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Procedure : 2012/2000(BUD)
Forløb i plenarforsamlingen
Dokumentforløb : A7-0040/2012

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A7-0040/2012

Forhandlinger :

PV 13/03/2012 - 14
CRE 13/03/2012 - 14

Afstemninger :

PV 14/03/2012 - 9.4
CRE 14/03/2012 - 9.4
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Vedtagne tekster :

P7_TA(2012)0077

Forhandlinger
Tirsdag den 13. marts 2012 - Strasbourg Revideret udgave

14. Generelle retningslinjer for budgettet 2013 - Sektion III - Kommissionen (forhandling)
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  El Presidente. − El siguiente punto es el debate sobre el informe de Giovanni La Via, en nombre de la Comisión de Presupuestos, sobre las orientaciones generales para la preparación del presupuesto 2013 – Sección III – Comisión (2012/2000(BUD)) (A7-0040/2012).

 
  
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  Giovanni La Via, relatore. − Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, con il voto di domani daremo ufficialmente il via alla procedura che ci condurrà all'approvazione del bilancio per il 2013.

La parola chiave in materia di bilancio in tempi di crisi è sicuramente la parola austerità, penso che in questo momento non possiamo prescindere da essa. Tuttavia, ritengo che l'Unione europea non sarà mai in grado di reagire adeguatamente all'attuale crisi economica e sociale o di prevenire eventuali crisi in futuro in assenza di una maggiore integrazione di strumenti comuni e di misure per rafforzare la solidarietà tra gli Stati membri.

I problemi connessi alla crisi e che affliggono le economie europee sono molteplici: la minore competitività delle nostre aziende, i problemi di accesso al credito, gli altissimi livelli di disoccupazione soprattutto giovanile. È proprio sui giovani che vorrei brevemente soffermarmi. I giovani di oggi sono più istruiti, tecnologicamente avanzati, più mobili e bisogna puntare su di loro perché costituiscono e costituiranno la risorsa più importante per la crescita dell'Unione.

Purtroppo però i dati statistici in nostro possesso sono allarmanti: un giovane su cinque sotto i 25 anni è alla ricerca di un lavoro e non riesce a trovarlo; ci sono poi 7,5 milioni di giovani sotto i 24 anni che non lavorano e non studiano. Ritengo quindi fondamentale impiegare le risorse a nostra disposizione per aiutare i giovani a sviluppare competenze che rispondano alle esigenze del mercato del lavoro, garantendo la possibilità di esperienze professionali e di formazione per facilitare il loro ingresso nel mondo del lavoro.

Credo fortemente che per rispondere in maniera adeguata a questi problemi sia necessario mettere in atto una pronta e coordinata azione a livello europeo, con investimenti mirati per assicurare il raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 – crescita e occupazione con particolare attenzione, come detto, all'occupazione giovanile.

In tale prospettiva diventa fondamentale il sostegno alle piccole e medie imprese che hanno il maggior potenziale di crescita economica, di innovazione e che hanno prodotto l'85% dei nuovi posti di lavoro nell'ultimo decennio. Giovani, crescita e competitività delle imprese, questi i target che il Parlamento pone al centro dell'azione di bilancio per il 2013, come antidoto per la crisi, per rimettere definitivamente in moto l'economia europea.

Le linee guida che voteremo domani non vanno nello specifico delle singole rubriche e politiche, anche perché sarebbe troppo presto, aspettiamo la presentazione da parte della Commissione del progetto di bilancio per cominciare a lavorare sui numeri, contando sul prezioso contributo di indirizzo proveniente dalle singole commissioni specializzate.

Un messaggio però vogliamo mandarlo e vogliamo mandarlo a tutti i paesi europei ed è quello sul forte valore aggiunto europeo. Non bastano i soli bilanci nazionali e nessuno Stato membro può pensare di uscire da solo a superare questo momento. In tale direzione abbiamo bisogno di forti sinergie nell'ambito del Semestre europeo tra bilanci nazionali ed europei.

Devo aggiungere un'ultima considerazione sul tema dei pagamenti: il 2013 è il settimo nonché ultimo anno delle prospettive finanziarie: tutti ricordiamo quanto è successo durante la procedura di conciliazione dello scorso anno ed è quindi in questa direzione che dobbiamo aspettarci un aumento delle necessità di pagamento. Pertanto, il Parlamento dichiara sin da adesso che non accoglierà con favore tagli artificiali degli stanziamenti di pagamento, perché questa prassi rischia di condurci a un livello insostenibile dei pagamenti nel 2013.

Un approccio semplicemente basato sul rapporto contribuente netto / beneficiario netto non tiene debitamente conto degli importanti effetti di ricaduta che il bilancio dell'Unione produce tra gli Stati membri a vantaggio di obiettivi politici comuni dell'Unione europea.

 
  
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  Janusz Lewandowski, Member of the Commission. − Mr President, I welcome in the name of the Commission the position of Parliament on the guidelines for 2013 and what is more I agree with the major points as presented by the rapporteur, Giovanni La Via.

Indeed, properly shaping the last budget of the multiannual perspective 2007-2013 is quite a challenge, as is shaping it in the context of overall consolidation of national finances.

Nowadays austerity and consolidation are not the only dimensions of the economic debate in Europe. What is next and what is equally important is how to boost investment, how to boost employment opportunities, especially for the younger generation and how to support small and medium-sized companies in Europe.

Here is the place and here is the added value of the European budget and here is the perspective we should also seek for the European budget in the discussions over 2013.

In order to properly shape the budget for 2013 we should take into account the logic of the multiannual perspective. It is a very well known logic.

Everything is moving late but moving at cruising speed at the end of the financial perspective and we should remember, as mentioned by the rapporteur, the lesson of 2011. Another important lesson is the full implementation of commitments and payments, but also more than 100% consumption and implementation in many areas, for example competitiveness and innovation – 135% implementation; lifelong learning – 107%; Social Fund – 111% of what was assumed for 2011. There is also the lesson of reimbursements. Bills for reimbursement came late in December. The inability of the Commission to pay what it should pay for legitimate projects in several countries is also affected by the crisis.

We are not able, due to the shortage of money, to repay Rome over EUR 2 billion, to repay Madrid more than EUR 2 billion and to repay more than EUR 1 billion to Athens. This is an important lesson for drawing up our draft budget for 2013 and I think for the conciliation procedure of 2013. There is also inflexibility over financial regulation; that is the inability to transfer what is underspent to what should be spent at the end of the year. These are the reasons for the cash-flow problem today and it cannot be repeated next year with the accumulation of all sorts of problems.

Therefore in 2013 we should be equally sensitive to negative priorities, that is what is under-implemented, but also how to boost the growth opportunities and investment opportunities for the younger generation via existing means at our disposal. Additionally we have to find a place for ITER financing and we also have to accommodate Croatia joining as Member State Number 28 as from July 2013.

Therefore, concerning the area of savings and to prove that we are really taking into account all sorts of things in the environment of today’s Europe, we must consider administration. That is why we should not grow in administration. In the Commission we are starting the programme of annual cuts, not waiting for the next financial perspective but starting for 2013 – 1% cuts in the administration of the Commission every year.

Let us hope that this time we are drawing on the lessons of experience and I count very much upon the wisdom of the people elected by the people, here in Parliament.

 
  
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  Alain Lamassoure, au nom du groupe PPE. – Monsieur le Président, je me limiterai à un point avec ce temps de parole réduit.

Je voudrais remercier et féliciter le commissaire Lewandowski et dire qu'après deux années d'austérité budgétaire, la situation du budget européen devient intenable. Pour les États membres qui financent l'essentiel du budget, le niveau des crédits de paiement n'est plus soutenable. Certains États membres sont eux-mêmes ruinés; ils ne peuvent plus augmenter leur contribution au budget européen. Les autres sont occupés à soutenir les précédents; ils ne sont donc pas non plus en mesure d'accroître leur contribution, qui est calculée sur la base des crédits de paiement.

Mais d'un autre côté, pour les programmes communautaires, en ces dernières années du cadre pluriannuel en cours, le niveau des crédits de paiement est si bas qu'en réalité l'Union est quasiment en défaut de paiement. Ce n'est pas un défaut envers les prêteurs mais envers les collectivités locales, les entreprises, les chercheurs, les innovateurs, tous ceux qui portent les projets d'investissement, dont dépend le retour à la croissance.

C'est pourquoi, avant toute négociation sur le prochain budget, nous avons le devoir de faire un point précis sur l'état exact des besoins et de la consommation des crédits de paiement. Plus l'accord politique est difficile, plus nous devons garantir que les chiffres sur lesquels nous discutons sont bien les mêmes. Nous devons être réalistes mais un budget fondé sur le principe de réalité doit partir des mêmes chiffres. J'espère qu'à partir de là, nous pourrons parvenir à la solution optimale à la fois pour le Conseil et le Parlement.

 
  
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  Eider Gardiazábal Rubial, en nombre del Grupo S&D. – Señor Presidente, señor Comisario, cada vez hay más gente en Europa que piensa que este es el problema, pero el verdadero problema es esta Europa de la austeridad, de las sanciones y de esas imposiciones con las que no estamos de acuerdo muchos de los que estamos hoy aquí. Y digo esto porque, en el debate sobre orientaciones políticas, lo importante no es entrar en el detalle de las políticas que vamos a financiar, sino acordar nuestra estrategia, que es ahí donde creo que estamos fallando.

Espero, de verdad, que, por sus palabras, la propuesta de presupuesto de 2013 esté en la línea de lo que usted ha dicho aquí, porque entonces estaremos yendo por el buen camino. Pero, hasta ahora, ustedes han priorizado los debates coyunturales y cortoplacistas frente a los debates estructurales y a largo plazo, han estado más pendientes de actuar sobre las consecuencias de la crisis que sobre las causas y han impuesto la austeridad como única receta para salir de la crisis. Y, como usted ha dicho, la historia ha demostrado que la austeridad nunca ha funcionado. Por eso, en este informe les pedimos que utilicen el presupuesto para poner en marcha medidas que refuercen la solidaridad y estimulen el crecimiento económico sostenible.

Es evidente que el presupuesto europeo es demasiado pequeño para sacarnos de esta crisis, pero puede y debe desempeñar un papel decisivo a la hora de marcar nuestras prioridades poniendo a su servicio 150 000 millones de euros. El pasado 30 de enero los miembros del Consejo Europeo hicieron una declaración en la que hacían hincapié en la necesidad de invertir en crecimiento y en creación de empleo, fundamentalmente en las PYME y entre los jóvenes. Anunciaron por todo lo alto en la Comisión que íbamos a invertir 82 000 millones de euros en ello, pero la verdad es que no hemos vuelto a saber gran cosa de ese anuncio. Del titular hemos pasado al silencio.

Tienen que trabajar en el presupuesto de la Unión Europea para desarrollar las políticas de la Estrategia Europa 2020 —que siempre nos olvidamos de ella— a fin de fomentar la competitividad y la innovación; tienen que presentar un presupuesto que apoye a las PYME y que evite que reduzcan sus inversiones por culpa de la crisis; tienen que apostar por una política industrial sostenible; tienen que abordar de forma urgente el desempleo y el creciente nivel de pobreza de la Unión Europea; y todo esto solo lo pueden hacer con un presupuesto serio y responsable, coordinado con los presupuestos nacionales y orientado hacia el cumplimiento de las prioridades de la Unión.

Pero si siguen mirando al presupuesto como un cuadro lleno de cifras donde recortar, se estarán equivocando. Si piensan que para financiar ITER tenemos que recortar en partidas de innovación e investigación, se estarán equivocando una vez más. Y si siguen centrando sus debates en cómo recortar o retrasar los pagos, ya no solo se estarán equivocando, sino que estarán incumpliendo la legislación que ustedes mismos han aprobado.

Comisario Lewandowski, sabemos que los tiempos son difíciles, pero también sabemos —y usted lo ha dicho hoy aquí, y espero que mantenga sus palabras— que las cosas se pueden hacer de otra manera y se pueden hacer mejor. Así es que aunemos nuestros esfuerzos, movilicemos los recursos y cumplamos con nuestros objetivos.

 
  
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  Alexander Alvaro, im Namen der ALDE-Fraktion. –Herr Präsident! Herzlichen Dank, Herr Kommissar, für die Vorlage, die Sie unterbreitet haben. Es ist gar nicht so einfach, einen Haushalt, bei dem es so viele Interessen gibt, so darzustellen, und der Kollege La Via hat es geschafft, weitestgehend auch die Prioritäten dieses Parlaments deutlich zu machen. Meines Erachtens sind für die Leitlinien des Haushaltes drei wesentliche Axiome entscheidend: Er muss ausgewogen sein, er muss vernünftig sein und er muss verantwortungsbewusst sein. Kollege Lamassoure hat gerade darauf hingewiesen, dass wir zweimal in Folge Sparhaushalte hatten. Völlig richtig, das mussten wir in dieser Situation auch. Mitgliedstaaten können in dieser Zeit nur begrenzt Leistungen erbringen. Gleichzeitig hat meine Vorrednerin zu Recht darauf hingewiesen, dass wir Investitionen vornehmen müssen. Das sind allerdings komplementäre Ereignisse: Ich muss erst Strukturen schaffen, die auf Verantwortung, auch im Umgang mit Steuergeldern, basieren, um in der Lage zu sein, Investitionen zu betreiben, ansonsten werfen wir gutes Geld schlechtem hinterher. Das kann bei unserer Arbeit nicht in unserem Interesse sein.

Deswegen halte ich es für wichtig, dass wir in den Leitlinien auch noch einmal von parlamentarischer Seite daran erinnern. Schließlich haben wir wesentlich daran mitgearbeitet, dass die Mitgliedstaaten sich nach dem Gipfel am 1. und 2. März auf automatische Sanktionen geeinigt haben, und das muss natürlich auch erfolgen. Mein Wunsch wäre es, wenn in dieser Frage die Kommission und nicht der Rat verantwortlich wäre, denn dann würden wir auch sicher sein, dass sich das durchsetzt. Gleichzeitig müssen wir aber die Mitgliedstaaten auch über den europäischen Mehrwert unterstützen. Die Frage der KMU ist angesprochen worden. Sie sind das Rückgrat unserer europäischen Wirtschaft. Es sind nicht Großinstitute oder die Großkonzerne, die Arbeitsplätze schaffen. Es ist der Mittelstand, der in Europa sicherstellt, dass der Wachstums- und Beschäftigungsmotor weiter funktioniert.

Insofern müssen wir das Geld dort gezielt einsetzen, nämlich vernünftig. Mehr Geld heißt nicht zwingend bessere Politik. Abschließend möchte ich in voller Unterstützung dem Kollegen Lamassoure zustimmen, dass wir das Problem der reste à liquider lösen müssen. Und vor allen Dingen mit Blick auf den Haushalt – es ist schade, dass die Mitgliedstaaten nicht vertreten sind – wäre es sinnvoll, dass wir ex ante ein vernünftiges Haushalten vornehmen, um uns nicht durch Änderungshaushalte in eine schwierige Situation zu bringen.

 
  
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  Helga Trüpel, im Namen der Verts/ALE-Fraktion. – Herr Präsident, Herr Kommissar, meine Damen und Herren Kollegen! Alle 27 Mitgliedstaaten der Europäischen Union stehen vor folgender Aufgabe: Sie müssen die Schuldenbremse implementieren, sie müssen notwendige Strukturreformen vorantreiben und sie müssen in neue Wettbewerbsfähigkeit investieren.

Eben hat Herr Kommissar Lewandowski schon zu Recht gesagt: Konsolidieren ist die eine wichtige – wenn auch nicht erfreuliche, aber notwendige – Aufgabe, aber das reicht nicht aus. Die Frage ist: Wie investieren wir besonders klug in den nächsten Jahren? Es ist klar, der europäische Haushalt hat keine Schulden, er hat auch nur die Größenordnung von 1 % des Bruttoinlandsprodukts der Mitgliedstaaten, und trotzdem ist klar, dass der europäische Haushalt eine notwendige Rolle zu spielen hat bei der Frage, was in den nächsten Jahren wirkliche Zukunftsinvestitionen für die Europäische Union sind.

Rat und Parlament haben sich schon auf die Modernisierungsstrategie geeinigt, sie heißt EU-2020. Da geht es vor allem darum, in inklusives Wachstum und in Nachhaltigkeit zu investieren, d. h. in erneuerbare Energien, in neue Energienetze, in Forschung in diesem Bereich, die uns wirklich besser macht, sowohl im europäischen Binnenmarkt wie auch im Weltmarkt.

Denn nur, wenn wir nachhaltige neue Produkte haben, schaffen wir auch neue Arbeitsplätze. Wir haben jetzt neue Studien vorliegen, die uns noch einmal vorrechnen, dass wir, wenn wir wirklich in nachhaltige Landwirtschaftspolitik, in Nachhaltigkeit mit den Strukturfonds investieren, mehr neue Arbeitsplätze schaffen als mit den alten Maßnahmen.

Wir haben gerade den traurigen ersten Jahrestag von Fukushima begangen. Sie haben eben noch gesagt, wir müssen alles daransetzen, den Kernfusionsreaktor ITER zu finanzieren. Ich halte das für eine falsche Entscheidung, weil auch mit dieser Technologie nuklearer Müll anfällt. Wir wären gut beraten, unsere Mittel, die wir wirklich konzentrieren müssen, in Nicht-Risikotechnologien, in neue nachhaltige Technologien und Produkte zu investieren. Das würde Europa schneller voranbringen.

 
  
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  Richard Ashworth, on behalf of the ECR Group. – Mr President, this budget comes at a time when it is important to take into account the economic and budgetary constraints at national level. That means that it is going to be important to strike the right balance between austerity and sound, judicious investment.

In that respect, our rapporteur has set out a number of principles which we are happy to support. I strongly agree with his assertion that we need a budget that focuses on jobs and growth. He is right to point out that this is best achieved through clear prioritisation and targeted, coordinated investment amongst the Member States. In particular, I strongly agree with him that the key test for EU expenditure must be the creation of European added value.

We would also impress on him, however, the need for value for money. I would urge greater thought to be given to the efficiency of this budgetary process. Specifically, inaccurate budgeting and the growth in the ‘Reste à Liquider’ both lead to large sums of unspent money, both of which suggest that we should be looking for ways to increase flexibility in the budgeting process.

But the one point that is missing in this report is a commentary on the size of the budget. At a time when most of Europe is experiencing austerity and most of Europe’s governments are cutting expenditure, it is most important that we, too, show a determination to reduce our expenditure wherever possible. Can I therefore recommend to our rapporteur that in his future report he calls for a freeze in the size of the budget?

 
  
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  Jürgen Klute, im Namen der GUE/NGL-Fraktion. – Herr Präsident! Ich fange einmal mit dem Positiven an: Ich möchte ausdrücklich betonen, dass wir begrüßen, was der Bericht von Herrn La Via zum Thema Wachstum sagt, nämlich dass das Wachstum in den Vordergrund gestellt ist.

Wachstum, das Arbeitsplätze schafft und das geeignet ist, Jugendarbeitslosigkeit zu bekämpfen – das halten wir für äußerst wichtig. Ich unterstreiche und begrüße auch die Aussagen zum Thema Forschung und Investitionen in die Forschung. Was mir allerdings fehlt, sind deutlichere Aussagen zur Bekämpfung der Armut innerhalb Europas, aber auch zur Bekämpfung der Armut in der gesamten Welt, auf globaler Ebene. Außerdem fehlen mir Aussagen zur Auseinandersetzung mit dem Klimawandel.

Ausdrücklich kritisieren möchte ich den Anfangsabschnitt des Berichts. Dort ist die Rede von automatischen Sanktionen. Ich halte es für einen Irrweg, den Mitgliedstaaten mit automatischen Sanktionen zu drohen, wenn sie sowieso schon in einer schwierigen Haushaltssituation sind. Das lehnen wir ab.

Was ich allerdings wiederum durchaus unterstreichen möchte und was ich für sinnvoll halte, ist eine verstärkte Koordinierung der Haushalte der Mitgliedstaaten und der EU unter einer demokratischen Legitimierung.

Eine letzte Anmerkung zum Thema Kürzungen: Ich möchte ausdrücklich unterstreichen, dass wir Kürzungen im Haushalt nicht für angemessen halten. Wir haben es ja ausdrücklich erwähnt: Kroatien wird im Laufe dieses Jahres Mitglied werden. Wir haben eine ganze Reihe neuer Aufgaben in der EU bekommen, wir haben seit über einem Jahr die neuen Aufsichtsbehörden. Diese sind notwendig, für die brauchen wir Geld, für die brauchen wir Personal, damit sie vernünftig arbeiten und zukünftig Krisen verhindern können, und dann sind diese Ausgaben auch sinnvolle Investitionen, die zukünftig zu einer Einsparung von Geld beitragen können. Das sind meines Erachtens die wichtigsten Aspekte. Wir hoffen, dass wir in diesem Sinne dazu beitragen können, dass es vor allem nicht zu einer Kürzung des Haushalts kommt. Das wäre uns sehr wichtig.

 
  
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  Marta Andreasen, on behalf of the EFD Group. – Mr President, we already know that billions in taxpayers’ money was wasted in financing the failed Lisbon Agenda, but the EU institutions will never admit their responsibility for helping to create this crisis. Instead, they are asking for more money from EU citizens to finance another failure to come: the 2020 Agenda. This is treating EU citizens as fools. When will this Parliament realise that stimulating growth and jobs requires much less red tape and much less pointless legislation? Why can this Parliament not admit that growth-targeted spending would be best directed at Member State level?

Year after year, this Parliament is happy to put more taxpayers’ money in the hands of the Commission, an institution which – as the auditors tell us – is unable to ensure the proper use of EU funding. Of course, the Commission never runs a deficit, and it never will, because it can always go back to the Member States and tax them more to balance its books.

If this House refuses to show common sense and responsibility, it will be the architect of its own downfall. I, for one, am calling on the British Government to reduce its contribution to the 2013 EU budget by 10% in comparison with this year’s contribution. However, when it comes to the UK coalition government, I will not be holding my breath.

 
  
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  Angelika Werthmann (NI). - Der EU-Haushaltsplan ist eines der wichtigsten Instrumente sichtbarer Solidarität zwischen den Mitgliedstaaten und den Generationen – gerade in diesen Krisenzeiten. Ich begrüße es sehr, dass in den Leitlinien die besondere Bedeutung von KMU in der EU hervorgehoben wird. Sie haben zwischen 2002 und 2010 rund fünfundachtzig Prozent aller neuen Arbeitsplätze in der EU geschaffen, sind das Rückgrat künftigen Wirtschaftswachstums und müssen daher stärker als bisher unterstützt werden.

Das gravierende Problem der hohen Jugendarbeitslosigkeit in Europa ist im Bericht mit in den Vordergrund gestellt worden. Hier müssen wir schnell und entschlossen die notwendigen Schritte tun. Die Ergebnisse der Strategie „Europa 2020“ hängen in hohem Maße von der heutigen Jugend ab. Sie ist gebildet, technisch fortschrittlich und mobil und deshalb das wichtigste Kapital für Wachstum und Beschäftigung.

Bei allen Strukturfonds die noch einzusetzenden Haushaltsmittel umzulenken, um mit zweiundachtzig Milliarden Euro die KMU zu unterstützen und die Jugendarbeitslosigkeit zu bekämpfen, ist ein erster Schritt in die richtige Richtung.

 
  
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  Sidonia Elżbieta Jędrzejewska (PPE). - Chciałabym powiedzieć, że bardzo ubolewam nad tym, że nie ma tutaj duńskiej prezydencji. Nie wiem, jaki jest powód taj nieobecności. Mam nadzieję, że duńska prezydencja, korzystając z nowoczesnych metod i technologii, będzie nas słuchała przez internet czy w inny sposób. Jestem pewna, że wiele argumentów, które tutaj padną, będą powtarzały się w naszych negocjacjach, które nas czekają w tym roku.

Moim zdaniem Europa potrzebuje prowzrostowych inwestycji. W czasach kryzysu musimy umacniać konkurencyjność i innowacyjność gospodarek europejskich, ale także – co bardzo istotne – wspierać małe i średnie przedsiębiorstwa, bo tam tworzą się nowe miejsca pracy. Chciałabym też powtórzyć to, o czym często dyskutujemy przy innych programach, innych politykach unijnych, a mianowicie jak istotne jest wspieranie młodych Europejczyków w znalezieniu pierwszej pracy. Młodzi Europejczycy coraz lepiej wykształceni mają równocześnie coraz większe problemy ze znalezieniem miejsca na rynku pracy, ze znalezieniem zatrudnienia.

Jestem przekonana o tym, że katalizatorem inwestycji na rzecz zatrudnienia i wzrostu jest budżet Unii Europejskiej. Dlatego bardzo ważne jest, byśmy uchwalili odpowiedni jego poziom na rok 2013. Taki poziom, który pozwoli na realizację uzgodnionych i kluczowych unijnych polityk i zobowiązań. Chciałabym także podkreślić, że rok 2013, to ostatni rok wieloletniej perspektywy finansowej. Musimy mieć odpowiedni poziom płatności, by sprostać naszym zobowiązaniom.

 
  
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  Hynek Fajmon (ECR). - Pane předsedající, když dnes přemýšlíme o rozpočtu EU na rok 2013, měli bychom se držet osvědčených principů. Především je třeba vidět situaci realisticky. Není pravda to, co tvrdí předložená zpráva, že prohlubování integrace a růst rozpočtu EU mohou zabránit hospodářské krizi a předejít krizím dalším. Nezneužívejme současné krize ke zvyšování rozpočtových výdajů. Potřebujeme naopak stabilní rozpočet na zhruba současné výši výdajů, který bude přijat rychle a bez zbytečných hádek a meziinstitucionálních válek, které jsme viděli v posledních dvou letech. Rozpočet na rok 2013 musí zohlednit aktuální vývoj v EU včetně rozšíření o Chorvatsko a také skutečnost, že poprvé od roku 2004 budou zemědělci v nových členských státech dostávat stejné přímé platby jako jejich dosud lépe financovaní západoevropští kolegové. Rovněž musíme vzít v úvahu skutečnost, že se stále nacházíme v situaci hospodářské stagnace a někde i krize, kdy národní rozpočty jsou nuceny šetřit a omezovat výdaje. K tomu musíme přistoupit i my.

 
  
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  Claudio Morganti (EFD). - Signor Presidente, onorevoli colleghi, condivido pienamente con il relatore le preoccupazioni circa le agevolazioni da dare alle piccole e medie imprese, soprattutto per quanto riguarda le enormi difficoltà cui oggi vanno incontro per ottenere finanziamenti europei.

Tuttavia, c'è un punto importante da segnalare e per il quale ho presentato un emendamento che si voterà domani: i fondi europei dovrebbero andare solamente a quelle imprese che investono nel loro territorio per accrescerne al competitività, in nessun caso si possono finanziare imprese che trasferiscono altrove le loro attività delocalizzando in paesi più convenienti. In questo campo le regole che ci sono andrebbero inasprite e chi infrange tali leggi dovrebbe restituire i finanziamenti ottenuti.

I soldi a disposizione sono pochi, le piccole e medie imprese non riescono neanche a ottenere i prestiti elargiti dalla BCE alle banche europee per sostenerle. Quel poco che abbiamo va quindi utilizzato al meglio e non può certo finire nelle mani di chi se ne approfitta, spesso sulle spalle dei lavoratori.

 
  
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  Lucas Hartong (NI). - Voorzitter, vandaag bespreken wij het verslag begroting 2013 van christendemocraat La Via. Het gaat over solidariteit en nog meer macht naar Brussel. Een citaat uit het verslag: "Het Parlement is van mening dat de op nationaal niveau genomen solidariteits- en soberheidsmaatregelen niet mogen leiden tot een overeenkomstige verlaging op EU-niveau."

U hoort het goed! Terwijl de burgers in de lidstaten hun uiterste best doen om te besparen zegt Brussel: feest maar lekker verder, want wij gaan niet bezuinigen. Wij, de Euro-elite, zullen nooit een cent inleveren. Weet u, juist onze kinderen zullen de dupe worden van dit afschuwelijke beleid van socialisten en christendemocraten. De dag komt, voorzitter, dat Nederland als lidstaat niet alleen de afgelopen jaarbegroting afkeurt, maar ook die van het nieuwe komende jaar. De PVV doet het nu al.

Ik besluit met een waarschuwing van Woodrow Wilson:

"When government does not know what it is supposed to do, it ends up with trying to do everything. Liberty has never come from governments. The history of liberty is a history of limitations of government power, not the increase of it."

 
  
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  Dominique Riquet (PPE). - Monsieur le Président, des efforts pour la stabilité des budgets nationaux sont nécessaires, mais minent la croissance immédiate. Au-delà des mesures de retour à l'équilibre budgétaire, un certain nombre de réformes structurelles nécessaires comme Bâle II, Solvency, etc. ont encore affaibli la dynamique économique naturelle. Sans investissements, sans croissance, la récession annule les politiques de réduction de la dette, creuse les déficits, fait s'effondrer la compétitivité et le pouvoir d'achat et, au total, on est à l'inverse du résultat recherché.

Les investissements sont nécessaires pour relancer nos économies vers l'avant avec trois chapitres prioritaires: innovation, éducation, infrastructures. C'est bien à l'échelon européen que ces domaines ont une efficacité maximum. Appliquer un pur raisonnement d'austérité à l'échelon européen, c'est croire que chaque État seul va mieux s'en sortir par la restriction. La structure du budget européen, son affectation, ses finalités ne sont pas celles des budgets nationaux. Même s'il est modeste, ce budget reste le meilleur outil anticrise intégré et, comme tel, il doit être non pas restreint mais dynamisé.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE). - Senhor Presidente, o orçamento para 2013 tem de ser o orçamento do crescimento económico, do emprego e da coesão. Para tal, espero uma atitude positiva e realista do Conselho de forma a que disponibilize as verbas suficientes no que diz respeito às despesas de pagamento. É que o atual Quadro Financeiro Plurianual está em velocidade de cruzeiro e entra na sua fase final. Seria inadmissível que nomeadamente os fundos da política de coesão não tivessem os montantes suficientes para os projetos dos respetivos Estados-Membros.

O orçamento da União Europeia tem um inegável valor acrescentado e, por isso mesmo, deveria ser reforçado sobretudo em tempos de crise. Neste âmbito, é crucial o apoio à execução de medidas específicas, um esforço orçamental redobrado para apoiar a competitividade, a inovação e as Pequenas e Médias Empresas já que é nelas que reside a maior parte do potencial económico da União Europeia.

Para finalizar, Senhor Presidente, defendo a execução de medidas para a promoção do emprego jovem e, neste âmbito, lanço uma sugestão: as verbas que vão sobrar nas despesas administrativas, ou seja, à margem da Rubrica 5, deviam ser utilizadas para as PME e a juventude.

 
  
 

Procedimiento de solicitud incidental de uso de la palabra («catch the eye»)

 
  
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  Elena Băsescu (PPE). - Având în vedere situația economică actuală, necesitatea unei consolidări fiscale nu poate fi ignorată. Totodată, sunt necesare acțiuni prompte și bine coordonate în toate domeniile la nivelul UE pentru a asigura creșterea economică, dar și locuri de muncă. Redresarea economică trebuie să fie sprijinită de bugetul anual al Uniunii. Instituțiile trebuie să dea dovadă de responsabilitate și de o mai bună organizare, iar cooperarea interinstituțională este esențială.

Consider important ca măsurile de austeritate adoptate până în prezent să fie completate de acțiuni direcționate spre creșterea investițiilor și a stabilității. Nu trebuie neglijat potențialul economic al IMM-urilor, care reprezintă baza creșterii economice. Consider necesară o consolidare a eforturilor colective pentru ca măsurile luate la nivelul UE să faciliteze punerea în aplicare a bugetului.

 
  
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  Janusz Władysław Zemke (S&D). - Ta dzisiejsza dyskusja dotyczy 2013 r. Jest to szczególny rok, bo jest to rok, który kończy perspektywę finansową z lat 2007-2013. Dlatego też powinny się w tym roku powiększyć środki na realizację zobowiązań. Z tym jest jednak coraz trudniej. Warto zwrócić uwagę na fakt, że rośnie w Unii poziom zaległych zobowiązań. Pod koniec 2011 r. wynosił on już 207 mld euro, w 2013 r. potrzeba będzie co najmniej 152 mld euro. My dobrze wiemy, że Unia nie ma w żadnym roku takiego dochodu. Dlatego chciałbym zapytać Pana Komisarza Lewandowskiego, który tu jest osobą najbardziej kompetentną, czy Komisja jest w stanie zabezpieczyć środki w przyszłym roku na realizację tych zobowiązań.

 
  
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  George Lyon (ALDE). - Mr President, it is vitally important that the EU budget is focused on addressing the economic and financial crisis. With EU countries sliding back into recession, it is vital that EU funds are efficiently targeted at jobs, growth and investment to try and turn the EU economies around. Austerity alone cannot rescue us from the current crisis.

The 2013 budget year will prove to be a very difficult one with, on the one hand, a real need for budgetary constraint and austerity but, on the other hand, significant demands for payments from Member States as we come to the end of this financial perspective. As the Commissioner pointed out, with at least EUR 5 billion of payments which were carried over from the last financial year, it is absolutely vital that the Commission get a clear idea of the likely drawdown for 2013 from Member States. There can be no surprises or else it is going to be very difficult to try and shape a sensible budget.

I would like to see us aim for a freeze in real terms of the 2013 budget but this must be tempered by the fact that we are nearing the end of the financial perspective and the budget must reflect that fact. I hope we can work constructively with the Commission to square that difficult circle.

 
  
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  Barbara Matera (PPE). - Signor Presidente, onorevoli colleghi, il difficile contesto economico e finanziario generato dalla crisi ha messo a dura prova i bilanci degli Stati membri, già in precarie condizioni provocando un forte calo degli investimenti pubblici in settori chiave per il rilancio dell'occupazione e della crescita. Le linee guida proposte per il bilancio 2013 puntano sulla creazione di posti di lavoro soprattutto per i giovani, supportando le piccole e medie imprese che rappresentano il 90% del tessuto produttivo europeo.

Un adeguato livello di finanziamento per il bilancio dell'Unione 2013 risulta cruciale, in quanto ultimo anno appartenente alla corrente programmazione finanziaria e punto di riferimento per quella che seguirà e che dovrà disegnare un sentiero di crescita e di occupazione e competitività per l'Europa 2020. Ritengo basilare – e concludo – che il Consiglio non comprometta la forza del bilancio 2013 facendo pesare su di esso i pagamenti generati nel 2013 e non autorizzati. Grazie.

 
  
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  Andreas Mölzer (NI). - Allen Warnungen vor Kreditverknappung zum Trotz hat die EU bekanntlich auf die diversen Basel-Richtlinien gesetzt, obgleich der anglo-amerikanische Raum, aus dem diese Forderungen ja kommen, schon bei der Umsetzung von Basel I nachlässig war. Eine Einmalaktion in Form von zweiundachtzig Milliarden Euro Förderung für Klein- und Mittelbetriebe reicht meines Erachtens jedoch nicht, um Fehlentscheidungen der letzten Jahrzehnte wiedergutzumachen.

Zum einen sind die Basel-Richtlinien zu überdenken und ist den Kleinen- und Mittelbetrieben der nachhaltige Zugang zu EU-Förderungen zu ermöglichen. Zum anderen sind bürokratische Erleichterungen endlich umzusetzen. Und überhaupt: Die Tinte auf der Vereinbarung über die neuen strengen Haushaltsregeln ist noch nicht einmal trocken, und schon kommt es zur Nagelprobe.

Wenn beispielsweise dem wirtschaftlichen Schwergewicht Spanien trotz seiner klaffenden Haushaltslöcher weitere Einsparungen nicht zuzumuten sind, andererseits Ungarn aber wegen angeblicher Verfehlungen der Budgetziele Fördergelder gestrichen werden, dann wird hier mit zweierlei Maß gemessen, und das ist nicht redlich.

 
  
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  Ana Miranda (Verts/ALE). - Señor Presidente, señor Comisario, en su exposición ha hecho referencia al crecimiento económico y su incidencia en la creación de empleo como uno de los objetivos que pretende este presupuesto, que, naturalmente, tendría que ser reforzado. Pero las políticas de austeridad que están sufriendo en estos momentos muchos Estados miembros, muchas regiones y, sobre todo, la parte humana de la sociedad europea, que son las personas, limitan mucho las inversiones previstas en política de cohesión económica, social y territorial.

Por eso me pregunto, ya que hacen referencia al desempleo juvenil, por qué no incluir el indicador del desempleo juvenil en la próxima programación de los Fondos Estructurales y de la política de cohesión, y no solo el criterio de la renta, máxime en estos momentos en los que una gran parte de la sociedad europea está en situación de desempleo y, fundamentalmente en algunos Estados miembros, sin perspectivas de encontrar empleos alternativos, a pesar de contar con generaciones de jóvenes muy formadas. Esto se ha visto hoy en la referencia a una mayor inversión pública en universidades y en educación superior.

 
  
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  Rareş-Lucian Niculescu (PPE). - Doresc, în primul rând, să salut faptul că raportul propus insistă într-un mod foarte convingător asupra necesității de a stimula competitivitatea, inovarea și întreprinderile mici și mijlocii și, de asemenea, de a sprijini tineretul. Fără îndoială, în aceste direcții trebuie să căutăm soluții pentru redresarea economică. Modul clar în care sunt definite obiectivele de urmat și implicațiile bugetare ale acestor obiective reprezintă semnale puternice cu privire la modul în care va trebui să arate, de asemenea, bugetul anilor viitori. Uniunea Europeană are ambiții mari și are nevoie de un buget pe măsură.

Nu sunt însă de acord, în schimb, cu formularea articolului 9. Cred că nu ar trebui ca Parlamentul să ia act pur și simplu de această inițiativă a Comisiei, ci să se întrebe și cu această ocazie dacă este una potrivită, având în vedere că este vorba despre fonduri care nu au fost încă alocate pentru proiecte concrete, dar care sunt deja angajate în funcție de prioritățile și programele statelor membre.

 
  
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  Andrew Henry William Brons (NI). - Mr President, this document and others like it remind me of those quacks who used to travel around with a single patent medicine that would cure all illnesses. The EU medicine, of course, is further political and economic integration. The illness in this case is the current economic crisis, but it could just as easily have been domestic violence, international tension or painful haemorrhoids in the elderly. The remedy would still be further political and economic integration.

If you think that comparing the EU with travelling salesmen is unfair, listen to this: ‘Parliament … takes the view that austerity measures undertaken at national level should not lead to an equivalent decrease at EU level’. And this is the best bit: ‘since one euro spent at this level can generate savings in the 27 Member States’.

I once bought a second-hand car from somebody who asked me on what I was going to spend the money that he had saved me. To parody the words of Norman Tebbit about the EU: ‘if it talks like a spiv and acts like a spiv, perhaps it is a spiv’.

 
  
 

(Fin del procedimiento de solicitud incidental de uso de la palabra («catch the eye»))

 
  
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  Janusz Lewandowski, Member of the Commission. − Mr President, I am in agreement with the absolute majority of your comments. Just a short response to Ms Andreasen – Mr Hartong may stick to the habit of leaving the room before the answer comes – and also to Mr Brons.

Even in austerity you have to pay your bills, the electricity bills and the other bills, and the responsibility and credibility of the European budget lie precisely here. Our inability to repay, to reimburse to Athens, to Rome, to Madrid, to Lisbon, the countries under financial stress, money for what was accomplished, what was legitimate, is clearly inconsistent with the political declarations that we should supply; we should do our utmost within our means to help these countries to get out of the crisis.

I think that this simple truth could be our guide in the forthcoming procedure for 2013, but even with the best will in the world we are not able, given the pressure upon the budget, to repay all the outstanding commitments, and this is my short answer to Mr Zemke.

 
  
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  Giovanni La Via, relatore. − Signor Presidente, onorevoli colleghi, per aver concesso al relatore di chiudere il dibattito come solitamente avviene e mi scuso con il Commissario che arrivava e che era già partito per prendere il posto del Commissario Lewandowski. Permettetemi di chiudere con un ringraziamento ovviamente al Commissario e a tutti i colleghi per il contributo che hanno dato alla discussione.

Ma mi permetto di sottolineare un paio di aspetti: il primo, che è venuto fuori da diversi interventi, è la necessità di pagamenti, siamo alla fine del quadro finanziario pluriennale e alla fine del quadro finanziario ci sono i conti da pagare, ci sono gli impegni presi negli anni precedenti che hanno generato e che generano adesso dei pagamenti da effettuare. E questi pagamenti vanno onorati. E su questo chiedo ovviamente alla Commissione nella proposta di bilancio che farà il 25 aprile di essere evidentemente coraggiosa, avendo contezza di quelli che sono i conti da pagare e i pagamenti da effettuare mettendo la richiesta sul tavolo in modo corretto.

Ringrazio tutti per la condivisione della strategia delle PMI come elemento trainante per l'occupazione e per la ripresa economica, ne sono perfettamente convinto e vorrei che ovviamente il bilancio riflettesse questo tema. Non ho preso in considerazione priorità delle singole linee di bilancio perché credo che è la procedura, avremo tempo ovviamente per segnalare le priorità, positive e negative del Parlamento, ma chiedo alle altre istituzioni – anche se il Consiglio in questo momento è assente, e speriamo tutti che stia seguendo i nostri lavori e il nostro dibattito – una forte cooperazione interistituzionale perché si possa tutti insieme seguire il processo e dare al bilancio europeo una dimensione adeguata per affrontare le sfide che dovremo affrontare, soprattutto in un periodo difficile di crisi economica come quello che stiamo vivendo. Grazie.

 
  
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  El Presidente. − Se cierra el debate.

La votación tendrá lugar mañana, miércoles 14 de marzo, a las 12.00 horas.

Declaraciones por escrito (artículo 149 del Reglamento)

 
  
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  Lidia Joanna Geringer de Oedenberg (S&D), in writing. It is a sensitive time to be discussing budgetary issues in current economic conditions. The guidelines for 2013 put forward by Mr La Via echo our previous calls for the Council to balance austerity with investment. We have repeatedly stated that economic recovery cannot be achieved by austerity alone. Promoting growth and job creation requires specific actions and enhanced budgetary efforts to support European competitiveness, innovation and SMEs. Entrepreneurship is another theme we should support, especially female entrepreneurs. International Women's Day reminded us of the great financial contribution women employers and business owners make to the economy. Supporting female entrepreneurs fits EU 2020 strategy. Another important issue is payments. I strongly urge EU Member States to reduce the level of payments for 2013. The level of payments should take account of actual budgetary needs and existing agreements with other countries and institutions. If payment levels are reduced, the EU’s ability to respect standing agreements and obligations will also be reduced. The 2013 guidelines should be seen as a tool to boost growth and ensure Europe is prepared to address future financial difficulties. We need to guarantee a responsible budget that will strike the right balance between our needs, our responsibilities and our commitments.

 
  
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  Estelle Grelier (S&D), par écrit. Le Parlement a souhaité, par la définition des "orientations générales du budget 2013", l'axer principalement sur le soutien à l'emploi (notamment des jeunes) et aux PME. Ces priorités ressemblent étrangement aux priorités définies par le Parlement pour le budget 2012. Or, les péripéties des dernières négociations budgétaires laissent déjà dubitatif quant au résultat des échanges qui vont bientôt avoir lieu pour l'élaboration du budget 2013. Les orientations budgétaires, vœux pieux du Parlement ? C'est à craindre, puisque depuis deux ans les négociations suivent dramatiquement le même déroulé : la proposition de budget de la Commission, soutenue par le Parlement, subit les coupes du Conseil, plus intéressé par la diminution de sa contribution au budget communautaire que par la plus-value de celui-ci. Ce jeu de dupes se répète depuis que le Parlement, en 2010, n'a pas utilisé ses nouveaux pouvoirs de codécisionnaire budgétaire pour s'opposer aux desideratas stériles du Conseil. 2012 sera aussi l'année d'élaboration du cadre financier 2014-2020. Il sera difficile d'empêcher que la vision court-termiste du Conseil "en temps de crise" ne s'applique à la définition des perspectives financières "d'après-crise". C'est pourtant une position ambitieuse qu'il faut soutenir, pour une Europe en phase avec les attentes des Européens !

 
  
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  Edit Herczog (S&D), írásban. A 2013-as költségvetés megfelelő felosztása különösen fontos mind a tagállamok, mind az EU egésze szempontjából, hiszen a válság hatásait folyamatosan érezzük, egyre sürgetőbb egy hatékony, konkrét fellépés. Az egyik legfontosabb ügy a KKV-k kérdése. Ők képezik gazdaságunk motorját, hiszen az új munkahelyek nagy többségét ez a szektor generálja. Az Európa 2020 stratégiánk meghatározza, hogy az Uniónak a gazdasági növekedés, munkahelyteremtés, versenyképesség létrehozása és megőrzése az egyik alapvető célja. Meggyőződésem, hogy jelentős erőforrásokat kell biztosítanunk a kis-és középvállalkozások számára, megfelelő környezetet biztosítani az induló vállalkozások segítésére. A KKV-szektor fellendítése, élénkebbé tétele nagyobb munkaerő-piaci keresletet eredményez. Ezzel összefüggésben hangsúlyt kell fektetni egy szintén releváns témára, a fiatalokra, akik az EU jövőjét jelentik. Az oktatásra és a kutatás-fejlesztésre, innovációra fordított források közvetve a KKV-kat is segítő támogatások. Ha csak arra gondolunk, hogy hány vállalkozó kedvű fiatal lenne, és közülük hányan mernek saját vállalkozásba kezdeni. Ehelyett különböző multinacionális cégeknél kamatoztatják kreatív, innovatív ötleteiket, ez pedig az EU versenyképességét csökkentő akadály. Számos alternatíva segíthet a szektor élénkítésében, mint például az üzleti inkubátorközpontokba való befektetés, akár az alapítóközpontokról, melyek a vállalkozásindítást segítik és kísérik végig, akár a technológiai központokról beszélünk, melyek az innovatív, technológiaorientált vállalatoknak megfelelő telephelyközösségek. A megvalósításhoz új forrásokra van szüksége a költségvetésnek, amihez opció lehet az eurókötvények kibocsátása vagy a tranzakciós adó bevezetése.

 
  
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  Vladimír Maňka (S&D), písomne. – EÚ bude schopná primerane reagovať na súčasnú hospodársku a sociálnu krízu alebo predchádzať budúcim krízam, len ak bude politická integrácia spoločných nástrojov, ako sú automatické sankcie a práva Komisie podať žalobu v postupe pri nadmernom deficite. Bez spoločných programov financovaných z prostriedkov EÚ a prostriedkov na ich fungovanie sa to nezaobíde.

Mnohé krajiny odsúvali väčšie finančné bremeno na budúce generácie a dlhé roky verejné výdavky vysoko prevyšovali ich príjmy. Finančné trhy nebudú ochotné prefinancovať štátne dlhy, ak vlády nebudú konsolidovať a riešiť nesúlad medzi verejnými príjmami a výdavkami.

Konsolidáciu budú prísne kontrolovať aj posilnené fiškálne rámce na európskej úrovni. Rozpočet EÚ je jedným z najdôležitejších nástrojov prejavu solidarity medzi členskými štátmi. Ak by politiky Únie mali byť financované len členskými štátmi, ich náklady by prudko narástli. Európsky rozpočet predstavuje jasnú spoločnú úsporu.

Úsporné opatrenia prijaté na úrovni jednotlivých štátov by nemali viesť k ekvivalentnému zníženiu prostriedkov na úrovni EÚ. Každé euro, ktoré sa na tejto úrovni vydá, môže vytvoriť úspory v členských štátoch. Ročný rozpočet Európskej únie so svojim pákovým efektom, priority stanovené vo vnútroštátnych rozpočtoch a všetky ostatné európske nástroje musia podporovať politiky obnovy členských štátov a musia byť v súlade so stratégiou pre rast a zamestnanosť Európa 2020.

 
  
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  Γεώργιος Σταυρακάκης (S&D), γραπτώς. Είναι αναγκαίο να γίνουν το 2013 αποφασιστικά βήματα για την έξοδο από την κρίση και την οικονομική ανάκαμψη. Ο προϋπολογισμός της ΕΕ είναι σε θέση να ενισχύει την αλληλεγγύη, να δώσει ώθηση στην ανάπτυξη και να υποστηρίξει την αύξηση της απασχόλησης. Το σύνθημα επομένως για τη λήψη των αποφάσεων για τον προϋπολογισμό της ΕΕ για το επόμενο έτος θα πρέπει να είναι "ανάπτυξη και απασχόληση" αντί για "λιτότητα" μόνο. Θα πρέπει επίσης να καταστεί σαφές στο Συμβούλιο ότι δεν μπορεί να συνεχίσει να αγνοεί τις πραγματικές ανάγκες και τις εκκρεμείς πληρωμές, ώστε να μην επαναληφθεί η κατάσταση του περασμένου Δεκεμβρίου, όπου το Συμβούλιο αρνήθηκε να χρηματοδοτήσει απαιτήσεις ύψους 10 δις ευρώ. Εξαιτίας αυτού του γεγονότος, η εκτέλεση των συγκεκριμένων πληρωμών αναβλήθηκε για το 2012 και αναμένεται να οδηγήσει σε αρκετά προβλήματα προς το τέλος του έτους. Τέλος, θα ήθελα να υπογραμμίσω ότι η ένταξη της Κροατίας στην ΕΕ θα πρέπει να συνοδεύεται από την κατάλληλη πρόσθετη χρηματοδότηση και να τονίσω την πλήρη αντίθεσή μου σε οποιαδήποτε μορφής αναδιάταξη στις κορυφαίες προτεραιότητές του Ευρωπαϊκού Κοινοβουλίου σχετικά με τη χρηματοδότηση του ITER.

 
  
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  Surján, László (PPE), írásban. Az Európai Unió 2013-as költségvetése a jelenlegi hétéves pénzügyi keretterv lezárása. A tagállamokban ebben az évben érik el csúcssebességüket a felzárkóztatási programok, most lesz szükség a legnagyobb összegek kifizetésére. Ugyanakkor a 2013-as uniós költségvetés azt is tükrözni fogja, amit az egyes intézmények a jövőről gondolnak, ugyanis a megegyezés esetleges hiányában ez az év lesz a következő időszak bázisa. Az Európai Parlament a válságból való kilábalás eszközét, a növekedés, a munkahelyteremtés motorját látja az európai költségvetésben: közös politikák által vezérelt, megfelelő forrásokkal felruházott, erős Európát akarunk. A tagállamok egy része kisebb uniós költségvetésben érdekelt – rövid távú célokat szem előtt tartva – saját befizetéseit csökkentené. Ennek nagy a kockázata: csökken az európai szolidaritásba, az unióba vetett bizalom, a polgárok elfordulnak az uniós intézményektől. Hosszabb távon ez akár az Unió létét is veszélyezteti. Középtávon az Európa 2020 program sikere is megkérdőjeleződik, ha nem rendeljük mellé az eléréséhez szükséges pénzügyi eszközöket. Nem késlekedhetünk, mutassuk meg a polgároknak, hogy egy olyan unióban élnek, amely okosan és jól használja forrásait, a közös célok megvalósítása, az európai gondolat erősítése érdekében.

 
Seneste opdatering: 5. juni 2012Juridisk meddelelse