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Predložena besedila :

A7-0115/2012

Razprave :

PV 10/05/2012 - 9
CRE 10/05/2012 - 9

Glasovanja :

PV 10/05/2012 - 12.43
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Sprejeta besedila :

P7_TA(2012)0190

Razprave
Četrtek, 10. maj 2012 - Bruselj Pregledana izdaja

13. Obrazložitev glasovanja
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PV
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  Presidente. − Passiamo ora alle dichiarazioni di voto.

 
  
  

Dichiarazioni di voto orali

 
  
  

Relazione: Philip Bradbourn (A7-0094/2012)

 
  
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  Francesco De Angelis (S&D). - Signor Presidente, questo documento si concentra sull'importanza degli aeroporti regionali come possibili vettori di coesione territoriale, economica e sociale. Tali infrastrutture possono e debbono svolgere questo ruolo soprattutto per i cittadini che vivono al di fuori dei grandi centri urbani.

Bene la norma che abbassa a duecentomila passeggeri l'anno la soglia per stabilire quali aeroporti possano ricevere gli aiuti di Stato. L'aviazione regionale può garantire che la libera circolazione in Europa sia una realtà non solo per le persone che vivono nelle grandi capitali, ma anche per i cittadini dell'Europa che vivono al di fuori di queste aree, assicurando che queste città e regioni possano godere dei benefici apportati non solo da una maggiore mobilità, ma anche dal turismo che ne deriva.

 
  
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  Giommaria Uggias (ALDE). - Signor Presidente, onorevoli colleghi, in qualità di relatore per il gruppo ALDE esprimo il mio voto favorevole al dossier d'iniziativa sugli aeroporti regionali e sono sicuro che rappresenterà la base normativa per una ulteriore regolamentazione degli stessi.

Questo dossier testimonia l'importanza che il Parlamento europeo attribuisce a tali aeroporti nel contesto del trasporto aereo e l'importante ruolo che ricoprono nel veicolare la coesione territoriale, economica e sociale nel territorio dell'Unione europea.

Per la prima volta si è data la definizione di aeroporto regionale e si è cercato di circoscrivere l'ambito di riferimento tramite una suddivisione in maggiori e minori, anche in relazione a criteri quali il volume di traffico dei passeggeri e i collegamenti forniti da tali aeroporti.

È certamente auspicabile che sia poi la Commissione a dare seguito con indicazioni più rigorose alla loro definizione. Un passaggio particolare per quanto riguarda il riconoscimento della necessità di garantire gli obblighi di servizio pubblico in riferimento ai territori isolati, isolani, periferici, per i quali sappiamo bene esiste un handicap relativamente alla partecipazione al mercato unico.

Ritengo infine che sia stata utile la definizione che stabilisce e precisa una indicazione negativa sulla irrazionale proliferazione di nuovi aeroporti regionali.

 
  
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  Ana Miranda (Verts/ALE). - O atual modelo aeroportuário de muitos Estados-Membros favorece a concentração de estruturas centrais em grandes aeroportos, fomentando um modelo radial, como é o caso do aeroporto de Madrid, e deixando aeroportos como os do meu país, a Galiza, numa situação periférica. Um modelo que favorece, portanto, o centralismo.

Os pequenos aeroportos devem ser vistos como agentes económicos que ligam social e territorialmente os territórios. Aeroportos que devem ser geridos integralmente, em rede, num sistema radial e não centrado, policêntrico, que permita diversificar várias rotas aéreas a partir da complementaridade e da intermodalidade entre aeroportos e caminhos-de-ferro para que as periferias, socioeconomicamente consideradas periferias, deixem de ser periferias.

 
  
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  Andrea Zanoni (ALDE). - Signor Presidente, onorevoli colleghi, gli aeroporti regionali sono importanti per collegare meglio l'Europa e per permettere ai suoi cittadini di spostarsi all'interno dell'Unione, ma queste strutture devono essere costruite e devono operare nel rispetto degli standard ambientali stabiliti dall'Unione stessa, non possiamo permetterci che il traffico aereo, e con esso gli aeroporti regionali, vadano ulteriormente a discapito dell'ambiente europeo, della qualità della nostra aria e dell'integrità del nostro territorio.

Nel Nord Italia ad esempio – penso alle città di Treviso e Verona – le strutture aeroportuali sono state ampliate negli ultimi anni senza tenere debitamente in considerazione il rispetto delle realtà nelle quali questi scali operano tutti i giorni. Va bene una maggiore connessione aerea in Europa, ma non a discapito dell'ambiente, dell'aria e del territorio dell'Europa stessa.

 
  
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  Izaskun Bilbao Barandica (ALDE). - Señor Presidente, he votado a favor de la Resolución sobre el futuro de los aeropuertos regionales y los servicios aéreos en la UE porque plantea fórmulas concretas para optimizar el uso de estas infraestructuras, apostando por integrarlas como elemento activo en la planificación europea del transporte.

Nos gustan especialmente los refuerzos de las conexiones intermodales de estos aeropuertos —básicamente por ferrocarril y carretera— para evitar la saturación de otros que están más congestionados. El informe recoge además aportaciones muy importantes para nosotros, como el tratamiento que da a los aeropuertos regionales en el transporte aéreo de mercancías. Creo, además, que previene derroches absurdos como los ocurridos en España con los aeropuertos de Castellón o Guadalajara.

Finalmente, ofrece soluciones concretas para los problemas que plantean conductas intolerables de las compañías de bajo coste como la del «bulto único» o la polémica sobre las ayudas públicas que reciben por operar en determinados aeropuertos. También estamos totalmente de acuerdo con el tratamiento de los aeropuertos en las zonas ultraperiféricas.

 
  
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  Carlo Fidanza (PPE). - Signor Presidente, onorevoli colleghi, gli aeroporti regionali sono essenziali nodi di trasporto e fattori di crescita e coesione territoriale. Spesso però questi scali vivono grazie a ingenti iniezioni di denaro pubblico, ma oggi questo è sempre più scarso ed è quindi importante che essi abbiano una vocazione specifica, evitando una proliferazione che porterebbe al non utilizzo o all'utilizzo insufficiente dell'infrastruttura aeroportuale.

Caso tipico in tal senso sono le decine di aeroporti dell'Italia settentrionale, situate a poche decine di chilometri l'uno dall'altro. Ad oggi poi non esiste una definizione precisa di aeroporto regionale e la Commissione dovrebbe quindi fissare criteri comuni per una corretta definizione.

Infine, mi preoccupa la formulazione riguardante il campo di applicazione e in particolare l'esclusione degli aeroporti il cui principale bacino di utenza è una capitale. Non credo sia corretto in quanto la definizione di bacino di utenza non è uniforme e può cambiare. Nonostante queste criticità ho votato a favore per richiamare l'attenzione della Commissione su questi importanti scali.

 
  
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  Janusz Władysław Zemke (S&D). - Panie Przewodniczący! Otóż ja poparłem najważniejsze tezy sprawozdania w sprawie regionalnych portów lotniczych w Unii Europejskiej. Dla takich regionów jak moje województwo kujawsko-pomorskie rozwój portu lotniczego w Bydgoszczy jest szansą na wyraźne zwiększenie mobilności mieszkańców i na rozwój wielu przedsiębiorstw. Jest to także warunek wzrostu liczby turystów w województwie. W tak atrakcyjnych miastach, jakim jest Toruń, jakim jest Grudziądz czy Chełmno. Jest także szansą dla takich regionów jak Kujawy, Pałuki czy Bory Tucholskie. Mówię o tym, dlatego że w tym kontekście oczekiwałbym, aby Komisja Europejska w wyraźny sposób zwiększyła środki na rozwój regionalnych portów lotniczych. Porty te powinny także otrzymywać w szerszej skali pomoc ze strony swojego państwa.

 
  
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  Georges Bach (PPE). - Herr Präsident! Die Bedeutung der Regionalflughäfen brauche ich nicht mehr hervorzuheben. Ich habe mich bei der Abstimmung zu diesem Bericht enthalten, da ich ein Problem mit der Definition von Regionalflughäfen habe. Die Beschreibung, wie sie hier abgegeben wurde, nämlich „Flughäfen, deren Haupteinzugsgebiet über einer Hauptstadt liegt“, nicht in den Geltungsbereich dieses Berichts fallen zu lassen, bedeutet, dass eine Vielzahl von kleineren Flughäfen mit relativ geringer Passagierzahl nicht als Regionalflughäfen gelten würde. Darunter fallen zum Beispiel Lyon und Dresden, Prag, Dublin, Lüttich und auch Luxemburg. Hier muss meines Erachtens an einer angemessenen Definition gearbeitet werden, welche besser der Realität angepasst ist.

Auch die Sicherheit ist für mich ein Punkt, der absolut Priorität genießt und nicht genügend behandelt wurde.

 
  
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  Elena Băsescu (PPE). - Am votat pentru acest raport deoarece susţin necesitatea creării unei reţele de transport funcţionale în Uniune. Astfel, s-ar aduce o contribuţie economică importantă şi s-ar asigura creşterea flexibilităţii şi siguranţei deplasărilor. Aeroporturile regionale şi serviciile aeriene sunt esenţiale atât pentru asigurarea liberei mobilităţi, cât şi pentru dezvoltarea economiei şi a turismului local. În acest context, subliniez importanţa depăşirii barierelor cu care se confruntă sectorul aerian european. Este important ca toţi cetăţenii să poată beneficia de o mobilitate mai mare, iar aviaţia regională contribuie la realizarea acestui fapt. Semnalez importanţa integrării aeroporturilor regionale în reţeaua de transport, în vederea decongestionării traficului de pasageri şi îmbunătăţirii eficienţei operaţionale. În România eforturile se îndreaptă spre utilizarea eficientă a infrastructurii existente şi dezvoltarea unor noi proiecte privind aeroporturile regionale.

 
  
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  Michał Tomasz Kamiński (ECR). - Panie Przewodniczący! Poparłem tę rezolucję. Podzielam zastrzeżenia, które – choćby w tej turze wyjaśnień głosowań – przez moich kolegów zostały podniesione, podzielam te zastrzeżenia, mimo to głosowałem za, ponieważ uważam, że sprawa lotnisk regionalnych to jest sprawa ważna. Ona jest ważna także dla mojego kraju, dla różnych regionów Polski, w których rozwój lotnisk regionalnych może się przyczynić zasadniczo do dwóch kwestii. Z jednej strony do wzrostu atrakcyjności turystycznej, do rozwoju turystyki w tych regionach, a ona jest dla Polski wielką szansą. A z drugiej strony rozwój lotnisk regionalnych rozszerza także szanse inwestycyjne i gospodarcze tych regionów w szerszym zakresie. Jeżeli do jakiegoś miasta, jakiegoś regionu można dolecieć samolotem, to bardzo często decyduje to o jego atrakcyjności, choćby inwestycyjnej. Dlatego poparłem to sprawozdanie.

 
  
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  Charles Tannock (ECR). - Mr President, I voted in favour of this report on the future of regional airports and air services in the EU. I particularly welcome the suggestion that those regional airports which are consistently running at low capacity could be used to relieve the congestion in the main hub airports which are severely congested as well. I feel that this would help to create a more efficient EU aviation area as well as addressing the specific regional aviation issues.

I believe that better integration of regional airports into the transport network nationally and internationally really will bring added value in terms of encouraging other benefits for EU citizens. I also back the report’s claims that the imposing of heavy luggage restrictions, and especially the one-bag rule imposed by some airlines and the addition of certain unavoidable charges, threatens revenue from vital retail sales at airports. This is particularly the case for regional airports, which often have to negotiate extremely competitive landing charges in order to attract airlines in the first place.

 
  
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  Hannu Takkula (ALDE). - Arvoisa puhemies, mielestäni on erittäin tärkeätä, että kun me Euroopan unionin ja parlamentin jäseninä mietimme eurooppalaista infrastruktuuria, valitsemme hajauttamisen keskittämisen sijaan. Sen vuoksi äänestin tämän mietinnön puolesta.

On erittäin tärkeätä huolehtia siitä, että myös syrjäisemmillä alueilla säilyy edelleen yhteydet ja elinkeinomahdollisuudet. Tämä koskee sekä yrityksiä että kansalaisten liikkuvuutta. Myös ympäristölliset tekijät ovat tärkeät. Kun tehdään uudistuksia ja kun Euroopan unionia kehitetään, on erittäin tärkeätä ottaa huomioon alueelliset, sosiaaliset ja taloudelliset aspektit. Mielestäni tässä mietinnössä ne ovat tulleet hyvin esille otetuksi. On tärkeätä huolehtia siitä, että myös haja-asutusseuduilla eri puolilla Eurooppaa on riittävät liikenneyhteydet. Lentoliikenteen kasvamisen myötä on myös huolehdittava siitä, että lentoliikenteellä on mahdollisuus toimia noilta alueellisilta kentiltä myös jatkossa.

 
  
  

Relazione: Christofer Fjellner (A7-0102/2012)

 
  
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  Andrea Češková (ECR). - Vážený pane předsedající, hlasovala jsem proti udělení absolutoria Evropské komisi, a to zejména z jednoho důvodu, a to, že Evropský účetní dvůr opět nemohl vydat prohlášení o věrohodnosti.

Dalším důvodem je to, že Evropská komise stále podporuje dle mého názoru velmi rizikové nástroje finančního inženýrství a dokonce se k tomu chystá i v příštím víceletém rámci. V tomto případě se domnívám, že je kritika na místě, protože tady nejsou dána jasná pravidla pro využívání těchto finančních nástrojů a nejsou tady dána ani pravidla transparentnosti.

Domnívám se, že dokud nebudeme znát jména konečných příjemců a veškeré podrobnosti, nebudeme mít pravidla pro předkládání pravidelných zpráv, co se týče těchto finančních nástrojů, neměli bychom je ani podporovat.

Závěrem bych chtěla ale říci, že jsem svým hlasováním podpořila zprávu následující, to znamená, že jsem podpořila zvláštní zprávy Evropského účetního dvora, které se právě týkají hospodaření Komise, neboť se domnívám, že na Výboru pro rozpočtovou kontrolu byly tato zpráva a vůbec hospodaření Komise z těchto hledisek velmi podrobně probírány a že se k této záležitosti Výbor pro rozpočtovou kontrolu i pan zpravodaj postavili velmi kriticky, s čímž jsem souhlasila.

 
  
  

Relazione: Boguslaw Liberadzki (A7-0120/2012)

 
  
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  Marina Yannakoudakis (ECR). - Mr President, I voted against this report because I do not believe in granting any discharge for any part of the budget until the budget as a whole has been signed off by the Court of Auditors. The Parliament is squandering money on propaganda.

The Visitors’ Centre costs EUR 20 million; it is neither on budget nor on time. We have set aside EUR 5 million for the House of European History. Let us make history today by putting a stop to this travesty. We have reduced the budget of the European Parliament by 14%, and yet it still costs us EUR 8 million a year. All this without mentioning the white elephant in the room: we must scrap Strasbourg. We are living in an age of austerity. It is our duty to tighten our belts and lead by example.

 
  
  

Relazione: Martin Ehrenhauser (A7-0100/2012)

 
  
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  Marina Yannakoudakis (ECR). - Mr President, British citizens donate millions of pounds each year to charities which help those living in developing countries. However, it is also our duty to ensure that official development assistance is spent wisely. The Commission’s own monitoring indicates that more than a quarter of EU projects are either not performing or performing with difficulty. I wrote to the Commission earlier this year to ask how many projects it had cancelled in 2011 due to poor performance. I was shocked to discover that it had not cancelled a single one. The EU needs to be more responsible with taxpayers’ money. Both EU citizens and the people whom we are trying to help deserve better.

 
  
  

Relazione: Monica Louisa Macovei (A7-0105/2012)

 
  
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  Eija-Riitta Korhola (PPE). - Arvoisa puhemies, halusin äänestää tässä mietinnössä lykkäämisen puolesta. Olen sitä mieltä, että lykkäys on tarpeen, sillä me kohtasimme tietynlaisia vaikeuksia ympäristöviraston kohdalla. Ongelmana on ollut se, että johtaja on toiminut samanaikaisesti tunnetun kansalaisjärjestön hallituksen jäsenenä ja rahoittanut projekteja yli 30 000 eurolla.

Saman ongelman näen elintarviketurvallisuusviraston vastuuvapauden kohdalla. Kahdella jäsenellä ja usealla muulla työntekijällä on väitetty olevan kytköksiä elintarviketeollisuuteen. Viittaan myös johtokunnan kokouskuluihin, jotka olivat kolme kertaa suurempia kuin toiseksi eniten kuluja käyttäneen viraston. Minä toivoin, että lykkäämisen seurauksena me todella selvittäisimme tilanteen, ja siten me saisimme läpinäkyvyyttä eurooppalaiseen päätöksentekoon.

 
  
  

Relazione: Inès Ayala Sender (A7-0091/2012)

 
  
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  Charles Tannock (ECR). - Mr President, my group is deeply concerned by the ever-growing size of the EU’s budget and its lack of efficiency and accountability. We are thus reluctant for discharge to be granted for any part of the European Union’s budget until the budget in its entirety is approved by the Court of Auditors.

Given that this report proposes the granting of discharge, I voted against. Though the report calls for follow-ups of past audits to be included in the Court of Auditors’ future work programmes as a means of assessing progress – a proposal that my group backs – I cannot vote in favour of any discharge being granted until the budget as a whole has received a positive statement of assurance from the Court of Auditors.

I thus generally voted in favour of the reports proposing postponement of discharge and against those that proposed the granting of discharge. A few exceptions included the Environment Agency, the Food Safety Agency and the European Medicines Agency, which is located in my London constituency. However, in general, I am extremely sceptical about the whole discharge process for the EU budget.

 
  
  

Relazione: Monica Louisa Macovei (A7-0132/2012)

 
  
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  Marina Yannakoudakis (ECR). - Mr President, as a member of the Women’s Rights and Gender Equality Committee, I see no added value in the European Institute of Gender Equality. The Institute is an expensive folly with a budget of EUR 7 million. It duplicates the work of Member States, the work of the Commission’s DG Employment and, most shamefully of all, the work of another EU agency, the EU Agency for Fundamental Rights.

The British Government, when faced with austerity, promised a bonfire of quangos. Winding up advisory bodies and agencies in the UK is set to save that country over GBP 2 billion. The EU needs to light its own quango bonfire – and where better to start than the European Institute of Gender Equality?

 
  
  

Relazione: Angelika Niebler (A7-0149/2012)

 
  
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  Elena Băsescu (PPE). - Salut noile reglementări privind roamingul, deoarece ele vor aduce beneficii concrete pentru milioane de consumatori. Operatorii de telefonie mobilă au tendinţa să aplice tarifele maxime reglementate. În România, preţurile practicate sunt prea mari pentru puterea de cumpărare a cetăţenilor, iar noi trăim într-o epocă a mobilităţii. Accesul la informaţii şi comunicare este o necesitate, nu un lux. Anul trecut, numărul de convorbiri efectuate de români în roaming a scăzut cu 12%. Noi, în calitate de eurodeputaţi, petrecem cea mai mare parte a timpului în Belgia sau Franţa, dar avem numere de telefon din ţara de origine. Deci, este o problemă care ne priveşte pe toţi, motiv pentru care, o dată în plus, sprijin reglementările privind transferul de date. Astfel, voi evita şi eu facturile-surpriză la întoarcerea acasă. Subliniez, totodată, că trebuie să facem şi mai mult pentru a limita efectele nedorite ale roamingului involuntar.

 
  
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  Alfredo Antoniozzi (PPE). - Signor Presidente, onorevoli colleghi, le potenzialità dei nuovi canali di comunicazione sono enormi, in un mondo in cui tutto è digitale le informazioni rappresentano un bene di ogni cittadino europeo.

È necessario che l'Unione europea tuteli tutti gli utilizzatori finali e cerchi di ridurre al minimo le disparità esistenti sul mercato europeo tra gli Stati membri. Ricordo che l'Unione europea, in quanto promotrice di un mercato interno unico, non può prescindere dall'implementazione anche del mercato interno delle telecomunicazioni. Le notevoli differenze esistenti tra i prezzi nazionali e i prezzi di roaming ovviamente rendono questi obiettivi difficili da raggiungere.

Concordo con la proposta della collega Niebler: ciascun fornitore del paese di origine deve informare in maniera chiara e adeguata il cliente dei livelli di consumo raggiunti e concordati. Un'informazione trasparente sulla conclusione dei contratti e sulle tariffe applicate all'uso dei servizi di dati in roaming costituiranno uno strumento di difesa dei consumatori europei e per questo ho dato il mio voto favorevole alla relazione.

 
  
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  Charles Tannock (ECR). - Mr President, along with the rest of the ECR Group, I voted in favour of this report on roaming on public mobile communications networks. I believe that it is very important that the current gap between roaming and national telecom tariffs should be reduced, and I believe that the suggestions made in this report will make this happen.

Separating the sale of roaming services from the sale of national tariffs will mean that customers will be able to purchase roaming services from a provider other than the one which provides their national tariff. This will encourage more competition in the EU market. Keeping in place the price caps for retail and wholesale will also serve to offer opportunities for new entrants to the roaming market, which again I think is extremely important for our citizens. This is a rare, tangible example of where we can show the public that the EU is really doing something positive for our electorates.

 
  
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  Eija-Riitta Korhola (PPE). - Arvoisa puhemies, vastasin tästä asetuksesta sisämarkkinavaliokunnassa ja äänestin luonnollisesti sen puolesta. Näinä aikoina kun EU:sta ei ole totuttu odottamaan hyviä uutisia, juuri tämä äänestetty asetus on yksi hyvä uutinen EU:n kuluttajille, koska heidän matkapuhelintensa käyttö halpenee ensi kesänä. Asetus astuu voimaan ensi heinäkuun alussa ja se laskee kattohintoja vuoteen 2014 vähintään alle puoleen nykyisestä. Se säätelee vaatimukset rakenteellisille muutoksille. Kuluttaja voi vuoden 2014 alusta lähtien valita halutessaan erillisen roaming-operaattorin kotioperaattorinsa lisäksi.

Asetus myös velvoittaa puhelinoperaattorit ilmoittamaan tekstiviestein kuluttajalle, kun tämä on lähestymässä itse asettamiaan hintakattoja, myös silloin kun kuluttaja on EU-maiden ulkopuolella. Näin pyritään ehkäisemään laskushokit, jotka ovat järkyttäneet EU-kansalaisia viime vuosina.

Osa puhelinoperaattoreista on jo viimeisen vuoden aikana herännyt tähän tarpeeseen ja ne ovat tarjonneet edullisia roaming-paketteja asiakkailleen. Rakenteellisten muutosten astuessa voimaan on syytä toivoa, että hinnat laskevat markkinoiden syntymisen myötä eikä uusia kattohintoja tarvitsisi enää vastaisuudessa asettaa.

 
  
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  George Lyon (ALDE). - Mr President, for consumers across Europe who have been through tough times over the last number of years, today’s vote to cap roaming charges on text, phone and data charges will be a small piece of good news. As a result of our actions today, on 1 July consumers can expect to see a reduction in their phone bills when they travel in Europe. The extension to include capping of data roaming charges will not only be a boost to holiday-makers but to those travelling on business. I am sure many of us can remember some very nasty experiences with the cost of data roaming and data download while working abroad. So, hopefully, families and businesses across Europe will no longer face the prospect of being ripped off every time they use their phones abroad and return to find astronomical bills waiting on them.

While caps may be effective in the short term, I also welcome the structural measures in the legislation which aim to stimulate better competition in the EU roaming marketplace. That will hopefully deliver a well-functioning competitive marketplace, which is the right solution to solve this problem in the longer term. By opening up market access to competitors and by decoupling roaming services from national providers, competition will hopefully improve and drive down prices even more. Good news in time for summer holiday-makers.

 
  
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  Adam Bielan (ECR). - Panie Przewodniczący! Głosowałem za przyjęciem rezolucji. Coraz więcej obywateli korzysta z różnego rodzaju mobilnych urządzeń łączności z internetem. W powszechnym użyciu są już tablety oraz smartfony. Problemy pojawiają się zazwyczaj w momencie korzystania z nich na obszarze działania innego operatora, co sprowadza się do podróży zagranicznych. Jeżeli Unia Europejska ma być obszarem bez granic wewnętrznych, już samo istnienie roamingu wydaje się być nieuzasadnione. Z pełnym przekonaniem popieram zatem działania nakierowane na jego praktyczne wyeliminowanie w ciągu najbliższych lat.

Ciekawym rozwiązaniem w chwili obecnej jest również propozycja oddzielnej sprzedaży usług roamingowych, która umożliwi klientom wybór alternatywnego operatora roamingu. Korzystnie przedstawia się nowa tabela opłat zaproponowanych na nadchodzące dwa lata, szczególnie w zakresie transmisji danych. Wyważony poziom cen detalicznych i hurtowych powinien stanowić ochronę konsumenta przed niespodziewanymi wysokimi rachunkami za usługi telekomunikacyjne.

 
  
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  Hannu Takkula (ALDE). - Arvoisa puhemies, roaming-kysymys on erittäin tärkeä ja merkittävä asia. Tämä on yksi osa meidän työtämme, jota Euroopan kansalaiset todella seuraavat ja näkevät konkreettisesti työmme vaikutukset omissa puhelinlaskuissaan.

Kun me puhumme Euroopan unionissa liikkuvuudesta ja yritämme todella vahvistaa eurooppalaista sisämarkkina-aluetta, on erittäin tärkeätä, että myös teleliikenteessä näiden roaming-maksujen kautta päästään lähemmäs toisiamme. Hyvin moni eurooppalainen matkaaja on yllättynyt eri maista tulleesta suuresta laskusta. Näin ollen yhteisellä sisämarkkina-alueella on hyvä löytää yhtenäisempi hintajärjestelmä ja sitä kautta myös lähestyä kuluttajia.

Tämä on erittäin hyvä uudistus, erittäin hyvä askel oikeaan suuntaan. Ja kuten me kaikki tiedämme, tätä voidaan vielä vain parantaa ja parantaa teleyhteistyön syventämisen kautta niin, että koko Euroopan alueella tosiaan päästään kilpailukykyisiin ja vielä edullisimpiin hintoihin, jotta teleliikenne ei ole este kaupalle eikä ihmisten kanssakäymiselle.

 
  
  

Relazione: Cecilia Wikström (A7-0152/2012)

 
  
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  Elena Băsescu (PPE). - Am votat în favoarea acestui raport deoarece susţin introducerea unei dispoziţii de stabilire a legii aplicabile obligaţiilor necontractuale în regulamentul Roma II. În acest mod, principiul fundamental ar urma să fie completat de o clauză de previzibilitate. Atât dreptul la viaţa privată, cât şi drepturile legate de personalitate sunt extrem de importante într-o societate democratică. De aceea, cred că este esenţial să se poată face apel la justiţie atunci când este încălcată libertatea persoanelor. În acelaşi timp, consider că litigiile transfrontaliere ar trebui să fie rezolvate într-un cadru amiabil. Astfel, se va garanta un echilibru adecvat între libertatea de expresie şi viaţa privată. Semnalez importanţa şi beneficiile pe care îmbunătăţirea accesului la justiţie le-ar putea aduce, în contextul asigurării unei bune funcţionări a pieţei interne.

 
  
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  Charles Tannock (ECR). - Mr President, I voted in favour of this report on the application of Rome II – the rules applied in conflicts of law in cases of non-contractual obligations. The report proposes changes to the regulation which would mean that it would also cover violations of privacy as well as rights regarding legal personality.

The report I have just voted on also takes into account the ECR Group’s concerns, in relation to the initial draft, that the proposals had the potential to impact negatively on press freedom. The report does highlight the fact that the UK is the most attractive jurisdiction in which to bring an action for defamation, as it is regarded as the most claimant-friendly in the world. Although this is currently being investigated by the UK Government, and I think some sense of rebalancing in this area is needed, we are understandably supporting or looking very carefully at the proposal that this type of action should formally come under the remit of Rome II.

 
  
  

Relazione: Niccolò Rinaldi (A7-0104/2012)

 
  
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  Ewald Stadler (NI). - Herr Präsident! Ich habe zwar für diesen Bericht gestimmt, möchte aber dazu anmerken, dass ich gegen die allgemeinen Erwägungen, Ziffer 17, erhebliche Vorbehalte habe. Die katastrophale Situation der Christen in diesen Ländern des sogenannten Arabischen Frühlings kommt nur in einem Nebensatz vor, in dem es heißt, dass das Parlament darauf besteht, dass der Respekt für demokratische Institutionen und Grundrechte, einschließlich der Meinungs- und der Vereinigungsfreiheit sowie des Schutzes religiöser Minderheiten gewahrt werden muss. Das ist zu wenig! Wir müssen den Ländern klar machen, dass man mit den dort seit Jahrhunderten ansässigen christlichen Minderheiten nicht so verfahren kann, wie das derzeit die islamischen Fundamentalisten, die durch Wahlen an die Macht kommen und die säkularen Diktatoren ersetzen, die man gestürzt hat, dass man diesen Menschen nicht mit Mord und Totschlag begegnen kann.

Auf dem Tahrir-Platz waren Moslems und Christen beieinander. Jetzt kommen durch Wahlen Mehrheiten zustande, die mit diesen Protesten nichts mehr zu tun haben. Die Christen sind jene Verlierer dieses Arabischen Frühlings, die wir schützen müssen. Und dazu soll dieses Abkommen in Zukunft dienen. Die Europäische Union muss es zur Bedingung machen, dass die christlichen Minderheiten dort geschützt werden, bevor wir derartige Abkommen abschließen.

 
  
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  Adam Bielan (ECR). - Panie Przewodniczący! Polityczne następstwa Arabskiej Wiosny dają nadzieję nieskrępowanej współpracy i rozwoju w ramach Partnerstwa Południowego. Handel stanowił zawsze jeden z najmocniejszych filarów polityki sąsiedztwa. W odróżnieniu od szeregu aspektów wspólnej polityki zagranicznej daje on gwarancje spójnych działań z korzyścią dla państw członkowskich. Koncepcja „więcej za więcej” jest właściwą drogą do ustanowienia w pełni demokratycznych zasad realizacji polityki w zakresie gospodarki i handlu bez konieczności dotychczasowych porozumień z oligarchami.

Rządy krajów partnerskich muszą jednak poważnie zaangażować się w obustronne otwieranie rynków. Dlatego zgadzam się z propozycją podejmowania wzmożonych wysiłków w stosunku do krajów wykazujących gotowość konkretnych reform. Pozytywnie oceniam projekty negocjacyjne dotyczące pogłębionych, kompleksowych umów o wolnym handlu z Tunezją, Marokiem, Egiptem i Jordanią. Liczę również na zwiększenie inwestycji Europejskiego Banku Odbudowy i Rozwoju w basenie Morza Śródziemnego i dlatego popieram sprawozdanie.

 
  
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  Elena Băsescu (PPE). - Am votat pentru acest raport deoarece propunerile avansate vor permite Uniunii să sprijine în mod concret evoluţiile democratice din sudul Mediteranei. Intensificarea relaţiilor economice şi comerciale cu ţările din regiune joacă un rol foarte important. Însă ea trebuie să aibă loc cu respectarea principiului „mai mult pentru mai mult”. Solicit, la rândul meu, SEAE să prezinte cât mai curând criteriile de evaluare folosite în acest domeniu, conform articolului 17. Atrag atenţia asupra nevoii de a sprijini în mod adecvat IMM-urile. Ele trebuie să devină principalii beneficiari ai programelor de investiţii derulate de BEI şi BERD. Semnalez rolul pozitiv jucat de Camera de Comerţ UE-Israel pentru dezvoltarea relaţiilor comerciale. Apreciez că acest model trebuie urmat prin crearea Camerelor de Comerţ bilaterale şi în celelalte ţări din regiune.

 
  
  

Brevetti per processi biologici essenziali (B7-0228/2012)

 
  
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  Charles Tannock (ECR). - Mr President, I voted in favour of this resolution on the patenting of essential biological processes. Following several cases of certain smart breeding methods for plants being brought before the Enlarged Board of Appeal of the European Patent Office in Munich, I backed the conclusion of this resolution that the use of markers at molecular level should come under the exemption that precludes essentially biological processes for the production of plants. While I believe that the techniques used to create these markers may themselves be patentable, the simple fact of using a marker does not differentiate the process sufficiently from one that is essentially biological.

 
  
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  Elena Băsescu (PPE). - Am votat pentru această rezoluţie deoarece este nevoie de claritate juridică în privinţa procedeelor biologice esenţiale. Brevetele sunt importante pentru protejarea drepturilor de proprietate intelectuală, dar şi pentru stimularea cercetării şi inovării. În acelaşi timp, legislaţia în domeniu prevede o excepţie justificată pentru soiurile de plante şi rasele de animale. Ea trebuie menţinută, iar deciziile Oficiului European de Brevete în cazurile „Broccoli” şi „Tomate” oferă elemente utile în acest scop. Pe de altă parte, însă, anul trecut s-a acordat un brevet pentru pepeni galbeni obţinuţi prin metode de încrucişare tradiţională. Solicit, astfel, Comisiei să prezinte o analiză detaliată a implicaţiilor acestor decizii în raportul său anual privind brevetele în domeniul biotehnologiei. Subliniez că trebuie asigurat un cadru uniform şi o protecţie juridică similară pe întreg teritoriul Uniunii Europene.

 
  
  

Pirateria marittima (B7-0226/2012)

 
  
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  Marek Józef Gróbarczyk (ECR). - Panie Przewodniczący! Poparłem to sprawozdanie, ponieważ piractwo jest jednym z największych zagrożeń, jakie występują na morzu. A trzeba zwrócić uwagę na to, że transport morski jest podstawowym transportem dostarczania towarów na świecie.

Piractwo u wybrzeży Afryki jednak ma trochę inny charakter niż to, które występuje na Morzu Południowochińskim, w szczególności w cieśninie Malakka. Wynika ono przede wszystkim z beznadziei sytuacji, braku perspektyw, chociażby w Somalii, która jest głównym ogniwem tego procederu. Rozwiązania muszą nastąpić w sposób systemowy, w żaden sposób konwojami czy formą zwalczania bezpośredniego nie pokonamy tego piractwa. Musi tu nastąpić naprawdę systemowe podejście, gdyż należy leczyć przyczynę a nie skutek, bo takie rozwiązanie nie przyniesie żadnego rezultatu.

 
  
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  Izaskun Bilbao Barandica (ALDE). - Señor Presidente, he sido ponente alternativa de mi Grupo y he votado a favor de la Resolución sobre la piratería en el Índico porque plantea soluciones justas, posibilistas y sostenibles para abordar este problema.

Para empezar, mantiene la protección a todos los buques, incluidos los de pesca, en esta zona. Además, denuncia los perniciosos efectos que la piratería tiene también para la población local y apuesta por las intervenciones en tierra para resolver en origen el problema de los secuestros, neutralizando las bases logísticas de quienes los cometen y evitando que sean un negocio simple y viable. Esta es, además, una medida complementaria a las que se mantienen sobre la ayuda humanitaria y la estabilización política y social en la zona por parte de la Unión Europea.

Finalmente, llamo la atención de los Estados, porque la Resolución les insta a que las medidas que articulen la protección de las flotas cumplan las recomendaciones de la OMI. En términos de calidad/precio, los escoltas profesionales militares son, por su experiencia, situación legal e integración con el dispositivo Atalanta, más eficientes que las empresas privadas.

 
  
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  Carlo Fidanza (PPE). - Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'approvazione di questa risoluzione rappresenta un segnale politico molto importante per la lotta contro la pirateria marittima.

Il paragrafo 30 della risoluzione da me proposto specifica come, in caso di controversie tra Stati a seguito di azioni militari volte a contrastare attacchi di pirateria in acque internazionali, si debba applicare la giurisdizione nazionale dello Stato di bandiera sulle navi e sul personale militare impiegato a bordo, come previsto dal diritto internazionale. Questo aspetto è cruciale per evitare in futuro controversie come quelle in atto tra l'Italia e l'India e difendere le prerogative dei militari impegnati nella missione Atalanta e come VPD sulle navi mercantili.

Dedico l'approvazione di questo testo a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò italiani ingiustamente detenuti da quasi tre mesi nelle prigioni indiane in attesa che l'India riconosca la giurisdizione italiana e che questi due soldati possano essere giudicati dalla magistratura nazionale. Auspico che la diplomazia europea rinnovi il suo sostegno all'Italia in questa battaglia di civiltà.

 
  
  

Dichiarazioni di voto scritte

 
  
  

Relazione: Vital Moreira (A7-0140/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente relatório, pois defende mais justiça nas relações comerciais entre os produtores europeus e os produtores mundiais que não respeitam as mesmas regras exigidas aos nossos próprios produtores. De acordo com o estudo prévio a este relatório, conclui-se que o artigo 9.º, n.º 5, do Regulamento (CE) n.º 1225/2009 do Conselho, de 30 de novembro de 2009, relativo à defesa contra as importações objeto de dumping dos países não-membros da Comunidade Europeia (regulamento anti dumping de base) era contrário aos artigos 6.10, 9.2 e 18.4 do Acordo Anti Dumping da OMC e ao artigo XVI:4 do Acordo OMC. O artigo 9.º, n.º 5, do regulamento anti dumping de base prevê que os produtores-exportadores individuais em países sem economia de mercado que não beneficiem do tratamento de economia de mercado, nos termos do artigo 2.º, n.º 7, alínea c), do regulamento anti dumping de base, serão sujeitos a uma taxa do direito à escala nacional, a menos que esses exportadores possam demonstrar que satisfazem as condições para a obtenção do tratamento individual estabelecidas no artigo 9.º, n.º 5, do regulamento anti-dumping de base (conclusão do ORL sobre o artigo 9.º, n.º 5, do regulamento anti-dumping de base).

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – J’ai approuvé la proposition de modification du règlement relatif à la protection contre le dumping à l'importation en provenance de pays non membres de l'Union européenne. Certaines dispositions étaient en effet contraires à l'accord antidumping de l'Organisation mondiale du commerce (OMC), ainsi qu'à l'accord de l'OMC lui-même dans son article XVI.4. Mon vote illustre mon engagement en faveur du respect des normes de l’OMC. Cependant, lorsque l’Union européenne estime qu’il y a concurrence déloyale de certaines entreprises étrangères, nous ne sommes pas prêts à tout accepter. Parce que nos entreprises en dépendent, les fournisseurs qui importent depuis des pays qui ne respectent pas les règles de l'économie de marché seront sanctionnés financièrement.

 
  
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  Jean-Pierre Audy (PPE), par écrit. – Sur la base du rapport du député européen portugais Vital Moreira, j’ai soutenu la proposition de règlement du Parlement européen et du Conseil modifiant le règlement de 2009 du Conseil relatif à la défense contre les importations qui font l'objet d'un dumping de la part de pays non membres de la Communauté européenne. Le 28 juillet 2011, l’organe de règlement des différends de l’Organisation mondiale du commerce (ORD) a adopté le rapport en appel dans l’affaire «Communautés européennes - Mesures antidumping définitives visant certains éléments de fixation en fer ou en acier en provenance de Chine». Dans ces rapports, il a été constaté, entre autres, que l’article 9, paragraphe 5, du règlement du Conseil de novembre 2009 relatif à la défense contre les importations qui font l’objet d’un dumping de la part de pays non membres de la Communauté européenne était incompatible avec les règles de l’OMC. La présente proposition législative a pour but de mettre en œuvre les recommandations et décisions de l’ORD. J’espère que la Commission européenne et la commission du commerce international ont bien respecté le principe de réciprocité.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Pritariu minčiai iš dalies pakeisti Reglamento Nr. 1225/2009 9 straipsnio 5 dalį, nes ji prieštarauja PPO antidempingo susitarimui. Teigiamai vertinu tai, kad Tarptautinės prekybos komitetas taikė supaprastintą procedūrą, kad ES galėtų laikytis savo susitarimo su Kinija ir būtų panaikintas Reglamento Nr. 1225/2009 straipsnis, prieštaraujantis PPO susitarimui.

 
  
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  Elena Băsescu (PPE), în scris. − Am votat în favoarea modificării regulamentului referitor la protecţia împotriva importurilor care fac obiectul unui dumping din partea ţărilor care nu sunt membre ale Comunităţii Europene, având în vedere incompatibilitatea articolului 9.5 din regulamentul antidumping de bază cu articolele 6.10, 9.2 şi 18.4 din Acordul antidumping al OMC şi cu articolul XVI: 4 din Acordul OMC. Ţinând cont de faptul că propunerea este conformă cu Tratatul privind funcţionarea Uniunii Europene şi respectă principiul proporţionalităţii, consider că modificarea este binevenită. Acordurile OMC nu conţin niciun temei juridic pentru a susţine dispoziţiile articolului 9.5. Producătorii-exportatori care au activităţi în ţările în care nu există economie de piaţă nu ar trebui să fie nevoiţi să demonstreze că îndeplinesc anumite criterii pentru putea beneficia de un tratament individual. Însă trebuie luate în considerare anumite situaţii speciale atunci când se stabileşte gradul de compatibilitate cu articolele, pentru impunerea unei marje de dumping şi a unei taxe antidumping unice. Astfel, deşi exportatorii reprezintă entităţi distincte din punct de vedere juridic, uneori ei trebuie trataţi precum o entitate unică.

 
  
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  Mara Bizzotto (EFD), per iscritto. − Signor Presidente, onorevoli colleghi, non ho appoggiato la relazione del collega Moreira. In un momento, come quello attuale, in cui la delocalizzazione selvaggia, la crisi economica, mettono in seria difficoltà l'Europa occidentale e imporrebbero di rivedere tutti i principi alla base della politica commerciale comune, il fatto che l'OMC decida di accogliere un ricorso cinese contro un articolo del regolamento antidumping in vigore nell'Unione europea, ovvero del regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea, dimostra chiaramente che a livello mondiale non esiste nessuna volontà di difendere il nostro tessuto produttivo e industriale e che la Commissione non ha ancora capito che l'antiprotezionismo non avvantaggia le imprese europee e i suoi consumatori, ma i comportamenti sleali dei paesi terzi.

 
  
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  Sebastian Valentin Bodu (PPE), în scris. − Dumpingul trebuie să fie delimitat de practicile simple ale vânzării la preţuri mici ca efect al costurilor reduse sau al productivităţii mai ridicate. În acest sens, criteriul cheie nu este, în fapt, relaţia dintre preţul produsului exportat şi preţul acestuia de pe piaţa ţării importatoare, ci relaţia între preţul produsului exportat şi valoarea lui normală. Astfel, un produs este considerat a face obiectul unui dumping dacă preţul său de export în Uniunea Europeană este mai mic decât preţul comparabil, practicat în cadrul operaţiunilor comerciale normale, pentru produsul similar în ţara exportatoare. Aplicarea oricăror taxe antidumping presupune prezenţa şi unui al doilea element cheie: prejudiciul important adus industriei comunitare, fie cel cauzat unei industrii prezente în UE, ameninţarea cu prejudiciul sau producerea unei întârzieri substanţiale în crearea unei astfel de industrii. Consider că măsurile antidumping nu pot fi aplicate dacă se constată că instituirea lor nu este în interesul UE. În acest scop, trebuie luate în considerare toate interesele la nivel comunitar, în ansamblul lor, inclusiv cele ale industriei comunitare, ale utilizatorilor şi ale consumatorilor. Toate părţile interesate au posibilitatea să îşi facă cunoscut punctul de vedere.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − I voted for the report on the proposal for a regulation amending a previous regulation on protection against dumped imports from countries not within the European Community. The prior regulation was inconsistent with the Anti-Dumping Agreement forged under the auspices of the WTO and as a result must be amended to ensure compliancy.

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur de ce rapport afin de permettre la mise en œuvre des recommandations de l'ORD concernant les dispositifs européens 'antidumping'. J'approuve les modifications du règlement antidumping de base prévues par le rapporteur, et me réjouis de l'adoption de ce rapport, puisque les délais de mise en œuvre des recommandations de l'ORD pourront être respectés. Je tiens à rappeler que si l'Union européenne se doit de respecter les accords conclus dans le cadre de l'OMC, il est cependant indispensable de veiller à ce que le développement de nos échanges avec la Chine se fasse dans le respect du principe de réciprocité.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. Votei favoravelmente a proposta de regulamento do Parlamento Europeu e do Conselho que altera o Regulamento (CE) n.º 1225/2009 do Conselho, de 30 de novembro de 2009, relativo à defesa contra as importações objeto de dumping dos países não membros da Comunidade Europeia, por considerar da maior relevância que as disposições da Comunidade Europeia sobre o assunto respeitem as obrigações que a mesma assumiu perante a OMC.

 
  
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  Christine De Veyrac (PPE), par écrit. – J'ai soutenu l'adoption de ce texte, qui permettra de lutter contre la concurrence déloyale de certaines entreprises étrangères. Les fournisseurs qui importent depuis des pays qui ne respectent pas les règles de l'économie de marché devront payer des droits de douane plus élevés aux frontières de l'Europe. Il faut en effet protéger nos entreprises contre cette concurrence faussée, que nous ne pouvons désormais plus tolérer!

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei favoravelmente este relatório que propõe implementar uma proposta legislativa recomendada pelo Órgão de Resolução de Litígios da Organização Mundial do Comércio, de modo a que a legislação europeia esteja em linha com o acordado com a OMC.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Esta proposta legislativa, na sequência do processo Comunidades Europeias – Medidas anti-dumping definitivas sobre determinados elementos de fixação de ferro ou aço provenientes da China, tem por objeto a implementação das recomendações do Órgão de Solução de Controvérsias da Organização Mundial do Comércio e o estabelecimento de um prazo razoável para que tal ocorra, como acordado entre a União Europeia e a China em 19 de janeiro de 2012. Julgo haver conveniência da União na resolução deste conflito e na adequação da sua legislação aos acordos celebrados e em vigor no quadro da OMC.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. O relatório em apreço, elaborado pelo colega Vital Moreira, versa sobre a proposta de regulamento do Parlamento Europeu (PE) e do Conselho que altera o Regulamento (CE) n.º 1225/2009 do Conselho, de 30 de novembro, relativamente à defesa contra as importações que sejam objeto de dumping por parte de países que não pertencem à União Europeia (UE). Esta proposta de alteração surge na sequência da adoção, por parte do Órgão de Resolução de Litígios (ORL) da Organização Mundial do Comércio (OMC), do relatório do Órgão de Recurso sobre o processo Comunidades Europeias – Medidas anti-dumping definitivas sobre determinados elementos de fixação de ferro ou aço provenientes da China, que apontava para a existência de inconformidades entre o Regulamento (CE) n.°1225/2009 e o Acordo Anti-Dumping da OMC. Tendo em conta que, em 19 de janeiro de 2012, a UE e a China acordaram sobre os prazos para a execução das recomendações e das decisões da ORL e que a Comissão do Comércio Internacional já aprovou, pelo método de procedimento simplificado, o presente projeto de resolução, votei favoravelmente este relatório.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. A alteração proposta a este Regulamento, que a Comissão do Comércio Internacional decidiu aprovar no âmbito do procedimento simplificado, visa acomodar na legislação da UE, e nomeadamente no Regulamento anti-dumping de base em questão, a decisão de 28 de Julho de 2011 do Órgão de Resolução de Litígios da Organização Mundial do Comércio (OMC). O litígio entre a UE e a China resultou do facto da legislação da UE prever uma discriminação dos produtores-exportadores individuais em "países sem economia de mercado" que é contrária às regras da própria OMC e designadamente ao seu Acordo anti-dumping. Significativo... São assim eliminadas disposições que exigiam, por exemplo, que nas empresas produtoras-exportadoras em questão "a maioria do capital pertence efectivamente a particulares". Muito embora este relatório vise uma adaptação que procura alinhar a legislação da UE com as regras da OMC - organização de cuja actuação e princípios discordamos - não deixa de ser significativo e interessante verificar como, neste caso, a UE ultrapassa a própria OMC no fulgor mercantil e no fundamentalismo neoliberal.

 
  
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  Carlo Fidanza (PPE), per iscritto. − Ho votato a favore della relazione del collega Moreira sulla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di Paesi non membri dell'Unione europea. Per promuovere lo sviluppo del commercio mondiale i ventisette Stati membri hanno elaborato una politica commerciale comune nei confronti dei Paesi terzi, cercando di abolire le restrizioni agli scambi e le tariffe troppo elevate. Tale liberalizzazione degli scambi non implica il non rispetto di diritti e obblighi da parte dei partner commerciali che operano a livello internazionale. Ritengo fondamentale applicare reali riforme e un serio impegno volto a fronteggiare problemi relativi a distorsioni di mercato garantendo coerenza tra comportamenti aziendali e regole relative alla libera concorrenza internazionale.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne V júli minulého roku prijal orgán Svetovej obchodnej organizácie na urovnávanie sporov (OUS) správu odvolacieho orgánu a správu poroty, ktoré boli zmenené a doplnené správou odvolacieho orgánu vo veci „Európske spoločenstvá – konečné antidumpingové opatrenia týkajúce sa určitých spojovacích materiálov zo železa alebo z ocele s pôvodom v Číne“. To, či stanovenie jednotného dumpingového rozpätia a jednotného antidumpingového cla pre niekoľkých vývozcov je v nesúlade s článkami Antidumpingovej dohody WTO, bude závisieť od existencie určitých situácií. Tie môžu zahŕňať existenciu podnikových a štrukturálnych väzieb medzi vývozcami, ako napríklad spoločnú kontrolu, vlastníctvo a riadenie. Ďalej tiež existenciu podnikových a štrukturálnych väzieb medzi štátom a vývozcami. Dňa 19. januára 2012 sa Európska únia a Čína dohodli, že primeraná lehota na vykonanie odporúčaní a rozhodnutí OUS bude 14 mesiacov a dva týždne od dátumu, ku ktorému OUS prijal správy. Uvedená primeraná lehota sa preto skončí 12. októbra 2012. V záujme toho, aby Európska únia mohla rešpektovať primeranú lehotu na vykonanie odporúčaní a rozsudkov OUS, ktoré boli medzi Úniou a Čínou dohodnuté, považujem za správne, že Výbor pre medzinárodný obchod prijal návrh uznesenia v zjednodušenom postupe.

 
  
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  Jim Higgins (PPE), in writing. − I would like to thank the rapporteur and all the shadow rapporteurs, who worked so diligently in order to reach this satisfactory agreement. I voted in favour of this report and I welcome the adoption of this report by a huge 559 votes in favour. The purpose of this resolution is to implement the recommendations of the Dispute Settlement Body of the World Trade Organization agreed by the EU and China on 19 January 2012. On 18 August 2011 the EU notified the DSB that it intends to implement the recommendations and rulings of the DSB in this dispute in a manner that respects its WTO obligations. The Commission is therefore proposing to amend the wording of Article 9(5) of the Basic Anti-Dumping Regulation and introduce the wording of the WTO Anti Dumping Agreement. On 19 January 2012 the European Union and China agreed that the reasonable period of time for implementing the DSB recommendations and rulings would be 14 months and two weeks from the date the DSB adopted the Reports and this period will expire on 12 October 2012.

 
  
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  Brice Hortefeux (PPE), par écrit. – Le Parlement a approuvé à une vaste majorité le rapport visant à clarifier les mesures de lutte contre les importations qui font l'objet de subventions de la part de pays non membres de l'Union européenne. Ce dispositif entend en réalité mettre en conformité les mesures de lutte contre le "dumping" de l'Union européenne avec les recommandations et les décisions de l'organe de règlement des différends de l'Organisation mondiale du Commerce (OMC). En effet, le 19 janvier 2012, l'Union européenne et la Chine sont convenues de mettre en œuvre ces recommandations dans un délai raisonnable, dont l'échéance est fixée au 12 octobre 2012.

 
  
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  Elisabeth Köstinger (PPE), schriftlich. Vom Streitbeilegungsgremium der Welthandelsorganisation wurde in der Rechtssache „Europäische Gemeinschaften – Endgültige Antidumpingmaßnahmen gegenüber bestimmten Verbindungsstücken aus Eisen oder Stahl aus China“ festgestellt, dass eine Verordnung des Rates über den Schutz gegen gedumpte Einfuhren aus nicht zur Europäischen Gemeinschaft gehörenden Ländern, mit Artikeln des Antidumpingübereinkommens der Welthandelsorganisation nicht vereinbar ist. Ich habe für den Bericht gestimmt, weil er die Einhaltung eines angemessenen Zeitraums seitens der Europäischen Union für die Umsetzung der Empfehlungen und Entscheidungen des Streitbeilegungsgremiums, die zwischen der Europäischen Union und China vereinbart wurden, garantiert. Nur eine schnelle Umsetzung kann den Schutz des heimischen Binnenmarktes vor Dumping- Produkten gewährleisten und damit einer Verzerrung der Preise entgegenwirken.

 
  
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  Giovanni La Via (PPE), per iscritto. − In un contesto di mercato globalizzato e alla luce delle recenti aperture ai commerci dei paesi cosiddetti della “primavera araba”, prestare attenzione alle pratiche di commercio illegale qual è il dumping, è quanto mai opportuno e volto alla tutela degli imprenditori europei. Rafforzare la rete di tutele in difesa dei nostri imprenditori significa non chiudersi per paure concorrenziali ma consentire un approccio al mercato globale con condizioni chiare e legittime sia per i concorrenti europei che per quelli extra-UE. Pertanto, ho espresso voto favorevole alla relazione che prevede misure volte a contrastare il fenomeno del dumping che rischia di avvantaggiare alcune imprese importatrici a discapito di altre, alterando in questo modo la natura dei mercati.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I voted for this report approving the Commission’s handling of ‘Definitive Anti-Dumping Measures on Certain Iron or Steel Fasteners from China’.

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − Il mio voto alla relazione Vital Moreira è favorevole. Concordo con il fatto di adottare la proposta della Commissione. Il testo del nuovo articolo 9 paragrafo 5 mi trova d’accordo soprattutto perché un dazio antidumping deve essere “istituito per l'importo adeguato a ciascun caso e senza discriminazione sulle importazioni di prodotti per le quali è stato accertato che sono oggetto di dumping e che causano pregiudizio”.

 
  
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  Jean-Luc Mélenchon (GUE/NGL), par écrit. – Ce rapport et l'amendement qu'il avalise ne protègent d'aucun abus. Il maintient et codifie seulement la discrimination envers les États qui n'adhèrent pas à l'économie de marché. Elle vise les nations qui ont une influence importante en ce qui concerne les prix et la production, ou encore les entreprises dans lesquelles l'État est l'actionnaire majoritaire.

Le protectionnisme européen qu'on nous propose sert les libéralisations au lieu de servir l'intérêt des citoyens de l'Europe et des pays tiers. Pas un mot ici contre le dumping social et environnemental et contre l'usage abusif des dévaluations. C'est pourtant là l'essentiel à mes yeux. Ici il n'est question que du refus de se plier aux lois de l'économie de marché et de la concurrence libre et non faussée.

Je vote contre ce texte.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. As empresas europeias têm que cumprir uma série de requisitos exigidos pela legislação europeia, que por diversas vezes as põem em situação de concorrência desleal quando confrontadas com outros países, não membros da comunidade europeia, que praticam vários tipos de dumping. Com a aprovação deste relatório, as empresas que importam de países que não respeitem as regras e pratiquem os vários tipos de dumping vão ser obrigadas a pagar tarifas mais elevadas nas fronteiras da Europa. Esta medida é muito importante e necessária para proteger as nossas empresas contra uma grave distorção da concorrência. A indústria do meu país, Portugal, sofre com este tipo de concorrência desleal, nomeadamente com a importação dos têxteis do Paquistão, situação para a qual eu venho a alertar há muito tempo.

 
  
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  Willy Meyer (GUE/NGL), por escrito. − He votado en contra de este informe porque propone aplicar unas tasas de aduanas a los productos que provengan de países cuya economía no sea economía de mercado.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − This draft legislative resolution is aimed at the implementation of WTO recommendations so that EU legislation is in line with agreements with the WTO. I think that we should cooperate in this dimension more efficiently.

 
  
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  Andreas Mölzer (NI), schriftlich. Das Antidumping-Verfahren bei der Welthandelsorganisation WTO bezüglich bestimmter aus China stammender Verbindungsstücke aus Eisen oder Stahl hat zu Tage gebracht, dass Teile der Antidumping-Grundverordnung der Europäischen Union angeblich mit WTO-Recht unvereinbar sind. Im Streitfall will die Europäische Union ihre WTO-Verpflichtungen umsetzen, was aus Zeitgründen, um die vereinbarte Frist einzuhalten, durch eine Entschließung im vereinfachten Verfahren erfolgen soll. Mit diesem Vorgehen bin ich nicht einverstanden und habe daher dagegen gestimmt.: siehe Protokoll

 
  
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  Elisabeth Morin-Chartier (PPE), par écrit. – Par le vote en faveur de ce rapport, je soutiens la nécessaire clarification des mesures de lutte contre les importations qui font l'objet de subventions de la part de pays non membres de l'Union Européenne. Ce rapport préconise la mise en conformité des mesures de lutte contre le "dumping" de l'Union Européenne avec les recommandations de l'organe de règlement des différends de l'OMC. Ce dispositif permettra de mieux protéger nos entreprises face à la concurrence déloyale de certaines entreprises étrangères, et c'est pourquoi j'ai voté en faveur.

 
  
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  Franz Obermayr (NI), schriftlich. Nach dem Beitritt Chinas zur WTO gab es unzählige Klagen gegen die Volksrepublik, überwiegend wegen Preis-Dumpings. Fast alle der Klagen stammen dabei von Wettbewerbern, die sich durch die niedrigen Preise ernsthafter Gefahr ausgesetzt sehen. Am 28. Juli 2011 nahm das Streitbeilegungsgremium („DSB“) der Welthandelsorganisation in der Rechtssache „Europäische Gemeinschaften – Endgültige Antidumpingmaßnahmen gegenüber bestimmten Verbindungsstücken aus Eisen oder Stahl aus China“(1) den Bericht des Berufungsgremiums und den Panelbericht in der durch den Bericht des Berufungsgremiums geänderten Fassung („Berichte“) an. In den Berichten wurde festgestellt, dass Artikel 9 Absatz 5 der Verordnung (EG) Nr. 1225/2009 des Rates vom 30. November 2009 über den Schutz gegen gedumpte Einfuhren aus nicht zur Europäischen Gemeinschaft gehörenden Ländern („Antidumping-Grundverordnung“)(2) mit den Artikeln 6.10, 9.2 und 18.4 des WTO-Antidumpingübereinkommens und mit Artikel XVI Absatz 4 des WTO-Übereinkommens unvereinbar ist. Auf Grund dieser Erkenntnisse der Unvereinbarkeit von Teilen der Antidumping-Grundverordnung der Europäischen Union mit WTO-Recht spreche ich mich klar dagegen aus.

 
  
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  Justas Vincas Paleckis (S&D), in writing. − The European Union as Member of WTO respects its commitments to WTO agreements. We regret that European legislation was not conforming to them and welcome the modifications. This case is particularly important concerning China which is a huge trade partner for EU, but unfortunately is not completely governed on market-economy principles. Current European rules impose strict duties on individual Chinese exporters, who are already disadvantaged in their own country by market regulation. I support modifications brought to the European legislation on this topic, because I consider the efforts that European Union should make to support non-state economical actors in non-market economies, such as China is important.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. Por considerar da maior importância a garantia da segurança jurídica, votei favoravelmente a proposta de regulamento do Parlamento Europeu e do Conselho que altera o Regulamento (CE) n.º 1225/2009 do Conselho, de 30 de novembro de 2009, relativo à defesa contra as importações objeto de dumping dos países não membros da Comunidade Europeia, por forma a que as disposições da Comunidade Europeia sobre este assunto respeitem as obrigações assumidas perante a OMC.

 
  
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  Fiorello Provera (EFD), per iscritto. − La crisi economica in cui versa l'Europa è tale per cui occorrerebbe agire con più incisività per difendere la nostra industria e le nostre piccole e medie imprese, soprattutto quando sono sottoposta a pratiche di dumping o ad altri comportamenti sleali da parte di operatori economici di paesi in cui non vige lo Stato di diritto e in cui la tutela dei diritti sociali e ambientali è di fatto inesistente. Il fatto che l'OMC decida di accogliere un ricorso cinese contro un articolo del già poco ambizioso regolamento antidumping in vigore nell'Unione Europea è, invece, un passo nella direzione opposta, che rende più difficile la difesa delle nostre imprese e dei nostri posti di lavoro. Per questo motivo non posso condividere il contenuto di questo regolamento, che rischia di aggravare le difficoltà dei nostri operatori economici.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. Este relatório preconiza um maior controlo e defesa face às importações objeto de dumping dos países não membros da Comunidade Europeia. Em virtude da importação de determinados elementos de fixação de ferro ou aço provenientes da China, deu-se conta de que o regulamento anti-dumping de base do Conselho não estava conforme com o estabelecido em algumas disposições do Acordo anti-dumping da OMC. Com o objetivo de facilitar o cumprimento pela UE do prazo estabelecido para a execução das recomendações e decisões da OMC, mais concretamente através do seu órgão de resolução de litígios (ORL), a Comissão do Comércio Internacional aprovou o projeto de resolução no âmbito do processo simplificado. Pelo exposto, votei em sentido favorável.

 
  
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  Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − In favour. It was necessary to amend Article 9(5) of the Basic Anti-Dumping Regulation with a new text: ‘An anti-dumping duty shall be imposed in the appropriate amounts in each case, on a non-discriminatory basis on imports of a product from all sources found to be dumped and causing injury, except for imports from those sources from which undertakings under the terms of this Regulation have been accepted. The Regulation imposing anti-dumping measures shall specify the duty for each supplier or, if that is impracticable, the supplying country concerned. Suppliers which are legally distinct from other suppliers or which are legally distinct from the State may nevertheless be considered as a single entity for the purpose of specifying the duty. For the application of this subparagraph, account may be taken of factors such as the existence of structural or corporate links between the suppliers and the State or between suppliers, control or material influence by the State in respect of pricing and output, or the economic structure of the supplying country.’

 
  
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  Matteo Salvini (EFD), per iscritto. − Voglio esprimere il mio voto contrario a questo provvedimento e voglio esprimere le motivazioni politiche che mi hanno condotto a questa decisione. Occorre infatti dare un segnale alla Commissione Europea perché in seno al WTO ci rappresenti degnamente. L'ennesima sconfitta dell'Europa in un contenzioso condotto presso l'organizzazione mondiale del commercio nei confronti della Cina obbligherebbe oggi il nostro Parlamento a cancellare un articolo del nostro regolamento base sulle norme antidumping. E' sbagliato non opporre maggiore fermezza di fronte agli organismi internazionali come il WTO. E' sbagliato non difendere il nostro sistema produttivo. E' sbagliato non pretendere dalla Cina reciproche aperture ai nostri prodotti e servizi.

 
  
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  Angelika Werthmann (NI), in writing. − The European Union and China discussed new solutions and strategies in order to tackle the problem of lack of fairness, safety and hygiene of products coming from this Asian country. I firmly believe that it is necessary to implement the DSB recommendations and rulings as soon as possible. Therefore I supported this report with my vote.

 
  
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  Jacek Włosowicz (EFD), na piśmie. − Panie Przewodniczący, Szanowni Państwo! Procedury przeciwdziałające dumpingowi stosowane w Unii Europejskiej mają na celu chronić nasz wewnętrzny rynek przed nieuczciwymi praktykami handlowymi. W tym miejscu należy rozróżnić dumping od normalnych praktyk sprzedaży produktów po niskich cenach, które są wynikiem niskich kosztów produkcji. Dlatego też istotną kwestią jest, aby procedury antydumpingowe, którymi może posługiwać się Wspólnota Europejska były w rzetelny i obiektywny sposób stosowane. Należy również wspomnieć, że tzw. "wojny cłowe lub handlowe" mogą w obecnym czasie doprowadzić do pogłębienia się obecnego kryzysu gospodarczego. Z drugiej strony zamykanie granic na produkty "pochodzenia zewnętrznego" to błędne koło, ponieważ w dłuższej perspektywie takie działania powodują "kurczenie" się gospodarek narodowych. Jednakże w tym miejscu należy podkreślić, że nieuczciwa konkurencja powoduje również straty w gospodarce. Dlatego należy bacznie obserwować tego typu przypadki i w uzasadnionych sytuacjach podejmować odpowiednie kroki.

 
  
  

Relazione: Robert Sturdy (A7-0085/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente relatório, considerando que, uma vez que a Rússia se tornou membro da OMC em dezembro do ano passado, a UE deixa de ter o direito de aplicar as quotas de importação de aço aos tais produtos provenientes da Rússia. Este regulamento adota a legislação da União Europeia em função da adesão da Rússia à OMC. A Comissão Europeia estima que este regulamento equivale aproximadamente a um valor de 107 milhões de euros por ano em exportações e que a competitividade do setor siderúrgico da UE aumentará devido à redução dos direitos de exportação. Deste modo, a aplicação desta legislação trará oportunidades económicas para os produtores europeus, facto essencial numa altura de crise e, principalmente, num mercado que nos é próximo geograficamente.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – Dans le cadre de l’accord de partenariat et de coopération, la Communauté européenne et le gouvernement de la Fédération de Russie ont conclu un accord relatif au commerce de certains produits sidérurgiques en 2007, fixant des quotas. Mais comme vous le savez, la Russie a récemment adhéré à l’OMC, après presque 20 ans de négociations. Nous n’avons donc plus de raison d’imposer les quotas d’importations d’acier, d’autant plus que la perpétuation de ces quotas constitueraie une violation des règles de l’OMC. C’est une bonne nouvelle pour la communauté internationale et pour l’Union européenne elle-même. En effet, la Commission européenne estime que les exportations européennes supplémentaires de produits métallurgiques et sidérurgiques équivaudront approximativement à 107 millions d’euros par an.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Pritariu siūlymui panaikinti Reglamentą (EB) Nr. 1342/2007. Atsižvelgiant į tai, kad Rusijos Federacija tapo PPO nare, reglamento bei šalies kilmės plieno importo į ES kvotos turi būti panaikintos. Džiaugiuosi, kad Rusijai įstojus į PPO ir pradėjus laikytis taisyklėmis pagrįstos daugiašalės prekybos sistemos, galima tikėtis, kad ES galės laisviau patekti į Rusijos rinką. Bet kokios dvišalės prekybos plieno produktais kliūtys turėtų būti kuo mažesnės ir taikomos tik laikantis PPO taisyklių, pagal kurias reglamentuojami tarifai, prekybos apsaugos priemonės, techniniai standartai, specialios muitinės ir muitų apmokėjimo procedūros ir kt.

 
  
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  Elena Băsescu (PPE), în scris. − Am votat în favoarea abrogării regulamentului privind aplicarea unor restricţii asupra importurilor de anumite produse din oţel din Federaţia Rusă, deoarece păstrarea limitelor cantitative pentru aceste importuri încalcă normele OMC, luând în considerare faptul că Federaţia Rusă a devenit membru OMC în 2011. Consider că, odată cu aderarea Rusiei la OMC, schimburile comerciale dintre Rusia şi Uniunea Europeană se vor îmbunătăţi în mod semnificativ şi vor evolua în conformitate cu dispoziţiile existente în acordurile bilaterale. Astfel, UE va putea beneficia de un acces mai liber pe piaţa din Rusia, acest lucru ducând la creşterea numărului şi valorii exporturilor. Mai mult, ca urmare a reducerii taxelor la export, competitivitatea se va îmbunătăţi, iar consumatorii vor fi avantajaţi. Susţin necesitatea unei supravegheri mai atente, precum şi eliminarea celorlalte bariere existente din calea comerţului dintre Rusia şi UE.

 
  
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  Mara Bizzotto (EFD), per iscritto. − Ho espresso voto favorevole alla relazione del collega Sturdy in quanto, dopo l'ingresso della Russia nell'Organizzazione Mondiale del Commercio, l'UE non può più imporre limiti quantitativi alle importazioni di paesi OMC all'interno dell'Unione, come succedeva nel caso dell'acciaio proveniente dalla Russia. Inoltre, questo provvedimento potrebbe favorire i rapporti commerciali tra UE e Russia ed essere quindi molto positivo per il nostro Paese e le nostre imprese, in quanto il mercato russo è in rapida espansione e molto dinamico.

 
  
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  Sebastian Valentin Bodu (PPE), în scris. − Relaţia bilaterală dintre Uniunea Europeană şi Federaţia Rusă are la bază valorile şi principiile fundamentale ale democraţiei, drepturilor omului, legislaţiei şi economiei de piaţă, iar temeiul juridic al acesteia îl reprezintă Acordul de parteneriat şi cooperare (APC). Acordul a intrat în vigoare în 1997, pentru o perioadă iniţială de 10 ani, prelungită automat anual după 2007. Acesta stabileşte principalele obiective comune, cadrul instituţional pentru contractele bilaterale şi solicită activităţi şi dialog într-o serie de domenii. În completarea prevederilor APC, există o serie de acorduri sectoriale şi internaţionale, precum şi alte mecanisme pentru cooperare. Prelucrarea oţelului şi textilele sunt principalele sectoare acoperite prin acorduri comerciale bilaterale. Ultimul Acord privind oţelul stipula că va înceta dacă Rusia devine membră a Organizaţiei Mondiale a Comerţului, acest lucru realizându-se la data de 16 decembrie 2011. Faţă de cele mai sus menţionate, susţin poziţia raportorului vizavi de acest proiect de rezoluţie.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − I voted for this agreement repealing the quota set on importations of steel from the Russian Federation as, if left unaltered, it would put Member States at risk of legal actions from Russia as the quota limits would be a violation of WTO rules. Russia acceded to the World Trade Organization in December, meaning it has liberalised its market allowing greater exportation and importation globally. The initial item of legislation must be rewritten to avoid a failure on both sides to obey WTO rules.

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur de ce rapport qui prévoit l'abrogation du règlement (CE) n° 1342/2007 du Conseil relatif au commerce de certains produits sidérurgiques avec la Fédération de Russie. Je note que les quotas européens à l'importation de l'acier ne peuvent être maintenus après que la Russie soit devenue membre de l'OMC. J'espère que la libéralisation du commerce bilatéral des produits sidérurgiques permettra d'améliorer la compétitivité de la sidérurgie européenne. Je pense que l'abrogation de ce règlement pourrait permettre aux entreprises de l'Union européenne d'améliorer leur accès au marché russe.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. As restrições à importação de aço da Rússia deixaram de fazer sentido depois de este país ter aderido à OMC. O levantamento destas restrições permitirá também o incremento das trocas comerciais com a Rússia, nomeadamente a exportação do aço e ferro europeus para aquele país. O eventual incumprimento das normas aplicáveis da OMC por qualquer das partes poderá ser solucionado através dos mecanismos de resolução de conflitos existentes na OMC. Por estas razões votei favoravelmente a presente proposta de resolução.

 
  
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  Marielle de Sarnez (ALDE), par écrit. – Cette approbation prend acte de la récente adhésion de la Russie à l'OMC en décembre 2011. L'Union européenne doit maintenir et développer ses relations commerciales avec ce pays, celles-ci devant passer par un respect mutuel des engagements pris dans le cadre de cet accord. Cette décision ne doit pas pour autant nous empêcher de rester vigilants envers d'éventuels obstacles aux échanges qui pourraient être maintenus aussi bien en Russie qu'au sein de l'Union européenne.

 
  
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  Christine De Veyrac (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur de ce texte, qui tire les conséquences de l'adhésion de la Russie à l'OMC. Conformément aux règles de cette organisation, il va en effet dans le sens d'une élimination totale des barrières commerciales, à laquelle devront désormais se conformer scrupuleusement l'Union européenne et la Russie. La réciprocité des avantages et des restrictions sera enfin de mise avec ce partenaire économique!

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei a favor deste relatório uma vez que propõe revogar as restrições às importações de determinados produtos siderúrgicos provenientes da Rússia. A atual aplicação das restrições deixa de fazer sentido uma vez que a Rússia aderiu à Organização Mundial do Comércio.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. A adesão da Rússia à Organização Mundial do Comércio implica a abolição do contingente pautal relativo às importações para a União Europeia de aço originário daquele país. A sua manutenção implicaria uma violação das regras da OMC por parte da União e deixá-la-ia sujeita a ações judiciais por parte da Rússia. Uma maior liberalização do acesso ao mercado russo pode beneficiar a União e deverá estender-se a outras áreas do comércio no quadro da OMC, que se julga ser o melhor meio para assegurar a vigência de um sistema multilateral de trocas.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. O acordo de parceria e cooperação (ACP) entra as Comunidades Europeias e seus Estados-Membros, por um lado, e a Rússia, por outro, entrou em vigor no dia 1 de dezembro de 1997 e levou ao estabelecimento de um Acordo sobre o comércio de determinados produtos siderúrgicos originários da Federação da Rússia, nos termos do Regulamento (CE) n.º 1342/2007 do Conselho. O presente relatório, da responsabilidade de Robert Sturdy, debruça-se sobre uma nova proposta de regulamento do Parlamento Europeu e do Conselho no sentido de revogar o regulamento acima referido e relativo à gestão de certas restrições às importações de determinados produtos siderúrgicos importados da Federação da Rússia. Embora as importações de aço da Federação da Rússia para a UE sejam significativas, correspondendo a 24% das importações totais em matéria de produtos siderúrgicos, o ACP previa que, caso a Rússia aderisse à Organização Mundial do Comércio (OMC), teria de ser denunciado e o contingente abolido. Assim, sem colocar em causa o interesse no reforço das relações comerciais UE-Rússia, concordo com o relator no sentido de que a OMC continua a ser o melhor garante de um sistema comercial multilateral baseado em normas” e, por isso, votei favoravelmente.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. A União Europeia e a Federação da Rússia têm estabelecido, desde 2007, um Acordo sobre o comércio de determinados produtos siderúrgicos, relativo à gestão de certas restrições às importações de determinados produtos siderúrgicos originários da Rússia. No entanto, como a Rússia se tornou membro da OMC, em dezembro de 2011, a União Europeia perdeu o direito a aplicar o contingente supramencionado.

A manutenção deste regulamento e a consequente preservação do contingente para a importação de produtos siderúrgicos constituiria uma violação das normas da OMC e exporia a UE a ações judiciais por parte da Rússia. Assim, a UE tem que revogar o acordo atualmente em vigor. O relator afirma que a entrada da Federação da Rússia na OMC trará benefícios à UE porque esta passará a ter um acesso mais liberal ao mercado russo. Muito embora o relatório consista essencialmente numa adaptação técnica, a filosofia e a orientação que lhes estão subjacentes são, assim, a da sujeição às regras da OMC e à visão do comércio internacional que a inspira, das quais discordamos.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne Dohoda o partnerstve a spolupráci, ktorou sa uzatvára partnerstvo medzi Európskymi spoločenstvami a ich členskými štátmi na jednej strane a Ruskom na strane druhej, nadobudla platnosť 1. decembra 1997. V rámci nej uzavrela Európska Únia s ruskou vládou v októbri 2007 dohodu o obchode s určitými výrobkami z ocele. Dohoda zaviedla kvóty na dovoz ocele z Ruskej federácie do EÚ. Po vstupe Ruska do mnohostranného obchodného systému WTO založeného na pravidlách môže EÚ očakávať, že získa výhody z liberálnejšieho prístupu na ruský trh. Akékoľvek pretrvávajúce prekážky pre dvojstranný obchod s výrobkami z ocele, ktoré by mohli naďalej platiť, by mali byť minimálne a mali by sa pohybovať iba v jasne stanovenom rozsahu pravidiel WTO, ktoré upravujú také otázky, ako sú clá, platné obchodné ochranné opatrenia, technické normy, osobitné colné/odbavovacie postupy atď. Považujem za opodstatnené preskúmať a odstrániť obchodné a investičné prekážky, ktoré by po vstupe Ruska do WTO mohli obojstranne pretrvávať. Zároveň som presvedčená, že by bolo ku prospechu oboch zainteresovaných strán, aby sa obchodné vzťahy medzi EÚ a Ruskom rozvíjali v plnom súlade so spoločne prijatými ustanoveniami platných dvojstranných dohôd.

 
  
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  Lorenzo Fontana (EFD), per iscritto. − Il Regolamento (CE) n. 1342/2007, relativo alla gestione di alcune restrizioni all'importazione di determinati prodotti di acciaio dalla Federazione Russa, contiene una clausola secondo cui le norme contenute nel Regolamento stesso vengono meno nel momento in cui la Russia entri a fare parte dell'Organizzazione Mondiale del Commercio. Essendo ciò avvenuto proprio nel dicembre scorso, si palesa la necessità di abrogare un Regolamento ormai obsoleto. A ciò si aggiunge la considerazione che l´Unione non ha diritto ad applicare contingenti all'importazione ad altri Paesi OMC, e che qualora lo facesse sarebbe sottoposta a sanzioni o ricorsi. Considerando, infine, che l'ingresso della Russia nell´OMC può rappresentare anche un'importante opportunità per le nostre imprese, il mio voto è stato favorevole.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Balsavau už rezoliuciją dėl pasiūlymo dėl Europos Parlamento ir Tarybos reglamento, kuriuo panaikinamas Tarybos reglamentas (EB) Nr. 1342/2007 dėl tam tikrų apribojimų, taikomų tam tikrų plieno gaminių importui iš Rusijos Federacijos, administravimo. 2011 m. gruodžio 16 d. Rusijos Federacija tapo PPO nare ir nuo Rusijos įstojimo į PPO dienos ES neturi teisės toliau taikyti plieno importo kvotų. Rusijai pradėjus laikytis taisyklėmis pagrįstos PPO daugiašalės prekybos sistemos, galima tikėtis, kad ES galės laisviau patekti į Rusijos rinką. Europos Komisijos apskaičiavimais, papildomo eksporto geležies ir plieno sektoriuje vertė bus maždaug 107 mln. EUR per metus. Ji taip pat numato, kad dėl juodųjų metalų laužui taikomų eksporto mokesčių, kurie sumažės nuo 15 proc. šiuo metu iki 5 proc. praėjus penkeriems metams nuo įstojimo datos, ir dėl vietos pramonės vartotojams Rusijoje pritaikytų dujų kainų padidės ES plieno sektoriaus konkurencingumas.

 
  
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  Elisabeth Köstinger (PPE), schriftlich. Ich habe für diesen Bericht gestimmt, da durch Russlands Beitritt zur WTO gewisse Anpassungen im Bereich des Stahlimports in die EU vorgenommen werden müssen, damit ein rechtlicher Rahmen gegeben ist und keine Nachteile für die europäische Wirtschaft entstehen. Zudem kann die EU von einem liberaleren Marktzugang zum russischen Markt profitieren und die Wettbewerbsfähigkeit des Stahlsektors der EU wird aufgrund der Verringerung der Exportzölle verbessert.

 
  
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  Sergej Kozlík (ALDE), písomne V roku 2010 bolo Rusko najväčším vývozcom ocele do EÚ s viac ako 6,5 milióna ton, čo predstavovalo 24 % dovozu ocele do EÚ. Vzhľadom na vstup Ruska do WTO 16. 12. 2011 však EÚ nemá už právo uplatňovať dovozné kvóty na dovoz ocele. Po vstupe Ruska do WTO sa očakáva, že EÚ získa výhody z voľnejšieho prístupu na ruský trh. Vývoz výrobkov zo železa a ocele do Ruska môže ročne vzrásť o zhruba 107 miliónov EUR. Rastu vývozu týchto výrobkov z EÚ do Ruska môže napomôcť aj zníženie vývozných ciel na železný šrot zo súčasnej sadzby 15 % na 5 % sadzbu, ktorá má byť zavedená do piatich rokov od vstupu Ruska do WTO. Preto som podporil zrušenie nariadenia Rady č.134/2007 o kvotácii dovozu ocele z Ruska.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I strongly believe that the WTO remains the best guarantor of a rules-based multilateral trading system and express the hope that both its new member - Russia - and the EU will live up to all their commitments within the WTO. I also wish to see the EU-Russia trade relationship develop in full compliance with jointly agreed provisions of existing bilaterally agreements. For these reasons I voted to give consent to the proposed repeal of Council Regulation (EC) No 1342/2007.

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − Concordo sull’abrogazione del precedente regolamento in quanto la Russia è ora membro dell’Organizzazione mondiale del commercio. Concordo altresì con il relatore che auspica uno sviluppo dei rapporti commerciali tra l'UE e la Russia nel pieno rispetto delle disposizioni comunemente concordate degli accordi bilaterali esistenti. Il mio voto è favorevole.

 
  
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  Jean-Luc Mélenchon (GUE/NGL), par écrit. – Ce rapport avalise la levée des quotas d'importation de produits sidérurgiques russes en Europe. Ce faisant, il favorise les grands groupes comme Arcelor Mittal, qui délocalisent en Russie et ferment des hauts fourneaux en France et en Belgique. Aucune considération ni sociale ni écologique n'a évidemment prévalu à cette décision.

Je vote contre ce texte contraire à la planification écologique que je promeus et contre la relocalisation de la sidérurgie qu'il suppose.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Com a adesão da Rússia ao sistema comercial multilateral baseado em normas da OMC, a UE pode vir a beneficiar de um acesso mais liberal ao mercado russo. O aumento das exportações adicionais poderão vir a ascender a aproximadamente 107 milhões de euros por ano só no sector do ferro e do aço. A partir de agora, mesmo que subsistam eventuais obstáculos ao comércio bilateral de produtos siderúrgicos, estes serão mínimos e aplicáveis apenas no domínio exclusivo das normas da OMC que regem aspectos como tarifas, medidas de defesa comercial aplicáveis, normas técnicas, procedimentos aduaneiros específicos, etc. Com esta adesão, é necessário um maior controlo e a eliminação cuidadosa dos obstáculos ao comércio e ao investimento que ainda possam subsistir por parte da Rússia. É minha convicção que a OMC continua a ser o melhor garante de um sistema comercial multilateral baseado em normas; espero, assim, que tanto o seu novo membro, a Rússia, como a UE cumpram todos os seus compromissos no quadro da OMC. Gostaria também de ver a relação comercial UE-Rússia desenvolver-se, visando o pleno cumprimento das disposições acordadas conjuntamente em vários acordos bilaterais.

 
  
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  Willy Meyer (GUE/NGL), por escrito. − La UE y la Federación Rusa mantienen un acuerdo desde 2001 sobre el comercio de determinados productos siderúrgicos, relativo a la gestión de ciertas restricciones a las importaciones de determinados productos siderúrgicos rusos. Puesto que en diciembre de 2011 Rusia entró a formar parte de la OMC, la UE perdió el derecho a aplicar estas restricciones. Mantener este reglamento suponía una violación de las normas de la OMC, por eso la UE propone derogar el mismo. El informe señala que la entrada de Rusia en la OMC comportará beneficios para la UE puesto que ésta pasará a tener un acceso más libre al mercado ruso. Además, el levantamiento de las restricciones y la apertura total del mercado comportará en aumento de las deslocalizaciones puesto que los productos siderúrgicos producidos en Rusia serán más baratos en Europa. Por todo ello, he votado en contra.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − As Russia became a member of the WTO in December last year, the EU no longer has the right to apply steel imports quotas on such products from Russia. This regulation brings EU legislation into line with Russia’s WTO accession. The Commission estimates that this will be worth approximately EUR 107 million per year in exports and that the competitiveness of the EU steel sector will be increased due to the reduction of export duties. I support Russia’s accession to the WTO and hope it will stand by the commitments it has given in that regard.

 
  
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  Andreas Mölzer (NI), schriftlich. Im Anschluss an das bestehende Partnerschafts- und Kooperationsabkommen mit Russland wurde im Oktober 2001 ein Abkommen über den Handel mit bestimmten Stahlerzeugnissen aus der Russischen Föderation abgeschlossen. Dabei wurden Kontingente für die Stahl-Einfuhr in die EU festgelegt. Mit dem Beitritt Russlands zur WTO hat die EU kein Recht mehr, diese Einfuhrkontingente anzuwenden, da ja die multilateralen Handelsregelungen Anwendung finden, mit denen Aspekte wie Zölle, anwendbare handelspolitische Schutzmaßnahmen, technische Standards, spezifische Zollabwicklungsverfahren usw. geregelt werden. Um den WTO-Regeln zu genügen, will die EU daher das Stahlabkommen EU-Russland aufheben. Im vorliegenden Fall erachte ich die WTO-Regeln für nicht sinnvoll. Aufgrund der zu erwartenden Auswirkungen auf die europäische Stahlindustrie – für deren Schutz die EU keine entsprechenden Maßnahmen gesetzt hat – habe ich aus Protest dagegen gestimmt.

 
  
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  Franz Obermayr (NI), schriftlich. Die Russische Föderation wurde am 16. Dezember 2011 Mitglied der WTO. Trotz des WTO-Beitritts müssen aber unbedingt die geltenden Einfuhrkontingente der EU für Stahl aufrechterhalten bleiben. Um den WTO-Regeln zu genügen, will die EU jetzt aber das Stahlabkommen zwischen der EU und Russland aufheben. Die WTO-Regeln halte ich für nicht ausreichend. Die verbleibenden Hindernisse für den Handel und für Investitionen müssen noch einer sorgfältigen Überwachung unterzogen werden, zum Schutz der europäischen Stahlindustrie, da noch keine Schutzmaßnahmen seitens der EU getroffen wurden. Aus diesen Überlegungen heraus habe ich dagegen gestimmt.

 
  
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  Justas Vincas Paleckis (S&D), in writing. − The EU welcomes very much the fact Russian Federation has joined WTO. It is big step forward which means significant progress in Russia's move towards market economy and worldwide trade without barriers. WTO rules forbid protectionism and unfair trade practices (such as dumping, etc.) what makes the economy more open, liberal and competitive. I voted in favor of this report, because Russia's membership has even greater importance, since this country is finally moving a big and long awaited step towards liberal evolution. Russia's membership in WTO has big importance for the EU as Russian Federation is the largest EU trade partner in many sectors. EU respects its WTO free trade commitments and welcomes removal of existing import quotas for several steel products from Russian federation. As far as steel sector represents important part not only in EU import, but also export, we envisage bilateral benefits for EU-Russia trade system, significant growth and increase of competitiveness.

 
  
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  Alfredo Pallone (PPE), per iscritto. − L'ingresso della Russia nell'Organizzazione Mondiale del Commercio impone all'UE di adeguarsi al nuovo scenario di mercato: l'apertura alla Federazione russa con conseguente limitazione delle restrizioni. Nello specifico, il testo in questione abroga i limiti quantitativi d'importazione nell'UE di acciaio, come previsto dall'accordo di partenariato e cooperazione del 1997. L'apertura in questo senso è sicuramente positiva e considerando che le regole da seguire saranno quelle imposte dall'OMC l'import - export dell'UE sarà in grado di migliorare.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. Votei favoravelmente a presente proposta de resolução em que se levantam as restrições à importação de aço da Rússia uma vez que estas deixaram de fazer sentido depois da adesão da Rússia à OMC. O levantamento destas restrições permitirá também o incremento das trocas comerciais com a Rússia, nomeadamente a exportação do aço e ferro europeus para aquele país. O eventual incumprimento das normas aplicáveis da OMC por qualquer das partes poderá ser solucionado através dos mecanismos de resolução de conflitos existentes na OMC.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. No âmbito do acordo de parceria e cooperação, celebrado em 1997, entre a Comunidade Europeia e a Federação da Rússia, foi concluído, no ano de 2007, o acordo sobre o comércio de determinados produtos siderúrgicos. Este acordo foi executado na UE sob a forma de Regulamento que, para além de determinar um limite quantitativo para as importações de aço, vem também estabelecer a condição de que, caso a Federação da Rússia adira à OMC antes do termo de vigência do acordo, este teria que ser denunciado. Devido à adesão da Rússia ao sistema multilateral baseado em normas da OMC, a manutenção do Regulamento na legislação europeia e consequente preservação do contingente para a importação de produtos siderúrgicos constituiria uma violação das normas da OMC e exporia a UE a possíveis acções judiciais por parte da Rússia. No entanto, a UE pode esperar beneficiar de um acesso mais liberal ao mercado russo, o que estimularia a concorrência e subsequente diminuição dos preços para o consumidor. Por estas razões, votei em sentido favorável.

 
  
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  Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − In favour. With the accession of Russia to the WTO in December 2011, the EU needs to align specific regulations it maintained bilaterally with the prevailing WTO law. One such regulation concerns quantitative limitations on imports of certain steel products, especially flat-rolled sheets, from Russia which have been in existence since 2007 (EC Regulation 1342/2007). Steel imports from Russia account for about 25 % of all EU steel imports, half of which are semi-finished products input into the EU steel industry. In turn, half of this half has so far been subject to import quotas (around 1.5 mio tonnes of steel). Quantitative restrictions were in place to protect the EU steel industry. The end of quantitative import restrictions will reshuffle the EU’s steel-industry landscape somewhat, since Russian flat-rolled sheets are less expensive than sheets made in the EU. However, this will be compensated for by better access to steel scrap from Russia and lower tariffs for EU exports of finished steel products to Russia.

 
  
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  Matteo Salvini (EFD), per iscritto. − Il mio voto favorevole a questo provvedimento non é solo un atto dovuto. In effetti, le regole del WTO impongono all'Unione Europea di rimuovere le regole che impongono restrizioni all'importazione di prodotti da altri Membri dell'organizzazione mondiale del commercio. Dal momento che la Russia è entrata nel WTO, se non avessimo cominciato con il voto di oggi a rimuovere certe norme, saremmo andati incontro a sicure sanzioni commerciali che avrebbero danneggiato il nostro sistema produttivo e le nostre aziende.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE), per iscritto. − Dal momento che la Russia ha aderito al WTO lo scorso 16 dicembre 2011, l'UE non ha più alcun diritto di imporre le quote sulle importazioni di acciaio in base al regolamento (CE) n° 1342/2007 e quindi il perpetuarsi di tali contingenti costituirebbe una violazione delle norme dell'OMC ed esporrebbe l'Unione europea ad azioni legali da parte della Russia. Io ho votato favorevolmente a questo testo, siccome è molto probabile che con l'abrogazione del regolamento europeo, l'UE possa beneficiare di un accesso più liberalizzato al mercato russo nel settore siderurgico. Rimarranno ancora restrizioni minori alle importazioni bilaterali, ma queste non dovrebbero, a mio avviso, comportare ostacoli nell'ambito delle regole imposte dall'OMC. Si prevede che le esportazioni europee siderurgiche e metallurgiche potrebbero beneficiare di un aumento di circa 107 milioni di euro ogni anno, il che è a vantaggio delle nostre imprese che lavorano nel settore.

 
  
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  Angelika Werthmann (NI), in writing. − There will always exist trade and investment barriers between the Russian Federation and the European Union. The WTO is the best advocate of a rules-based multilateral trading system. The accession of Russia in the WTO can benefit the EU and this is the focus of this report to which I fully agree. Therefore I voted in favor of it. Its adoption will improve the trade relationship between the Russian Federation and the European Union to reach full compliance.

 
  
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  Jacek Włosowicz (EFD), na piśmie. − Panie Przewodniczący, Szanowni Państwo! Federacja Rosyjska jest dla Unii Europejskiej poważnym partnerem handlowym. Ograniczenia w zakresie przywozu niektórych wyrobów stalowych z Rosji do tej pory wynikały z tego, iż Federacja Rosyjska pozostawała poza granicami Światowej Organizacji Handlu. Jak Państwo doskonale wiecie głównym zadaniem Światowej Organizacji Handlu jest liberalizacja handlu międzynarodowego w zakresie dóbr i usług, a także wspieranie handlu oraz rozstrzyganie ewentualnych sporów, które mogą pojawić się na tym polu. Państwa członkowskie należące do WTO muszą dostosować swoje wewnętrzne prawo do norm wyznaczonych przez Organizację. Przystąpienie Rosji do WTO pod koniec grudnia 2011 r. spowodowało, że Wspólnota Europejska nie może stosować kontyngentów na wyżej wymienione dobra. Liberalizacja handlu szczególnie w obecnym czasie, czasie kryzysu gospodarczego, z pewnością może pozytywnie wpłynąć nie tylko na stosunki UE-Rosja, ale także przyczyni się w pewnym stopniu (w dłuższej perspektywie) do polepszenia obopólnej sytuacji gospodarczej.

 
  
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  Inês Cristina Zuber (GUE/NGL), por escrito. Tendo a Rússia tornado-se membro da OMC, em dezembro de 2011, a União Europeia perdeu o direito a aplicar o Acordo sobre o comércio de determinados produtos siderúrgicos, relativo à gestão de certas restrições às importações de determinados produtos siderúrgicos originários da Rússia. A manutenção deste regulamento e a consequente preservação do contingente para a importação de produtos siderúrgicos constituiria uma violação das normas da OMC e exporia a UE a ações judiciais por parte da Rússia. Assim, a UE tem que revogar o acordo atualmente em vigor. Não concordamos com os princípios políticos que estão subjacentes ao relatório, nomeadamente a sujeição às regras da OMC e toda a filosofia de comércio internacional implícita.

 
  
  

Raccomandazione: Zbigniew Ziobro (A7-0087/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente relatório, pois partilho a opinião do relator, o qual considera que o texto do Conselho promove uma reforma positiva relativamente à forma como o JO é publicado, reforçando a segurança jurídica e providenciando um melhor acesso dos cidadãos aos atos jurídicos da União Europeia. Hoje em dia, praticamente todos os utilizadores consultam apenas a versão eletrónica dos atos jurídicos da UE. O facto de as versões eletrónicas dos atos jurídicos não serem juridicamente vinculativas é, em si, inaceitável e cria incerteza quanto ao conteúdo exato dos atos jurídicos da UE atualmente disponíveis na base de dados EUR-LEX. Além disso, consultar a versão impressa do Jornal Oficial é um processo moroso e dispendioso e poucos utilizadores o fazem. A reforma reforçará, portanto, a segurança jurídica e diminuirá os custos de acesso para cidadãos e empresas. Todas essas reformas devem ser calorosamente acolhidas na UE. Uma União Europeia menos burocrática, mais facilitada e mais acessível só promoverá o progresso económico.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Pritariu reglamento projektui. Oficialiojo leidinio elektroninės versijos skelbimą prilyginti galiojančiam Oficialiojo leidinio skelbimui yra sveikintina reforma, suteiksianti piliečiams daugiau galimybių gauti ES teisės aktus, padidinsianti teisinį tikrumą ir sumažinsianti prieigos išlaidas vartotojams ir verslui. Šiuo metu beveik visi naudojasi tik elektroninio pavidalo ES teisės aktais, ir tai, kad jų elektroninės versijos nėra teisiškai privalomos, yra nepriimtina ir sukuria netikrumą dėl EUR-LEX duomenų bazėje esančių ES teisės aktų tikslaus turinio.

 
  
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  Elena Băsescu (PPE), în scris. − Am votat în favoarea acestei rezoluţii, deoarece lărgirea accesului la legislaţia UE reprezintă un element important pentru a asigura transparenţa şi comunicarea cu cetăţenii. Considerarea ediţiei electronice a Jurnalului Oficial (JO) al Uniunii Europene drept versiunea oficială, autentică, actualizată şi completă va avea drept consecinţă şi o sporire a securităţii juridice. În acelaşi timp, această măsură va permite evitarea costurilor considerabile legate de publicarea versiunii tipărite a JO, reprezentând o economie binevenită pentru bugetul comunitar. Având în vedere contextul economic actual şi dificultăţile cu care se confruntă atât o serie de state membre, cât şi cetăţenii, este important ca instituţiile europene să elimine cheltuielile inutile sau care pot fi evitate, identificând modalităţi practice pentru a face economii. Publicarea electronică a JO al Uniunii Europene reprezintă un exemplu care ar trebui să fie urmat şi de alte măsuri şi iniţiative similare.

 
  
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  Sebastian Valentin Bodu (PPE), în scris. − Jurnalul Oficial al Uniunii Europene este un periodic cu apariţie zilnică în toate limbile oficiale ale UE şi publică toate deciziile UE şi propunerile de legi, în format scris şi electronic. Hotărârea din 2007 a Curţii de Justiţie, care prevedea că nu pot fi invocate drepturile legale şi nu se pot aplica obligaţiile pe baza versiunii electronice a JO, conduce la suspiciuni cu privire la conţinutul precis al actelor juridice ale UE disponibile în prezent în baza de date EUR-LEX. Consultarea ediţiilor tipărite ale Jurnalului Oficial reprezintă un proces care consumă timp, este costisitor şi, nu în ultimul rând, este folosit de foarte puţini utilizatori. Toate reformele care au ca scop sporirea securităţii juridice şi scăderea cheltuielilor de acces pentru cetăţeni şi întreprinderi consider că sunt binevenite mai ales în această perioada de criză economică ce afectează UE.

 
  
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  Vito Bonsignore (PPE), per iscritto. − Ricerche indipendenti dimostrano che il cosiddetto “digital divide” è, in larga parte, un problema superato in tutti i segmenti di età, ponderando istruzione e volume delle interazioni. Viviamo in un mondo con oltre 600 milioni di siti web e molta parte delle interazioni con il governo e le pubbliche amministrazioni è condotta ormai su internet. Secondo Eurostat, nel 2009 almeno il 65% delle imprese europee ha utilizzato modalità di e-government, percentuale che sale all’83% per le grandi società. L’OCSE ha più volte indicato lo sviluppo dell’e-government come un asse principale per perfezionare processi di trasparenza e semplificazione. Imporre onerose procedure di consultazione su supporto cartaceo a una società che, ormai, vive, comunica e si informa sul digitale e ad esso affida snodi essenziali alla propria esistenza quotidiana, dai mercati finanziari alla telemedicina, appare come un retaggio superato, da correggere con urgenza, considerandone le diffuse ricadute negative, per esempio sull’economia e sull’impresa, in termini di incertezza del diritto e di conseguente freno agli investimenti, agli scambi e allo sviluppo. Pertanto approvo la raccomandazione e auspico che il nuovo regolamento del Consiglio entri rapidamente in vigore.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. É fundamental que os cidadãos europeus tenham um acesso simples e fiável aos atos jurídicos da União Europeia. A versão eletrónica do Jornal Oficial permite esse tipo de acesso e é um instrumento crucial de informação da União Europeia. A consulta da versão impressa do Jornal Oficial é um processo moroso e dispendioso a que poucos utilizadores recorrem. A circunstância de as versões eletrónicas dos atos jurídicos não serem juridicamente vinculativas tem de ser ultrapassada pois cria incerteza quanto ao conteúdo exato dos atos jurídicos da EU. Votei favoravelmente esta proposta de resolução por a mesma contribuir para a segurança jurídica e a diminuição dos custos de acesso dos cidadãos e das empresas aos atos jurídicos da União Europeia.

 
  
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  Lara Comi (PPE), per iscritto. − L'integrazione europea passa anche attraverso il riconoscimento del ruolo svolto dalle istituzioni dell'Unione. A mio parere, le azioni promosse da queste istituzioni non godono di adeguata visibilità a livello nazionale. Ritengo perciò necessario uno sforzo per promuovere politiche di trasparenza, e rendere la documentazione ufficiale facilmente accessibile a tutti i cittadini europei. La pubblicazione in forma elettronica della Gazzetta Ufficiale è già una realtà, e rappresenta oggi la forma prevalente di consultazione. La Corte di Giustizia ha tuttavia chiarito che, in mancanza di una base giuridica, la pubblicazione su internet non gode di valore legale, e non possono dunque essere fatti valere diritti ed obblighi ad essa connessi. Il conferimento del valore legale alla versione elettronica della Gazzetta comporta un significativo aumento di trasparenza, perché sarà immediatamente e gratuitamente accessibile a tutti, e le informazioni in essa contenute saranno affidabili e vincolanti. Ritengo doveroso rendere le informazioni ufficiali accessibili al più vasto pubblico possibile, e ho perciò espresso parere favorevole alla relazione sulla pubblicazione in forma elettronica della Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea. Colgo inoltre l'occasione per sottolineare l'importanza dell'attuazione dell'agenda digitale indicata nella Strategia "Europa 2020", promuovendo l'accesso alla connessione internet ad alta velocità a tutti i cittadini europei.

 
  
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  Rachida Dati (PPE), par écrit. – Par souci d'efficacité, l'administration doit passer à l'ère numérique. C'est le gage d'une administration rapide, accessible, et sûre pour tous les citoyens européens. C'est aussi un moyen de limiter le coût des démarches administratives. En approuvant le projet de règlement, le Parlement permet à l'édition en ligne du Journal officiel de l'Union européenne d'être une "source officielle et authentique". Cela facilitera les démarches des citoyens, et c'est pourquoi je me suis exprimée en faveur de ce rapport.

 
  
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  Marielle de Sarnez (ALDE), par écrit. – La version électronique du Journal officiel de l'Union européenne possédera dorénavant un caractère juridiquement contraignant. Il s'agit d'une avancée importante pour la démocratie européenne, qui consacre notre volonté de rendre visible les textes législatifs de l'Union, désormais accessibles au plus grand nombre. Cette innovation, qui simplifie le travail de l'UE, permet dans le même temps de réaliser des économies via la suppression du support papier, gage d'une plus grande efficacité dans la gestion des ressources financières.

 
  
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  Christine De Veyrac (PPE), par écrit. – J'ai apporté mon soutien à ce nouveau règlement, qui consacre l'édition électronique du Journal officiel comme seule version authentique du JO, en remplacement de la version papier. Ce texte favorise en effet un meilleur accès des citoyens au droit européen, en reconnaissant le rôle majeur joué aujourd'hui par les nouvelles technologies de l'information, dont l'internet, pour la diffusion du droit européen. La réduction des tirages papier du JO qui en résultera permettra en outre, à terme, de faire des économies et de réduire l'impact environnemental de l'activité des institutions européennes.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei favoravelmente esta recomendação por considerar que o texto do Conselho pressupõe uma reforma positiva da forma como o Jornal Oficial da União Europeia é publicado, contribuindo para melhorar o acesso dos cidadãos Europeus à legislação da UE.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. A presente proposta pretende tornar a edição eletrónica do Jornal Oficial da UE (JO), enquanto versão oficial, autêntica, atualizada e completa. Estas alterações são de natureza meramente técnica e, na minha opinião, são de saudar. Conferir um caráter oficial e autêntico à edição eletrónica do JO providenciará um melhor acesso dos cidadãos aos atos legislativos da União Europeia, reforçando a segurança jurídica e diminuindo os custos de acesso para cidadãos e empresas, uma vez que a consulta em linha de uma edição oficial e autêntica será sempre gratuita.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. A transmissão de dados e a circulação de informação oficial através da internet e a consciencialização ambiental da necessidade de se reduzir o abate de árvores destinadas à indústria do papel levaram a que muitas empresas e organismos públicos reduzissem as suas comunicações em suporte de papel optando pela via eletrónica. Todavia, quanto à validade jurídica dessas notificações, foram várias as vozes que manifestaram as suas reservas devido à inexistência de legislação que o permitisse. Um acórdão de 2007 do Tribunal de Justiça Europeu declara que os direitos não são oponíveis e que as obrigações não podem ser executadas com base na versão eletrónica do JO (Jornal Oficial da União Europeia). Para ultrapassar este problema, a Comissão apresentou, no dia 4 de abril de 2011, uma proposta visando aumentar a segurança jurídica, alargando o acesso à legislação da UE e permitindo a utilização da edição eletrónica do JO, enquanto versão oficial, autêntica, atualizada e completa, por qualquer pessoa. Votei favoravelmente a presente proposta de regulamento do Conselho relativo à publicação eletrónica do JO da UE, uma vez que as alterações são de natureza técnica, reforçam a segurança jurídica e permitem um melhor acesso dos cidadãos aos atos jurídicos da UE.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. Este relatório propõe que a edição eletrónica do Jornal Oficial (JO) da UE passe a ser a versão oficial, autêntica, atualizada e completa, por oposição à edição impressa que passará a ter valor jurídico apenas em casos excecionais e temporários de perturbação imprevisível da publicação eletrónica. A alteração regulamentar agora proposta reforça a segurança jurídica.

Hoje em dia, a maioria dos utilizadores consultam apenas a versão eletrónica dos atos jurídicos da UE. Como refere o relator, o facto de as versões eletrónicas dos atos jurídicos não serem juridicamente vinculativas é, em si, problemático e cria incerteza quanto ao conteúdo exato dos atos jurídicos da UE, atualmente disponíveis na base de dados EUR-LEX. Acresce que consultar a versão impressa do Jornal Oficial é um processo moroso e dispendioso, pelo que poucos utilizadores o fazem.

A proposta tem, além disso, uma inegável vantagem em termos ambientais. Sendo positiva, esta alteração não apaga a necessidade de continuar a melhorar o acesso de toda a população a documentação pública oficial relevante, tendo em conta as dificuldades e limitações que ainda persistem a este nível.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne Komisia predstavila daný návrh v apríli 2011 s cieľom zlepšiť právnu istotu rozšírením prístupu k právnym predpisom EÚ a umožniť každému spoľahnúť sa na elektronické vydanie Úradného vestníku (ÚV) Európskej únie ako na úradnú, autentickú, aktualizovanú a kompletnú verziu. Návrh preto stanovuje, že elektronické vydanie bude predstavovať platné vydanie ÚV, pričom vo výnimočných a časovo obmedzených prípadoch nečakaného prerušenia elektronického vydania by malo právnu hodnotu tlačené vydanie. Elektronické zverejňovanie ÚV bolo jednou z priorít maďarského predsedníctva od januára do júla 2011 vo vzťahu k významu prístupu verejnosti k právnym predpisom Únie. Avšak vzhľadom na výhrady Rady k postupom vnútroštátneho parlamentného preskúmania bola formálna žiadosť Rady o súhlas Európskeho parlamentu poslaná až 13. marca 2012. Text Rady poskytuje vítanú reformu spôsobu, ktorým sa zverejňuje ÚV, pretože zaručuje zvýšenie právnej istoty a lepší prístup občanov k právnym aktom Únie. V súčasnosti takmer každý používateľ konzultuje elektronickú verziu právnych aktov EÚ. Je neprijateľné, že elektronická verzia právnych aktov nie je právne záväzná. Konzultácia tlačených verzií úradného vestníka je časovo náročný a nákladný postup, ktorý vykonávajú iba niektorí používatelia. Reforma preto zvýši právnu istotu a zníži náklady prístupu občanov a podnikov. Zastávam názor, že všetky takéto reformy by mala EÚ privítať.

 
  
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  Lorenzo Fontana (EFD), per iscritto. − Ritengo che la presente relazione sia da appoggiare pienamente, in nome di quella trasparenza e vicinanza ai cittadini tanto richiesta alle Istituzioni Europee. Rendere vincolante anche la pubblicazione in formato elettronico della Gazzetta Ufficiale dell´Unione Europea, attribuendole valore autentico e la capacità di produrre effetti giuridici, garantirà un accesso più rapido ed economico alla stessa e promuoverà lo sviluppo di un mercato interno del digitale. Considerando, inoltre, che la relazione non trascura gli aspetti relativi alla tutela della autenticità, integrità e inalterabilità della pubblicazione elettronica della Gazzetta Ufficiale, il mio voto è stato favorevole.

 
  
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  Ian Hudghton (Verts/ALE), in writing. − I voted in favour of this report which improves accessibility for citizens to the EU’s bodies and increases legal certainty.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Pritariau rezoliucijai dėl Tarybos reglamento dėl Europos Sąjungos oficialiojo leidinio elektroninės versijos paskelbimo projektui. Kaip žinia, Komisija savo pasiūlymą pateikė 2011 m. balandžio 4 d. siekdama sutvirtinti teisinį tikrumą išplečiant galimybę susipažinti su ES teise ir sudaryti sąlygas kiekvienam asmeniui pasikliauti Europos Sąjungos oficialiojo leidinio (OL) elektroniniu leidimu kaip oficialia, autentiška, aktualia ir išsamia versija. Todėl pasiūlyme numatoma, kad elektroninės versijos paskelbimas prilygs galiojančiam Oficialiojo leidinio paskelbimui. Vis dėlto išskirtiniais ir trumpalaikiais nenumatyto elektroninės versijos paskelbimo sutrikimo atvejais spausdintinė versija turėtų teisinę galią.

 
  
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  Giovanni La Via (PPE), per iscritto. − L’introduzione della base giuridica equipollente per il valore legale dei documenti pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea in formato elettronico, rappresenta un indiscusso passo avanti verso un’apertura delle istituzioni pubbliche ai propri cittadini. L’aver provveduto a colmare questa lacuna restituisce maggior significato alle altre iniziative intraprese dal Parlamento europeo per rendere il proprio funzionamento, e quello delle altre istituzioni europee, il più possibile trasparente per i cittadini dell’Unione. Ritengo che una base giuridica comune per i documenti legali della Gazzetta Ufficiale era necessaria per poter cogliere pienamente i cambiamenti sociali e tecnologici che si evolvono con sempre più velocità e chiedono pronte risposte alle istituzioni.

 
  
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  Petru Constantin Luhan (PPE), în scris. − Poate fi observat din evenimentele pe care le-am susţinut că încurajez în totalitate folosirea tehnologiilor moderne, ţinând cont, mai ales, de ritmul alert în care societatea se dezvoltă şi nevoia de informare constantă pe care cetăţenii UE o manifestă cu privire la deciziile luate în cadrul acestor instituţii. Publicarea Jurnalului Oficial în variantă electronică este o propunere care vine într-un moment oportun şi se pliază pe cerinţele populaţiei, întârzierea unei decizii de acest fel nu poate fi decât o eroare. Subliniez că nu doar accesul imediat la documente este important, ci şi lipsa incertitudinilor cu privire la conţinutul lor. Toţi cei care consultă ediţia electronică trebuie să fie siguri de autenticitatea informaţiilor şi veridicitatea lor. Astfel, aspectul pe care îl consider cel mai important din această propunere este legat de oferirea aceluiaşi caracter oficial textelor publicate în varianta electronică, ca şi celor care au apărut până acum în varianta tipărită.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I consider that the Council text provides for a welcome reform of the way in which the OJ is published, as it provides for increased legal certainty and better access for citizens to legal acts of the European Union. Currently, almost everyone consults only the electronic form of legal acts of the EU. The fact that electronic versions of legal acts are not legally binding is unacceptable in itself, and creates uncertainty as to the precise content of the legal acts of the EU currently available in the EUR-LEX database. Moreover, the consultation of paper versions of the Official Journal is a time-consuming, costly process, and is carried out by very few users. The reform will thus increase legal certainty and decrease access costs for citizens and businesses. All such reforms should be very welcome in the EU.

 
  
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  Clemente Mastella (PPE), per iscritto. − Signor Presidente, onorevoli colleghi, accogliamo con favore questo progetto di regolamento del Consiglio che ha l'obiettivo di rafforzare la certezza giuridica, rendendo più accessibile il diritto comunitario e consentendo a tutti i cittadini di fare affidamento sull'edizione elettronica della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (GU) quale versione facente fede, ufficiale, aggiornata e completa. La pubblicazione elettronica equivarrà, pertanto, giuridicamente ad una pubblicazione della GU avente valore legale. Soltanto in casi eccezionali e temporanei di interruzione imprevista della pubblicazione elettronica avrebbe valore legale l'edizione a stampa. Siamo convinti che questo regolamento consentirà un'opportuna riforma delle modalità di pubblicazione della GU, assicurando una maggiore certezza del diritto e un migliore accesso dei cittadini agli atti giuridici dell'Unione europea. La riforma permetterà, inoltre, di accrescere la certezza del diritto e di diminuire i costi di accesso per i cittadini e le imprese.

 
  
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  Marisa Matias (GUE/NGL), por escrito. Esta recomendação, ao permitir que qualquer pessoa utilize a edição eletrónica do Jornal Oficial da UE (JO), enquanto versão oficial, autêntica, atualizada e completa, reforça a segurança e a certeza jurídicas. Além disso promove um maior acesso à legislação, permitindo um melhor acesso dos cidadãos ao direito europeu e, consequentemente, à União Europeia em si, reforçando desse modo a cidadania europeia. Por tudo isto votei favoravelmente.

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − E’ un dato di fatto che la quasi totalità delle persone consulta gli atti giuridici dell’Unione europea in formato elettronico. E’ quindi opportuno che ci si adegui ai tempi. La pubblicazione della Gazzetta ufficiale in internet assicurerà una maggiore certezza del diritto e faciliterà l’accesso dei cittadini all’attività giuridica dell’Unione europea. Il mio voto è favorevole.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Apoio totalmente este novo regulamento, pois reforça a segurança jurídica e providencia um melhor acesso dos cidadãos aos atos jurídicos da União Europeia, estabelecendo que a publicação eletrónica seja equivalente a uma publicação juridicamente válida do Jornal Oficial. Este texto promove de facto um melhor acesso do público à legislação europeia, reconhecendo o papel importante desempenhado hoje pelas novas tecnologias de informação, incluindo a Internet, para divulgação do direito europeu. Esta inovação introduz também economias assinaláveis, bem como reduz o impacto ambiental das atividades das instituições europeias.

 
  
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  Alajos Mészáros (PPE), írásban. − Az Európai Unió Hivatalos Lapja elektronikus verziójának hitelességéről szóló rendelet elfogadásával egy újabb lépést teszünk afelé, hogy közelebb hozzuk az uniós intézmények munkáját, ezen belül a jogalkotás eredményét, az uniós polgárokhoz. 2011-ben a magyar elnökség egyik prioritásaként indult el az a jogalkotási folyamat, amelynek parlamenti szakaszát ma lezártuk. A mai felgyorsult világban pénz, energia és idő spórolható meg azzal, ha megbízható elektronikus formában hozzáférhetők a hivatalos szövegek, nem kivétel ez alól az uniós dokumentáció sem. Egyelőre az EU Hivatalos Lapjának papír-változata az a megjelenési forma, amely a hivatalos és hivatkozható bárki által, megnehezítve ezzel a hatóságok és a polgárok eljárásait. Az elektronikus változat csupán tájékoztató jellegű tartalommal rendelkezik. A jogalkotás eredménye iránt érdeklődő polgárok száma egyre növekszik, ezért is fontos, hogy a Hivatalos Lap elektronikus változatában közzétett szövegekre teljes mértékben támaszkodni tudjanak az azt olvasók. Mióta 1998-től elektronikus változatban is elérhető az EU Hivatalos Lapja, évente számottevően csökkent a papír-előfizetések száma. Azzal, hogy hitelessé válik az elektronikus Hivatalos Lap, növekszik a jogbiztonság, átláthatóbbá válik az uniós intézmények munkája és számos, az uniós joggal dolgozó polgár élete válik egyszerűbbé, továbbá javul a közigazgatás hatékonysága. A jelentést annak néppárti árnyék-jelentéstevőjeként szavazatommal támogattam.

 
  
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  Willy Meyer (GUE/NGL), por escrito. − Este informe propone que la versión electrónica del Diario Oficial (DO) de la UE pase a ser la versión oficial, la auténtica, actualizada y completa, en lugar de la versión impresa, que pasará a tener valor jurídico solo en casos excepcionales o temporales de perturbación imprevisible de la versión electrónica. Esta modificación propuesta en el informe refuerza la seguridad jurídica, además de tener un importante impacto positivo en el medio ambiente, por lo que he votado a favor del informe.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − The proposal suggests that electronic publication of the EU’s Official Journal is consistent with actual publication of the Official Journal and that the electronic version is considered as the official, updated and full version. In exceptional cases and temporary unforeseen disruptions of the electronic issue, the printed version will have legal force.

 
  
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  Andreas Mölzer (NI), schriftlich. Das Amtsblatt der Europäischen Union ist ein täglich in allen Sprachen der EU erscheinendes Printprodukt, das als offizielles Veröffentlichungsblatt der EU zu sehen ist. Es besteht aus zwei zusammenhängenden Reihen (Reihe L "Rechtsvorschriften" und Reihe C "Mitteilungen und Bekanntmachungen") sowie einem Zusatz (Reihe S "Bekanntmachungen öffentlicher Aufträge"). Die Reihe C umfasst außerdem einen ausschließlich elektronischen Teil, das AB1. EC-Dokumente, die im ABl. erscheinen, werden nur elektronisch veröffentlicht. Ich habe mich meiner Stimme enthalten, da aus dem Bericht nicht klar hervorgeht, welche Verbesserung durch eine Änderung der Verordnung erreicht werden könnte.

 
  
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  Elisabeth Morin-Chartier (PPE), par écrit. – La proposition de la Commission européenne, qui renforce la sécurité juridique et améliore l’accès des citoyens aux actes juridiques de l’Union européenne, a été approuvée à une large majorité. L’édition électronique du Journal officiel (JO) constituera la version en bonne et due forme, officielle et authentique du JO. L’Union européenne doit être transparente, et faciliter l'accès des citoyens européens aux mesures législatives qu'elle adopte car l’Europe vous concerne directement.

 
  
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  Siiri Oviir (ALDE), kirjalikult. − Andsin nõusoleku nõukogu määruse eelnõule, mille järgi tuleks anda õigusjõud elektroonilisele Euroopa Liidu Teatajale võrdselt selle trükiversiooniga. Tänaseks teeb suurem osa Euroopa Liidu Teataja kasutajatest oma päringud selle elektroonilises keskkonnas (EUR-LEX) ning on kummaline, et kuigi meil on olemas online-andmebaas, mille kaudu on kõik Euroopa Liidu õigusaktid kättesaadavad, ei oma võrguversioonile viitamine õiguslikku alust. See tähendab, et kehtivate õigusaktide kohta peab infot otsima Euroopa Liidu Teataja paberversioonist, mis on aeganõudev, kulukas ning ajale jalgu jäänud variant. Selle määruse võimalikult kiire vastuvõtmine lihtsustab EL-i õigusaktides orienteerumist ning väldib otsimistöö põhjendamatut dubleerimist.

 
  
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  Alfredo Pallone (PPE), per iscritto. − Il libero accesso dei cittadini alle informazioni e la diffusione e pubblicazione delle normative europee sono alla base di questo progetto del Consiglio relativo alla pubblicazione elettronica della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Accedere più agevolmente al diritto dell'UE renderà più facile la comprensione e la certezza del diritto comunitario per tutti i cittadini; inoltre, i testi pubblicati elettronicamente avranno valore legale e saranno consultabili in qualsiasi momento. Un'ottima idea per comunicare più velocemente e in maniera chiara ai cittadini europei l'operato delle istituzioni.

 
  
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  Γεώργιος Παπανικολάου (PPE), γραπτώς. – Το έλλειμμα της δημοκρατίας στην Ευρώπη σε μεγάλο βαθμό οφείλεται και στην μη επαρκή αξιοποίηση των δυνατοτήτων που προσφέρουν οι νέες τεχνολογίες και ακολούθως η ηλεκτρονική διακυβέρνηση. Παρ’ όλα αυτά, για λόγους νομικής βάσης, η ηλεκτρονική δημοσίευση της επίσημης εφημερίδας της Ε.Ε. καθυστέρησε. Προκειμένου να ξεπεραστούν τα εμπόδια αυτά, ώστε όλοι οι πολίτες να έχουν άμεση πρόσβαση στις ευρωπαϊκές αποφάσεις, το Ευρωπαϊκό Κοινοβούλιο πρότεινε την αξιοποίηση της ρήτρας ευελιξίας (άρθρο 352 ΣΛΕΕ) ως ενδεδειγμένη απάντηση στα νομικά ερωτηματικά που προέκυψαν από αρκετά κράτη μέλη. Για το Ευρωπαϊκό Κοινοβούλιο, η ηλεκτρονική δημοσίευση των νομικών πράξεων της ΕΕ, που είναι επί του παρόντος διαθέσιμες στη βάση δεδομένων EUR-LEX, είναι βεβαίως παραπάνω από ευπρόσδεκτη και εμπεριέχει την πεποίθηση ότι η μεταρρύθμιση αυτή θα ενισχύσει τη νομική βεβαιότητα και θα μειώσει τις δαπάνες πρόσβασης για τους πολίτες και τις επιχειρήσεις. Για αυτούς τους λόγους υπερψήφισα την παρούσα έκθεση.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. A transparência é um valor fundamental para o sucesso do projeto europeu e para o envolvimento dos cidadãos nesta causa. Na verdade, é indispensável que os cidadãos europeus tenham um acesso rápido e fiável aos atos jurídicos da União Europeia. A versão eletrónica do Jornal Oficial permite esse tipo de acesso e é um instrumento crucial de informação da União Europeia. Para se poder avançar neste processo importa ultrapassar o facto de as versões eletrónicas dos atos jurídicos não serem juridicamente vinculativas. Essa circunstância cria incerteza quanto ao conteúdo exato dos atos jurídicos da União Europeia. Votei favoravelmente esta proposta de resolução pelos factos apontados e por considerar que com este regulamento se pretende contribuir para a segurança jurídica e para a diminuição dos custos de acesso dos cidadãos e das empresas aos atos jurídicos da União Europeia.

 
  
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  Fiorello Provera (EFD), per iscritto. − Mi congratulo con il collega Ziobro per il suo lavoro su questo nuovo regolamento che prevede la pubblicazione elettronica della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, in modo da garantire un accesso più rapido e economico alle informazioni ufficiali. Se è vero che bisogna stabilire delle norme che assicurino l'autenticità, l'integrità e l'inalterabilità della pubblicazione elettronica della Gazzetta Ufficiale, è anche vero che nell'epoca di internet e della rivoluzione digitale non si può negare ai cittadini europei un accesso illimitato e in tutte le lingue ufficiali alle norme del diritto.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. Este relatório versa, essencialmente, sobre a proposta da Comissão dos Assuntos Jurídicos que pretende que a publicação eletrónica seja equivalente a uma publicação juridicamente válida do Jornal Oficial, sendo que apenas em casos excecionais e temporários de perturbação imprevisível da publicação eletrónica, poderá apenas a edição impressa ter valor jurídico. Cumpre salientar que o antecedente que deu azo à intenção de se proceder a esta alteração data de 2007, altura em que o TJ proferiu uma sentença que declara que os direitos não são oponíveis e que as obrigações não podem ser executadas com base na versão eletrónica do JO. Trata-se assim, de uma reforma positiva relativamente à forma como o JO é publicado, pois reforça a segurança jurídica e providencia um melhor acesso dos cidadãos aos atos jurídicos da União Europeia até porque, hoje em dia, praticamente todos os utilizadores consultam apenas a versão eletrónica dos atos jurídicos da UE. Além disso, consultar a versão impressa do Jornal Oficial é um processo moroso e dispendioso e poucos utilizadores o fazem. A reforma reforçará, portanto, a segurança jurídica e diminuirá os custos de acesso para cidadãos e empresas.

 
  
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  Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − In favour. Consent should be given to this proposal for a Council regulation in order for it to enter into force as soon as possible. The Council text provides for a welcome reform of the way in which the Official Journal is published, as it provides for increased legal certainty and better access for citizens to legal acts of the EU.

 
  
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  Licia Ronzulli (PPE), per iscritto. − Ho votato a favore di questo testo perché considero prioritario il rafforzamento della certezza giuridica rendendo più accessibile il diritto dell'UE e consentendo a tutti di fare affidamento sull'edizione elettronica della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Considerando che attualmente la quasi totalità delle persone consulta gli atti giuridici dell'UE esclusivamente in formato elettronico, è inaccettabile che tale versione non sia giuridicamente vincolante. Inoltre, la consultazione della versione cartacea della Gazzetta ufficiale è un processo lungo e costoso, effettuato da un numero molto ridotto di utenti. Ritengo dunque che la riforma possa permettere di accrescere la certezza del diritto e di diminuire i costi di accesso per i cittadini e le imprese.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE), per iscritto. − Occorre rafforzare la certezza giuridica rendendo più accessibile il diritto dell'Unione Europea, mettendo tutti nelle condizioni di fare affidamento sull'edizione elettronica della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea quale versione facente fede, ufficiale, aggiornata e completa. Con questo voto si stabilisce il principio secondo il quale la pubblicazione elettronica equivarrà pertanto a una pubblicazione della Gazzetta ufficiale avente valore legale. Soltanto in casi eccezionali e temporanei di interruzione imprevista della pubblicazione elettronica avrebbe valore legale l'edizione a stampa. In questo modo si assicurerà una maggiore certezza del diritto e un migliore accesso dei cittadini agli atti giuridici dell'Unione europea. Attualmente la quasi totalità delle persone consulta gli atti giuridici dell'Unione europea esclusivamente in formato elettronico. Il fatto che la versione elettronica non sia giuridicamente vincolante è inaccettabile in sé ed è fonte di una incertezza da abbattere.

 
  
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  József Szájer (PPE), írásban. − Az Európai Unió Hivatalos Lapjának elektronikus kiadása már az elmúlt évben is – az uniós jogszabályokhoz való nyilvános hozzáférés fontossága miatt – a magyar elnökség prioritásai között szerepelt. Elfogadhatatlannak tartom, hogy a jogszabályok elektronikus változata nem bír jogilag kötelező erővel. Ez ugyanis jogbizonytalanságot szül az EUR-LEX adatbázisban jelenleg elérhető uniós jogszabályok pontos tartalmával kapcsolatban. Sajnálatos, hogy az eljárás jogalapja körüli viták miatt mindezidáig nem került az EP plénuma elé ez a jelentés. Vitathatatlan, hogy a digitalizálódott világ elvárásaihoz az Uniónak is alkalmazkodnia kell. Szavazatommal támogatom, hogy az elektronikus közzétételre vonatkozó javaslat a lehető legrövidebb időn belül hatályba léphessen.

 
  
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  Silvia-Adriana Ţicău (S&D), în scris. − Am votat pentru raportul referitor la proiectul de regulament al Consiliului privind publicarea electronică a Jurnalului Oficial al Uniunii Europene. Propunerea de regulament prevede faptul că publicarea electronică va fi echivalentă cu publicarea conformă cerinţelor legale a Jurnalului Oficial al Uniunii Europene (JO). În 2011, Comisia a adoptat propunerea de regulament cu scopul de a spori securitatea juridică prin lărgirea accesului la legislaţia UE şi permiţând tuturor să se bazeze pe ediţia electronică a JO ca versiune oficială, autentică, actualizată şi completă. Propunerea abordează, de asemenea, cerinţele tehnice pe care trebuie să le respecte publicarea electronică pentru a echivala cu publicarea conformă şi stabileşte competenţele Oficiului pentru Publicaţii al Uniunii Europene (OPOCE) în acest domeniu. Cu toate acestea, în cazuri excepţionale şi temporare de întreruperi neprevăzute ale publicării electronice, ediţia tipărită va avea valoare juridică. Consider necesară creşterea securităţii juridice şi îmbunătăţirea accesului cetăţenilor la actele juridice ale Uniunii Europene. În prezent, aproape toată lumea consultă doar forma electronică a actelor juridice ale UE. Consultarea ediţiilor tipărite ale Jurnalului Oficial este un proces care consumă timp, este costisitor şi este practicat de foarte puţini utilizatori.

 
  
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  Angelika Werthmann (NI), in writing. − The "implied competence" theory is not used very often. On the other hand, the EU mainly uses the ordinary legislative procedure. The rapporteur states that there is no legal basis applicable (in the case of publications for the Union) which provides for the use of a specific decision-making procedure. He therefore, suggested the use of the "flexibility clause" as in Article 352 TFEU and therefore this report has to be supported. Its adoption will improve the electronic version of the OJ, as electronic versions of legal acts are not legally binding and will eliminate the paper versions of the OJ.

 
  
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  Inês Cristina Zuber (GUE/NGL), por escrito. Este relatório propõe alterações de natureza meramente técnica, de modo a que a edição electrónica do Jornal Oficial da UE passe a ser a versão oficial, autêntica, actualizada e completa, por oposição à edição impressa que passará a ter valor jurídico apenas em casos excepcionais e temporários de perturbação imprevisível da publicação electrónica. Este novo procedimento poderá ser positivo ao nível da garantia de um maior acesso do público à informação, neste caso, à legislação produzida pela UE.

 
  
  

Relazione: Cecilia Wikström (A7-0151/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente relatório, tendo em conta que, por carta de 7 de outubro de 2011, as autoridades romenas declararam que: dado que Vadim Tudor não foi detido, preso ou objeto de busca, não havendo necessidade de procurar obter o consentimento do Parlamento Europeu. Uma vez que os factos do caso não estão relacionados com votos ou opiniões políticas expressos no exercício das suas funções, e que Vadim Tudor não foi detido, preso ou objeto de busca, não se considera necessário solicitar o levantamento da sua imunidade.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – Je pense, comme l’ont souligné mes confrères, que les circonstances qui entourent les actes de Corneliu Vadim Tudor, sont « sans lien direct ou évident avec l'exercice des fonctions de monsieur Tudor en tant que membre du Parlement européen », et, par conséquent, j’ai décidé de ne pas défendre son immunité. Cette décision signifie que la procédure judiciaire peut se poursuivre.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − I do not believe Corneliu Vadum Tudor should be granted the opportunity to seek parliamentary immunity regarding this case. The eviction of the România Mare party and the surrounding circumstances do indeed constitute, respectively, civil and criminal matters which do not have a direct, obvious connection with Mr Tudor’s performance of his duties as a Member of the European Parliament. Mr Tudor’s request relates to criminal proceedings in which he is accused of committing acts of violence and attempting to obstruct the execution of a legal decision in the context of the eviction of his party from its premises in Bucharest. Parliament would be setting a dangerous precedent by allowing immunity in matters such as this, where resultant behaviour cannot be excused.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. O presente relatório, da responsabilidade de Cecilia Wilkström, versa sobre o pedido de defesa da imunidade e privilégios do eurodeputado Corneliu Vadim Tudor, apresentado em 14 de abril de 2011, na sequência de um processo que lhe foi movido pelo Ministério Público junto do Alto Tribunal de Cassação e de Justiça da Roménia. Corneliu Vadim Tudor é acusado de desrespeito ao Tribunal, de comportamento contrário à moral pública e de perturbação da paz em virtude de ter ameaçado um agente judicial e alguns funcionários da polícia quando estes procuravam executar uma decisão judicial no âmbito de um processo de despejo do partido Romania Mare das instalações que ocupava em Bucareste. A relatora considera que as circunstâncias que envolveram o despejo do partido Romania Mare se situam, exclusivamente, na esfera dos assuntos civis e penais, não tendo, por conseguinte, qualquer relação com o exercício das funções de membro do Parlamento Europeu, e que, nestes termos, não podem ser invocados os artigos 8.º e 9.º do Protocolo relativo aos Privilégios e Imunidades da União Europeia. Neste sentido, e tendo em conta o relatório da Comissão dos Assuntos Jurídicos, voto favoravelmente o relatório que recomenda não defender a imunidade e privilégios de Corneliu Vadim Tudor.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne Poslanec Európskeho parlamentu Corneliu Vadim Tudor požiadal o ochranu svojej parlamentnej imunity v súvislosti s konaním na Najvyššom kasačnom a odvolacom súde v Rumunsku. Jeho žiadosť sa vzťahuje na trestnoprávne konanie, v ktorom je obvinený z ohrozovania súdneho exekútora a niekoľkých policajných úradníkov a páchania násilných skutkov proti nim, urážania a všeobecne z pokusov o marenie výkonu súdneho rozhodnutia v súvislosti s vykázaním politickej strany Romania Mare z jej bukureštských priestorov dňa 4. januára 2011. Corneliu Vadim Tudor je v tomto trestnoprávnom konaní obvinený z opovrhovania súdom, neetického správania a narúšania pokoja. Vykázanie strany Romania Mare z jej priestorov a súvisiace okolnosti skutočne predstavujú občianskoprávnu a trestnoprávnu skutkovú podstatu, ktorá nemá jednoznačnú a priamu súvislosť s výkonom povinností pána Tudora ako poslanca Európskeho parlamentu. Poslanec však nevyužil príležitosť objasniť príslušnému výboru svoju žiadosť o ochranu jeho imunity, a i preto sa domnievam, že je na mieste, že sa Parlament rozhodol ďalej neochraňovať jeho imunitu a výsady.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I voted for this Resolution in which Parliament decides not to defend the immunity and privileges of Corneliu Vadim Tudor.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. A defesa da independência do mandato do Deputado Europeu é da competência do Parlamento Europeu e essa independência não pode ser posta em causa. De acordo com o artigo 8.º Protocolo relativo aos Privilégios e Imunidades da União Europeia, os membros do Parlamento Europeu não podem ser procurados, detidos ou perseguidos pelas opiniões ou votos emitidos no exercício das suas funções. No entanto, os factos do caso relacionam-se com processos penais em que o deputado é acusado de haver ameaçado um agente judicial e alguns funcionários de polícia, de cometer atos de violência contra os mesmos, insultando-os e de uma forma geral tentando obstruir a execução de uma decisão judicial no contexto do despejo do partido Romania Mare das suas instalações em Bucareste, a 4 de janeiro de 2011. Nesses processos-crime Corneliu Vadim Tudor é acusado de desrespeito ao Tribunal, de comportamento contrário à moral pública e de perturbação da paz. O despejo do partido Romania Mare e as circunstâncias que o envolveram constituem, na verdade, assuntos respetivamente civis e penais que não têm uma conexão direta e óbvia com o exercício das funções de membro do Parlamento Europeu, pelo que votei favoravelmente a não defesa da imunidade de Corneliu Vadim Tudor.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − Corneliu Vadim Tudor, a Member of the European Parliament, is accused of threatening a bailiff and some police officers, committing acts of violence against them, insulting them and generally attempting to obstruct the execution of a legal decision in the context of the eviction of the România Mare party from its premises in Bucharest on 4 January 2011. As Mr Tudor did not avail himself of the opportunity to explain to the competent committee his request for the defence of his immunity, Parliament has decided not to defend the immunity and privileges of Corneliu Vadim Tudor. I voted against since I respect people who are ready to oppose the lawlessness of authorities. In general, I am against making immunity a matter of bargaining between Parliament and EU Member States.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. Foi solicitado ao Parlamento Europeu pelo eurodeputado Vadim Tudor a defesa da sua imunidade parlamentar no contexto do processo contra si instaurado pelo Ministério Público junto do Alto Tribunal de Cassação e de Justiça da Roménia. Considerando que as circunstâncias do processo em causa, o despejo do partido Romania Mare das suas instalações, são um assunto de direito civil e penal sem uma conexão direta e óbvia com o exercício das funções de membro do Parlamento Europeu, votei, seguindo o parecer da Comissão JURI, no sentido do levantamento da imunidade parlamentar de Vadim Tudor.

 
  
  

Relazione: Philip Bradbourn (A7-0094/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente relatório, que sublinha também a necessidade de uma obrigação de serviço público para os serviços aéreos que não sejam economicamente viáveis. Tal é extremamente importante no que respeita ao tratamento equitativo das Regiões Ultraperiféricas no contexto das Redes Transeuropeias de Transportes, que repetidamente são excluídas e mantidas no isolamento. No entanto, este relatório defende uma abordagem equilibrada para a revisão das orientações da aviação e adverte contra a proliferação de novo aeroportos regionais que poderia resultar num ónus económico para as regiões que optaram por ter um, sem possuir o tráfego suficiente para o alimentar. É necessária uma melhor integração dos aeroportos regionais existentes na rede intermodal europeia e na rede de transportes. Finalmente, as medidas de segurança mais rigorosas implementadas em aeroportos regionais devem ser cobertas por tributação geral. Este relatório envia um sinal forte à Comissão no sentido de rever certos aspetos ligados à aviação regional na Europa, a fim de tornar os aeroportos regionais e os serviços que eles fornecem mais atraentes para os passageiros e serviços.

 
  
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  Roberta Angelilli (PPE), per iscritto. − Condivido appieno alcuni principi espressi nella relazione del mio collega Bradbourn nell'aiutare gli aeroporti regionali, soprattutto quelli ubicati in aree remote o nelle isole, a svilupparsi e a rafforzare i collegamenti già esistenti evitando di diventare di dominio esclusivo delle compagnie low-cost. E' giusto procedere innanzitutto ad un'analisi dei costi-benefici in modo da definire un piano nazionale degli aeroporti ed in caso di necessità procedere alla costruzione di nuovi. Una buona pianificazione non può che apportare vantaggi e risposte alle esigenze sociali e territoriali, quindi alla creazione di nuovi posti di lavoro e servizi, migliorando la qualità della vita dei cittadini e anche delle imprese e ancor di più del turismo. Non dimentichiamo che il turismo è la terza maggiore attività socioeconomica dell'Ue, rappresentando il 10% del PIL e il 12% dell'occupazione. In linea peraltro con la Strategia sul futuro del turismo adottata lo scorso 27 settembre, questa relazione contribuisce in modo considerevole a stimolare la competitività del settore turistico e a consolidare l'immagine e la visibilità dell'Europa come metà turistica. Infine, mi sembra opportuno che anche gli aeroporti regionali vengano inclusi negli orientamenti della TEN-T alla pari delle reti di trasporto terresti e che possano usufruire anch'essi dei finanziamenti privati e pubblici.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – Les aéroports régionaux en Europe sont trop souvent sous-estimés. Ils doivent impérativement être soutenus et mieux intégrés. Comme l'a souligné mon collègue Philip Bradbourn, « la Commission a tendance à négliger les chances que les aéroports régionaux représentent pour l'intégration et pour la prospérité de l'UE ». Vous connaissez déjà mon engagement pour le développement des régions européennes. Eh bien ces aéroports peuvent contribuer à la revitalisation des économies locales, ce dont l'Europe a cruellement besoin. A travers cette résolution, je demande une meilleure intégration des petits aéroports dans le réseau transeuropéen de transport, car ils permettent de rendre plus dynamiques les tissus régionaux et sont source de création d'emplois. Exploiter davantage les aéroports régionaux permettrait aussi de soulager les grands aéroports, en réduisant leur congestion. Par ailleurs, j'ai également pointé du doigt les pratiques des compagnies aériennes consistant à accumuler les frais au fur et à mesure de la réservation en ligne d'un billet, ce qui revient à tromper le consommateur tout en défavorisant les aéroports régionaux.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Pritariu siūlymui akcentuoti regioninių oro uostų svarbą ir jų indėlį į ES transporto tinklą ir taip skatinti stiprios, konkurencingos ir ekonomiškai perspektyvios ES aviacijos erdvės kūrimą. Asmenų ir prekių judėjimas regionuose ir sklandesnis ES bendrosios rinkos veikimas yra labai svarbi ES ekonominio augimo varomoji jėga. Oro uostai atlieka svarbų vaidmenį didinant teritorinę, ekonominę ir socialinę sanglaudą valstybėse narėse sujungdami regionus. Tinkamos oro transporto jungtys padėtų regionams šalinti jiems būdingas geografines kliūtis ir padėtų vystant vietos ekonomiką ir turizmą, pritraukiant investuotojus. Pritariu raginimams, kad Komisija užtikrintų, kad būtų tinkamai taikomi ES ir nacionaliniai teisės aktai dėl oro vežėjų socialinių ir darbo sąlygų; taip pat pritariu, kad ateityje atliekamų tyrimų taikymo sritis turi būti išplėsta įtraukiant regioninius oro uostus. Viena svarbiausių rekomendacijų laikau sektoriaus atstovų skatinamą plėtoti įvairiarūšį transportą parduodant tęstinės kelionės bilietus, skirtus naudoti ir geležinkelių, ir oro transporto sektoriuose.

 
  
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  Jean-Luc Bennahmias (ALDE), par écrit. – C'est par l'aménagement du territoire que nous pouvons renforcer la cohésion sociale et territoriale dans l'Union. Aussi je salue ce rapport qui rappelle l'importance capitale que joue l'aviation régionale dans le développement des régions européennes. Assurer un maillage serré du territoire, telle est notre ambition. Pour autant, ce rapport rappelle aussi qu'il faut faire attention à ne pas favoriser la prolifération d'aéroports régionaux, car cette tendance irait finalement à l'encontre des objectifs initiaux, tant en termes économiques (coûts trop élevés à supporter) qu'environnementaux, ou encore en termes de logiques territoriales (trafic insuffisant). Par ailleurs, ce rapport est aussi l'occasion de mettre le doigt sur certaines pratiques abusives des compagnies aériennes low cost. Les restrictions qu'elles appliquent aux bagages, par exemple, méritent d'être davantage encadrées, tout comme les frais ajoutés au prix initial du billet. Les consommateurs doivent bénéficier d'une haute qualité de service, quelles que soient les compagnies. Ce rapport va dans la bonne direction. A la Commission européenne maintenant de faire des aéroports régionaux des éléments clés d'un réseau de transport européen efficace, couvrant tout le territoire.

 
  
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  Phil Bennion (ALDE), in writing. − I voted in favour of Philip Bradbourn’s own-initiative report on regional airports and air services because it managed to strike a good balance between the important role regional aviation plays in regions’ economic development, in terms of boosting competitiveness and promoting territorial cohesion within Europe, and the warning against proliferation of regional airports. However I strongly disagreed with paragraph 13 of this report in two respects. Commercial and retail activities can have perverse effects by cross-subsidising landing charges. This can leave the busiest airports being able to offer lower landing charges, thus making it more difficult for regional airports to compete. Moreover, restrictions on hand baggage granted by budget carriers are not a breach of competition law and conversely have stimulated competition.

 
  
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  Adam Bielan (ECR), na piśmie. − Panie Przewodniczący! Regionalne porty lotnicze stają się ważnym czynnikiem wzrostu gospodarczego, pobudzając do rozwoju obsługiwane przez siebie miasta i regiony. Dodatkowo rozszerzają szlaki komunikacyjne. Niestety dotychczasowa polityka Unii, skupiająca uwagę głównie na kluczowych węzłach komunikacyjnych, nie przynosiła profitów mniejszym ośrodkom. Zwiększenie opłacalności tych ostatnich, leży natomiast w interesie poszczególnych regionów. Podjęte w sprawozdaniu propozycje wzmocnienia efektywności unijnego obszaru lotniczego służyć będą rozwojowi regionalnemu. Przykładowo dla odciążenia ruchu i rozładowania tłoku w dużych portach, lotniska regionalne mogą okazać się bardzo skuteczne. Bardzo dobrym pomysłem, z wydatną korzyścią dla pasażerów, jest postulat rozwoju multimodalności za pośrednictwem wspólnych biletów na podróż koleją i samolotem. Poprzez skuteczne wyeliminowanie niektórych uciążliwych praktyk tanich przewoźników podniesiemy także komfort podróżnych. Lotnictwo regionalne może okazać się kluczowe dla realizacji swobodnego przemieszczania się obywateli, a także zwiększenia przepływu towarów i usług. Popieram rezolucję.

 
  
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  Mara Bizzotto (EFD), per iscritto. − Appoggio la risoluzione del collega Philip Bradbourn con la quale si chiede alla Commissione di porre maggiore attenzione nella legislazione dell'UE alla situazione degli "aeroporti regionali", la cui funzione è prevalentemente legata al territorio. E' necessario che essi vengano inclusi nella pianificazione della rete dei trasporti comunitaria al fine di offrir loro una maggiore accessibilità e di garantire un'equa assegnazione delle bande orarie a diversi vettori aerei, così da assicurare un'adeguata concorrenza che tuteli sia l'aeroporto stesso, sia il consumatore che ad esso si rivolge.

 
  
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  Sebastian Valentin Bodu (PPE), în scris. − Aeroporturile regionale sunt vitale pentru coeziunea teritorială şi dezvoltarea socială şi economică a UE. Consider că ele au capacitatea de a atrage instalarea de noi afaceri şi oferă totodată numeroase oportunităţi turismului regional, ca şi transportului specializat de mărfuri. O integrare a aeroporturilor regionale în TEN-T va crea oportunităţi pentru finanţările private în infrastructuri aeroportuare şi va încuraja statele membre să facă investiţii pentru conexiuni terestre integrate cu marile aeroporturi. Pentru ameliorarea calităţii generale a serviciilor, anumite practici ale liniilor aeriene low cost precum anumite taxe inevitabile la preţul principal al biletelor lor de avion sau impunerea unor reguli extrem de stricte cu privire la numărul şi dimensiunea bagajelor de mâna trebuiesc reglementate.

 
  
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  Vito Bonsignore (PPE), per iscritto. − La relazione si fa carico di problemi, prospettive e evoluzioni del mercato del trasporto aereo che presentano delicate implicazioni, soprattutto sotto il profilo della crescita economica e dei diritti dei consumatori, sulle quali è opportuno interrogarsi e intervenire con gli strumenti a nostra disposizione, sollecitando le competenti istanze territoriali a una riflessione in proprio. Rilevo in particolare quattro temi centrali: la coesione territoriale, che comporta delicati profili di diritti di cittadinanza e problemi di tenuta delle economie locali delle aree periferiche; le pratiche introdotte da alcune compagnie low-cost, derivate solo in parte dalle scarse marginalità caratteristiche di questo comparto, che sollecitano una riflessione sui diritti dei consumatori, specie in esito all’intervento del governo spagnolo; il ruolo degli aeroporti regionali per le economie di territorio, e rispetto a debolezze strutturali che li espongono alla leva delle posizioni dominanti; infine, e soprattutto, l’esigenza di integrare gli aeroporti regionali nella sfera di attenzione e di intervento del legislatore europeo, con un’attività di semplificazione e allineamento normativo e l’incentivo alla costruzione di sistemi e reti integrate che valorizzino aspetti di multimodalità. La relazione, che approvo e sottoscrivo, inaugura una visione più attenta al ruolo che il trasporto aereo esercita nelle nostre società.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − I abstained from this vote as, while the proposals amount to a sensible defence of regional airports from heavy-handed regulation, little is offered by way of a solution. The EU is prone to gearing legislation towards major air hubs while regional airports struggle to adapt to a litany of regulation from Brussels. In Wales we have one primary airport serving the country. It is not a major hub and is exactly the sort of airport that is adversely affected by over-bureaucracy that makes it harder for it to compete alongside other larger local airports across the border.

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. – J'ai approuvé le rapport Bradbourn, qui entend développer l'attractivité des aéroports régionaux. Je me réjouis que ce texte reconnaisse le rôle moteur des infrastructures aéroportuaires dans la croissance et le développement régional. Il me semble important que la Commission tienne compte des spécificités des aéroports régionaux dans les propositions législatives relatives au secteur aérien. Deux aspects retiennent particulièrement mon attention: la nécessité de désengorger les principaux hubs aéroportuaires, et le besoin de favoriser l'interconnexion des espaces. Cet objectif rejoint la logique de la stratégie atlantique, sur laquelle je suis rapporteur.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. Votei Favoravelmente esta proposta de resolução por considerar que os aeroportos regionais europeus são elementos fundamentais para a criação de uma rede europeia de transportes eficiente e funcional, que facilite as trocas comerciais e garanta a mobilidade de um número cada vez maior de pessoas e por considerar que deve ser combatida a prática de algumas companhias aéreas de aplicar taxas indevidas que podem ameaçar a atividade dos aeroportos regionais.

 
  
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  Carlos Coelho (PPE), por escrito. A aviação regional pode desempenhar um papel crucial na concretização da livre circulação dentro da UE, proporcionando uma melhor conectividade para os cidadãos, as empresas e os produtos das diferentes regiões da UE, especialmente no caso das regiões mais remotas, com menores acessos, ou das regiões ultraperiféricas, contribuindo, assim, de forma significativa para a coesão territorial e o desenvolvimento social e económico dessas regiões. Especialmente numa altura de crise económica, se por um lado, é importante evitar uma proliferação de aeroportos regionais, que não responderia a critérios nem de eficácia, nem de sustentabilidade, por outro lado, é fundamental manter e reforçar as ligações existentes com as regiões afetadas por condições geográficas mais desfavoráveis, bem como promover melhores ligações entre os aeroportos regionais e as cidades vizinhas, o que poderá trazer benefícios claros para atenuar a sobrelotação dos aeroportos centrais. É fundamental que se adotem as medidas necessárias que permitam melhorar a eficiência operacional e económica dos aeroportos regionais, assim como melhorar as condições que são oferecidas aos passageiros que utilizam essas infraestruturas e serviços. Deverá ser adotada uma definição clara e concreta do conceito de aeroporto regional e estabelecer-se de uma forma clara e transparente os critérios para a obtenção de subvenções e de fundos públicos.

 
  
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  Lara Comi (PPE), per iscritto. − La libera circolazione delle persone all'interno dei confini dell'Unione è una delle quattro libertà fondamentali garantite ai cittadini europei. Affinché tale diritto sia garantito de facto, è necessario istituire una rete di trasporti capillare, che non si limiti alle grandi capitali. Il Parlamento ha dunque la responsabilità di correggere la direzione intrapresa dalla Commissione, troppo focalizzata sullo sviluppo degli aeroporti di snodo, e poco attenta alle potenzialità degli aeroporti regionali. Il pieno sviluppo di questi ultimi è infatti fondamentale sia per garantire la menzionata libertà di circolazione, sia per promuovere lo sviluppo economico delle aree dove tali aeroporti sorgono, poiché il loro potenziamento contribuirebbe inoltre ad alleviare il problema della congestione degli aeroporti di snodo, e di conseguenza a rendere il sistema di trasporti più sostenibile anche da un punto di vista ambientale. Per i motivi elencati, ho dunque espresso il mio parere favorevole alla relazione sul futuro degli aeroporti regionali. Mi auguro infine che l'aeroporto di Malpensa venga potenziato e torni a svolgere la sua funzione di snodo internazionale, poiché la città di Milano, in quanto capitale economica del nostro Paese, e le sue imprese devono essere adeguatamente connesse con gli altri Stati membri.

 
  
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  Rachida Dati (PPE), par écrit. – Ce rapport a le mérite de souligner de façon claire et efficace la plus-value des aéroports régionaux comme moteurs de croissance. Multimodalité, interconnexion, ces aéroports sont le cœur battant de l'activité économique des régions. Leur donner l'importance qu'ils méritent dans la législation européenne, c'est ce qu'ambitionne de faire ce rapport. Le Parlement, qui doit voter dans les semaines à venir sur le "paquet aéroport", transmet dès aujourd'hui un message fort à la Commission européenne.

 
  
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  Christine De Veyrac (PPE), par écrit. – J'ai soutenu l'adoption de ce texte, qui vise à attribuer un statut juridique particulier aux aéroports et aux services régionaux. Les institutions européennes ont enfin compris l'importance de soutenir nos aéroports régionaux, qui contribuent activement au renforcement du tissu économique local et à la promotion de nos territoires. On ne peut légiférer sans tenir compte des particularités de chaque aéroport et des attentes des citoyens. Nous lançons aussi un message fort à la Commission européenne en demandant l'inclusion de certains aéroports régionaux parmi les grands projets d'infrastructure qui pourront bénéficier d'un financement européen via le réseau transeuropéen des transports.

 
  
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  Anne Delvaux (PPE), par écrit. – Les aéroports et les services aériens régionaux ne sont pas seulement essentiels en tant que nœuds de transport, contribuant à faciliter le fonctionnement fluide du marché unique européen en transportant les citoyens et les marchandises entre les régions, mais ils ont aussi une fonction cruciale en tant que moteurs de la croissance économique. À cet égard, je me réjouis du vote de ce rapport, qui demande clairement un équilibre avec les aéroports internationaux et le renforcement du rôle des aéroports régionaux. A ce sujet, je tiens à souligner quelques demandes fortes du texte : amélioration de la connectivité avec les autres modes de transport; interdiction de la «règle du bagage unique», qui a une influence négative sur les activités commerciales des aéroports; amélioration de la mise en réseau des aéroports régionaux, qui doivent offrir une alternative en cas d’encombrements dans les plateformes de correspondances. L’efficacité, l’accessibilité et la rentabilité doivent être au premier plan des aéroports régionaux, ces derniers ne devant en aucun cas devenir le jouet de la politique locale.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei favoravelmente este relatório por considerar que os serviços aéreos regionais são essenciais para o bom funcionamento do mercado único, promovendo as cidades e regiões que servem. As recomendações propostas procuram melhorar a eficiência operacional e económica dos aeroportos e dos serviços aéreos regionais, que terão de ser considerados elementos fundamentais para a criação de uma rede europeia de transportes eficiente e funcional.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. O presente relatório pretende encontrar uma definição de aeroportos regionais, ajudas de Estado e apoios para as companhias aéreas, transparência de preços, restrições aplicáveis aos passageiros, como a regra de uma mala única por passageiro, que têm um impacto direto na concorrência e nas atividades comerciais na aviação regional. Acompanho o relator na opinião de que os aeroportos regionais europeus deverão de ser considerados elementos fundamentais para a criação de uma rede europeia de transportes eficiente e funcional desempenhando um papel fundamental para a coesão territorial, económica e social dos Estados e da UE.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. Os aeroportos regionais, quando devidamente localizados, dotados de condições de segurança e de uma rede de conexões com outros meios de transporte, desempenham um papel fundamental na coesão territorial, económica e social no seio da União Europeia. Facilmente se compreende que nem todas as cidades podem dispor de um aeroporto. Todavia, há regiões, sobretudo as ultraperiféricas, periféricas e/ou insulares, onde estes aeroportos são o único meio de ligação efetiva entre essas regiões e o resto da Europa. A política da UE nesta matéria deve ser a de promover a oferta de serviços públicos rigorosos - privilegiando a segurança -, não permitir a proliferação de aeroportos regionais, acelerar a implementação do Sistema de Gestão do Tráfego Aéreo (SESAR) e da iniciativa Clean Sky e a aplicação da legislação sobre o Céu Único Europeu, criar um sistema intermodal que torne o mercado mais competitivo e promover o desenvolvimento regional. Votei favoravelmente este relatório uma vez que, no contexto da crise económica e dos esforços de consolidação orçamental que atravessamos, apela ao bom senso para que seja conseguido o equilíbrio entre as necessidade sociais e territoriais de uma determinada região e a necessidade de competitividade e equilíbrio financeiro de cada aeroporto.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. Este relatório reconhece a importância dos aeroportos e da aviação regionais para o desenvolvimento económico das regiões, especialmente (mas não exclusivamente) no caso das regiões ultraperiféricas. Reconhece também, até certo ponto, o papel das políticas públicas na promoção deste desenvolvimento. Mas logo defende também em seguida a supremacia do mercado, reduzindo a margem de manobra dos Estados e pondo mesmo em causa a sua intervenção e regulação - imprescindíveis na organização destes serviços e na sua articulação com uma lógica de interesse público e de promoção do desenvolvimento. A defesa do céu único europeu e da orientação de liberalização do sector que lhe subjaz são bem elucidativos. A apologia da sacrossanta livre concorrência e as limitações que daí decorrem à intervenção estatal têm várias referências ao longo do relatório. E até mesmo as questões de segurança são subjugadas ao princípio da livre concorrência - limitadas que são as medidas neste domínio ao respeito por este princípio (parágrafo 37). É uma visão com a qual não podemos pactuar, pelas razões que mencionámos durante o debate. Alguns reparos relativamente ao papel das companhias de aviação de baixo custo e algumas propostas positivas neste domínio, não apagam os aspectos mais negativos deste relatório.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne. − Regionálne letiská a letecké služby sú dôležité nielen ako prepravné uzly, ktoré prepravovaním ľudí a tovaru medzi regiónmi pomáhajú zabezpečiť hladké fungovanie jednotného trhu EÚ, ale aj ako zdroje hospodárskeho rastu. Spoločne rozširujú horizont tradičných obchodných trás a poskytujú významnú podporu mestám a regiónom, ktoré obsluhujú. Považujem za dôležité prijať také opatrenia, ktoré by pomohli zlepšiť prevádzkovú a ekonomickú efektívnosť letísk a leteckých služieb ako celku, ako aj zlepšiť skúsenosti cestujúcich, ktorí tieto zariadenia a služby využívajú. Je dôležité vytvoriť silný, konkurencieschopný a ekonomicky životaschopný letecký priestor. Európske letiská a letecké služby je potrebné považovať za kľúčové prvky pri vytváraní efektívnej a dobre fungujúcej dopravnej siete EÚ, ktorá zjednodušuje obchod a zaisťuje mobilitu väčšiemu počtu ľudí. Regionálna letecká doprava môže zohrávať dôležitú úlohu pri zabezpečovaní toho, aby sa voľný pohyb v EÚ stal realitou nielen pre ľudí žijúcich vo veľkých hlavných mestách, ale aj pre občanov EÚ žijúcich mimo týchto oblastí, a aby tieto mestá a regióny mali úžitok nielen z väčšej mobility, ale aj z vytvárania cestovného ruchu. Som presvedčená, že aj takýmto spôsobom je dôležité vynakladať úsilie na zaisťovanie prístupu k novým trhom a získavaniu väčších zahraničných hospodárskych investícií.

 
  
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  Lorenzo Fontana (EFD), per iscritto. − Gli aeroporti regionali stanno acquisendo un ruolo del tutto secondario nella legislazione dell'Unione nonostante le crescenti difficoltà che gli stessi stanno affrontando. Difficoltà causate dalla loro monopolizzazione ad opera delle compagnie low cost e dalle pratiche sleali poste in essere da queste ultime, oltre all'isolamento dal resto della rete di trasporti ed infrastrutture che costringe i passeggeri a cambiare più volte mezzo di trasporto prima di giungere all'aeroporto regionale. Tutto ciò si traduce nell'annullamento del vantaggio originariamente ricercato dal viaggiatore, portando inevitabilmente molti potenziali passeggeri a preferire il viaggio con compagnie di linea tramite i più grandi e funzionali aeroporti di snodo. Ritengo, perciò, che la presente relazione, volendo garantire un'adeguata concorrenza tra i vettori aerei ed una maggiore accessibilità a tali aeroporti, meriti tutto il mio appoggio. Per questi motivi, il mio voto è stato favorevole.

 
  
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  Ildikó Gáll-Pelcz (PPE), írásban. − Az Európai Unióban a régiók versenyképessége a regionális gazdasági növekedéssel áll összhangban. Azok a régiók, amelyek rendelkeznek mindazokkal a képességekkel, amelyeket egy repülőtér képes biztosítani, versenyképesebbek, nagyobb a tőkevonzó képességük. A regionális repülőtér ma már a befektetések számára kötelező “telephely feltétel”, a korszerű logisztika nem tudja nélkülözni, s ezen felül az egyik leghatékonyabb területfejlesztési tényező is. Ahol nincsen, vagy nem megfelelően működik, ott nemigen számíthatnak ma már komoly befektetőre. A fapados légitársaságok elterjedésével is előtérbe került a kisebb repülőterek szerepe. Mivel ezen légifuvarozók az alacsonyabb költségekre koncentrálnak tevékenységük során, előszeretettel veszik igénybe, nagy zsúfolt repülőterek helyett a megfelelő infrastruktúrával ellátott kisebb repülőtereket. Innen transzfer segítségével jutatják el az utasaikat a közeli nagyobb városokba. A módszer nyugat-európában bevált, és például hazámban, Debrecen városában is van már példa az ilyen együttműködésre. Összefoglalva, úgy hiszem, hogy az európai regionális repülőtereket és légi járatokat kulcsfontosságú tényezőnek kell tekinteni egy olyan hatékony és jól működő uniós közlekedési hálózat létrehozásában, amely ösztönzi a kereskedelmet és nagyobb közönség számára biztosít mobilitást, ezért szavazatommal támogattam e jelentést

 
  
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  Pat the Cope Gallagher (ALDE), in writing. − I welcome the adoption of the Bradbourn Report on regional airports. The Report underlines the importance of regional airports to business, tourism and economic development. I fully support Paragraph 1 of the Report, which stresses that existing public service obligations should be maintained into the future.

 
  
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  Elisabetta Gardini (PPE), per iscritto. − Il trasporto aereo ha un'importanza fondamentale sia per quanto riguarda il trasporto sia in quanto generatore di crescita economica. Esiste tuttavia una tendenza da parte della Commissione Europea a sottovalutare gli impatti che alcune sue normative hanno sugli aereoporti regionali ed al tempo stesso concentrare quasi esclusivamente la propria attenzione sugli aereoporti principali. Si tratta di una tendenza che non ha giustificazione e che va a colpire aereoporti che già debbono affrontare gli ostacoli posti dall'impatto del traffico aereo sull'ambiente, dalla congestione e dalla concorrenza degli aereoporti maggiori. Con la presente relazione vengono sottoposte alla Commissione Europea queste problematiche e vengono presentate diverse proposte (spostamento di parte del traffico aereo sugli aereoporti regionali, inserimento di questi nella rete RTE-T, determinazione di una definizione comune a tutti di aereoporto regionale) per migliorare l'attuale situazione.

 
  
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  Catherine Grèze (Verts/ALE), par écrit. – J'ai voté contre ce rapport, car il plaide pour une attention spécifique et un appui financier pour les aéroports régionaux, sans aucune condition liée à la sécurité ou encore à l'environnement. Avant le vote en commission des transports, les Verts ont proposé de multiples amendements visant à réduire les émissions de gaz à effet de serre, à améliorer la multimodalité (meilleure coordinnation avec le rail) ou à mieux faire coopérer les aéroports régionaux géographiquement proches mais situés dans des pays différents (transfrontaliers). Ces amendements ont tous été rejetés, ce qui ne m'a laissé d'autre choix que de voter contre le rapport.

 
  
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  Nathalie Griesbeck (ALDE), par écrit. – Alors que la crise et les disparités entre les régions s'accentuent au sein de l'Union européenne, plus que jamais la cohésion territoriale doit être au cœur des politiques de l'Union. C'est ce principe essentiel que j'ai souhaité réaffirmer en apportant mon vote à ce rapport. En effet, les aéroports régionaux ont un rôle de premier plan à jouer dans le développement économique des régions les plus enclavées, en attirant notamment les entreprises, et en permettant le développement du tourisme. Par ailleurs, et alors que nous sommes en train de discuter de la révision des RTE-T, il convient, dans ce débat, d'accorder aux aéroports régionaux une place importante aux côtés des autres grands nœuds de transport européens. Cela m'apparaît essentiel pour parvenir à un maillage optimal du territoire européen.

 
  
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  Mathieu Grosch (PPE), schriftlich. Ich befürworte zwar die Absicht, eine Entschließung zu den Regionalflughäfen zu erstellen, jedoch müsste diese dann kohärent sein und Lösungsansätze für die Regionalflughäfen zum Inhalt haben. Dies ist leider in dem zur Abstimmung stehenden Entschließungsantrag nicht gegeben, weshalb ich dieser Entschließung nicht zugestimmt habe.

Regionalflughäfen haben eine große Bedeutung für den territorialen Zusammenhalt und die wirtschaftliche und soziale Entwicklung in den Regionen. Sie sind als Verkehrsknotenpunkte wichtig und tragen zum Wirtschaftswachstum bei. Maßnahmen müssen besonders auf sie abgestimmt sein.

Es sollte zwar eine Definition von Regionalflughäfen erstellt werden, dabei sollten jedoch nicht, wie von dieser Entschließung gefordert, Flughäfen ausgeschlossen sein, deren Haupteinzugsgebiet über einer Hauptstadt liegen, da dies den Ausschluss vieler jetziger Regionalflughäfen vom Anwendungsbereich bedeuten würde.

Zudem spielt vor allem der Luftfrachtverkehr für Regionalflughäfen eine wesentliche Rolle. Dies ist in dieser Entschließung zu kurz gekommen, da sie sich bis auf einige Ausnahmen eher auf Passagieraufkommen und -belange bezieht.

Des Weiteren geht es nicht darum, wie in der Entschließung erwähnt, die Verbreitung von Regionalflughäfen an sich, sondern nur ineffiziente und vor allem unrentable Regionalflughäfen zu vermeiden. Bei der wirtschaftlichen Belastung muss dabei auf eine langfristige Rentabilität abgestellt werden, denn oftmals sind Regionalflughäfen zu Beginn nicht rentabel, können sich aber auf lange Sicht finanziell selbst tragen und damit einen erheblichen Mehrwert für die gesamte Region darstellen.

 
  
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  Jim Higgins (PPE), i scríbhinn. − Cuirim mile failta roimh an obair ata deants ag an tUasal Bradbourn insan turaisic seo. Ta seo fior-thabhachtach go mbeadh strateis againn le haghaidh todchai na haerfortanna reigiunach.

 
  
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  Brice Hortefeux (PPE), par écrit. – Garantir l'avenir de nos aéroports régionaux est essentiel pour deux raisons évidentes: d'une part, ils constituent des nœuds de transport stratégiques qui permettent d'élargir les horizons des itinéraires commerciaux traditionnels et, d'autre part, ils contribuent au développement de nos territoires et au renforcement du tissu économique local. C'est pourquoi je me réjouis que le Parlement européen ait adopté à une forte majorité le rapport relatif aux aéroports régionaux et aux services aériens, qui vise à préciser le statut juridique particulier des aéroports régionaux, et à clarifier certains sujets sensibles tels que les aides d'Etat et les aides au démarrage pour les compagnies aériennes, la question de la transparence des prix, la règle "du bagage unique" et toute autre restriction ayant des répercussions sur la concurrence.

 
  
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  Ian Hudghton (Verts/ALE), in writing. − I voted in favour of this report which rightly stresses the importance of air transport, particularly to outlying areas. A number of the Members of this House are opposed to the report on the basis that greater priority should be given to other forms of transport, such as rail. Whilst this may be a valid argument in some parts of the EU, it ignores the geographical and demographic realities of other parts, such as the Highlands and Islands of Scotland.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Pritariau rezoliucijai dėl regioninių oro uostų ir oro susisiekimo paslaugų ateities Europos Sąjungoje, kadangi regioniniai oro uostai ir oro susisiekimo paslaugos labai svarbu ne tik todėl, kad tai itin svarbūs transporto mazgai, užtikrinantys asmenų ir prekių judėjimą regionuose ir kartu sklandesnį ES bendrosios rinkos veikimą, bet ir todėl, kad tai savaime svarbiausia ekonomikos augimo varomoji jėga. Kartu jie išplečia tradicinių prekybos kelių ribas ir gerokai paskatina aptarnaujamų miestų ir regionų klestėjimą. Šios infrastruktūros ir paslaugos svarbios ne pagrindinėse miestų teritorijose gyvenantiems žmonėms ir visai ES. Europos Komisija, siūlydama teisės aktus aviacijos srityje, daugiausia dėmesio yra linkusi skirti pagrindiniams didiesiems oro uostams. Šiame pranešime siekiama atkurti pusiausvyrą ir atkreipti dėmesį į tai, kaip remiantis kai kuriais ES teisės aktais dažnai nors ir nesąmoningai, tačiau neproporcingai veikiami regioniniai oro uostai ir oro susisiekimo paslaugos. Be to, reikėtų ieškoti būdų pagerinti regioninių oro uostų ir oro susisiekimo paslaugų operatyvinį ir ekonominį veiksmingumą, taip pat užtikrinti geresnę keleivių, kurie naudojasi šia infrastruktūra ir paslaugomis, patirtį.

 
  
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  Eija-Riitta Korhola (PPE), kirjallinen. − Kannatin alueellisia lentokenttiä koskevaa mietintöä, mutta haluaisin muistuttaa, että lainsäädännön koordinaatiota olisi tässäkin tapauksessa kaivattu. Me olemme heikentäneet oleellisesti alueellisten lentokenttien toimintaolosuhteita lentoliikenteen päästökaupan pelisäännöillä, joissa suosittiin isoja koneita ja keskeisiä reittejä. Lisäksi kyseinen päästökauppa on osa sitä yksipuolista ilmastopolitiikkaa, joka haittaa paitsi kilpailukykyämme myös ympäristöä luodessaan kilpailuhaittoja hyvin asiansa hoitaneille eurooppalaisille lentoyhtiöille. Nyt kun yksipuolisen ilmastopolitiikan heikkoudet on havaittu, tuskin tässä talossa enää sellainen lainsäädäntö menisi läpi. Valitettavasti EU:lta taitaa puuttua poliittinen nöyryys vetää takaisin epäonnistunutta lainsäädäntöä.

 
  
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  Sergej Kozlík (ALDE), písomne Európske regionálne letiská a letecké služby treba pokladať za kľúčové prvky pri vytváraní efektívnej a dobre fungujúcej dopravnej siete EÚ, ktorá zjednodušuje obchod a zaisťuje mobilitu väčšiemu počtu ľudí. Regionálna letecká doprava môže zohrávať dôležitú úlohu pri zabezpečovaní toho, aby sa voľný pohyb v EÚ stal realitou nielen pre ľudí z veľkých miest, ale aj pre občanov žijúcich mimo týchto oblastí. Pre regióny prináša úžitok z vecnej mobility, podnecovania cestovného ruchu, ako i pri zaisťovaní prístupu k novým trhom a získavaní investícií. Preto podporujem túto iniciatívu ako i predložené odporúčania, cieľom ktorých je obnoviť rovnováhu a zlepšiť prevádzkovú a ekonomickú efektívnosť regionálnych letísk a leteckých služieb.

 
  
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  Giovanni La Via (PPE), per iscritto. − Lo sviluppo e la crescita degli aeroporti regionali e periferici costituisce un’opportunità per l’incremento delle economie locali e delle zone attualmente meno sviluppate dell’Europa. Gli scali aeroportuali attualmente poco utilizzati e non sfruttati appieno sono diversi e un’azione che sia diretta a migliorarne l’efficacia è più che auspicabile. L’economia dei territori, infatti, ne beneficerebbe inequivocabilmente, in particolare per quanto riguarda il settore turistico. Per poter operare in tal senso è però opportuno operare nella regolamentazione del mercato, soprattutto per quanto riguarda le compagnie low-cost, limitandone il potere decisionale attinente le tariffe e le limitazioni sul peso dei bagagli a mano. Con questa risoluzione chiediamo che il sostegno dell’Unione europea agli aeroporti regionali sia sempre più forte e prenda in ferma considerazione le opportunità economiche che questi rappresentano per i territori in cui operano.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I welcome this Report. I stress the importance of regional airports in the context of air transport and their important role in contributing to territorial, economic and social cohesion, both within the Member States and throughout the Union, by connecting regions; points out that existing public service obligations should be maintained, and that any such obligations agreed in the future should be justified by the need to guarantee the accessibility and territorial continuity of regions, such as the outermost regions, peripheral or island regions, and central areas not lying on the main transport routes, given that suitable air transport links would enable them to cope with their inherent geographical handicaps

 
  
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  Clemente Mastella (PPE), per iscritto. − Con questa relazione intendiamo sottolineare l'importante ruolo svolto dagli aeroporti regionali e dai relativi servizi aerei in quanto contribuiscono non solo a facilitare il buon funzionamento del mercato unico dell'Unione europea, trasportando persone e merci tra le regioni, ma sono capaci di produrre crescita economica di per sé, attraendo maggiori investimenti economici. Spesso, invece, a volte involontariamente, ma in modo fortemente sproporzionato, sono stati colpiti o esclusi da parte della legislazione comunitaria.

Invitiamo, dunque, la Commissione europea a prestare particolare attenzione agli aeroporti regionali e ai servizi aerei regionali poiché essi rischiano di essere estromessi dal mercato a fronte di un maggiore consolidamento tra grandi aeroporti, compagnie aeree e alleanze tra compagnie aeree. Un mercato non competitivo e monopolistico non solo sarebbe estremamente dannoso per l'aviazione regionale, ma anche per i cittadini europei, che si troverebbero di fronte ad una riduzione della scelta e all'aumento dei prezzi. Chiediamo, quindi, un maggiore impegno per lo sviluppo del SESAR e del Cielo unico europeo, in quanto il loro completamento potrebbe portare a grandi risparmi economici e ambientali determinati da una maggiore efficienza nonché permetterebbe ad alcuni piccoli aeroporti regionali di beneficiare di nuovi investimenti e tecnologie.

 
  
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  Iosif Matula (PPE), în scris. − Transportul aerian regional joacă un rol important în dezvoltarea regiunilor UE datorită numeroaselor avantaje economice și sociale, prin dezvoltarea economică și a turismului, creșterea mobilității cetățenilor și crearea de locuri de muncă.

Aeroporturile regionale sunt porți deschise pentru regiuni atât în cadrul UE, cât și în plan extern. Ele îmbunătățesc conectivitatea și accesul către regiunile UE, contribuind la creșterea gradului lor de atractivitate. În același timp, aeroporturile regionale pot contribui la descongestionarea traficului pe aeroporturile aglomerate.

Soluțiile intermodale de transport ajută la dezvoltarea tranzitului între aeroporturi. Comisia și autoritățile competente ar trebui să țină cont cu prioritate de aeroporturile regionale existente. Eficientizarea și dezvoltarea lor prin îmbunătățirea infrastructurii necesare ar aduce avantaje pe termen scurt și în ceea ce privește costurile de investiții.

Importanța diversificării aeroporturilor regionale constă în creșterea siguranței pasagerilor. Disponibilitatea unor aeroporturi alternative în cazul deteriorării condițiilor meteo sau în ceea ce privește siguranța decolărilor și aterizărilor trebuie să fie prioritatea autorităților aeroportuare în UE.

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − Occorre evitare una inutile proliferazione di aeroporti regionali, Dobbiamo evitare la creazione di infrastrutture aeroportuali poi inutilizzate o utilizzate in modo inefficiente, che finirebbero per costituire un onere economico per le autorità responsabili. Sono d’accordo sulla necessità di incentivare invece il rafforzamento dei collegamenti esistenti, soprattutto nelle zone che presentano difficoltà geografiche. Il mio voto alla relazione sul futuro degli aeroporti regionali e dei servizi aerei nell'UE è favorevole.

 
  
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  Jean-Luc Mélenchon (GUE/NGL), par écrit. – Ce rapport indique à juste titre qu’il faut éviter la prolifération des aéroports régionaux. Il demande en outre que toute construction et tout élargissement d'un aéroport régional fasse l'objet d'une consultation locale et régionale, comme ce devrait par exemple être le cas pour Notre-Dame-des-Landes. Je le rejoins sur ce point.

Mais le texte promeut aussi le transport de marchandises par voie aérienne. Il prône la libre concurrence entre les aéroports et explique qu'elle ne saurait être entravée, même pour des raisons de sécurité. Il demande encore que la réglementation européenne ne soit pas trop contraignante afin d'éviter que les compagnies ne délocalisent. Je ne peux apporter mon suffrage à un tel texte. Je vote contre.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. É essencial criar um espaço de aviação europeu que seja forte, competitivo e economicamente viável, facilitando as trocas comerciais e garantindo a mobilidade de um número cada vez maior de pessoas, concretizando a livre circulação dentro da UE. Os aeroportos regionais constituem um forte contributo económico para as regiões onde se inserem, pelas vantagens decorrentes do aumento da mobilidade, do fomento do turismo, do acesso a novos mercados e da captação de mais investimento económico estrangeiro. Congratulo-me com a aprovação do presente relatório, tendo apresentado o meu voto favorável.

 
  
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  Willy Meyer (GUE/NGL), por escrito. − He votado a favor de este informe porque exige poner freno a la proliferación de aeropuertos regionales que son innecesarios e ineficientes. En especial en España, esta práctica ha sido muy común; las administraciones públicas en los últimos años pusieron en marcha obras mastodónticas, creando aeropuertos regionales que ahora son aeropuertos fantasma, con el aumento del déficit público que ello ha comportado. Además, el texto insta a las autoridades nacionales a supervisar posibles abusos comerciales y las condiciones laborales del personal aeroportuario. Efectivamente, el informe demanda que se garantice la aplicación correcta de la legislación europea y nacional en materia de condiciones sociales y laborales en las compañías aéreas, a fin de que el personal contratado en un aeropuerto regional no sea víctima de dumping social. Por todo ello, he votado a favor del informe.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − Regional aviation plays a key role in boosting the regions’ competitiveness and promoting territorial cohesion within Europe, especially as far as the outermost and underdeveloped regions are concerned. There is a need for a public service obligation for air services which are not economically viable. However, a balanced approach to revision of the aviation guidelines is needed. The report warns against a ‘proliferation’ of new regional airports which could result in an economic burden for the regions opting to have one without having sufficient traffic to feed it. It will send a strong impulse to the Commission to revise certain aspects linked to regional aviation in Europe in order to make regional airports and the services they provide more attractive to passengers.

 
  
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  Andreas Mölzer (NI), schriftlich. Generell herrscht in der EU eine Tendenz zu Zentralisierung und Vernachlässigung der Infrastruktur etc. im ländlichen Raum, die sich auch im Bereich der Luftfahrt, etwa durch die Konzentration auf „Drehkreuzflughäften“, manifestiert. Innerhalb der EU gibt es eine Vielzahl an Regionalflughäfen in unterschiedlichster Größe und mit einer Variation an angebotenen Dienstleistungen, Märkten im Einzugsgebiet und Luftverkehrsdiensten. Die Bedeutung regionaler Flughäfen und Luftverkehrsdienste als Verkehrsknotenpunkte, die einen wesentlichen Beitrag zum reibungslosen Transport innerhalb des EU-Binnenmarkts und zur Schaffung eines effizienteren EU-Luftverkehrsraums leisten, wird dabei unterschätzt, wenn diese unverhältnismäßig von EU-Rechtsvorschriften betroffen werden. Ich habe dies bei meinem Abstimmungsverhalten berücksichtigt.

 
  
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  James Nicholson (ECR), in writing. − I wholeheartedly welcome my colleague Mr Bradbourn’s report on regional airports. This has received widespread support in Parliament, which is a testament to the importance of the issue. In regions such as my constituency of Northern Ireland, which could be deemed as being somewhat peripheral, the services provided by regional airports are of vital importance to individuals, businesses and the local economy in general. For me, the crucial point of this report is the call for regional airports to be given some protection and security in relation to their access to larger ‘hub’ airports. This crucial aspect of ‘connectivity’ can be put at risk if airlines decide to reallocate slots to more profitable routes. As another airline has recently decided to pull out of Belfast City Airport – resulting in a further reduction of air services for Northern Ireland – the issues raised in this report are very timely.

 
  
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  Rareş-Lucian Niculescu (PPE), în scris. − Am votat în favoarea raportului Bradbourn, în special datorită solicitării adresate Comisiei de a simplifica modalităţile de acces la ajutoare de stat pentru aeroporturile care au un trafic de sub 500000 de pasageri pe an. De asemenea, susţin includerea unui număr mai important de aeroporturi regionale în reţeaua TEN-T. O astfel de măsură poate stimula creşterea economică în regiunile europene. În acelaşi timp, consider cel puţin discutabilă prevederea de la considerentul a), care exclude aplicarea măsurilor propuse la aeroporturile regionale care deservesc în principal o capitală. Aceste aeroporturi trebuie să beneficieze de condiţii similare, orice altă situaţie reprezentând o discriminare.

 
  
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  Franz Obermayr (NI), schriftlich. Für die Schaffung eines effizienten und optimal funktionierenden EU-Verkehrsnetzes sind die europäischen Regionalflughäfen und dementsprechenden Luftverkehrsdienste von großer Bedeutung. Die Mobilität der immer öfter reisenden Menschen muss gesichert werden. Die Regionalluftfahrt kann eine entscheidende Rolle spielen und es ist sicherzustellen, dass die Mobilität in der EU nicht nur für Menschen in den Metropolen gegeben ist, sondern auch für alle Bürger, die außerhalb dieser europäischen Hauptstädte in abgelegenen Randgebieten und ländlichen Gemeinden wohnen. Auch diese leider oftmals vernachlässigten Regionen sollten in den Genuss der Vorteile größerer Mobilität kommen. Vorteile, die aus dem Tourismus und dem besserem Zugang zu neuen Märkten und in weiterer Folge zu stärkerem Zustrom an wirtschaftlichen Investitionen entstehen. Ich bin der Ansicht, dass wir, wenn wir unsere Regionalflughäfen besser in das gesamte Verkehrsnetz integrieren, die Wirtschaft zu weiteren Vorteilen für EU-Bürger animieren können. All diese Faktoren habe ich bei meiner Abstimmung berücksichtigt und in Erwägung gezogen.

 
  
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  Siiri Oviir (ALDE), kirjalikult. − Toetasin seda raportit, pidades piirkondlike lennujaamade ja lennuteenuste arengut väga oluliseks, selleks et tagada inimeste vaba liikumine ning erinevate piirkondade ühtlasem majanduslik areng. Minu saarterohkes koduriigis Eestis on piirkondlike lennujaamade tähtsus äärmiselt oluline, seda enam, et lennuk on mitmel väikesaarel talveperioodil ainukeseks liiklemisvahendiks mandriga. Piirkondlikel lennujaamadel on oluline roll ka sõlmlennujaamade liikluskoormuse vähendamisel. Selleks et väikelennujaamad oleksid jätkusuutlikud ning nende kasutegur suurem, tuleb tagada nende ühendus suuremate lennujaamadega ning panustada infrastruktuuri parendamisse.

 
  
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  Alfredo Pallone (PPE), per iscritto. − Il tema dei trasporti aerei all'interno della politica comunitaria è argomento sempre più discusso in quanto, per la politica di coesione e sviluppo, l'UE ha bisogno di regolamentare i finanziamenti dedicati agli aeroporti. Questi vengono divisi in 2 tipologie, aeroporti regionali e hub: per quanto riguarda gli aeroporti regionali il testo votato sottolinea come le istituzioni europee siano troppo concentrate sugli aeroporti principali lasciando così alla mera gestione nazionale, finanziamenti e sicurezza della maggior parte degli aeroporti cosiddetti regionali. L'UE dovrebbe concentrarsi più sulla gestione dei finanziamenti per questi scali nazionali fondamentali per la coesione territoriale, economica e sociale.

 
  
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  Γεώργιος Παπανικολάου (PPE), γραπτώς. – Η παρούσα έκθεση ιδίας πρωτοβουλίας του ΕΚ, αν και μη δεσμευτική, είναι ιδιαίτερα σημαντική για την Ελλάδα και την υπερψήφισα. Οι περιφερειακοί αερολιμένες και οι αεροπορικές υπηρεσίες αποτελούν σημαντική αξία του εθνικού μας τουριστικού προϊόντος αλλά και έχουν ιδιαίτερη σημασία για την εξυπηρέτηση των ελλήνων πολιτών δεδομένης της γεωμορφίας της χώρας. Με την παρούσα έκθεση το Ευρωπαϊκό Κοινοβούλιο προτείνει ορισμένες συστάσεις αναφορικά με τις επιλογές πολιτικών, τις οποίες, εάν υιοθετούσε η Επιτροπή και τα κράτη μέλη, θα βελτίωναν την επιχειρησιακή και οικονομική αποτελεσματικότητα των περιφερειακών αερολιμένων και αεροπορικών υπηρεσιών. Μερικές από αυτές όπως ο ορισμός της έννοιας των περιφερειακών αεροδρομίων, η ανάδειξη τους σε σημαντικούς εταίρους των εθνικών αεροπορικών δικτύων και η ολοκλήρωση των έργων του Ενιαίου Ευρωπαϊκού Ουρανού αποτελούν σημεία σημαντικά για την περαιτέρω ανάπτυξη και ανάδειξη των ελληνικών περιφερειακών αερολιμένων. Η κυβέρνηση που θα προκύψει μετά τις εκλογικές διεργασίες στην Ελλάδα θα πρέπει να αξιοποιήσει την συγκεκριμένη έκθεση προς όφελος των εθνικών περιφερειακών αερολιμένων και υπηρεσιών.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. A União Europeia revolucionou os serviços aéreos possibilitando a utilização de aeroportos secundários para companhias aéreas de baixo custo possibilitando uma mobilidade sem precedentes no continente europeu. Com a presente proposta, tendo por base os mesmos objetivos de mobilidade, pretende-se legislar sobre a definição de aeroporto regional e impedir práticas abusivas, de cobrança de taxas indevidas, fundamentadas em qualificação distinta do aeroporto em causa. Estas taxas podem mesmo ameaçar a atividade dos aeroportos regionais. Na verdade, os aeroportos regionais europeus são fundamentais para a criação de uma rede europeia de transportes eficiente e funcional, que facilite as trocas comerciais e garanta a mobilidade de um número cada vez maior de pessoas. Por todos estes motivos votei favoravelmente a presente resolução.

 
  
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  Fiorello Provera (EFD), per iscritto. − La Commissione europea non dovrebbe sottovalutare l'importanza degli "aeroporti regionali", che si differenziano dagli "aeroporti di snodo" in quanto la loro funzione è principalmente legata al territorio in cui si trovano. Purtroppo questi aeroporti sono sempre più trascurati dalla legislazione europea e considerati secondari nelle recenti proposte sullo sviluppo della rete europea dei trasporti. Condivido la posizione del relatore per quanto riguarda la monopolizzazioni di molti aeroporti regionali da parte di singoli vettori aerei e l'isolamento degli stessi dalla rete di trasporti. Bisogna impedire pratiche sleali come la "regola del bagaglio unico" imposta dai vettori che riduce fino al 70% la spesa dei passeggeri negli aeroporti con conseguenze sulle economie del territorio legate agli aeroporti regionali.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. Os aeroportos e os serviços aéreos regionais não só são essenciais enquanto nós de transportes que facilitam o bom funcionamento do mercado único da EU, como também são fundamentais enquanto geradores de crescimento económico. Em conjunto, alargam os horizontes das rotas comerciais tradicionais e contribuem para impulsionar de forma significativa as cidades e regiões que servem. A aviação é um setor com margens reduzidas pelo que é essencial criarmos um espaço de aviação que seja forte, competitivo e economicamente viável. No entanto, para além dos entraves económicos, também temos pela frente obstáculos relacionados com o impacto da aviação no ambiente, nos congestionamentos e na própria segurança. Penso que os aeroportos regionais europeus devem ser considerados elementos fundamentais para a criação de uma rede europeia de transportes eficiente e funcional, que facilite as trocas comerciais e garanta a mobilidade de um número cada vez maior de pessoas. Para além de poder desempenhar um papel crucial na concretização da livre circulação dentro da UE, assumirá um importante papel no fomento do turismo, no acesso a novos mercados e na captação de mais investimento económico estrangeiro.

 
  
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  Crescenzio Rivellini (PPE), per iscritto. − Oggi in Parlamento è stata votata la relazione dell’On. Philip Bradbourn concernente l’importanza degli aeroporti regionali, motore di sviluppo per il turismo regionale e per il trasporto merci specializzato, cruciali per la coesione territoriale e la diversificazione economica dell'Unione, specialmente in regioni nelle quali mancano altri mezzi di trasporto. La crisi però ha fortemente colpito gli aeroporti regionali che risultano attualmente fuori mercato, situazione che porta ad un maggiore consolidamento tra i principali aeroporti e le compagnie aeree, con il risultato che c'è meno scelta e prezzi più elevati per i clienti. L'inclusione degli aeroporti regionali negli orientamenti della TEN-T potrebbe facilitare l'accesso ai finanziamenti privati e incoraggiare gli Stati membri a investire in migliori reti di trasporti terrestri, in particolare treni ad alta velocità. Tuttavia, per migliorare la qualità generale dei servizi è necessario affrontare alcune pratiche adottate dalle principali compagnie a basso costo, come le tasse di prenotazione eccessive e le restrizioni sul bagaglio a mano che scoraggiano i viaggiatori a acquistare prodotti in aeroporto.

 
  
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  Robert Rochefort (ALDE), par écrit. – J'ai voté en faveur de cette résolution, qui souligne que la politique européenne en matière de transport aérien n'accorde actuellement pas assez d'attention aux aéroports régionaux. Or ceux-ci disposent d'un vrai potentiel de croissance. Il faut accélérer les travaux sur l'initiative du "ciel unique européen", et mieux prendre en compte le rôle spécifique des aéroports régionaux dans nos réseaux de transports: source importante de développement social et économique des régions - surtout celles dans lesquelles d'autres formes de transport font défaut, ils représentent un pôle d'attraction pour de nouvelles entreprises, et peuvent constituer un vecteur d'augmentation du tourisme régional. Le rapport aborde également un point important pour la protection des consommateurs: celui de certaines pratiques des principales compagnies aériennes low-cost, à savoir les frais de réservation abusifs ou encore les restrictions de bagages à main, qui découragent les voyageurs d'acheter des biens dans les aéroports. En s'attaquant à la pratique dite du "bagage unique" - par l'établissement de plafonds communs concernant les restrictions de poids ou encore en plafonnant les frais imposés pour les excédents de bagages - , on stimulera le développement du commerce de détail des aéroports de régions, voire des régions elles-mêmes.

 
  
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  Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − Against. In the framework of a Commission Communication on airport capacity, linked to the airports package, the British part of the ECR insisted in the Committee on Transport and Tourism (TRAN) on producing an own-initiative report on regional airports, i.e. to demand more support from the EU for regional airports. The report does indeed put the focus on more support for regional airports, such as considering them in the TEN-T Regulation, but not applying the EU’s safety and security or environmental rules. It stresses the economic importance of these airports for the regions concerned, repeating the motto of ‘growth and jobs’. We (Greens/EFA) tabled amendments on 2020 targets for CO2 emissions, connecting regional airports as much as possible with rail therefore, with the intention of obtaining a modal shift towards rail. We also proposed more coordination, cooperation between trans-border airports in close proximity to each other and better insight in EU co-funding in their favour. Unfortunately our formulations were rejected by the TRAN Committee. No amendments being possible for the plenary vote, we were forced to vote against this report during the single vote in plenary (Rule 138).

 
  
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  Licia Ronzulli (PPE), per iscritto. − Ho votato a favore di questo testo perché ritengo fondamentale un rafforzamento del ruolo degli aeroporti regionali nel facilitare il buon funzionamento del mercato unico dell'UE, trasportando persone e merci tra le regioni e nel generare crescita economica di per sé. Ritengo fermamente che gli aeroporti regionali europei e i servizi aerei debbano essere considerati elementi chiave nella creazione di una rete di trasporti europea efficiente che favorisca gli scambi e assicuri la mobilità a un numero maggiore di persone. Auspico infine che l'aviazione regionale possa assicurare ai cittadini dell'UE che vivono in queste aree il godimento dei benefici apportati non solo da una maggiore mobilità ma anche dal turismo che ne deriva, dall'accesso a nuovi mercati e dalla capacità di attrarre maggiori investimenti economici.

 
  
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  Vilja Savisaar-Toomast (ALDE), kirjalikult. − Lugupeetud juhataja, lugupeetud kolleegid! Toetasin tänasel hääletusel piirkondlike lennujaamade ja lennuteenuste tulevikku Euroopa Liidus käsitleva raporti vastuvõtmist, kuna tegemist on olulise eelnõuga nii regionaalsest, piirkondlikkust kui ka siseturu vaatenurgast vaadatuna. Piirkondlike lennujaamade majanduslik panus ühiskonda on suur ja seetõttu on oluline, et nendele oleks tagatud ligipääs mitte ainult õhusilla kaudu, vaid ka maad mööda ühistranspordiga.

Nõustun raportööriga, et Euroopa Liidu piirkondlikel lennujaamadel ja lennuteenustel on keskne roll tõhusa ja toimiva ELi transpordivõrgu loomisel, mis lihtsustab kauplemist ning tagab suurema arvu inimeste liikuvuse. Piirkondlikul lennundusel võib olla oluline osa selle tagamisel, et vaba liikumine ELis saaks tegelikkuseks mitte ainult suurtes pealinnades elavate inimeste, vaid ka nende ELi kodanike jaoks, kes elavad väljaspool neid piirkondi. Oluline on märkida, et need linnad ja piirkonnad ei saaks kasu ainuüksi suuremast liikuvuse võimalusest, vaid ka turismi arendamisest, võimaldades juurdepääsu uutele turgudele ning meelitades ligi rohkem majanduslikke siseinvesteeringuid.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE), per iscritto. − Attualmente in Europa non esiste una definizione di "aeroporto regionale": ci sono aeroporti principali e minori in base ai tipi di collegamenti forniti, al volume dei passeggeri e ai collegamenti con le principali città e gli aeroporti principali. Una volta stabiliti i criteri e i parametri entro cui definire gli aeroporti regionali, nell'ottica di una mobilità intermodale efficiente, questi ultimi possono contribuire notevolmente a un migliore accesso a regioni e imprese, favorire il turismo e lo sviluppo dei servizi ad esso collegati e diffondere prosperità economica. Con questo voto si porta l'attenzione sul modo in cui gli aeroporti regionali e i servizi aerei sono stati spesso involontariamente, ma in modo sproporzionato, colpiti da parte della legislazione dell'Unione europea. Occorre, infatti, migliorare l'efficienza operativa ed economica degli aeroporti regionali e dei servizi aerei, nonché migliorare l'esperienza dei passeggeri che utilizzano tali strutture e servizi.

 
  
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  Alf Svensson (PPE), skriftlig. − Europaparlamentet röstade nyligen för ett initiativbetänkande om framtiden för regionala flygplatser och flygtjänster i EU (2011/2196(INI)). Personligen valde jag att rösta emot betänkandet. Betänkandet lyfte fram de många positiva aspekter som finns med regionala flygplatser. Men i stället för att hjälpa dessa regionala flygplatser, som ofta trafikeras av lågprisbolag, föreslogs åtgärder som kraftigt begränsar dessa bolags konkurrenskraft. Genom en rad regleringar av handbagage, avgifter för frivillig betalning med kreditkort, möjlighet att anställa personal via bemanningsföretag, slår man undan benen för många lågprisbolag (punkterna 42–45 i betänkandet).

 
  
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  Silvia-Adriana Ţicău (S&D), în scris. − Am votat pentru raportul privind viitorul aeroporturilor şi al serviciilor aeriene regionale în UE, deoarece aeroporturile regionale contribuie la dezvoltarea economică, la revitalizarea industriei şi la ocuparea forţei de muncă în regiunile lor. Aeroporturile regionale cu o conectivitate de mare amploare cu statele terţe şi trafic intraeuropean şi care contribuie la caracterul multimodal al transportului în regiunea lor, precum şi aeroporturile regionale care pot servi la decongestionarea traficului, ar trebui incluse în planificarea reţelei TEN-T. Suntem preocupaţi de regula bagajului unic şi de alte restricţii referitoare la bagajul de mână impuse de anumite companii aeriene. Astfel de practici duc la o slabă calitate a serviciilor pentru pasageri, reprezintă o încălcare a legii concurenţei şi o încălcare a obligaţiei de transparenţă privind taxele aplicabile unui bilet. Solicităm Comisiei să adopte o abordare echilibrată cu ocazia revizuirii liniilor directoare privind aviaţia pentru a crea condiţiile unei dezvoltări viabile din punct de vedere social şi economic a serviciilor aeriene regionale, având în vedere dezvoltarea infrastructurii necesare pentru a asigura intermodalitatea, asigurând, totodată, accesibilitatea acestor servicii pentru cetăţenii Uniunii şi luând în considerare principiile subsidiarităţii şi proporţionalităţii.

 
  
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  Ramon Tremosa i Balcells (ALDE), in writing. − I very much welcome today’s vote on the future of regional airports! As a Catalan with an important ‘regional’ airport like Barcelona and other minor ones such as Lleida, Girona and Reus, I believe that the role of such airports should be recognised fully. However in these times of severe economic crisis, I would like to underscore the importance of cost-benefit analyses when constructing new regional airports in Spain, as public investments should display a certain relationship between the amounts of money spent and the number of passengers using these airports. I strongly believe that regional airports should not be tools to enhance public deficits and should be economically sustainable in the mid-term.

 
  
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  Inês Cristina Zuber (GUE/NGL), por escrito. Este relatório reconhece a importância dos aeroportos e da aviação regionais para o desenvolvimento económico das regiões, em vários territórios, e também nas regiões ultraperiféricas. Embora reconheça o papel das políticas públicas na promoção deste desenvolvimento, defende também em seguida a supremacia do mercado, reduzindo a margem de manobra dos Estados e pondo mesmo em causa a sua intervenção e regulação. Ao longo de todo o relatório é defendido o céu único europeu e a orientação de liberalização do setor, abordagens de que discordamos profundamente.

 
  
  

Relazione: Christofer Fjellner (A7-0098/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente Relatório, considerando que este texto lista quatro grandes áreas prioritárias nas quais a Comissão deve tomar novas iniciativas: monitorização dos instrumentos de engenharia financeira, melhoria da fiabilidade da cadeia de responsabilidade, pré-financiamento e mecanismos de sanções eficazes a nível da Política de Coesão. Tanto eu como os meus colegas do Grupo S&D consideramos necessário melhorar o controlo dos mecanismos de auditoria e incentivar os Estados-Membros a assumir maior responsabilidade no âmbito da gestão partilhada. Considero igualmente pertinente alinhar os diferentes mecanismos utilizados pelo Tribunal de Contas e pela Comissão para evitar erros.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – La décharge est le contrôle final du budget pour une année donnée. Après l'audit et la finalisation des comptes annuels, il revient au Conseil de l’Union européenne d'émettre une recommandation et ensuite, à nous, parlementaires, de décider de donner ou non la décharge pour l'exécution du budget pour l'exercice écoulé. Cette décision est fondée entre autres sur un examen des comptes annuels et sur le rapport annuel de la Cour des comptes. La décharge constitue donc le volet politique du contrôle externe de l’exécution budgétaire. Au Parlement européen, nous votions cette semaine pour accorder ou non la décharge aux budgets des Institutions européennes et des agences européennes au titre de l’année 2010. En ce qui concerne le budget 2010 de la Commission européenne, nous l’avons votée. Toutefois, nous demandons à la Commission européenne de diminuer le taux d’erreur, qui allait jusqu’à 7,7 % dans les domaines de la cohésion, de l'énergie et des transports.

 
  
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  Jean-Pierre Audy (PPE), par écrit. – J’ai voté la décharge à la Commission européenne sur la base du rapport de mon excellent collègue Christofer Fjellner, qui a accompli un travail immense dans des conditions difficiles. Je ne m’explique pas pourquoi la Cour des comptes européenne et les 27 cours des comptes nationales ne travaillent pas suffisamment ensemble. Concernant les comptes consolidés, il n’est pas normal de les présenter avec des capitaux propres négatifs et de ne pas comptabiliser la créance que l’Union européenne a sur les Etats membres au titre des pensions aux personnels dont la dette est, par ailleurs, provisionnée au passif.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Pritariau biudžeto įvykdymo patvirtinimui. Komisija yra atsakinga už ES biudžeto vykdymą ir vadovavimą programoms, todėl labai svarbu, kad šiuo sunkiu ekonomikos ir finansų krizės metu Komisija rodytų pavyzdį užtikrindama gerą viešąjį valdymą. Geras viešasis valdymas yra būtinas veiksnys norint išsaugoti piliečių pasitikėjimą Europos Sąjunga. Besitęsianti finansų ir biudžeto krizė valstybėse narės taip pat kelią riziką Sąjungos biudžetui ypač dėl finansinės rizikos, susijusios su valstybėms narėms suteiktomis paskolomis. Pritariu Europos Parlamento raginimams, kad Komisija pateiktų veiksmų planą tokiems prioritetiniams veiksmams vykdyti, kaip atidžiai stebėti finansų inžinerijos priemones, pagerinti ir sustiprinti atskaitomybę, iš naujo apsvarstyti galimybę dažniau naudoti išankstinį finansavimą bei sukurti veiksmingą sankcijų mechanizmą sanglaudos politikos srityje .

 
  
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  Bastiaan Belder (EFD), schriftelijk. − Verslag Fjellner krijgt mijn steun niet. De Europese Rekenkamer constateert dat het aantal fouten over 2010 is toegenomen in het beleidsveld dat al jarenlang het hoogste foutenpercentage kent, namelijk de structuurfondsen, het zogenoemde cohesiebeleid. Het rapport van het Europees Parlement formuleert terechte verzoeken aan de Europese Commissie. Ik ben bijvoorbeeld blij dat mijn amendement is aangenomen dat vraagt om controle op het noodfonds ten aanzien van de wettigheid, de regelmatigheid en de doeltreffendheid van de uitgaven. Een gemiste kans daarentegen is dat de verlening van kwijting niet afhankelijk wordt gemaakt van voortgang bij de nationale verklaringen. Die zorgen ervoor dat de lidstaten zich bewuster zijn van hun verantwoordelijkheid voor zorgvuldige omgang met het EU-geld dat ze beheren. Dat zou bijdragen aan de verlaging van het foutenpercentage, omdat een substantieel deel van de fouten voorkomen of gecorrigeerd had kunnen worden als de lidstaten voldoende alert waren geweest. Het is wrang dat ministers van landen met problemen de uitnodiging afslaan van het Europees Parlement om te praten over verbetering. De goede verzoeken uit het rapport kunnen kortom pas worden afgedwongen bij de Europese Commissie door uitstel van kwijtingverlening. Ik betreur dat de begrotingscontrolecommissie die stap niet heeft willen zetten.

 
  
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  Jean-Luc Bennahmias (ALDE), par écrit. – La Commission européenne, par la voix du commissaire Algirdas Šemeta, vient de faire preuve de bonne volonté en s'engageant enfin à davantage mettre en œuvre l'accord interinstitutionnel. Ce que nous demandions surtout était que la Commission publie les rapports annuels qu'envoient les Etats membres faisant état de leurs comptes. Il existe un règlement qui vise à améliorer l'accès du public aux documents des institutions de l'UE. C'est un combat, que nous menons au Parlement européen, pour davantage de transparence et une coopération plus étroite entre les institutions. C'est donc une bonne nouvelle que la Commission entende nos requêtes. Cependant, nous restons vigilants, et veillerons à l'amélioration concrète de la diffusion des documents, car cela fait trop longtemps que l'accord interinstitutionnel devrait être en vigueur, et que nous devrions avoir un réel aperçu de l'exécution du budget de l'UE.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − I voted against this report as it is utterly inconceivable that Parliament should grant any discharge for even a part of the budget until the budget as a whole has been signed off by the Court of Auditors, something which has never to date happened without significant tweaking and deception.

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur de la décharge sur l'exécution budgétaire à la Commission. Je note cependant une augmentation du taux d'erreur pour les dépenses relevant de la politique de cohésion mais aussi de l'énergie ou du transport. Je suis totalement d'accord avec le rapport pour renforcer la transparence et l'efficacité budgétaire. Je suis par ailleurs attaché à l'utilisation des différents mécanismes de contrôle afin de s'assurer de la bonne gestion par les Etats membres des fonds européens.

 
  
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  Marielle de Sarnez (ALDE), par écrit. – Le Parlement a approuvé les dépenses budgétaires de la Commission européenne pour 2010 après avoir obtenu des engagements de transparence. Il faut mettre en place une meilleure gestion et des systèmes de contrôle plus efficaces. Les instances politiques nationales devront à l'avenir répondre de la manière dont les fonds européens ont été dépensés dans leur pays, en signant les déclarations de gestion nationales. La crise financière qui secoue actuellement l'Europe a également des conséquences sur le budget de l'UE. Nous ne pouvons tolérer ni scandale, ni mauvaise gestion des fonds.

 
  
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  Tamás Deutsch (PPE), írásban. − Az Európai Számvevőszék 2010-es pénzügyi évre vonatkozó éves jelentésének bemutatását követően a 2010. évi zárszámadási eljárás keretében az Európai Parlament Költségvetési Ellenőrző Bizottsága elvégezte az Európai Unió általános költségvetésének az Európai Bizottságra vonatkozó pénzügyi ellenőrzését. A szakbizottság elsődleges feladata a közösségi költségvetés végrehajtásának szabályosságát és hatékonyságát biztosítani, ellenőrizni. A zárszámadási jelentés felhívja a figyelmet arra, hogy a kohéziós politika területén a becsült hibaarány 2010-ben 7,7%-ra nőtt, mely magasabb a 2009-es értéknél. A zárszámadási jelentés többek között kiemeli, hogy nagyobb hangsúlyt kell a későbbiekben fektetni a pénzügyi tervezési eszközök hatékonyabb ellenőrzésére. A szakbizottság március végi ülésén a mentesítés megadásáról, a 2010-es számlák lezárásáról döntött, a szakbizottsági szavazáson és a plenáris szavazáson is a mentesítés megadását támogattam.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei a favor deste relatório uma vez que concede a quitação à Comissão pela execução do orçamento geral da União Europeia para o exercício de 2010. É de extrema importância que a União se destaque como exemplo de boa gestão pública, elemento necessário para conservar a notação de triplo A, indispensável para garantir o compromisso dos 60 000 000 000 EUR de garantia a favor do Mecanismo Europeu de Estabilização Financeira.

 
  
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  Göran Färm (S&D), skriftlig. − För första gången sedan 2006 visade årsrapporten från EU:s revisionsrätt en ökning av andelen fel som begåtts vid implementeringen av EU:s budget – från 3,3 % (år 2009) till 3,7 %. Denna ökning är ytterst bekymrande och får inte tillåtas bli återkommande.

Det är Europeiska kommissionen som ytterst ansvarar för användningen av EU:s pengar. Ändå riktar sig revisionsrättens kritik inte främst mot kommissionen, utan mot medlemsstaterna. För ca 80 % av EU:s utgifter delas förvaltningen av pengarna mellan kommissionen och medlemsstaterna, och det är medlemsstaterna som här står för utbetalningarna. Det är även inom dessa utgiftsområden som felprocenten ökat mest under 2010. Därför anser vi att kommissionen bör beviljas ansvarsfrihet, och att medlemsstaterna i stället i rådet diskuterar åtgärder för att komma tillrätta med dessa fel.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Apesar do parecer favorável do Tribunal de Contas, não posso deixar de considerar que, no que respeita aos pagamentos efetuados, é preocupante o aumento da taxa de erro verificada entre a execução de 2009 e a de 2010. Para além disso, é importante reforçar a necessidade de a Comissão apresentar um plano no sentido de (i) acompanhar de perto a utilização dos instrumentos de engenharia financeira; (ii) melhorar e reforçar a fiabilidade da cadeia de responsabilidade; (iii) reapreciar a utilização acrescida de pré-financiamentos; e (iv) criar um mecanismo de sanção eficaz no domínio da politica de coesão, para que a Comissão possa assumir inteiramente a sua responsabilidade final e global pela execução do orçamento. Por fim, no contexto da crise económica e financeira que a União atravessa, é importante que as políticas orçamentais da UE levem em devida linha de conta a situação concreta dos Estados, sobretudo quando esta afeta não apenas os recursos próprios da União mas também os cofinanciamentos e a necessidade de apoio financeiro prestado ao abrigo dos Tratados e do FEEF (e do MEE).

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. O relatório em apreço, elaborado por Christofer Fjellner, versa sobre a quitação pela execução do orçamento geral da União Europeia (UE) para o exercício de 2010, Secção III – Comissão e agências de execução. Nos termos do n.º 1 do artigo 17.º do Tratado da União Europeia, a Comissão executa o orçamento e gere os programas em articulação com os Estados-Membros e seguindo os princípios de boa gestão financeira. Tendo em conta a crise que atravessamos, entendo ser primordial que a UE se destaque como um exemplo no que respeita à boa gestão dos dinheiros públicos, condição sine qua non para a manutenção da notação de triplo A essencial à satisfação dos compromissos a favor do Mecanismo Europeu de Estabilização Financeira. Nestes termos, e tendo em conta o relatório da Comissão de Controlo Orçamental e os pareceres das comissões interessadas, voto favoravelmente o relatório presente.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. São vários os pontos deste relatório e da resolução anexa com os quais não concordamos. O relator lança suspeitas e acusações sobre os Estados-Membros, menoriza o seu papel na execução orçamental, desrespeita alguns princípios fundamentais de soberania destes Estados e defende um "policiamento" apertado da Comissão sobre os Estados-Membros. Em relação à gestão dos fundos comunitários - Fundo Europeu de Desenvolvimento Regional, Fundo de Coesão, Fundo Social Europeu, energia e transportes, - o relatório salienta que tem havido um aumento da taxa de erro, sendo esta causada pela má gestão desses fundos por parte dos Estados-Membros. Sugere, assim, que a Comissão sancione os Estados-Membros em incumprimento, "através de diversos instrumentos". Esses instrumentos vão desde a interrupção e suspensão do pagamento dos fundos à defesa da necessidade de auditorias externas. Sublinha ainda que esses pagamentos só poderão ser retomados "se dados de auditoria adequados e suficientes recolhidos no local provarem que as deficiências foram remediadas". Ao mesmo tempo, não aprofunda, como podia e devia fazer, algumas das causas que motivam incumprimentos diversos.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Kaip žinia, patvirtindamas biudžeto įvykdymą EP pripažįsta, jog institucija ar agentūra tinkamai vykdė savo biudžetą. Šiandien akivaizdu, kad Europą ištiko sunki biudžeto ir finansų krizė, dėl kurios gali nukentėti pasitikėjimas Europos Sąjunga, ir itin svarbu, kad Sąjunga su Europos Komisija, vykdančia Sąjungos biudžetą, rodytų pavyzdį užtikrindamos gerą viešąjį valdymą. Daugiau kaip 90 proc. visų klaidų buvo nustatytos ne Komisijos, o valstybių narių valdžios institucijų ir galutinių naudos gavėjų lygmeniu. Pritariau Europos Komisijos biudžeto, kuris sudaro daugiau nei 80 proc. visų ES išlaidų, įvykdymo patvirtinimui. Tačiau manau, kad Europos Sąjungai, esant šiandieninei situacijai, labiau nei kada nors anksčiau reikia griežto, nepriklausomo ir veiksmingo išorės audito. Yra daug probleminių klausimų, į kuriuos Europos Sąjungos piliečiai privalo gauti atsakymus.

 
  
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  Kent Johansson, Marit Paulsen, Olle Schmidt och Cecilia Wikström (ALDE), skriftlig. − Vi anser att det oacceptabelt att inte samtliga medlemsstaters årliga sammanfattningar gjorts tillgängliga som del i budgetkontrollprocessen för kommissionens budget 2010. Det är i strid med det rådande interinstitutionella avtalet och det bidrar varken till ett öppet och transparent EU eller till stärkt förtroende för unionens institutioner bland EU-medborgarna. Därför hade vi ursprungligen avsett att rösta för ett uppskjutande av beslutet om ansvarsfrihet för kommissionens budget 2010.

Kort tid innan omröstningen kom dock kommissionär Semetas löfte om att samtliga dessa årliga sammanfattningar nu ska göras tillgängliga. Vi välkomnar beskedet men vill samtidigt understryka att det är ett beslut som borde ha kommit mycket tidigare i processen. Den utlovade publiceringen kommer allt för sent för att vi ska kunna stödja ett beviljande av ansvarsfrihet för kommissionen. I detta läge väljer vi därför att lägga ner vår röst i omröstningen om denna punkt.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − While of course having doubts about some aspects of EU expenditure in 2010 I felt overall able to vote to give discharge to the Commission for the general budget.

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − Per quanto concerne il discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010, sezione III – Commissione e agenzie esecutive vorrei ribadire ciò che è stato espresso nel parere della Commissione affari esteri, per cui l'efficienza e l'efficacia dell'azione esterna dell'Unione potrebbero aumentare ulteriormente se il personale delle delegazioni dell'UE, indipendentemente dall'istituzione di origine, cooperasse strettamente e in modo flessibile. La Commissione e il vicepresidente/alto rappresentante non devono attendere a mettere in atto tutte le misure amministrative e regolamentari necessarie, al fine di facilitare e migliorare la cooperazione di tutto il personale dell'UE che lavora per la Commissione o il SEAE all'interno delle delegazioni dell'Unione.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Todas as instituições europeias que dependem do orçamento da União Europeia têm que ser fiscalizadas, de forma rigorosa, pelo Tribunal de Contas e por todas as entidades com essa função. É necessário aferir se os fundos comunitários estão a ser bem utilizados, se essas instituições estão a cumprir os objetivos delineados e se não existe desperdício de recursos. De um modo geral, salvo raras exceções, a avaliar pelas fiscalizações conhecidas, podemos afirmar que as instituições em causa estão a utilizar de forma correta os fundos disponibilizados e a cumprir os objetivos propostos. É nesse sentido o voto favorável relativamente ao relatório que dá quitação ao orçamento geral da UE.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − The Commission bears ultimate responsibility for the execution of the EU budget. I think that here are the challenges of the budget execution within the shared management between the Commission and the Member States. The Commission and the Member States should work together to decrease the error rate in cohesion policy and other big spending areas of the EU budget by making their monitoring and control systems more effective.

 
  
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  Siiri Oviir (ALDE), kirjalikult. − Hoolimata eri puudujääkidest 2010. aasta eelarve täitmisel toetasin selle raporti vastuvõtmist, mis osutas põhjalikult paljudele vajakajäämistele ning sisaldas vastavaid ettepanekuid olukorra parandamiseks. Pean kahetsusväärseks, et eri maksed on olnud olulisel määral vigadest mõjutatud ning järelvalve- ja kontrollisüsteemid on ainult osaliselt mõjusad. Samuti pole normaalne olukord, kus puudub piisav teave praeguste finantskorraldusvahendite kasutamise kohta, ning see puudutab kõiki poliitikavaldkondi. Naiste õiguste ja soolise võrdõiguslikkuse komisjoni liikmena pean oluliseks, et kontrollikoda hindaks eelarve täitmist võimaluse korral sooperspektiivi kaudu. Kahjuks ei sisalda see aastaaruanne kontrollikoja tähelepanekuid ega komisjoni vastuseid sooküsimusega seonduvate kulutuste kohta. Sooperspektiivi hõlmav eelarveaudit on eeltingimuseks soolise mõõtmega sooküsimustega seonduva eelarve koostamiseks ning loodetavasti arvestatakse sellega järgnevate aastaaruannete koostamisel.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. O novo capítulo 8 do Relatório Anual, intitulado Orçamento da UE: obter resultados, insere um novo paradigma que creio ser fundamental nas contas públicas europeias. Uma política assim direcionada, aliada a dados fidedignos, constitui a base de uma boa gestão. Considerando que a Europa se defronta com uma grave crise orçamental e financeira, que pode dar origem a uma crise de confiança na União, e que é de vital importância que a União se destaque como exemplo de boa gestão pública, votei favoravelmente a aprovação das contas apresentadas pela Comissão Europeia dando assim quitação às contas de 2010, acompanhando as recomendações efetuadas pelo Parlamento Europeu.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE), per iscritto. − La procedura di discarico del bilancio dell'Unione europea è un'importante possibilità di certificare che il denaro europeo venga speso nel pieno rispetto per i contribuenti. Dobbiamo garantire che in tempi di crisi economica, in un momento in cui ogni Stato membro viene chiamato all'austerità economica, l'UE utilizzi le sue risorse con attenzione e riduca al minimo gli sprechi e le frodi. Questa mattina, oltre alla relazione sulle questioni orizzontali riguardanti la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie, si è votato per 24 organismi decentrati. Per 21 agenzie, si è proposto di concedere il discarico e per 3 di rinviarlo: Agenzia europea per i medicinali a Londra (tra gli altri a causa del rifiuto di istituire un nuovo sistema di pagamento), l'Autorità europea per la Sicurezza Alimentare di Parma (a causa della necessità di drastici tagli di spesa per le riunioni del consiglio di amministrazione, nonché i conflitti di interessi del personale e dei membri del consiglio di amministrazione) e l'Agenzia europea per l'ambiente di Copenaghen (a causa di conflitti di interesse). Con il nostro voto chiediamo chiarezza per quelle agenzie a cui non sarà concesso, anche nel rispetto del denaro pubblico dei cittadini europei.

 
  
  

Relazione: Christofer Fjellner (A7-0102/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente relatório, considerando que o Tribunal de Contas Europeu publica todos os anos mais de uma dúzia dos chamados relatórios especiais que se centram em questões de política muito específica sobre diversos tópicos. Na realização destes relatórios, o Tribunal utiliza a abordagem de auditoria de desempenho para analisar a eficácia de determinadas políticas e programas. As recomendações do Tribunal devem ser tomadas em conta pelo Conselho Europeu e pelo Parlamento durante o seu exercício de quitação.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – Tout budget présentant un pourcentage d'erreur supérieur à 2 % est considéré par la Cour des comptes européenne comme entaché d'erreur matérielle. J’ai cependant estimé que la Commission n’est pas seule responsable, les États membres ayant les instruments nécessaires pour déceler une partie des erreurs. La sanction systématique ne procède pas d’une démarche constructive ; j’ai préféré voter la décharge et donner les moyens à la Commission européenne de corriger les erreurs.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimą. Palankiai vertinu visas Audito Rūmų specialiąsias ataskaitas, kurios atskleidžia Komisijos darbo teigiamas puses, bet kartu ir problemas, su kuriomis Komisija susiduria įgyvendinama ES biudžetą ir vadovaudama ES programoms. Pritariu šiose ataskaitose pateiktoms Audito rūmų išvadoms ir rekomendacijos bei raginimams Komisijai ir valstybėms narėms pilnai atsižvelgti į šias rekomendacijas. Kaip S&D frakcijos narys, atsakingas už OLAF klausimo kuravimą biudžeto kontrolės komitete, norėčiau atkreipti ypatingą dėmesį į Audito Rūmų specialiąją ataskaitą Nr. 2/2011 „Tolesnės priemonės, atsižvelgiant į Specialiąją ataskaitą Nr. 1/2005 dėl Europos kovos su sukčiavimu tarnybos valdymo“. Didelį susirūpinimą kelią Audito rūmų pastabos, kad vidutinė bylos nagrinėjimo trukmė OLAF yra ilgesnė nei dveji metai, kas rodo, jog išlieka problemų, susijusių su OLAF valdymo sistema ir užduočių paskirstymu. OLAF ir Eurojustas 2008 m. pasirašė bendradarbiavimo susitarimą, kuriuo siekiama efektyviau kovoti su sukčiavimu, tačiau pagal OLAF perduotų bylų skaičių Eurojustui (2008 m. OLAF perdavė informaciją apie penkias, o 2009 m. – tik apie vieną bylą) tampa aišku, jog šių dviejų tarnybų bendradarbiavimas nėra veiksmingas. Pritariu, jog būtina gerinti OLAF valdymo struktūrą bei trumpinti bylų nagrinėjimo laiką, kas leistų efektyviau kovoti su finansiniais nusikaltimais ir sukčiavimu visoje ES.

 
  
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  Mara Bizzotto (EFD), per iscritto. − Ho votato a favore della relazione dunque per la concessione del discarico sulle Relazioni speciali della Corte dei conti nel contesto del discarico alla Commissione, in quanto l'analisi condotta dall'Onorevole collega Fjellner non emergono criticità rilevanti né punti controversi.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − I voted against this report as it is utterly inconceivable that Parliament should grant any discharge for even a part of the budget until the budget as a whole has been signed off by the Court of Auditors, something which has never to date happened without significant tweaking and deception. I also believe that it is a disgrace that Parliament continues to waste money during a time of strict austerity on projects such as a visitor’s centre, the House of European History, the LUX prize and other such awards designed to promote the EU’s erroneous values which simply function as vehicles to push forward Brussels’ agenda. As such it is using taxpayers’ money to afford propaganda when hundreds of thousands of citizens in Europe are hostile to the machinations of the European Union in their home countries and suffering terribly as a result of the failed single currency project. It also brings about the subject of holding Parliamentary plenary in Strasbourg, which is not only a profligate waste of money but goes against the EU’s purported carbon reduction values. The agreement to have Parliament in Strasbourg was to satiate calls from the then French Government, calls which are outdated and smack of preferentialism.

 
  
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  Tamás Deutsch (PPE), írásban. − Az Európai Számvevőszék 2010-es pénzügyi évre vonatkozó éves jelentésének bemutatását követően a 2010. évi zárszámadási eljárás keretében az Európai Parlament Költségvetési Ellenőrző Bizottsága elvégezte az Európai Unió általános költségvetésének az Európai Bizottságról készült 2010. évi számvevőszéki különjelentésekre vonatkozó pénzügyi ellenőrzését. A szakbizottság elsődleges feladata a közösségi költségvetés végrehajtásának szabályosságát és hatékonyságát biztosítani, ellenőrizni. A Számvevőszék felhívja az Európai Bizottságot arra, hogy hatékonyabban lépjen fel a tagállamokkal szemben és haladéktalanul csoportosítson át több tisztviselőt az állami támogatások ellenőrzésére. Arra ösztönzi a Bizottságot, hogy fontolja meg azt, hogy a pénzügyi válság sikeres kezeléséből levont tanulságokat fel tudja-e majd használni a „rendes” körülmények között folyó munka leegyszerűsítésére. Támogatom a Számvevőszék arra vonatkozó ajánlásait, hogy tovább kell erősíteni a Bizottság felügyeleti és koordinációs hatáskörei keretében tett intézkedéseit. A zárszámadási jelentés megállapítja, hogy a pénzügyi átvilágítás rendben lezajlott és a vizsgálat során nagyobb hiányosságokat nem tapasztaltak. A szakbizottság március végi ülésén a mentesítés megadásáról, a 2010-es számlák lezárásáról döntött. A szakbizottsági szavazáson és a plenáris szavazáson is a mentesítés megadását támogattam.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei a favor deste relatório por conceder quitação à Comissão Europeia para a execução do orçamento para o exercício de 2010. Os relatórios especiais do Tribunal de Contas são de muita importância para o Parlamento no exercício da sua função de autoridade de quitação.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Registo positivamente a apreciação feita pelo Tribunal de Contas nestes relatórios especiais, pois é através destes que podemos aceder de forma mais esclarecida a informações relativas à execução dos fundos, bem como à necessidade de proceder à reapreciação ou readaptação de programas e projetos. Todas as informações agora prestadas pelo Tribunal devem ser tidas em consideração pela União, nomeadamente pela Comissão, enquanto principal órgão de execução e gestão do orçamento da União.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. O relatório em apreciação, elaborado por Christofer Fjellner, versa sobre a análise dos relatórios especiais do Tribunal de Contas no âmbito da quitação à Comissão relativa ao exercício de 2010. Anualmente, o Tribunal de Contas Europeu tem de apresentar ao Parlamento Europeu um relatório anual sobre o exercício financeiro. Os relatórios especiais do Tribunal de Contas fornecem ao PE informações sobre a execução de fundos habilitando este a exercer a sua função de autoridade de quitação. Após a análise do mesmo, concordo com o relator sobre a necessidade da Comissão de introduzir alterações nos procedimentos, de acordo com as propostas plasmadas nos relatórios, informando o Parlamento Europeu, de modo a garantir a certeza jurídica a todos os intervenientes nos relatórios. Nestes termos, e tendo em conta o relatório da Comissão de Controlo Orçamental e os pareceres das Comissões interessadas, voto favoravelmente o presente relatório presente.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Balsavau už rezoliuciją dėl Audito Rūmų specialiųjų ataskaitų vykdant Komisijos 2010 m. biudžeto įvykdymo patvirtinimo procedūrą, kadangi pagal Europos Sąjungos sutarties 17 straipsnio 1 dalį Komisija vykdo biudžetą ir vadovauja programoms laikydamasi Sutarties dėl Europos Sąjungos veikimo 317 straipsnio nuostatų, bendradarbiaudama su valstybėmis narėmis savo pačios atsakomybe ir atsižvelgdama į patikimo finansų valdymo principą. Specialiosiose Audito Rūmų ataskaitose suteikiama informacija svarbiais klausimais, susijusiais su lėšų panaudojimu, kuri dėl to svarbi Parlamentui atliekant biudžeto įvykdymą tvirtinančios institucijos vaidmenį. Parlamento pastabos dėl Audito Rūmų specialiųjų ataskaitų sudaro neatskiriamą minėtojo 2012 m. gegužės 10 d. sprendimo dėl Europos Sąjungos 2010 finansinių metų bendrojo biudžeto įvykdymo patvirtinimo, III skirsnis – Komisija dalį.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I voted for this Report. I find unacceptable the way in which the Commission recourses to budget support within ENPI, treating it as the preferred aid modality in the three countries, without a detailed evaluation of the effectiveness of the available tools; stresses in this context that sector budget support is often related to a low visibility and occasional motivation by the governments, and is deeply concerned by the Court of Auditors’ conclusion that the suitability of an area for sector budget support became an important factor for determining assistance in the 2007 annual action programmes; urges the Commission to follow the Court of Auditors’ recommendation to choose sector budget support more selectively by considering all available options in ENPI and to develop a more balanced deployment of the different tools; stresses the need to increase the access of NGOs and the private sector in the beneficiary countries to the assistance provided

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Todas as instituições europeias que dependem do orçamento da União Europeia têm que ser fiscalizadas de forma rigorosa pelo Tribunal de Contas e por todas as entidades com essa função. É necessário aferir se os fundos comunitários estão a ser bem utilizados, se essas instituições estão a cumprir os objetivos delineados e se não existe desperdício de recursos. O Tribunal de Contas elaborou vários relatórios especiais para a comissão segundo os quais, de um modo geral, salvo raras exceções, e a avaliar pelas fiscalizações conhecidas, podemos afirmar que as instituições em causa estão a utilizar de forma correta os fundos disponibilizados e a cumprir os objetivos propostos. Nesse sentido, voto favoravelmente este relatório.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − The European Court of Auditors publishes every year more than a dozen of the so-called ‘special reports’ that focus on very specific policy issues and topics. In producing these reports, the Court uses the performance audit approach to analyse the effectiveness of particular policies and programmes. The Court’s recommendations are taken into account by Parliament during its discharge exercise. More efficient work in this direction is necessary. I voted in favour.

 
  
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  Siiri Oviir (ALDE), kirjalikult. − Toetasin seda raportit, nõustudes kontrollikoja eriaruannetega komisjoni 2010. aasta eelarve täitmise kohta. Pean sarnaselt kontrollikoja ettepanekule eriaruandes nr 7/2010 oluliseks viia läbi raamatupidamisarvestuse kontrollimise ja heakskiitmise menetluse reform, mis aitaks lühendada menetlust ja luua selge seose sissenõutud summade ning tegelikult eeskirjade vastaselt tehtud maksete vahel. Mis puudutab eriaruannet nr 14/2010 importliha ohutuse teemal, siis olen täiesti päri kontrollikoja soovitusega, kus komisjoni kutsutakse üles seadma eesmärgiks liikmesriikide erineva kohtlemise ehk diskrimineerimise kaotamine kolmandates riikides.

Näiteks kehtestas Vene Föderatsioon Euroopa Liidu liikmesriikide suhtes sigade ja muude loomade sisseveokeelu, mis puudutab sisuliselt vaid Eestit ja Lätit, kuna nimetatud riikide elusloomade eksport moodustab enamiku EL-i elusloomade ekspordist Venemaale. Toiduhügieenialaste nõuete väärtõlgendamine on alatu vahend muude poliitiliste eesmärkide saavutamiseks ning seda tuleks Euroopa kõrgemal tasemel taunida.

Eriaruandes 07/2011 pean oluliseks täpsemini suunatud maaelu arengukavade koostamist liikmesriikides, sest eesmärgiks tuleb seada nende reaalne täitmine, mitte nende koostamine lihtsalt selleks, et seda nõuab Euroopa bürokraatia.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. Os relatórios especiais do Tribunal de Contas fornecem informações sobre questões que o preocupam relacionadas com a execução dos fundos, que são, pois, úteis para o Parlamento no exercício da sua função de autoridade de quitação. Saliento o facto de o Organismo Europeu de Luta Antifraude (OLAF) utilizar mais os seus poderes de inquérito, por exemplo, através da realização de verificações e entrevistas no local ou de uma concentração nos processos mais graves e complexos. Por esta razão em especial, mas com base nas recomendações apresentadas pelo Parlamento Europeu, e tendo por base a recomendação do Conselho e os referidos relatórios do Tribunal de Contas Europeu, votei favoravelmente a aprovação das contas apresentadas pela Comissão Europeia dando assim quitação às contas de 2010.

 
  
  

Relazione: Boguslaw Liberadzki (A7-0120/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente relatório, que é especialmente focado na quitação para 2010, particularmente na execução orçamental para esse ano. Considerável detalhe foi adicionado sobre o financiamento dos prémios do Parlamento ao longo de três anos. Na TV Europarl, é importante evitar o esquema a ser fechado e retornar à chamada original do relator para uma análise custo-benefício em primeira instância. Finalmente é importante acolher a iniciativa de examinar possíveis reduções de custos no Parlamento, conforme solicitado na resolução sobre o orçamento de 2013. O Parlamento Europeu, enquanto instituição europeia representativa direta dos cidadãos europeus, tem o dever de economizar numa altura que os próprios cidadãos europeus sentem fortes constrangimentos económicos e financeiros.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – Nous, parlementaires, sommes tenus de voter ou non la décharge des autres institutions et agences de l’Union européenne. Nous devons également mener notre auto-critique et nous avons cette fois-ci avalisé nos propres comptes. Au sein de notre budget et à titre d’exemple, nous disposons d’EuroparlTV, la chaîne de télévision du Parlement lancée en 2008, qui malheureusement n’attire pas assez de citoyens européens. Nous avons aussi un budget dédié à l’accueil de dizaines de milliers de visiteurs (283 000 l'an dernier). Chaque député a la possibilité de parrainer 110 visiteurs par an. Vous pouvez consulter mon site internet www.sophieauconie.eu pour plus d'informations !

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Pritariau Europos Parlamento biudžeto įvykdymo patvirtinimui. Palankiai vertinu Audito Rūmų gana teigiamus įvertinimus ir pritariu visoms jo pateiktoms išvadoms ir rekomendacijos. Svarbu, kad Parlamentas tinkamai atsižvelgtų į Audito Rūmų rekomendacijas, ypač tobulinant viešųjų pirkimų procedūras, iš naujo apsvarstant viešųjų pirkimų kontrolės priemones, kad būtų užtikrinamos konkurencingiausios siūlomų paslaugų ir prekių kainos bei efektyviai panaudojami ES mokesčių mokėtojų pinigai . Kaip ir praėjusiais metais pritariu, kad Parlamentas turėtų tik vieną darbo vietą toje pačioje vietoje kaip ir kitos Europos Sąjungos institucijos.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − I voted against this report as it is utterly inconceivable that Parliament should grant any discharge for even a part of the budget until the budget as a whole has been signed off by the Court of Auditors, something which has never to date happened without significant tweaking and deception. I also believe that it is a disgrace that Parliament continues to waste money during a time of strict austerity on projects such as a visitor’s centre, the House of European History, the LUX prize and other such awards designed to promote the EU’s erroneous values which simply function as vehicles to push forward Brussels’ agenda. As such it is using taxpayers’ money to afford propaganda when hundreds of thousands of citizens in Europe are hostile to the machinations of the European Union in their home countries and suffering terribly as a result of the failed single currency project. It also brings about the subject of holding Parliamentary plenary in Strasbourg, which is not only a profligate waste of money but goes against the EU’s purported carbon reduction values. The agreement to have Parliament in Strasbourg was to satiate calls from the then French Government, calls which are outdated and smack of preferentialism.

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur de l'octroi de la décharge du Parlement européen pour l'exercice 2010. Je partage l'avis du rapporteur quant à la nécessité de mieux affecter les crédits disponibles et d'éviter les dépenses inutiles. Je prends note des difficultés rencontrées par EuroparlTV. J'aimerais cependant rappeler combien il est important de disposer d'outils de communication adéquats pour tenir les citoyens informés des actions du Parlement européen.

 
  
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  Tamás Deutsch (PPE), írásban. − Az Európai Számvevőszék 2010-es pénzügyi évre vonatkozó éves jelentésének bemutatását követően a 2010. évi zárszámadási eljárás keretében az Európai Parlament Költségvetési Ellenőrző Bizottsága elvégezte az Európai Unió általános költségvetésének az Európai Parlamentre vonatkozó pénzügyi ellenőrzését. A szakbizottság elsődleges feladata a közösségi költségvetés végrehajtásának szabályosságát és hatékonyságát biztosítani, ellenőrizni. A Számvevőszék az ellenőrzések során az összes kifizetést lényeges hibáktól mentesnek találta, és nem tárt fel hiányosságot azon vizsgálat során sem, amikor a felügyeleti és ellenőrzési rendszerek költségvetési rendeletnek való megfelelését értékelte. Üdvözlendő, hogy a Belső Ellenőrzési Szolgálat a legmagasabb szinten megfelel a belső ellenőrzés szakmai gyakorlatára vonatkozó nemzetközi szabványoknak. A zárszámadási jelentés megállapítja, hogy a pénzügyi átvilágítás rendben lezajlott és a vizsgálat során nagyobb hiányosságokat nem tapasztaltak. A szakbizottság március végi ülésén a mentesítés megadásáról, a 2010-es számlák lezárásáról döntött. A szakbizottsági szavazáson és a plenáris szavazáson is a mentesítés megadását támogattam.

 
  
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  Lara Comi (PPE), per iscritto. − La relazione allegata al discarico del bilancio del Parlamento Europeo rileva il mancato successo del progetto "Europarl TV" e, a fronte del basso numero di utenti diretti, invita il Segretariato Generale a presentare alla Commissione competente la proposta di chiusura del progetto. La relazione quantifica inoltre l'enorme spreco collegato al mantenimento della sede di Strasburgo del Parlamento Europeo, il cui costo nel 2010 è quantificabile in oltre cinquanta milioni di euro, mentre le stime del risparmio che deriverebbe dalla definizione di una sede unica si attestano intorno ai cento ottanta milioni. La relazione sottolinea inoltre che il Parlamento ha già espresso la sua posizione, dichiarandosi favorevole alla chiusura della sede di Strasburgo. Lo spreco di denaro pubblico non è mai tollerabile, ma risulta ancora più odioso in periodi di recessione come quello attuale, in cui gli Stati sono costretti a chiedere sacrifici ai propri contribuenti. Augurandomi che le Istituzioni competenti compiano uno sforzo per ridurre o eliminare questi e altri sprechi, ho espresso il mio parere favorevole alla relazione sul discarico 2010 del bilancio del Parlamento Europeo.

 
  
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  Marielle de Sarnez (ALDE), par écrit. – Ce vote a été l'occasion de faire ressurgir le débat sur la localisation du siège du Parlement européen. Pourtant, cette situation renvoie à des références historiques ainsi qu'à des textes juridiques qui ne sauraient être remis en cause par des attaques bien souvent erronées sur les coûts ou les dommages de la dispersion des locaux du Parlement européen. La question de Strasbourg ou de Bruxelles ne se pose pas ici puisque selon les traités qui fondent historiquement notre Union, Strasbourg est la règle et Bruxelles l'exception.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei favoravelmente este relatório por conceder quitação ao Presidente do Parlamento Europeu pela execução do orçamento para o exercício de 2010. A entrada em vigor do Tratado de Lisboa aumentou as competências e o volume de trabalho do Parlamento, neste sentido, é de realçar o esforço desta instituição para superar os desafios orçamentais, adotando medidas concretas de melhoria da relação custo-eficácia.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Gostaria de, desde já, saudar a conclusão do Tribunal de Contas segundo a qual os pagamentos não contêm erros materiais e o facto de não terem sido detetadas insuficiências materiais na avaliação da compatibilidade entre os sistemas de supervisão e controlo e as disposições do Regulamento Financeiro. O presente relatório faz uma análise exaustiva da situação orçamental do Parlamento, chamando a atenção para algumas questões importantes que urge rever no que se refere ao funcionamento do Parlamento, à segurança e à gestão de infraestruturas. Porém, chamo mais uma vez a atenção para o facto de o momento da quitação das contas não ser o momento para propor ou discutir medidas de natureza orçamental. Pelo contrário, entendo que o Parlamento Europeu deve iniciar uma reflexão aprofundada sobre o seu modelo de funcionamento e gestão, sem ceder à demagogia e conseguindo uma gestão eficaz, razoável e parcimoniosa dos recursos que lhe são alocados.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. O relatório em apreciação, elaborado por Boguslaw Liberadzki, versa sobre a quitação pela execução do orçamento geral da União Europeia para o exercício de 2010, Secção I – Parlamento Europeu. A auditoria que o Tribunal de Contas realizou às despesas administrativas em 2010 do PE concluiu que todas as instituições tinham cumprido, satisfatoriamente, os procedimentos de supervisão e de controlo exigidos pelo Regulamento Financeiro. Embora entenda que há necessidade de melhorar as regras de transparência, de modo a ser bem claro quais as instituições, singulares, coletivas ou públicas que beneficiam dos fundos da União Europeia, e considerando que o Secretário-Geral certificou, em 16 de junho de 2011, a execução correta do orçamento do PE e que foram respeitados os princípios de boa gestão financeira, votei favoravelmente o presente relatório.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. Na generalidade, o relator considera que existe uma garantia suficiente de que o orçamento do Parlamento Europeu tem sido implementado em conformidade com os princípios da boa gestão financeira. Não obstante, o relatório faz algumas críticas específicas e algumas sugestões, que merecem o nosso acordo na generalidade, não obstante uma ou outra divergência pontual - que assinalámos durante as votações - e uma visão distinta sobre algumas das questões incluída na resolução. São de salientar as referências à poupança possível com uma maior racionalização das missões entre os três locais de trabalho (Bruxelas, Luxemburgo e Estrasburgo); os atrasos e o considerável aumento dos custos do novo Centro de Visitantes do PE; os custos e a falta de clareza associados ao projecto da Casa da História Europeia; custos relacionados com a agência de viagens. Refira-se que o relator propõe a abolição de prémios como o Lux, de cinema, referindo-se também ao fim do prémio Jornalismo, mas nada diz quanto ao futuro do prémio Sakharov - que é o prémio que tem um valor mais alto de despesas e que, desde 2009 teve um aumento de 352 348€.

 
  
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  Nathalie Griesbeck (ALDE), par écrit. – Je me suis abstenue lors du vote sur la résolution qui accompagne la décharge sur l'exécution du budget 2010 du Parlement européen. En effet, si je soutiens les orientations générales contenues dans cette résolution, je m'oppose vivement à 2 amendements (amendements 6 et 15) clairement anti-Strasbourg qui ont été adoptés et intégrés dans cette résolution. Le débat et les attaques sur la localisation du siège du Parlement Européen ressurgissent de plus en plus régulièrement, et j'y suis très attentive. Certes, c'était longtemps une question de symbole. Mais c'est aujourd'hui, et avant tout, une question juridique et politique. Je reste fermement engagée dans ce combat permanent pour le maintien du siège du Parlement Européen au sein de notre belle capitale européenne. Par ailleurs, j'ai voté contre l'amendement n° 4 qui souhaitait voir disparaitre le Prix LUX qui, décerné chaque année par le Parlement européen, récompense des films qui vont au cœur du débat public européen et illustrent l'universalité des valeurs européennes, la diversité culturelle et le processus d'intégration européenne.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Pritariau sprendimui dėl Europos Sąjungos 2010 finansinių metų bendrojo biudžeto įvykdymo patvirtinimui, I skirsnis – Europos Parlamentas, kadangi atlikus Audito Rūmų auditą nustatyta, kad valdydamos 2010 m. administracines išlaidas visos institucijos patenkinamai taikė priežiūros ir kontrolės sistemas, kurių reikalaujama pagal Finansinį reglamentą, ir 93 proc. iš 58 audituotų mokėjimų nebuvo nustatyta esminių klaidų. 2011 m. birželio 16 d. Generalinis sekretorius pažymėjo, jog turi pagrįstą patvirtinimą, kad Parlamento biudžetas įvykdytas laikantis patikimo finansų valdymo principų ir kad įdiegtos kontrolės procedūros tinkamai užtikrina susijusių operacijų teisėtumą ir tvarkingumą.

 
  
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  Astrid Lulling (PPE), par écrit. – La résolution qui accompagne la décharge sur l'exécution du budget 2010 du Parlement européen contient à nouveau son lot de contradictions, d'erreurs ou d'idées saugrenues.

Aussi me suis-je opposée à ce texte, alors que je n'ai aucun problème à voter la décharge comme mes collègues.

Je ne comprends pas que notre service juridique ne déclare pas irrecevables certains amendements et aussi certains paragraphes qui n'ont rien à voir avec la décharge, par exemple le paragraphe 96, qui est en contradiction avec le paragraphe 95. Comment est-il possible qu'une commission se moque royalement de l'avis du service juridique qui lui signale qu'un amendement est irrecevable?

Une des demandes les plus saugrenues est de solliciter l'avis de la Cour des comptes sur le régime des subventions allouées aux groupes de visiteurs.

En effet, le Bureau vient bien de modifier ce régime. Il n'y a aucun risque de paiements indus, car il s'agit de forfaits qui couvrent à peine les dépenses.

Je dois encore rectifier le paragraphe 68, dans lequel on observe le nombre relativement élevé de ressortissants luxembourgeois au sein du personnel, à savoir 2,3 %.

Ce chiffre est faux. Il y a en tout 117 fonctionnaires luxembourgeois sur 5 540 postes…

(Explication de vote écourtée en application de l'article 170 du règlement)

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I voted for this report which ‘Notes the reply given by Parliament’s Secretariat to the effect that the annual cost of Parliament’s seat in Strasbourg stood at precisely EUR 51 500 000 in 2010, comprising EUR 33 500 000 in infrastructure costs and EUR 18 000 000 in operating costs for the 12 monthly part-sessions; points out that these official figures are far lower than the estimates previously put forward, which ranged from EUR 169 000 000 to EUR 203 000 000’.

 
  
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  Véronique Mathieu (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur de l'octroi de la décharge au Parlement européen car la Cour des comptes européenne n'a pas émis de réserve ni sur la fiabilité des comptes ni sur la légalité et la régularité des opérations sous-jacentes. Je félicite le rapporteur pour son travail.

 
  
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  Mairead McGuinness (PPE), in writing. − I voted in favour of granting the European Parliament discharge in respect of the implementation of Parliament’s budget for the financial year 2010. I supported amendments in favour of greater budget transparency and for the opportunity to make further savings by designating a single seat for Parliament.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Todas as instituições europeias que dependem do orçamento da União Europeia têm que ser fiscalizadas de forma rigorosa pelo Tribunal de Contas e por todas as entidades com essa função. É necessário aferir se os fundos comunitários estão a ser bem utilizados, se essas instituições estão a cumprir os objetivos delineados e se não existe desperdício de recursos. De um modo geral, salvo raras exceções, a avaliar pelas fiscalizações conhecidas, podemos afirmar que as instituições em causa estão a utilizar de forma correta os fundos disponibilizados e a cumprir os objetivos propostos. É nesse sentido o voto favorável relativamente ao relatório que dá quitação ao orçamento geral da UE.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − Bogusław Liberadzki focused the Discharge Report for 2010 as much as possible on the budget implementation for that year (previous rapporteurs have tried to expand the scope of the discharge report far beyond budget implementation for the year in question, to include wider budget issues and call into question projects or initiatives agreed by the Bureau). A very good job, I voted in favour.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. Considerando que a auditoria do Tribunal de Contas concluiu que, no que se refere às despesas administrativas em 2010, todas as instituições aplicaram satisfatoriamente os sistemas de supervisão e de controlo exigidos pelo Regulamento Financeiro e que 93 % dos 58 pagamentos auditados não continham erros materiais e que, por outro lado, o Secretário-Geral do Parlamento Europeu, certificou, em 16 de junho de 2011, que está suficientemente seguro de que o orçamento do Parlamento Europeu foi executado de acordo com os princípios da boa gestão financeira e que o sistema de controlo fornece as garantias necessárias em termos de legalidade e regularidade das operações subjacentes, votei favoravelmente a aprovação das contas apresentadas pela Comissão Europeia dando assim quitação às contas de 2010. De facto, dando quitação a uma instituição ou agência, o Parlamento Europeu declara que a mesma respeitou a regulamentação europeia na execução orçamental e dá por terminado o respetivo orçamento. Caso a aplicação não cumprisse as normas existentes, o Parlamento Europeu poderia recusar ou adiar a quitação orçamental, o que não aconteceu no presente caso em que se deu quitação às contas da UE para o exercício de 2010, Secção I – Parlamento Europeu.

 
  
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  Alf Svensson (PPE), skriftlig. − När EU efterfrågar budgetrestriktivitet och sparsamhet hos medlemsstaterna blir det inte trovärdigt att samtidigt låta miljoner euro gå till den flyttkarusell som fortgår mellan Bryssel och Strasbourg. Därför har jag röstat för ansvarsfrihet för genomförandet av parlamentets budget 2010 och för resolutionen i stort, men också röstat för de skrivningar som påpekar det orimliga i situationen. Det är också viktigt att påpeka att när det gäller flyttkarusellen är det inte parlamentet som blockerar. Avgörandet ligger hos rådet och de enskilda medlemsstaternas representanter där.

 
  
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  Marc Tarabella (S&D), par écrit. – Je suis pour un siège unique et pour que celui-ci soit, à terme, à Bruxelles. Je me suis abstenu sur cet amendement n° 6! S'il s'agit juste d'un sondage, pas de problème, je suis "pour" que tout soit centralisé à Bruxelles. Mais un vote est-il juste un sondage et cette question importantissime doit-elle être soulevée via un amendement? Je ne peux voter positivement sur cette question sans pouvoir voter sur les conséquences d'une telle décision. Cela reviendrait à acheter un chat dans un sac, "buying a pig in a poke". En effet, qu'en sera-t-il de la répartition des institutions consécutivement au transfert de Strasbourg vers Bruxelles ou du jeu de domino qui pourrait se révéler douloureux financièrement si de mauvaises décisions étaient prises. Je ne veux pas non plus que ce soit une catastrophe pour la Belgique ni pour quiconque. Il faut réfléchir en amont aux conséquences sur les emplois directs ou indirects, et pas en aval quand il est trop tard! Nous sommes ici dans le même cas de figure. Lorsque, dans le même vote, seront planifiées toutes les conséquences pour l'emploi, les conséquences pour Bruxelles et les réelles conséquences financières, nous pourrons alors avoir une vraie discussion et surtout un vrai vote.

 
  
  

Relazione: Martin Ehrenhauser (A7-0100/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente relatório, considerando que a maior preocupação deve centrar-se na entrada dos Fundos Europeus de Desenvolvimento no Orçamento da União Europeia, pois, por não estarem integrados, não é possível analisar completamente, e, do mesmo modo, que as outras despesas. A mensagem deve ser o apelo à Comissão Europeia na integração do Orçamento destes fundos no Relatório de Quitação. O princípio de transparência nunca deve ser colocado na União Europeia, que pretende ser um bloco político promotor de uma democracia extremamente avançada e exemplo a nível mundial.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – Au Parlement européen, nous votions cette semaine pour accorder ou non la décharge aux budgets des institutions européennes et des agences européennes au titre de l’année 2010. J’ai voté la décharge du budget 2010 des 8e, 9e et 10e Fonds européens de développement. La décharge est le contrôle final du budget pour une année donnée. Après l'audit et la finalisation des comptes annuels, il revient au Conseil de l’Union européenne d'émettre une recommandation et ensuite, à nous, parlementaires, de décider de donner ou non décharge à la Commission pour l'exécution du budget de l'Union pour l'exercice écoulé. Cette décision est fondée entre autres sur un examen des comptes annuels et sur le rapport annuel de la Cour des comptes. La décharge constitue donc le volet politique du contrôle externe de l’exécution budgétaire.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Pritariau 8-ojo, 9-ojo ir 10-ojo Europos plėtros fondų biudžeto įvykdymo patvirtinimui. Audito Rūmai nustatė, kad aštuntojo, devintojo ir dešimtojo EPF galutinėse metinėse ataskaitose nurodoma visais reikšmingais aspektais teisinga 2010 m. EPF finansinė padėtis ir kad ataskaitose dėl pajamų ir įsipareigojimų reikšmingų klaidų nėra. Nerimą kelia darbuotojų trūkumo problema. Teigiamai vertinu tai, kad imtas platinti Finansų valdymo priemonių rinkinys, kuriuo projektus įgyvendinančioms organizacijoms suteikiama daugiau žinių apie finansų valdymą ir atitiktį taisyklėms. Kalbant apie Audito Rūmų specialiąją ataskaitą Nr. 11/2010, sutinku su audito išvadomis ir jose pateiktomis naudingomis rekomendacijomis. Manau, kad BPB yra labai vertinga pagalbos teikimo priemonė, galinti padidinti paramą gaunančių valstybių vyriausybių savarankiškumą ir atsakomybę.

 
  
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  Tamás Deutsch (PPE), írásban. − Az Európai Számvevőszék 2010-es pénzügyi évre vonatkozó éves jelentésének bemutatását követően a 2010. évi zárszámadási eljárás keretében az Európai Parlament Költségvetési Ellenőrző Bizottsága elvégezte az Európai Unió általános költségvetésének az nyolcadik, kilencedik és tizedik Európai Fejlesztési Alapra vonatkozó pénzügyi ellenőrzését. A szakbizottság elsődleges feladata a közösségi költségvetés végrehajtásának szabályosságát és hatékonyságát biztosítani, ellenőrizni. Szükséges, hogy az Európai Bizottság további információkat szerezzen be az EFA nemzeti és regionális szintű végrehajtásával kapcsolatban és biztosítsa az Unió által támogatott valamennyi tengerentúli tevékenység jobb láthatóságát. Aggasztó viszont, hogy 2010-ben ismételten csak részben voltak hatékonyak a felügyeleti és kontrollrendszerek az EFA-ból történő kifizetések biztosítása során, ezzel együtt a zárszámadási jelentés megállapítja, hogy a pénzügyi átvilágítás rendben lezajlott és a vizsgálat során nagyobb hiányosságokat nem tapasztaltak. A szakbizottság március végi ülésén a mentesítés megadásáról, a 2010-es számlák lezárásáról döntött. A szakbizottsági szavazáson és a plenáris szavazáson is a mentesítés megadását támogattam.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei a favor deste relatório que aprova a quitação do orçamento dos 8.º, 9.º e 10.º fundos europeus de desenvolvimento para o exercido de 2010. Estes Fundos são instrumentos financeiros da União em matéria de cooperação para o desenvolvimento com os países de África, das Caraíbas e do Pacífico. Os principais objetivos do acordo Cotonou com os países ACP e dos territórios ultramarinos (PTU) consistem em reduzir a pobreza e a integração gradual na economia mundial.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Os Fundos Europeus de Desenvolvimento (FED) continuam a constituir o principal instrumento de que a União dispõe para efeitos de concessão de ajuda ao desenvolvimento aos ACP e, apesar dos pedidos reiterados deste Parlamento, continuam a não estar integrados no Orçamento da Comissão. Urge, por isso, que o mesmo seja integrado no orçamento da União de forma a permitir um reforço do controlo democrático, a responsabilização e a transparência do financiamento. É de notar que o Tribunal de Contas considera que são ainda muito frequentes os erros de codificação que embora não tenham tido uma influência significativa nas contas anuais de 2010, poderão afetar a fiabilidade dos dados de gestão financeira do EuropeAid. Por isso, a Comissão deverá continuar a desenvolver esforços para melhorar os sistemas de controlo e supervisão do EuropeAid no sentido da obtenção de resultados positivos em termos de responsabilidade, eficiência e eficácia.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. O relatório em apreciação, elaborado por Martin Ehrenhauser, versa sobre a quitação pela execução do orçamento no que respeita ao oitavo, nono e décimo Fundo Europeu de Desenvolvimento (FED) para o exercício financeiro de 2010. O FED constitui o principal instrumento financeiro da União Europeia no que respeita à cooperação com os Estados de África, das Caraíbas e do Pacífico em termos de desenvolvimento. Saúdo a boa execução financeira do FED, especialmente no que respeita a pagamentos brutos e na taxa de autorizações próximo dos cinquenta por cento, mas não posso deixar de expressar a minha preocupação, tendo em conta o relatório do Tribunal de Contas, pela forma como se processaram os pagamentos de apoio orçamental no primeiro semestre de 2011. Nestes termos, tendo em conta o relatório da Comissão de Controlo Orçamental e os pareceres das Comissões interessadas, voto favoravelmente o presente relatório.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. O relatório critica o facto do FED - o Fundo Europeu para o Desenvolvimento, o principal instrumento financeiro da UE em matéria de cooperação para o desenvolvimento - não estar integrado no orçamento da UE. O relator solicita à Comissão que proponha incluir o FED no orçamento da UE, durante a discussão do próximo quadro financeiro plurianual - o que, para já, não sucede com a actual proposta da Comissão. Há muito que esta alteração vem sendo reivindicada, dotando a política de cooperação e de ajuda ao desenvolvimento da UE de meios mais robustos e previsíveis, para além de mais facilmente escrutináveis pelas instituições responsáveis pela aprovação do orçamento. Não acompanhamos todavia as referências feitas ao Serviço Europeu de Acção Externa, considerando que este deve "exercer plenamente o seu papel político participando activamente no desenvolvimento dos objectivos políticos dos países beneficiários (...)". Nem podemos aceitar os parágrafos que referem que "as relações comerciais estáveis e eficazes, de acordo com os princípios da OMC, são cruciais" para o desenvolvimento social e económico dos países em desenvolvimento, pedindo à Comissão que resolva os conflitos pendentes relativos aos acordos de parceria económica e de comércio livre entre a UE e a região ACP.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Balsavau už rezoliuciją su pastabomis, sudarančiomis neatskiriamą sprendimo dėl aštuntojo, devintojo ir dešimtojo Europos plėtros fondų 2010 finansinių metų biudžeto įvykdymo patvirtinimo dalį. Audito Rūmų nuomone, dar dažnai pasitaiko kodavimo klaidų. Atkreipiamas dėmesys, kad Audito Rūmai padarė išvadą, jog nors šios klaidos nedarė didelio poveikio 2010 m. metinėms ataskaitoms, jos gali daryti poveikį generalinio direktorato EuropeAid finansų valdymo duomenų patikimumui. Audito Rūmai nustatė, jog ataskaitose dėl pajamų ir įsipareigojimų reikšmingų klaidų nėra, tačiau labai susirūpinęs dėl to, kad pernelyg dažnai pasitaiko kiekybiškai neįvertinamų klaidų, kurios daro poveikį įsipareigojimams dėl atitikties konkursų taisyklėms ir nustatytiems teisiniams sutarčių pasirašymo terminams. Nerimą kelia tai, kad 2010 m. padaugėjo projektų, kurių rezultatai nepatenkinami (12,6 proc., palyginti su 11 proc. 2009 m.), ir tai, kad vis dar labai dažnai pasitaiko įsipareigojimų klaidų projektuose, kuriems taikomas decentralizuotas valdymas.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I voted for this Report which Parliament reconfirms its position of supporting EDF budgetisation; strongly believes that this is an indispensable step towards strengthening the democratic control, the accountability, and the transparency of funding and towards providing more coherence in Union policy concerning ACP countries; underlines that budgetisation would reduce transaction costs and would simplify reporting and accounting requirements by having only one set of administrative rules and decision-making structures instead of two; expects the Commission to ensure that the budgetisation is not made on the expenses of a loss of predictability of ACP funding.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Todas as instituições europeias que dependem do orçamento da União Europeia têm que ser fiscalizadas de forma rigorosa, pelo Tribunal de Contas e por todas as entidades com essa função. É necessário aferir se os fundos comunitários estão a ser bem utilizados, se essas instituições estão a cumprir os objetivos delineados e se não existe desperdício de recursos. De um modo geral, salvo raras exceções, a avaliar pelas fiscalizações conhecidas, podemos afirmar que as instituições em causa estão a utilizar de forma correta os fundos disponibilizados e a cumprir os objetivos propostos. É nesse sentido o voto favorável relativamente ao relatório que dá quitação ao 8.°, 9.° e 10.° Fundo Europeus de Desenvolvimento.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − The biggest concern of the S&D Group is that the European Development Funds do not come under the budget of the European Union and therefore cannot be fully scrutinised in the same way as other expenditure. I think that ‘budgetisation’ of the European Development Funds is necessary.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. Os relatórios do Tribunal de Contas Europeu sobre os Fundos Europeus de Desenvolvimento para o exercício financeiro de 2010 e a recomendação do Conselho concluem que as contas anuais definitivas dos 8.º, 9.º e 10.º FED refletem fielmente, em todos os seus aspetos significativos, a situação financeira dos FED em 31 de dezembro de 2010. Nestes termos, votei favoravelmente a aprovação das contas apresentadas pela Comissão Europeia dando assim quitação às contas de 2010.

 
  
  

Relazione: Inès Ayala Sender (A7-0095/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente relatório, apesar da dificuldade de trabalhar neste dossiê, porque, uma vez mais, o Conselho recusou-se a fornecer qualquer informação em resposta a perguntas escritas. Estes centraram-se principalmente nas questões de transferências entre os orçamentos e na eventualidade de os fundos destinados a um único propósito terem sido utilizados para outros fins. O relatório do Tribunal de Contas criticou o Conselho por desvio de interpretação/tradução fundos para o projeto Residence Palace e a resposta do Conselho foi que este deixara esta prática. O Parlamento Europeu pretende que as várias instituições sejam especificadas individualmente nas negociações do Regulamento Financeiro, a fim de evitar essa ambiguidade no futuro e dar ao Parlamento um mandato firme quanto uma descarga separada para cada corpo. Inevitavelmente, o Conselho não está disposto a aceitar esta clarificação. O Parlamento Europeu escrutina a execução orçamental própria e quer chegar à posição em que há um processo equivalente para todas as instituições, para evitar gastos do Conselho. Serviços do Parlamento têm fornecido as informações exigidas pela comissão competente, permitindo que esta instituição possa tomar uma decisão informada sobre quitação orçamental. Queremos ser capazes de tomar uma decisão sobre a quitação do Conselho de forma consciente.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – Au Parlement européen, nous votions cette semaine pour accorder ou non la décharge aux budgets des institutions européennes et des agences européennes au titre de l’année 2010. La décharge est le contrôle final du budget pour une année donnée. Après l'audit et la finalisation des comptes annuels, il revient au Conseil de l’Union européenne d'émettre une recommandation et ensuite, à nous, parlementaires, de décider de donner ou non décharge à la Commission pour l'exécution du budget de l'Union pour l'exercice écoulé. Cette décision est fondée entre autres sur un examen des comptes annuels et sur le rapport annuel de la Cour des comptes. La décharge constitue donc le volet politique du contrôle externe de l’exécution budgétaire. Nous avons demandé au Secrétaire général du Conseil de l’Union européenne de répondre à quelques questions supplémentaires. La décharge doit être basée sur la « transparence et la responsabilité mutuelle ». Le report de l’adoption de la décharge a été voté, même si j’estimais pour ma part que la décharge aurait pu être accordée.

 
  
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  Jean-Pierre Audy (PPE), par écrit. – Je n’ai pas voté la proposition d’ajournement de la décharge au Conseil proposée par le rapport de ma collègue espagnole Inés Ayala Sender. Par erreur, je n’ai pas voté la décharge en commission du contrôle budgétaire. Mon intention, comme l’an dernier, était de le faire. J’observe que la Cour des comptes européenne n’a fait aucune observation sur la gestion du Conseil, et je regrette que ma proposition d’étude juridique sur le pouvoir du Parlement européen en termes de décharge au Conseil n’ait pas été retenue pour connaître, notamment, les conséquences sur la décharge de la création de l’Union européenne comme personnalité juridique par le traité de Lisbonne. Je trouve dérisoires ces débats entre le Conseil, qui estime que, contrairement aux autres institutions de l'Union, il n'est pas responsable de l'utilisation des fonds qui sont mis à sa disposition, et l’affirmation selon laquelle donner décharge à la Commission revient à donner décharge pour l'ensemble du budget de l'Union, y compris les parties du budget utilisées par le Conseil. Tous ces débats ne grandissent pas la commission du contrôle budgétaire. Je souhaite que les choses se clarifient rapidement.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Balsavau už tai, kad Tarybai nebūtų suteiktas 2010 m. biudžeto įvykdymo patvirtinimas. Neigiamai vertinu Tarybos atsisakymą dalyvauti oficialiuose Biudžeto kontrolės komiteto posėdžiuose, susijusiuose su biudžeto įvykdymo patvirtinimu. Be to, Taryba nepateikė raštu visų biudžeto įvykdymo patvirtinimui reikalingų dokumentų, įskaitant visą 2010 m. vidaus auditą bei metinės veiklos ataskaitas. ES institucijų veiklos finansinis skaidrumas yra labai svarbus, norint išsaugoti piliečių pasitikėjimą ES. Pritariu Europos Parlamento išsakytam raginimui Tarybos generaliniam sekretoriui kuo skubiau pateikti išsamius atsakymus į Europos Parlamento pranešime pateikiamus klausimus bei pateikti atitinkamus dokumentus, kad Biudžeto kontrolės komitetas galėtų svarstyti Tarybos 2010 m. biudžeto įvykdymą.

 
  
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  Jean-Luc Bennahmias (ALDE), par écrit. – Le Parlement européen est l'autorité budgétaire de l'UE, à pied d'égalité avec le Conseil. Cette vérité est encore difficile à admettre pour certains: en ne votant pas l'octroi de la décharge budgétaire, nous voulons pousser le Conseil à davantage de transparence. Répondre au questionnaire que nous envoyons chaque année, venir aux réunions et auditions publiques, sont des gestes à même d'incarner les bons rapports interinstitutionnels que nous attendons du Conseil. La coopération n'est pas une évidence, alors que le Parlement européen fait preuve de responsabilité en votant tous les ans une décharge budgétaire pour chaque institution et pour chaque agence de l'UE - une action qui est loin d'être superflue, comme nous le voyons chaque année. Au Conseil d'entrer enfin complètement dans cette relation de coopération entre deux institutions se trouvant sur un pied d'égalité en matière budgétaire.

 
  
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  Tamás Deutsch (PPE), írásban. − Az Európai Számvevőszék 2010-es pénzügyi évre vonatkozó éves jelentésének bemutatását követően a 2010. évi zárszámadási eljárás keretében az Európai Parlament Költségvetési Ellenőrző Bizottsága elvégezte az Európai Unió általános költségvetésének a Tanácsra vonatkozó pénzügyi ellenőrzését. A szakbizottság elsődleges feladata a közösségi költségvetés végrehajtásának szabályosságát és hatékonyságát biztosítani, ellenőrizni. 2010. évi éves jelentésében a Számvevőszék ellenőrzési munkája alapján megállapította, hogy a 2010. december 31-i fordulónappal záruló pénzügyi évet illetően az intézmények és szervek igazgatási és egyéb kiadásokkal kapcsolatos kifizetései összességükben lényegi hibától mentesek voltak. A zárszámadási jelentés megállapítja, hogy a pénzügyi átvilágítás rendben lezajlott, és a vizsgálat során nagyobb hiányosságokat nem tapasztaltak. Azonban a Tanács több olyan, a zárszámadási eljárás lezárásához szükséges dokumentumot nem bocsátott a Parlament és a szakbizottság rendelkezésére, melyek nélkül nem lehet a 2010-es pénzügyi évet lezárni. A szakbizottság március végi ülésén a mentesítés megadásának elhalasztásáról döntött. A szakbizottsági szavazáson és a plenáris szavazáson is a mentesítés megadásának elhalasztását támogattam.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei favoravelmente este relatório que aprova a quitação ao Conselho para a execução do orçamento geral para o exercício de 2010. Lamento, contudo, a recusa do Conselho em participar nas reuniões oficiais da Comissão do Controlo Orçamental relativas à quitação ao Conselho. Reitero a posição de que os contribuintes europeus têm o direito a que o orçamento da União seja sujeito a um controlo público rigoroso.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Em nome da transparência e do rigor, necessários perante os cidadãos, não considero o Conselho exonerado da sua responsabilidade de prestar contas perante o público pelos fundos colocados à sua disposição. Nesse sentido, acompanho o relator na sua decisão de adiar a decisão sobre a quitação das contas do Conselho até que este forneça as informações e documentos solicitados pelo relator. Lamento, por fim, que uma vez mais se constate a persistente falta de cooperação do Conselho com este Parlamento no que respeita ao controlo da execução do seu orçamento.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. O relatório em apreciação, elaborado por Inés Ayala Sender, versa sobre a quitação do orçamento geral da União Europeia para o exercício de 2010, Secção II – Conselho. O Conselho da União Europeia é a instituição que tem como missão aprovar a legislação da União Europeia, coordenar as políticas económicas, assegurar a cooperação entre os tribunais e as forças policiais, assinar os acordos entre a UE e os países terceiros, aprovar o orçamento anual da UE e definir as políticas externas e de defesa. O Conselho, não obstante as suas competências, tem também obrigações, nomeadamente no que respeita à cooperação interinstitucional com o Parlamento Europeu, sobretudo quanto à supervisão da execução orçamental, e não se pode furtar a prestar os esclarecimentos solicitados pelos deputados. Nestes termos, tendo em conta o relatório da Comissão de Controlo Orçamental e os pareceres das Comissões interessadas, voto favoravelmente o relatório presente que visa adiar a concessão de quitação ao Secretário-Geral do Conselho pela execução orçamental do Conselho para o exercício de 2010.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. A relatora propõe adiar a decisão de concessão de quitação ao orçamento do Conselho, tendo em conta a faculdade de utilizar os dois prazos do calendário de quitação, com o objectivo, no caso vertente, de explorar a possibilidade de um acordo com a presidência em exercício. Este adiamento tem como base a falta de transparência e de prestação de contas por parte do Conselho, o que motiva o diferente que há muito se arrasta entre as duas instituições - Parlamento e Conselho. Todo o relatório critica, assim, a posição do Conselho, que se escusa de enviar documentos relativos à execução orçamental, reunir ou responder às perguntas do Parlamento em relação a este assunto. Dessa forma, o Parlamento não tem conhecimento sobre as contas da Conselho - não obstante ter participação no processo de quitação. A relatora avança também com uma série de perguntas que pretende que o Conselho responda sobre questões administrativas (também relacionadas com o SEAE), das missões da PESC/PCSD, entre outras. Apoiámos este relatório.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Balsavau už dokumentą, kadangi atsižvelgdami į atlikto audito rezultatus 2010 m. ataskaitoje Audito Rūmai padarė išvadą, jog 2010 m. gruodžio 31 d. pasibaigusiais metais su institucijų ir įstaigų administracinėmis ir kitomis išlaidomis susijusiuose mokėjimuose nepadaryta reikšmingų klaidų. Pritariu nuostatai, kad reikia atlikti išsamų Taryboje taikomų stebėsenos ir kontrolės sistemų vertinimą, kuris būtų panašus į vertinimus, atliktus Teisingumo Teisme, Europos ombudsmeno biure ir Europos duomenų apsaugos priežiūros pareigūno biure rengiant Audito Rūmų 2010 finansinių metų ataskaitą. Europos mokesčių mokėtojai turi visas teises tikėtis, kad būtų atliekama viso Sąjungos biudžeto, įskaitant visas jos atskirų institucijų ir agentūrų nepriklausomai valdomas lėšas, visapusiška viešoji patikra. Yra neteisinga, kad Taryba mano, jog ji vienintelė iš Sąjungos institucijų nėra atskaitinga už tai, kaip naudoja jai skirtas lėšas.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I voted for this Resolution in which Parliament "Postpones its decision on granting the Secretary-General of the Council discharge for implementation of the Council’s budget for the financial year 2010"

 
  
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  Véronique Mathieu (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur du report de la décision de décharge 2010 sur le budget général de l'UE pour le Conseil, car j'estime que le Parlement n'a pas reçu les éléments nécessaires de la part du Conseil afin d'exercer correctement son rôle de contrôle sur cette institution.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Todas as instituições europeias que dependem do orçamento da União Europeia têm que ser fiscalizadas de forma rigorosa pelo Tribunal de Contas e por todas as entidades com essa função. É necessário aferir se os fundos comunitários estão a ser bem utilizados, se essas instituições estão a cumprir os objetivos delineados e se não existe desperdício de recursos. De um modo geral, salvo raras exceções, a avaliar pelas fiscalizações conhecidas, podemos afirmar que as instituições em causa estão a utilizar de forma correta os fundos disponibilizados e a cumprir os objetivos propostos. No entanto, no que respeita ao Conselho, existem algumas lacunas no relatório do Tribunal de Contas que nos levam a adiar o processo de quitação do orçamento de 2010.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − Parliament scrutinises its own budget implementation and I support the idea of getting to the position where there is an equivalent process for the Council’s spending. I voted in favour.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. A cooperação interinstitucional entre o Parlamento e o Conselho é da máxima importância em termos da supervisão da execução do orçamento da União. Nestes termos, subscrevo as recomendações apresentadas pelo Parlamento Europeu e reitero o pedido efetuado ao Conselho para que dê resposta ao questionário que lhe foi apresentado pelo Parlamento. Nestes termos, votei favoravelmente a aprovação das contas apresentadas pela Comissão Europeia, dando assim quitação às contas de 2010, Secção II – Conselho.

 
  
  

Relazione: Inès Ayala Sender (A7-0088/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente relatório, louvando a iniciativa do Tribunal de Justiça que, no fim de março de 2011, apresentou aos dois ramos da autoridade legislativa uma proposta de reforma do seu Estatuto (a reforma prevê, nomeadamente, a nomeação de 12 juízes adicionais no Tribunal e esta iniciativa deverá ser conduzida com a melhor relação custo/benefício de implementação possível). Desejo que as medidas estruturais possam ser aprovadas no início de 2012, com vista à sua aplicação, logo que possível, durante o mesmo ano. Considero que o relatório anual de atividades deva apresentar igualmente um quadro exaustivo do conjunto dos recursos humanos de que o Tribunal de Justiça dispõe, com a sua repartição por categorias, graus, sexo, participação na formação profissional e nacionalidade. No entanto, enalteço desde já a exaustividade da informação relativa à gestão do seu pessoal constante do relatório anual de atividades e com as respostas dadas pelo Tribunal de Justiça às perguntas complementares do Parlamento a este propósito.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – Au Parlement européen, nous votions cette semaine pour accorder ou non la décharge aux budgets des institutions européennes et des agences européennes au titre de l’année 2010. J’ai voté la décharge du budget 2010 de la Cour de justice. La décharge est le contrôle final du budget pour une année donnée. Après l'audit et la finalisation des comptes annuels, il revient au Conseil de l’Union européenne d'émettre une recommandation et ensuite, à nous, parlementaires, de décider de donner ou non décharge à la Commission pour l'exécution du budget de l'Union pour l'exercice écoulé. Cette décision est fondée entre autres sur un examen des comptes annuels et sur le rapport annuel de la Cour des comptes. La décharge constitue donc le volet politique du contrôle externe de l’exécution budgétaire.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Pritariau Teisingumo Teismo 2010 m. biudžeto įvykdymo patvirtinimui. Palankiai vertinu Audito Rūmų išvadą, kad su administracinėmis ir kitomis išlaidomis susijusiuose mokėjimuose nebuvo aptikta reikšmingų klaidų. Pritariu Audito Rūmų susirūpinimui dėl itin padidėjusio pradėtų bylų skaičiaus (2010 m. pradėta 631 nauja byla), nors baigtų nagrinėti bylų skaičius išlieka nepakitęs.

 
  
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  Mara Bizzotto (EFD), per iscritto. − Ho votato a favore della relazione e dunque per la concessione del discarico alla Corte di Giustizia in quanto dalla relazione dell'onorevole collega non sono emerse criticità né punti controversi.

 
  
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  Tamás Deutsch (PPE), írásban. − Az Európai Számvevőszék 2010-es pénzügyi évre vonatkozó éves jelentésének bemutatását követően a 2010. évi zárszámadási eljárás keretében az Európai Parlament Költségvetési Ellenőrző Bizottsága elvégezte az Európai Unió általános költségvetésének az Európai Bíróságra vonatkozó pénzügyi ellenőrzését. A szakbizottság elsődleges feladata a közösségi költségvetés végrehajtásának szabályosságát és hatékonyságát biztosítani, ellenőrizni. A 2010-es évre vonatkozó éves jelentésében a Számvevőszék nem emelt kifogást a Bíróság 2010-es gazdálkodásával kapcsolatban. A Számvevőszék az ellenőrzési munkája alapján úgy vélte, hogy a 2010. december 31-i fordulónappal véget érő pénzügyi évet illetően az intézmények és szervek igazgatási és egyéb kiadásokkal kapcsolatos kifizetései összességükben lényegi hibától mentesek voltak, a legvalószínűbb hibaarány az igazgatási kiadások területén általában 0,4% volt. A zárszámadási jelentés megállapítja, hogy a pénzügyi átvilágítás rendben lezajlott és a vizsgálat során nagyobb hiányosságokat nem tapasztaltak. A szakbizottság március végi ülésén a mentesítés megadásáról, a 2010-es számlák lezárásáról döntött. A szakbizottsági szavazáson és a plenáris szavazáson is a mentesítés megadását támogattam.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Relatório Inés Ayala Sender sobre a quitação pela execução do orçamento geral da União Europeia para o exercício de 2010, Secção IV – Tribunal de Justiça [COM(2011)0473 - C7-0259/2011 - 2011/2204(DEC)] Comissão do Controlo Orçamental Votei favoravelmente este relatório que aprova a quitação ao Tribunal de Justiça para a execução do orçamento geral da União Europeia para o exercício de 2010.Apoio a iniciativa do Tribunal de Justiça por ter apresentado uma proposta de reforma do seu Estatuto, que irá conduzir a uma melhor relação custo/benefício.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Congratulo-me com o facto de o Tribunal de Contas ter concluído, com base nos seus trabalhos de auditoria, que os pagamentos relativos ao exercício encerrado em 31 de dezembro de 2010, respeitantes a despesas administrativas e outras despesas das instituições e organismos, estão, no seu conjunto, isentos de erros significativos, declarando ainda que não tem observações a formular sobre o Tribunal de Justiça.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. O relatório em apreço, elaborado por Inés Ayala Sender, versa sobre a quitação pela execução do orçamento geral da União Europeia para o exercício de 2010, Secção IV – Tribunal de Justiça. Compete ao Tribunal de Justiça garantir que a legislação aprovada pelo Parlamento Europeu seja aplicada da mesma maneira em todos os Estados-Membros. Além disso, resolve não só os litígios entre os governos nacionais e as instituições europeias, mas também os conflitos entre empresas, particulares e organizações que se sintam prejudicados por uma instituição europeia. A execução orçamental do Tribunal de Justiça não apresenta falhas. Por isso, e tendo em conta o parecer da Comissão de Controlo Orçamental, voto favoravelmente o relatório presente, no sentido de ser dada quitação ao Secretário do Tribunal de Justiça pela execução do seu orçamento relativo ao ano de 2010.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. A relatora propõe dar quitação ao Tribunal de Justiça pela execução do orçamento para o exercício financeiro de 2010, o que se traduz no reconhecimento de que este comité respeitou a regulamentação europeia na execução orçamental e dá por terminado o respetivo orçamento. O Tribunal de Contas fez o seu relatório e constatou que não existem erros significativos. Há um aspeto que merece todavia ser destacado e que consta da resolução aprovada: é patente o forte aumento do número de processos que chegam ao Tribunal de Justiça. Em 2010 foram 631. Esta evolução suscita-nos uma imprescindível reflexão sobre a evolução do próprio processo de integração. A cavalgada sobre as soberanias nacionais tem expressão em múltiplas esferas, e também na esfera jurídica. O novo (velho na ideologia que o inspira) Tratado para a Estabilidade, Coordenação e Governação da União Económica e Monetária é sintomático do ataque à soberania das instituições nacionais, também no plano jurídico, pelas inusitadas competências que atribui ao Tribunal de Justiça, o que poderá acentuar ainda mais a evolução mencionada pela relatora. Um caminho inaceitável que rejeitamos e combateremos.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Pritariau balsuodamas, nes Europos Sąjungos Teisingumo Teismo sekretoriui patvirtinama, kad Teisingumo Teismo 2010 finansinių metų biudžetas įvykdytas. Teisingumo Teismo biudžetas yra tik administracinis, t. y. 75 proc. biudžeto skiriama institucijų žmogiškiesiems ištekliams, o 25 proc. yra pastatų, kilnojamojo turto, įrangos ir įvairios su veikla susijusios išlaidos. Galima pasidžiaugti, kad savo metinėje veiklos ataskaitoje Teisingumo Teismas pateikė išsamią informaciją apie personalo valdymą ir kad jis pateikė atsakymus į papildomus Parlamento klausimus šioje srityje. Padaryta pažanga yra vertinama teigiamai.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I voted for this Report in which Parliament " Grants the Registrar of the Court of Justice discharge for implementation of its budget for the financial year 2010"

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Todas as instituições europeias que dependem do orçamento da União Europeia têm que ser fiscalizadas, de forma rigorosa, pelo Tribunal de Contas e por todas as entidades com essa função. É necessário aferir se os fundos comunitários estão a ser bem utilizados, se essas instituições estão a cumprir os objetivos delineados e se não existe desperdício de recursos. De um modo geral, salvo raras exceções, a avaliar pelas fiscalizações que conhecidas, podemos afirmar que as instituições em causa estão a utilizar de forma correta os fundos disponibilizados e a cumprir os objetivos propostos. É nesse sentido o voto favorável relativamente ao relatório do Tribunal de Justiça.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − I think that the European Court of Justice should be granted budget discharge.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. Em 2010, a taxa de execução das dotações de autorização do Tribunal de Justiça da UE foi de 97,9 %. Para além deste indicador, é de destacar o cumprimento das recomendações que foram efetuadas em anos anteriores em prol da transparência. Saliento ainda o desenvolvimento da aplicação e-Curia, que permite a entrega e a notificação das peças processuais por via eletrónica e faço votos para que mais Estados-Membros possam aderir a este sistema. Nestes termos, votei favoravelmente a aprovação das contas apresentadas pela Comissão Europeia, dando assim quitação às contas do exercício de 2010, Secção IV – Tribunal de Justiça.

 
  
  

Relazione: Inès Ayala Sender (A7-0091/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente relatório, considerando que o projeto do futuro Regulamento Financeiro prevê que as agências poderão designar, após consulta do Tribunal de Contas, um auditor externo independente que verificará se a execução do orçamento da agência corresponde às disposições do Regulamento Financeiro. Declaro igualmente o meu louvor à iniciativa do Tribunal de Contas, que lançou, em 2011, um projeto-piloto com a Fundação Europeia para a Melhoria das Condições de Vida e de Trabalho (EUROFOUND). No entanto, é preferível para este efeito que, futuramente, se possa evitar mal-entendidos como o que se gerou no caso do relatório em curso sobre a quitação das agências, devido à disparidade entre as expectativas expressas pelo responsável do Tribunal de Contas no início do exercício e o resultado final apresentado ao Parlamento. Exorto o Tribunal de Contas a proceder a uma avaliação aprofundada dos sistemas de supervisão e de controlo do Conselho antes do fim de 2012, tal como referido na resolução de quitação do Parlamento de 2009 (n.º 8).

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – Au Parlement européen, nous votions cette semaine pour accorder ou non la décharge aux budgets des institutions européennes et des agences européennes au titre de l’année 2010. J’étais en faveur de la décharge sur l'exécution du budget de la Cour des comptes. La décharge est le contrôle final du budget pour une année donnée. Après l'audit et la finalisation des comptes annuels, il revient au Conseil de l’Union européenne d'émettre une recommandation et ensuite, à nous, parlementaires, de décider de donner ou non décharge à la Commission pour l'exécution du budget de l'Union pour l'exercice écoulé. Cette décision est fondée entre autres sur un examen des comptes annuels et sur le rapport annuel de la Cour des comptes. La décharge constitue donc le volet politique du contrôle externe de l’exécution budgétaire.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Pritariau biudžeto įvykdymo patvirtinimui. Palankiai vertinu tai, kad Audito Rūmai patikslino savo narių elgesio kodeksą, kuriame numatoma, kad narių finansinių interesų deklaracijos turi būti skelbiamos internete. Labai svarbu, kad po pertvarkos Audito Rūmai 500 000 EUR sumažino metines apsaugos paslaugų išlaidas, užtikrindami veiksmingesnį paslaugų teikimą ir geresnę rizikos kontrolę.

 
  
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  Anne Delvaux (PPE), par écrit. – J'ai voté pour ce rapport et je me suis également prononcée en faveur d'un amendement qui invite la Cour des comptes à rédiger un rapport spécial sur l'exécution du budget du Parlement eu égard à l'efficience, à l'efficacité et aux économies, et à indiquer dans quels domaines la bonne gestion financière pourrait être encore améliorée.

 
  
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  Tamás Deutsch (PPE), írásban. − Az Európai Számvevőszék 2010-es pénzügyi évre vonatkozó éves jelentésének bemutatását követően a 2010. évi zárszámadási eljárás keretében az Európai Parlament Költségvetési Ellenőrző Bizottsága elvégezte az Európai Unió általános költségvetésének az Európai Számvevőszékre vonatkozó pénzügyi ellenőrzését. A szakbizottság elsődleges feladata a közösségi költségvetés végrehajtásának szabályosságát és hatékonyságát biztosítani, ellenőrizni. A jelentés megállapítja, hogy a Számvevőszék tevékenységének hatékonyabbá tételéhez a tisztviselők minél nagyobb arányának kellene kizárólag ellenőrzési feladatokat végeznie. Az ellenőrök elsősorban azt vizsgálták, hogy megfelelően tartják-e nyilván és teszik-e közzé, illetve jogszerűen és szabályszerűen hajtják-e végre a pénzügyi műveleteket, és hogy ezen műveletek során érvényesülnek-e a gazdaságosság, a hatékonyság és az eredményesség elvei. A zárszámadási jelentés megállapítja, hogy a pénzügyi átvilágítás rendben lezajlott és a vizsgálat során nagyobb hiányosságokat nem tapasztaltak. A szakbizottság március végi ülésén a mentesítés megadásáról, a 2010-es számlák lezárásáról döntött. A szakbizottsági szavazáson és a plenáris szavazáson is a mentesítés megadását támogattam.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei a favor do relatório uma vez que concede a quitação ao Tribunal de Contas para a execução do orçamento geral da União Europeia para o exercício de 2010. Solicita-se, contudo, um melhoramento da síntese sobre o número e o tipo de auditorias internas efetuadas, e também que futuras auditorias tomem em consideração os indicadores de desempenho e os objetivos definidos.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Congratulo-me com a análise levada a cabo por uma consultora externa na qual se afirma que as demonstrações financeiras do Tribunal de Contas Europeu dão uma imagem fiel e verdadeira da sua situação financeira, bem como a existência de uma correta utilização dos fundos para os fins a que se destinavam.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. O relatório em análise, elaborado por Inés Ayala Sender, versa sobre a quitação pela execução do orçamento geral da União Europeia para o exercício de 2010, Secção V – Tribunal de Contas. O Tribunal de Contas, criado em 1975 e com sede no Luxemburgo, tem como missão controlar as finanças da UE, ou seja, verificar como os dinheiros públicos são utilizados. A auditoria externa realizada às demonstrações financeiras do Tribunal de Contas em 2010 verificou que as mesmas dão uma imagem fiel e verdadeira da situação financeira do tribunal de Contas em dezembro de 2010. Embora concorde com as recomendações da relatora, no sentido de que seria interessante que as futuras auditorias também analisassem os indicadores de desempenho e os objetivos, entendo que a execução orçamental do Tribunal de Contas não apresenta falhas. Por isso, e tendo em conta o parecer da Comissão de Controlo Orçamental, voto favoravelmente o presente relatório, no sentido de ser dada quitação ao Secretário-Geral do Tribunal de Contas pela execução do seu orçamento relativo ao ano de 2010.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Balsavau už Europos Sąjungos 2010 finansinių metų bendrojo biudžeto (V skirsnis – Audito Rūmai) įvykdymo patvirtinimą, nes Audito Rūmų generaliniam sekretoriui patvirtinama, kad Audito Rūmų 2010 finansinių metų biudžetas įvykdytas. Džiaugiuosi Audito Rūmų veiksmais, kurių, Parlamentui paprašius, jie ėmėsi siekdami pagerinti savo vaidmenį ir daryti platesnio masto ir didesnį poveikį, kad jų nuomonės ir ataskaitos būtų veiksmingesnės ir naudingesnės, o jų sistemos ir procedūros – patikimesnės, ir kad taip būtų stiprinama abiejų institucijų sąveika.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I am relieved that Parliament is able to grant discharge to the Secretary-General of the Court of Auditors for the implementation of the Court of Auditors’ budget for the financial year 2010.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. O Tribunal de Contas, enquanto principal responsável pela fiscalização de todas as instituições europeias, tem também de ser fiscalizado. Salienta-se que a auditoria efetuada por uma entidade externa se revelou amplamente positiva. O relatório de auditoria interna foi também ele positivo, tendo a maioria das suas recomendações sido aceites e antecipadamente aplicadas em vários planos de ação. Daí o meu sentido de voto.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − There were some amendments tabled criticising the European Court of Auditors (ECA) for its failure to carry out certain tasks in respect of the agencies. I do not think that the discharge report for the ECA is the right place to raise these questions. I voted in favour of granting budget discharge to the ECA.

 
  
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