din Germania, Țările de Jos și Belgia.

 
  
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  Franz Obermayr (NI), schriftlich. Die Blauzungenkrankheit ist eine Virusinfektion bei Wiederkäuern, die im schlimmsten Fall zum Tod der Tiere führt. Die Krankheit ist als Tierseuche anzeigepflichtig und für den Menschen nicht übertragbar und nicht gefährlich. Wie bekannt wurde, sind die enormen Schäden bei Tieren, die geimpft wurden, nach der Impfung sofort erkennbar. Zu verzeichnen ist bei den geimpften Tieren unter anderem Milchrückgang, viel schlimmer sogar Todgeburten wurden gemeldet, Durchfall und ein generell schlechter Gesundheitszustand. Bei Ziegen verendeten die Jungtiere, nachdem sie die Milch der frisch geimpften Muttertiere getrunken hatten. Weiters betrifft diese Impfung nicht nur die Bauern sondern auch die Konsumenten. Sofern diese nicht alle Fleisch- und Milchprodukte meiden, so würden Sie auf alle Fälle in den "Genuss" der Gifte des Blauzungenimpfstoffes kommen. Außerdem, so wurde mir von Experten berichtet, ist zu befürchten, dass durch diese Impfung die wirklichen Krankheitserreger nicht mehr erkannt werden könnten. Die Frage, ob die auf diese Weise behandelten Tiere noch "Bioqualität" haben – und welche Auswirkungen die Impfungen auf die Fleischqualität und auf die gesunde Entwicklung künftiger Generationen haben, all dies sind für mich berechtigte Fragen, die noch nicht geklärt sind. Aus diesen vorangegangenen Gründen habe ich mich der Stimme enthalten.

 
  
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  Rolandas Paksas (EFD), raštu. − Pritariu šiai rezoliucijai, kadangi vis sunkiau darosi kontroliuoti mėlynojo liežuvio ligos viruso plitimą. Atsižvelgiant į tai, būtina lanksčiau vykdyti skiepijimą nuo mėlynojo liežuvio ligos ir leisti skiepyti gyvūnus tose teritorijose, kuriose jų judėjimas neribojamas, kadangi kai kuriose teritorijose liga gali tapti endemine.

Pažymėtina, kad gyvūnų vakcinacija nuo mėlynojo liežuvio ligos yra vienintelė efektyvi prevencijos ir kontrolės priemonė. Be to, vakcinacija sumažina ekonominius nuostolius, kurie atsiranda dėl prekybos suvaržymų ir gyvūnų produktyvumo sumažėjimo, bei sustabdo ligos išplitimą didesnėje teritorijoje.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. Votei favoravelmente este Relatório após o acordo do Parlamento Europeu e do Conselho, em primeira leitura, o qual atualiza as atuais normas em matéria de vacinação contra a febre catarral ovina previstas na Diretiva 2000/75/CE, tornando-as mais flexíveis. A febre catarral ovina é uma doença que afeta os ruminantes (como os bovinos, os ovinos e os caprinos) e é transmitida por insetos vetores que propagam o vírus de um animal para outro, a qual tem vindo a afetar algumas áreas geográficas europeias, nomeadamente Portugal. O uso de vacinas é, no entanto, limitado pelas normas atuais previstas na Diretiva 2000/75/CE, que prevê o uso de vacinas somente em áreas onde a doença ocorreu e que foram, portanto, sujeitas a restrições dos movimentos de animais. As novas normas flexíveis previstas no projeto de diretiva baseiam-se no facto de estarem atualmente disponíveis vacinas inativadas, que também podem ser utilizadas com êxito fora das zonas sujeitas a restrições à movimentação de animais.

 
  
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  Aldo Patriciello (PPE), per iscritto. − A differenza dei "vaccini vivi attenuati", i nuovi vaccini inattivi non presentano il rischio di una trasmissione indesiderata del virus vaccinale e potrebbero quindi essere utilizzati con successo al di fuori delle zone in cui sono state imposte restrizioni allo spostamento del bestiame. Al fine di rendere più flessibili le norme relative alle vaccinazioni contro la febbre catarrale, in particolare consentendo l’impiego di vaccini inattivi al di fuori delle zone in cui sono state imposte restrizioni ai movimenti degli animali, ho espresso il mio voto favorevole.

 
  
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  Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − In favour. This proposal applies only to ‘inactivated vaccines’, not to live vaccines – which have been known to mutate causing undesired vaccine virus circulation. In recent years, as a result of new technology, inactivated vaccines against bluetongue have become available which do not pose a risk to unvaccinated animals. It is important that this proposal goes through as quickly as possible to enable vaccination to begin before the active midge season, when disease will spread more rapidly.

 
  
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  Licia Ronzulli (PPE), per iscritto. − Ho votato a favore di questo documento perché ritengo valida la proposta della Commissione di rendere più flessibili le norme relative alle vaccinazioni contro la febbre catarrale degli ovini. Le disposizioni contenute nella direttiva 2000/75/CE si riferiscono solamente ai vaccini disponibili allora, consentendo l'inoculazione soltanto in zone specifiche, dove il morbo si è effettivamente manifestato e nelle quali sono state imposte restrizioni allo spostamento del bestiame a causa dell'elevato rischio di trasmissione.

I nuovi "vaccini inattivi", invece, non presentano il rischio di infettare i capi non vaccinati e quindi potrebbero essere utilizzati con successo al di fuori delle zone in cui sono state imposte restrizioni ai movimenti degli animali.

 
  
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  Horst Schnellhardt (PPE), schriftlich. Fast ein Jahr ist es her, dass sich das Europäische Parlament in der ersten Lesung mit den Anpassungen der Richtlinie zur Impfung gegen die Blauzungenkrankheit befasste. Ziel war es, die neuen Vorschriften in der Impfsaison 2011 nutzen zu können. Die zögerliche Behandlung des Themas im Rat führte dazu, dass die vorgeschlagenen Änderungen frühestens zur Impfsaison 2012 Anwendung finden können. Die jetzige Einigung ist ganz allein der Kompromissbereitschaft des Europaparlaments zu verdanken. Wenn man bedenkt, dass der Rat nur deshalb die Verabschiedung blockiert hat, weil gefordert wurde, dass mit der Erstellung von Korrelationstabellen ein Nachweis über die Umsetzung in nationale Regelungen erbracht wird, dann ist dies bedauerlich und nachlässig. Durch die Kompromissbereitschaft des Parlaments sind eine erfolgreiche Bekämpfung der Blauzungenkrankheit und eine Wahrung der Interessen der Landwirte gewährleistet. Ich appelliere nun an die Mitgliedstaaten, mit der Umsetzung der neuen Vorschriften schnellstmöglich zu beginnen. Eine vorbeugende Impfung ohne die Gefahr einer unerwünschten Zirkulation des Impfvirus verhindert Verluste bei den Landwirten und Einschränkungen im Handel. Dadurch unterstreicht die Anpassung der Richtlinie den Paradigmenwechsel in der europäischen Tiergesundheitsstrategie von der Keulungsmethode hin zu einer Impfstrategie.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE), per iscritto. − La febbre catarrale degli ovini è una malattia soggetta a denuncia obbligatoria che colpisce i ruminanti ed è trasmessa da moscerini che, pungendo l'animale, gli trasmettono la malattia. La vaccinazione è uno strumento importante contro la stessa.

La direttiva 2000/75/CE limita il vaccino alle aree in cui sono stati circoscritti i movimenti degli animali. Negli ultimi anni sono stati commercializzati nuovi vaccini che, a differenza di quelli precedenti, non presentano rischi di trasmissione indesiderata del virus ad animali vaccinati.

Io mi esprimo a favore – così come tutto il mio gruppo politico e le altre fazioni (il testo ha difatti suscitato unanimità su quasi tutti i punti già tempo fa in commissione agricoltura ed è stato approvato recentemente senza emendamenti per l'approvazione in seconda lettura) – degli obiettivi della proposta della Commissione, volti a introdurre ulteriori opportunità per la vaccinazione contro la febbre catarrale degli ovini e a ridurre il peso che questa malattia comporta per l'agricoltura europea.

 
  
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  Claudiu Ciprian Tănăsescu (S&D), în scris. − Am susținut acest proiect de rezoluție legislativă a PE din două motive semnificative. În primul rând, pentru că în ultimii ani virusul febrei catarale ovine s-a răspândit în Europa și a cauzat pierderi semnificative pentru fermieri (de ex., morbiditate și denaturări ale comerțului cu animale vii). În al doilea rând, pentru că evoluțiile tehnologice recente, în materie de producere a vaccinurilor, pot asigura un control mai eficient al bolii limbii albastre și pot diminua impactul negativ al acestei boli asupra sectorului agricol.

 
  
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  Nuno Teixeira (PPE), por escrito. Mais conhecida como a língua azul, esta doença provocou surtos epidémicos em diversos Estados-Membros, nomeadamente na Europa central e setentrional. A febre catarral ovina tem especial incidência nos ruminantes, como os bovinos, os ovinos e os caprinos, e leva ao aumento acentuado da mortalidade e de perturbações na atividade económica do setor. Desde os surtos que ocorreram com frequência desde 2000, a UE aprovou medidas específicas de controlo da doença, em particular políticas de vacinação. São de notar as vacinas inativadas, uma vez que não colocam em risco as outras comunidades não afetadas pela mesma doença. O controlo de epidemias no seio da UE é essencial para não criar situações de bloqueio e embargo que afetará os setores de atividade económica em causa.

 
  
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  Thomas Ulmer (PPE), schriftlich. Hier musst nicht abgestimmt werden, da keine Änderungsanträge vorlagen. Mit einem neuartigen Impfstoff können jetzt die Tierbestände von Rindern, Ziegen und Schafen geimpft werden, um der Blauzungenkrankheit vorzubeugen. Auch wenn Deutschland offiziell ab morgen frei von Blauzungenkrankheit ist, gilt der inaktive Impfstoff als deutlicher Fortschritt gegenüber den bisherigen Verfahren.

 
  
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  Iva Zanicchi (PPE), per iscritto. − Ho espresso un voto favorevole al testo presentato dall'on. Wojciechowski che mira ad aggiornare le norme vigenti per la vaccinazione contro la febbre catarrale degli ovini, al fine di renderle più flessibili, e a tener conto dei progressi delle tecniche di vaccinazione.

Risolti i problemi esistenti grazie ad un accordo interistituzionale, mi auguro che la procedura possa essere conclusa in tempi celeri in modo che le nuove regole possano entrare in vigore il prima possibile.

 
  
  

Report: Sari Essayah (A7-0292/2011)

 
  
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  Damien Abad (PPE), par écrit. – Favorable à une intégration des marchés européens des paiements, j’ai apporté mon soutien à la création d’un espace européen unique pour les paiements (SEPA). Les virements bancaires entre les Etats membres seront apparentés à des virements nationaux. Désormais, un seul compte bancaire suffira pour percevoir son salaire, même si celui-ci est versé par un autre Etat membre. De même, le transfert d’argent vers un compte étranger n’entraînera plus de frais. Ces dispositions entreront en vigueur dès 2014 pour la zone euro.

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente relatório, pois contribui para o bem-estar, mais proteção e segurança dos consumidores de toda a União Europeia. A existência de sistemas de pagamento eficientes e seguros é essencial para o bom funcionamento do mercado interno e para a realização de transações económicas. Como tal, entendo que a criação de um mercado interno dos serviços de pagamento em euros (Espaço Único de Pagamentos em Euros, ou SEPA) reveste-se de grande importância e deve ser analisada.

 
  
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  Laima Liucija Andrikienė (PPE), in writing. − I voted in favour of this resolution because it aims at establishing an internal market for payment services in euro (Single Euro Payments Area or SEPA) in which there is no difference of regime between cross-border and national payments. This decision may well bring benefits to the European economy that could amount to EUR 100-300 billion in six years time. I believe this proposal will benefit EU citizens as the Regulation eliminates the need for consumers to provide a BIC code for domestic payments. The consumer only needs to provide the IBAN code and the bank will automatically establish the BIC without extra charge. For cross-border payments, this requirement will be enforced on 1 February 2016. A Member State may also allow consumers to use BBAN instead of IBAN for two extra years, but the banks need to provide the conversion services for free. I also support the Parliament’s proposal that there be no extra charges for payments above EUR 50 000.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – En tant que membre de la commission parlementaire des affaires économiques et monétaires, je me félicite du nouveau règlement sur l'espace unique de paiement européen, qui représente une avancée majeure pour les entreprises et les consommateurs. Durant toute son élaboration, j'ai suivi pas à pas les objectifs d'un texte qui impose aux banques d'accélérer et d'abaisser le coût des virements bancaires et débits directs dans 32 pays. Comme l'a précisé le rapporteur Sari Essayah, « si une personne travaille dans un autre État membre, elle n'aura pas besoin d'un nouveau compte bancaire. Les entreprises en bénéficieront aussi ». Vous, entrepreneurs et citoyens, vous pourrez voyager, payer vos factures à l'étranger ou encore faire des transactions à prix coûtant et sans avoir à mettre en place un compte bancaire distinct. L’Union européenne, c’est aussi simplifier votre vie de tous les jours !

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimą. Saugios ir veiksmingos mokėjimo sistemos yra esminė ekonominių sandorių ir tinkamo vidaus rinkos veikimo sąlyga. Nuo 2002 m. valstybėms narėms, naudojančioms eurą, buvo sudarytos geresnės sąlygos atlikti mokėjimus grynaisiais pinigais. Tačiau iki šiandien dėl daugelio priežasčių elektroninės Sąjungos masto mokėjimo priemonės dar nepakeitė nacionalinių mokėjimų. Dėl to rinkoje vyrauja netikrumas, sudėtingas ekonominis klimatas, teisinio tikrumo trūkumas bei didelės išlaidos naudojant dvigubas mokėjimo sistemas. Pritariu, kad būtina kuo skubiau sukurti mokėjimo eurais paslaugų vidaus rinką (Bendrą mokėjimų eurais erdvę – SEPA), kurioje būtų veiksmingai konkuruojama ir nesiskirtų tarptautinių ir nacionalinių mokėjimų tvarka, kas leistų sutaupyti nemažai lėšų ir būtų naudinga visai Europos ekonomikai.

 
  
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  Regina Bastos (PPE), por escrito. O presente relatório vem estabelecer os requisitos técnicos para as transferências de créditos e débitos diretos em euros. A proposta em causa visa a criação de um mercado interno de serviços de pagamento em euros (Espaço Único de Pagamentos em Euros, ou SEPA), em que não existam diferenças de regime entre os pagamentos transfronteiriços e os pagamentos nacionais. A integração dos mercados europeus de pagamentos deverá proporcionar inúmeros benefícios económicos, nomeadamente:

• Aumento da concorrência e da inovação;

• Redução das taxas aplicadas (custos dos pagamentos a cargo dos consumidores e das empresas);

• Maior celeridade nas transferências (os pagamentos transfronteiras serão tão fáceis como os pagamentos nacionais).

Este regulamento pretende assim trazer uma harmonização e diminuição constante das taxas a aplicar no mercado, assegurar condições de concorrência equitativas entre os prestadores de serviços de pagamento e proporcionar uma maior dinâmica ao mercado, beneficiando acima de tudo os consumidores e as empresas. Pelo exposto, apoiei o presente relatório.

 
  
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  Vilija Blinkevičiūtė (S&D), raštu. − Balsavau dėl šio pranešimo, nes juo yra siekiama sukurti vieną mokėjimų eurais erdvę visoje Europoje, kitaip dar vadinamą SEPA. SEPA – tai erdvė, kurioje nacionaliniams ir tarptautiniams mokėjimams eurais taikomos vienodos sąlygos, tarytum jie būtų mokėjimai eurais šalies viduje. Jos tikslas – padidinti konkurenciją ir paskatinti naujas paslaugas. Taigi valstybėse narėse tinkamai įgyvendinus šias taisykles, tarptautines mokėjimų operacijas eurais bus galima atlikti taip pat patogiai ir greitai, kaip ir vietinius mokėjimus eurais. Tokia vieninga bankinių operacijų sistema ženkliai prisidėtų prie mokesčių už bankines operacijas sumažinimo tiek asmenims, tiek įmonėms, o ES lygiu, pagal Europos Komisijos skaičiavimus, tai leistų sutaupyti apie 100–300 milijardų eurų. Įgyvendinus šią iniciatyvą, pagreitėtų ir tarptautinių bankinių operacijų, atliekamų eurais, laikas. Tokios bankinės operacijos jau nuo šių metų sausio 1 d. turi būti atliekamos per 1 dieną, o ateityje bus siekiama, kad tokios operacijos būtų atliekamos realiu laiku.

 
  
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  Vito Bonsignore (PPE), per iscritto. − Ho votato a favore di tale relazione, che mira a creare un mercato interno dei servizi di pagamento in euro, vale a dire un'area unica in cui non esistono differenze tra i pagamenti nazionali e quelli transfrontalieri. L'integrazione dei mercati dei pagamenti europei presenta diversi benefici economici: anzitutto perché si potenzia la concorrenza, ma anche perché si riducono notevolmente i costi per i cittadini e per le aziende attraverso la semplificazione dei pagamenti transfrontalieri, che risulteranno analoghi a quelli nazionali.

Secondo la valutazione d'impatto della proposta, infatti, i possibili benefici per l'economia europea si aggirano intorno ai 100-300 miliardi di euro in sei anni. Il regolamento proposto, infine, stabilisce che i sistemi di bonifico e di addebito elettronico diretto siano abbandonati rispettivamente in 12 e 24 mesi dall'entrata in vigore del regolamento. Tuttavia, d'accordo con il relatore, sarebbe più agevole un unico termine di passaggio, fissato in 24 mesi dall'entrata in vigore del regolamento, così da semplificare la comunicazione al pubblico e migliorare l'efficacia delle necessarie campagne informative.

 
  
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  Philippe Boulland (PPE), par écrit. – La migration vers l'espace unique de paiement en euros ou SEPA, va avoir des conséquences pour les utilisateurs, y compris les particuliers et les petites et moyennes entreprises, tout en convertissant le système actuel à une numérotation des comptes bancaires commune à l'ensemble de l'Union, fondée sur les codes IBAN et BIC. Mais il convient, pour que la transition vers ce système de paiement harmonisé au sein de l'UE soit bien acceptée, que le secteur bancaire mène des campagnes d'information vastes et ciblées afin de sensibiliser la population, notamment en expliquant la composition des codes IBAN et BIC. En outre, les banques devraient appliquer de façon générale une politique d'information plus transparente dans leurs activités clientèle. Ces démarches sont jugées très importantes pour une mise en oeuvre harmonieuse et appropriée de systèmes de paiement efficaces et sûrs à l'échelle de l'Union et pour l'adhésion des citoyens européens à de tels changements. C'est un pas de plus qui peut sembler technique mais qui apporte de nombreuses simplifications aux entreprises européennes qui exportent sur le marché intra communautaire.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − I voted against the proposal of this legislative resolution on the technical requirement for credit transfers and direct debits in euro. Although it seems at first sight to be a technical measure to harmonise electronic banking systems in the euro area, the aim of this report is to force banks to use new methods of financial transfer and create an obligation to stick with those methods laid out by the EU. As such, the ‘idée fixe’ of this report is to force banks to make their systems compliant within the Single European Payment Area (SEPA) in order to strengthen the credibility of the euro. Whilst I concur that bank transfers should be safe and certain technical requirements should be introduced, in my opinion the authoritarian decision of the Commission is not the most effective and steadfast way.

 
  
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  Cristian Silviu Buşoi (ALDE), în scris. − Scopul este de a crea o zonă unică de plăţi în euro (SEPA). Propunerea Parlamentului European şi a Consiliului de stabilire a cerinţelor tehnice aplicabile transferurilor de credit și debitelor directe în euro apare ca o măsură de fortificare a funcţionarii pieţei interne, astfel încât consumatorii să se bucure de beneficiile unei pieţe integrate a plăţilor electronice în euro. De asemenea, se urmăreşte eliminarea costurilor ridicate asociate cu funcţionarea în paralel a instrumentelor tradiţionale existente şi a SEPA. Principalii beneficiari vor fi consumatorii, care vor putea face plăţi în euro în Europa mai ieftin şi în condiţii de siguranţă.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. Apoiei o presente relatório porque a proposta em causa visa a criação de um mercado interno de serviços de pagamento em euros (Espaço Único de Pagamentos em Euros, ou SEPA), em que não existam diferenças de regime entre os pagamentos transfronteiriços e os pagamentos nacionais. Congratulo-me por este regulamento pretender assim trazer uma harmonização e diminuição constante das taxas a aplicar no mercado, assegurando condições de concorrência equitativas entre os prestadores de serviços de pagamento, e proporcionar uma maior dinâmica ao mercado, beneficiando acima de tudo os consumidores e as empresas. O regulamento abrange 32 países europeus, incluindo os 27 Estados-Membros da União Europeia, a Suíça, a Noruega, o Mónaco, a Islândia e o Listenstaine, ainda que em relação aos países que não integram a zona euro a sua entrada em vigor só seja obrigatória a partir de 31 de outubro de 2016.

 
  
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  Corina Creţu (S&D), în scris. − Am votat în favoarea acestui regulament pentru stabilirea cerințelor tehnice aplicabile transferurilor de credit și debitelor directe în euro, deoarece sistemele de plată sigure sunt esențiale pentru buna funcționare a pieței interne. Crearea unei zone unice de plăți în euro este de o importanță primordială și trebuie realizată pentru eficientizare şi pentru economiile substanțiale pe care le oferă. Consider semnificative, în acest sens, prevederile privind necesitatea informării şi protejării consumatorilor, precum şi cele referitoare la excluderea plăţilor de mare valoare din acest sistem. Băncilor le revine obligaţia unei politici de informare transparente în relațiile cu clienții pentru ca schimbările propuse să fie acceptate fără pierderi de către cetățenii europeni.

 
  
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  George Sabin Cutaş (S&D), în scris. − Estimez că înfiinţarea unei zone unice de plăţi în euro va aduce beneficii importante consumatorilor europeni. Punerea în funcţiune a unui sistem tehnic comun pentru realizarea operaţiunilor bancare în euro va simplifica şi va ieftini efectuarea acestor tranzacţii. Totodată, în cadrul raportului, sunt propuse o serie de date limită pentru trecerea la zona unică, în paralel cu programe de informare a utilizatorilor, ceea ce va uşura tranziţia către noul sistem. În acest context, am votat în favoarea raportului privind cerințele tehnice aplicabile transferurilor de credit și debitelor directe în euro.

 
  
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  Mário David (PPE), por escrito. A proposta de regulamento da Comissão hoje votada favoravelmente por este Parlamento vem alterar o Regulamento SEPA (Área Única de Pagamentos em Euros ou SEPA, o seu acrónimo em inglês) para a criação de um mercado interno de serviços de pagamento em euros, em que não existam diferenças de regime entre os pagamentos intraeuropeus e os pagamentos domésticos. Este regulamento abrange 32 países europeus, incluindo os 27 Estados-Membros da União, a Suíça, a Noruega, o Mónaco, a Islândia e o Listenstaine. Apesar do sistema de créditos e débitos diretos SEPA já ter sido lançado em 2008 e 2009 respetivamente, existe ainda o grande problema da sua implementação concreta, devido a dificuldades (resistências...? inércia...? ambos...?) na migração para este novo sistema de pagamentos. Assim sendo, a presente proposta sugere um período de transição tão breve quanto possível, com um calendário perfeitamente definido (01/02/2014- países zona euro; 31/10/2016- países fora da zona euro) e sem possibilidade de mais derrogações além das previstas no regulamento agora aprovado. Com o SEPA a funcionar em pleno, poderemos, por exemplo, usar um único cartão de débito em toda a Europa ou receber o salário na conta do nosso país de origem, caso trabalhemos num outro país europeu.

 
  
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  Marielle de Sarnez (ALDE), par écrit. – Avec l'espace unique de paiement européen en euros les virements bancaires transfrontaliers vont devenir rapides, sûrs et moins coûteux. Concrètement, à compter du 1er février 2014, les citoyens de l'UE se déplaçant à l'intérieur de l'Union pourront utiliser un seul compte bancaire en euros et y faire verser le salaire perçu dans un autre État membre. Ils pourront également payer des factures dans un pays donné, via un compte domicilié dans un autre sans se soucier de l’État où est domicilié leur compte bancaire. Le Parlement européen estime que les particuliers et les entreprises pourront économiser 123 milliards d’euros en 6 ans.

 
  
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  Christine De Veyrac (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur de ce rapport qui permettra de mettre un terme aux frais bancaires qui affectent les paiements transfrontaliers effectués au sein de l'Union européenne. Ils constituent un coût supplémentaire pour nos entreprises et de nos concitoyens, particulièrement significatif en ces temps de crise économique.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei favoravelmente este relatório por apresentar um conjunto de medidas que irão trazer benefícios económicos para a UE, aumentando a concorrência e a inovação e reduzindo os custos de pagamentos a cargo dos consumidores e empresas. A partir de fevereiro de 2014, será finalmente possível realizar pagamentos bancários transfronteiriços como se de pagamentos nacionais se tratasse e, por exemplo, os trabalhadores destacados da UE poderão manter as contas bancárias dos países de origem, podendo usufruir do seu salário no país em que estejam empregados.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. A criação do Espaço Único de Pagamentos em Euros (SEPA) é fundamental para uma maior integração do mercado dos serviços financeiros, permitirá aumentar a concorrência e eliminará as desigualdades de tratamento entre pagamentos nacionais e transfronteiriços efetuados em euros. Tal, acredito, pode vir a ter um impacto positivo e muito direto na vida dos cidadãos e das empresas europeus, facilitando as transações e o comércio, reduzindo os custos e aumentando a concorrência, na medida em que amplia os mercados.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. Lentamente, a União Europeia vai procurando atingir os seus objetivos, como é exemplo o funcionamento em pleno do mercado único. O relatório em análise, elaborado por Sari Essayah, debruça-se sobre a proposta de regulamento do Parlamento Europeu e do Conselho que altera o Regulamento (CE) n.º 924/2009 e estabelece os requisitos técnicos para que sejam possíveis as transferências de créditos e os débitos diretos em euros. O espaço único de pagamentos em euros é a grande novidade deste relatório e vai introduzir melhorias significativas na vida dos cidadãos e das empresas. Aliás, estima-se que a economia europeia, em seis anos, registe um ganho de 123 mil milhões de euros. Trata-se de um sistema de pagamentos facilitados em toda a UE – basta ter uma conta num Estado-Membro – mais rápido, eficaz, seguro e com custos menores. Além disso, facilitará a aquisição de bens via Internet, o que levará a uma redução dos preços. Votei favoravelmente esta proposta e congratulo-me com a criação de um espaço único de pagamento que vai trazer grandes benefícios, quer para os cidadãos europeus, quer para as empresas, de tal modo que Estados-Membros fora da zona euro já manifestaram intenções de aderir a este sistema.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. Este relatório visa a criação do Espaço Único de Pagamentos em Euros (SEPA). O objetivo da Comissão é harmonizar os sistemas de pagamento na zona euro, de forma a criar um mercado integrado para serviços de pagamento. O principal argumento para a criação do SEPA são os benefícios para os consumidores, que assim poderão fazer pagamentos em euros na Europa de uma maneira mais simples, económica e segura, tal como se o estivessem a fazer no seu próprio país.

Entre janeiro de 2008 e novembro de 2009, o sistema de transferências de crédito SEPA (SCT) e o sistema de débitos diretos SEPA (SDD) começou a ser introduzido à escala da UE, incluindo em Portugal. Na data-limite para a migração para os instrumentos SEPA (Fevereiro de 2014), todos os sistemas nacionais de pagamento eletrónico por transferência de créditos e por débito têm que ser suprimidos e substituídos pelos que funcionam à escala da UE. Apesar de alguns aspetos positivos, o relatório suscita-nos algumas reservas, quer referentes a dificuldades específicas que poderão ser sentidas por alguns grupos da população, reconhecidas pelo próprio relator, quer quanto à fundamentação da transição para o SEPA, de concretização do potencial do mercado único para a Europa.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne. − Vytvorenie integrovaného trhu s elektronickými platbami v eurách bez zásadných rozdielov medzi vnútroštátnymi a cezhraničnými platbami je nevyhnutné na náležité fungovanie vnútorného trhu. S týmto zámerom je cieľom projektu jednotnej oblasti platieb v eurách (SEPA) vypracovať spoločné celoúniové platobné nástroje, ktorými by boli súčasné vnútroštátne platobné nástroje nahradené. Práve SEPA by mala poskytovať občanom a podnikom Únie bezpečné, ľahko použiteľné a spoľahlivé platobné služby v eurách s konkurencieschopnými cenami. Zároveň existuje predpoklad, že vznikne priestor na vytvorenie priaznivých podmienok na zvýšenú mieru hospodárskej súťaže v oblasti platobných služieb a na neobmedzovaný rozvoj a rýchlu implementáciu inovácií súvisiacich s platbami. Dá sa očakávať, že následne dôjde k nárastu úspor najmä v dôsledku zvýšenej prevádzkovej efektivity. Budú vyvíjané tlaky na plošné znižovanie cien, čo by malo mať významné účinky najmä v členských štátoch, kde sú platby v porovnaní s inými krajinami relatívne drahé. Úspech SEPA je veľmi dôležitý z ekonomického, monetárneho, ako aj politického hľadiska. Je plne v súlade so stratégiou Európa 2020, ktorej cieľom je inteligentnejšie hospodárstvo. Práve i z tohto dôvodu som presvedčená, že je opodstatnené a dôležité vynakladať úsilie na dosiahnutie plynulého a rýchleho prechodu na SEPA.

 
  
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  Lorenzo Fontana (EFD), per iscritto. − L´armonizzazione di un´area unica di pagamenti in euro è un importante passo verso l´integrazione dei mercati finanziari. La riduzione dei costi di transazione creerà più concorrenza ed intensificherà l´attività economica all´interno del mercato unico. Per ottenere questi risultati, però, è necessario che il processo di transizione si svolga in modo armonico in tutti gli Stati membri: questo è il motivo per cui ritengo importante fissare un termine unico entro il quale tutte le operazioni di bonifico e di addebito diretto dovranno conformarsi a certi standard tecnici. Per questo il mio voto è stato positivo.

 
  
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  Françoise Grossetête (PPE), par écrit. – Nous aurons enfin un véritable espace unique de paiement en euros (SEPA) qui permettra de rendre les paiements transfrontaliers aussi simples que les paiements nationaux. Raccourcissement des délais de paiement, amélioration de la gestion de la trésorerie pour nos entreprises et les particuliers, baisse des coûts liés à ces paiements et à leur traitement, conquête de nouveaux marchés: tels sont les avantages de ce système européen unifié.

D'autre part, cela réduira le niveau de demandes et les coûts d'opération associés des services administratifs. D'après l'analyse d'impact, les retombées positives que cette démarche pourrait avoir pour l'économie européenne se chiffreraient entre 100 et 300 milliards d'euros dans un délai de six ans.

Les systèmes nationaux de paiement électronique sous forme de virement ou de prélèvement devraient être supprimés dans les délais de 12 mois et 24 mois, respectivement, après l'entrée en vigueur du règlement.

 
  
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  Małgorzata Handzlik (PPE), na piśmie. – Dzięki wprowadzeniu euro możemy płacić tą jedną walutą w całej Unii. Nadszedł jednak czas, by pójść o krok dalej, a więc aby konsumenci i przedsiębiorcy niezależnie od kraju, w którym przebywają, mieli możliwość dokonywania płatności bezgotówkowych z jednego rachunku i na tych samych podstawowych zasadach. Jednak do tego potrzebna jest większa integracja rynku wewnętrznego. Dostrzegam, jak silnym atutem w walce z kryzysem jest rynek wewnętrzny, i dlatego powinniśmy dalej pracować, aby zapewnić jego sprawne funkcjonowanie. Jednym z działań służących temu celowi jest ujednolicenie obszaru płatności w euro.

Sądzę, że ujednolicenie zasad dla przelewów krajowych i zagranicznych, czyli innymi słowy utworzenie runku wewnętrznego dla usług płatniczych w euro, będzie bardzo korzystne dla gospodarki. Dzięki temu nie będzie różnicy, czy dokonujemy płatności krajowej czy transgranicznej, a tym samym opłaty ponoszone przez przedsiębiorców i konsumentów będą niższe. Myślę, że taki wspólny obszar płatności sprawi, że rynek wewnętrzny będzie bardziej konkurencyjny i będzie sprzyjał innowacyjności. Sądzę też, że przyczyni się on do poprawy jakości usług i instrumentów płatniczych oraz zwiększy ich efektywność. Dlatego też zgadzam się z postanowieniami rozporządzenia.

 
  
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  Jim Higgins (PPE), in writing. − I wish to put on record my wish to see increasing competition and innovation, contributing to lower payment costs for consumers and firms and making cross-border payments as easy as domestic ones in order to strengthen the internal market and allow for an increased number of exports.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Pritariau dokumentui, kadangi numatyta, kad 2010 m. spalio 21 d. Tarybos sprendime dėl valstybių narių užimtumo politikos gairių išdėstytos valstybių narių užimtumo politikos gairės bus toliau taikomos 2012 m., o valstybės narės į jas atsižvelgs įgyvendindamos užimtumo politiką. Sutartyje dėl Europos Sąjungos veikimo nurodyta, kad valstybės narės ir Sąjunga veikia siekdamos plėtoti suderintą užimtumo strategiją, ypač ugdydamos kvalifikuotą, profesiniu atžvilgiu pasirengusią ir mokančią prisitaikyti darbo jėgą bei darbo rinkas, prisitaikančias prie ekonomikos pokyčių, kad būtų pasiekti Europos Sąjungos sutartyje nustatyti tikslai. Iš Bendrojo pranešimo apie užimtumą projekte pristatytų valstybių narių nacionalinių reformų programų projektų analizės matyti, kad valstybės narės turėtų toliau dėti pastangas šiose prioritetinėse srityse, siekdamos padidinti dalyvavimą darbo rinkoje ir sumažinti struktūrinį nedarbą, ugdyti kvalifikuotą darbo jėgą, prisitaikančią prie darbo rinkos poreikių, ir skatinti gerą darbo kokybę ir mokymąsi visą gyvenimą, tobulinti visų lygių švietimo ir mokymo sistemas ir raginti studijuoti aukštojo mokslo įstaigose, puoselėti socialinę įtrauktį ir kovoti su skurdu. 2010 m. priimtos užimtumo gairės turėtų nesikeisti iki 2014 m., kad didžiausią dėmesį būtų galima skirti jų įgyvendinimui. Iki 2014 m. pabaigos gairės turėtų būti atnaujinamos tik labai nedaug.

 
  
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  Cătălin Sorin Ivan (S&D), în scris. − Comisia Europeana dorește să înlocuiască sistemul de plăți național în euro cu unul european. Zona unică de plăți în euro (denumită și SEPA) are la baza dezvoltarea de servicii de plată comune la nivelul Uniunii Europene, care urmează să înlocuiască serviciile naționale de plată actuale. Aceasta înseamnă, pe scurt, că plățile naționale și cele transfrontaliere, transferuri bancare și debitări directe să facă obiectul aceluiași regim juridic. Există numeroase probleme legate de diferențele dintre plăți în Uniunea Europeană. Sunt de acord cu aceasta inițiativă și aș dori ca drepturile consumatorilor să fie protejate. Această inițiativă ar trebui să simplifice întregul demers și să ducă la consolidarea concurenței care, în mod normal, ar determina o scădere a prețurilor serviciilor.

 
  
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  Philippe Juvin (PPE), par écrit. – J'ai soutenu le rapport de Sari Essayah sur la proposition de règlement du Parlement européen et du Conseil établissant des exigences techniques pour les virements et les prélèvements en euros et modifiant le règlement (CE) n°924/2009. Le règlement permettra d'établir des règles strictes et transparentes pour couvrir l'exécution de tous les virements et les prélèvements en euros dans l'Union.

 
  
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  Eija-Riitta Korhola (PPE), kirjallinen. − Arvoisa puhemies, äänestin arvostamani kollegan Sari Essayahin euromääräisiä tilisiirtoja ja suoraveloituksia koskevia teknisiä vaatimuksia koskevan mietinnön puolesta, sillä on korkea aika, että säännöt EU:n sisällä myös rajat ylittävistä maksuista yhtenäistetään. EU:n yhtenäistymisen osalta tavaran ja kansalaisten vapaan liikkuvuuden kohdalla olemme edenneet huomattavasti, mutta ehkä yhdessä yksinkertaisimmista, rajat ylittävissä maksuissa, on ollut hullunkurisiakin piirteitä. Maksukäytännöt eri jäsenmaissa ovat olleet kovin erilaisia, eikä maksaessaan laskuja maasta toiseen ole aina voinut olla varma niiden kohdistumisesta oikeaan osoitteeseen, tai jopa niin, että maksun saaja ei ole osannut maksuja automaattisesti tileiltään löytää. Jatkossa ei enää ole väliä missä EU-maassa kansalaisen pankkitili on, vaan asiat hoituvat aivan kuin kotimaan sisällä. Odotan innolla, kuinka nyt pankkisiirtojen tekemisestä tulee meille jokaiselle halvempaa, nopeampaa ja turvallisempaa.

 
  
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  Giovanni La Via (PPE), per iscritto. − La relazione dell’on. Essayah pone la lente di ingradimento su un tema che coinvolge, a diverso grado e titolo, tutti i cittadini europei: la semplificazione delle procedure di pagamento tramite bonifici e addebiti al fine di renderle comuni per tutti gli Stati membri. Con l’introduzione di un’area unica di pagamenti in euro (AUPE), l’operazione di pagamento attraverso un bonifico in Stati stranieri sarà, infatti, equiparata alla medesima operazione eseguita nel proprio Paese d’origine. Questo comporta vantaggi sia per le imprese, che ridurranno i costi operativi, stimati secondo un risparmio che va dai 100 ai 300 milioni di euro in sei anni, che per i cittadini, i quali vedranno semplificate molte operazioni di transazione finanziaria, ormai sempre più comuni e diffuse in un mercato globalizzato.

 
  
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  Agnès Le Brun (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur de ce rapport qui vise à encadrer les virements et prélèvements en euros transfrontaliers au sein de l'UE par un même régime. La mise en place d'un marché européen des paiements présente de nombreux avantages dont celui de développer la concurrence mais aussi de baisser considérablement le coût des opérations bancaires transfrontalières des citoyens et des entreprises de l'Union européenne. Selon une étude d'impact, cette mesure serait susceptible de générer entre 100 et 300 milliards d'économies sur six ans.

 
  
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  Petru Constantin Luhan (PPE), în scris. − În contextul creării unei zone unice de plăți în euro (SEPA), se va obține o concurență reală și se vor elimina diferențele de regim între plățile transfrontaliere și plățile naționale. Astfel, vom obține avantaje semnificative pentru economia europeană şi vom oferi persoanelor fizice și juridice europene servicii de plăți în euro avantajoase, ușor de utilizat și fiabile. Consider că propunerea de regulament este benefică, deoarece aceasta caută să simplifice legislația în materie de accesibilitate pentru debitul direct și pentru transferul de credit într-o singură dispoziție. O simplificare a prelucrării plăților va avea efecte benefice directe pentru părțile interesate, printre care administrațiile publice, persoanele juridice și cele fizice. Pentru consumatori, caracterizați printr-o mobilitate din ce în ce mai crescută, modificările în ceea ce privește plățile transfrontaliere standardizate vor elimina necesitatea de menținere a mai multor conturi de plăți în țări diferite. Acest lucru va conduce automat la costuri mai reduse pentru aceștia şi la o operabilitate crescută.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I welcome this report. The Commission published its proposal for this regulation on 16 December 2010. The proposal aims at establishing an Internal Market for payment services in euro (Single Euro Payments Area or SEPA) in which there is no difference of regime between cross-border and national payments. Integrating European payment markets should offer substantial economic benefits by increasing competition and innovation, contributing to lower payment costs for consumers and firms and making cross-border payments as easy as domestic ones. The impact assessment notes that possible benefits to the European economy could amount to EUR 100-300 billion in six years’ time.

 
  
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  Véronique Mathieu (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur du règlement établissant des exigences techniques et commerciales pour les virements et les prélèvements en euro. Je pense en effet qu'à l'ère du numérique, nous pouvons exiger de nos banques européennes, qu'elles lèvent les obstacles aux virements et prélèvements libellés en euro pour les transactions intra-européennes. D'ici le 1er février 2014, les banques devraient avoir basculé vers un nouvel espace unique de paiement européen en euros et donc proposer les mêmes tarifs pour les virements transfrontaliers que pour les virements nationaux. Il s'agit d'une avancée très concrète pour les citoyens qui voient se concrétiser une idée de l'Europe où les échanges sont simplifiés entre les Etats membres. De même que les échanges et la circulation des Européens à travers l'Europe s'intensifient, les transferts d'argent augmentent et leurs coûts supportés par les clients varient ou sont inexistants selon les Etats membres. Ce règlement établit des règles et des normes communes.

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − Il mio voto alla relazione è favorevole. La creazione di un mercato integrato per i pagamenti elettronici in euro, senza distinzione tra pagamenti nazionali e transfrontalieri, è assolutamente necessaria per il corretto funzionamento del mercato interno. Sono d’accordo sul fatto di voler tutelare i consumatori: quando l'utente del servizio di pagamento è un consumatore, va promosso il principio di non addebitare commissioni più elevate. E’ bene che la Commissione non smetta la sua attività di monitoraggio.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Pretende-se a criação de um Espaço Único de Pagamentos em Euros (SEPA). A proposta de regulamento do Parlamento Europeu e do Conselho que estabelece requisitos técnicos para a transferência de créditos e débitos diretos em euros afigura-se como uma medida de fortificação e de incentivo ao correto funcionamento do mercado interno, permitindo obter todos os benefícios de um mercado integrado de pagamentos e eliminar os elevados custos associados ao funcionamento em paralelo dos instrumentos tradicionalmente existentes e dos produtos SEPA. Os principais beneficiários serão os consumidores, que poderão efetuar pagamentos em euros na Europa de forma mais económica e segura, mas também o próprio sistema financeiro. Neste sentido, expressei o meu voto favorável.

 
  
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  Louis Michel (ALDE), par écrit. – Des systèmes de paiement offrant efficacité, fiabilité et sécurité pour les utilisateurs sont primordiaux pour garantir un fonctionnement convenable du marché intérieur. C'est pourquoi la mise en place de services de paiement en euros est essentielle. En effet, elle permettrait de dégager des avantages économiques considérables tout en encourageant la concurrence et l'innovation. Toutefois, la lenteur de la mise en œuvre nous invite à fixer une date butoir qui facilite une véritable intégration du marché des paiements. Ces mesures sont dès lors primordiales pour assurer une cohérence en termes d'efficacité et de sécurité à l'échelle européenne.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − It is high time it was necessary to replace the existing national payment systems by a single European system. It is good that the Commission presented a proposal for a regulation on 16 December 2010 to set deadlines for the two main payment methods – bank transfer and direct debits – to move all existing systems to the Single Payment Area scheme. The regulation also provides for a ban on the use of fees between banks for direct debit transactions as currently charged in six countries (France, Italy, Portugal, Belgium, Spain, and Sweden). I support the initiative.

 
  
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  Andreas Mölzer (NI), schriftlich. Der technische Fortschritt und der einheitliche europäische Zahlungsraum haben Vorteile. Etwa bessere Liquiditätsplanung durch die SEPA-Info über den genauen Tag der Kontobelastung oder die kürzeren Überweisungslaufzeiten oder wenn die Debitkarten europaweit nicht nur am Geldautomaten zur Abhebung von Bargeld, sondern auch zur Zahlung verwendet werden können. IBAN und BIC sind jedoch komplizierter und vielen – vor allem älteren – Menschen einfach nicht so geläufig. Daher ist es begrüßenswert, dass das Parlament sich dafür eingesetzt hat, dass alte Lastschriftaufträge gültig bleiben. Gerade angesichts des massiven Anstiegs der Cyberkriminalität, wo durch angebliche Gratis-Online-Angebote, die sich als teuer entpuppen, oder durch Hacker-Angriffe und das Ausspionieren persönlicher Nutzerdaten – vor allem „Phishing“ nach Bankdaten – großer finanzieller Schaden entsteht, ist es umso wichtiger, dass das bedingungslose Widerrufsrecht bei Abbuchungen bestehen bleibt. Die Übergangsfristen sind zu kurz gesetzt, und gerade für Senioren wäre parallel zu SEPA eine Beibehaltung der alten Systeme wünschenswert. Ich habe mich daher der Stimme enthalten.

 
  
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  Claudio Morganti (EFD), per iscritto. − Ho voluto esprimere il mio giudizio positivo su questa relazione poiché con essa si intende semplificare e regolamentare meglio un settore molto importante e in continua espansione. Sempre più spesso, infatti, sia le imprese che i cittadini si trovano ad avere a che fare con sistemi di pagamenti internazionali, e questo può generare problematiche legate alle differenti normative.

La creazione di un'area unica di pagamenti in euro (AUPE) dovrebbe riuscire a garantire un unico sistema integrato e omogeneo, all'interno del quale non vi sia più, ad esempio, differenza tra un bonifico nazionale e un bonifico europeo. Tutto questo dovrebbe portare a una notevole semplificazione e un considerevole risparmio, a vantaggio quindi sia delle aziende che dei consumatori europei.

 
  
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  Tiziano Motti (PPE), per iscritto. − Oggi il nostro Parlamento ha espresso una posizione importante verso i consumatori: i bonifici bancari fra un paese UE e un altro diventeranno presto meno cari, più sicuri e rapidi, grazie alla nuova legislazione sull'area unica dei pagamenti in euro. Dal 1° febbraio 2014 le nuove regole comunitarie garantiranno anche l'eliminazione dei costi nascosti nelle operazioni bancarie e dovrebbero far risparmiare fino a €123 miliardi in 6 anni a clienti, banche e imprese. E' un segno tangibile della volontà di dimostrare ai nostri cittadini che il Mercato interno esiste, si sviluppa e vuole porre condizioni meritevoli di fiducia da parte di imprese e consumatori. Diventerà possibile eseguire e ricevere pagamenti in euro in tutta l'Unione alle stesse condizioni di base previste per i pagamenti nazionali e ci auguriamo che il settore legato alle transazioni transfrontaliere, anche online, riceva una spinta propulsiva per garantire maggiore concorrenza, competitività ed offerta di qualità ai cittadini europei, a vantaggio di consumatori e imprese.

 
  
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  Katarína Neveďalová (S&D), písomne. − Návrh vytvorenia vnútorného trhu pre platby bez rozlíšenia režimu vnútorných a vonkajších platieb má za úlohu zjednodušiť a znížiť poplatky za platby v európskej mene na celom území Európskej únie. Táto iniciatíva sa začala už v roku 2008, no prebiehala veľmi pomaly. Komisia preto 16. decembra 2010 uverejnila návrh nariadenia s cieľom stanoviť konečné termíny zákazu medzibankových poplatkov a ich presun do štruktúry SEPA. Okrem zjednodušenia a sprístupnenia platieb pre občanov a podnikateľov by prípadný prínos európskemu hospodárstvu mohol dosiahnuť výšku 100 až 300 miliárd EUR v období šiestich rokov. Myslím si, že prechodné obdobia na nahradenie existujúcich národných platobných systémov jednotným európskych systémom s celoúnijnými schémami, spoločnými normami a technickými požiadavkami by mali byť čo najkratšie. V rámci multilaterálnych výmenných poplatkov bolo Komisiou navrhnuté ponechať poplatky len za transakcie typu R, pričom ostatné transakcie by sa mali stať bezplatnými. Vítam tento návrh, pretože navrhované zmeny udržia ambície uvedené v návrhu Komisie a zároveň zabezpečia vysokú úroveň ochrany spotrebiteľa a ochránia zaužívané národné postupy v tejto oblasti.

 
  
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  Franz Obermayr (NI), schriftlich. Grundsätzlich begrüße ich den Vorschlag der Kommission zur Schaffung eines Binnenmarkts für Euro-Zahlungsdienste. Durch die Integration der europäischen Zahlungsverkehrsmärkte mit SEPA sollen Vorteile für die europäische Wirtschaft durch die Stärkung von Wettbewerb und Innovation ermöglicht werden. Auch grenzüberschreitende Zahlungen würden ebenso einfach wie inländische werden. Gleichzeitig muss man aber unbedingt darauf achten, dass ein bedingungsloses Widerrufsrecht bei Abbuchungen bestehen bleibt, vor allem angesichts eines deutlichen Cyberkriminalitätsanstiegs und der Gefahr des Ausspionierens von persönlichen Daten wie auch bei „Phishing“. Weiters müssten für ältere Menschen längere Übergangsfristen gesetzt werden. Gerade Ältere wünschen sich eine Beibehaltung der alten Systeme, da sie nicht so flexibel agieren können. Zahlungsdienstleister und vor allem eben die Zahlungsnutzer sollten über mehr Zeit verfügen, die Anpassung an die technischen Anforderungen vorzunehmen. Allerdings vertritt die Berichterstatterin die Auffassung, dass die Übergangsräume so kurz wie möglich sein sollten, so habe ich mich der Stimme enthalten.

 
  
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  Rolandas Paksas (EFD), raštu. − Pritariu šiai rezoliucijai, kuria nustatomos kredito pervedimo ir tiesioginio debeto operacijų eurais taisyklės.

Integruota elektroninių mokėjimų eurais rinka yra svarbi ekonominiu bei politiniu požiūriu. Ji ne tik prisidės prie tinkamo vidaus rinkos veikimo, didins mokėjimų paslaugų konkurenciją, bet ir suteiks neabejotiną naudą vartotojams.

Bendros ES mokėjimo paslaugos užtikrins, kad tiek piliečiai, tiek ir įmonės naudotųsi saugiomis ir patikimomis mokėjimo paslaugomis už mažesnę kainą, kadangi šiuo metu kai kuriose valstybėse mokėjimų kainos yra labai didelės.

 
  
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  Γεώργιος Παπανικολάου (PPE), γραπτώς. – Πρόκειται για μία τεχνική νομοθετική πρόταση η οποία επιτεύχθηκε έπειτα από συμβιβασμό του ΕΚ με το Συμβούλιο και την οποία υπερψήφισα. Η πρόταση αποσκοπεί στη δημιουργία εσωτερικής αγοράς για τις υπηρεσίες πληρωμών σε ευρώ (Ενιαίος Χώρος Πληρωμών σε Ευρώ ή ΕΧΠΕ), όπου δεν θα ισχύει διαφορετικό καθεστώς για τις διασυνοριακές και τις εθνικές πληρωμές. Η ρύθμιση αυτή αναμένεται να αποφέρει σημαντικά οικονομικά οφέλη καθώς οδηγεί σε μείωση του κόστους των πληρωμών για τους καταναλωτές και τις επιχειρήσεις και καθιστά τις διασυνοριακές πληρωμές εξίσου εύκολες με τις εγχώριες, ενισχύοντας κατ’ αυτόν τον τρόπο τον ανταγωνισμό και την καινοτομία. Μία πρώτη εκτίμηση αναφέρει πως τα οφέλη για την ευρωπαϊκή οικονομία θα ανέλθουν σε 100-300 δισ. ευρώ για την επόμενη εξαετία πολλά εκ των οποίων είναι απευθείας κέρδος για τους καταναλωτές και τα ευρωπαϊκά νοικοκυριά.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. O presente relatório vem estabelecer os requisitos técnicos para as transferências de créditos e débitos diretos em euros. A proposta visa a criação de um mercado interno de serviços de pagamento em euros (Espaço Único de Pagamentos em Euros, ou SEPA), em que não existam diferenças de regime entre os pagamentos transfronteiriços e os pagamentos nacionais. Pretende-se uma harmonização e diminuição constante das taxas a aplicar no mercado, assegurar condições de concorrência equitativas entre os prestadores de serviços de pagamento e proporcionar uma maior dinâmica ao mercado, beneficiando acima de tudo os consumidores e as empresas. Por todas estas razões, votei favoravelmente o relatório.

 
  
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  Aldo Patriciello (PPE), per iscritto. − La proposta mira a creare un mercato interno dei servizi di pagamento in euro (area unica dei pagamenti in euro – AUPE) in cui non esistono differenze di regime tra pagamenti transfrontalieri e pagamenti nazionali. Comporta notevoli benefici economici grazie al potenziamento della concorrenza e dell'innovazione, contribuisce a ridurre i costi dei pagamenti per i consumatori e le aziende e semplifica i pagamenti transfrontalieri che risulteranno analoghi ai pagamenti nazionali. Al fine di fissare i necessari requisiti tecnici esprimo il mio voto favorevole sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 924/2009.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. A proposta de regulamento apresentada visa, no limite, criar um mercado interno de serviços de pagamento em euros. Com esta iniciativa, procura-se reduzir os custos de transação que recaem sobre os consumidores e as empresas, abrindo a porta a um sistema verdadeiramente comunitário, sem distinção entre transferências nacionais e transfronteiriças. Deste modo, parece tratar-se de uma intervenção legislativa que, em geral, merece aplauso. Votei, por isso, em sentido favorável, acompanhando as propostas de reformulação da Comissão dos Assuntos Económicos e Monetários.

 
  
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  Crescenzio Rivellini (PPE), per iscritto. − Faccio le mie congratulazioni alla collega Essayah per il lavoro svolto. Il regolamento approvato oggi porterà dei veri vantaggi ai cittadini comuni. Il più evidente è la possibilità di pagare da un solo conto bancario verso qualsiasi paese, come se si stesse eseguendo un'operazione a livello nazionale. Tutti i bonifici transfrontalieri potranno essere effettuati come fossero pagamenti nazionali. Se una persona che vive all'estero non ha bisogno di un conto bancario nel paese di residenza, può ricevere lo stipendio sul conto del suo paese d'origine.

Anche le imprese beneficeranno dal fatto di non dover più aprire un conto bancario in ogni paese dove si effettuano pagamenti. Un cittadino europeo potrà spostarsi all'interno dell'UE e continuare a utilizzare lo stesso conto bancario in euro, sul quale potrà essere versato anche lo stipendio guadagnato in un altro paese UE. Potrà pagare una fattura in un paese con un conto aperto in un altro.

La concorrenza fra i prestatori di servizi dovrebbe inoltre spingere i prezzi al ribasso, mentre sarà vietato applicare una politica dei costi discriminatoria per i bonifici in base all'ammontare del trasferimento.

 
  
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  Robert Rochefort (ALDE), par écrit. – Dans le SEPA (espace unique de paiements en euros), citoyens, entreprises et pouvoirs publics peuvent effectuer et recevoir des paiements en euros dans les mêmes conditions, quelle que soit leur situation géographique. Or la migration vers le SEPA par l'autorégulation n'a pas été concluante: des mesures importantes n'ont pas encore été pleinement déployées et des systèmes nationaux sont encore exploités parallèlement au nouveau système. J'ai soutenu ce rapport, reflet de l'accord entre nos trois institutions sur la migration définitive vers le SEPA par voie règlementaire, avec une date butoir : le 1/02/2014. Au plus tard à cette échéance, nous pourrons profiter pleinement de tous les avantages d'un marché intégré des paiements: les paiements transfrontaliers seront aussi simples que les paiements nationaux et ils seront plus rapides, plus sûrs et moins coûteux. Les virements parviendront à leur bénéficiaire au plus tard à la fin du jour ouvrable suivant, et les montants transférés ne seront plus grevés. Les entreprises appliqueront une seule série de normes et pourront organiser tous leurs paiements transfrontaliers en euros à partir d'un seul compte de leur choix, améliorant ainsi leur gestion financière et accélérant les flux de trésorerie à un moindre coût. Vivement le 01/02/2014!

 
  
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  Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − In favour. This regulation serves the purpose of completing the single euro payments area (SEPA), i.e. the creation of a payments area (including EFTA) in which all payments are considered domestic, meaning that the fees and complexity for SEPA transactions may not exceed national standards. Public attention in some Member States has revolved around the issues of the rather long, new IBAN codes (22 digits) and country-specific issues such as ELV in Germany and MIFs in France.

 
  
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  Licia Ronzulli (PPE), per iscritto. − Ho votato a favore di questo testo perché sono convinta che la creazione di un mercato integrato per i pagamenti elettronici in euro, senza distinzione tra pagamenti nazionali e transfrontalieri, sia necessario ai fini del corretto funzionamento del mercato interno.

L'area unica dei pagamenti in euro (AUPE) consentirebbe ai cittadini, alle imprese e agli altri operatori economici di usufruire di servizi di pagamento comuni a tutta l'Unione in sostituzione degli attuali servizi nazionali.

L'integrazione dei mercati dei pagamenti europei dovrebbe inoltre comportare notevoli benefici economici grazie al potenziamento della concorrenza e dell'innovazione, consentendo così ai consumatori e alle aziende di disporre di servizi di pagamento in euro a basso prezzo, di facile utilizzazione e affidabili.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE), per iscritto. − Mi compiaccio dell'accordo che si è potuti raggiungere oggi con un voto quasi unanime che velocizza così la procedura legislativa e la termina in prima lettura. Io mi esprimo positivamente sul testo, ritenendo che con il voto di questa mattina in aula i costi bancari nascosti dei pagamenti transfrontalieri dovranno essere definitivamente eliminati con l'entrata in vigore delle nuove regole comunitarie.

Garantire un alto livello di competizione nel settore bancario per quanto riguarda i pagamenti fra paesi europei potrebbe far risparmiare, secondo la Commissione europea, fino a 123 miliardi di euro in sei anni ad imprese, clienti e banche. Queste ultime dovranno garantire il recepimento del nuovo regolamento SEPA (Single Euro Payment Area - Area comune di pagamenti in euro) entro il 1° febbraio 2014, il che ci permetterà di vedere al più presto i risultati concreti della legislazione europea.

 
  
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  Csanád Szegedi (NI), írásban. − Tisztelt Képviselőtársaim! A javaslatot nem támogatom, mert megint arról van szó, hogy a nagy nemzetközi pénzintézeteknek adnak utat a nemzeti piacokon kiszorítva az esetleg még megmaradt nemzeti kézben lévő pénzügyi közvetítő rendszert, és természetesen a pénzügyi közvetítés jelentős nyeresége is kikerülne a nemzeti intézmények kezéből.

 
  
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  Nuno Teixeira (PPE), por escrito. A Comissão Europeia elaborou uma proposta de regulamento que tem como principal objetivo definir os requisitos técnicos para a transferência de pequenos créditos e débitos diretos em Euros, pretendendo criar o Espaço Único de Pagamentos em Euros (SEPA). Concordo com o presente relatório por entender que os novos requisitos irão contribuir para melhorar o funcionamento do mercado interno de serviços de pagamento, facilitar os sistemas de pagamento à escala da União Europeia e definir obrigações, direitos e oportunidades iguais para todos os operadores do mercado. No intuito de se realizar uma correta e rápida alteração dos procedimentos, considero que é fundamental envolver o setor bancário no processo de transição que durará dois anos, obrigando os bancos a desenvolver intensas campanhas de informação que esclareçam o público. Importa ainda salientar que, segundo a Comissão Europeia, a criação do SEPA poderá representar benefícios económicos na ordem dos 123 mil milhões de euros nos próximos seis anos.

 
  
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  Silvia-Adriana Ţicău (S&D), în scris. − Am votat pentru Rezoluția legislativă a Parlamentului referitoare la propunerea de regulament de stabilire a cerințelor tehnice aplicabile transferurilor de credit și debitelor directe în euro, deoarece crearea unei piețe integrate a plăților electronice în euro, fără a se face distincția între plățile naționale și cele transfrontaliere, este necesară pentru buna funcționare a pieței interne. Zona unică de plăți în euro (SEPA) vizează dezvoltarea de servicii de plată comune la nivelul Uniunii, care urmează să înlocuiască serviciile naționale de plată actuale. Ca rezultat al introducerii de standarde, reguli și practici de plată comune și deschise și prin intermediul procesării integrate a plăților, SEPA urmează să ofere persoanelor fizice și juridice din Uniune servicii de plată în euro sigure, la prețuri avantajoase, fiabile și ușor de utilizat. Acestea ar trebui să se aplice plăților din cadrul SEPA la nivel național și internațional, în temeiul acelorași condiții de bază și cu aceleași drepturi și obligații, indiferent de locul în care se află pe teritoriul Uniunii. Este extrem de important ca toate părțile interesate, în special cetățenii Uniunii, să fie informate în mod adecvat și în timp util, pentru a fi pe deplin pregătite pentru schimbările aduse de SEPA.

 
  
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  Thomas Ulmer (PPE), schriftlich. Banküberweisungen werden künftig in der gesamten EU mit einem einheitlichen System getätigt. Die bei Auslandsüberweisungen verwendete Kontonummer IBAN wird zum Standard. Parallelstrukturen entfallen, ebenso entfällt mittelfristig der BIC. Lastschriften nach deutschem System bleiben erhalten. Die Lösung erscheint logisch und folgerichtig. Ich habe zugestimmt.

 
  
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  Angelika Werthmann (NI), schriftlich. Einer zügigen Implementierung des einheitlichen Euro-Zahlungsverkehrsraums (SEPA) muss höchste Priorität geschenkt werden, damit der freie Kapitalverkehr als einer der Grundpfeiler des Binnenmarkts seine volle Wirkung entfalten kann. Eine Auslauffrist für die nationalen Überweisungsregelungen von zwei Jahren nach Inkrafttreten der Verordnung erachte ich als angemessen, um eine rechtzeitige Umsetzung sicherzustellen, aber gleichzeitig auch allen Mitgliedstaaten genug Zeit für eine umfassende Implementierung zu gewährleisten. Die Fixierung eines konkreten Enddatums ist wichtig, nicht zuletzt, um die Information der Bürger zu vereinfachen und ihnen Rechtssicherheit zu garantieren.

 
  
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  Iuliu Winkler (PPE), în scris. − Există consens în jurul ideii că posibilităţile pieţei unice europene nu sunt folosite la adevăratul potenţial. Salut faptul că acest consens se materializează în decizii concrete. Utilizarea deplină a pieţei unice are nevoie de instrumente, iar SEPA este un asemenea instrument. Libertatea de mişcare a forţei de muncă, a capitalurilor şi nevoia de a ajuta concret IMM-urile europene pentru a se bucura de avantajele pieţei unice devin realităţi doar dacă şi sistemul bancar european, fragmentat astăzi de frontierele statelor membre, devine un sistem care funcţionează după reguli armonizate. Posibilitatea de a utiliza un singur cont bancar şi un singur furnizor de servicii bancare pe teritoriul UE reprezintă un avantaj pentru simplul cetăţean, pentru companii, dar mai ales pentru IMM-uri.

Noile reglementări cu privire la SEPA sunt cu atât mai importante cu cât ele vor duce la fortificarea pieţei interne în numeroase domenii, cum ar fi cele ale serviciilor financiare sau ale e-comerţului. Votul covârşitor de astăzi din plenul PE este mai mult decât unul în favoarea SEPA, este un vot de încredere pentru moneda euro.

 
  
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  Marina Yannakoudakis (ECR), in writing. − If we are to have a strong single market that fosters jobs and growth it stands to reason that we need a simple and efficient payments system. If a company in London wishes to purchase materials from a Latvian supplier, the company should be able to make a payment quickly and easily irrespective of the fact that both countries are outside the euro area. I believe that this report makes positive recommendations to improve the Single European Payment Area (SEPA) and gives banks a sufficiently long period of grace to make their systems compliant.

 
  
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  Inês Cristina Zuber (GUE/NGL), por escrito. O objetivo da Comissão é harmonizar os sistemas de pagamento na zona euro, de forma a criar um mercado integrado para serviços de pagamento, através da criação do Espaço Único de Pagamentos em Euros (SEPA). O principal argumento para a criação do SEPA são os benefícios para os consumidores, que assim poderão fazer pagamentos em euros na Europa de uma maneira mais simples, económica e segura, tal como se o estivessem a fazer no seu próprio país. Entre janeiro de 2008 e novembro de 2009, o sistema de transferências de crédito SEPA (SCT) e o sistema de débitos diretos SEPA (SDD) começou a ser introduzido à escala da UE, incluindo em Portugal.

Na data-limite para a migração para os instrumentos SEPA (fevereiro de 2014), todos os sistemas nacionais de pagamento eletrónico por transferência de créditos e por débito têm que ser suprimidos e substituídos pelos que funcionam à escala da UE. O relatório tem alguns aspetos positivos. No entanto, suscita-nos algumas reservas. O próprio relator reconhece que alguns grupos de população poderão sentir dificuldades específicas. Por outro lado, a fundamentação da transição para o SEPA pode acarretar a concretização do potencial do mercado único para a Europa.

 
  
  

Report: Inés Ayala Sender (A7-0036/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Não aprovo a presente proposta de decisão por o Parlamento já haver emitido o seu parecer sobre este assunto.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – J'ai suivi l'avis favorable émis par la commission du contrôle budgétaire sur la proposition du Conseil des ministres de nommer Baudilio Tomé Muguruza membre de la Cour des comptes. Economiste, spécialiste en droit fiscal et en affaires internationales, Baudilio Tomé Muguruza est hautement qualifié pour ce poste. La commission parlementaire a d'ailleurs eu l'occasion de l'auditionner. J’ai toute confiance en ses compétences et j’attends désormais la décision finale du Conseil des ministres de l'Union européenne.

 
  
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  Nessa Childers (S&D), in writing. − It is essential that the Court of Auditors remain non-politicised and is fully committed to carrying out its duties of best auditing the EU.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Na importante tarefa para a qual é indicado, desejo a Baudilio Tomé Muguruza um mandato com todo o sucesso, estando convicto de que exercerá as funções para as quais é agora nomeado com toda a dedicação e competência.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne. − Baudilio Tomé Muguruza je španielskym rodákom. Získal diplom v obore právo a v odbore podnikové vedy. V minulosti pôsobil ako koordinátor pre oblasť daní právnických osôb na Generálnom riaditeľstve daňovej správy, pracoval na reforme zdaňovania právnických osôb a spôsobov začleňovania príjmov a daní z príjmov právnických osôb. Zastával tiež pozíciu zástupcu španielskej vlády v pracovných skupinách Rady a Komisie v oblasti zdaňovania právnických osôb a európskych akciových spoločností. Zastupoval španielsku vládu na zasadnutiach Rady ministrov Európskej únie pre telekomunikácie a audiovizuálne otázky. Počas španielskeho predsedníctva EÚ bol zodpovedný za presadzovanie prijatia telekomunikačného balíka smerníc a strategického plánu e-Europa 2005. V súčasnosti pôsobí i ako vrchný inšpektor, finančný kontrolór a audítor verejných financií. Bol poslancom španielskeho parlamentu v rokoch 2004 – 2008 a 2008 – 2011. Člen hospodárskeho a finančného výboru, výboru pre rozpočet a výboru pre vedu a technológiu. Je autorom niekoľkých knižných publikácií. Výbor pre kontrolu rozpočtu posúdil kvalifikáciu navrhovaného kandidáta, Európsky parlament následne súhlasil s návrhom Rady vymenovať ho za člena Dvora audítorov a súčasne poveril svojho predsedu, aby postúpil toto rozhodnutie Rade a pre informáciu Dvoru audítorov, ako aj ostatným inštitúciám Európskej únie a kontrolným orgánom členských štátov.

 
  
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  Brice Hortefeux (PPE), par écrit. – Après de vifs débats internes au sujet de la nomination d'un membre de la Cour des Comptes proposé par l'ancien gouvernement espagnol de José Luis Zapatero, le Parlement européen a finalement approuvé la nomination du nouveau candidat proposé par l'actuel gouvernement de Mariano Rajoy. Grâce à la mobilisation du groupe PPE, monsieur Baudilio Tomé Muguruza qui réunissait toutes les qualités requises pour occuper cette fonction a été approuvé par le Parlement, et ce malgré l'opposition des socialistes qui avaient tenté de politiser le débat.

 
  
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  Philippe Juvin (PPE), par écrit. – Je me réjouis de la nomination de Baudilio Tomé en tant que membre de la Cour des comptes européenne. J'ai soutenu sa nomination au vu de ses qualités techniques et éthiques.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I voted against the Council’s nomination of Baudilio Tomé Muguruza as a Member of the Court of Auditors.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. O Tribunal de Contas é uma instituição fiscalizadora, que verifica a legalidade e a regularidade das receitas e despesas da União Europeia, bem como a boa gestão financeira, exercendo as suas funções com total independência. Dentro deste espírito, a nomeação das individualidades que o compõem tem se reger por critérios de competência e independência. Assim, por iniciativa do Conselho, foram indigitadas várias personalidades de diversos países da UE para o Tribunal de Contas. Todos apresentaram os seus Curricula vitae, responderam a um questionário escrito e foram ouvidos na Comissão do Controlo Orçamental, tendo os mesmos, na sua maioria, apresentado argumentos suficientes para justificarem a nomeação para o Tribunal de Contas a fim de desempenharem as suas funções de forma competente e independente. Votei assim favoravelmente o nome de Baudilio Tomé Muguruza.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − Taking into account the experience and expertise of Mr Baudilio, I think that he will work well in the Court of Auditors.

 
  
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  Alfredo Pallone (PPE), per iscritto. − Ho espresso il mio parere favorevole sulla proposta del Consiglio di nominare Baudilio Tomé Muguruza membro della Corte dei conti perché ritengo sia persona adatta, qualificata e competente per ricoprire il ruolo assegnatoli. Mi auguro che possa svolgere un ottimo lavoro nel rispetto degli interessi dei cittadini europei e collaborare al meglio con le istituzioni europee.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. Votei favoravelmente o relatório relativo à nomeação de Baudilio Tomé Muguruza para o cargo de membro do Tribunal de Contas. Todos os dados apresentados e que fundamentaram a minha decisão indicam o respeito dos critérios estabelecidos no n.º 1 do artigo 286.º do Tratado sobre o Funcionamento da União Europeia, designadamente as garantias de independência, pelo que me congratulo com a nomeação de Baudilio Tome Muguruza para o cargo de membro do Tribunal de Contas.

 
  
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  Nuno Teixeira (PPE), por escrito. A secção 7 do Tratado sobre o Funcionamento da União Europeia estabelece o Tribunal de Contas como uma das instituições europeias. Criado em 1975, tem como objetivos a fiscalização das contas e a melhoria da gestão financeira da União Europeia (UE). O Tribunal de Contas poderá realizar auditorias junto de qualquer pessoa ou organização que seja responsável pela gestão de fundos da UE, sendo as suas conclusões apresentadas por escrito sob a forma de relatórios, que são transmitidos à Comissão e aos governos dos países da UE. Os Estados-Membros apresentam uma proposta ao Conselho que, após consulta ao Parlamento Europeu, aprova a lista de membros do Tribunal de Contas. Voto favoravelmente a nomeação de Baudilio Tomé Muguruza, pois reúne as condições previstas no artigo 1º do artigo 286º do Tratado sobre o Funcionamento da União Europeia.

 
Ultima actualizare: 24 aprilie 2012Notă juridică