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A7-0013/2012

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PV 15/02/2012 - 8.1
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Tiistai 22. toukokuuta 2012 - Strasbourg Lopullinen versio

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Mündliche Erklärungen zur Abstimmung

 
  
  

Bericht: Rita Borsellino (A7-0143/2012)

 
  
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  Mariya Nedelcheva (PPE). - Monsieur le Président, l'entrée en vigueur du traité de Lisbonne a confirmé que la sécurité constitue une condition nécessaire pour garantir l'exercice des droits fondamentaux et créer un espace de liberté, de sécurité et de justice.

Le traité de Lisbonne a donc ancré solidement la politique de sécurité de l'Union dans un état de droit spécifique. Cette stratégie de sécurité intérieure répond à l'appel qui a été fait dans le programme de Stockholm. Afin de pouvoir mettre en place un système de sécurité intérieure efficace, il faut mener une analyse complète des menaces à combattre au niveau européen.

On s'est mis d'accord sur les cinq domaines prioritaires dans lesquels l'Union européenne peut apporter une valeur ajoutée. Cependant, je voudrais faire remarquer que, même si les catastrophes d'origine humaine n'ont, finalement, pas été incluses dans les priorités essentielles, elles ne sont pas pour autant moins importantes. Les catastrophes d'origine humaine peuvent parfaitement se trouver à l'origine d'une menace directe, sérieuse et collective, pour la sécurité des citoyens européens.

Néanmoins, je félicite le rapporteur et le Parlement d'avoir fait un pas en avant afin d'assurer la sécurité des citoyens.

 
  
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  Kay Swinburne (ECR). - Mr President, the report on the EU internal security strategy makes a number of sensible recommendations for improving security within the EU to ensure that our citizens are fully protected.

I welcome suggestions to strengthen the EU’s internal security strategy in relation to combating the rising threats of terrorism and cross-border crime and those relating to natural and man-made disasters. In these instances it would be logical for the EU to formulate a coherent unified strategy, rather than have individual Member States trying to tackle such threats alone. I also welcome proposals to strengthen the links with international organisations, such as NATO, and to encourage Member States to communicate their security strategies.

However, the report refers to many initiatives outlined in the Stockholm programme concerning justice and home affairs, which I do not support. It refers to the creation of a European legal culture in the field of criminal law, and touches on the development of a European policy on asylum and immigration. These are Member State competences and should remain so.

 
  
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  Iva Zanicchi (PPE). - Signor Presidente, con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, il Parlamento europeo è divenuto a pieno titolo soggetto istituzionale nel settore delle politiche di sicurezza e ha quindi il diritto di partecipare in modo attivo e determinante alle priorità della strategia di sicurezza interna, che è il modello di sicurezza dell'Unione.

La relazione della collega Borsellino definisce i cinque settori chiave per i quali sono state proposte azioni concrete e auspica una maggiore cooperazione giudiziaria e di polizia fra gli Stati membri per fronteggiare criminalità organizzata e terrorismo. Ritengo sia di particolare importanza tenere in forte considerazione lo sviluppo delle politiche di prevenzione, che sono strumento fondamentale per garantire uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia europea.

 
  
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  Raffaele Baldassarre (PPE). - Signor Presidente, ho votato a favore della relazione della collega Borsellino che risponde all'esigenza di un approccio multidisciplinare trasversale in materia di sicurezza.

Condivido in particolare l'accento posto sulla definizione dei settori chiave della strategia, fra i quali la lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata. Non ritengo però appropriato adottare provvedimenti nel settore della tutela dei diritti di proprietà intellettuale, in quanto questo tema è già oggetto di un dibattito approfondito ancora in corso.

Ciò premesso, sarà fondamentale rafforzare la cooperazione di polizia e giudiziaria nell'Unione europea attraverso Europol ed Eurojust, con la corretta implementazione della strategia. Nel contempo sarà necessario attrezzarsi di strumenti giuridici adeguati e coerenti che agevolino l'utilizzo delle prove e lo svolgimento delle indagini.

 
  
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  Morten Messerschmidt (EFD). - Hr. formand! Denne betænkning er et fantastisk eksempel på, hvordan man kan føre politik med skyklapper på. Sagen er, at betænkningen sådan set remser en række af de alvorlige problemer, vi har med den internationale kriminalitet i EU, op – mafiaen, kvindehandel, narkohandel, våbensmugling osv. – men ikke med ét ord nævnes, påpeges det, som alle uden for disse huse taler om, nemlig grænsekontrollen. Det mest katastrofale, måske den mest katastrofale beslutning, EU har truffet igennem de seneste mange år, det har været at forbyde medlemslandene at bevogte deres egne grænser.

Vi har godt nok et frit og indre marked for varer og kapital, tjenesteydelser osv., men aldrig nogen sinde er borgerne blevet spurgt om, om de også ønsker et indre marked for international kriminalitet. Jeg synes, det er slående, at Parlamentet i en tid, hvor Tyskland gennemfører sin grænsekontrol over for Polen, hvor hele det franske præsidentvalg handlede om grænsekontrol, hvor Sverige har grænsekontrol, hvor Kommissionens repræsentanter sidste år kastede sig over Danmark, fordi vi ville have grænsekontrol, at Parlamentet da formår at vedtage en betænkning om international kriminalitet, der ikke nævner det med ét ord. Det er en skandale!

 
  
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  Erminia Mazzoni (PPE). - Signor Presidente, la strategia per la sicurezza interna dell'Unione, lanciata sotto la Presidenza spagnola, prevede cinque azioni importanti: lotta alla criminalità organizzata, lotta al terrorismo, lotta alla criminalità cibernetica, sicurezza alle frontiere e disastri naturali. Un'agenda drammaticamente attuale per il mio paese, che questo fine settimana ha vissuto due momenti difficili sia per un attacco criminale che per la violenza della natura che si è abbattuta sulla regione Emilia-Romagna.

Ringrazio questo Parlamento per la solidarietà espressa stamani, cogliendo l'occasione per ringraziare anche i singoli colleghi che hanno espresso i loro sentimenti di dolore individualmente a ciascun deputato italiano.

Ritengo sia molto importante il lavoro svolto dalla commissione LIBE e dalla relatrice, onorevole Borsellino. Credo sia fondamentale che questi cinque punti, esaustivi nella loro elencazione, siano declinati in una maniera migliore per quanto riguarda l'implementazione dell'approccio integrato delle politiche di sicurezza, per quanto riguarda la cooperazione fra i diversi livelli operativi e soprattutto per quanto riguarda lo scambio di informazioni.

Ho votato a favore, pur non avendo condiviso appieno la non inclusione della previsione delle catastrofi naturali, prodotte anche dall'opera dell'uomo. Mi ha però confortato l'intervento di ieri del Commissario Malmström .....

(Il Presidente interrompe l'oratrice).

 
  
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  Roberta Angelilli (PPE). - Signor Presidente, desidero anzitutto ringraziare la relatrice per il lavoro svolto. Secondo Eurobarometro, il 40 percento degli europei chiede all'Unione europea di dotarsi di strumenti migliori per combattere la criminalità organizzata e il terrorismo. Ma, con l'attuale crisi economica, le risorse disponibili per contrastare queste minacce rischiano di diminuire.

Pertanto, l'obiettivo deve essere quello di non abbassare la guardia, potenziando anzitutto il coordinamento tra le agenzie Europol, Eurojust e Frontex in un continuo dialogo fra le Istituzioni europee e quelle nazionali.

Colgo l'occasione della presente discussione per ricordare, nell'anno del Ventesimo anniversario delle stragi di Capaci e di Via d'Amelio, i giudici eroici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che, insieme alle loro scorte, sono stati barbaramente uccisi per il loro impegno intransigente contro mafia e criminalità organizzata – un esempio da non dimenticare.

 
  
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  Michał Tomasz Kamiński (ECR). - Szanowny Panie Przewodniczący! Koleżanki i Koledzy! W tym sprawozdaniu jest bardzo wiele kwestii, z którymi się zgadzam. Zawsze byłem zwolennikiem wzmocnienia powiązań Unii Europejskiej z instytucjami międzynarodowymi, takimi jak NATO, ustanowienia wspólnej strategii walki z przestępczością zorganizowaną, wspólnej walki z terroryzmem. Dla mnie oczywiste jest też, że dzisiaj bardzo wiele zagrożeń, z którymi borykamy się w dziedzinie bezpieczeństwa, to prawie wyłącznie zagrożenia o charakterze transnarodowy, zarówno wewnątrz Unii Europejskiej, jak i też poza jej granicami. Dlatego – moim zdaniem – istotna jest gotowość państw członkowskich do współpracy w tej dziedzinie i powinna to być współpraca maksymalnie pogłębiona. Niestety, jestem też zwolennikiem poszanowania suwerenności państw narodowych, także w Unii Europejskiej – zwłaszcza w tak delikatnej dziedzinie, jaką jest bezpieczeństwo – i dlatego to była trudna decyzja, ale wstrzymałem się od głosu.

 
  
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  Salvatore Iacolino (PPE). - Signor Presidente, non v'è dubbio che le strategie di sicurezza interna dell'Unione europea siano sicuramente una linea guida fondamentale per la protezione stessa dei cittadini. È altrettanto evidente tuttavia che, se non vi sono risorse destinate a tale comparto sufficienti per garantire l'attuazione di questi importanti obiettivi, la sicurezza resterà, così com'è stata finora, un'opzione possibile ma non certamente definita.

I fatti recenti dimostrano che la sicurezza va garantita non soltanto con risorse importanti, ma anche attraverso una cooperazione forte, basata sulla fiducia fra gli Stati membri. Criminalità organizzata e terrorismo vanno combattuti attraverso una forte solidarietà fra gli Stati membri, una tutela della licit economy e un contrasto forte a tutte le minacce transnazionali. Un sistema basato sulla prevenzione, con la tutela delle frontiere, con il contrasto efficace nei confronti di criminalità organizzata, mafia e terrorismo. È una sfida che tutti insieme si può vincere.

 
  
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  Peter Jahr (PPE). - Herr Präsident! Zu dem vorliegenden Initiativbericht über die Strategie für die innere Sicherheit der Europäischen Union ist erst einmal festzustellen, dass er ein sehr wichtiger Bericht ist, denn der europäische Binnenmarkt – so leid uns das tut – schafft natürlich auch für die Kriminalität neue Möglichkeiten. Und auch die Kriminalität zeigt leider eine gewisse Innovationsbereitschaft. Ob es nun die schwere organisierte Kriminalität ist, ob es der Terrorismus ist oder die Cyberkriminalität, sei dahingestellt. Wir müssen den europäischen Binnenmarkt jedenfalls auch um eine gemeinsame Strategie für die Bekämpfung dieser Aspekte ergänzen.

Deshalb ist es erst einmal wichtig, dass einerseits eine klare Aufgabenteilung zwischen der Europäischen Union und den Mitgliedstaaten festzulegen ist, aber andererseits auch eine Vernetzung stattfindet. Mein Petitum ist, auch hier nicht lockerzulassen, weil wir gerade im täglichen Leben eine bessere Vernetzung zwischen den Mitgliedstaaten brauchen, damit der Datenabgleich und auch die Bekämpfung schneller erfolgen können.

 
  
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  Monica Luisa Macovei (PPE). - Mr President, I voted in favour of the resolution on the Union’s internal security strategy. I strongly believe that corruption, organised crime, terrorism, radicalisation, cyber-crime, challenges to border management and illicit trafficking all represent major threats to the internal security of the European Union and to the lives of its citizens.

Therefore concrete action must be taken by the relevant bodies in order not only to fight against these threats but also to prevent them. Obviously reinforcement of this policy must be based on respect for democratic values, human rights and fundamental freedoms. This balance must ensure the security of each human life.

 
  
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  Julie Girling (ECR). - Mr President, the need to examine the robustness of Europe’s internal security has never been stronger. Whilst we see increasing problems with cross-border crime, including people-trafficking and cyber-crime, which both in their own special ways add to the total sum of human misery, we must be careful to develop a very proportionate response.

There is a lot in this report which I can support. I am particularly keen on strengthening the international links and making sure that the communications between Member States are improved. There should be no excuse for failure on the basis of lack of information. However, there is also much that I cannot support; there are references here to the Stockholm Programme in the areas of justice and home affairs which I do not support. There are also references to European legal culture in the criminal area, which is something that I do not recognise. I believe that Member States need to keep their subsidiarity intact.

 
  
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  Charles Tannock (ECR). - Mr President, I abstained on this own-initiative report on the EU’s internal security strategy. Though there were many proposals put forward by this report that I would back, there are also several I would reject. I thought that calls for the strengthening of links between the EU and NATO on this issue are a very positive thing – I am the Vice-Chairman of the Parliament’s Delegation for relations with the NATO Parliamentary Assembly – as would be setting out an EU strategy on dealing with the issue of organised crime within the EU.

An enhancement in our cooperation intergovernmentally in this area can only be seen as a positive thing for our citizens. I took issue, however, with the references within the report to justice and home affairs initiatives put forward in the Stockholm Programme, which I do not agree with, as well as references to a wider single political strategy on asylum and immigration, which my group would not back as this should really be a Member State competence.

 
  
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  Norica Nicolai (ALDE). - Am votat pentru acest raport întrucât îl consider o opţiune coerentă pentru o strategie coerentă a Uniunii Europene, însă doresc să subliniez legătura dintre dimensiunea internă şi dimensiunea externă în ceea ce priveşte strategia de securitate. Cred că acest raport reuşeşte să abordeze coerent această legătură şi să propună şi soluţii pentru că cere Consiliului, cere Înaltului Reprezentant să se preocupe de parteneriatele de vecinătate, în special de iniţiativele privind Uniunea pentru Mediterana, de Parteneriatul Estic şi de Sinergia Mării Negre.

În acest context cooperarea dintre Uniunea Europeană, NATO şi OSCE devine relevantă. Criminalitatea organizată transfrontalieră nu este numai o chestiune care afectează dimensiunea europeană şi nu poate fi eradicată şi atacată în mod coerent şi eficient fără un instrument comun în această materie. Cred că actuala criză nu trebuie să constituie un impediment în crearea acestui instrument ci dimpotrivă.

 
  
  

Bericht: Cornelis de Jong (A7-0144/2012)

 
  
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  Kay Swinburne (ECR). - Mr President, the report recognises that criminal law is a highly sensitive policy area, and many Member States feel that their own individual criminal justice systems should continue to serve them best. This is particularly relevant for my Member State, the UK, where the criminal justice system dates back nearly 140 years. It is much more experienced, and thus better equipped, to tackle crime in the UK and beyond.

The report acknowledges that an EU policy in criminal law would not necessarily be more cost-effective, nor would it result in a reduction in crime. Indeed, it asserts that, instead of harmonising criminal law across the EU, it may be more prudent to improve mutual recognition. I was not able to support the report in its current form, as Member States are best placed to coordinate activity directed at combating crime.

 
  
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  Iva Zanicchi (PPE). - Signor Presidente, con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona sono state gettate le basi per lo sviluppo del diritto penale integrato nel diritto comunitario.

Ferma restando l'importanza del riconoscimento reciproco dell'armonizzazione delle norme di protezione del principio della presunzione d'innocenza, è bene sottolineare come il diritto debba essere di estrema chiarezza e facilmente comprensibile, in modo da rendere chiaro a tutti quali azioni costituiscono o meno reato. Ciò vale in modo particolare per le direttive, che devono essere reciproche, del diritto nazionale. Una qualsiasi mancanza di chiarezza potrebbe dar luogo infatti a divergenti interpretazioni del diritto.

Ritengo quindi che solo una stretta collaborazione fra le Istituzioni europee sui principi di metodi da seguire possa garantire una strategia europea coerente e di qualità in materia di diritto penale.

 
  
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  Raffaele Baldassarre (PPE). - Signor Presidente, ho accolto con favore la relazione del collega de Jong che mira a chiarire l'estensione del nuovo Spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia in materia penale. Le discussioni in corso presso il Consiglio procedono in maniera contenuta, con due posizioni opposte: chi accoglie positivamente eventuali misure e chi guarda con cautela all'emergere di un diritto penale europeo.

Alle riflessioni del Consiglio, questo Parlamento risponde con proposte operative, che tendo al verso giusto: ovvero nella direzione di un attento studio delle necessità e conseguenze dell'adozione di una legislazione europea nel settore.

Per questo motivo, condivido del tutto la richiesta di stanziare ulteriori risorse, al fine di potenziare il servizio di consulenza giuridica nel Parlamento per procedere a una valutazione approfondita e sistematica delle proposte. Al contempo, ritengo essenziale promuovere un maggior coordinamento istituzionale sulla materia, con l'obiettivo che future iniziative si basino sul pieno consenso e sulle esigenze di politica criminale degli Stati membri.

 
  
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  Morten Messerschmidt (EFD). - Hr. formand! Når virkelighed og ideologi ikke passer sammen, så er det typisk ideologien, der er noget galt med. Det kom jeg til at tænke på, da jeg læste denne betænkning, som i stormombruste vendinger taler om den fælles strafferetlige kultur, der præger EU's medlemslande, om det fantastisk positive islæt ved den gensidige anerkendelse osv. Det må uden tvivl være et udtryk for en helt særlig, en europæisk ideologi at anprise de to forhold. For ude i virkeligheden er det altså sådan, at problemerne med forskelle mellem strafferetssystemerne i de 27 medlemslande er enorme, og at det ikke er forsøget på at forene landenes regler, som hjælper problemerne af vejen, men snarere tværtimod. Hvis vi ser på de sager, der er opstået i forbindelse med den fælleseuropæiske arrestordre, på de sager, der er opstået efter den fælles terrorlovgivning osv., viser der sig at være enorme problemer, som burde gøre, at man i stedet for at anprise og vise vejen for en fælleseuropæisk strafferet burde råbe vagt i gevær og gå den modsatte vej. Derfor stemte jeg nej til denne betænkning.

 
  
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  Erminia Mazzoni (PPE). - Signor Presidente, al contrario della collega, ho votato a favore di questa relazione d'iniziativa e mi complimento con la commissione LIBE e il suo relatore, onorevole Cornelis de Jong, per l'approccio serio utilizzato. Si tratta di una materia molto delicata. Ci addentriamo in un ambiente nuovo perché è a seguito del Trattato di Lisbona che oggi si può iniziare a parlare di diritto penale europeo.

Il relatore ha giustamente introdotto questo aspetto nella relazione in esame, per dare un'indicazione metodologica che individui delle linee guida alle quali improntare il nuovo diritto penale europeo, muovendosi con grande cautela, invitando Consiglio, Commissione e anche il Parlamento a tenere conto del fatto che il diritto penale è comunque una grande e importante limitazione dei diritti fondamentali, quindi bisogna adirlo sempre in maniera adeguata.

Sono convinta che questa relazione e questo invito da parte del Parlamento saranno un'importante guida per chi dovrà operare, in particolare per il Consiglio.

 
  
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  Roberta Angelilli (PPE). - Signor Presidente, concordo con il collega de Jong nel voler creare una cultura giuridica comune dell'Unione europea in materia di lotta contro la criminalità, proprio per realizzare una strategia in materia penale coerente e uniforme. Il crimine costa troppo alla nostra società, sia in termini sociali che finanziari, e opera sempre di più a livello transnazionale sfruttando, tra l'altro, a suo vantaggio anche le differenze tra i diversi sistemi giuridici nazionali.

Anch'io, relativamente al testo della direttiva relativa alla lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pedopornografia, ho chiesto e ottenuto una maggiore armonizzazione nella lotta agli abusi sui minori. Ritengo pertanto utile un'armonizzazione del sistema penale, soprattutto con l'obiettivo primario di favorire l'applicazione pratica del principio del riconoscimento reciproco, senza il quale è difficile creare le basi di una strategia credibile e forte di contrasto al crimine.

 
  
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  Michał Tomasz Kamiński (ECR). - Panie Przewodniczący! Podobnie jak w poprzednim moim wyjaśnieniu do głosowania jestem zmuszony powiedzieć, że teraz też wstrzymałem się od głosu. Wstrzymałem się od głosu, bo choć z jednej strony doceniam konieczność współpracy, konieczność pewnej harmonizacji procedur dotyczących zwalczania przestępczości, to jednak jestem zdania, że to państwo członkowskie powinno być tym jedynym suwerenem, który decyduje o kształcie prawa karnego obowiązującego w danym państwie członkowskim.

Procedury, kodeksy karne w poszczególnych państwach członkowskich są odzwierciedleniem różnic, które nie są niczym złym w liczącej 27 państw Unii Europejskiej – różnic wynikających z kontekstów kulturowych, historycznych, praktycznych, różnych przecież w różnych krajach tworzących naszą wspólnotę. Dlatego uważam, że w tej bardzo delikatnej kwestii, w której także dotykamy poważnych konfliktów ideologicznych, bo pewne rzeczy są w jednych krajach legalne, w innych nie, powinniśmy zachować delikatność i zostawić to państwom członkowskim, a skoncentrować się na tym, by polepszyć współpracę w dziedzinie bezpieczeństwa w ramach obowiązujących procedur.

 
  
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  Salvatore Iacolino (PPE). - Signor Presidente, ho sostenuto la relazione de Jong perché tiene conto anzitutto di un principio che è anche un valore: quello della peculiarità e della storia di ciascuna nazione e che connota quindi il diritto penale sostanziale di ciascuno Stato membro.

Tutela dei diritti fondamentali, rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità e nel contempo – in un'Unione europea che voglia sconfiggere concretamente criminalità organizzata, terrorismo e corruzione – la possibilità del riconoscimento delle sentenze dei provvedimenti giudiziari emessi da uno Stato membro negli altri Stati membri.

Inoltre, l'obiettivo dell'armonizzazione, con tutte le premesse fin qui enunciate, la definizione di fattispecie giuridiche comuni all'interno degli Stati membri e quelle garanzie nei confronti dell'imputato, anzitutto nel contraddittorio, che possono costituire un suggello a un diritto penale comune nell'Unione europea.

 
  
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  Monica Luisa Macovei (PPE). - Mr President, I voted in favour of the report on the EU approach to criminal law. I support the application of the principle of mutual recognition in practice – not so much to extend the scope of EU harmonised law but rather to promote cooperation between judiciaries which must be equally reliable and share the same level of quality and integrity.

I would like to make a comment following what I heard from my British colleagues in particular. As an MEP from a new Member State, I want to change my domestic judicial system for the better, and it is in my interest to look at judicial systems which work better and are long-established and proven over hundreds of years, so that is why I am voting for EU-level cooperation, through which best practices can be imported into the new Member States.

 
  
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  Julie Girling (ECR). - Mr President, I have abstained on this report for a number of reasons, not least as summed up in its title: An EU approach to criminal law. There is a growing buzz of discussion over the area of criminal law in this Chamber and in the EU generally. That discussion very often does not include enough emphasis on the proper place for Member States’ subsidiarity. This is always a consideration for my political group, and most particularly for my national delegation of British Conservatives.

Of course we should look at the implications of creating such EU criminal law, and the political and economic costs, but we know from so much experience that looking at, reviewing and developing an approach so very often turns into an overweening desire to legislate, regulate and impose. I simply cannot support that. Whilst I see that many of the individual issues in this report are well-crafted and thoughtful, it simply does not outweigh my belief that each Member State is best placed to make its own decisions.

 
  
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  Elena Băsescu (PPE). - Am votat pentru acest raport deoarece susţin realizarea unei culturi juridice comune la nivel european inclusiv în materie penală. Ea depinde şi de armonizarea principiilor şi practicii juridice, însă dreptul penal rămâne în primul rând o competenţă a statelor membre.

De aceea, propunerile făcute la nivel european trebuie să respecte principiile proporţionalităţii şi subsidiarităţii. În acelaşi timp, definirea unor abordări comune va permite creşterea încrederii între sistemele naţionale. Ea va oferi o mai mare securitate juridică pentru cetăţeni. În acest context, atrag atenţia asupra articolului 9. Este nevoie de definirea unor standarde unitare minime de protecţie pentru persoanele implicate în procesele penale. Totodată sprijin propunerea de a crea un grup de lucru interinstituţional pentru a asigura coerenţa dreptului penal al Uniunii.

 
  
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  Charles Tannock (ECR). - Mr President, I abstained on the de Jong report on an EU approach to criminal law. I felt that the report was an interesting one, the approach was thoughtful and there were certain bits I could agree with. The rapporteur rightly acknowledges that there are several important differences between the criminal law and criminal proceedings systems of the different EU Member States, and that each has its specific individual characteristics. Nevertheless, I cannot back a report that advocates a unified approach to criminal law across the Member States, as I am convinced that each individual Member State should be competent to deal with these matters.

So I reject ‘Corpus Juris’. Our individual systems of criminal law and proceedings have evolved over many years, and each Member State has its own crime patterns and a legal culture specific to itself. I would therefore propose that our individual criminal justice systems are better placed to deal with crime in our own countries than would be a system imposed from the top down by the European Union.

 
  
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  Norica Nicolai (ALDE). - Am votat pentru acest raport pentru că el constituie o abordare coerentă în iniţiativa noastră destul de îndelungată, care începe la Maastricht, în 1992, pentru a stabili un sistem de drept penal european.

Desigur, acest sistem trebuie să ţină clar cont de faptul că dreptul penal este o expresie a civilizaţiei şi a culturii unei naţiuni şi, în aceste condiţii, el este absolut diferit în sistemele europene, însă nu trebuie să nu ne aplecăm asupra unei realităţi care reclamă o abordare coerentă a instituţiilor de drept penal şi mă gândesc în special la infracţiunile din domeniul financiar, de manipulare a pieţei, la infracţiunile din domeniul comercial.

Cred că aici avem cu toţii interesul să lucrăm cu aceleaşi standarde, să încercăm să avem aceeaşi viziune de prevenire, dar şi aceeaşi viziune de combatere, pentru că este vital pentru coerenţa Uniunii. Cred însă că trebuie să păstrăm diversitatea în materie de drept penal.

 
  
  

Bericht: María Irigoyen Pérez (A7-0155/2012)

 
  
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  Philippe Juvin (PPE). - Monsieur le Président, c'est une bonne nouvelle. Le Parlement européen vient de se doter d'un texte pour mieux protéger les consommateurs vulnérables.

D'abord, il y avait un problème de définition: traditionnellement, un consommateur vulnérable, c'est quelqu'un d'âgé, quelqu'un d'handicapé ou quelqu'un qui a une difficulté à faire valoir ses droits. C'est vrai, mais la réalité, c'est que les choses sont plus compliquées et que tout le monde peut être, à un moment ou à un autre, un consommateur vulnérable, en particulier compte tenu de l'arrivée de nouvelles pratiques commerciales extrêmement agressives. Je pense en particulier à tout le commerce en ligne, à la publicité comportementale, etc. Il fallait donc un texte, et je crois qu'il faut s'en féliciter.

Et puis, le deuxième point, c'est qu'il fallait que ce texte affirme des droits, certes, mais aussi qu'il donne le moyen au consommateur vulnérable d'appliquer ces droits. Je crois que c'est aussi la grande avancée de ce texte, et nous devons tous nous féliciter de cette avancée européenne.

 
  
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  Kay Swinburne (ECR). - Mr President, I welcome the report on strengthening the rights of vulnerable consumers as it will give those consumers an added degree of protection when purchasing goods and products across the EU. The proposals put forward in the report are balanced and sensible, particularly in relation to misleading advertising, unfair contract terms and unfair business practices. These measures would also go some way to ensuring that the current differences which exist between products of the same brand in different Member States are eliminated – a problem which many of my Welsh constituents encounter daily.

We need to ensure that all consumers are confident enough when buying products and are protected, by requiring Member States to monitor information which is given to the public and to ensure that the information can be easily understood by all.

 
  
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  Iva Zanicchi (PPE). - Signor Presidente, l'Unione europea garantisce gli interessi generali dei consumatori contro le pratiche sleali delle imprese, la pubblicità ingannevole e le clausole contrattuali abusive. Ma non c'è dubbio che quei consumatori più vulnerabili per motivi dovuti all'età, a problemi di salute fisica o mentale o semplicemente alla mancanza di dovute informazioni, devono essere tutelati in maniera più attenta.

Ho dunque espresso il mio voto favorevole al testo della collega Pérez perché concordo che la creazione di una strategia per il diritto dei consumatori cosiddetti più vulnerabili contribuisca non solo alla loro inclusione sociale ma anche a garantire un mercato unico più sicuro, equo e competitivo.

 
  
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  Morten Messerschmidt (EFD). - Hr. formand! Det siges, at man i det gamle Grækenland, når man som politiker fremlagde et nyt lovforslag, skulle have strikken om halsen. Deri lå selvfølgelig et signal om, at det ville have konsekvenser, hvis man fremsatte et lovforslag, der viste sig at være fatalt. Nu har vi heldigvis lagt den slags praksis bag os, men jeg kan ikke lade være med at tænke på det, når jeg læser denne betænkning, som handler om forbrugerrettigheder. Selvfølgelig er det sympatisk at sikre nogle svage forbrugergrupper nogle privilegerede rettigheder. På den anden side er det svært at undgå at tænke på, at hvis ikke man fra EU's side med en sådan nidkærhed og intensitet havde anvendt totalharmonisering inden for forbrugerrettighederne, var reglerne aldrig kommet ned på det niveau, hvor de befinder sig i dag. Sagen er, at medlemsland efter medlemsland er blevet tvunget til at skabe generelt ringere regler for forbrugerne, og at man nu står i en situation, hvor man så fra EU's side skal lave særlige regler for svage forbrugere. Havde det ikke været bedre, om man simpelthen havde anvendt minimumsharmonisering og ladet landene have deres gode regler i fred?

 
  
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  Paolo Bartolozzi (PPE). - Signor Presidente, la relazione della collega Pérez, alla quale abbiamo espresso il nostro voto favorevole, verte sulla necessità di prendere in considerazione l'elaborazione di una strategia indirizzata alla protezione dei diritti dei consumatori più vulnerabili, in vista della strategia che la Commissione europea e gli Stati membri saranno chiamati a elaborare a questo proposito. Le condizioni di vulnerabilità del consumatore derivano da cause di diversa natura e potenzialmente possono riguardare tutti.

Per tale motivo, è necessario prevedere la tutela di tale categoria, accanto a quella generale del consumatore, e predisporre in proposito una strategia mirata che, nel prendere in considerazione la natura composita del problema, eviti, da un lato, la formulazione di definizioni statiche e rigide e non in grado di considerare tutte le sfaccettature della questione e le diverse possibili forme di vulnerabilità e, dall'altro, scongiuri la creazione di nuove tipologie di discriminazioni. È quindi necessario giungere a una definizione di misure di protezione specifiche e mirate.

 
  
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  Cristiana Muscardini (PPE). - Signor Presidente, apprezziamo la relazione dell'onorevole Pérez sul rafforzamento dei diritti dei consumatori più vulnerabili, ribadendo che ormai non sono soltanto i più giovani, gli anziani o gli ammalati ma tutti i cittadini a dover subire il bombardamento di informazioni non regolate da norme precise.

È indispensabile che la creazione di una strategia mirata a rafforzare i diritti dei consumatori non si traduca solo in una difesa a posteriori dei diritti del cittadino, sia a livello giudiziario che sociale, ma sia invece affiancata dall'applicazione di norme eque, chiare e reciproche a garanzia di un mercato più sicuro e competitivo.

Con l'approvazione di questa relazione, l'Aula ha dato un nuovo segnale al Consiglio, peraltro spesse volte sordo, affinché venga riavviata la discussione, da due anni sospesa, sul regolamento per la denominazione d'origine dei prodotti extra UE che, nonostante rappresenti la volontà di proteggere i consumatori dalla contraffazione, non è ancora stato discusso.

 
  
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  Roberta Angelilli (PPE). - Signor Presidente, in mancanza di informazioni corrette e trasparenti, non solo facciamo scelte poco consapevoli ma, in caso di problemi, siamo restii ad agire o semplicemente non siamo in grado di denunciare, di pretendere risposte ai nostri diritti e, soprattutto, un equo risarcimento.

Le procedure di reclamo ci ostacolano, sono troppo complicate, soprattutto per i consumatori più vulnerabili – mi riferisco agli anziani, ai bambini, ai disabili, o a quelle persone che per particolari condizioni sociali, culturali ed economiche sono più esposte e facilmente manipolabili: si pensi ai falsi e ingannevoli messaggi pubblicitari.

Ritengo che soprattutto le grandi imprese si debbano impegnare ad essere socialmente più responsabili, mettendo a disposizione sistemi di reclamo o rimborso di facile comprensione e utilizzo, soprattutto per i prodotti e i servizi on-line.

 
  
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  Jim Higgins (PPE). - Mr President, I welcome this report. I think it is a good start, but we need to go an awful lot further. We need a strategy to protect the rights of vulnerable customers. Online shopping is a very welcome development indeed, but the Internet is also fraught with dangers. Consumers are bombarded with attractive but bogus offers from companies. They look attractive on the surface but, once these fraudulent companies get your credit card details, you are wide open to fraud and exploitation. I think we need to look very closely in relation to how we protect our vulnerable consumers, because this report is good, it is good start, but we have a long way to go. Again, congratulations to the rapporteur.

 
  
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  Michał Tomasz Kamiński (ECR). - Panie Przewodniczący! Głosowałem za tym sprawozdaniem. Uważam, że ochrona praw konsumenta to bardzo ważne zadanie i problem, który nawet w najbardziej rozwiniętych krajach, takich jak państwa Unii Europejskiej, jest w dalszym ciągu poważnym zagrożeniem.

Ale chcę powiedzieć o jednym aspekcie, który dla mnie jako dla ojca dwóch córek ma szczególne znaczenie – to reklama skierowana do dzieci, które są już dzisiaj właśnie takimi narażonymi na niebezpieczeństwo konsumentami. Ta reklama nie tylko jest skierowana do młodych ludzi, którzy nie są jeszcze ukształtowani, i bardzo może nimi manipulować, ale niestety uczy też bardzo materialistycznego podejścia do życia. Uczy, że wartość danego dziecka mierzy się nie jego osiągnięciami w szkole, ale tym, jakie zabawki posiada czy jakie ubrania nosi. Będąc zwolennikiem wolności słowa, będąc zwolennikiem także wolności reklamy, uważam, że jeżeli reklama jest adresowana do ludzi dorosłych, to jest to zupełnie co innego, niż jeżeli jest adresowana do ludzi młodych i nieukształtowanych.

 
  
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  Peter Jahr (PPE). - Herr Präsident! Auch ich habe dem Initiativbericht zugestimmt, weil die Stärkung der Rechte schutzbedürftiger Verbraucher sehr wichtig ist. Ich fand auch einen Satz in dem Bericht sehr aufschlussreich, nämlich: „Dieser Bericht geht von dem Grundsatz aus, dass alle Verbraucher im Laufe ihres Lebens zu schutzbedürftigen Verbrauchern werden können.“ Also betrifft es ja letztendlich vielleicht auch einmal uns selber.

Zwei Dinge wollte ich zu meinen Vorrednern ergänzen. Zum einen ist ein einheitlicher Binnenmarkt mit einheitlichen Standards eine Voraussetzung für Verbraucherschutz. Jeder Verbraucher ist sich dann sicher – egal, was er kauft –, dass das dann auch in jedem Mitgliedstaat gleich sicher ist und die gleiche Qualität besitzt. Und zum zweiten ist auch das richtig, was mein Vorredner zum Stichwort Werbung gesagt hat: Auch bei der Werbung müssen wir aufpassen, gerade bei schutzbedürftigen Verbrauchern, dass es nicht in die falsche Richtung geht und quasi eine irreführende Werbung darstellt.

 
  
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  Julie Girling (ECR). - Mr President, I voted for this report on strengthening the rights of vulnerable consumers because I believe it is an important element of creating a single market in Europe which works for the benefit of all citizens and for European business.

We are all vulnerable at some point in our lives, although we may not always wish to acknowledge that, particularly when we see ourselves in our prime. However, the development of the digital economy really does exacerbate this situation. We are all just one keystroke away from making a bad or a wrong decision as consumers and this can be far more difficult to rectify than such a decision made in a face-to-face transaction. This is particularly the case, as has been mentioned, for young people, but let us not forget the older consumers who, whilst they may be trying to welcome online business into their lives, find it creates specific challenges.

This own-initiative report sets out a strategy for strengthening the rights of these people, calling on the monitoring of behaviour and the development of specific protection proposals, and I welcome it.

 
  
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  Charles Tannock (ECR). - Mr President, I voted in favour of the Irigoyen Pérez report on a strategy for strengthening the rights of vulnerable consumers. The report stresses the importance of understanding what it is that makes the consumer vulnerable and picks up on the fact that vulnerability can come from external factors – for instance I myself was a victim of consumer credit fraud even though I am not vulnerable and I realise that there is very little come-back under our system against this – as well as from those that are inherent in the consumer’s physical and mental situation, and therefore proposes measures for the problems of vulnerability to be addressed on a case-by-case basis rather than a one-size-fits-all solution.

I backed the report’s assertion that consumers’ ability to make the best decision by themselves is optimised in a situation in which they have access to all adequate information which is both comprehensible and easily accessible. I therefore back the Commission’s efforts to provide such information to all consumers and feel that this will only result in the production of a fairer and more efficient internal market for all consumers throughout the European Union.

 
  
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  Anna Záborská (PPE) - Starosť našich socialistických kolegov o občanov je niekedy až dojemná. Doteraz som si myslela, že stačí, ak majú spotrebitelia dostatok informácií a prístup k spravodlivosti, ak boli porušené základné zásady obchodného vzťahu. Ale spravodajkyňa nás v dôvodovej správe presviedča, že spotrebitelia buď informácie nepochopia, alebo nie sú priebojní, prípadne sa nevedia sťažovať. Sú zraniteľní a treba sa o nich postarať. Spravodajkyňa má v jednom pravdu. Niektorí občania sú naozaj viac zraniteľní, napríklad starí ľudia či deti. Ich zraniteľnosť je však dôsledkom oslabenia rodinných a susedských vzťahov. Potrebujú medzigeneračnú solidaritu, a nie úradníkov, ktorí nakupujú za nich. Správu som podporila, ale problém zraniteľných občanov treba riešiť v širších súvislostiach, lebo ináč sa bude len zhoršovať a nepomôže ani európska legislatíva.

 
  
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  Syed Kamall (ECR). - Mr President, I think it is a source of great regret for many of us who want to see the completion of the single market that it has not yet been completed. But, at the same time, if we want to take the peoples of our constituencies with us it is important that they have confidence in a single market and they have confidence as consumers.

I think we have all received e-mails from our constituents concerned about the European City Guide scam, where they have paid money to be listed in a directory when they had no idea that they were supposed to pay for that, or from consumers asking for better information or who have bought something on an online site in another country. We have also had the issue of consumers who have seen a product available in other countries but have been unable to buy it on their own market.

Surely it is time that we made sure that we complete the single market, as well as making sure that we give consumers better information and the right to redress any problems that they may have faced, especially when they face a problem buying something on a market in another country, in another EU Member State. We have to restore confidence in the single market and we have to help all consumers.

 
  
  

Bericht: Simon Busuttil (A7-0153/2012)

 
  
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  Kay Swinburne (ECR). - Mr President, I voted in favour of this report on the internal market scoreboard, as the scoreboard itself has proved to be a valuable tool in identifying key areas of improvement for Member States with respect to the progress they are making in transposing internal market legislation. It is of concern that only 11 Member States have reached the 1% transposition deficit target that was set by the European Council itself.

I support the rapporteur’s recommendations for the Commission to continue producing reports on Member States’ progress, and I further support his calls for Member States to accelerate transposition and for there to be clearer reporting on infringement proceedings.

It is important to continue to highlight areas that need greater attention to ensure that all EU citizens can benefit from the single market. The single market is the most effective tool we have for restoring growth across the EU in these current economically difficult times. Given that this is the 20th anniversary of the single market, it is only right that we ensure that all internal market legislation is incorporated into national legislation across the EU as soon as possible and as consistently as possible.

 
  
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  Morten Messerschmidt (EFD). - Hr. formand! Vi hører gang på gang, at det indre marked er det, som skal sikre væksten og stabiliteten i EU's medlemslande. Men hvad er realiteterne i det indre marked? Det er, at der er en enorm forskel på, hvornår landene er i stand til - hvornår de vil - implementere de forskellige direktiver. Det betyder, at det, der skulle sikre ens regler for alle, i virkeligheden har skabt 27 forskellige standarder. Det er ganske enkelt uacceptabelt! Vi har 85 direktiver, der nu er vedtaget i EU's institutioner og burde være gældende ret, men som i et eller flere medlemslande endnu ikke er blevet implementeret. Det betyder, at virksomhederne i de lande, som er gode til rettidigt, hurtigt og effektivt at implementere reglerne, bliver stillet relativt dårligere end i de lande, hvor de bare lader det hele flyde. Det er uacceptabelt. Der må hårdere sanktioner til, ellers bliver hele tanken om det indre marked en stående vittighed. Det vil vi ikke acceptere.

 
  
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  Michał Tomasz Kamiński (ECR). - Panie Przewodniczący! Wysoki Parlamencie! Podobnie jak cała grupa ECR głosowałem za przyjęciem tego sprawozdania. Jesteśmy zgodni co do tego, że dzisiaj Europa, ale nie tylko ona, boryka się z największym być może w nowoczesnej historii kryzysem gospodarczym. I z całą pewnością jest naszym obowiązkiem wobec obywateli Unii Europejskiej zrobienie wszystkiego, co w naszej mocy, by ten kryzys ekonomiczny, który dotyka już bardzo wielu naszych obywateli, przedsiębiorstw, zakończyć. Z całą pewnością – moim zdaniem – jedną z takich metod jest wzmacnianie rynku wewnętrznego, bo to poprzez rynek wewnętrzny odbudujemy wzrost gospodarczy w Unii Europejskiej. Uważam, że tabela wyników rynku wewnętrznego jest dobrym narzędziem do wspierania tworzenia jednolitego rynku oraz mierzenia wkładu poszczególnych państw Unii Europejskiej w ten rynek. Dziękuję bardzo.

 
  
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  Charles Tannock (ECR). - Mr President, I voted in favour of the Busuttil report on the Internal Market Scoreboard. This year we celebrate the 20th anniversary of the adoption of the Single Market Act and the organisation of the Single Market Forum. Although we have come a long way, it is still of vital importance that the legislation that is in place for businesses, as well as consumers, is effective.

I backed this report and I welcome the paragraphs that call for a better exchange of best practice between Member States and an improvement in cooperation between the Commission and the Member States, as I feel that this can only lead to a smoother functioning of the single market, which is, after all, the greatest prize of EU membership.

We must also call for more synergy between national administrations in this area, but it is important, too, that we have more commitment from the national institutions in order to ensure that EU internal market directives are implemented on time and effectively, and that they are enforced.

 
  
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  Syed Kamall (ECR). - Mr President, in this age of austerity when governments across the world and across the EU are having to tighten their belts and cut spending, it is important that we come up with initiatives for growth, and give confidence to our electorate that we are seeking ways for growth to create jobs.

At the last summit of EU leaders, in March this year, David Cameron and leaders from 11 other countries sent a letter to Mr van Rompuy and Mr Barroso calling for a deepening of the single market and an opening up of the services market. Surely it is time to promote initiatives which lead to growth in the services market? Let us not forget that services account for more than 70% of EU GDP, and it is important that we push for the completion of the single market to help consumers and to help businesses across the EU.

Unfortunately the leaders of France and Germany rejected this and just carried on with the same old way, trudging on, not looking for ways to grow. It is important that they wake up and listen to the leaders who signed that letter.

 
  
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  Alfredo Antoniozzi (PPE). - Signor Presidente, il mercato unico è stato concepito come uno strumento cardine per riportare l'Europa sulla via della crescita sostenibile e della piena occupazione. La sua completa realizzazione potrebbe fornire una risposta adeguata al superamento della crisi economica che colpisce l'Europa e il mondo da ormai diversi anni.

A tal fine sono necessari un corretto recepimento, applicazione e attuazione delle direttive che contribuiscono al suo funzionamento. Per questo concordo con le proposte presentate dal collega Busuttil, che sottolineano la necessità di implementare queste direttive per poter sfruttare le potenzialità economiche del mercato unico.

La rete SOLVIT si è dimostrata uno strumento utile ed efficace nel fornire risposte chiare e tempestive ai cittadini e alle imprese, contribuendo a risolvere i problemi legati a un'errata applicazione delle norme sulla concorrenza. Il suo carattere non giurisdizionale si presta perfettamente alle esigenze di economicità ed efficacia. Di conseguenza, auspico che SOLVIT venga maggiormente potenziato e pubblicizzato fra i cittadini europei.

 
  
  

Bericht: Emine Bozkurt (A7-013/2012)

 
  
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  Mariya Nedelcheva (PPE). - Monsieur le Président, je tiens d'abord à féliciter Mme Bozkurt pour le travail accompli dans ce rapport qui rend bien compte de la situation des femmes en Turquie. Toutes les informations et statistiques à propos de l'état actuel de la société turque en matière de droits des femmes sont précieuses et utiles.

J'ai voté pour ce rapport parce qu'il nous montre, encore une fois, que le principe d'égalité entre les sexes et le respect des droits fondamentaux ne sont pas une réalité, malgré les cadres législatifs en place. Il nous rappelle combien il est important que nous continuions à travailler pour que les femmes n'aient plus à subir de discriminations et de violences basées sur la différence des genres, et cela non seulement à l'intérieur des frontières européennes, mais aussi partout dans le monde.

De fait, le projet de société européen propose une vision où tous les hommes et les femmes, juges de leurs droits, sont libres de toute forme de violence ou de discrimination et peuvent exploiter tout leur potentiel humain dans un environnement d'égalité.

J'appelle donc à continuer sur cette voie au niveau de nos relations avec les pays tiers car l'Union a un rôle crucial à jouer sur la scène internationale, notamment en faisant promouvoir les principes universels de notre charte des droits fondamentaux.

 
  
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  Kay Swinburne (ECR). - Mr President, I cautiously welcome the report on the 2020 perspective for women in Turkey as it recognises the progress that Turkey has made in women’s rights and it also highlights the continued work that needs to be carried out from now on. It is encouraging to hear that Turkey has newly appointed a Minister for Family and Social Policies who has stated that women’s rights and gender equality will be one of the government’s priorities. In addition to this, a special domestic violence bureau has been set up and I wish them well in their task.

Despite the progress that has been made, violence against women continues and so further efforts need to be made. It is disturbing to learn that 39% of Turkish women have apparently encountered some form of physical violence during their adult lives. I therefore support the Turkish Government and call on it to adopt a zero tolerance policy towards violence against women. Given that Turkey is a candidate country to join the EU, it is even more important for it to meet the Copenhagen criteria before EU membership is achieved.

 
  
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  Morten Messerschmidt (EFD). - Hr. formand! Jeg tror, at vi alle sammen har svært ved i virkeligheden at tackle den situation, som EU har bragt sig i i forhold til Tyrkiet. Stadig flere af os kolleger, ved jeg, indser, at det ikke bare er umuligt at fuldende processen med optagelsesforhandlingerne, men at det i virkeligheden også fører noget med sig, som vi ikke ønsker. At relationerne til Tyrkiet i virkeligheden bare bliver værre og værre, fordi man forsøger - sådan opleves det i hvert fald i Tyrkiet - at presse nogle modeller ned over landet, som i virkeligheden ikke er ønskede i brede dele. Derfor ser vi en stigende islamisering, vi ser en stigende centralisering af magten og en tilbagerulning af demokratiet. Denne betænkning vidner sådan set om, at der også på det civile område ikke bare er mange problemer, men stigende problemer. Og det er altså på trods af, at man nu har forhandlet med Tyrkiet om medlemskab i en del år og i endnu flere år har haft en dialog med Tyrkiet, forud for at landet blev godkendt som kandidatland. Måske det nu var på tide, at man tog den politik op til revision, vendte den om og talte om noget andet end medlemskab.

 
  
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  Jim Higgins (PPE). - Mr President, I am also speaking on behalf of my EPP colleague, Mairead McGuinness. Both of us would like to congratulate the rapporteur and the shadows on a very good own-initiative report, which is concise, succinct and, importantly, sticks to the point.

I especially welcome paragraph 11 which calls on the Turkish Government to investigate the phenomenon of honour suicides. While I welcome the fact that honour killings are now classified as aggravated circumstances – murder, in other words – I am concerned that honour killings have been replaced by honour suicides. I welcome that paragraph 11, for example, calls for further research on this. We need to follow it up vigorously.

I voted against paragraph 41. I am not against paternity leave but, as far as I am concerned, not all EU countries have paternity leave. Therefore we are not in a position to insist that it happens in Turkey.

Last, but by no means least, I voted against paragraph 45. Again, I am not against maternity leave and I have actively supported the Estrela report. However, I believe that the Committee on Women’s Rights and Gender Equality is not in a position to dictate to Turkey on this matter.

 
  
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  Andrea Češková (ECR). - Pane předsedající, tato zpráva o perspektivách žen v Turecku se soustřeďuje na všechny důležité aspekty, jež jsou neodmyslitelně spojeny s lidskými právy, proto jsem ji podpořila. I přes úspěchy, kterých bylo v oblasti práv žen v Turecku dosaženo, zůstává násilí na ženách zásadním a doposud nevyřešeným problémem. Statistiky ukazují, že každý den jsou rukou manžela, přítele, rodinného příslušníka nebo bývalého manžela zabity dvě až tři ženy. Není možné, aby byla lidská práva v takové míře v Turecku porušována. Vraždy ze cti, nucená manželství, sňatky uzavírané v ranném věku či domácí násilí, to jsou oblasti, kde stále chybí účinná legislativní opatření, která by viníky řádně trestala a oběti chránila.

I když jsou některé druhy násilných činů více spojené s určitými regiony, musíme na jejich existenci neustále veřejně poukazovat. Z praxe víme, že pouhé provádění politik nulové tolerance k dosažení cíle nestačí. Podpora široké veřejnosti a změna mentality týkající se postavení žen je nutná. S tím také souvisí podpora vzdělávání na všech úrovních a u všech dětí bez rozdílu, jehož prostřednictvím by byly představovány základní normy demokracie a lidských práv.

 
  
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  Michał Tomasz Kamiński (ECR). - Szanowny Panie Przewodniczący! Koleżanki i Koledzy! Głosowałem za sprawozdaniem pani Bozkurt. Jest ono bardzo dobre, gdyż z jednej strony ocenia postępy, które Turcja niewątpliwie poczyniła w dziedzinie wdrażania praw człowieka, w tym przypadku praw szczególnie kobiet, ale z drugiej strony bardzo stanowczo zwraca uwagę na konkretne i bardzo bolesne problemy, z którymi dalej borykają się kobiety w Turcji. Chciałbym w tym miejscu powiedzieć o wspomnianej już sprawie tzw. samobójstw honorowych. Mamy prawo oczekiwać, że rząd turecki w tej sprawie zajmie nie tylko jasne stanowisko, bo stanowisko takie już zajął, ale że będzie bardzo konsekwentnie dążył do tego, by to straszne zjawisko wyeliminować z życia społeczeństwa tureckiego. Właśnie dlatego, że w tej Izbie, jak sądzę, jest wiele uczciwych przyjaciół Turcji popierających jej europejskie aspiracje, mamy prawo mówić o tych wszystkich istotnych wciąż obszarach, w których Turcja bardzo daleko odbiega od europejskich standardów. Dziękuję bardzo.

 
  
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  Oreste Rossi (EFD). - Signor Presidente, sebbene in Turchia sia già in vigore un quadro legislativo sui diritti delle donne, in realtà continuano a sussistere forti discriminazioni, specie nei piccoli centri. La stessa relatrice è critica nel riconoscere i progressi compiuti dalla Turchia nel promuovere la presenza delle donne nella vita sociale, economica e politica. Nonostante ciò, il governo turco viene spronato a migliorarsi e a fare il possibile affinché tutti i parametri siano raggiunti in vista dell'adesione della Turchia all'Unione europea.

Esprimo il mio voto assolutamente contrario su questa relazione perché ritengo che un paese terzo non possa neppure immaginare di aderire all'Unione europea quando non solo non rispetta le libertà religiose e i diritti fondamentali dei cittadini ma addirittura occupa militarmente Cipro settentrionale, che fa parte dell'Unione.

Per quanto riguarda i diritti religiosi, ricordo che alla Chiesa cattolica è vietato formare il clero all'interno dello Stato turco, quindi è vietata l'apertura di seminari e istituti di formazione cattolica. Se questa è democrazia...!

 
  
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  Frank Vanhecke (EFD). - Voorzitter, ik heb mij van stemming over dit verslag onthouden, alhoewel ik het natuurlijk eens ben met de meeste aanbevelingen die pleiten voor gelijke rechten en gelijke kansen voor vrouwen in Turkije.

Waarom heb ik dan niet gestemd? Wel in de eerste plaats omdat het voor mij toch eigenaardig is dat in dit verslag nergens wordt gewezen op de kern van het probleem, namelijk de opmars in Turkije van een zeer radicale islam, een soort islam die eigenlijk in de middeleeuwen is blijven steken en waar vrouwen per definitie als ondergeschikte wezens worden beschouwd en behandeld.

Het is voor mij trouwens even onaanvaardbaar dat we niet de moed hebben om in dit verslag, zoals in vele andere, de miljardenstroom Europese subsidies die al jaren naar Turkije gaan, aan strikte voorwaarden te binden, bijvoorbeeld over mensenrechten en vrijheid van meningsuiting.

Tenslotte zouden we absoluut de moed moeten hebben om klaar en duidelijk te stellen dat Turkije geen Europees land is, nooit een Europees land geweest is, geen Europese cultuur heeft en dat bijgevolg potentiële toetreding tot de Europese Unie moet worden afgewezen.

 
  
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  Julie Girling (ECR). - Mr President, I was delighted today to be able to vote on a report from the Committee on Women’s Rights and Gender Equality (FEMM). This is, for me, a rare occurrence, as so often these reports get bogged down in dogmatic political posturing and important issues are often lost in pointless rhetoric, but in this report we have some clear points being made, both in identifying Turkey’s progress and in detailing where more work needs to be done.

I welcome the tone of the report, which is neither hectoring nor lecturing, and identifies this as clearly a work in progress. I particularly welcome progress in Turkey in the areas of health and education for women and children. The appointment of a Minister for Family and Social Policies is a good sign, and I have been very impressed by her strong public assurances that the Turkish Government is continuing to escalate the issue of women’s rights up its agenda. Of course there is a long way to go, but we should be encouraging the Turkish Government to continue on this trajectory.

 
  
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  Monica Luisa Macovei (PPE). - Mr President, I voted in favour of this resolution because I believe that the European Union should use its influence to support the cause of women in Turkey and promote women’s rights in accordance with the Charter of European Rights. Turkey is the largest country seeking membership in the Union; this is both an opportunity and a challenge.

The accession process is valuable in itself and we must assist accession countries in implementing laws which are consistent with our principles and values, although I have to say that there are Member States where few women are in politics and in high level decision-making positions, so we also have to work in our own Member States.

Coming back to Turkey, women are active members of their communities and must be involved in the decision-making process in all areas. Increased political participation for approximately half of the Turkish population will only increase the country’s wealth and its democratic credentials. I welcome this report and endorse its recommendations.

 
  
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  Mario Pirillo (S&D). - Signor Presidente, nonostante i progressi compiuti dalla Turchia in materia di diritti dell'uomo, mi rammarica constatare che la violenza contro le donne rappresenta ancora uno dei problemi più pressanti in Turchia. I dati ufficiali dell'Istituto statistico turco sono allarmanti: il 39 percento delle donne turche sono vittime di violenza.

L'istituzione della commissione per le pari opportunità al Parlamento turco e del comitato per l'uguaglianza di genere all'interno del Ministero dell'istruzione costituiscono un passo avanti. Il riconoscimento dei diritti delle donne turche deve essere parte essenziale dei negoziati di adesione all'Unione europea. Ad esse deve essere riconosciuto lo stesso diritto all'istruzione, l'accesso al mondo del lavoro e la possibilità di accesso alla giustizia uguale a quella degli uomini.

Ho votato a favore della relazione perché mi auguro che le richieste del Parlamento saranno accolte pienamente dalla Commissione europea.

 
  
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  Charles Tannock (ECR). - Mr President, I voted in favour of the Bozkurt Report on the 2020 perspective for women in Turkey. It is true that Turkey has made progress recently in the field of women’s rights. I particularly welcome the appointment last year of Fatma Sahin as the new Minister for Family and Social Policies and the work that she has already done to underline the importance of women’s rights as issues for her Government to take seriously. The establishment of a new Bureau on domestic violence, responsible for arresting perpetrators and protecting victims, is, I believe, an extremely positive step.

However, there is still room for improvement. I feel that the Turkish Government could take further action in order to prevent early forced marriages, as well as taking more action on the more recent issues of honour suicides or honour killings. But overall I do believe that this report takes all these matters into account satisfactorily so I voted in favour of it.

 
  
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  Norica Nicolai (ALDE). - Am votat în favoarea acestui raport pentru că îl consider o radiografie corectă a situaţiei femeilor din Turcia şi în acelaşi timp o radiografie corectă a eforturilor Uniunii Europene de a implementa un model de egalitate de gen specific Europei, dar nespecific Turciei. Cred că şi de aceea foarte multe dintre nerezolvările şi nerealizările noastre sunt generate de structura de model al Turciei.

Ce e mai important, după părerea mea, este să combatem în Turcia violenţa împotriva femeii şi salut acţiunile realizate de guvernul turc, acţiuni instituţionale, însă consider că trebuie făcute eforturi susţinute în momentul de faţă pentru ca aceste acţiuni să fie cumva obiectivate în practică. Este inadmisibil să continuăm cu aceste sinucideri de onoare, cu aceste crime de onoare, care în opinia mea sunt o barbarie pentru secolul XXI. Sunt însă chestiuni care ar putea fi aplicate şi statelor noastre membre. Este greu să introduci toleranţa în materie de gen într-o ţară ca Turcia.

 
  
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  Philip Claeys (NI). - Voorzitter, ik heb mij onthouden van stemming over het verslag-Bozkurt, omdat het verslag in mijn ogen een aantal positieve maar ook negatieve elementen bevat.

Het is belangrijk dat wij als Europees Parlement opkomen voor de rechten van vrouwen, zowel in Europa als buiten Europa, en dus ook in een Aziatisch en islamitisch land als Turkije, waar zogenaamde "eremoorden" bestaan, waar gedwongen huwelijken schering en inslag zijn. Het is goed dat het verslag daar melding van maakt, ook al gebeurt dat op een nogal aarzelende manier.

Waarom wordt er eigenlijk niet op een duidelijke manier gesproken over de toenemende islamisering van de maatschappij in Turkije? We spreken hier over een diepe culturele grondstroom die niet zomaar aangepakt of tegengegaan kan worden met regelgevende initiatieven. Het is duidelijk dat een dergelijk land niet thuishoort in de Europese Unie, en daarom is het nogal extravagant en merkwaardig dat er in het verslag gepleit wordt voor het zogenaamde "Europese perspectief voor Turkije".

 
  
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  Anna Záborská (PPE). - Monsieur le Président, je soutiens fermement la promotion des droits de l'homme partout dans le monde, mais je tiens également au principe de l'altérité entre les femmes et les hommes.

Je me suis abstenue lors du vote de ce rapport car je ne soutiens pas l'approche idéologique choisie par la rapporteure et la commission des droits de la femme et de l'égalité des genres. Manifestement, l'Union européenne, par la voie de la Commission et du Parlement, ne respecte pas la nature humaine de l'homme et de la femme. Ce rapport prouve que l'Union européenne cherche à changer la nature humaine en fonction des exigences du marché. Que la Turquie et tous les autres États candidats à l'adhésion en soient avertis.

Ce rapport restera lettre morte, comme plusieurs résolutions de la commission des droits de la femme et de l'égalité des genres. Je le regrette profondément.

Je suis persuadée que les dirigeants de la Turquie prendront difficilement cette résolution en considération.

 
  
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  Alfredo Antoniozzi (PPE). - Signor Presidente, nonostante i recenti sforzi e i passi in avanti compiuti dalla Turchia, coronati dall'incontro fra il Ministro turco per la Famiglia e delle Politiche sociali e i rappresentanti della commissione per le pari opportunità, rimangono ancora aperti alcuni aspetti importanti in materia di parità di genere.

Dato lo status di paese candidato, il gap esistente dovrà esser colmato del tutto in modo da poter raggiungere i livelli in vigore nell'Unione europea. Sono preoccupato, in particolare, dai recenti dati sulla sicurezza e la protezione delle donne, dati dai quali è emerso che il 39 percento delle donne turche ha subito violenze almeno una volta nella vita.

Concordo con la proposta del collega Bozkurt, che mira a sollecitare il governo turco ad attuare velocemente le iniziative necessarie per contrastare il numero delle violenze. Vorrei infine evidenziare l'importanza che riveste l'accesso all'informazione e all'istruzione nel garantire l'integrazione della tematica di genere a tutti i livelli di istruzione.

 
  
  

Schriftliche Erklärungen zur Abstimmung

 
  
  

Bericht: Hans-Peter Martin (A7-0440/2011)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente Relatório, reforçando a lógica que a desburocratização por uma Europa mais eficaz e eficiente é o que verdadeiramente importa para uma Europa de crescimento e emprego. Necessitamos de uma Europa que responda aos desafios conjuntos da União Europeia e dos Estados-Membros individualmente. Esta proposta, ao reduzir o número de moedas comemorativas em circulação, apenas irá facilitar os procedimentos administrativos envolvidos, em virtude da diminuição da sua quantidade, e ao mesmo tempo aumentar o valor de cada uma das moedas comemorativas.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – J’ai voté en faveur de cette proposition de résolution législative, qui se prononce pour une réduction du nombre de pièces commémoratives en circulation. Celle-ci entraînera une simplification administrative et une hausse de la valeur de chacune de ces pièces, du fait de leur plus grande rareté.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimą. Pasiūlytas reglamentas nustato privalomas apyvartai skirtų ir kolekcinių eurų monetų leidimo nuostatas. Juo taip pat nustatoma tam tikra apyvartinių proginių monetų tiražo riba ir konsultavimosi procedūra prieš sunaikinant tinkamas apyvartines eurų monetas. Sumažinus apyvartoje esančių proginių monetų kiekį, bus supaprastintos administravimo procedūros ir padidės kiekvienos proginės monetos vertė, nes šios monetos bus retesnės.

 
  
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  Regina Bastos (PPE), por escrito. O relatório especifica as regras que devem ser cumpridas pelos Estados-Membros para que as moedas de euro sejam válidas e estarem em circulação, uma vez que os desenhos das faces nacionais das moedas de euro são decididos por cada Estado-Membro. Os Estados-Membros devem ser autorizados a emitir moedas correntes comemorativas para celebrar temas de grande relevância nacional ou europeia. A proposta contida neste relatório, para que as moedas comemorativas em circulação sejam reduzidas, simplificará os processos administrativos e, em virtude da sua maior raridade, aumentará o valor das mesmas. Voto a favor deste relatório por considerar que o seu conteúdo é benéfico e clarificará as regras necessárias para a circulação das moedas de euro.

 
  
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  Mara Bizzotto (EFD), per iscritto. − Ho inteso appoggiare la relazione del collega Martin perché, non soltanto propone in materia l'adozione di misure uniformi tra Stati membri per garantire certezza giuridica al settore, ma richiama anche la Commissione europea alla necessità di effettuare una valutazione d'impatto dell'emissione delle monete da uno e due centesimi di euro, il cui costo di produzione potrebbe essere maggiore della loro reale utilità.

 
  
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  Vilija Blinkevičiūtė (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimą, nes, be paprastų apyvartinių eurų monetų, Europos Sąjungos valstybės narės, laikydamosi taisyklių, tam tikriems įvykiams paminėti gali išleisti ir proginių apyvartinių eurų monetų. Tačiau siekiant užtikrinti, kad tokios monetos sudarytų tik nedidelę visų apyvartoje esančių eurų nominalo monetų dalį, reikia nustatyti tam tikrą apyvartinių proginių monetų kiekio ribą. Sumažinus apyvartoje esančių proginių monetų kiekį, bus supaprastintos administravimo procedūros, pavyzdžiui, procedūros dėl euro apsaugos nuo padirbinėjimo. Kredito įstaigos ir kiti mokėjimo paslaugų teikėjai, atsižvelgiant į jų mokėjimo paslaugų veiklos apimtį, taip pat visos kitos įstaigos, dalyvaujančios tvarkant ir platinant banknotus ir monetas, įpareigojami užtikrinti, kad būtų patikrintas jų gautų ir ketinamų pakartotinai išleisti į apyvartą euro banknotų ir monetų autentiškumas ir atpažinti padirbti pinigai. Sumažinus apyvartoje esančių proginių monetų kiekį valstybės narės turės galimybę veiksmingiau ir efektyviau tikrinti euro monetų autentiškumą visoje euro zonoje.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − It is, in many respects, laughable that the Commission is considering the issuance of one-euro banknotes instead of coins. Perhaps it is aware that the currency will soon be worth less than the particular alloy upon which it is minted.

The question arises whether – in these speculative days of potential Greek exit from the eurozone and single-currency collapse – all the euro Member States would be duty-bound to abide by such legislation and potentially waste money on the issuance and circulation of a currency that may soon become obsolete. Perhaps, however, investigating the issuance of paper money is, in fact, a tactic to increase the value of the euro coin. Either way it seems utterly incommensurate that this matter should be discussed at present.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. Votei favoravelmente o presente diploma por considerar que a redução do número de moedas comemorativas em circulação irá simplificar os procedimentos administrativos envolvidos e conduzir ao aumento do valor das moedas comemorativas.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei a favor deste relatório uma vez que propõe um conjunto de normas relativas aos valores faciais e especificações técnicas das moedas em euros destinadas a circulação. Considero positiva a redução do número de moedas comemorativas em circulação. Sendo mais raras, o seu valor aumenta. Por outro lado, permitirá também simplificar os procedimentos administrativos.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Gostaria de felicitar o relator pelo seu trabalho e subscrevo inteiramente a sua posição quanto à diminuição da emissão de moedas comemorativas, que irá não só diminuir os custos administrativos como aumentar o valor das mesmas.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. Este relatório tem como objetivo estabelecer os princípios comuns relativamente aos desenhos utilizados na face nacional das moedas euro para circulação, bem como à troca de informações sobre esses desenhos e à sua aprovação. O regulamento estabelece que cabe ao Estado-Membro elaborar um desenho a ser utilizado na face nacional da moeda euro, que antes da sua emissão deve ter a aprovação dos outros Estados-Membros, tendo em conta que as moedas em euro circulam em todos os Estados-Membros participantes, apesar de a aprovação final ser dada pela Comissão. Também são estabelecidas normas para as moedas comemorativas emitidas coletivamente por todos os Estados-Membros participantes.

É inadmissível que até ao momento da votação em plenário não tenha sido disponibilizada a versão em português deste relatório. Trata-se de um intolerável desrespeito mais pelo princípio do multilinguismo, que aqui denunciamos. Estes atropelos têm-se sucedido, infelizmente, com maior cadência desde que foram efetuados cortes orçamentais nas despesas de tradução. Na altura, alertámos para os seus efeitos potenciais. Como forma de protesto, abstivemo-nos na votação final.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne Odporúčanie Komisie z decembra 2008 o spoločných usmerneniach pre národné strany a vydávanie obehových euromincí určuje spoločné princípy pre vzory používané pre národné strany obehových euromincí a pre vzájomnú výmenu informácií a schvaľovanie týchto vzorov. Keďže obiehajú v celej eurozóne, prvky ich národného grafického spracovania podliehajú všeobecnému záujmu. Majú spoločnú európsku stranu a odlišnú národnú stranu. Spoločná európska strana mincí obsahuje názov jednotnej meny a nominálnu hodnotu mince. Na národnej strane euromincí by mal byť umiestnený zreteľný názov vydávajúceho členského štátu, aby tak používatelia mince mali v prípade záujmu možnosť ľahko určiť vydávajúci členský štát. O vzoroch na národných stranách euromincí rozhodujú jednotlivé zúčastnené členské štáty. Vydávajúce členské štáty by sa s dostatočným predstihom pred plánovaným dátumom vydania mali vzájomne informovať o nových národných stranách. Na tento účel by vydávajúce členské štáty mali svoje návrhy euromincí predložiť Komisii, ktorá overí, či sú v súlade s predmetným nariadením. To považujem za dôležité zodpovedajúcim spôsobom zmeniť a doplniť.

 
  
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  Lorenzo Fontana (EFD), per iscritto. − La mancanza di disposizioni vincolanti per il settore dell´emissione e della circolazione delle monete in euro può portare a pratiche differenti da uno Stato membro all´altro e, di conseguenza, ad una mancanza di certezza giuridica: la presente relazione intende dissipare tali incertezze ed io, per questi motivi, ho inteso sostenerla con voto favorevole.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Balsavau už rezoliuciją dėl pasiūlymo dėl Tarybos reglamento, kuriuo iš dalies keičiamas 1998 m. gegužės 3 d. Reglamentas (EB) Nr. 975/98 dėl apyvartai skirtų euro monetų nominalų ir techninių duomenų, nes valstybėms narėms turėtų būti leidžiama išleisti progines apyvartines eurų monetas didelės nacionalinės ar europinės svarbos įvykiams paminėti, tačiau proginės monetos, kurias išleidžia visos dalyvaujančios valstybės narės kartu, turėtų būti skirtos tik didžiausiems europinės reikšmės įvykiams paminėti. 2 eurų nominalo moneta yra labiausiai tinkama šiam tikslui, daugiausia dėl didelio monetos skersmens ir techninių savybių, kuriomis užtikrinama pakankama apsauga nuo padirbinėjimo.

 
  
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  Syed Kamall (ECR), in writing. − While we spend our time discussing the denomination and technical specifications of euro coins for circulation, we ignore the elephant in the room which is the future of the euro area itself.

The euro area faces a choice. If the leaders of euro area countries want to keep all 17 countries in the euro area, then there have to be fiscal transfers from the richer countries to the poorest. In other words, Germany has to be prepared to cough up the funds to keep Greece within the euro area, in the same way that my own constituency of London subsidises the poorer regions of the UK remaining in the sterling currency union. Otherwise, the leaders have to prepare for the orderly departure of those Members States that are unable to stay in the euro area.

This does not mean the break up of the euro, but a smaller, more economically viable euro area. That means having an exit strategy for countries such as Greece and others on how to re-introduce their own currencies and coins for circulation.

 
  
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  Michał Tomasz Kamiński (ECR), na piśmie. − Wraz z moją grupą głosowałem za przyjęciem sprawozdania. Warto zwrócić uwagę, że sprawozdanie podkreśla potrzebę oceny zasadności kontynuowania emisji monet euro o nominale 1 centa i 2 centów oraz sugeruje możliwość wyemitowania banknotów o nominale 1 euro i 2 euro. Określa ono również parametry techniczne dla nowo wprowadzonych do obiegu na terenie Unii okolicznościowych monet euro i kolekcjonerskich monet euro.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I voted for this resolution which according to the rapporteur will lead to a reduction in the number of commemorative coins in circulation will simplify the administrative procedures involved and, by virtue of their greater scarcity, increase the value of each commemorative coin.

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − Concordo con la proposta della Commissione così emendata. Sono d'accordo inoltre con le motivazioni del relatore per cui la diminuzione delle monete commemorative in circolazione porterà a una semplificazione delle procedure amministrative connesse. Il mio voto è favorevole.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Compete aos Estados-Membros definirem os desenhos que pretendem colocar nas suas moedas destinadas a circulação. Concordo com as novas especificações técnicas que levam à redução da burocracia na conclusão dos processos e promovem a redução da emissão do número de moedas comemorativas por forma a aumentar o seu valor.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − The reduction in the number of commemorative coins in circulation will simplify the administrative procedures involved and, by virtue of their greater scarcity, increase the value of each commemorative coin.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. Votei favoravelmente o presente relatório que visa a redução do número de moedas comemorativas em circulação, por tal dever permitir a simplificação dos procedimentos administrativos envolvidos e, em virtude da sua futura escassez, aumentar o valor de cada uma das moedas comemorativas.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. O presente relatório especifica as regras que devem ser cumpridas pelos Estados-Membros para que as moedas de euro possam ser válidas e estar em circulação, uma vez que os desenhos das faces nacionais das moedas de euro são decididos por cada Estado. Os Estados-Membros devem ser autorizados a emitir moedas correntes comemorativas para celebrar temas de grande relevância nacional ou europeia. A proposta contida neste relatório, para que as moedas comemorativas em circulação sejam reduzidas, simplificará os processos administrativos e, em virtude da sua maior raridade, aumentará o valor das mesmas. Por concordar com as medidas preconizadas, votei favoravelmente.

 
  
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  Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − In favour. The lack of mandatory provisions for the issuance of euro coins may result in different practices among Member States and does not achieve a sufficiently integrated framework for the single currency. In the interests of legal transparency and certainty, the Commission therefore deems it necessary to introduce common binding rules on the basis of Article 133 for the issuance of euro coins. The Commission’s legislative proposal aims in particular at establishing specific provisions for commemorative euro coins so as to ensure that such coins remain a minor percentage of the total number of two-euro coins in circulation. At the same time, these limits on volume should allow for the issuance of a sufficient volume of coins to ensure that commemorative coins can circulate effectively. It also aims to establish specific provisions for euro collector coins, which are not intended for circulation and which should be readily distinguishable from euro circulation coins. Euro collector coins should have legal tender status only in their Member State of issuance and should not be issued with a view to their entry into circulation. In addition, euro collector coins are accounted for in the volume of coins to be approved by the European Central Bank (ECB), but on an aggregate basis rather than for each individual issue.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE), per iscritto. − Le monete commemorative da 2 euro sono monete speciali coniate e rilasciate dagli Stati membri della zona euro come monete aventi corso legale. Tali monete vengono solitamente emesse per commemorare anniversari di eventi storici o per porre in risalto eventi attuali di particolare importanza. Fino al 2010, sono state coniate 87 varianti di monete commemorative da 2 euro. Le monete commemorative da 2 euro sono diventate oggetto di collezione.

Con questo voto, la diminuzione delle monete commemorative in circolazione porterà a una semplificazione delle procedure amministrative connesse, oltre ad aumentare il valore di ciascuna moneta commemorativa in virtù della sua rarità.

 
  
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  Catherine Stihler (S&D), in writing. − I was pleased to support this report, which looks at the issuance of euro coins and notes. The report keeps the door open for consideration of different denominations of euro notes and sets the rules for commemorative coins.

 
  
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  Nuno Teixeira (PPE), por escrito. A Comissão Europeia apresentou a proposta de alteração do Regulamento n.º 975/98 de 3 de Maio de 1998 relativo aos valores faciais e às especificações técnicas das moedas em euros destinadas à circulação. Uma vez que as moedas de euro circulam em toda a área do euro, as características do desenho das faces nacionais constituem uma questão de interesse comum. Subscrevo o presente relatório que visa reduzir o número de moedas comemorativas, pretendendo assim simplificar os procedimentos administrativos e valorizar cada vez mais os actos evocados. Entendo ainda que a Comissão Europeia deve informar os Estados-Membros e o Banco Central Europeu sobre as conclusões obtidas.

 
  
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  Angelika Werthmann (NI), in writing. − The rapporteur amended the Commission proposal such that, when new draft designs of euro coins are forwarded by the issuing Member State to the Commission for verification, the latter must inform the other Member States and the European Central Bank of its findings within ten working days of such verification, to which I agree and therefore I supported this report with my vote.

 
  
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  Inês Cristina Zuber (GUE/NGL), por escrito. Este relatório tem como objetivo estabelecer os princípios comuns relativamente aos desenhos utilizados na face nacional das moedas euro para circulação, bem como à troca de informações sobre esses desenhos e à sua aprovação. O regulamento estabelece que cabe ao Estado-Membro elaborar um desenho a ser utilizado na face nacional da moeda euro, o qual antes da sua emissão deve ter a aprovação dos outros Estados-Membros, tendo em conta que as moedas em euro circulam em todos os Estados-Membros participantes, apesar de a aprovação final ser dada pela Comissão. Também são estabelecidas normas para as moedas comemorativas emitidas coletivamente por todos os Estados-Membros participantes, que devem ser reservadas a temas de alta relevância ao nível europeu, sendo recomendada a moeda de 2 euros como a mais adequada para este efeito.

 
  
  

Bericht: Rita Borsellino (A7-0143/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente Relatório, reforçando o âmbito da Estratégia de Segurança Comum da União Europeia saída do Tratado de Lisboa, o que obriga a que o nosso sistema evolua de uma política puramente intergovernamental para passar a ser uma política da União com forte dimensão parlamentar, quer por parte do Parlamento Europeu, quer por parte dos Parlamentos Nacionais, de modo a definir conjuntamente as prioridades para a segurança interna e suas estratégias, sendo que o reforço do papel da dimensão democrática deve ser um orgulho para a União Europeia, pois os direitos fundamentais devem estar no centro de uma Estratégia para a Segurança Interna.

 
  
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  Pino Arlacchi (S&D), in writing. − Dear Mr President, I voted for this report because, thanks to the Lisbon Treaty, internal security cannot just be an intergovernmental policy any more but needs to include an active role of the EP and the national parliaments both in defining the main priorities and in the evaluation of EU policies. Unfortunately neither the Member States nor the Commission have as yet envisaged any role for parliaments in this process. For this reason I support the call made in this report for a stronger parliamentary dimension when it comes to the internal security strategy. I also believe that freedom, security and justice are objectives that must be pursued in parallel and that, in order to achieve freedom and justice, security must always be pursued in accordance with the principles of the Treaties, the rule of law and the Union’s fundamental rights obligations. In addition it is important to underline that the key common threats identified in the Internal Security Strategy, in particular organised crime, terrorism, corruption and challenges to border management, have interlinked external and internal dimensions. Therefore a coordinated and coherent action in both areas is required for any response to be effective.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – La stratégie de sécurité intérieure de l’Union européenne prévoit une série de mesures pour lutter contre toutes les formes de terrorisme. Cette résolution, qui a été approuvée à une très large majorité, rappelait les priorités actuelles. La lutte contre le terrorisme et le crime organisé, y compris les mafias, la "criminalité en col blanc", la fraude fiscale et la corruption, doivent ainsi rester la priorité-clé de cette stratégie ! Sur la délicate question des frontières, la résolution prévoit une coopération accrue avec les pays tiers pour que les disfonctionnements cessent. Il faut impérativement miser sur l’aide économique, sociale et démocratique à ces pays, seule véritable solution de long terme indispensable au bon fonctionnement de la zone Schengen.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimą. Parlamentas yra visateisis institucinis veikėjas sprendžiant saugumo politikos klausimus, todėl būtina užtikrinti jo dalyvavimą nustatant ES vidaus saugumo strategijos (ISS) specifiką, prioritetus bei vertinant šią priemonę. ISS tikslai nėra išsamūs, reikėtų juos tinkamiau apibrėžti, todėl pritariu pranešime išdėstytiems pasiūlymams dėl ES saugumo politikos stiprinimo. Reikėtų atlikti politikos ciklo vertinimą siekiant derinti nacionalinius bei Europos lygmeniu atliekamus kovos su organizuotu nusikalstamumu veiksmus, taip pat grėsmių, kurias reikia įveikti, analizę. Turi būti atlikta Stokholmo programos parlamentinė peržiūra bei užtikrintas glaudus bendradarbiavimas su trečiosiomis šalimis saugumo klausimais.

 
  
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  Vilija Blinkevičiūtė (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimą, nes net ir įsigaliojus Lisabonos sutarčiai nei valstybės narės, nei Komisija dar nenumatė jokio Parlamento vaidmens šiame procese. Lisabonos sutartimi Europos Sąjungoje buvo sukurta laisvės, saugumo ir teisingumo erdvė, kurioje gerbiamos pagrindinės teisės, skirtingos valstybių narių teisinės sistemos ir tradicijos. Europos Sąjungos saugumo politika tvirtai susiejama su konkrečiu Europos Sąjungos teisinės valstybės principu, tad ji turi būti stiprinama remiantis demokratinėmis vertybėmis, piliečių teisėmis ir pagrindinėmis laisvėmis. Pagrindinės bendros vidaus saugumo strategijoje nustatytos grėsmės – organizuotas nusikalstamumas, terorizmas ir radikalizmas, elektroniniai nusikaltimai, korupcija ir sienų valdymo problemos – tarpusavyje susiejo išorės ir vidaus aspektus. Stokholmo programoje pabrėžiama, jog Europos Sąjungos vidaus saugumo strategija turėtų būti plėtojama siekiant toliau didinti saugumą visoje Sąjungos teritorijoje ir veiksmingai kovoti su organizuotu nusikalstamumu, terorizmu ir kitomis grėsmėmis, kartu laikantis pagrindinių teisių, tarptautinės apsaugos ir teisinės valstybės principų. Siekiant užtikrinti bet kokių atsakomųjų priemonių veiksmingumą reikia abiejose srityse imtis koordinuotų ir nuoseklių veiksmų.

 
  
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  Sebastian Valentin Bodu (PPE), în scris. − Strategia subliniază toate ameninţările la adresa Uniunii, de la terorism şi crima organizată până la criminalitatea pe internet şi traficul de droguri, arme şi fiinţe umane. În plus, sunt luate în calcul dezastrele naturale, ca şi cele provocate de om, precum incendiile de pădure, şi se pune, de asemenea, accent pe coordonare în faţa unei provocări la adresa cetăţenilor din întreaga uniune. Un obiectiv important îl constituie prevenirea terorismului şi combaterea radicalizării şi a recrutării de militanţi islamişti.

Acesta ar urma să fie realizat prin elaborarea unei politici pentru extragerea şi analizarea datelor de mesagerie financiară în cadrul UE, programul de urmărire a finanţărilor în scopuri teroriste (TFTP UE) (2011), înfiinţarea unei reţele europene comune pentru creşterea gradului de informare a publicului cu privire la radicalizare şi adoptarea unor măsuri pentru a combate propaganda extremistă violentă (2011), consolidarea politicii UE de securitate a transporturilor (2011). Strategia privilegiază ideea de prevenire a acestor fenomene, atât printr-un schimb eficient de informaţii între statele membre ale Uniunii, cât şi prin acţiuni care să depisteze cauzele lor.

 
  
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  Jan Březina (PPE), písemně. − Považuji za nutné zajistit efektivní a trvalé propojení vnitřního a vnějšího rozměru evropské bezpečnosti v otázkách, které mají význam pro činnosti a priority v oblasti SZBP, jako je globální odzbrojení, nešíření zbraní, chemická, biologická, radiologická a jaderná rizika v EU a mimo její území, boj proti terorismu a radikalizaci uvnitř a vně evropských hranic a kybernetická bezpečnost. Součástí koordinace vnitřního a vnějšího rozměru bezpečnostní strategie EU by mělo být úzké, efektivní a průřezové propojení mezi službami, orgány, regionálními a tematickými sekcemi a mezi příslušnými útvary Komise a ESVČ s cílem zajistit efektivitu a soudržnost se SZBP. Vysoká představitelka Unie Catherine Ashtonová by měla zajistit koordinaci příslušných útvarů Komise a ESVČ, a tím zamezit zbytečnému zdvojování práce a úloh zejména v oblastech, které přímo souvisí s bezpečnostními otázkami v EU i mimo její území. Vítám v této souvislosti návrh rámcového programu pro výzkum a inovace (2014–2020) pod názvem Horizont 2020, který by měl zapojovat civilní a vojenské kapacity do úkolů sahajících od civilní ochrany po humanitární pomoc, správu hranic nebo udržování míru. Komise, ESVČ a členské státy by v návaznosti na to měly propracovat plánovaný postup předcházející vlastnímu zadávání zakázek, a posílit tak vazby mezi vnitřní a vnější bezpečností a s klíčovými a soudržnými civilními a vojenskými kapacitami.

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. – La sécurité de l'Union européenne est un enjeu important qui exige un approfondissement de la coopération entre les États membres. J'estime que la création d'un espace de paix et de sécurité est un préalable indispensable à la poursuite de l'intégration européenne. Il convient de renforcer le contrôle de nos frontières extérieures, de définir les moyens d'action pour combattre la cybercriminalité et de rendre possible une action européenne concertée. C'est dans cette optique que j'ai rejoint la commission spéciale du Parlement sur la criminalité organisée, la corruption et le blanchiment de capitaux.

 
  
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  Antonio Cancian (PPE), per iscritto. − Il recentissimo attacco, di matrice non ancora definita, alla scuola di Brindisi ha maggiormente rafforzato la mia propensione a votare a favore di questo progetto di relazione su "Strategia per la sicurezza interna" poiché ritengo sia di primissima importanza consolidare un modello europeo di sicurezza sostenibile, in cui la sicurezza sia il presupposto necessario al libero esercizio dei diritti. Ciò consentirebbe la creazione di un contesto sociale europeo in cui i cittadini percepiscano quotidianamente di vivere in un ambiente reso ancor più sicuro dalla collaborazione operativa tra le agenzie UE che si occupano di sicurezza: Europol, Frotnex, Eurojust.

Vorrei esprimere il mio vivo consenso a questo progetto di relazione poiché ritengo che un accento particolare debba essere posto sul rafforzamento del sistema di gestione integrata delle frontiere, che avrebbe l'effetto di incrementare l'interconnessione tra la dimensione interna ed esterna della sicurezza e di migliorare il controllo degli ingressi e delle uscite dal territorio dell'UE. Ritengo che le priorità strategiche individuate nel documento, benché non esaustive, siano adeguate al raggiungimento degli scopi prefissi ed auspico che la Commissione UE si impegni ad elaborare delle comunicazioni annuali sullo stato di realizzazione degli obiettivi.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. Votei favoravelmente o presente relatório sobre a estratégia de segurança interna da União Europeia por ser favorável ao reforço da articulação entre a segurança interna e a segurança externa em geral e, em particular, no ciberespaço.

 
  
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  Νικόλαος Χουντής (GUE/NGL), γραπτώς. – Ψήφισα κατά της Έκθεσης, παρά το γεγονός ότι επιχειρεί να διατηρήσει κάποιες ισορροπίες διατυπώνοντας την ανάγκη σεβασμού των θεμελιωδών ανθρωπίνων δικαιωμάτων και της αρχής της αναλογικότητας. Η Έκθεση όμως, συνολικά, κινείται σε λανθασμένη κατεύθυνση βασιζόμενη στο Πρόγραμμα της Στοκχόλμης και τη στρατιωτική παρουσία δυνάμεων της ΕΕ, μέσω της ΚΕΠΠΑ, σε γειτονικές χώρες και τον υπόλοιπο κόσμο. Η Έκθεση προτείνει αύξηση των δαπανών για ζητήματα ασφάλειας, σύνδεση εξωτερικής και εσωτερικής διάστασης της ασφάλειας και περαιτέρω σύνδεση της εξωτερικής πολιτικής της ΕΕ με Οργανισμούς όπως το ΝΑΤΟ. Τέλος, η Έκθεση αναφέρεται αόριστα σε εξτρεμιστικές οργανώσεις, στη «σημασία των δράσεων που αποσκοπούν στην αντιμετώπιση της βίαιης ριζοσπαστικοποίησης ευαίσθητων πληθυσμών» και δηλώνει ότι «προσβλέπει στο μελλοντικό έργο του δικτύου της ΕΕ για την ευαισθητοποίηση για τη ριζοσπαστικοποίηση, αποστολή του οποίου είναι η διευκόλυνση της ανταλλαγής πληροφοριών». Εάν και εφ 'όσον η Έκθεση, με αυτήν την ορολογία, υπονοεί τα φτωχά κοινωνικά στρώματα, τότε έχει ως στόχο την ποινικοποίηση της έκφρασης και των αντιδράσεών τους. Βλέπουμε άλλωστε τον τρόπο με τον οποίο συστηματικά Αριστερές πολιτικές δυνάμεις χαρακτηρίζονται ως εξτρεμιστικές. Τα θέματα αυτά όμως αντιμετωπίζονται με κοινωνικές πολιτικές, με την Παιδεία, με τη δίκαιη κατανομή του πλούτου και με την κοινωνική ισότητα και όχι με αστυνόμευση, καταστολή και πληροφοριοδότες.

 
  
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  Carlos Coelho (PPE), por escrito. O novo panorama criminal caracteriza-se pela existência de redes criminosas extremamente móveis e flexíveis, que atuam em várias jurisdições e setores criminais, auxiliados pelas novas tendências tecnológicas e a utilização generalizada da Internet. A UE deve estar preparada para reagir de forma adequada à medida que as ameaças à segurança emergem e evoluem, com o envolvimento do PE na definição de orientações políticas e na implementação e avaliação dos resultados e existindo, mais do que nunca, uma enorme necessidade de cooperação entre Estados-Membros para conseguir enfrentar de forma eficaz estes desafios. Foram identificadas 5 prioridades, para os próximos cinco anos: a luta contra a criminalidade organizada, o terrorismo, a cibercriminalidade, o reforço da gestão de fronteiras e a capacidade de resistência da UE às crises e catástrofes. É importante não só reforçar os instrumentos ao dispor da UE para combater a criminalidade, mas também implementar e aplicar os já existentes, por exemplo os Estados-Membros continuam a não aplicar integralmente os instrumentos para o intercâmbio de informações; ainda não foram ratificados e aplicados por todos os Estados-Membros os diversos instrumentos de cooperação em matéria policial e judiciária; um melhor intercâmbio de informações entre a Europol e a Eurojust contribuiria, igualmente, para a prevenção e a repressão de atividades criminosas e terroristas, etc.

 
  
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  Lara Comi (PPE), per iscritto. − La presente proposta mira ad introdurre un "Modello Europeo di Sicurezza", definendo un approccio integrato non solo alla lotta al crimine, ma anche alle calamità naturali. Alcune minacce alla sicurezza interna infatti, quali ad esempio il terrorismo e la criminalità organizzata, hanno assunto nel tempo un carattere sempre più transfrontaliero, e richiedono dunque una strategia che vada oltre il livello nazionale o i rapporti bilaterali. Ritengo però fondamentale sottolineare come tale azione comune debba avvenire in parallelo, e non in sostituzione di quella nazionale, che per il principio di sussidiarietà deve comunque rappresentare il primo livello d'azione. Nel congratularmi con la relatrice on. Borsellino per la competenza e l'impegno mostrati durante l'iter della relazione, colgo inoltre l'occasione per ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due icone della lotta alla criminalità organizzata, deceduti a distanza di pochi mesi esattamente 20 anni fa, e nell'augurarmi che questa relazione contribuisca alla causa per cui hanno dato la vita. Esprimo in questa triste ricorrenza la mia vicinanza alla relatrice.

 
  
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  Corina Creţu (S&D), în scris. − Am votat pentru Strategia de securitate internă a Uniunii Europene dat fiind faptul că intrarea în vigoare a Tratatului de la Lisabona a consolidat şi mai mult spaţiul de libertate, securitate şi justiţie (SLSJ) în ceea ce priveşte drepturile fundamentale şi diferitele sisteme şi tradiţii juridice ale statelor membre și întrucât politicile din acest domeniu reprezintă o competenţă partajată între Uniune și statele membre, în conformitate cu dispoziţiile tratatului, iar Tratatul de la Lisabona a ancorat puternic politica de securitate a UE într-un stat de drept specific al UE, punând bazele pentru dezvoltarea unei agende de securitate, împărtăşită profund de UE şi de statele membre şi supusă unui control democratic la nivel European şi naţional.

 
  
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  Rachida Dati (PPE), par écrit. – La sécurité reste l'une des préoccupations majeures des citoyens européens. Pour être efficace, elle doit passer, dans une certaine mesure, par une stratégie commune. Criminalité organisée, cybercriminalité, terrorisme : autant de facettes d'une menace multiforme, que ce rapport nous encourage à mieux affronter. Il aborde notamment la question des frontières. Il s'agit d'un enjeu crucial : une Europe forte ne se fera que si ses frontières sont sûres. Ce rapport œuvre pour une meilleure protection des européens, tout en soulignant l'attachement que nous portons au respect des droits fondamentaux. C'est pour cela que j'ai voté en sa faveur.

 
  
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  Marielle de Sarnez (ALDE), par écrit. – L'Union européenne a décidé d'adopter dès 2010 une stratégie commune de sécurité intérieure afin d'améliorer le combat contre la criminalité organisée, le terrorisme et la corruption. Le Parlement européen demande, dans le cadre de cette stratégie, l'intensification des efforts dans les domaines jugés prioritaires du renseignement et de la surveillance des frontières. La résolution insiste également sur la nécessité de ne pas négliger les libertés fondamentales à l'occasion de la lutte contre l'insécurité. Le droit à la sécurité doit aller de pair avec le respect des droits de l'homme.

 
  
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  Anne Delvaux (PPE), par écrit. – Je me félicite du vote de ce rapport qui met l'accent sur le respect des droits fondamentaux lors de la mise en œuvre de la stratégie européenne de sécurité intérieure (ISS). Cette stratégie européenne, qui avait été présentée en novembre 2010 par la Commission, prévoit une série d'initiatives sur le terrorisme, la cybercriminalité ou encore la gestion des frontières. Chaque aspect de ces initiatives devrait pleinement respecter les standards européens et internationaux en matière de droits humains.

Aujourd'hui, nous avons souligné les priorités qui devraient être suivies par la stratégie européenne. La lutte contre le terrorisme et le crime organisé, y compris les mafias, la criminalité en col blanc, la fraude fiscale et la corruption, devrait ainsi rester la "priorité clef", avec une attention particulière à apporter au gel des avoirs des suspects de terrorisme. Les États membres devraient aussi, parallèlement, introduire une législation efficace pour venir en aide aux victimes du terrorisme et sont également tenus de renforcer la prévention des actes terroristes, comme la détection précoce des phénomènes de radicalisation.

 
  
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  Ioan Enciu (S&D), in writing. − I voted in favour of the report on the European Union’s Internal Security Strategy because I strongly believe that the ever more globalised criminal activities have to be combated as a matter of urgency with a joint effort by all the European Member States. This report, by clearly addressing the logic of subsidiarity driving the EU Treaty regarding criminal matters, calls for an improved synergy between the internal and external aspects of security and highlights the importance of ensuring that measures implementing the ISS are in compliance with Union’s rights obligations. I also very positively welcome the capacity of the report to clearly explain how border management and human mobility are not just security issues, but key features of a wider political strategy, that have to involve the security dimension as well as immigration, asylum and development policies. In this sense, free movement and fundamental rights maintain their central importance for the application ISS dispositions: the EU, as an area of freedom and justice, must keep these as leading principles.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei a favor do presente relatório, uma vez que clarifica a importância de uma abordagem abrangente da estratégia de segurança da UE, baseada num conceito holístico de segurança humana escorado nos Direitos Humanos, na liberdade, na Democracia, no Estado de Direito, na boa governação e na paz. Com a entrada em vigor do Tratado de Lisboa, a Estratégia da Segurança Interna deverá incluir uma dimensão parlamentar e não se limitar a uma questão de política intergovernamental, uma vez que ambos os parlamentos, europeu e nacional, têm um papel ativo na definição das prioridades e na avaliação das políticas da UE.

 
  
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  Göran Färm, Anna Hedh, Olle Ludvigsson, Jens Nilsson och Åsa Westlund (S&D), skriftlig. − Vi svenska socialdemokrater röstade för betänkandet om Europeiska unionens strategi för inre säkerhet, eftersom vi står bakom dess huvudbudskap: att säkerhetsstrategin ska fokusera på de områden där EU-samarbete ger ett klart mervärde, och samtidigt respektera subsidiariteten.

I punkt 19 talas det om utvecklingen av en europeisk rättskultur. Vi håller med om att det ömsesidiga förtroendet mellan medlemsstaterna på rättsområdet bör stärkas. Vi ser dock att denna utveckling i första hand bör ske genom stärkande av grundläggande och processuella rättigheter i medlemsstaterna till en enhetlig nivå och inte genom skapandet av en fullständig europeisk rättskultur.

Vi stöder inte ökade kopplingar mellan den gemensamma säkerhets- och försvarspolitiken (GSFP) och arbetet med rättsliga och inrikesfrågor (RIF) och inte heller ökat samarbete mellan EU och Nato.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Vivemos num mundo complexo com ameaças diversas e de vária ordem, como sejam o terrorismo, a criminalidade internacional grave, as máfias, a cibercriminalidade, os crimes económicos, o branqueamento de capitais e a corrupção e os próprios desastres naturais e as falhas nas infraestruturas existentes. Todas estas ameaças, embora muito diferentes, põem em causa a segurança dos cidadãos europeus e por isso mesmo deve existir, por parte das instituições uma estratégia clara que permita garantir que a UE continue a ser um espaço de liberdade e de justiça, mas também de segurança. Como bem diz o Relatório, a Carta dos Direitos Fundamentais deve ser a base de uma estratégia de segurança interna sólida, em conformidade com os princípios consagrados no Tratado, o primado do Direito e o respeito pelos direitos fundamentais.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. Este relatório tem subjacentes as orientações do Programa de Estocolmo e, bem assim, o caminho aberto pelo Tratado de Lisboa neste campo. Considera-se que a política de segurança da UE tem de estar ancorada numa ordem jurídica específica da UE, sujeita a uma supervisão a nível europeu. Este é o ponto de partida para desenvolver uma estratégia de segurança interna da UE, que proteja a UE do terrorismo e outras ameaças. No contexto atual, são evidentes muitas das possíveis implicações desta visão. Mais ainda quando se considera que qualquer política de segurança deve integrar uma vertente de prevenção, que é particularmente indispensável num período em que as desigualdades económicas e sociais se agravam (...). Mas continua, logo a seguir, sugerindo que as medidas de segurança da UE (...) [devem] centrar-se na aplicação de legislação específica e em atividades baseadas em serviços de informação com capacidade comprovada para reduzir as taxas de criminalidade e prevenir os ataques terroristas. Apesar de algumas afirmações relativas aos direitos humanos e ao princípio da subsidiariedade, todo o relatório vai no sentido de uma deriva securitária e repressiva, que não ajuda a uma abordagem efetiva das causas do terrorismo. Desde há muito que o GUE/NGL tem uma oposição vincada a esta visão. Votámos contra.

 
  
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  Carlo Fidanza (PPE), per iscritto. − Voto a favore della relazione della collega Rita Borsellino per il rafforzamento della strategia di sicurezza interna dell`Unione Europea. Negli ultimi trent`anni, il susseguirsi di eventi gravi, quali catastrofi naturali, terrorismo e mafia, hanno scosso fortemente l`opinione pubblica, creando problemi sullo sviluppo economico e sull'integrità politica dei paesi aggravando il rapporto fiduciario tra cittadino e istituzione. Per riconquistare tale fiducia bisogna creare una sinergia più ampia tra componenti sociali ed istituzionali consolidando lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia in termini di rispetto dei diritti fondamentali. Non ha più senso esaminare i fenomeni sociali in un contesto locale, oramai bisogna estendere la visuale al di là dei confini nazionali. Dobbiamo garantire sicurezza, mantenendo le strategie esistenti, integrandole in maniera innovativa: per essere credibili dobbiamo dare più fiducia e più risposte ai popoli europei.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne Vnútorná bezpečnosť Únie a jej bezpečnostná politika patria v rámci úniových politík medzi prioritné oblasti. Lisabonská zmluva ustanovila základy pre rozvoj programu bezpečnosti. Ten je rozdelený medzi Európsku úniu a členské štáty, pričom tak na úrovni EÚ, ako aj na vnútroštátnej úrovni sa vykonáva demokratický dohľad. Ochrana života a bezpečnosti euroobčanov je prvoradá. Bezpečnosť v rámci Únie musíme neustále zvyšovať, a to účinným bojom proti závažnej a organizovanej trestnej činnosti, terorizmu, radikalizmu a extrémizmu, počítačovej kriminalite či iným hrozbám. Považujem za nevyhnutné posilňovať riadenie vonkajších hraníc a zvyšovať odolnosť voči prírodným katastrofám, rovnako ako katastrofám spôsobených ľudskou činnosťou. Všetky bezpečnostné opatrenia musia byť zároveň v súlade so záväzkami EÚ v oblasti základných práv, musia byť zamerané na cielené presadzovanie práva a ich schopnosť znižovať mieru kriminality a predchádzať teroristickým útokom musí byť nevyhnutne preukázaná. Mimoriadne dôležité je zároveň vytvoriť mechanizmy prevencie a mechanizmy, ktoré nám umožnia odhaliť znaky hrozby v dostatočnom predstihu. Nedávne udalosti arabskej jari sú dôkazom toho, že vnútorná bezpečnosť Únie je neoddeliteľne prepojená s bezpečnostnou situáciou krajín, ktoré sa nachádzajú v jej susedstve. Je teda potrebné rozvíjať súčinnosť Únie s tretími krajinami, s medzinárodnými organizáciami ako NATO či OBSE. A k európskej bezpečnostnej stratégii pristupovať komplexne.

 
  
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  Nathalie Griesbeck (ALDE), par écrit. – Dans la poursuite de la construction d'un espace européen de libertés, sécurité et justice, l'Union européenne a besoin d'une véritable stratégie européenne en matière de sécurité intérieure. Le rapport d'initiative, que nous avons adopté à une très large majorité, dispose alors avant tout que cette stratégie et toute mesure qui sera prise doivent absolument satisfaire aux obligations leur incombant en matière de droits fondamentaux et de respect de l'état de droit. Notre rapport demande ensuite que cette stratégie bénéficie de ressources financières suffisantes pour la prochaine période budgétaire afin que l'Union européenne puisse réellement affronter ces défis et ce, de manière globale, coordonnée et solidaire. Enfin, notre stratégie identifie cinq domaines prioritaires d'action dans lesquels l'Union européenne a une réelle valeur ajoutée et pour lesquels nous avons besoin d'une coopération européenne renforcée. Je me félicite de l'adoption de ce rapport.

 
  
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  Sylvie Guillaume (S&D), par écrit. – J'ai soutenu le rapport d'initiative de ma collègue, Rita Borsellino, car j'estime qu'il est de notre responsabilité d'insuffler une nouvelle dimension à la stratégie de sécurité intérieure de l'Union, afin qu'elle soit à la fois plus démocratique et plus respectueuse des droits fondamentaux. D'un côté, le Parlement européen, tout comme les parlements nationaux, doit en effet faire entendre sa voix dans la définition des priorités et l'évaluation qui est faite d'une politique trop longtemps laissée entre les seules mains des gouvernements nationaux. De l'autre, je considère que le respect des droits de l'homme est indispensable pour assurer à cette politique toute sa crédibilité. Enfin, si le respect du principe de subsidiarité dans le cadre d'une politique aussi sensible que l'est celle de la sécurité ne peut être remis en question, il est indispensable que les États membres soient plus solidaires pour faire face le plus efficacement possible aux menaces pesant sur la sécurité de leurs citoyens, et ce dans le respect des principes de nécessité et de proportionnalité.

 
  
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  Mikael Gustafsson (GUE/NGL), skriftlig. − Jag har röstat emot betänkandet. Huvudorsaken till detta är att betänkandet på några punkter understryker vikten av en federal utveckling på området inre säkerhet, med Europol och Eurojust som några av verktygen. Jag anser också att medborgarnas integritet vad gäller IT-säkerhetsfrågorna inte är nog säkrad i detta betänkande.

 
  
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  Brice Hortefeux (PPE), par écrit. – La criminalité organisée est un phénomène d'ampleur qui appelle une réponse coordonnée et concrète de la part des États membres. Les réseaux de criminalité organisée se propagent au-delà des frontières nationales et nécessitent des actions fondées sur une coopération intergouvernementale au niveau opérationnel. La stratégie de sécurité intérieure de l'Union européenne adoptée en 2010 définit cinq objectifs stratégiques pour rendre le territoire de l'Union plus sûr: la lutte contre les réseaux criminels internationaux, la prévention du terrorisme, la sécurisation du cyberespace, le renforcement de la gestion des frontières et la résilience aux crises et catastrophes naturelles ou humaines. Aujourd'hui, il convient de dresser une première évaluation des progrès accomplis et de ce qui peut être amélioré. C'est pourquoi le Parlement a tenu à apporter son point de vue, soulignant que la lutte contre le terrorisme et la criminalité organisée doivent rester les priorités de cette stratégie mais que les droits fondamentaux, les principes de protection internationale et l'état de droit doivent impérativement être respectés. Le Parlement a également tenu à rappeler que les politiques en matière de sécurité relèvent de la compétence partagée entre l'Union et les États membres mais qu'il convient aussi de respecter le principe de la subsidiarité.

 
  
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  Ian Hudghton (Verts/ALE), in writing. − The UK and Ireland fall largely outside the scope of Title V of Part Three TFEU, and I expect that exemption to be retained after Scottish independence. Nevertheless, Scotland will also retain the right to opt in to individual provisions under that Title. I recognise that many important aspects in the war against serious organised crime and terrorism have added value to be gained by EU-wide cooperation. This report recognises the role of both Member States and the EU in this field and on balance I was able to vote in favour.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Pritariau rezoliucijai, nes įsigaliojus Lisabonos sutarčiai ES buvo sukurta laisvės, saugumo ir teisingumo erdvė, kurioje gerbiamos pagrindinės teisės, skirtingos valstybių narių teisinės sistemos ir tradicijos. Šios srities politika priskiriama bendrai ES ir valstybių narių kompetencijai. Komisijos komunikate dėl vidaus saugumo strategijos 2010–2014 m. nustatytos penkios prioritetinės sritys, kuriose ES gali sukurti pridėtinę vertę, t. y. kova su sunkiu ir organizuotu nusikalstamumu ir jo prevencija, kova su terorizmu ir elektroniniais nusikaltimais, išorės sienų valdymo stiprinimas ir atsparumo gaivalinėms bei žmogaus sukeltoms nelaimėms didinimas. EP teigiamai vertiną darbą siekiant sukurti vidaus saugumo strategiją ir pagrindinius principus, kuriais grindžiamas vidaus saugumo strategijoje įtvirtintas Europos saugumo modelis, visų pirma susijusius su tvirtesne saugumo, laisvės ir privatumo sąsaja ir valstybių narių bendradarbiavimu ir solidarumu. ES saugumo priemonės ir bendradarbiavimas turi atitikti ES įsipareigojimus, susijusius su pagrindinėmis teisėmis, ir didesnis dėmesys turi būti skiriamas tikslingai teisėsaugos institucijų ir žvalgybos duomenimis pagrįstai veiklai, kuria galima sumažinti nusikalstamumo lygį ir užkirsti kelią teroristiniams išpuoliams. Svarbu užtikrinti vidaus ir išorės saugumo aspektų darną bei papildomumą ir taip pat yra būtina užtikrinti, kad priemonės ir veiksmai, kuriais įgyvendinama vidaus saugumo strategija, atitiktų su pagrindinėmis teisėmis susijusius ES įsipareigojimus, taip pat išorės politikos tikslus bei tarptautines žmogaus teises ir humanitarinę teisę.

 
  
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  Philippe Juvin (PPE), par écrit. – Ce rapport d'initiative de ma collègue Rita Borsellino a été adopté en plénière par 503 voix pour, 55 contre et 56 abstentions. Recensant les défis les plus urgents pour la sécurité de l'Union européenne dans les années à venir, ce rapport soutient les cinq objectifs stratégiques et les actions proposées par la Commission dans sa communication.

Cependant, il invite la Commission, d'une part, à faire de la lutte contre le terrorisme et la criminalité organisée une priorité essentielle et, d'autre part, à intensifier son action en matière de réaction aux catastrophes d'origine humaine ou naturelle.

 
  
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  Jarosław Kalinowski (PPE), na piśmie. − W ostatnich latach już niejednokrotnie państwa członkowskie musiały zmagać się z wydarzeniami wymagającymi niezwykłej koordynacji i przygotowanego wcześniej planu działania w sytuacjach zagrażających bezpieczeństwu obywateli. Mam na myśli nie tylko ataki terrorystyczne, ale też katastrofy ekologiczne czy kryzysy żywnościowe. Dlatego też uważam wykreowanie strategii bezpieczeństwa dla kontynentu europejskiego za priorytetowe. Musi istnieć system koordynujący ośrodki decyzyjne, podejmowane działania oraz metody finansowania planu zabezpieczającego nieszczęśliwe zdarzenia.

Dodatkowy aspekt to koordynacja strategii bezpieczeństwa Unii Europejskiej z takimi planami każdego z państw członkowskich. Jest to niezbędne do sprawnego funkcjonowania systemu w razie zagrożenia. Mam nadzieję, że nigdy nie będziemy mieli okazji sprawdzić, czy nasza strategia działań w obliczu zagrożenia jest sprawna. Jednakże zawsze trzeba być przygotowanym na taką ewentualność.

 
  
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  Syed Kamall (ECR), in writing. − At a time of concerns over people trafficking and terrorism, no one in this Chamber today can deny the need to support the need for better security for citizens of EU countries.

However, any strategy for the EU’s internal security should be based on cooperation between Member States and not on a ‘one size fits all’ EU strategy that overrides national strategies.

While this report refers to several potential security threats such as organised crime, terrorism, cybercrime, corruption and challenges to border management, it also proposes more ‘Europeanisation’ in the pursuit of better security for our citizens. Unfortunately, this is typical of the debates in this House, where many MEPs believe that whatever the problem, the solution is more Europe!

Instead, we should be stepping up cross-border cooperation not only within the EU but with non-EU countries. By working together we can at least try to make countries both inside and outside the EU safer places for citizens across the world.

 
  
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  Tunne Kelam (PPE), in writing. − I voted in favour of the report on the Union’s internal security strategy. The issue to be highlighted here is the need for closer cooperation between the external and internal security dimensions, and it is important that the report has called, once again, for such cooperation to be established. One of the areas in which cooperation between these two security dimensions could be mandatory is cyber-security. Such cooperation would include practical cooperation among various institutions, Member States, partner organisations and third countries.

I note with regret that while both the Commission communication on the first annual report and the AFET opinion stress the role of cyber-security, the report in question reduces the issue to that of ‘cyber crime’. The EU institutions and Member States need to realise fully that most current security threats are in the cyber sphere. In the near future the role of cyber attacks will increase dramatically. It is urgent to mainstream cyber-security into all areas, making it our primary security concern.

 
  
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  Giovanni La Via (PPE), per iscritto. In Italia abbiamo tutti ancora vivo il ricordo della tragedia che ha colpito un liceo di Brindisi, provocando molti feriti e la morte di una giovane studentessa. Questo evento ha risvegliato ancor di più un senso di insicurezza dei cittadini di fronte al crimine organizzato. Una strategia di sicurezza interna a livello comunitario è auspicabile, perché in grado di offrire un'azione più coordinata e agile, per poter colpire i diversi gangli della criminalità a livello europeo, così da abbassare la soglia di preoccupazione dei cittadini europei. Una siffatta strategia passa dall’integrazione fattiva delle agenzie europee e dalle istituzioni che si occupano di sicurezza (Europol, Frontex ed Eurojust, tra le altre) oltre che da una chiara visione di quali sono gli obiettivi e le criticità da affrontare. In tal senso, incoraggio l’utilizzo di uno strumento di monitoraggio e controllo dell’attività svolta dagli enti preposti alla sicurezza interna, così da poterne migliorare l’operatività e l’efficacia dei risultati.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I voted for this resolution, which emphasises that freedom, security and justice are objectives that must be pursued in parallel, and expresses the belief that implementation of the EU Charter must be the core of any fully-fledged internal security strategy while recalling that, in order to achieve freedom and justice, security must always be pursued in accordance with the principles of the Treaties, the rule of law and the Union’s fundamental rights obligations.

 
  
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  Véronique Mathieu (PPE), par écrit. – La criminalité évolue et prend de nouveaux visages. De même le terrorisme reste une menace réelle. La cybercriminalité continue de se développer et coûte 750 milliards d'euros par an à la société selon un rapport récent d'Europol. La sécurité de nos frontières communes est un défi toujours d'actualité. Les catastrophes d'origine naturelle ou humaine sont de plus en plus fréquentes et graves. Face à l'amplitude de ces menaces, une action concertée est nécessaire. Nous nous devons d'élaborer un cadre européen clair basé sur une stratégie réfléchie afin de garantir la sécurité intérieure de l'Union européenne. La complémentarité entre les actions européennes et nationales doit également être renforcée.

 
  
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  Iosif Matula (PPE), în scris. − Pentru a contracara ameninţările majore din domeniul securităţii interne Uniunea Europeană trebuie să aibă o abordare unitară, integrată. Astfel, este nevoie de o strategie care să permită un climat sporit de securitate fiecărui cetăţean european, dar această securitate obligă la respectarea valorilor şi a priorităţilor comune, la respectarea drepturilor omului şi a libertăţilor fundamentale, a statului de drept, şi a democraţiei.

Elementele-cheie ale asigurării unui climat de securitate pentru cetăţenii europeni trebuie să fie date de implicarea instituţiilor europene, precum şi a actorilor politici, economici şi sociali în strategiile de securitate, consolidarea mecanismelor de prevenire a infracţionalităţii, a terorismului şi a criminalităţii, cooperarea şi solidaritatea între statele membre. Concomitent, sunt necesare acţiuni concrete în vederea promovării democraţiei, a păcii şi a stabilităţii în vecinătatea Uniunii Europene, facilitând astfel crearea unui spaţiu comun de stabilitate, securitate şi progres. Menţionez că toate demersurile de întărire a securităţii trebuie să îl aibă în prim-plan pe principalul beneficiar: cetăţeanul european!

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − Il mio voto alla relazione Borsellino è favorevole. Il Parlamento europeo è ormai un soggetto istituzionale a pieno titolo nel settore delle politiche di sicurezza e ha quindi il diritto di partecipare attivamente alla determinazione delle caratteristiche e delle priorità della strategia di sicurezza interna e del modello di sicurezza dell'Unione europea, nonché alla valutazione di questi strumenti, anche attraverso una regolare attività di monitoraggio dell'attuazione della strategia.

 
  
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  Jean-Luc Mélenchon (GUE/NGL), par écrit. – Je note que ce rapport demande une analyse des menaces basée sur des données factuelles. Je me joins à la requête. Il est grand temps de baser la politique de sécurité sur des menaces réelles et non sur des menaces fantasmées.

Je note aussi que le texte recommande d'allouer plus de moyens à la lutte contre la corruption comme je l'avais recommandé en septembre dernier. Je m'en félicite. Je note encore avec satisfaction que le décalage entre la stigmatisation de la petite délinquance et la faiblesse des mesures prises contre la criminalité écologique, économique et des entreprises est ici dénoncé.

Je ne peux cependant voter pour un rapport qui avalise la stratégie du tout sécuritaire de la Commission. Le texte vante, en outre, la coopération avec l'OTAN pour des questions de sécurité intérieure. Je vote contre.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Na Estratégia de Segurança Interna (ESI) para o período de 2010-2014 foram identificadas cinco áreas prioritárias em que a UE pode oferecer uma mais-valia, nomeadamente na luta e prevenção da criminalidade grave e organizada, do terrorismo e da cibercriminalidade, no reforço da gestão das fronteiras externas e na criação de uma capacidade de resistência a catástrofes naturais e nas provocadas pelo Homem. De qualquer forma julgo que a liberdade, a segurança e a justiça são objetivos que devem ser perseguidos em paralelo, daí que a aplicação da Carta da UE deve ser a base de qualquer estratégia de segurança interna sólida. Para termos sucesso e alcançar a liberdade e justiça, é preciso garantir sempre a segurança em conformidade com os princípios consagrados no Tratado, o primado do Direito e as obrigações da União no que toca aos direitos fundamentais. É a perseguição destes objetivos que fará da estratégia de segurança interna da União Europeia um sucesso.

 
  
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  Louis Michel (ALDE), par écrit. – La lutte contre le terrorisme et la criminalité organisée est, et doit rester, une priorité essentielle de la stratégie de sécurité intérieure (SSI). Toutefois, la lutte contre la corruption est également primordiale. L'Union ne doit pas seulement savoir comment réagir, mais aussi prévenir et interpréter. Il faut donc développer un système commun d'évaluation des menaces, de façon à permettre la détection précoce de signes de radicalisation violente ou de menaces. Une approche globale est essentielle pour obtenir une politique de sécurité efficace au sein de l'Union européenne. Les systèmes judiciaires des États membres doivent être en mesure de coopérer de façon optimale, y compris avec l'aide d'Europol et d'Eurojust. Il est nécessaire d'avoir des synergies entre les aspects intérieurs et extérieurs de la sécurité. Une attention particulière doit être attribuée à la sécurité et à la gestion des frontières. Le plein respect de la primauté du droit et des droits fondamentaux est partie intégrante et doit rester inséparable de cette stratégie de sécurité intérieure de l'Union. Une répartition claire des tâches entre le niveau de l'Union et le niveau national est indispensable. Le Parlement doit en outre être impliqué dans le processus d'élaboration des politiques de sécurité de l'Union.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − The EP and national parliaments must be at the centre of the process for the definition of internal security priorities and strategies in the EU. A strong democratic dimension is badly needed and fundamental rights must always be the core of the internal security strategy of the EU. Therefore, I voted in favour.

 
  
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  Andreas Mölzer (NI), schriftlich. Die EU ist ein sehr komplexes Gebilde. Es bedürfte daher eines sehr umfassenden Ansatzes für eine EU-Sicherheitsstrategie, wenn es eine solche irgendwann einmal geben sollte. Man muss sich vor Augen führen, dass die EU es sich selbst verspielt hat damals, als man die Grenzen öffnen ließ und so den Kriminellen im wahrsten Sinne „Tür und Tor“ öffnete. Die EU ist ein unsicherer Boden für uns alle geworden, über den sie keine Kontrolle mehr zu haben scheint. Wir leben in keiner perfekten Welt, und man kann nicht immer alles schön reden. Es ist nicht außer Acht zu lassen, dass Sicherheit und Justiz in der Hand der Länder liegen und die EU damit in den Kompetenzbereich der Länder eingreift. Wenn man einen Vergleich zieht, sieht man keinen identifizierbaren Mehrwert zwischen einer Kooperation auf EU-Ebene und einer Zusammenarbeit der Länder. Man bedenke auch, dass es verschiedene Rechtssysteme gibt (das angelsächsische oder das europäische) und man den Ländern ihrer Rechtsausübung berauben würde, weil man auf ein einheitliches System umstellen müsste. Aufgrund dieser angesprochenen Dinge kann ich nicht zustimmen und habe deswegen gegen diesen Vorschlag gestimmt.

 
  
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  Radvilė Morkūnaitė-Mikulėnienė (PPE), raštu. − Būtinybė kurti ES vidaus saugumo strategiją, kuri padėtų koordinuotai, solidariai ir efektyviai atsakyti į įvairaus pobūdžio iššūkius vidaus saugumui, yra akivaizdi. Pritariu nuostatai, kad laisvė, saugumas ir teisingumas yra tikslai, kurių reikia siekti vienu metu, ir kad ES pagrindinių teisių chartijos įgyvendinimas turi būti viena iš strategijos esminių dalių. Vis tik tenka apgailestauti, kad tuo metu, kai siekiame stiprinti Europos teisminę kultūrą, užtikrinti šalių išorės sienų valdymo veiksmų derinimą, ES ir nacionalinių priemonių naudojimo bei koordinavimo sistemą, pasitaiko labai skaudžių atvejų, kada, taikant ES teisės aktų išlygas, buvo paleistas vienoje ES šalyje sulaikytas trečiosios valstybės pilietis, įtariamas karo nusikaltimais ir nusikaltimais žmoniškumui, taip ir neperdavus jo kaltinimus iškėlusios ES šalies narės teisingumo institucijoms. Toks negebėjimas bendradarbiauti ir solidarumo stoka prieštarauja visai kuriamos ES saugumo strategijos esmei, pakerta šalių narių galimybes siekti teisingumo. Todėl tikiuosi, kad atliekant laukiamą Stokholmo programos įgyvendinimo laikotarpio vidurio peržiūrą ir kitus susijusius vertinimuose bus atsižvelgta į tokius atvejus, kad panašios situacijos nebepasikartotų.

 
  
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  Alfredo Pallone (PPE), per iscritto. − Il futuro modello di sicurezza interna dell'Unione europea ha lo scopo di proteggere i cittadini europei, i diritti e le libertà. La Strategia per un "Modello europeo di Sicurezza", in discussione anche presso la nuova commissione parlamentare contro il crimine organizzato, prende spunto dalle minacce terroristiche e mafiose contro le quali l'UE ha bisogno di principi e meccanismi di tutela che creino un contesto sociale sicuro in cui la percezione dei cittadini sia positiva nell'affrontare situazioni di vita quotidiane. La novità sta nella capacità di risposta che, questa volta, dovrà andare oltre il livello nazionale bensì evidenzierà l'importanza di un'azione e un'organizzazione comune dell'UE.

 
  
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  Γεώργιος Παπανικολάου (PPE), γραπτώς. – Υπερψήφισα την έκθεση. Η ευρωπαϊκή πολιτική ασφάλειας συνδέεται στενά με την έννοια του κράτους δικαίου στην Ε.Ε, κάτι που προκύπτει ρητώς από την Συνθήκη της Λισαβόνας. Ασφαλώς, η ενδυνάμωση και εφαρμογή της πολιτικής αυτής δεν μπορεί να παραβλέπει τις δημοκρατικές αξίες, τα ανθρώπινα δικαιώματα και τις θεμελιώδεις ελευθερίες. Από το πρόγραμμα της Στοκχόλμης καθίσταται σαφές ότι η Ευρώπη έχει πετύχει εν μέρει μείωση των πράξεων που συνιστούν οργανωμένο έγκλημα αλλά δεν έχει αναπτύξει το σύνολο των δυνατοτήτων της προκειμένου να ανταποκριθεί σε αυτή τη σύγχρονη απειλή. Για τον λόγο αυτό, τα επόμενα βήματα, τα οποία αναφέρονται στην έκθεση, πρέπει να επικεντρωθούν σε τέσσερα βασικά σημεία. Αυτά είναι: πρώτον, η σαφής κατανομή αρμοδιοτήτων μεταξύ της ΕΕ και των κρατών μελών, δεύτερον, οι αυξημένες αρμοδιότητες του Κοινοβουλίου – όπως άλλωστε προβλέπει η Συνθήκη – τρίτον, η εξασφάλιση επαρκών χρηματοδοτικών πόρων για την υλοποίηση της εν λόγω στρατηγικής στο πολυετές πλαίσιο 2014-2020 και, τέταρτον, η συμπλήρωση και στην κωδικοποίηση των πράξεων που συνιστούν οργανωμένο έγκλημα και τις οποίες αποσκοπεί να αντιμετωπίσει η Ε.Ε. από κοινού με τα κράτη μέλη.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. Votei favoravelmente as propostas apresentadas pelo Parlamento Europeu quanto à Estratégia de Segurança Interna da União Europeia, destacando a necessidade de reconhecimento do Parlamento como um ator institucional de pleno direito em matéria de políticas de segurança e, por isso, com o direito de participar ativamente na definição de características e prioridades da Estratégia de Segurança Interna, bem como do Modelo de Segurança da UE, e na avaliação destes instrumentos, nomeadamente através de exercícios de fiscalização regulares à aplicação da Estratégia de Segurança Interna, realizados conjuntamente pelo PE, os parlamentos nacionais e o Conselho.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. Qualquer política de segurança deve integrar uma vertente de prevenção e num período em que as desigualdades económicas e sociais se agravam esse aspecto preventivo é particularmente importante. Apesar das restrições financeiras no contexto de crise em que vivemos, sublinho que é indispensável incluir no quadro plurianual 2014-2020 recursos financeiros adequados à implementação dessa estratégia através do respectivo fundo.

 
  
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  Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − In favour. The own-initiative report on the internal security strategy follows and should be read together with other own-initiative reports in the internal security cluster on organised crime (Alfano/ALDE, resolution P7_TA-PROV (2011)0459 adopted on 25.11.2011), which led to the Special Committee on Organised crime, corruption and money laundering (CRIM), and on counterterrorism (In ‘t Veld/ALDE, resolution P7_TA-PROV (2011)0577 adopted on 14.12.2011). In recognising that the EU has an additional value in ensuring a high level of security, we should not go along with the dominant discourse that there can be no individual liberty without us all becoming ‘pre-suspects’ and having to accept ‘continued and comprehensive state surveillance’ (as exemplified by the Data Retention Directive, and the PNR, TFTS and borders package proposals) to ensure collective security. The starting point should be an individual’s liberty from the state, and justification of law enforcement measures in the sense of them being both necessary and proportionate in a democratic society. Now that there has been a (partial) transfer of sovereignty from the Member States to the EU in the area of justice and home affairs we need to redefine ‘checks and balances’ to ensure security measures respect individual freedoms in a supranational context.

 
  
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  Oreste Rossi (EFD), per iscritto. − Signor Presidente, la relazione della collega Borsellino è per la maggior parte condivisibile, in quanto è fondamentale che la lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata e alla corruzione la si faccia e la si coordini in modo transfrontaliero. È anche corretto prevedere disposizioni dettagliate per tutelare soggetti a rischio di attentati e i loro familiari, nonché le vittime di atti criminosi o terroristici.

Non va dimenticata la lotta alla diffusione di contenuti illegali su siti Internet, con particolare attenzione a quelli pedopornografici o che istigano al reclutamento di terroristi. Punto dolente è quello relativo ad agevolare la libera circolazione, una maggior solidarietà e la sicurezza alle frontiere esterne. Mentre sulla difesa e sui controlli sulle frontiere esterne sono d'accordo, ritengo scorretto obbligare gli Stati membri a ricevere e a lasciar circolare liberamente, per puro spirito di solidarietà, soggetti non desiderati. Per questi motivi la mia posizione è di astensione.

 
  
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  Amalia Sartori (PPE), per iscritto. − La relazione di iniziativa accoglie con favore il lavoro svolto al fine di istituire una Strategia di Sicurezza interna all'Unione europea. In tale ambito, infatti, il Parlamento, in virtù di quanto previsto dal trattato di Lisbona, ha diritto di partecipare come attore principale nel definire le priorità e il futuro modello di sicurezza interna. Ritengo significativo il lavoro svolto dalla commissione LIBE e dalla relatrice Borsellino. Vengono qui sottolineati i settori chiave di intervento europeo e l'obiettivo primario risulta essere quello di raggiungere una maggiore cooperazione a livello di organi giudiziari e di polizia tra gli Stati membri per far fronte alle minacce provenienti da criminalità organizzata, terrorismo, corruzione, cybercrimine ma anche catastrofi naturali. Concordo pienamente con l'intenzione di costruire uno spazio europeo comune di libertà, sicurezza e giustizia e di adottare una strategia unificata per tutti gli Stati membri. Ritengo vi sia una grande necessità di aumentare gli sforzi al fine di migliorare la coerenza delle informazioni e dei dati su cui si basano le valutazioni dei rischi assunti dagli organismi dell'Unione e per garantire la trasparenza nei metodi utilizzati e raggiungere quindi lo scopo fondamentale di assicurare la piena protezione dei cittadini.

 
  
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  Petri Sarvamaa (PPE), kirjallinen. − Borsellinon mietintö Euroopan unionin sisäisen turvallisuuden strategiasta kokoaa yhteen parlamentin näkemyksen strategisista tavoitteista ja tarvittavista toimista, joilla unionista tehdään turvallisempi.

Mietintö tunnistaa keskeiset turvallisuuteen vaikuttavat tekijät. Mietinnön keskeinen tavoite on vahvistaa EU-alueen poliisi- ja oikeuslaitosten yhteistyötä, joka nähdään kriittisen tärkeänä turvallisuuden ylläpitämiselle ja kehittämiselle. Erityisesti korostetaan selkeää tehtäväjakoa eri viranomaisten kesken.

Mietintö kehottaa aivan oikein kiinnittämään enemmän huomiota turvallisuuden sisäisten ja ulkoisten ulottuvuuksien erottamattomaan vuorovaikutukseen. Suomeksi tämä tarkoittaa kaikkia niitä turvallisuusuhkia, jotka ovat perinteisiä (järjestäytynyt rikollisuus, väkivalta, levottomuudet) tai yhtä lailla uudenaikaisempia, kuten ympäristö-, talous- ja yritysrikollisuus.

Mietintö korostaa myös sitä, että näiden turvallisuusuhkien arvioinnissa samoin kuin niitä torjuvien toimien täytäntöönpanossa täytyy olla mukana jäsenvaltioiden viranomaisten lisäksi myös Euroopan parlamentti ja EU:n asianomaiset virastot. Mietintö korostaa tarpeellisella tavalla myös terrorismin vastaisen taistelun merkitystä ja toteaa sen olevan yksi EU:n sisäisen turvallisuuden strategian painopistealueista.

Näin saatoin turvallisella mielellä äänestää Borsellinon mietinnön hyväksymisen puolesta.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE), per iscritto. − Le principali minacce comuni identificate dalla strategia di sicurezza interna degli Stati membri sono molteplici: dalla criminalità organizzata al terrorismo, dalla criminalità informatica alla corruzione e alla gestione delle frontiere. Tutti questi fenomeni sono interconnessi e per questo occorrono azioni coordinate e coerenti in entrambi i settori perché la risposta sia efficace.

Con questo voto, infatti, si sottolinea l'importanza di un approccio globale a una strategia Unione europea in materia di sicurezza, sulla base di un concetto della sicurezza umana ancorato ai diritti umani, alla libertà, alla democrazia, allo Stato di diritto, alla buona governance e alla pace. È, infine, necessaria una cooperazione rafforzata con altre istituzioni internazionali responsabili in fatto di strategia di sicurezza, come la NATO e l'OSCE.

 
  
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  Catherine Stihler (S&D), in writing. − I am pleased the rapporteur has been able to find many areas of compromise with other political parties to deliver a report which takes Parliament’s role into account and updates the EU’s security strategy. The European Parliament and national parliaments must be at the centre of the process for the definition of internal security priorities and strategies in the EU. A strong democratic dimension is badly needed and fundamental rights must always be the core of the Internal Security Strategy of the EU.

 
  
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  Michèle Striffler (PPE), par écrit. – Je me félicite de l'adoption à une large majorité du rapport sur la stratégie de sécurité intérieure de l'Union européenne. L'adoption de ce rapport constitue une étape importante pour la lutte contre le terrorisme et prévoit une panoplie d'outils efficaces à mettre en œuvre contre tous les types d'actes criminels, comme la criminalité en col blanc, le crime organisé, la criminalité de type mafieuse ou encore le blanchiment d'argent. Le rapport appelle également à la création d'un système d'évaluation des menaces commun aux États Membres. Enfin, le rapport appelle à l'instauration d'un centre de lutte contre la cybercriminalité et souhaite que le budget alloué à la sécurité intérieure de l'UE soit en adéquation avec les menaces qui pèsent sur la sécurité des citoyens européens. Ce sont les raisons pour lesquelles j'ai voté en faveur de ce rapport.

 
  
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  Nuno Teixeira (PPE), por escrito. A proposta da Comissão Europeia enumera os desafios mais urgentes ao nível da segurança interna da União Europeia e que devem ser integrados numa estratégia para os próximos anos. Esta estratégia está alicerçada em cinco grandes objectivos para combater a grande criminalidade, a criminalidade organizada, a criminalidade cibernética, as catástrofes naturais e a segurança ao nível das fronteiras. Neste contexto, também a luta contra o terrorismo continua a ser uma grande prioridade ao nível da segurança interna da UE. São também enunciadas acções específicas para o período de 2011-2014, para além das já em curso, que se espera poderem também contribuir para o reforço da cooperação e da relação entre a dimensão interna e a dimensão externa da segurança europeia. Pelas razões expostas, votei a favor do documento.

 
  
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  Viktor Uspaskich (ALDE), raštu. − Gerbiami kolegos, pranešėjas įvardija organizuotą nusikalstamumą, terorizmą ir elektroninius nusikaltimus kaip pagrindines ES vidaus saugumo strategijos temas. Lietuvoje organizuoto nusikalstamumo problema kelia didelį susirūpinimą. ES statistikos duomenimis blogėjant ekonomikos padėčiai, nusikalstamumo lygis Lietuvoje staigiai išaugo. Per pastaruosius keletą metų su narkotinių medžiagų laikymu susijusių nusikaltimų skaičius išaugo 19 proc. „The Economist Intelligence Unit“ spėja, jog šis nusikalstamumo augimas toliau didės per ateinančius metus. Savo naujausioje ataskaitoje apie nusikalstamumą Europoje tarptautinė tvarkos palaikymo agentūra Europolas dėmesį atkreipė į Lietuvos organizuotą nusikalstamumą. Ataskaitoje pavadinimu „Organized Crime Threat Assessment 2011“ Lietuva paminėta 24 kartus, daugiausia organizuoto nusikalstamumo kontekste. Palyginimui – Estija ataskaitoje paminėta 3 kartus, o Latvija – vos vieną. Remiantis Europolo ataskaita, Lietuvos organizuoto nusikalstamumo grupuotės sukūrė prekybos narkotikais infrastruktūrą, išplėtojo tiekimo kelius bei tiekėjų tinklus beveik visose Lietuvos regionuose. Atsižvelgiant į tai, jog Lietuva yra ES narė, ši problema nėra vien tik Lietuvos problema, bet ir visos Europos. Nuo 2008 m. kriminalinių nusikaltimų skaičius ES augo po 7 proc. kiekvienais metais.

 
  
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  Frank Vanhecke (EFD), schriftelijk. − Het verslag-Borsellino bevat vele behartenswaardige aanbevelingen voor een versterking van de interne veiligheid in onze Europese Unie. Het lijkt mij echter een beetje dweilen met de kraan open zolang wij vasthouden aan de ideologische scherpslijperij van "open grenzen". Waarom zou herinvoering van grenscontroles per definitie afgewezen moeten worden nu er zich zoveel problemen met illegaliteit en criminaliteit voordoen? En hoe is het mogelijk dat wij in mei 2012, na de verkiezingen in Griekenland en Frankrijk, die voor een groot stuk over die grensproblematiek en over de Schengen-problemen gingen, een dergelijk verslag goedkeuren zonder het daar over te hebben? Dat alles lijkt mij een ontkennen van zeer reële problemen. Dat zachte heelmeesters ook in deze stinkende wonden maken ondervinden wij ondertussen aan den lijve.

 
  
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  Angelika Werthmann (NI), in writing. − The EU needs a comprehensive and coherent ISS in order to tackle all forms of threats to freedom, security and justice for EU citizens, including mafias and growing organised crime. The ISS must comply with the Union’s fundamental rights obligations. From the institutional point of view, the Parliament needs to be part of the process as regards policy guidance, implementation and evaluation of results. Cooperation with national parliaments (idea of a ‘parliamentary policy cycle’) must be strengthened therefore I supported this report with my vote.

 
  
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  Jacek Włosowicz (EFD), na piśmie. − Zapewnienie bezpieczeństwa wewnętrznego jest jednym z kluczowych elementów polityki wewnętrznej UE. Do jego zapewnienia niezbędne jest dysponowanie wykwalifikowaną kadrą z zakresu zarówno systemu bezpieczeństwa wewnętrznego Unii, jak i bezpieczeństwa systemów sieci informatycznych, zarządzania sytuacjami kryzysowymi czy bezpieczeństwem cywilnym. Przy jego zapewnianiu nie można jednak zapominać o kompleksowym podejściu do europejskiej strategii bezpieczeństwa, którego podstawą jest holistyczna koncepcja bezpieczeństwa ludzkiego opierająca się na prawach człowieka, wolności, demokracji, praworządności, dobrym sprawowaniu rządów i pokoju. Trzeba umiejętnie połączyć szerokie podejście do bezpieczeństwa ludzkiego ze stosunkami z państwami trzecimi, zwłaszcza na płaszczyźnie zarządzania granicami, migracji, walki z przestępczością zorganizowaną, terroryzmem i handlem ludźmi. A patrząc na niedawne doświadczenia Arabskiej Wiosny Ludów trzeba pamiętać, że bezpieczeństwo wewnętrzne UE jest nierozerwalnie powiązane z sytuacją w zakresie bezpieczeństwa w jej sąsiedztwie, a w szczególności podkreślić należy znaczenie europejskiej polityki sąsiedztwa i rozwinąć synergię pomiędzy UE i jej sąsiadami.

 
  
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  Janusz Władysław Zemke (S&D), na piśmie. − Popieram sprawozdanie w sprawie strategii bezpieczeństwa wewnętrznego Unii Europejskiej w jego ogólnych zarysach. Jest bowiem faktem, że występujące zagrożenia mają charakter międzynarodowy, zwłaszcza terroryzm, cyberprzestępczość i przestępczość zorganizowana. Dlatego trzeba z nimi walczyć nie tylko na poziomie poszczególnych państw, ale także lepiej koordynować współpracę wewnątrz UE.

W tym kontekście uważam jednak, że sprawozdanie jest zbyt mało konkretne, jeśli chodzi o rolę Europolu oraz zdolności Unii do reagowania w przypadku klęsk żywiołowych, które mogą zagrażać bezpieczeństwu. Zdecydowanie opowiadam się za zwiększeniem potencjału Unii w zakresie reagowania na klęski. Dzisiaj Unia polega głównie na środkach będących w gestii poszczególnych państw. Moim zdaniem, wspólne zasoby powinny być także tworzone na poziomie całej Unii, co w pierwszym rzędzie powinno dotyczyć możliwości transportowych, dyspozycyjnej floty samolotów i śmigłowców, które szybko docierałyby na miejsca katastrof. Dzisiaj jest z tym źle.

 
  
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  Inês Cristina Zuber (GUE/NGL), por escrito. Este relatório tem em conta o que está estipulado no Programa de Estocolmo e no Tratado de Lisboa, nomeadamente no que se refere às considerações de que a política de segurança da UE tem que estar ancorada a uma ordem jurídica específica da UE, sujeita a uma supervisão a que chamam democrática a nível não só nacional como principalmente europeu. Estabelece-se, assim, uma estratégia de segurança interna da UE que se diz servir para proteger a UE do terrorismo e outras ameaças. Apesar de o documento estar temperado com algumas afirmações de que os direitos humanos e o princípio da subsidiariedade têm de ser respeitados, a generalidade do relatório vai no sentido da criação de uma estratégia securitária e repressiva, com pouca ênfase colocada na prevenção, colocando a tónica no reforço das condições de punição, as quais significam, muitas vezes, na UE, a criminalização de todos os movimentos e forças sociais que não se deixam alinhar pelos ditames da UE, e também um controlo da vida dos cidadãos, atentando contra as suas liberdades e garantias fundamentais. Votámos, obviamente, contra.

 
  
  

Bericht: Cornelis de Jong (A7-0144/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente Relatório, tendo em consideração que a lei criminal é diferente de muitos outros domínios, o que, por definição, restringe certos direitos humanos e fundamentais das pessoas acusadas. Este relatório vai no sentido de definir princípios e parâmetros que devem ser tomados em conta aquando do desenvolvimento de lei criminal, com mecanismos interinstitucionais que os torna mais eficientes e com respeito pela Carta de Direitos Fundamentais da União Europeia e das Nações Unidas, sendo que, na minha opinião, a União Europeia pode e deve ser o baluarte da defesa dos direitos humanos e fundamentais no mundo.

 
  
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  Pino Arlacchi (S&D), in writing. − I voted for this report because it clearly defines the principles that should be taken into account when developing an EU approach on criminal law. So far the European Union has often developed criminal law provisions on an ad hoc basis, thus creating the need for increased coherence. It is fundamental to acknowledge that an EU Criminal law should constitute a coherent legislative system governed by a set of fundamental values in full respect of the EU Charter of Fundamental Rights and of the European Convention on Human Rights. I also believe that the harmonisation of criminal law in the EU will contribute to the development of a common EU legal culture in relation to fighting crime and to a more coordinated action against the most serious crimes. In addition I would like to stress the importance of the establishment of uniform minimum standards of protection at the highest possible level for suspects and defendants in criminal proceedings in order to strengthen mutual trust amongst the legal systems of the Member States.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – L’harmonisation des normes européennes doit aussi passer par le droit. Notre modèle européen est fondé sur des valeurs, notamment en matière de droit pénal. J’ai donc approuvé l’adoption de critères forts dans la mise en œuvre de la nouvelle législation pénale européenne qui prévoit de rappeler des principes fondamentaux : le respect des principes de proportionnalité et de subsidiarité et le respect absolu du principe de présomption d'innocence. Il va de soi que le droit pénal européen doit respecter la Charte des droits fondamentaux et la Convention européenne des droits de l’homme !

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimą. ES yra įsipareigojusi savo piliečiams suteikti vidaus sienų neturinčią laisvės, saugumo ir teisingumo erdvę, kurioje taikomos nusikalstamumo prevencijos bei kovos su juo priemonės. Būtina užtikrinti ES baudžiamosios teisės nuoseklumą ir aukštą kokybę, nes šiandien ji yra nenuosekli ir vis dar nėra institucijos, atsakingos už visų pasiūlymų, kuriuose yra baudžiamosios teisės nuostatų, koordinavimą. Pritariu pasiūlymui sudaryti tarpinstitucinį susitarimą, numatant ES baudžiamosios teisės nuostatų reglamentavimo principus ir darbo metodus, bei raginimui Komisijos viduje nustatyti aiškią atsakomybę už visų pasiūlymų, kuriuose yra baudžiamosios teisės nuostatų, koordinavimą. Taip pat svarbu, kad teisės nuostatos būtų visiškai aiškios ir atitiktų galiojančias nacionalines sistemas.

 
  
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  Sergio Berlato (PPE), per iscritto. − Con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona sono state poste le fondamenta per lo sviluppo del diritto penale integrato nel diritto comunitario dell'Unione, in passato, di competenza esclusiva degli Stati membri. Nonostante l'importanza di questa nuova disposizione, sollevo preoccupazione circa il rischio che una serie di nuove iniziative dell'Unione nel campo del diritto penale sostanziale possa rappresentare un fardello eccessivo per le amministrazioni nazionali. Le autorità nazionali competenti, infatti, anche a seguito della recente crisi economica, hanno ridotte risorse finanziarie e, in tale contesto, diviene fondato il rischio che l'adozione di nuove normative non solo non si traduca in un'applicazione migliore del diritto penale, ma comprometta anche la credibilità e l'efficacia del diritto penale dell'Unione ad evidente danno dei cittadini. A mio avviso, l'Unione europea dovrebbe utilizzare un approccio caratterizzato da estrema cautela nell'elaborazione di disposizioni aggiuntive di diritto penale o nella revisione delle stesse. Inoltre è necessario che vi sia sintonia tra le Istituzioni europee relativamente ai principi e ai metodi di lavoro da applicare. Al fine di agevolare la cooperazione in futuro, ritengo essenziale che le Istituzioni europee concordino una forma di inquadramento comune, che comprenda una serie di principi che disciplinino ogni strumento giuridico penale.

 
  
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  Vilija Blinkevičiūtė (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimo, nes iki šiol Europos Sąjunga baudžiamosios teisės nuostatas dažnai kūrė ad hoc pagrindu ir todėl atsirado didesnio nuoseklumo poreikis. Baudžiamosios teisės nuostatoms nebuvo numatyta atskira erdvė. Europos Sąjungos sutartyje ES įsipareigoja savo piliečiams suteikti vidaus sienų neturinčią laisvės, saugumo ir teisingumo erdvę, kurioje laisvas asmenų judėjimas užtikrinamas kartu taikant atitinkamas, inter alia, nusikalstamumo prevencijos bei kovos su juo priemones. Taigi baudžiamosios teisės nuostatų galima aptikti teisingumo ir vidaus reikalų priemonėse, taip pat daugelyje kitų ES politikos sričių. Siekdamas kartu su kita teisėkūros institucija užtikrinti darnesnę ir efektyvesnę aukščiausios kokybės baudžiamosios teisės sistemą, Parlamentas turi tobulinti savo procedūras. Mažesnį nusikalstamumą ES gali lemti ne pačios baudžiamosios teisės nuostatos – ne mažiau svarbus, jeigu ne dar svarbesnis, yra nusikalstamų veikų tyrimas ir už jas skirtų bausmių vykdymas. Baudžiamosios teisės derinimas Europos Sąjungoje turėtų padėti plėtoti prieš nusikalstamumą nukreiptą bendrą ES teisinę kultūrą, kuria būtų papildomos, bet nekeičiamos nacionalinės teisės tradicijos ir daromas teigiamas poveikis valstybių narių tarpusavio pasitikėjimui teisinėmis sistemomis.

 
  
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  Sebastian Valentin Bodu (PPE), în scris. − Raportul propune o armonizare a dreptului penal în statele membre cu scopul realizării unei culturi juridice comune în materie de combatere a criminalităţii. Dreptul penal diferă de alte domenii juridice, şi anume pentru că, prin definiţie, acesta limitează anumite drepturi ale omului privind libertăţile fundamentale ale persoanelor acuzate şi/sau condamnate. De multe ori, chiar dacă o persoană nu este condamnată, ancheta penală în sine poate avea un efect de stigmatizare, astfel că multe persoane vor tinde să creadă că nu există zvonuri fără o cauză reală.

Pentru a facilita o cooperare în viitor este esenţial ca instituţiile să convină asupra unui anumit tip de cadru comun. Un astfel de cadru ar putea să includă un set de principii care să reglementeze orice instrument de drept penal. De asemenea, consider că un astfel de cadru ar trebui să conţină linii directoare precise privind procedurile interne din cadrul fiecărei instituţii în vederea asigurării unei abordări coerente.

 
  
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  Jan Březina (PPE), písemně. − Ačkoli z formálního hlediska Smlouva nyní obsahuje základ pro nová trestněprávní ustanovení EU, neznamená to, že by bylo trestní právo méně citlivé. Smlouva tedy stanoví postup tzv. záchranné brzdy, pokud se členský stát domnívá, že se navrhovaný právní předpis dotýká základních aspektů jeho systému trestního soudnictví. Smlouva tento postup považuje za mimořádný. Přístup EU k trestnímu právu by měl vycházet z vědomí, že trestní právo se od ostatních právních oblastí liší v tom, že ze své podstaty omezuje některá lidská práva a základní svobody obviněné nebo odsouzené osoby. V mnoha případech je omezena svoboda pohybu, nicméně i když lze trestný čin potrestat pouze pokutou, je omezeno přinejmenším právo na vlastnictví. Kromě toho by se měla vzít v úvahu i praktická hlediska. Příval nových iniciativ EU v oblasti trestního práva hmotného může snadno přetížit správní orgány členských států. Návrhy musí být takové povahy, aby bylo možné je plně uplatňovat a vymáhat. Zdroje příslušných vnitrostátních orgánů jsou omezené, zejména za současné hospodářské krize. Hrozí, že přijetí nových právních předpisů nebude mít za následek lepší vymahatelnost předpisů, čímž bude ohrožena jak důvěryhodnost, tak účinnost trestního práva hmotného EU.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − The very proposal to create an EU system of criminal law is chilling. By what authority can Brussels be the arbiter of criminal law when it has been proven so democratically bereft and unaccountable to its 500 million citizens? It lays the foundations for the creation of a European police state – something which no single member of the public in any Member State has ever voted for. We have Common Law in the UK and Scotland whose safeguards are being undermined by the creation of EU criminal law; important safeguards such as our Bill of Rights and Habeas Corpus. Our courts will have to abdicate their duty to serve to protect citizens against unjust accusation and imprisonment if they are forced to kowtow to unelected and undemocratic processes administered by the EU.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. É fundamental a articulação entre o Conselho, a Comissão e o Parlamento em matérias relativas ao Direito Penal. No futuro estas instituições irão certamente estabelecer um quadro comum que poderá incluir um conjunto de princípios que sirva de base a qualquer instrumento de direito penal. Este quadro poderá conter orientações precisas para os procedimentos internos adotados em cada uma das instituições, com vista a assegurar uma abordagem coerente. Votei favoravelmente o presente diploma por o mesmo ir no sentido do que referi anteriormente.

 
  
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  Carlos Coelho (PPE), por escrito. O direito penal é uma área sensível em que as diferenças entre os sistemas nacionais continuam a ser substanciais. Porém, tendo em conta o caráter transfronteiriço de muitas infrações é essencial que se adotem medidas de direito penal ao nível da UE, de forma a evitar que os criminosos se possam esconder por detrás das fronteiras, ou tirar vantagem das diferenças existentes entre os sistemas jurídicos nacionais. O facto de existirem regras mínimas contribui, igualmente, para o reforço da confiança mútua entre Estados-Membros que é essencial para que exista não só uma boa cooperação entre as respetivas autoridades, mas também para que possa existir um funcionamento eficaz do princípio do reconhecimento mútuo. Temos que tirar partido das novas possibilidades oferecidas pelo Tratado de Lisboa de forma a desenvolver um direito penal da UE, que seja homogéneo, coerente e transparente, que traga um verdadeiro valor acrescentado para os nossos cidadãos, reforçando a sua confiança no exercício do seu direito à livre circulação e à aquisição de bens ou serviços de outros Estados-Membros. Apoio, assim, este Relatório que contribui para o debate relativo ao desenvolvimento de uma verdadeira cultura jurídica comum da UE na luta contra o crime, que, sem substituir as tradições jurídicas nacionais, as possa complementar e reforçar a confiança mútua.

 
  
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  Corina Creţu (S&D), în scris. − Am votat pentru rezoluţia referitoare la abordarea UE privind dreptul penal. Pentru a facilita cooperarea în viitor, este esențial ca instituțiile să convină asupra unui anumit tip de cadru comun. Un astfel de cadru ar putea să includă în mod util un set de principii care să reglementeze orice instrument de drept penal. În plus, pot fi adăugate modele de dispoziții, astfel cum sunt incluse, de exemplu, în concluziile Consiliului din noiembrie 2009. Un astfel de cadru ar putea servi ca o bază pentru pregătirea de evaluări de impact de către Comisia Europeană și ar putea contribui la elaborarea de analize juridice corespunzătoare pentru Consiliu și Parlament. În plus, ar putea conține linii directoare precise privind procedurile interne din cadrul fiecărei instituții, cu scopul de a sigura o abordare coerentă.

 
  
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  Anne Delvaux (PPE), par écrit. – En votant ce rapport, nous avons défendu des critères solides concernant la mise en œuvre de la nouvelle législation pénale européenne, entre respect des principes de proportionnalité et subsidiarité et respect absolu du principe de présomption d'innocence. Notre objectif était d'adresser un message relatif aux actions qu'entend lancer la Commission dans ce domaine pénal.

Toute initiative portée par l'exécutif européen devra dorénavant s'assurer que sont respectés les droits des suspects/personnes condamné(e)s, la Commission envisageant notamment des propositions concernant la protection du fonctionnement des marchés financiers, la protection des intérêts financiers de l'UE, la protection de l'euro contre la contrefaçon ou les infractions graves aux règles de protection des données.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei favoravelmente este relatório sobre a questão do direito penal no âmbito da UE. Com a entrada em vigor do Tratado de Lisboa, o direito penal passa a fazer parte das competências da UE. Infelizmente, o Parlamento não assume funções de coordenação e não tem competência para tratar de todas as propostas legislativas que contêm disposições de direito penal, uma vez que estas têm de ser transportadas para o direito nacional. Considero positivos os princípios e parâmetros definidos neste relatório a serem tidos em conta na elaboração do direito penal: a criação de mecanismos que visam facilitar a cooperação no campo interinstitucional, o respeito máximo da Carta da UE, assim como o de outros instrumentos internacionais dos direitos humanos, e a criação de cheques para as campanhas de solidariedade dos direitos humanos.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Durante muitos anos o direito penal foi considerado como uma competência exclusiva dos Estados-Membros, o que só se alterou com o Tratado de Maastricht em 1992. Desde então tem vindo a ser criado pela UE um conjunto de normas de natureza penal que nem sempre se integram da forma que seria mais adequada. Neste momento, o direito penal da UE inclui normas muito diversas que não são apenas instrumentos de política JAI, mas que vão desde o setor financeiro à fraude, à contrafação, às violações graves das regras da UE sobre a proteção de dados, às infrações aduaneiras, às infrações ambientais e a certos aspetos das políticas de mercado interno. São, como se vê, áreas políticas muito diversas e é fundamental, ainda assim, assegurar a coerência e a qualidade para uma aplicação efetiva do direito penal da UE.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. Há muito terreno que seria possível percorrer no domínio da cooperação judiciária, na investigação criminal e, em geral, no combate à criminalidade. Alguns passos têm sido dados neste domínio, mas outros poderiam e deveriam ainda ser dados. O incremento da circulação de pessoas e capitais e, bem assim, das diversas formas de criminalidade transfronteiriça, incluindo da criminalidade económica, torna-o necessário. A cooperação entre Estados-Membros deveria ainda ser alargada ao domínio das políticas de prevenção da alta criminalidade económica, domínio onde tem escasseado a vontade política para fazer mais e melhor. Mas o relatório transcende esta abordagem, propondo uma harmonização em matéria penal, o que se nos afigura inaceitável. Este é um domínio no qual os Estados-Membros deverão manter a sua soberania. Não aceitamos a harmonização das políticas criminais, nem a constituição de códigos comuns em matéria penal. Por esta razão, votámos contra este relatório.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne Trestné právo sa od iných odvetví odlišuje v tom, že obmedzuje ľudské práva a základné slobody podozrivej, obvinenej, resp. odsúdenej osoby. A hoci sú tieto obmedzenia zákonné a legitímne, v každom prípade musí byť veľmi citlivo posudzovaná otázka primeranosti. V prípade legislatívnych návrhov upravujúcich trestné právo je princíp subsidiarity a proporcionality zásadný. Potrebujeme ale vytvoriť minimálne štandardy ochrany, a to na najvyššej možnej úrovni. Občania Únie si musia byť istí, že ich bezpečnosť je braná vážne. Harmonizácia trestného práva pomôže členským štátom v boji proti kriminalite, mala by prispieť k rozvoju spoločnej právnej kultúry a pozitívne ovplyvniť vzájomnú dôveru. Pri vytváraní nových legislatívnych nástrojov však musíme plne rešpektovať Chartu základných práv EÚ a Medzinárodný dohovor na ochranu ľudských práv a základných slobôd, rovnako ako aj ostatné medzinárodné právne dokumenty, ktoré upravujú oblasť ľudských práv a ktorými sú jednotlivé členské štáty viazané. Na druhej strane však nadmerné využívanie právnych predpisov znižuje efektívnosť trestného práva. Doterajší roztrieštený prístup EÚ k trestnému právu ale nemožno považovať za správny. Považujem za povinnosť zabezpečiť kvalitný a súdržný prístup a tým maximalizovať náš spoločný boj proti mimoriadne závažnej a cezhraničnej kriminalite a taktiež kriminalite, ktorá ohrozuje presadzovanie cieľov jednotlivých politík Európskej únie.

 
  
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  Elisabetta Gardini (PPE), per iscritto. − L'approvazione del Trattato di Lisbona ha gettato le basi per una maggiore integrazione europea in ambito di diritto penale. Ferme restando le prerogative degli Stati membri, che non vengono toccate da questa relazione, dove anzi viene riaffermata la competenza degli Stati nelle principali aree del diritto penale, un rafforzamento del sistema penale europeo aiuterebbe ad aumentarne la coerenza e, conseguentemente, la certezza. Misure come il potenziamento del servizio di consulenza giuridica presso il Parlamento europeo e la promozione di un maggiore coordinamento interistituzionale rappresentano un passo avanti nel processo di definizione a livello europeo di linee guida e principi cardine, presupposto indispensabile per far sì che l’adozione della nuova normativa europea in materia penale risulti efficace.

 
  
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  Nathalie Griesbeck (ALDE), par écrit. – J'ai voté en faveur de ce rapport qui définit un cadre pour le développement futur d'une politique pénale de l'Union européenne. Dans la construction d'un espace européen de libertés et de justice, le domaine pénal a toujours été traité un peu à part, car c'est un domaine très sensible, touchant directement aux pouvoirs régaliens. Or aujourd'hui, il est difficile de concevoir que le droit pénal échappe à la construction d'une Europe du droit. La communautarisation du droit pénal est un défi considérable mais aussi une nécessité en matière de grande délinquance, de criminalité transfrontalière et c'est la question que traite ce rapport. Par ailleurs, je me réjouis des perspectives qu'offre une telle communautarisation du domaine pénal en Europe : en premier lieu, les "eurocrimes" ; ou encore la création d'un véritable parquet européen dont la compétence devra aller bien au-delà de la simple protection des intérêts financiers de l'Union européenne.

 
  
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  Sylvie Guillaume (S&D), par écrit. – L'harmonisation du droit pénal continue à être une question sensible. Alors même que le traité de Lisbonne a communautarisé cette matière, dans la mesure où il autorise l'UE à en faire usage pour renforcer la mise en œuvre de ses politiques, le droit pénal reste au cœur de la souveraineté nationale et la diversité des législations nationales ne rend pas la tâche facile. Pourtant, un pas doit être fait dans cette direction, et ce afin de répondre aux préoccupations des citoyens européens qui refusent que les auteurs d'infractions puissent se cacher derrière les frontières ou exploiter les différences entre les systèmes juridiques nationaux.

Il nous faut définir au niveau européen des règles minimales concernant les infractions, les compétences juridictionnelles ou encore les sanctions, le but devant être avant tout de favoriser l'application du principe de reconnaissance mutuelle dans la pratique. Enfin, il faut prévenir toute instrumentalisation du droit pénal, par laquelle certains voudraient faire croire que l'introduction de nouvelles règles permettrait de combattre la criminalité. Ce serait de la simple poudre aux yeux et ignorer que d'autres outils existent et doivent être mis en œuvre.

 
  
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  Ian Hudghton (Verts/ALE), in writing. − The UK and Ireland have the choice to opt in to individual measures proposed in terms of an EU-wide approach to criminal law, and I understand that the Scottish government plays a full role in deciding when it is appropriate to do so. Nevertheless, I consider that certain aspects of the de Jong report would serve to undermine long-standing principles of Scottish criminal law. Accordingly I abstained on the final vote.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Pritariau rezoliucijai dėl ES požiūrio į baudžiamąją teisę, nes įsigaliojus Lisabonos sutarčiai atsirado daugiau galimybių reguliuoti šią sritį ES mastu, todėl siekiama labiau suderinti materialinės teisės sąvoką, siekia ją padaryti aiškesnę ir suprantamesnę. Tačiau pasiūlymuose dėl ES materialinės baudžiamosios teisės nuostatų turi būti visapusiškai laikomasi subsidiarumo ir proporcingumo principų, baudžiamojoje teisėje turi būti visiškai gerbiamos pagrindinės įtariamų, kaltinamų arba nuteistų asmenų teisės.

 
  
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  Philippe Juvin (PPE), par écrit. – Avec l'entrée en vigueur du traité de Lisbonne, la structure en piliers a été abandonnée et les bases pour l'élaboration d'un droit pénal faisant partie intégrante du droit de l'Union européenne ont été jetées.

Cependant, force est de constater que l'Union européenne n'a pas créé un espace distinct pour les dispositions du droit pénal. Ces dernières se trouvent non seulement dans les instruments liés à la justice, mais aussi dans ceux liés aux affaires intérieures.

Ce rapport d'initiative invite la Commission à garantir une approche européenne de haute qualité et cohérente en matière de droit pénal. Dans cette perspective, la Commission a mis en place un groupe de coordination interservices sur le droit pénal. Dans son rapport, Cornelis de Jong souhaite qu'un commissaire chargé des questions de droit pénal soit nommé.

Par ailleurs, le rapport attire l'attention sur l'importance de la reconnaissance mutuelle, l'harmonisation des normes de protection et le respect du principe de la présomption d'innocence.

Il rappelle enfin que les domaines-clés du droit pénal doivent continuer de relever des États membres.

 
  
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  Syed Kamall (ECR), in writing. − Criminal law remains and should continue to remain the domain of national governments, and not the European Union.

At the same time, we should be looking at steps for better cooperation between governments and police forces to tackle cross-border crime including people trafficking, smuggling and terrorism. But it should be on the basis of cooperation and not coercion, and must respect the civil rights of citizens of EU countries.

In 2005, seven EU countries signed the Prüm Convention to share fingerprint, DNA and vehicle licence data, but under the German Presidency in 2008 these measures were subsumed into the police and judicial cooperation provisions of EU law. Unfortunately, the ever Euro-fanatical Labour government of the time in Britain signed up to these changes, It was this sleight of hand that makes me suspicious of any discussions on this subject at the EU level.

So Mr President, EU attempts to fight cross-border crime should be based on a respect for cooperation, a respect for civil liberties and a healthy respect for national sovereignty.

 
  
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  Kartika Tamara Liotard (GUE/NGL), schriftelijk. − Technisch gesproken valt er niets aan te merken op het verslag en het is goed als landen samenwerken bij het bestrijden van grensoverschrijdende criminaliteit. Maar lidstaten moeten zelf hun strafrecht en vooral ook zelf hun strafmaat bepalen. Hier moet geen bemoeienis van Europa in zijn. Die boodschap hadden we vandaag als Europees Parlement en als volksvertegenwoordigers duidelijker moeten uitdragen. Ik ben het vooral niet eens met overwegingen G en M, die spreken over harmonisering in het strafrecht.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I believe the EU has to take a very careful approach when developing additional or reviewing existing criminal law provisions. Its track record is not perfect, as has been aptly demonstrated by a group of academics, the European Criminal Policy Initiative. They mentioned, inter alia, the use of many cross references in legal texts as a violation of the lex certa principle: legislation has to be clear-cut and easily understandable so that it becomes predictable for all whether an act amounts to a criminal offence or not. This holds even more so for directives, since these have to be transposed into national law and any lack of clarity can lead to diverging interpretations, which can easily enhance confusion instead of reducing it.

 
  
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  Véronique Mathieu (PPE), par écrit. – Le traité de Lisbonne, en intégrant le droit pénal au droit de l'Union, nous amène à réagir. Nous nous devons désormais de renforcer les coopérations existantes en matière de droit pénal et de repenser nos approches nationales et européennes. Une plus grande coordination est nécessaire entre les institutions européennes à ce sujet. Il faut également développer la reconnaissance mutuelle tout en préservant des principes-clés du droit pénal tel que la présomption d'innocence.

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − L'armonizzazione del diritto penale nell'Unione europea deve contribuire a creare una cultura giuridica comune dell'UE in materia di lotta contro la criminalità. Per questo concordo sul fatto che le misure di armonizzazione dovrebbero essere proposte innanzitutto con l'intento di favorire l'applicazione pratica del principio del riconoscimento reciproco. Il mio voto è favorevole.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. A entrada em vigor do Tratado de Lisboa veio trazer novos desafios no desenvolvimento e integração do direito penal no direito da UE. Tratando-se do direito penal de um domínio jurídico que pode restringir os direitos, liberdades e garantias do acusado e/ou da pessoa condenada devemos ter sempre em atenção o procedimento de verificação de necessidade. Assim sendo a UE terá de agir com muita prudência no desenvolvimento de disposições adicionais ou na revisão das disposições penais existentes, de forma a garantir que certos direitos humanos e liberdades fundamentais não serão nunca afectados.

 
  
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  Louis Michel (ALDE), par écrit. – Le traité de Lisbonne nous donne les bases pour de nouvelles dispositions européennes en matière pénale. Cependant, ce domaine reste très sensible. C'est pourquoi des règles claires et transparentes sur la manière et le moment d'utiliser le droit pénal européen doivent être établies. Ces règles doivent respecter pleinement les principes de subsidiarité et de proportionnalité. Il est crucial que toute législation de droit pénal européen puisse garantir les droits protégés par la Charte des droits fondamentaux et la Convention européenne des droits de l'homme, tout en respectant les différents systèmes et traditions juridiques de chaque État membre. Il était nécessaire de mettre sur pied un groupe de travail interinstitutionnel au sein duquel le Parlement participera à la définition de la portée et de l'application de sanctions pénales appropriées au niveau européen. Dans ce cadre, le service d'information sera un outil utile au travail des députés, garantissant de la sorte la qualité des travaux du Parlement en tant que colégislateur.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − This report looks into the issue of criminal law having become a part of EU competences with the Treaty of Lisbon. It is clear that criminal law is different from other legal domains in that it, by definition, restricts certain human rights and fundamental freedoms of the accused/convicted person and the Treaty also sees an exceptional procedure – the emergency brake – for the Member States in this area of law; a careful approach to developing EU criminal law has to be taken. I voted in favour.

 
  
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  Vital Moreira (S&D), por escrito. Votei a favor do Relatório De Jong sobre "Uma perspectiva europeia do Direito penal" porque ele constitui uma boa análise do estádio de construção de um direito penal europeu, a que o Tratado de Lisboa veio emprestar renovada importância. Na verdade, a crescente integração europeia não apenas na área económica mas também no domínio da "liberdade, segurança e justiça" não pode prescindir de uma dimensão de integração do direito penal e do direito processual penal. Também a Carta dos Direitos Fundamentais da União, que protege os cidadãos europeus contra a própria União pode necessitar de instrumentos penais de protecção. A progressiva definição de um direito penal "federal" constitui também um pilar imprescindível na construção de uma verdadeira "comunidade política" (polity) europeia, base da constitucionalização da União Europeia.

 
  
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  Cristiana Muscardini (PPE), per iscritto. − Se uno spazio giudiziario, sia pure parziale come è ora, esiste nell'Unione, è normale, lecito e raccomandabile che esso si sviluppi in particolare nel settore del diritto penale, onde evitare le incongruenze alle quali assistiamo e fornire sia agli Stati che all'Unione delle linee guida che mirino ad una sua armonizzazione. Il documento della Commissione del novembre 2011 sulla politica penale mi sembra pregevole, così come lo studio dei servizi del Parlamento sull'armonizzazione. La materia è delicata e investe direttamente la sovranità degli Stati.

Ma è indubbio che, pur con molta attenzione e perspicacia, sia necessario gestire in comune tale sovranità in determinati settori. In quello doganale, ad esempio, si dimostra utile per il funzionamento del mercato interno e per gli stessi utilizzatori. In quello del diritto penale, probabilmente si eviterebbero certe anomalie che colpiscono centinaia di cittadini che hanno una nazionalità diversa da quello Stato in cui viene esercitato in modo più che singolare: emettere ad esempio dei mandati d'arresto europeo (creati per combattere il terrorismo) contro cittadini che si spostano dalla Germania con i loro figli, trasformando cioè automaticamente un procedimento civile in procedimento penale.

Se l'approccio europeo al diritto penale contribuirà ad eliminare queste aberrazioni, sarà una conquista della civiltà giuridica da salutare con soddisfazione.

 
  
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  Alfredo Pallone (PPE), per iscritto. − Il sistema giuridico dell'Unione europea spesso e volentieri manca di coerenza e certezza soprattutto per quanto riguarda il diritto penale. Con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona si è vista una forte accelerazione della legislazione europea in materia penale, tanto che la Commissione europea ha già presentato una Comunicazione a favore del Diritto penale unico europeo. La strada ovviamente è ancora lunga ma tra resistenze di alcuni Stati membri e difficoltà procedurali il processo è comunque iniziato. Il Parlamento europeo, anche grazie al mio voto, ha valutato positivamente questi primi passi e ha segnalato l'esigenza di un servizio di consulenza giuridica interno che valuti e ponderi le proposte in equilibrio con il diritto degli Stati membri.

 
  
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  Γεώργιος Παπανικολάου (PPE), γραπτώς. – Η κατάργηση των πυλώνων στην δομή της Ε.Ε. με την Συνθήκη της Λισαβόνας άνοιξε τον δρόμο για μια πιο στενή συνεργασία σε επίπεδο κρατών μελών όσον αφορά το ζήτημα του ποινικού δικαίου και της ευρωπαϊκής προσέγγισης του. Ενδεικτικό των νέων πολιτικών είναι ότι η Συνθήκη προβλέπει πλέον διαδικασία αναστολής της συνήθους νομοθετικής διαδικασίας εάν ένα κράτος μέλος πιστεύει ότι η προτεινόμενη νομοθεσία θίγει θεμελιώδεις πτυχές του συστήματός ποινικής δικαιοσύνης του. Ωστόσο, ο αυξανόμενος όγκος των υποθέσεων αυτών που προκύπτουν πλέον σε ευρωπαϊκό επίπεδο δημιουργεί ορισμένα πρακτικά ζητήματα. Για παράδειγμα, σωρεία νέων πρωτοβουλιών της ΕΕ μπορεί εύκολα να υπερφορτώσει τις εθνικές διοικήσεις. Η παρούσα έκθεση, την οποία και υπερψήφισα, προτείνει συνεπώς την υιοθέτηση συγκεκριμένων, πολύ προσεκτικών, προσεγγίσεων ώστε να διασφαλίζεται συνεκτικότητα και υψηλή ποιότητα σε έναν τομέα δικαίου ο οποίος είναι ανοιχτός σε διαφορετικές ερμηνείες και στον οποίο είναι πολύ υψηλός ο κίνδυνος να προκύψουν σοβαρές αποκλίσεις μεταξύ των κρατών μελών.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. Acompanho a preocupação do relator que afirma existir o risco de a adopção de nova legislação não conduzir a um melhor controlo, prejudicando a credibilidade e a eficiência do direito penal substantivo da UE. Por este motivo, a UE terá de agir com muita prudência no desenvolvimento de disposições adicionais ou na revisão das disposições penais existentes. Nestes termos votei favoravelmente o presente relatório.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. Com a entrada em vigor do Tratado de Lisboa, foi criada uma base para o desenvolvimento e integração da legislação penal do direito da UE. Tratando-se este de um domínio muito sensível, é essencial que as instituições da UE, por forma a garantir a qualidade e a coerência da abordagem da UE ao direito penal, melhorem as respectivas estruturas internas e acordem entre si princípios e métodos de trabalho. Por considerar que as medidas preconizadas, designadamente no que se refere ao apelo lançado para o estabelecimento de um acordo interinstitucional para facilitar a cooperação entre a Comissão, o Conselho e o Parlamento no domínio penal, podem contribuir para a consolidação da confiança entre os sistemas jurídicos dos Estados-Membros e o desenvolvimento de uma cultura jurídica comum da UE na luta contra o crime, votei em sentido favorável o presente relatório.

 
  
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  Crescenzio Rivellini (PPE), per iscritto. − Signor Presidente, oggi durante la seduta plenaria di Strasburgo abbiamo votato la relazione dell'on. de Jong. Nella relazione d'iniziativa si afferma che al fine di garantire una strategia europea coerente e di alta qualità in materia di diritto penale, dovrebbe esserci un accordo fra le tre istituzioni sui principi e metodi di lavoro.

L'attenzione è posta sull'importanza del riconoscimento reciproco, l'armonizzazione delle norme di protezione e il principio della presunzione di innocenza. Le principali aree del diritto penale saranno di competenza degli Stati membri, mentre una "Autorità di coordinamento" dovrebbe essere nominata all'interno della Commissione europea.

 
  
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  Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − In favour. The report’s cautious approach to the development of EU criminal law deserves support, given the impact on the rights of suspects/accused persons and convicts and respecting the principles of subsidiarity and proportionality. Such a cautious approach also fits with our general preference for crime prevention over repression. Approximating criminal law among the Member States is a very difficult task given its close relationship with social and political choices and the direct impact this has on people’s liberties. Furthermore there are differences in the levels of sanctions and prison regimes (including which part of the sentence is actually served). Therefore here, more than anywhere else, it is important that the legislation containing criminal definitions and sanctions is crystal clear and not open to differences in interpretation, something which is often resorted to in political compromises among the Member States (practice of constructive ambiguity). A coherent approach based on the principles mentioned in the report needs to be followed from the moment EU legislation is envisaged until the moment the draft legislation is negotiated between Parliament and the Council and then implemented in the Member States.

 
  
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  Amalia Sartori (PPE), per iscritto. − Nella relazione del collega de Jong viene sottolineato che per garantire una legislazione europea coerente e di alta qualità in materia di diritto penale è necessario raggiungere un accordo tra le istituzioni europee in merito ai principi e ai metodi di lavoro. Mi trovo d'accordo con questa relazione di iniziativa per l'approccio serio che è stato utilizzato nel disciplinare un settore politico così delicato. In particolare, condivido l'importanza che viene data al riconoscimento reciproco, all'armonizzazione delle norme di protezione e al principio della presunzione di innocenza. Sostengo la creazione di una cultura giuridica comune europea e di una strategia coerente e uniforme nonché la promozione di un maggiore coordinamento istituzionale, pur lasciando che le principali aree del diritto penale restino di competenza degli Stati membri. Il diritto deve essere di estrema chiarezza e facilmente comprensibile, per questo concordo con il fatto che la Commissione europea dovrebbe nominare una specifica Autorità di coordinamento.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE), per iscritto. − Il nuovo Trattato ci consente maggior facilità nell'adozione di norme penali, tendenzialmente in tutti i settori dell'Unione, ma ci obbliga al contempo a maggiore cautela sia nell'adottare nuove norme, sia nel vararle in modo da garantire il rispetto dei diritti fondamentali e dei più classici principi del diritto penale. Si deve evitare a mio avviso che il ricorso allo strumento penale sia sollecitato da ragioni meramente simboliche e ugualmente che sia solo retorico il richiamo alla Carta dei diritti fondamentali o ad altri documenti internazionali redatti a tutela di questi.

Tra le proposte operative contenute nel documento che abbiamo votato questa mattina, mi pare di particolare interesse il richiamo al potenziamento, tramite lo stanziamento di ulteriori risorse, del servizio di consulenza giuridica presso il Parlamento europeo, che permette uno studio e una valutazione sistematica delle proposte attinenti alla materia penale e la promozione di un coordinamento interistituzionale per un serio approfondimento delle problematiche su cui si propone di intervenire, nonché la valutazione dell'efficacia della normativa vigente e dell'eventuale impatto della normativa da adottare.

 
  
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  Søren Bo Søndergaard (GUE/NGL), skriftlig. − Jeg stemte for Cornelis de Jong-betænkningen om en EU-tilgang til straffelovgivning, fordi den opstiller en række hegnspæle i forhold til straffelovgivning på EU-niveau, herunder at subsidiaritetsprincippet skal respekteres fuldt ud. Betænkningen slår samtidigt fast, at hvis der overhovedet skal laves EU-lovgivning, skal lovgivningen overholde en række basale strafferetlige principper. Min stemme skal dog ikke på nogen måde tages til indtægt for et ønske om yderligere harmonisering af strafferetten på EU-plan.

 
  
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  Catherine Stihler (S&D), in writing. − I voted in favour of this report which proposes mechanisms to facilitate inter-institutional cooperation in the field, ultimate respect for the EU Charter and other international human rights instruments, and the creation of a human rights check.

 
  
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  Nuno Teixeira (PPE), por escrito. A UE não desenvolveu um espaço distinto atinente às disposições de direito penal e estas não integram apenas instrumentos da área da Justiça e dos Assuntos Internos, mas também muitas outros domínios políticos da União. Com a entrada em vigor do Tratado de Lisboa, desapareceu a estrutura por pilares e foi instituída uma base para se desenvolver um direito penal como parte integrante do Direito da UE. Torna-se assim importante saber como assegurar a coerência e a qualidade num domínio jurídico que parece integrar áreas políticas tão diversas. Para garantir a elevada qualidade e a coerência da abordagem da UE ao direito penal, não só teriam que ser melhoradas as estruturas internas em cada uma das três instituições da UE referidas, como também haveria que acordar, entre as mesmas, os princípios e métodos de trabalho relevantes.

 
  
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  Viktor Uspaskich (ALDE), raštu. − Gerbiami kolegos, mes turime sukurti tikrą bendrą erdvę teisingumui ES. Piliečiai turi tikėti, kad jų teisės bus apgintos nepriklausomai nuo jų buvimo vietos 27 valstybėse narėse. Neseniai Europos Komisija prisipažino, jog ilgą laiką „ES stengėsi sukurti Europos baudžiamojo teisingumo erdvę su viena surišta ranka užnugaryje“. Mano nuomone, buvo daug progų, kai kita ranka ES taip pat prisidengdavo savo akis. Pranešėjas teigia, kad augantis nepasitikėjimas yra prielaida bendram kitose valstybėse narėse priimtų teismo sprendimų pripažinimui visoje ES. Norint padidinti šį pasitikėjimą, turi būti nustatyti bendri minimalūs standartai, susiję su teise į sąžiningą teismo nagrinėjimą bei nusikaltimo aukų teises. Lietuvoje tai yra problema. Atsižvelgiant į daugelį Europos užsienio santykių tarybos publikuotų ataskaitų, teisėjai Lietuvoje yra problemos dalis, kadangi jie renkasi sudėtingesnę sistemą, kuria gali manipuliuoti savo naudai, pavyzdžiui, „mokestis“ už teismo posėdžio datos pakeitimą. Anksčiau šiais metais „Eurobarometro“ atliktos apklausos duomenimis, lietuviai mažai pasitiki teismais – tik 22 proc. lietuvių pasitiki teismais.

 
  
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  Angelika Werthmann (NI), in writing. − The Lisbon Treaty and the abandoning of the pillar structure simplified the path to the development of EU criminal law in the context of the EU as an area of freedom, security and justice. The report highlights the principles of criminal law (principle of individual guilt, legal certainty, non retroactivity, ne bis in idem and presumption of innocence). Moreover, judicial cooperation in criminal law is based on the principle of mutual recognition. To fully apply this principle, some flanking measures are needed to develop and legitimate ‘mutual trust’ – within an EU common criminal legal culture. Among these measures are harmonisation of substantive criminal law (crimes and sanctions) and common uniform minimum standards of protection for suspects and defendants in criminal proceedings and therefore this report has to be supported, which I did by my vote in favour.

 
  
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  Inês Cristina Zuber (GUE/NGL), por escrito. Este relatório enumera diversos princípios gerais que regem o direito penal e sublinha que devem ser propostas medidas de harmonização com vista a apoiar a aplicação do princípio de reconhecimento mútuo, apoiando a criação de uma cultura jurídica comum na UE na luta contra o crime. Do nosso ponto de vista, a matéria penal é uma área que cabe exclusivamente à ação e políticas soberanas dos diferentes Estados. Assim, não defendemos a harmonização das políticas criminais e constituições de códigos comuns em matéria penal. Nesta matéria, há outros caminhos a percorrer e a explorar, no âmbito do combate à criminalidade, como sejam a cooperação judiciária, a cooperação na investigação e no combate à criminalidade. Por outro lado, seria fundamental para a prevenção da criminalidade a promoção de políticas que conduzissem à diminuição das desigualdades sociais e à promoção de importantes direitos sociais, económicos, laborais. Este não tem sido, definitivamente, o caminho seguido na União Europeia.

 
  
  

Bericht: María Irigoyen Pérez (A7-0155/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente Relatório considerando que deve ser urgente uma Nova Agenda para a Proteção dos Consumidores, que enalteça a proteção dos consumidores vulneráveis da União Europeia. Ao tomar em consideração as diversas necessidades dos consumidores, habilidades e circunstâncias, de facto, a meu ver, torna-se imperioso considerar a vulnerabilidade dos consumidores como uma tarefa fundamental desta nova Agenda, devendo ser prestada mais informação aos consumidores e campanhas de sensibilização.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – La protection des consommateurs vulnérables est une priorité et nous avons donc appelé à une véritable stratégie européenne en la matière ! Il faut renforcer autant que possible les droits des consommateurs vulnérables. La législation européenne, à travers les décisions de la Cour de justice de l’Union européenne, protège les citoyens européens en traitant les affaires au cas par cas. Aujourd’hui, je suis donc en faveur d’une stratégie globale qui évite à l’avenir les pratiques commerciales déloyales. Le rapport adopte une approche sectorielle pour couvrir la diversité des formes de vulnérabilité. Par exemple, le manque d’informations sur les systèmes de réclamation et d'indemnisation ne doit plus nous pénaliser !

 
  
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  Liam Aylward (ALDE), i scríbhinn. − De réir suirbhé Eurobarometer a rinneadh le déanaí, níl ach leath na dtomhaltóirí sásta leis an eolas a chuirtear ar fáil dóibh. Tá deacrachtaí ag grúpaí leochaileacha, go háirithe, na roghanna atá ar fáil dóibh agus na cearta atá acu a thuiscint.

Tacaím lena bhfuil sa tuarascáil maidir le tomhaltóirí leochaileacha ar daoine scothaosta iad, go háirithe ó thaobh seirbhísí digiteacha de. Toisc go bhfuil breis agus breis eolais á chur ar líne, níl teacht ar eolas ag tomhaltóirí scothaosta agus bíonn sé níos deacra anois orthu rochtain a fháil ar acmhainní maidir lena gcearta a chur i bhfeidhm. Bíonn tomhaltóirí nach bhfuil rochtain ar an idirlíon acu, ar chúis amháin nó ar chúis eile, thíos leis toisc nach mbíonn siad in ann leas a bhaint as seirbhísí tráchtála ar líne nó eolas a fháil maidir lena gcearta. Mar sin, bíonn cuid shuntasach den mhargadh inmheánach dúnta dóibh, íocann siad níos mó ar tháirgí agus bíonn orthu brath go mór ar dhaoine eile. Ní foláir eolas maidir le cearta tomhaltóirí a chur ar fáil, ní hamháin trí bhealaí oifigiúla, ach freisin trí chumainn tomhaltóirí agus oifigí réigiúnacha atá níos feiceálaí agus níos éasca do thomhaltóirí a bhfuil fadhbanna soghluaisteachta acu nó nach bhfuil teacht acu ar an idirlíon.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimą. ES vartotojus ginančiais teisės aktais siekiama užtikrinti bendrą vartotojų apsaugą nuo nesąžiningos komercinės praktikos, melagingos reklamos ir nesąžiningų sutarčių sąlygų, tačiau pažeidžiamiems vartotojams turi būti vykdoma speciali apsauga ir jiems taikoma atskira strategija. Sutinku su raginimais Komisijai ir valstybėms narėms atidžiai analizuoti vartotojų elgesį ir aplinkybes, kurioms susiklosčius tam tikros grupės gali tapti pažeidžiamomis, kad būtų užtikrinta apsauga visiems vartotojams, nepriklausomai nuo jų gebėjimų .Dauguma vartotojų pažeidžiamais tampa dėl to, kad nepakankamai atkakliai gina savo interesus, nelabai supranta gaunamą informaciją ar turimas galimybes, nėra susipažinę su dabartinėmis skundų teikimo ir sistemomis. Todėl pritariu Europos Parlamento siūlymams daugiau dėmesio skirti vartotojų informavimo ir švietimo kampanijoms, supaprastinti skundų teikimo procedūras, griežtinti reklamos standartus ir t. t.

 
  
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  Regina Bastos (PPE), por escrito. A política dos consumidores da União Europeia deverá ser ambiciosa e deve conferir um nível elevado de proteção, dando atenção especial aos consumidores vulneráveis. O presente relatório, que mereceu o meu apoio, solicita à Comissão Europeia e aos Estados-Membros que adotem nas suas legislações medidas específicas que garantam uma proteção adequada dos consumidores vulneráveis. Deverão ser envolvidas não só as autoridades, mas também empresas e fornecedores, para tornar o equilíbrio contratual mais transparente e menos opaco. Por outro lado, chama-se a atenção para a vulnerabilidade a que estão sujeitos os consumidores mais idosos, no âmbito da digitalização dos serviços. A criação de uma estratégia de reforço dos direitos dos consumidores mais vulneráveis contribuirá para a sua inclusão social e para avançar para uma sociedade mais justa e tolerante, assim como para garantir um mercado interno mais dinâmico, seguro e competitivo.

 
  
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  Mara Bizzotto (EFD), per iscritto. − La protezione del consumatore e, a maggior ragione, delle categorie dei consumatori vulnerabili, deve potersi considerare il fondamento del progetto per lo sviluppo del progetto Europeo. Il testo di questa relazione d'iniziativa propone soluzioni concrete al fine della tutela di questo principio, ragion per cui ho deciso di votare a favore della sua approvazione.

 
  
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  Vilija Blinkevičiūtė (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimą, nes vartotojų teisių stiprinimas ir apsauga yra pagrindinės vertybės siekiant plėtoti atitinkamų sričių ES politiką, visų pirma siekiant stiprinti bendrąją rinką ir įgyvendinti strategijos „Europa 2020“ tikslus. Visi vartotojai tam tikru gyvenimo etapu gali tapti pažeidžiami dėl išorinių veiksnių ir jų sąveikos su rinka arba dėl to, kad jie nepajėgia gauti ar suprasti vartotojams svarbios informacijos ir todėl jiems reikalinga speciali apsauga. Plačiai vartojama pažeidžiamų vartotojų sąvoka taikoma nevienalytei grupei, kurią sudaro tam tikrų kategorijų asmenys, laikomi pažeidžiamais dėl protinės, fizinės ar psichologinės negalios, amžiaus, patiklumo ar lyties. Ši sąvoka turėtų būti taikoma ir vartotojams, kurie laikinai atsiduria į bejėgišką padėtį, susidariusią dėl atotrūkio tarp individualios būklės ir savybių arba dėl jų išorinės aplinkos, atsižvelgiant į tokius kriterijus, kaip išsilavinimas, socialinė ir finansinė padėtis ar prieiga prie interneto. ES vartotojų apsaugos politikos tikslas turėtų būti aukšto lygio kiekvieno vartotojo galių ir apsaugos užtikrinimas. Rengiant pažeidžiamiausių vartotojų teisių stiprinimo strategiją, būtina siekti suteikti galimybę jiems dalyvauti bendrojoje rinkoje, prisidėti ne tik prie jų socialinės įtraukties ir teisingesnės bei tolerantiškesnės visuomenės kūrimo, bet ir prie dinamiškesnės, saugesnės ir konkurencingesnės vidaus rinkos veikimo.

 
  
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  Sebastian Valentin Bodu (PPE), în scris. − Regulile actuale în domeniul drepturilor consumatorilor sunt insuficiente şi este nevoie de o strategie mai bună pentru consolidarea drepturilor persoanelor vulnerabile. Raportul sugerează soluţii pentru sectoarele cu probleme, precum finanţele, transportul şi internetul. La capitolul transport, în ciuda legislaţiei existente, călătorii întâmpină în continuare în mod frecvent dificultăţi, când călătoria este anulată sau există întârzieri, în special în cazul persoanelor cu handicap.

Consider necesar ca, în cadrul revizuirii planificate a legislaţiei UE în domeniul drepturilor călătorilor, să se ia în considerare situaţia consumatorilor vulnerabili, în special cea a persoanelor cu mobilitate redusă şi cu dizabilităţi. Părerea mea este că elaborarea unei astfel de strategii contribuie nu doar la incluziunea socială a acestor consumatori, ci şi la avansarea către o societate mai corectă şi mai tolerantă.

 
  
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  Vito Bonsignore (PPE), per iscritto. − Apprezzo la relazione e la approvo, sottolineandone il carattere di equilibrato realismo. In settori come questo, è alto il rischio di eterogenesi dei fini, per il quale si legifera in difesa di certe categorie che finiscono per essere addirittura danneggiate da effetti inattesi della normativa. Altro rischio, in cui la relazione è stata attenta a non incorrere, è quello di finire a servire un astratto modello di Nanny State nella lodevole ma illusoria prospettiva di eliminare dalle nostre esistenze i rischi connessi all'esercizio delle responsabilità di cittadino.

Sottolineo, tra le lodevoli raccomandazioni, quella relativa alla protezione dei consumatori rispetto a cattive pratiche, purtroppo largamente diffuse nell'industria del credito al consumo che è esplosa con la crisi; tali pratiche, promuovendo un'attitudine incauta all'indebitamento, sono dannose anche rispetto alla difficile opera di risanamento dei conti dei nostri Paesi, opera in cui il minore indebitamento delle famiglie costituisce un importante fattore di vantaggio rispetto, ad esempio, agli Stati Uniti. La difesa dei consumatori vulnerabili si giustifica moralmente ma anche nell'interesse della tenuta delle reti di welfare nei nostri Paesi, che sono chiamate spesso ad affrontare gli effetti delle cattive pratiche a danno delle fasce più deboli.

 
  
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  Philippe Boulland (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur du rapport de María Irigoyen Pérez relatif à la stratégie de renforcement des droits des consommateurs vulnérables. Les pratiques commerciales déloyales, la publicité mensongère et le défaut d'information de certains produits touchent de plein fouet les consommateurs les plus fragiles. Notre priorité : empêcher à tout prix l'exploitation des consommateurs vulnérables. Ainsi, pour une meilleure inclusion de cette catégorie de consommateurs au cœur du marché unique, il convient de cibler les causes et d'améliorer leur protection. En ce sens, certains secteurs tels que l'alimentation, le transport, internet, les marchés libéralisés, la justice et la numérisation des services doivent faire l'objet d'un contrôle renforcé afin de faciliter l'autonomisation des consommateurs. À cet effet, il convient d'élaborer rapidement des règles plus strictes sur la publicité pour les enfants, rendre pédagogique l'adaptation à la numérisation des services pour les personnes âgées et améliorer l'information des malvoyants.

 
  
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  Jan Březina (PPE), písemně. − Navzdory stávajícím právním předpisům se spotřebitelé stále často setkávají s obtížemi při cestování a ocitají se ve zranitelném postavení, zejména v případech, kdy je zrušen nebo opožděn jejich dopravní spoj, což může ohrozit zvláště spotřebitele s postižením. Vyzývám proto Komisi a členské státy, aby přijaly opatření potřebná k lepšímu poskytování informací a k usnadnění přístupu k reklamačnímu řízení týkajícímu se mimo jiné práv cestujících a transparentnosti sazeb. Komise by ve své plánované revizi právních předpisů EU týkajících se práv cestujících měla zohlednit situaci zranitelných spotřebitelů, zejména osob s omezenou pohyblivostí a osob s postižením, a upravit výše náhrad, jejich kritéria a mechanismy, aniž by se snížila stávající úroveň. Proces digitalizace služeb může znamenat, že spotřebitelé, kteří z různých důvodů nemají přístup k internetu nebo jej nemohou používat, se mohou ocitnout ve zranitelné pozici, jelikož nemohou plně využívat výhod elektronického obchodu, a jsou tudíž vyřazeni z podstatné části vnitřního trhu, jelikož za stejné produkty platí více nebo jsou závislí na pomoci ostatních. Komise a členské státy by proto měly odstraňovat překážky přeshraničního elektronického obchodu tak, že budou rozvíjet účinnou politiku, která bude věnovat zvláštní pozornost potřebám zranitelných spotřebitelů pomocí opatření, jejichž cílem je uzavřít „digitální propast“.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − The United Kingdom has already established a number of independent bodies and organisations to protect consumers against unscrupulous advertising, misleading product sales, and so forth. For example, the Financial Ombudsman regulates the financial sector, while the Advertising Standards Authority determines whether advertising is accurate and appropriate. Currently, the UK Government is looking into the protection of minors from overtly sexualised consumerism and exposure to risks to their well-being. The Office of Fair Trade oversees the protection of British consumers as a whole. Legislation such as the Unfair Contract Terms Act 1977, the Sale of Goods Act 1979, the Consumer Protection Act 1987 and the Electronic Commerce Regulations 2002 already exist to serve the consumer. Some of the legislation is UK application of EU law. Complaints are made to Consumer Direct, which provides legal advice and redirects individual complaints to the Trading Standards office for investigation. Creating an entire stratum of European law muddies the waters, leaving both consumers and merchants at risk from excessive bureaucracy and a compensation culture. While I agree with the proposals set out in the report, it is my belief that the UK should be the only author of such regulations.

 
  
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  Cristian Silviu Buşoi (ALDE), în scris. − Am votat în favoarea acestui raport deoarece protecţia consumatorului este întotdeauna un subiect important de dezbatere, iar pentru aceasta, anumite măsuri şi reglementări trebuie luate de către UE. În această privinţă, este imperativ să existe standarde de siguranţă a produselor şi să fie introduse măsuri pentru a proteja drepturile şi interesele consumatorului, mai ales împotriva publicităţii înşelătoare care oferă consumatorului o imagine a produsului care nu este în concordanţă cu realitatea. Consider că este pertinentă analiza sectoarelor care prezintă o vulnerabilitate mai ridicată a consumatorului şi care necesită un grad de protecţie sporit.

Printre acestea se numără în special cel financiar (preţul şi calitatea produsului trebuie să fie prezentate într-un mod corect şi suficient de clar), alimentar (controlul publicităţii astfel încât aceasta să reflecte cu adevărat produsul şi beneficiile sale), transporturi sau cel al internetului. De asemenea, trebuie oferite consumatorului mijloacele necesare pentru a se bucura pe deplin de beneficiile unei pieţe liberalizate, permiţându-i să aleagă în cunoştinţă de cauză ofertele cele mai interesante. Nu în ultimul rând, pentru a creşte încrederea consumatorilor în piaţa internă, este absolut necesară asigurarea unui acces corespunzător la căile de recurs, fie judiciare sau alternative, dezvoltarea acestora din urmă fiind indispensabilă.

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. – Parce qu'il se trouve facilement en situation de vulnérabilité, le consommateur doit faire l'objet de mesures de protection spécifiques de la part du législateur européen. Je me réjouis donc de l'adoption du rapport Irigoyen Pérez. Je m'associe à cette initiative qui vise à renforcer les droits des consommateurs et à les tenir mieux informés des risques qu'ils encourent. Je note qu'avec la multiplication des contenus sur le web qui ciblent les consommateurs, il nous faut redoubler de vigilance. J'estime que le plus important aujourd'hui est de veiller à ce que ces nouvelles mesures de protection soient mises en œuvre de façon uniforme dans l'ensemble des États membres.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. Votei favoravelmente o presente relatório por apoiar a criação de uma estratégia de reforço dos direitos dos consumidores mais vulneráveis que permita a sua participação no Mercado Único contribuindo não só para a sua inclusão social e para avançar para uma sociedade mais justa e tolerante, mas, também, para garantir um mercado interno mais dinâmico, seguro e competitivo.

 
  
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  Carlos Coelho (PPE), por escrito. Existem na Europa 500 milhões de consumidores, em que as despesas de consumo representam 56 % do PIB da UE. Consumidores no pleno uso dos seus direitos, devidamente protegidos e em condições de beneficiar do mercado único podem contribuir de forma significativa para estimular a inovação e o crescimento, no contexto de um mercado interno mais dinâmico, eficaz e justo. É fundamental que a política dos consumidores da UE possa dar uma especial atenção às necessidades específicas dos consumidores mais vulneráveis, através de uma estratégia específica que permita reforçar a sua capacidade de tomar decisões eficazes e de forma autónoma. Há que ter em atenção que todos os consumidores são suscetíveis de se converter em consumidores vulneráveis ao longo da sua vida, podendo resultar de causas temporárias ou permanentes, inerentes à sua situação física ou psíquica, ou resultar de causas externas como o desconhecimento da língua, da utilização de novas tecnologias, etc. Desta forma, a questão da vulnerabilidade dos consumidores deve ser sujeita a uma abordagem horizontal e ter em conta as suas diferentes necessidades, capacidades e circunstâncias. Deverão ser adotadas medidas específicas que garantam uma proteção adequada, que vá além da mera informação, especialmente em certas matérias, como é o caso das telecomunicações, acesso à justiça, alimentação, serviços financeiros, etc.

 
  
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  Lara Comi (PPE), per iscritto. − Nonostante la fornitura di informazioni adeguate ai consumatori rappresenti una condizione necessaria per garantire la protezione degli stessi, essa non è di per sé sufficiente in taluni casi, in special modo per i consumatori vulnerabili. La presente relazione esorta dunque la Commissione a tenere conto di ciò, sviluppando per le categorie più vulnerabili strumenti di protezione che vadano oltre la mera informazione. La proposta, adottando il principio secondo cui ogni consumatore può, nell'arco della sua vita, diventare un consumatore vulnerabile, evita di fornire una definizione troppo rigida di vulnerabilità. Emerge inoltre la necessità di un intervento nel settore online, identificato nella proposta tra i settori a rischio, nel quale l'inefficacia dei sistemi di verifica dell'età espone i consumatori minorenni a pubblicità ingannevoli, e nel quale i social network consentono ai venditori di promuovere i propri prodotti tramite pubblicità ad hoc, proponendo i marchi graditi all'interno della rete sociale, facendo leva sulla pressione sociale. Essendo convinta che le linee dettate dalla proposta contribuiscano ad identificare una strategia efficace di protezione dei consumatori, in particolar modo di quelli vulnerabili, ho espresso il mio parere favorevole a questa relazione.

 
  
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  Anna Maria Corazza Bildt (PPE), skriftlig. − Vi röstade för initiativbetänkandet om en strategi för att stärka sårbara konsumenters rättigheter. Vi välkomnar både att betänkandet understryker subsidiariteten och att det inte syftar till att upprätta olika konsumentskyddsnivåer, utan att utgångspunkten är ett högt konsumentskydd för alla. Vi anser att sårbara konsumenter ska ges samma möjlighet att göra fria och informerade val. Därför stöder vi självreglerande initiativ och ökat samarbete mellan kommissionen, medlemsstaterna och industrin för att stärka konsumenters egenmakt.

Vi välkomnar också att betänkandet belyser vikten av ansvarsfull reklam riktad mot barn på TV och Internet, eftersom barn inte alltid har förmåga att förstå och bedöma budskap. Vi stöder att reklam inte bör regleras på EU-nivå, men att det däremot är ytterst viktigt att företagare genomför de frivilliga initiativ och uppförandekoder som tagits fram.

 
  
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  Rachida Dati (PPE), par écrit. – Le projet européen a fait émerger un marché unique : un espace commun pour acheter, vendre ou se déplacer. Les consommateurs en sont donc des acteurs incontournables. En tant que consommateur, nous pouvons tous un jour nous trouver dans une situation de vulnérabilité. Il n'existe pas un, mais des consommateurs vulnérables. Ce rapport offre une approche souple pour permettre de les protéger tous. Il demande en particulier que les enfants et les jeunes soient toujours mieux protégés face aux publicités pour des aliments trop gras, trop salés, ou trop sucrés. Le rapport s'inquiète également de l'accès aux informations et aux procédures de réclamations pour les voyageurs. Ce sont des recommandations très concrètes, utiles pour les citoyens européens, et c'est pourquoi j'ai voté en faveur de ce rapport.

 
  
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  Anne Delvaux (PPE), par écrit. – En votant ce rapport, nous avons invité la Commission européenne et encouragé les 27 à "analyser attentivement et en permanence les situations et comportements sociaux et de consommation pouvant entraîner la vulnérabilité de certains groupes ou de certaines personnes, par exemple en analysant les plaintes des consommateurs." Nous les avons également invité à lutter contre la vulnérabilité par des mesures spécifiques, qui le cas échéant, protégeront l'ensemble des consommateurs "quelles que soient leurs capacités et à quelque stade de leur vie que ce soit".

Nous avons notamment insisté sur la nécessité de renforcer la sensibilisation des consommateurs à la sécurité des produits, en ciblant tout particulièrement les enfants et les femmes enceintes, et demandé à la Commission une analyse détaillée de l'impact de la publicité trompeuse et agressive, notamment sur les enfants et les adolescents. L'UE et ses États membres sont instamment priés d'investir davantage dans l'information des consommateurs et dans des campagnes de sensibilisation, puisque la vulnérabilité de nombreux consommateurs découle de leur manque d'assurance, de leur compréhension insuffisante des informations qu'ils reçoivent ou des choix qui leur sont offerts, et de leur mauvaise connaissance des systèmes de réclamation et d'indemnisation à leur disposition!

 
  
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  Ioan Enciu (S&D), in writing. − I voted in favour of this report concerning a strategy for strengthening the rights of vulnerable consumers, because I believe it is essential to provide an adequate, and therefore updated, approach to consumer protection. This report does precisely this: it calls for an adaptation of the definition of vulnerable consumers which is synchronised with the changing nature of consumption in Europe, not only regarding the goods that are consumed but also the evolving categories of consumers. Given the extraordinary importance of the internal market for the European Union’s economy and growth, a solid and trustworthy legal basis for consumer protection must imperatively be established. Europe should provide itself with effective legislative means to avoid any form of abuse towards its citizens, in particular the most vulnerable ones. However, it is also fundamental that a right balance between individual freedom and consumer choices is struck. The sectors identified by the report, namely finance, food, transport, internet, free markets and access to justice, will have to be carefully regulated according to the driving principle of this dossier: consumers are susceptible to becoming vulnerable consumers over the course of their lives.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. O direito dos consumidores e a sua proteção na legislação comunitária é um dos pilares principais do funcionamento do mercado interno. Entendo que uma adequada proteção e segurança dos consumidores é fundamental para o correto funcionamento dos mercados e para o comércio, condição essencial para a competitividade e para o crescimento. De entre todos os consumidores alguns, porém, merecem particular proteção na medida em que são, por diversas razões, considerados mais vulneráveis (crianças, adolescentes, idosos, pessoas portadoras de deficiência, etc.). Embora reconheça esta necessidade, penso, também, que o reforço dos direitos dos consumidores vulneráveis passa, essencialmente, pelo reforço das obrigações de correta informação ao mercado, atendendo às necessidades especiais de cada grupo.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. Este relatório surge na continuidade de um relatório anterior, da responsabilidade de um relator do GUE/NGL, sobre proteção do consumidor, centrando-se no caso específico dos consumidores vulneráveis – conceito complexo, que define de forma ampla e abrangente. O relator propõe à Comissão Europeia e aos Estados-Membros que desenvolvam estratégias com vista ao reforço dos direitos dos consumidores vulneráveis (em áreas como as telecomunicações, acesso à justiça, energia, transportes, etc.). São avançadas sugestões, por exemplo, quanto a um reforço dos requisitos de informação pré-contratual e contratual; direito de retratação reforçado, caso o vendedor não transmita a informação de maneira clara e compreensível, entre outras. No conceito de consumidor vulnerável são incluídas crianças, idosos e mulheres. Propõe-se uma atenção especial a condições específicas, como as das pessoas que não têm acesso à internet ou os portadores de deficiência. Propõem-se também normas de publicidade mais rigorosas, informando melhor sobre os riscos e não sobrevalorizando eventuais benefícios – referindo mesmo o caso particular dos produtos financeiros. Valorizamos o facto de as alterações propostas pelo nosso grupo terem sido aceites na sua maioria. Votámos favoravelmente.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne Posilnenie spotrebiteľských práv a ich ochrana tvoria základ pre rozvoj relevantných politík EÚ a je dôležité pre naplnenie cieľov vytýčených v stratégii Európa 2020. Spotrebiteľ môže byť zraniteľný z viacerých dôvodov – dôsledku svojho mentálneho, psychologického alebo zdravotného postihnutia, veku, pohlavia, dôverčivosti, alebo z dôvodu, že sa nachádza v stave dočasnej bezmocnosti spôsobenej napríklad nepriaznivou sociálnou alebo finančnou situáciou. Zraniteľní spotrebitelia potrebujú osobitný spôsob ochrany. Je dôležité zohľadňovať ich špecifické potreby a posilňovať ich možnosti. Členské štáty sú povinné prijať v tejto súvislosti vhodné opatrenia a zabezpečiť dostatočné záruky. Medzi najnebezpečnejšie oblasti, kde sa úroveň zraniteľnosti prejavuje najviac, patrí energetika, potraviny, doprava, finančné služby, prístup k spravodlivosti, telekomunikácie. V záujme ochrany zraniteľných spotrebiteľov, je potrebné poskytnúť im ľahko prístupné a zrozumiteľné informácie. V súvislosti s požiadavkou dostatočnej informovanosti považujem za potrebné upozorniť na skutočnosť, že niektoré kategórie spotrebiteľov napríklad nepoznajú existujúce systémy podávania sťažností a odškodňovania, a to najmä v prípadoch cezhraničného alebo elektronického obchodovania. Vypracovanie účinnej stratégie na posilnenie a ochranu práv zraniteľných spotrebiteľov zabezpečí ich spravodlivú účasť na jednotnom trhu, prispeje k ich sociálnemu začleneniu a okrem toho zaručí, že jednotný vnútorný trh Európskej únie bude bezpečnejší, silnejší a konkurencieschopnejší.

 
  
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  Lorenzo Fontana (EFD), per iscritto. − Il presente testo è, a mio parere, assolutamente condivisibile, per tre ordini di ragioni. In primo luogo, esso propone il rafforzamento dei diritti dei consumatori vulnerabili attraverso un approccio orizzontale, tenendo, cioè, in considerazione le diverse necessità e capacità dei consumatori, così come le molteplici circostanze in cui gli stessi possono trovarsi ad agire. In secondo luogo, ritengo apprezzabile il principio, su cui la relazione si basa, secondo cui tutti i consumatori potrebbero diventare vulnerabili nel corso della loro vita, per cause esogene o endogene. Infine, le misure concrete proposte nella relazione sono volte al miglioramento degli strumenti esistenti e alla loro efficacia, e alla fornitura di informazioni facilmente accessibili e comprensibili ai consumatori stessi. Per questi motivi, il mio voto è stato favorevole.

 
  
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  Ildikó Gáll-Pelcz (PPE), írásban. − A szavazás eredménye egyértelművé tette: a fogyasztók védelme mindenki számára fontos, ugyanakkor tényleges lépések hiányában nem valósulhat meg hatékony fogyasztóvédelem, hiszen a fogyasztók továbbra is ugyanolyan kiszolgáltatottnak érzik magukat, mint korábban.

Feltétlenül pozitív irány, ahogy az Európai Parlament folytatja fogyasztóbarát tevékenységét, és az is üdvözlendő, hogy a képviselők pozitív szavazatukkal a fogyasztóvédelem erősítését tűzték ki célul. De amíg ezt követően is érthetetlenek lesznek a bankok szerződési feltételei, amíg továbbra is csak magatartási kódex, nem pedig kötelező erővel bíró jogszabályok korlátozzák őket egyoldalú szerződésmódosításaik során, addig a jövőben is marad a fogyasztók és ezen vállalkozások közötti mérhetetlen szakadék.

Mint ahogy a kilakoltatási moratórium is csak átmeneti segítségnek minősülhet, hiszen a bajba jutott adós mindenképpen kénytelen lesz elhagyni házát, lakását az időszak lejártát követően, és a fogyasztók sem számíthatnak arra, hogy a fizetésük olyan arányban nő, mint amilyen mértékben a hitelek törlesztőrészletei emelkedhetnek.

Erősíteni kell tehát ugyanakkor a jövőben a fogyasztói jogviták egyszerű, ingyenes és gyors rendezésében kiemelten fontos szerepet játszó békéltető testületeket. De ennek hatása a fogyasztók védelmére csak akkor lehet, ha mindazok a lényeges változtatások megvalósulnak, amelyeket a fogyasztói érdekek képviseletét ellátó társadalmi szervezetek is hosszú ideje hangoztatnak.

 
  
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  Elisabetta Gardini (PPE), per iscritto. − Una delle critiche più frequentemente mosse all'Unione europea riguarda il deficit democratico, ovvero la scarsa possibilità da parte del cittadino di influire sui processi decisionali europei. Il Parlamento europeo, in quanto unica istituzione i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini, è particolarmente attento a queste tematiche e già nel 2010 aveva approvato la relazione sulla proposta di regolamento riguardante l'iniziativa dei cittadini: essa rappresenta un'opportunità offerta ai cittadini per far udire la propria voce, e portare all'attenzione delle istituzioni europee le questioni di loro interesse. Un primo esempio lo si è avuto poche settimane fa, quando un comitato di cittadini residenti in Austria, Belgio, Italia, Lussemburgo, Romania e Spagna ha presentato un'iniziativa per migliorare i programmi di scambio UE.

 
  
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  Louis Grech (S&D), in writing. − The Irigoyen Pérez opinion correctly highlights that well informed, empowered consumers, once offered the proper protections, can be the engine of growth and increased competitiveness for the Union. However, it is clear that consumers in many sectors remain very vulnerable, above all in relation to financial products. Financial institutions often understate the risk of financial products to retail investors who are not familiar with financial risk. Consumer policy that is fit for purpose should be oriented not only towards providing the relevant legal protection, but also towards strengthening consumers’ power to make their own informed decisions and exercise their rights. The implementation of a comprehensive system of alternative and online dispute resolution for consumers, which would make resolving disputes between consumers and traders quicker, cheaper and easier, is an important initiative in this regard. I would now call on the Commission and Member States to take the necessary further concrete legislative steps to address consumer vulnerability, particularly in relation to the advertisement of financial products and advertisements targeting children and adolescents.

 
  
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  Mathieu Grosch (PPE), schriftlich. Viele Situationen des EU-Parlaments beschäftigten sich mit dem Schutz der Konsumenten. Besonders schutzwürdig sind alle Konsumenten wobei viele angesprochenen Unterschiede nicht nachzuvollziehen sind. Minderjährige und Menschen mit besonderen Schäden wurden selbstverständlich in allen Vorschlägen besonders erwähnt. Mehr Transparenz und die bessere Umschreibung der Verantwortung bei Vertrieb, Verkauf oder Zur-Verfügung-Stellungen von Produkten oder Diensten muss das Ziel sein, im Interesse aller Konsumenten und somit auch der besonders schützenswerten.

 
  
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  Sylvie Guillaume (S&D), par écrit. – J'ai voté pour ce rapport qui demande l'établissement d'une stratégie pour protéger les consommateurs vulnérables. Il peut y avoir plusieurs critères déterminant la vulnérabilité des consommateurs, comme l'âge, le handicap, mais aussi la mauvaise maîtrise des nouvelles technologies, qui peuvent les fragiliser face aux pressions du marketing, à la publicité mensongère, ou face aux clauses contractuelles abusives. Les droits des consommateurs européens doivent être adaptés aux situations particulières.

 
  
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  Małgorzata Handzlik (PPE), na piśmie. − Konsumenci są bardzo ważną częścią rynku wewnętrznego, a wśród nich są tacy, którzy wymagają szczególnej uwagi. Założenie, że tak naprawdę wszyscy w jakimś momencie życia jesteśmy konsumentami wrażliwymi, to cenne spostrzeżenie, które powinno być brane pod uwagę przy kształtowaniu polityki unijnej, a w szczególności inicjatyw mających na celu umacnianie rynku wewnętrznego.

Podkreślam to na przykład w kontekście dyskusji o rozwoju przedsiębiorczości społecznej. Przedsiębiorstwa społeczne realizują nie tylko cele biznesowe, ale również i cele społeczne, dzięki czemu lepiej rozumieją potrzeby konsumentów wrażliwych i w bardziej skuteczny sposób mogą tym potrzebom sprostać. Dlatego też, uznając rolę przedsiębiorstw społecznych na rynku wewnętrznym, przyczynimy się do poprawy warunków dla konsumentów szczególnie wrażliwych. W tym kontekście podkreślę również konieczność lepszego informowania konsumentów w ogóle, co staje się jeszcze ważniejsze w przypadku konsumentów wrażliwych. Dzięki rzetelnej informacji konsumenci stają się aktywni, bardziej świadomi swoich praw i chętniej korzystają z procedur dla nich przewidzianych.

W przypadku konsumentów wrażliwych rodzaj przekazywanych informacji jest ogromnie ważny, bo ta grupa konsumentów potrzebuje szerszej informacji, aby móc w pełni uczestniczyć w jednolitym rynku. Sprawozdanie celnie wskazuje na najbardziej obecnie problematyczne sektory. Identyfikacja obszarów, które mogą być największym zagrożeniem dla bezpieczeństwa konsumentów, jest ważnym krokiem na drodze do wzmacniania ich ochrony.

 
  
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  Brice Hortefeux (PPE), par écrit. – Les députés du Parlement européen ont approuvé le mardi 22 mai à une quasi-unanimité le rapport consacré au renforcement des droits des consommateurs vulnérables. Ce rapport postule que tous les consommateurs au cours de leur vie sont susceptibles de devenir des consommateurs vulnérables. Les causes peuvent être endogènes (capacité physique ou mentale réduite comme les enfants, personnes âgées ou personnes handicapées) ou exogènes (éducation, etc.). Il faut donc veiller à ce que ces populations soient bien protégées mais également responsabilisées. Avec ce rapport, le Parlement européen entend apporter sa contribution à la réflexion lancée par la Commission européenne sur le sujet. Il convient de souligner que la Commission a publié le jour-même de cette adoption sa stratégie pour renforcer la confiance des consommateurs, l'agenda du consommateur européen.

 
  
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  Ian Hudghton (Verts/ALE), in writing. − This report quite rightly calls for a strengthening of vulnerable consumers’ rights whilst noting that this should be done in a proportionate manner. Certain aspects of consumer law are currently reserved in the UK to the Westminster parliament whilst others fall within the remit of the Scottish parliament. Much of consumer law is now regulated at EU level in the interests of the internal market’s smooth functioning. Westminster’s role in Scottish consumer law is therefore increasingly redundant – and should be brought to an end.

 
  
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  Anna Ibrisagic (PPE), skriftlig. − Vi röstade för initiativbetänkandet om en strategi för att stärka sårbara konsumenters rättigheter. Vi välkomnar både att betänkandet understryker subsidiariteten och att det inte syftar till att upprätta olika konsumentskyddsnivåer, utan att utgångspunkten är ett högt konsumentskydd för alla. Vi anser att sårbara konsumenter ska ges samma möjlighet att göra fria och informerade val. Därför stöder vi självreglerande initiativ och ökat samarbete mellan kommissionen, medlemsstaterna och industrin för att stärka konsumenters egenmakt.

Vi välkomnar också att betänkandet belyser vikten av ansvarsfull reklam riktad mot barn på TV och Internet, eftersom barn inte alltid har förmåga att förstå och bedöma budskap. Vi stöder att reklam inte bör regleras på EU-nivå, men att det däremot är ytterst viktigt att företagare genomför de frivilliga initiativ och uppförandekoder som tagits fram.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Balsavau už šią rezoliuciją dėl pažeidžiamų vartotojų teisių stiprinimo strategijos, nes dėl pažeidžiamumo atvejų įvairovės ir tada, kai vartotojai yra teisiškai apsaugoti, ir tada, kai jie yra pažeidžiami tam tikrame sektoriuje ar tam tikru laikotarpiu, sudėtinga taikyti vieną tinkamą metodą ir priimti visapusišką teisinę priemonę. Todėl pagal dabartinius teisės aktus ir esamą politiką pažeidžiamumo problema sprendžiama atsižvelgiant į kiekvieną atskirą atvejį. Vartotojų pažeidžiamumo problemą ES teisės aktais būtina spręsti horizontaliuoju lygmeniu, atsižvelgiant į skirtingus vartotojų poreikius, gebėjimus ir aplinkybes. Pranešėja konkrečiai aptaria šiuos sektorius: finansų, mitybos, transporto, interneto, liberalizuotų rinkų, teisės kreiptis į teismą. Taip pat atkreiptinas dėmesys ir į vyresnio amžiaus vartotojų pažeidžiamumą, ypač dėl paslaugų skaitmeninimo ir papildomų išlaidų, patiriamų administruojant paslaugas tradicinėse parduotuvėse ir filialuose – dėl to vyresnio amžiaus vartotojai už tuos pačius produktus daugeliu atvejų moka daugiau.

 
  
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  Kent Johansson, Marit Paulsen, Olle Schmidt och Cecilia Wikström (ALDE), skriftlig. − Det är viktigt med ett starkt skydd för alla konsumenter verksamma på den europeiska marknaden. Det centrala är att konsumenter har tillgång till enkel och tillförlitlig information om tjänster och varor. De konsumenter vi behöver ge ett stärkt skydd är de som inte kan tillgodogöra sig den information som finns tillgänglig. En allt för bred definition av vem som är en ”sårbar konsument” riskerar att urvattna skyddet för de individer som verkligen behöver särskilt stöd.

För oss med ett liberalt synsätt borde begreppet sårbarhet utgå från individens behov, inte grupptillhörighet. Vi fick inte gehör för den åsikten under arbetets gång, men röstar ändå inte emot betänkandet, eftersom det lyfter en viktig fråga som vi anser behöver diskuteras ytterligare.

 
  
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  Philippe Juvin (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur de ce rapport car il contribue à la réflexion entamée par la Commission sur la protection des consommateurs vulnérables, notamment en vue de la publication de l'agenda du consommateur qui vise à définir les grandes priorités et les futures actions de la Commission en matière de politique de consommation.

J'ai défendu, en tant que rapporteur fictif sur ce dossier, plusieurs points importants, notamment une clarification de la définition du consommateur vulnérable (extension au-delà de l'acception classique liée au handicap physique ou mental pour intégrer la notion de vulnérabilité de situation), le renforcement de la stratégie européenne à travers tant un développement du corpus juridique et un respect effectif des droits qu'un empowerment des consommateurs (accès à l'information, éducation à la consommation), la prise en compte de la vulnérabilité générée par le développement de nouvelles pratiques liées aux NTIC (publicité comportementale, par exemple), ou encore la nécessité de responsabiliser les entreprises dans ce domaine et de reconnaître les initiatives que ces dernières développent en matière d'autorégulation.

 
  
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  Jarosław Kalinowski (PPE), na piśmie. − W dobie jednolitego rynku prawa konsumenta europejskiego stanowią kwestię niezwykle ważną dla wszystkich obywateli. Wiele osób wciąż nie zna swoich przywilejów, nie zna sposobów na dochodzenie swoich racji, nie jest też zaznajomiona z wymogami, jakie powinien spełniać sprzedawca w momencie sprzedaży swego produktu. Gdyby konsument takie informacje posiadał, mógłby podejmować szybkie i trafne decyzje przy wyborze produktu, a w momencie nabycia wadliwego towaru – sprawnie i łatwo odzyskać swoje pieniądze lub wymienić zakupiony artykuł.

Komisja Europejska podkreśla znaczenie informowania konsumentów o ich prawach, możliwościach zwrotów i reklamacji. Jednakże, jak podkreśla sprawozdawczyni, kampania informacyjna może stanowić niewystarczający środek wsparcia, zwłaszcza w odniesieniu do konsumentów szczególnie narażonych na nadużycia ze strony sprzedawców. Takimi konsumentami są dzieci, osoby starsze czy niepełnosprawne. Dlatego powinniśmy zadbać o odpowiednią ochronę prawną naszych najbardziej potrzebujących obywateli.

 
  
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  Krišjānis Kariņš (PPE), rakstiski. − Es atbalstīju rezolūciju par stratēģiju neaizsargāto patērētāju tiesību stiprināšanai, jo Latvijas iedzīvotāji būtu ieguvēji no lielākas patērētāju aizsardzības ES. Vēl joprojām ES valstīs ir atšķirīgi noteikumi un patērētāju aizsardzības pakāpes atšķiras. Rezolūcija uzsver, ka nepieciešams vairāk darīt šajā jomā, proti, ir jāpapildina likumdošana, lai novērstu nepilnības un piemērotos esošajai situācijai. Tomēr būtiskākais aspekts ir atšķirīgā preču kvalitāte ES valstīs, jo nav noslēpums, ka atsevišķu zīmolu precēm Austrumeiropas valstīs ir zemāka kvalitāte kā Rietumeiropā nopērkamajām. Šī ir liela netaisnība, un ES tā ir jālabo, tādēļ es iesniedzu priekšlikumu, kas tika atbalstīts un iekļauts rezolūcijas galīgajā tekstā. Darbs šajā jomā ES turpināsies, un es strādāšu pie priekšlikumu iesniegšanas, kas aizsargātu Latvijas patērētājus, un panākšu to iekļaušanu likumprojektos.

 
  
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  Sergej Kozlík (ALDE), písomne Členstvo v EÚ zaručuje značnú mieru ochrany spotrebiteľov tým, že stanovuje rovnakú mieru bezpečnosti mnohých druhov spotrebiteľského tovaru a že zavádza opatrenia na ochranu všeobecných záujmov spotrebiteľov proti nekalým praktikám podnikov, klamlivej reklame a nekalým zmluvným ustanoveniam. V rámci všeobecného pojmu spotrebitelia však existuje špecifická kategória zraniteľných spotrebiteľov, ktorí potrebujú špeciálnu ochranu. Ide o deti, staršie osoby, osoby so zdravotným postihnutím, ale tiež zraniteľnosť pri neznalosti jazyka alebo chýbajúcom vzdelaní. Vypracovanie stratégie zameranej na posilnenie práv takýchto zraniteľných spotrebiteľov je nesporne potrebné a podporujem, aby k jej vypracovaniu Komisia bezodkladne pristúpila.

 
  
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  Edvard Kožušník (ECR), písemně. − Mám vážnou obavu, že navržený způsob ochrany zranitelných spotřebitelů nepředstavuje funkční model ochrany spotřebitelů. Zejména proto, že je postaven na preferenční ochraně určité množiny spotřebitelů. Ochrana spotřebitelů by měla být vždy postavena na zásadě uplatňování principu rovného zacházení vůči všem spotřebitelským skupinám. Navíc skutečnost, že skupina zranitelných spotřebitelů je dynamicky se měnící okruh adresátů, který je jen velmi obtížně uchopitelný, nabourává celou navrhovanou filozofii větší ochrany zranitelných spotřebitelů. Celé to pak podtrhuje nemožnost takto určenou skupinu legislativně definovat. Na tom nic nemění ani fakt, že termín „zranitelný spotřebitel“ již byl v minulosti použit ve směrnici o nekalých obchodních praktikách vůči spotřebitelům na vnitřním trhu. Ta však vychází z nekalých soutěžních praktik, u nichž lze jednoznačně vyčíslit ekonomický zájem, a to jak v podobě zisku, tak i v podobě škody. V případě rozšíření tohoto zájmu i na otázku zdraví, bezpečnosti či morálky to bude jen obtížně legislativně uchopitelné a následné promítnutí do praxe pak bude nemožné.

 
  
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  Giovanni La Via (PPE), per iscritto. − Le nuove forme di commercio e le modalità di accesso all'acquisto dei prodotti richiedono, inevitabilmente, un rafforzamento dei diritti dei consumatori, in particolar modo, dei più vulnerabili. Come proposto dalla relazione dell’on. Irigoyen Pérez, per cui ho espresso voto favorevole, si deve agire in questa direzione, seguendo un approccio di ampio respiro. Il rafforzamento dei diritti dei consumatori passa attraverso un corpus legislativo migliorato, campagne di informazione più estese e facilmente percepibili e, ancora, attraverso una responsabilizzazione dello stesso consumatore. In questo senso, considerando anche i risultati di recenti ricerche a nostra disposizione, particolare attenzione va rivolta al comportamento d’acquisto dei prodotti finanziari. In questo settore, infatti, si riscontrano le maggiori esposizioni dei consumatori a pratiche illegali che vanno fortemente combattute nell`ottica di una maggiore tutela informativa.

 
  
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  Constance Le Grip (PPE), par écrit. – J'ai soutenu le rapport d'initiative de ma collègue María Irigoyen Pérez concernant une stratégie de renforcement des droits des consommateurs vulnérables. À travers ce texte, le Parlement européen affiche sa détermination en faveur de la prévention de la vulnérabilité des consommateurs et la protection des consommateurs vulnérables. Chaque citoyen européen doit prendre conscience que toute personne est susceptible de devenir un consommateur vulnérable au cours de sa vie (voyage dans un pays étranger, maladie, vieillesse, utilisation de nouveaux supports commerciaux,...). Je me réjouis également du maintien de la définition actuelle de la notion de consommateur vulnérable. La modification de cette notion aurait comporté des risques pour la protection des consommateurs. Il est, en effet, essentiel qu'une telle notion demeure équilibrée, ni trop vague ni trop précise, afin qu'elle puisse appréhender l'ensemble des situations de vulnérabilité des consommateurs.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I voted for this report and agree with the rapporteur that the creation of a strategy for strengthening the rights of the most vulnerable consumers, in order to permit their participation in the Single Market, contributes not only to the social inclusion of such consumers and to advancement toward a more just and tolerant society, but also to ensuring a more dynamic, safe and competitive internal market. However, this specific protection of vulnerable consumers should not, in any circumstances, lead to the creation of two different levels of protection.

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − Sono pienamente d'accordo sul fatto che la strategia per i diritti dei consumatori vulnerabili si debba incentrare sul rafforzamento dei loro diritti, assicurandone l'effettiva salvaguardia e applicazione, oltre a fornire al consumatore tutti i mezzi necessari per garantire che possa prendere le decisioni giuste e farsi valere, indipendentemente dallo strumento impiegato. Il mio voto è favorevole.

 
  
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  Jean-Luc Mélenchon (GUE/NGL), par écrit. – Ce rapport entend protéger les "consommateurs vulnérables". Il tente de définir quelle catégorie de personnes est concernée, mais doit, à plusieurs reprises, se rendre à l'évidence: tout le monde est concerné. De là à admettre que les "consommateurs" sont des personnes et que leur intérêt n'est pas garanti par la concurrence libre et non faussée, il n'y a qu'un pas. Ce texte refuse obstinément de le franchir.

Il proclame que la concurrence "bénéficie aux consommateurs si ces derniers sont correctement informés". La vulnérabilité serait en somme la conséquence d'un simple manque d'information. S'il est bien entendu nécessaire de mieux réglementer l'information des personnes sur les produits et services qu'elles utilisent, faire du manque d'information la cause principale de la vulnérabilité est une mystification. Les millions de personnes plongées dans la précarité par les politiques d'austérité et la déréglementation du marché du travail sont rendues vulnérables. Il leur est impossible d'acheter des produits et des services de qualité, qu'ils soient ou non informés. Ce texte plein de bonnes intentions est d'un aveuglement social indécent.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Sou da opinião que a defesa do consumidor é sempre um tema que nos preocupa a todos, para podermos continuar a construir um mercado interno cada vez mais equilibrado. Neste sentido, é imperativo criar normas de segurança de produtos e devem ser introduzidas medidas para proteger os direitos e interesses dos consumidores, especialmente contra a publicidade enganosa oferecendo ao consumidor uma imagem do produto que não é compatível com a realidade. Os setores mais sensíveis são em particular o financeiro, alimentar, transporte e a Internet. Além disso, aos consumidores devem ser dados os meios para desfrutar dos benefícios de um mercado liberalizado, permitindo-lhes fazer escolhas informadas. Finalmente, para aumentar a confiança dos consumidores no mercado interno, é absolutamente necessário garantir um melhor acesso à justiça.

 
  
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  Louis Michel (ALDE), par écrit. – Si le marché unique doit veiller à assurer un niveau élevé de protection de tous les consommateurs, il doit accorder une attention particulière aux consommateurs vulnérables afin de tenir compte de leurs besoins spécifiques. Tous les consommateurs sont susceptibles de devenir des consommateurs vulnérables à un moment de leur vie. La diversité des situations de vulnérabilité rend toutefois difficile une approche uniforme et l'adoption de mesures générales. Cette vulnérabilité nécessite une protection spéciale et une stratégie particulière. Il faut renforcer la capacité des personnes vulnérables à prendre des décisions optimales de manière autonome, améliorer l'information et l'éducation et leur permettre d'avoir accès aux mêmes biens et services que tous les consommateurs. Une attention particulière doit être accordée aux personnes handicapées ainsi qu'aux enfants et aux adolescents qui doivent être sensibilisés aux risques des publicités agressives ou trompeuses. Ceux-ci sont en outre particulièrement vulnérables face à l'utilisation des nouvelles technologies de la communication comme les smartphones, les jeux en ligne ou les réseaux sociaux. On peut citer aussi les personnes âgées ou en situation de précarité qui souffrent de la fracture numérique. Face à toutes ces situations, il faut une législation souple qui puisse s'adapter aux différents cas de vulnérabilité.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − The upcoming Consumer Agenda – must address the problem of vulnerability among consumers as a horizontal task, taking into account consumers’ various needs, abilities and circumstances. The resolution calls on the EU and the Member States to pay more attention to and invest more in consumer information and education campaigns. I consider this initiative as a first step in that direction. I voted in favour.

 
  
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  Andreas Mölzer (NI), schriftlich. Innerhalb der EU soll ein einheitliches Verbraucherschutzniveau, insbesondere hinsichtlich des Schutzes vor unlauteren Geschäftspraktiken, irreführender Werbung und missbräuchlichen Vertragsklauseln, gegeben sein. Besonders schutzbedürftig sind natürlich Kinder, Jugendliche, ältere Menschen, Menschen mit Behinderung. Eine besondere Schutzwürdigkeit besteht auch bei Unkenntnis der Landessprache, fehlenden Kenntnissen oder dem zwingend erforderlichen Gebrauch neuer Technologien, mit denen der betroffene Verbraucher nicht vertraut ist. Der Schutz darf sich nicht nur auf das wirtschaftliche Interesse konzentrieren, sondern hat auch andere Bereiche wie Gesundheit und Sicherheit zu erfassen. Insbesondere bei Verstößen hinsichtlich Informationspflichten und Rücktrittsrecht gibt es noch – vor allem bei grenzüberschreitenden Online-Käufen – Probleme bezüglich der Durchsetzungsmöglichkeiten. Ob seiner Komplexität problematisch bleibt nach wie vor der Finanzsektor. Ebenso ist die Preistransparenz etwa bei Low Cost-Fluglinien nach wie vor nicht durchgehend gegeben. Auch wenn die Grundintention eine gute ist, fehlt es nach wie vor an Durchsetzungsmöglichkeiten für den Verbraucher. Daher konnte ich dem Bericht nicht zustimmen.

 
  
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  Katarína Neveďalová (S&D), písomne Každý občan Európskej únie sa počas svojho života môže dostať do skupiny zraniteľných spotrebiteľov. Dôvodov môže byť niekoľko, ale medzi najčastejšie z nich patrí pokročilý vek alebo zdravotné či mentálne postihnutie, v neposlednom rade sú to aj deti. Definícia zraniteľných spotrebiteľov, ktorá platila doteraz, bola veľmi všeobecná a správa pani Irigoyen Perezovej sa to snaží zlepšiť. Táto správa sa preto zameriava na najpálčivejšie oblasti tejto problematiky, akými sú napríklad zavádzajúce televízne a online reklamy zamerané na deti a mládež, alebo štandardizácia produktov pre invalidov. Medzi ďalšie oblasti môžeme zaradiť aj telekomunikačné služby, obzvlášť služby mobilných operátorov, ktoré sa stále viac zameriavajú na deti a adolescentov. Pri takomto type služieb je potrebné, aby prehľad o poplatkoch bol jasný, prehľadný a pochopiteľný pre každého. Denne sa stretávame s prípadmi, kedy klamlivá alebo zavádzajúca reklama dostala občanov do nemalých problémov, niekedy končiacimi exekúciami alebo úplnou stratou majetku. Mnohé spoločnosti vyhľadávajú práve zraniteľných spotrebiteľov, najčastejšie dôchodcov, aby ich mohli podviesť. Ich aktivity sú na prvý pohľad legálne, ale zároveň hlboko amorálne. Práve množstvo takýchto prípadov dokazuje nevyhnutnosť posilňovania práv zraniteľných spotrebiteľov.

 
  
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  Rareş-Lucian Niculescu (PPE), în scris. − Am votat în favoarea raportului privind o strategie de consolidare a drepturilor consumatorilor vulnerabili şi apreciez că observaţiile din acest raport sunt esenţiale şi trebuie avute în vedere, în cadrul unor reglementări viitoare, în cel mai scurt timp. Faptul că sub 50% dintre consumatori simt că sunt informaţi şi protejaţi, conform rezultatelor celui mai recent Eurobarometru, este deosebit de îngrijorător.

De asemenea, este chiar alarmantă o altă cifră menţionată în raport - 70% din paginile de internet ale instituţiilor şi societăţilor financiare comit erori fundamentale referitoare la produsele oferite, iar costurile sunt prezentate într-un mod înşelător. În aceste condiţii, problemele consumatorilor vulnerabili trebuie să facă obiectul unor reglementări stricte şi al unor sancţiuni disuasive.

 
  
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  Siiri Oviir (ALDE), kirjalikult. − Kuigi Euroopa Liidu liikmesriikide kodanikud on tarbijatena rohkem kaitstud kui mis tahes teise maailma piirkonna elanikud, ei ole me veel kaugeltki kõiki püstitatud eesmärke täitnud. Üheks aktuaalsemaks probleemiks antud valdkonnas on haavatavamate tarbijate õiguste ja kaitse tagamine, mille tarvis tuleks komisjoni ja liikmesriikide koostöös välja töötada vastav strateegia. Tänaseks on selge, et senisest kampaaniate korras tehtavast teavitustööst üksi ei piisa, seda eriti inimeste puhul, kes lihtsalt ei tea või ei mõista olemasolevaid valikuvõimalusi või kaebuste lahendamise ja hüvitamise mehhanisme. Viimaste aastate areng on näidanud, et tarbijakaitset ja eriti haavatavamate tarbijate kaitset tuleks tõhustada eelkõige finantsteenuste, odavlennufirmade reiside, internetireklaamide või õiguskaitse kättesaadavuse valdkondades. Muu hulgas tuleb meil tõsisemalt suhtuda sellesse, et lapsed, noorukid ja vanurid saaksid ja mõistaksid infot, mis on seotud nende toitumisalaste valikutega, pidades silmas kõrge suhkru-, rasva- ja soolasisaldusega toiduainetele tehtavaid mastaapseid kampaaniaid.

 
  
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  Γεώργιος Παπανικολάου (PPE), γραπτώς. – Οι καταναλωτές γίνονται καθημερινά δέκτες χιλιάδων μηνυμάτων και αναφορών σχετικά με προσφερόμενα προϊόντα και υπηρεσίες ποικίλης ύλης, με αποτέλεσμα να αυξάνεται ο κίνδυνος να καταστούν πιο ευάλωτοι σε ορισμένους τομείς, όπως είναι για παράδειγμα η διατροφή και ο χρηματοπιστωτικός τομέας. Είναι αληθές πως η αγορά επιδιώκει να δημιουργήσει ανάγκες στο καταναλωτικό κοινό της - και ιδιαίτερα στα ευάλωτα άτομα, ανάγκες που δεν υφίστανται πραγματικά, πετυχαίνοντας τον στόχο της μέσω της ανεπαρκούς κατάρτισης και ενημέρωσης των καταναλωτών για τα νόμιμα δικαιώματά τους. Επομένως, μια περισσότερο συνεκτική στρατηγική της Ε.Ε. για την ενίσχυση των δικαιωμάτων των ευάλωτων καταναλωτών είναι απαραίτητη. Ως εκ τούτου, υπερψηφίζω την παρούσα έκθεση διότι ενισχύει την συμμετοχή των καταναλωτών στην ενιαία αγορά, εξασφαλίζοντας αφενός την προστασία τους και αφετέρου την δημιουργία μιας πιο δυναμικής και ανταγωνιστικής εσωτερικής αγοράς.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. Votei favoravelmente por concordar com a perspetiva de reforço dos direitos dos consumidores vulneráveis, seguindo de perto os hábitos sociais e as mudanças nos comportamentos sociais e de consumo que possam colocar em situação de vulnerabilidade certos grupos e/ou indivíduos. Tal deve ser feito de forma equilibrada e sempre em comunicação com todas as partes interessadas.

 
  
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  Phil Prendergast (S&D), in writing. − We need to do more to strengthen the rights of vulnerable consumers. We need a broad and coherent legislative strategy to tackle vulnerability, taking into account the complexity of such situations. Vulnerable consumers must have effective access to alternative dispute resolution, either free of charge or at the lowest possible cost.

The EU, Member States and businesses need to take the appropriate measures to ensure that consumers have access to understandable and comparable information about fees and means of redress, and can easily switch providers, especially in the telecommunication and energy sectors.

We need to have better information and access to claim procedures regarding, inter alia, passengers’ rights and transparency of fares. EU passengers’ rights legislation must take into account the situation of vulnerable consumers. We need to conduct a detailed analysis of the impact of misleading and aggressive advertising on vulnerable consumers, especially children and adolescents.

There must be stricter advertising standards for sophisticated financial products aimed at retail investors who may not have a good understanding of the risks and losses that an investor may incur.

We need enhanced consumer awareness regarding product safety, especially for vulnerable consumer groups like pregnant women and children.

 
  
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  Fiorello Provera (EFD), per iscritto. − Signor Presidente, sostengo questa iniziativa dell'on. Irigoyen Pérez che affronta un tema cardine per un funzionamento equo del mercato: la tutela dei diritti dei consumatori, e in particolare dei consumatori più vulnerabili, da pratiche scorrette. Bisogna aumentare il senso di responsabilità dei consumatori attraverso informazioni accessibili e comprensibili. Questo vale in particolare in settori delicati, come quello dei prodotti finanziari, e nell'ambito delle nuove tecnologie e dei social media, che impongono una riflessione su come tutelare il consumatore.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. A promoção dos direitos dos consumidores e a respetiva proteção constituem valores fundamentais para o desenvolvimento das políticas da UE, em particular para o reforço do Mercado Único e para a prossecução dos objetivos da Estratégia Europa 2020. Dentro do conceito geral de consumidores, existe, porém, uma categoria específica, a dos consumidores vulneráveis, à qual deve ser dada especial atenção. O presente relatório pretende justamente contribuir para a criação de uma estratégia de reforço dos direitos dos consumidores mais vulneráveis, exortando, neste sentido, a Comissão e os Estados-Membros a adotarem medidas específicas que garantam a sua proteção adequada, especialmente naqueles setores em que o nível da vulnerabilidade se tenha revelado maior (setor financeiro, alimentação, transportes, internet, acesso à justiça, transportes e energia) e concretamente na Agenda do Consumidor e no Programa Consumidores para 2014-2020. Votei em sentido favorável.

 
  
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  Mitro Repo (S&D), kirjallinen. − Äänestin juuri haavoittuvassa asemassa olevien kuluttajien oikeuksien vahvistamista käsittelevän mietinnön puolesta. Mietinnön tärkeyttä korostaa muun muassa teknologian kehitys. Teknologinen kehitys sähköisine palveluineen menee niin nopeasti eteenpäin, ettei kaikilla kansalaisilla ole mahdollisuuksia ja kykyä pysyä kehityksessä mukana. Tähän ryhmään kuuluvat esimerkiksi ikääntyneet. Nuoremmat kuluttajat ovat sen sijaan alttiita mainonnan vaikutuksille. Tästä syystä on erittäin tärkeää suojella lapsia ja nuoria esimerkiksi aggressiiviselta, vilpilliseltä ja alkoholiin liittyvältä mainonnalta.

Viime kädessä sisämarkkinat – kuten koko EU – on olemassa kansalaista varten. Tästä syystä sisämarkkinoita ja talouskasvua ei pidä toteuttaa heikommassa asemassa olevien kuluttajien kustannuksella.

 
  
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  Crescenzio Rivellini (PPE), per iscritto. − Mi congratulo con il collega Pérez per il lavoro svolto. Con l'approvazione di questa relazione, visti la direttiva 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2005, relativa alle pratiche commerciali sleali delle imprese nei confronti dei consumatori nel mercato interno e l'articolo 9 TFUE, si ribadisce che l'appartenenza all'Unione europea garantisce ai consumatori un ulteriore elemento di protezione.

Tale relazione parte dal principio per cui tutti i consumatori possono essere considerati vulnerabili e in particolare sottolinea come la creazione di una strategia per il rafforzamento dei diritti dei consumatori più vulnerabili, volta a permetterne la partecipazione al mercato unico, potrà contribuire non solo alla loro inclusione sociale ma alla creazione di una società più equa e tollerante, con un mercato interno dinamico, sicuro e competitivo.

 
  
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  Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − In favour. The creation of a strategy for strengthening the rights of the most vulnerable consumers, in order to permit their participation in the Single Market, contributes not only to the social inclusion of such consumers and to advancement toward a more just and tolerant society, but also to ensuring a more dynamic, safe and competitive interior market. However, this specific protection of vulnerable consumers should not, in any case, lead to the creation of two different levels of protection.

 
  
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  Licia Ronzulli (PPE), per iscritto. − Ho votato a favore di questo documento perché è necessario che vengano garantite maggiori tutele ai consumatori europei, soprattutto quelli più vulnerabili e a rischio disoccupazione. Per fare questo bisogna intervenire con rapidità, attraverso una strategia specifica e ad ampio respiro che tenga in considerazione le consuetudini sociali e le variazioni nei comportamenti di consumo maggiormente a rischio.

 
  
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  Oreste Rossi (EFD), per iscritto. − Signor Presidente, sono favorevole al testo di relazione sulla strategia per rafforzare i diritti dei consumatori vulnerabili, in quanto essi rappresentano una categoria speciale di consumatori che richiede una speciale protezione e una specifica strategia. Tale vulnerabilità può insorgere sia per cause endogene, cioè se la vulnerabilità del consumatore è dovuta a cause temporanee o permanenti, relative alla loro natura o condizione fisica o mentale, sia esogene cioè causate da agenti esterni come la mancanza di informazioni.

Condivido il concetto per cui il rafforzamento dei diritti dei consumatori vulnerabili implichi non solo uno sviluppo normativo, ma soprattutto sforzi volti a promuovere il potenziamento delle loro responsabilità, mediante la fornitura di informazioni accessibili e comprensibili. Ritengo necessario inserire tra le priorità del nuovo programma per la tutela dei consumatori 2014-2020 il rafforzamento dei diritti dei consumatori vulnerabili, dedicando particolare attenzione a quelli portatori di disabilità, ad esempio l'accessibilità nella lettura per i soggetti ipovedenti e l'uso di simboli universalmente riconosciuti.

 
  
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  Amalia Sartori (PPE), per iscritto. − Accolgo con favore la relazione dell'onorevole Irigoyen Pérez, volta ad assicurare la parità di trattamento e l'abolizione delle discriminazioni nel mercato interno ed in particolare la protezione dei consumatori più vulnerabili, tramite una strategia mirata che consiste nella promozione di programmi a sostegno dell'informazione e dell'educazione dei consumatori, l'applicazione uniforme degli standards in tutti i Paesi membri, la trasparenza dei prezzi, nello specifico per quanto riguarda il commercio on line. Sono inoltre necessarie regole più severe sulla pubblicità, talvolta ingannevole, e un maggiore controllo delle informazioni che vengono fornite al pubblico al fine di evitare le scelte poco consapevoli da parte di coloro che effettuano gli acquisti. I consumatori hanno infatti la necessità di essere maggiormente protetti durante gli acquisti, a loro va riservata un'attenta tutela, garantita tramite la creazione di una normativa sull'informazione equa, chiara e precisa, fatto che contribuisce inoltre alla realizzazione di un mercato unico più trasparente e più competitivo.

 
  
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  Andreas Schwab (PPE), schriftlich. Der Bericht über die Stärkung der Rechte von besonders schutzwürdigen Verbrauchern konnte erfreulicherweise so geändert werden, dass kein „uniformer“ Begriff über die Frage, wann Verbraucher besonders schutzwürdig sind, getroffen wurde, sondern vielmehr situationsabhängig an diese Frage herangegangen werden muss. Das ist gut und sachgerecht. Jeder Verbraucher hat nach Alter, nach Verletzbarkeit situationsbedingt unterschiedliche Schutzbedürfnisse. Es ist gut, dass der Bericht nichts anderes suggeriert.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE), per iscritto. − Uno degli obiettivi dell'Unione europea è quello di proteggere gli interessi generali del consumatore contro le pratiche sleali delle imprese, la pubblicità ingannevole e le clausole contrattuali abusive. In un contesto sociale ed economico complesso, vi sono alcuni consumatori che – per varie ragioni – si dimostrano più deboli e vulnerabili degli altri.

Tra i settori ad elevata problematicità per i consumatori ci sono il settore finanziario, il settore alimentare, i trasporti, Internet, i mercati liberalizzati e l'accesso alla giustizia. Uno degli scopi di questo voto è fare chiarezza sul termine "vulnerabile", in modo da armonizzare la materia e i regolamenti a riguardo. La creazione di una strategia per il rafforzamento dei diritti dei consumatori più vulnerabili contribuirà non solo alla loro inclusione sociale e al progresso verso una società più equa e tollerante, ma anche a garantire un mercato interno più dinamico, sicuro e competitivo.

 
  
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  Γεώργιος Σταυρακάκης (S&D), γραπτώς. – Καταρχάς, θα ήθελα να συγχαρώ την εισηγήτρια για την εξαιρετική έκθεσή της και να καλωσορίσω την πρόθεση της έκθεσης που στοχεύει στην εισαγωγή της έννοιας των ευάλωτων καταναλωτών, με οριζόντιο τρόπο, στα διάφορα νομοθετικά και πολιτικά όργανα της Ευρωπαϊκής Ένωσης που έχουν σχεδιαστεί για τη προστασία των καταναλωτών, λαμβάνοντας υπόψη τις διαφορετικές ανάγκες, ικανότητες και συνθήκες που ισχύουν γι αυτούς. Ιδιαίτερης σημασίας είναι η έκκληση που γίνεται στην έκθεση ώστε η Ευρωπαϊκή Ένωση και τα Κράτη Μέλη να επιστήσουν μεγαλύτερη προσοχή και να επενδύσουν στην ενημέρωση των καταναλωτών και τις εκπαιδευτικές εκστρατείες που στοχεύουν να μεταδώσουν τα κατάλληλα μηνύματα στο σωστό τμήμα των καταναλωτών. Σε γενικές γραμμές, η δημιουργία μιας στρατηγικής για την ενίσχυση των δικαιωμάτων των πιο ευάλωτων καταναλωτών με σκοπό να επιτρέπεται η συμμετοχή τους στην ενιαία αγορά θα συμβάλλει, όχι μόνο στην κοινωνική ενσωμάτωση τους και στην πορεία προς μιας πιο δίκαιης και ανεκτικής κοινωνίας, αλλά επίσης στην εξασφάλιση μιας πιο δυναμικής, σίγουρης και ανταγωνιστικής εσωτερικής αγοράς. Ωστόσο, είναι απαραίτητο να εξασφαλίσουμε ότι αυτή η ειδική προστασία των ευάλωτων καταναλωτών δεν θα μεταφραστεί, σε καμία περίπτωση, στη δημιουργία δύο διαφορετικών επιπέδων προστασίας.

 
  
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  Catherine Stihler (S&D), in writing. − I was thoroughly pleased to support this report. The Socialist rapporteur did an excellent job of highlighting the extensive work that national governments have still to do to ensure that vulnerable consumers are protected. I hope that this report is given the attention it deserves and that we begin to see a crackdown on misleading advertising across all the Member States.

 
  
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  Michèle Striffler (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur du rapport sur la "stratégie de renforcement des droits des consommateurs vulnérables". Le rapport fait état de la diversité des formes de vulnérabilités liées à un handicap physique ou mental, mais prend également en compte le handicap lié à la méconnaissance de la langue, au manque d'informations ou simplement à l'obligation d'utiliser de nouvelles technologies avec lesquelles le consommateur n'est pas familiarisé. L'Union européenne doit garantir des normes élevées de protection de tous les consommateurs, en introduisant des mesures protégeant leurs intérêts contre les pratiques commerciales déloyales, la publicité mensongère et les clauses contractuelles abusives. En tant que Membre du Conseil d'Administration du Centre Européen de la Consommation, j'ai pleinement soutenu l'adoption de ce rapport.

 
  
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  Nuno Teixeira (PPE), por escrito. Em novembro de 2011, a Comissão Europeia apresentou a proposta de Regulamento sobre o Programa Consumidores para 2014-2020, tendo como objetivo colocar os direitos dos consumidores no centro do mercado único. Voto favoravelmente o presente relatório dado que visa estimular as despesas de consumo que representam 56% do PIB da UE e assim contribuir decisivamente para relançar o crescimento económico e a geração de riqueza. Entendo que os consumidores devem ser protegidos de eventuais situações de vulnerabilidade comercial, a informação disponível poderá ser melhorada e devem ser desenvolvidas normas de segurança que garantam um eficaz funcionamento do mercado. Num momento de elevadas dificuldades orçamentais, considero que é necessário proteger o consumidor dos mercados financeiros, devendo ser realizada uma superior regulação económica e disponibilizada mais informação que conduza a uma eficaz educação financeira.

 
  
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  Silvia-Adriana Ţicău (S&D), în scris. − Am votat pentru raportul privind consolidarea drepturilor consumatorilor vulnerabili. Liberalizarea pieţelor a crescut concurenţa, ceea ce poate fi în avantajul consumatorilor dacă aceştia sunt informaţi în mod corespunzător şi dacă pot să compare preturile şi să îşi aleagă furnizorii. Lipsa transparenţei pe principalele pieţe, inclusiv în sectorul energetic şi în cel al transporturilor, poate duce la creşterea dificultăţilor consumatorilor, în special în legătură cu identificarea tarifului potrivit pentru nevoile lor, cu schimbarea furnizorilor şi cu înţelegerea elementelor facturate. Solicit Comisiei şi statelor membre să ia măsurile corespunzătoare pentru a se asigura că toţi consumatorii au acces la informaţii clare, uşor de înţeles şi comparabile cu privire la tarife, la condiţiile şi la mijloacele de recurs şi că aceştia îşi pot schimba uşor furnizorii. În ciuda legislaţiei existente, consumatorii vulnerabili întâmpină, în continuare, dificultăţi atunci când călătoresc. Solicităm Comisiei şi statelor membre să ia măsurile necesare pentru a asigura o furnizare bună de informaţii şi un acces rapid atât la procedurile de depunere a reclamaţiilor privind drepturile călătorilor cât şi la mecanismele de soluţionare a acestora. Solicităm ca în cadrul acestor proceduri, să se ia în considerare situaţia consumatorilor vulnerabili, în special a persoanelor cu mobilitate redusă.

 
  
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  Viktor Uspaskich (ALDE), raštu. − Gerbiami kolegos, pritariu pagrindiniam pranešėjo argumentui, jog pažeidžiamiausių vartotojų teisių stiprinimas prisideda ne tik prie jų socialinės įtraukties ir teisingesnės visuomenės, bet ir prie konkurencingesnės vidaus rinkos užtikrinimo. Pranešėjas teisingai pažymi, kad geresnis vartotojų informavimas yra svarbus, siekiant sumažinti vartotojų pažeidžiamumą. Tačiau vien tik informavimo nepakanka. „Eurobarometro“ apklausa atskleidė, kad Lietuvos vartotojams reikia stipresnės vartotojų apsaugos sistemos. Apklausa parodė, kad tik 37 proc. Lietuvos vartotojų mano, jog yra pakankamai apsaugoti esamų vartotojų apsaugos priemonių, lyginant su 59 proc. ES. Lietuvos vartotojai nenoriai pasitiki turinčiomis jų interesus apsaugoti vyriausybinėmis organizacijomis. Tik 37 proc. lietuvių mano, kad valdžios institucijos apsaugos jų interesus (lyginant su 54 proc. ES vidurkiu). Šiek tiek daugiau lietuvių pasitikėtų pagalbą teikiančiomis vartotojų asociacijomis – 42 proc. lietuvių pasitiki nepriklausomomis vartotojų organizacijomis, kurios gina jų vartotojų teises. Problema, kaip atskleidė Pasaulio banko ataskaita, yra ta, kad vartotojų organizacijos gauna ribotą finansavimą iš vyriausybės, kurio nepakanka. Idealiausias variantas būtų, jei finansavimas iš vyriausybės būtų papildytas finansavimu iš Europos agentūrų arba jei jos bendradarbiautų su veikiančiomis Europos vartotojų asociacijomis.

 
  
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  Derek Vaughan (S&D), in writing. − Consumers in the EU still lack sufficient protection; I believe more needs to be done to strengthen their rights, which is why I voted in favour of this report. The report suggests solutions for tackling common problems in sectors such as transport, finance and the internet, reflecting that the protection and promotion of consumer rights are at the heart of European policies. Existing requirements on product information and product suitability do not do enough to protect vulnerable consumers, especially not the elderly. The report, which has my full support, calls for clear and simple information on products and services. Current rules do not do enough to protect travellers, especially when there are delays or cancellations and fares that are difficult to understand can lead to some consumers paying three times more than others. It is important to strengthen the rights of vulnerable consumers, which is why I supported this report as it calls on the Commission to take vulnerable travellers into account when revising EU passenger rights legislation.

 
  
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  Angelika Werthmann (NI), in writing. − The rapporteur asks for strengthening of the rights of vulnerable consumers in what is considered an essential value in achieving the internal market; it is fundamental to define a framework to ensure the protection of consumers, above all in situations of sectoral or temporary vulnerability but with respect for their freedom and right to choose, and therefore this report has to be supported, which I did by my vote in favour. This report is focusing on the fact that vulnerability is greater in the financial sector, food, transport, the Internet, liberalised markets and access to justice.

 
  
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  Jacek Włosowicz (EFD), na piśmie. − Ochrona konsumentów to niezwykle istotny element związany z gospodarką Unii Europejskiej. W obecnym czasie, kiedy to producenci walczą ze sobą o to, by sprzedawać swoje produkty (czasami niezgodnie z prawem, za wszelką cenę), odbiorcy, a więc konsumenci nierzadko padają ofiarą różnego rodzaju sposobów ominięcia prawa – prawa konsumentów. Szczególnie tego typu przypadki dotyczą nieinformowania konsumentów o dokładnym składzie danego produktu (w przypadku żywności). Nierzadko konsumenci sami do końca nie zdają sobie sprawy z praw, jakie im przysługują w zakresie rekompensat czy reklamacji za oczywiste wprowadzenie w błąd przez producenta. Szczególnie konsumenci nie są świadomi swoich praw w przypadku sprzedaży obwoźnej, handlu elektronicznego bądź transgranicznego. Nie trzeba tutaj dodawać, że szczególnie osoby niepełnosprawne mają dodatkowe problemy z właściwym egzekwowaniem prawa konsumenta i niejednokrotnie są pokrzywdzone z tego powodu. A jak pokazują badania, grupy szczególnie wrażliwe z tego powodu wykazują odczuwają zniechęcenie do podjęcia działań w przypadku wystąpienia problemów. Dlatego bardzo ważną kwestią jest, by w państwach Wspólnoty przeprowadzać stałe akcje informacyjne, które uświadamiałby konsumentów w zakresie prawa, z którego mogą skorzystać. Mam nadzieję, że podjęcie takich działań doprowadzi w dłuższej perspektywie do tego, że w relacjach sprzedawca–konsument, ten ostatni nie będzie na straconej pozycji (a często tak bywa) w przypadku ewentualnych sporów.

 
  
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  Anna Záborská (PPE), písomne Starosť socialistov o chudákov občanov je až dojemná. Doteraz som si myslela, že stačí, ak majú spotrebitelia dostatok informácií. Ale spravodajkyňa nás v dôvodovej správe presviedča, že spotrebitelia buď informácie nepochopia, alebo nie sú priebojní, prípadne sa nevedia sťažovať. Sú zraniteľní a treba sa o nich postarať. Spravodajkyňa má v jednom pravdu. Niektorí ľudia sú naozaj viac zraniteľní – napríklad starí ľudia či deti. Ich zraniteľnosť je však dôsledkom oslabenia rodinných a susedských väzieb. Potrebujú medzigeneračnú solidaritu, nie úradníkov, ktorí nakupujú za nich.

 
  
  

Bericht: Hans-Peter Martin (A7-0439/2011)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente Relatório, dedicado à emissão de moedas de euro, concordando com a proposta do presente, uma vez que o Banco Central Europeu e a Comissão Europeia poderão ponderar, para o futuro, a emissão de notas de 1 e 2 euros, o que reduziria a emissão de moedas correntes de 1 e 2 euros e aumentaria a maneabilidade e aceitação da moeda e, por último e mais importante do que tudo, volto a salientar, como o relatório referente à emissão de moedas comemorativas, que a Europa tem de ser mais ágil e eficaz e, se tal providencia uma simplificação administrativa, deve ser implementado.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – Ce rapport concerne les conditions techniques d'émission de pièces en euros. Il demande par ailleurs à la Commission d'évaluer l'opportunité de mettre en circulation des billets de 1 et 2 euros. Je l'ai soutenu, dans l'attente de lire les conclusions de cette étude.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimą. Sutinku su Europos Parlamento išdėstytais pasiūlymais, kad Europos Komisija turėtų atlikti galimo 1 ir 2 eurų banknotų išleidimo poveikio analizę ir pristatyti ataskaitą, kurioje būtų išdėstyti teigiami ir neigiami 1 ir 2 eurų išleidimo banknotais aspektai.

 
  
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  Elena Băsescu (PPE), în scris. − Am votat în favoarea acestui raport, deoarece consider că este nevoie de introducerea unor norme obligatorii privind emiterea de monede euro, pentru a garanta o mai mare transparenţă. Având în vedere că monedele euro circulă în toată zona euro, caracteristicile lor reprezintă o chestiune de interes comun pentru statele membre.

Atrag atenţia asupra faptului că un număr prea mare de bancnote şi monede aflate în circulaţie ar putea conduce la inflaţie. Iar rolul BCE este de a asigura stabilitatea. În acest context, Banca Centrală Europeană trebuie să controleze emiterea de monede euro.

Subliniez faptul că reducerea numărului de monede comemorative va duce la creşterea valorii acestora, simplificând, în acelaşi timp, formalităţile administrative. Totodată, consider că statele membre ar trebui să poată emite monede de colecţie, care să se distingă de monedele de circulaţie.

 
  
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  Regina Bastos (PPE), por escrito. O presente relatório aborda a questão da emissão de moedas de euro, tendo como preocupação fundamental a introdução de regras vinculativas e um quadro integrado para a emissão das moedas de euro em todos os Estados-Membros, bem como uma maior transparência e segurança neste processo. É sugerida, no âmbito desta temática, a ponderação futura de emissão de notas de 1 e 2 euros, tendo em conta as vantagens que estas trariam, nomeadamente no aumento da manuseabilidade e aceitação da moeda. Por outro lado, a redução das moedas comemorativas em circulação será também uma mais-valia, verificando-se o aumento do seu valor devido à sua raridade. O relatório inclui ainda a proposta para que a Comissão faça uma avaliação de impacto sobre a continuação da emissão de moedas de 1 e 2 cêntimos de euro. Tendo em conta a oportunidade e vantagens destas propostas voto a favor do presente relatório.

 
  
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  Vilija Blinkevičiūtė (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimą, nes euro valiutos optimizavimo klausimas yra aktualus eurui įsitvirtinus kaip svarbiai tarptautinei valiutai, didinančiai investicijų poreikį ir skatinančiai prekybinius ryšius. Dėl euro zonos valstybių bendros valiutos ir pinigų politikos prekybiniai ir finansiniai ryšiai tarp valstybių tapo glaudesni. Dėl šios vis didėjančios ekonominės integracijos yra glaudžiau koordinuojamos ekonominės politikos strategijos. Nors ši ataskaita yra susijusi su euro monetų išdavimu, viena galimybė dėl euro valiutos ateityje, kurią Europos Centrinis Bankas ir Europos Komisija taip pat galėtų apsvarstyti, yra 1 ir 2 eurų banknotų išdavimas. Nors 1 ir 2 eurų banknotų išdavimas sumažintų 1 ir 2 eurų monetų cirkuliavimą apyvartoje, tačiau 1 ir 2 euro banknotų naudojimas tuo pat metu turėtų ir privalumų valstybėms narėms: padidintų valiutos valdymą ir palankumą bei turėtų teigiamos įtakos Europos turizmui nepakenkiant euro monetų vertei. 1 ir 2 euro banknotų išdavimas padidintų kolekcinių euro monetų vertę. Proginių monetų apyvartoje skaičiaus sumažinimas padėtų supaprastinti administracines procedūras ir dėl jų didesnio retumo taip pat dar labiau padidėtų kiekvienos proginės monetos vertė.

 
  
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  Vito Bonsignore (PPE), per iscritto. − La relazione mi trova favorevole, soprattutto nell'impegno a verificare le implicazioni del circolante in conio da uno e due centesimi e nella prospettata introduzione della cartamoneta in valori da uno e due euro. Inserendosi negli aggiustamenti spontanei che i mercati interni attivano in risposta alla crisi, l'introduzione dei valori di uno e due euro in cartamoneta potrebbe comportare effetti positivi per i consumatori, particolarmente nei Paesi più colpiti dalla caduta della domanda e soprattutto in alcuni comparti, come l'alimentare e i servizi pubblici a domanda individuale.

È ormai accertato, infatti, che l'introduzione delle monete da uno e due euro in alcuni Paesi ha contribuito all'aumento dei prezzi al consumo e a una sopravvalutazione, implicita ma non meno reale in relazione al potere d'acquisto, oltre il valore prefissato in divisa nazionale. Pertanto, un'iniziativa di ricerca in questo senso, peraltro necessaria in vista di un eventuale coordinamento con le competenze della BCE e delle banche nazionali, sarà certamente di grande utilità anche nell'elaborazione di strategie di rilancio dei mercati interni nei Paesi più colpiti dalla crisi.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − For once the Commission seem to have the right idea about the euro – mint fewer coins. Perhaps the Commission should instead consider the possibility that the euro itself may soon become a commemorative coin symbolising the failures of an ideologically bereft supra-national organisation that fell apart. It is likely that within a year certain Member States may have returned to their own currencies, thus rendering their nation-specific denomination of the euro eventually invalid. I would wholeheartedly implore that such countries do not mint any commemorative coins and seek to mint nationally-determined currencies instead.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. Votei favoravelmente o presente relatório por considerar que a redução do número de moedas comemorativas em circulação irá simplificar os procedimentos administrativos envolvidos e conduzir ao aumento do valor das moedas comemorativas.

 
  
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  Corina Creţu (S&D), în scris. − Am votat în favoarea propunerii de regulament al Parlamentului European şi al Consiliului privind emiterea de monede euro. Deşi emiterea de bancnote de 1 și 2 euro ar reduce numărul de monede de 1 și 2 euro aflate în circulaţie, utilizarea de astfel de bancnote ar aduce totodată şi avantaje statelor membre. Emiterea de bancnote de 1 și 2 euro ar spori manevrabilitatea şi gradul de acceptare al devizei şi ar avea o influenţă pozitivă asupra turismului european, fără a reduce valoarea celorlalte monede euro destinate circulaţiei. Emiterea de bancnote de 1 și 2 euro ar creşte şi valoarea monedelor euro de colecţie. Prin reducerea numărului de monede comemorative aflate în circulaţie se produce o simplificare administrativă şi, în plus, valoarea monedelor comemorative respective creşte prin faptul că acestea sunt mai rare.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei favoravelmente este relatório uma vez que apresenta propostas que visam a otimização do euro. Penso que será positiva a emissão de notas de 1 e 2 euros: por um lado, valoriza as moedas de euro de coleção e, por outro, favorece a manuseabilidade e a aceitação da moeda, o que poderá influenciar positivamente o turismo europeu.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Gostaria de felicitar o relator pelo seu trabalho e subscrevo inteiramente a sua posição quanto à necessidade de otimização do euro e da diminuição dos custos administrativos.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. Este relatório menciona que a falta de disposições vinculativas aplicáveis à emissão de moedas de euro pode levar a que as práticas dos Estados-Membros difiram e não permite a criação de um quadro suficientemente integrado para a moeda única. Assim, alega que, a bem da transparência e da segurança jurídica, é necessário introduzir regras vinculativas para a emissão das moedas de euro. Propõe, entre outras coisas, a diferenciação entre moedas correntes, destinadas à circulação, e moedas de coleção, as quais por definição não são emitidas com vista a entrarem em circulação, apesar de poderem ser colocadas em circulação ao seu valor facial ou a um valor superior. Propõe-se que as moedas de coleção possam ter curso legal em todos os Estados-Membros e não apenas naqueles em que são emitidas. Apesar da pertinência de algumas das disposições contidas no relatório, outras suscitam-nos dúvidas, como a proposta que pode pôr em causa a continuação da emissão de moedas de 1 e 2 cêntimos.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne V záveroch o eurominciach určených na zberateľské účely, odporúčaní Komisie o spoločných usmerneniach pre národné strany a vydávanie euromincí určených do obehu a odporúčaní Komisie o rozsahu a účinkoch eurobankoviek a euromincí ako zákonného platidla sa ustanovujú odporúčané praktiky týkajúce sa zberateľských euromincí, vydávania euromincí určených do obehu vrátane pamätných obehových mincí a konzultácie pred zničením platných obehových euromincí. Nedostatok záväzných ustanovení týkajúcich sa vydávania euromincí môže viesť v členských štátoch k rôznym praktikám, výsledkom ktorých je nedostatočne integrovaný rámec pre jednotnú menu. V záujme právnej transparentnosti a istoty je preto potrebné zaviesť záväzné pravidlá v oblasti vydávania euromincí. V súlade s bežnými praktikami v účastníckych členských štátoch je vhodné, aby sa obehové euromince vrátane pamätných obehových mincí dávali do obehu v nominálnej hodnote, aj keď menšia časť mincí sa môže predávať za vyššiu cenu, pokiaľ sú vyrobené vo vyššej kvalite alebo sa dodávajú v osobitnom balení. S cieľom zabrániť zničeniu platných obehových euromincí jedným členským štátom, pričom v inom členskom štáte môžu byť tieto mince potrebné, považujem za opodstatnené, aby sa členské štáty pred zničením takýchto mincí navzájom poradili.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Balsavau už Europos Parlamento teisėkūros rezoliuciją dėl pasiūlymo dėl Europos Parlamento ir Tarybos reglamento dėl eurų monetų leidimo, nes ECB ir Komisija turėtų apsvarstyti galimybę leisti 1 ir 2 eurų kupiūras. 1 ir 2 eurų kupiūrų išleidimas sumažintų 1 ir 2 eurų monetų skaičių apyvartoje, padidintų jų valdymo efektyvumą ir valiutos priimtinumą ir turėtų teigiamą poveikį turizmui. Monetų vertė nenukentėtų. 1 ir 2 eurų kupiūrų išleidimas padidintų kolekcinių monetų vertę. Proginių monetų skaičiaus sumažinimas apyvartoje supaprastintų administracines procedūras ir dėl didesnės jų stokos padidėtų kiekvienos iš jų vertė.

 
  
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  Philippe Juvin (PPE), par écrit. – L'objectif de ce règlement est de fixer les règles régissant l'émission de pièces en euros destinées à la circulation, y compris des pièces commémoratives, l'émission des pièces de collection en euros et, enfin, la consultation préalable à la destruction de pièces en euros valides destinées à la circulation. J'ai soutenu le rapport de mon collègue Martin lors du vote en session plénière.

 
  
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  Michał Tomasz Kamiński (ECR), na piśmie. − Wraz z moją grupą głosowałem za przyjęciem sprawozdania. Warto zwrócić uwagę, że sprawozdanie podkreśla potrzebę oceny zasadności kontynuowania emisji monet euro o nominale 1 centa i 2 centów oraz sugeruje możliwość wyemitowania banknotów o nominale 1 euro i 2 euro. Określa ono również parametry techniczne dla nowo wprowadzonych do obiegu na terenie Unii okolicznościowych monet euro i kolekcjonerskich monet euro.

 
  
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  Giovanni La Via (PPE), per iscritto. − La proposta di emettere cartamoneta da uno e due euro mi trova favorevole. L’emissione di banconote di piccolo taglio, in sostituzione delle attuali circolanti, creerebbe una miglior percezione del valore del denaro e, probabilmente, ne migliorerebbe l’uso. Non dobbiamo dimenticarci, infatti, che in un contesto di crisi come quello che stiamo attraversando, la recessione di molti Stati membri è segnata anche da una sfiducia nella nostra moneta europea e dall’aumento dei prezzi al consumo. Pertanto, l’introduzione delle banconote da uno e due euro rappresenta un passo importante in direzione dello sviluppo di una nuova politica monetaria che passa anche attraverso questi piccoli ma significativi provvedimenti.

 
  
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  Petru Constantin Luhan (PPE), în scris. − Având în vedere gradul de circulaţie şi folosinţă a monedei euro în statele membre UE, dar şi definiţiile clare asupra cadrului legal în care se va desfăşura acest proces, susțin emiterea de monede comemorative şi de colecţie cu valoare de 1 şi 2 euro. Consider, totodată, că o metodă de optimizare a monedei este tipărirea de bancnote cu aceleaşi valori.

Cel mai important aspect pe care l-ar servi această schimbare este în legătură cu manevrabilitatea acestor bancnote. Deseori, turiştilor aflaţi într-o ţară cu circulaţie euro le este greu să facă diferenţa automată între cele două ţinând cont de asemănările de formă şi culoare. Am putea veni în ajutorul turiştilor prin acest amendament, într-un mod practic, aducând astfel un avantaj statelor membre.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I voted for this report and hope the Commission will respond to its call to conduct an impact assessment on the possible issuance of 1 and 2 euro banknotes.

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − Il mio voto alla relazione è favorevole. Concordo soprattutto sull'emendamento in cui si chiede alla Commissione di compiere una valutazione degli effetti derivanti dalla continuazione dell'emissione di monete da 1 e 2 centesimi e di compiere una valutazione degli effetti derivanti dall'eventuale emissione di banconote da 1 e 2 euro.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Após quase treze anos desde a introdução do euro, podemos começar a reavaliar as várias nuances da emissão da moeda. Devemos efetuar estudos e tomar opções que possam levar à redução dos custos de emissão de moeda. Nesse caso talvez possa ajudar a emissão de notas de 1 e 2 euros, bem como a extinção das moedas de 1 e 2 cêntimos.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − I am not sure that this report is concerned with the issuance of euro coins. One option for the future of the euro currency which the European Central Bank and the Commission could also consider is that of issuing 1 and 2 euro banknotes. I am not sure that issuing 1- and 2-euro banknotes would reduce the number of 1- and 2-euro coins in circulation. The use of 1- and 2-euro banknotes would at the same time have advantages for Member States. I am not sure that issuing 1- and 2-euro banknotes would increase the manageability and acceptance of the currency and have a positive influence on European tourism without impairing the value placed on other euro coins intended for circulation. I am not sure issuing 1- and 2-euro banknotes would increase the value of euro collector coins. Therefore, I abstained.

 
  
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  Andreas Mölzer (NI), schriftlich. Zunächst möchte ich auf die von Herrn Martin angesprochene Idee mit der Ausgabe von 1-EUR- und 2-EUR-Scheinen eingehen. Diese Idee wäre vor Jahren um einiges vernünftiger gewesen, um die 1-EUR- und 2-EUR-Münzen zu stärken, dies wurde aber leider nicht berücksichtigt.

Es wäre den Bürgern gegenüber nicht fair, wenn man die 1-Cent- und 2-Cent-Münzen streicht. 1 Cent war, umgerechnet in der alten österreichischen Währung, immerhin 10 Groschen, nicht viel, aber immerhin hatte er einen Wert. Würde man diese Cent-Münzen streichen, hätte das eine Verteuerung der angebotenen Waren zur Folge, was dem Bürger nicht zugemutet werden kann und darf, da die davon auszugehen ist, dass die Preise aufgerundet werden. Jeder Bürger muss sparen und jeden Cent zweimal umdrehen, um ihn nicht zu vergeuden. Diesem Vorschlag kann man einfach nicht zustimmen, wenn einem das Wohl der Bürger am Herzen liegt, weshalb ich ganz klar gegen diesen Vorschlag gestimmt habe.

 
  
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  Siiri Oviir (ALDE), kirjalikult. − Toetasin antud raportit, pidades oluliseks viia läbi komisjoni poolt ühe- ja kaheeuroste pangatähtede võimaliku kasutuselevõtu mõjuhinnang. Paljudes euroala liikmesriikides, kus inimeste keskmine palk on oluliselt väiksem ELi keskmisest, väärib nimetatud pangatähtede võimalik kasutuselevõtt rohkem kaalumist. Euromüntide kahjuks räägib ka sõna otseses mõttes raske rahakott, nagu elaksime ikka veel keskajal. Mõistagi kuluvad ühe- ja kaheeurosed pangatähed kiiremini, kuid ma toetan ühe- ja kaheeuroste pangatähtede kasutuselevõttu juhul, kui komisjoni mõjuhinnang on positiivne ehk paberraha kasutamine tuleb odavam kui müntide kasutamine ning sellel on märgatav positiivne mõju Euroopa turismimajandusele.

 
  
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  Alfredo Pallone (PPE), per iscritto. − L'emissione di monete in euro è un argomento discusso sin dai tempi dell'entrata in vigore della moneta unica. All'inizio si parlava di ritirare le monete da un centesimo di euro ora il dibattito è aperto sulla trasformazione delle monete da uno e due euro in banconote. La proposta di regolamento del Parlamento europeo mira proprio a dimostrare come il passaggio dalla moneta alla banconota da 1 e 2 euro possa avere effetti positivi sull'economia reale. Oltre alla migliore maneggevolezza della banconota si avrebbero effetti positivi sul turismo in quanto sarebbe molto più facile far accettare da e per l'Unione europea il corrispettivo in banconota di Uno e Due euro. Inoltre, ciò apporterebbe benefici agli Stati membri.

 
  
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  Γεώργιος Παπανικολάου (PPE), γραπτώς. – Η πιθανή έκδοση τραπεζογραμματίων ενός και δύο ευρώ – επιπλέον των κερμάτων – αποτελεί θέμα συζήτησης σχεδόν από την περίοδο υιοθέτησης του κοινού νομίσματος. Είναι γεγονός πως το τραπεζογραμμάτιο εμφανίζεται περισσότερο ανθεκτικό στις προσπάθειες παραχάραξης απ’ ό,τι τα νομίσματα, ενώ, ταυτόχρονα, η έκδοση τραπεζογραμματίων ενός και δύο ευρώ θα ωφελήσει τα κράτη μέλη αφού το τραπεζογραμμάτιο είναι πιο εύχρηστο. Παράλληλα, κάτι τέτοιο ανταποκρίνεται θετικά στη επιδίωξη αναβάθμισης της αξίας των αναμνηστικών νομισμάτων, ζήτημα που σε μεγάλο βαθμό σχετίζεται με την έκθεση, την οποία και υπερψήφισα.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. Votei favoravelmente o presente relatório que visa a otimização do euro referindo designadamente a avaliação de impacto sobre a continuação da emissão de moedas de 1 e 2 cêntimos de euro.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. O presente relatório, que votei favoravelmente, aborda a questão da emissão de moedas de euro, tendo como preocupação fundamental a introdução de regras vinculativas e um quadro integrado para a emissão das moedas de euro em todos os Estados-Membros, bem como uma maior transparência e segurança neste processo. É sugerida, no âmbito desta temática, a ponderação futura de emissão de notas de 1 e 2 euros, tendo em conta as vantagens que daí adviriam, nomeadamente em termos de maneabilidade e aceitação da moeda. Propõe-se ainda a redução das moedas comemorativas em circulação, o que configurará uma mais-valia, por se verificar o aumento do seu valor devido à sua maior raridade. O relatório inclui ainda uma proposta para que a Comissão faça uma avaliação de impacto sobre a continuação da emissão de moedas de 1 e 2 cêntimos de euro.

 
  
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  Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − In favour. The second NLE report (under EP consultation) is based on Article 128(2) and is completely uncontroversial. The Commission proposal specifies a certain number of technical characteristics such as the number of stars in euro coins as well as information procedures between Member States related to coin issuance. A final agreement was reached on the COD file in which a few specifications on technical definitions are made as well as a provision requesting the Commission to conduct an impact assessment of the continued issuance of 1 and 2 cent coins. That impact assessment shall include a cost-benefit analysis which takes into account the real production costs of 1 and 2 cent coins set against their value and benefits as well as on the possible issuance of EUR 1 and EUR banknotes. Following this impact, the Commission shall draft a report setting out the advantages and disadvantages of issuing EUR 1 and EUR 2 banknotes. In addition, each participating Member State may only issue one commemorative euro circulation coin every six months, (rather than every year).

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE), per iscritto. − L'emissione di banconote da uno e due euro porterebbe a una diminuzione del numero di monete metalliche da uno e due euro in circolazione ma l'uso di banconote di tali tagli apporterebbe nel contempo benefici agli Stati membri. Innanzitutto, l'emissione di banconote di piccolo taglio aumenterebbe la maneggevolezza e l'accettazione dell'euro e avrebbe effetti positivi sul turismo europeo, senza diminuire il valore delle altre monete in euro destinate alla circolazione. Inoltre, aumenterebbe il valore delle monete da collezione in euro. È per queste ragioni che mi dichiaro favorevole alla proposta.

 
  
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  Nuno Teixeira (PPE), por escrito. Segundo o ponto 1 do artigo 128.° do Tratado sobre o Funcionamento da União Europeia, O Banco Central Europeu tem o direito exclusivo de autorizar a emissão de notas de banco em Euros na União. O Banco Central Europeu e os bancos centrais nacionais podem emitir essas notas. Concordo com o presente relatório pois entendo que devem existir disposições gerais vinculativas aplicáveis à emissão de moedas de Euro que visem criar um quadro suficientemente integrado para a moeda única. Entendo ainda que é positivo estudar todas as formas que valorizem a moeda única, devendo ser acautelado o interesse dos Estados-Membros e dos cidadãos, sobretudo no que diz respeito aos custos associados a uma possível inflação decorrente da eliminação das moedas de 1 e 2 cêntimos.

 
  
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  Ramon Tremosa i Balcells (ALDE), in writing. − Although this is a minor legislation, I welcome that it includes my suggestion to bring 1 and 2 cent coins into the political focus, as their social impact is quite low and may cost more than they are worth. The impact assessment will provide for a more thorough analysis on their issuance in order to decide on their viability in the future.

 
  
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  Angelika Werthmann (NI), in writing. − The report specifies that Member States shall indicate which type of coin (euro circulation coin, euro collector coin or euro commemorative coin) is to be destroyed, as this will directly affect the ceilings established in the provisions on issuance of commemorative euro circulation coins. Specific mandatory provisions for the issuance of euro coins will avoid possible different practices among Member States, to which I agree and therefore I supported this report with my vote. Its adoption will improve transparency and legal certainty in this regard; the introduction of binding rules is necessary.

 
  
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  Anna Záborská (PPE), písomne Zavedenie jednoeurových a dvojeurových bankoviek malo prísť už oveľa skôr. Žiadali ho občania predovšetkým z členských štátov s nižšou cenou pracovnej sily, a teda aj nižšími platmi a cenami. Žiadali sme ho aj my v tomto parlamente, keď sme už v roku 2005 prijali písomné vyhlásenie pani Sartoriovej. Ale na to, aby si vlády aj Komisia začali viac vážiť peniaze, musela prísť kríza. Tak ako pred siedmimi rokmi aj teraz zavedenie nových bankoviek plne podporujem. No zároveň verím, že k argumentom za zavedenie nových bankoviek pribudol jeden nový. Jednoeurové a dvojeurové bankovky pomôžu mnohým ľuďom postihnutým krízou, aby sa lepšie vyrovnali s potrebou šetrenia. Bankovka je pre človeka symbolom vyššej hodnoty. Je len prirodzené venovať viac pozornosti tomu, či a ako ju minie.

 
  
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  Inês Cristina Zuber (GUE/NGL), por escrito. Este relatório menciona que a falta de disposições vinculativas aplicáveis à emissão de moedas de euro pode levar a que as práticas dos Estados-Membros difiram e não permite a criação de um quadro suficientemente integrado para a moeda única. Assim, alega que, a bem da transparência e da segurança jurídica, é necessário introduzir regras vinculativas para a emissão das moedas de euro. Propõe, entre outras, a diferenciação entre moedas correntes, destinadas à circulação, e moedas de coleção, as quais por definição não são emitidas com vista a entrarem em circulação, apesar de poderem ser colocadas em circulação ao seu valor facial ou a um valor superior. É também proposto que a Comissão proceda a uma avaliação da continuação da emissão de moedas de 1 e 2 cêntimos. Esta proposta deixa-nos algumas inquietações e dúvidas, nomeadamente no que se refere à possibilidade de aumento dos preços dos produtos, por via dos chamados arredondamentos, que, a confirmar-se, teria um impacto mais negativo em países como Portugal. Por outro lado, foi proposta inicialmente uma avaliação do impacto da emissão de notas de banco de 1 e 2 euros como forma de aumentar o valor das moedas de coleção e comemorativas – contudo, esta alteração não passou para o documento final.

 
  
  

Bericht: Simon Busuttil (A7-0153/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente Relatório, pois considero que o Mercado Comum pode trazer muito mais oportunidades para todos os cidadãos, independentemente das regiões ou Estados-Membros donde provenham. Já evoluímos muito, mas devemos evoluir mais e, para tal, é necessário que os Estados-Membros tomem consciência da importância da transposição da legislação do mercado interno para a lei nacional, de forma célere e eficaz, bem como fazer um bom trabalho na sua implementação. Os parlamentos nacionais devem reforçar a sua posição no que respeita ao Mercado Interno, ao definirem, comunicarem e ao ajudarem os cidadãos relativamente aos seus direitos. Só assim a União Europeia e o seu Mercado Interno atingirão o seu potencial.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – Le marché intérieur européen offre aux citoyens et aux entreprises des avantages au quotidien. Il est donc important de veiller à la bonne transposition de la législation européenne dans nos États membres. Le tableau d'affichage du marché intérieur est un des outils qui encouragent les États membres à améliorer la qualité et les délais de transposition des directives relatives au marché intérieur. Un autre instrument, le réseau SOLVIT de la Commission européenne, fournit aux États un moyen utile et efficace de résoudre les problèmes causés par une mauvaise application des règles relatives au marché unique. J’ai donc soutenu la position du rapporteur Simon Busuttil et voté en faveur de la fusion de ces deux instruments, nécessaire à la réalisation du marché unique.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimą. Netinkamas valstybių narių vidaus rinkos teisės aktų perkėlimas į nacionalinę teisę arba nesugebėjimas jų perkelti kenkia ne tik tos valstybės narės, bet ir visos ES ekonominiams interesams. Vidaus rinka yra svarbiausias didesnio konkurencingumo ir ES ekonominio augimo veiksnys, ypač finansinės krizės laikotarpiu. Todėl būtina užtikrinti ES vidaus rinkos teisės aktų perkėlimą į valstybių narių nacionalinę teisę ir taip prisidėti prie bendrosios rinkos kūrimo. Pritariu SOLVIT ir Vidaus rinkos rezultatų suvestinės ataskaitų sujungimui bei siūlymui labiau sugriežtinti ES direktyvų perkėlimo ir įgyvendinimo tikslus.

 
  
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  Regina Bastos (PPE), por escrito. A publicação do Painel de Avaliação do Mercado Interno tem contribuído para melhorar a transposição da respetiva legislação. Apesar dos consideráveis progressos alcançados desde a sua primeira publicação em 1997, continua a subsistir um deficit na transposição de legislação comunitária ao nível dos Estados-Membros. Alguns Estados-Membros continuam a não cumprir integralmente as suas obrigações no que toca à transposição correta e atempada da legislação comunitária. O atual deficit médio de 1,2% está, uma vez mais, acima do objetivo de 1% acordado pelos Chefes de Estado e de Governo em 2007. O presente relatório, que apoiei, defende uma abordagem coordenada e baseada na cooperação com vista a melhorar o funcionamento do mercado único mercê de melhor transposição da legislação europeia. Advoga a criação de mecanismos de apoio aos Estados-Membros e insta os Estados-Membros a assegurarem os recursos humanos adequados nos centros SOLVIT, devendo igualmente reforçar os sistemas de Balcões Únicos, com o objetivo de fornecer aos cidadãos informação clara e prática.

 
  
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  Vilija Blinkevičiūtė (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimą, nes rengiant Vidaus rinkos rezultatų suvestinę siekiama vieno labai svarbaus tikslo – pagerinti vidaus rinkos veikimą. Veikiančios vidaus rinkos svarba pabrėžta per pirmąjį Bendrosios rinkos forumą 2011 m. Krokuvoje, ypač Krokuvos deklaracijoje. Tai taip pat atsispindi ir Europos Parlamento rezoliucijoje dėl Bendrosios rinkos forumo rezultatų, kurioje bendroji rinka apibūdinama kaip galingiausia priemonė, kuri gali Europą grąžinti į tvaraus augimo ir darbo vietų kūrimo kelią. Vidaus rinka negali tinkamai veikti, kol su vidaus rinkos veikimu susijusios direktyvos nėra tinkamai perkeltos į nacionalinę teisę ir kol neužtikrintas jų vykdymas. Šiuo metu neperkeltų teisės aktų vidurkis yra 1,2 proc. ir jis viršija 1 proc. tikslinį rodiklį, dėl kurio 2007 m. susitarė valstybių ir vyriausybių vadovai. Netinkamai į nacionalinę teisę perkeltų direktyvų skaičius taip pat didelis. Vidaus rinkos rezultatų suvestinėje nuolat pateikiami objektyvūs ir esminiai ES teisės aktų perkėlimo į nacionalinę teisę ir įgyvendinimo valstybėse narėse duomenys. Ši rezultatų suvestinė yra viena iš pagrindinių priemonių, kuri skatina valstybes nares gerinti vidaus rinkos direktyvų perkėlimo kokybę.

 
  
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  Sebastian Valentin Bodu (PPE), în scris. − În această perioadă de criză, rolul pieţei unice este decisiv pentru ieşirea Europei din stagnarea economică. Însă ori de câte ori unul sau mai multe state membre nu reuşesc să transpună normele UE în dreptul naţional, în termenele prevăzute, se creează un vid în cadrul juridic al UE, ceea ce duce la fragmentare. Prin urmare, pot fi afectate interesele economice ale tuturor statelor membre dacă un stat membru nu îşi îndeplineşte obligaţiile.

Astăzi, tabloul de bord al pieţei interne arată că este neapărat nevoie ca statele membre să îşi intensifice eforturile de transpunere a normelor UE. În ultima perioadă de referinţă, 16 dintre cele 27 de state membre nu şi-au îndeplinit obiectivul care vizează un deficit de transpunere de maximum 1 % stabilit de şefii de stat şi de guvern ai UE în 2007. Aceasta înseamnă că, în medie, 1,2 % dintre directivele privind piaţa internă al căror termen de transpunere a expirat nu se regăsesc în prezent transpuse în dreptul naţional.

 
  
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  Cristian Silviu Buşoi (ALDE), în scris. − Am susţinut acest raport pentru că acesta este unul cuprinzător şi de calitate, oferind o serie de recomandări utile pentru ameliorarea guvernanţei pieţei unice şi pentru îmbunătăţirea performanţei serviciilor de asistenţă ale pieţei unice. Cred cu tărie, aşa cum am mai spus şi cu alte ocazii, că relansarea pieţei unice este una dintre soluţiile pentru ieşirea din criză şi revenirea la creşterea economică. Aş insista încă o dată asupra faptului că statele membre trebuie să ia mai în serios transpunerea legislaţiei în ce priveşte piaţa unică, legislaţie la care acestea au contribuit în mod direct. Fără o implementare adecvată, nici cea mai performantă legislaţie nu va produce rezultatele aşteptate. Din acest motiv, cred că e nevoie de un obiectiv şi mai ambiţios decât cel de 1% în ceea ce priveşte deficitul de conformitate, de 0,5%. E vorba aici pur şi simplu de responsabilitate politică din partea statelor membre şi de respectarea cuvântului dat la nivelul Consiliului. În fine, susţin întru totul recomandările raportului în ceea ce priveşte serviciile de asistenţă ale pieţei interne. Cred că acestea trebuie dezvoltate în continuare şi promovate mai energic, astfel încât cetăţenii şi întreprinderile să ştie de existenţa lor şi să le folosească la scară mai largă.

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. – J'ai voté pour le rapport Busuttil sur l'amélioration du fonctionnement du marché unique. Les mesures contenues dans ce rapport sont profitables à la fois aux entreprises et aux citoyens européens. J'approuve l'idée d'un renforcement du cadre réglementaire ainsi que le développement d'une approche coordonnée, gage de clarté et d'efficacité. Je salue par ailleurs la volonté du rapporteur d'améliorer l'efficacité et la transparence des procédures d'infraction.

 
  
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  Antonio Cancian (PPE), per iscritto. − Ho votato a favore della relazione sul "Quadro di valutazione del mercato interno" poiché condivido la necessità di promuovere un approccio coordinato e cooperativo, al fine di incrementare il funzionamento del mercato interno attraverso un tempestivo e completo recepimento della normativa comunitaria. Una trasposizione completa consentirebbe un rafforzamento del mercato unico e un suo funzionamento maggiormente efficiente.

Premesso che la definizione della categoria delle PMI (micro, piccole e medie) deve essere economicamente oggettiva, certa e facile da applicare per le amministrazioni degli Stati membri, guardo con favore alla creazione, come suggerito dal collega Busuttil, di un organo guidato da un Procuratore del mercato interno che possa operare senza pressioni politiche, affrontando e risolvendo le possibili violazioni.

Condivido inoltre il riferimento al SOLVIT, uno strumento di grande utilità poiché permette agli Stati membri di lavorare di concerto nella soluzione di questioni riguardanti l'uso scorretto delle regole del mercato interno: per questo ritengo necessario assicurare un buon livello di finanziamento da parte degli Stati membri, per assicurarne il migliore funzionamento.

Auspico infine che i nuovi strumenti possano incrementare la trasparenza e permettere di comprendere i motivi del mancato o parziale recepimento da parte di quegli Stati membri che non accolgono tempestivamente la normativa comunitaria in materia.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. Votei favoravelmente o presente relatório por considerar que o mercado interno não pode funcionar devidamente sem a correta transposição, aplicação e execução das diretivas comunitárias e que é fundamental que os Estados-Membros procedam à transposição correta e atempada da legislação relativa ao mercado interno para o direito nacional e que envidem todos os esforços para evitar o incumprimento, uma vez que o mesmo prejudica os interesses económicos não só desse Estado-Membro, mas da União no seu todo.

 
  
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  Carlos Coelho (PPE), por escrito. O mercado interno criado há 20 anos atrás é, sem dúvida, um dos maiores sucessos da construção europeia, embora ainda padeça de insuficiências que urge corrigir de forma a desenvolver plenamente o seu potencial. Sobretudo neste momento de crise económica, é um motor fundamental para o aumento da competitividade, do crescimento e da prosperidade económica. O Painel de Avaliação permite monitorizar e identificar os défices de transposição e aplicação existentes nos Estados-Membros, contribuindo para a sua melhoria. O mercado interno não pode funcionar devidamente sem a correta e atempada transposição, aplicação e execução das diretivas que contribuem para o seu funcionamento. As tendências positivas na redução do défice de transposição que tinham sido anteriormente registadas desapareceram no mais recente Painel de Avaliação, sendo lamentável que o objetivo de 1 % previsto em 2007 tenha sido ultrapassado. Destaca-se Malta como o Estado-Membro mais cumpridor e a Bélgica como o pior. Urge inverter esta tendência, criando novas formas para melhorar a coordenação e a cooperação prática entre os instrumentos já existentes (ex. SOLVIT), dotando os procedimentos de infração de uma maior rapidez e eficácia e apoio, a ideia avançada pelo relator Simon Busuttil para a criação de um organismo independente no seio da Comissão Europeia responsável por averiguar infrações do mercado interno.

 
  
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  António Fernando Correia de Campos (S&D), por escrito. O relatório sobre o Painel de Avaliação do Mercado Interno foi objeto de um grande consenso no seio da Comissão do Mercado Interno, demonstrando assim o apoio ao reforço do Mercado Interno. No entanto, votei contra a alteração 1, apresentada no Plenário pelo Deputado Busutill, relativamente ao pedido para a Comissão examinar a possibilidade de criar um órgão independente no seio da Comissão, incumbido de atuar legalmente contra infrações relativas ao mercado interno e de instaurar procedimentos por infração, depois de obter a aprovação do Colégio de Comissários, por considerar que se trata de uma proposta que exige um debate sério e aprofundado quanto ao seu conteúdo e competências que não foi possível realizar em sede de comissão parlamentar, bem como por propor mais uma instituição, num contexto já densamente povoado de órgãos. A implementação deste órgão afigura-se complexa e cria dúvidas, como assinalou o Comissário Barnier na intervenção de ontem. Tratar um assunto desta complexidade com uma alteração de última hora e sem lugar a debate não parece ser a posição mais adequada para defender e promover o Mercado Interno.

 
  
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  Corina Creţu (S&D), în scris. − Am votat pentru rezoluţia referitoare la tabloul de bord al pieţei interne. Au fost create mai multe instrumente pentru a încuraja în continuare finalizarea pieţei unice și pentru a măsura contribuţiile fiecărui stat membru la realizarea acestui obiectiv. Tabloul de bord al pieţei unice este un astfel de instrument care încurajează statele membre să îmbunătăţească transpunerea directivelor privind piaţa unică din punctul de vedere al calităţii și al promptitudinii. În cel mai recent Tablou de bord al pieţei interne, Comisia Europeană subliniază faptul că Malta are cele mai bune rezultate privind transpunerea la timp a directivelor privind piaţa unică, în timp ce Republica Cehă se află la sfârșitul listei, deși înregistrează progrese constante.

 
  
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  Mário David (PPE), por escrito. Só se poderá falar numa verdadeira União Europeia com a efectiva conclusão do Mercado Único. Parece-me óbvio e por isso votei favoravelmente este Relatório! 2012 marca o vigésimo aniversário do mercado único. Por isso o relator salienta que é fundamental unir esforços e tentar ultrapassar os obstáculos que ainda estão a impedir a concretização plena do nosso mercado interno, lembrando que são os cidadãos e as empresas os principais beneficiários dum mercado único operacional e em pleno funcionamento. É por isso apresentado um relatório bastante detalhado, em que o relator propõe uma melhor utilização, por parte da Comissão e dos Estados-Membros, dos instrumentos existentes: o Painel de Avaliação do Mercado Interno, os portais "a sua Europa" e "a sua Europa – Aconselhamento", a rede SOLVIT, o IMI, a Rede Europeia de Acesso Direto à Informação e os pontos únicos de contacto. O aproveitamento de sinergias, uma melhor coordenação, monitorização e avaliação dos instrumentos existentes, por exemplo no que respeita à transposição de diretivas comunitárias ou no acesso dos cidadãos (organizados ou individualmente) a mecanismos rápidos e eficientes de resolução de problemas, asseguram que os mesmos estão devidamente informados de todas as vantagens proporcionadas pelo mercado único ou sobre como ultrapassar obstáculos.

 
  
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  Anne Delvaux (PPE), par écrit. – L'année 2012 marque le 20e anniversaire du marché unique. C'est l'occasion de rappeler que les citoyens et les entreprises sont les premiers bénéficiaires d'un marché unique pleinement opérationnel et fonctionnant correctement. Ce rapport d'initiative vise à promouvoir une approche coordonnée et basée sur la coopération, en vue d'améliorer le fonctionnement du marché unique grâce à une meilleure transposition et une meilleure application des règles du marché unique. Ce rapport est principalement axé sur l'élaboration d'un cadre réglementaire plus solide pour le marché intérieur et sur le rapprochement du marché intérieur avec les entreprises et les citoyens au travers d'un renforcement des outils existants.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei a favor deste relatório uma vez que reconhece o papel da monitorização do Painel de Avaliação do Mercado Interno (IMS). O mercado único foi descrito na Declaração de Cracóvia em 2011 como a mais poderosa ferramenta para repor a Europa no caminho do crescimento sustentável e da criação de emprego. Neste sentido, para o êxito do mercado interno é essencial que haja uma transposição e aplicação corretas e atempadas da legislação. Por esta razão, considero que o IMS constitui uma ferramenta importante destinada a monitorizar e identificar problemas na transposição e aplicação da legislação da UE, encorajando os Estados-Membros a melhorar a qualidade e a oportunidade da transposição das diretivas relativas ao mercado interno, particularmente num contexto de crise económica.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Em 2012 o Mercado Único completa o vigésimo ano de vida e ao longo desta vintena de anos muitos foram os passos dados no sentido da sua concretização, com o desenvolvimento de diversas ferramentas e instrumentos. Neste momento de grave crise económica e financeira, o mercado interno constitui a melhor ferramenta de que dispomos para restaurar o crescimento das economias da UE e deve ser aproveitado de forma correta, eficaz e decidida. É fundamental colocar o Mercado Interno ao serviço dos cidadãos e das empresas para dinamizar a economia europeia, para criar emprego e para melhorar a competitividade.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. Este Painel de Avaliação insere-se na orientação estratégica de aprofundamento do mercado interno da UE, através de uma maior liberalização das economias no espaço europeu. Este é um instrumento que avalia a transposição de diretivas da UE, no âmbito do mercado interno, a partir de critérios puramente quantitativos, sem ter em conta as disparidades existentes entre as economias da UE, nem as consequências negativas que se sentem em países como Portugal, decorrentes do aprofundamento do mercado interno, nos moldes em que o mesmo tem vindo a ser conduzido. Consequências que se repercutem nas dificuldades de muitas empresas, particularmente PME, na destruição de postos de trabalho, na perda de direitos dos trabalhadores. Face a estes problemas, em vez de repensarem as atuais políticas, insistem na aceleração das políticas de liberalização, privatização e desregulamentação em curso, propondo mais sanções e maior celeridade na sua aplicação aos Estados-Membros recalcitrantes. Insiste-se na estafada retórica de que o aprofundamento do mercado interno será a miraculosa solução para a crise económica e social que se vive na UE. O aprofundamento do mercado interno, a aplicação de políticas monetárias e orçamentais baseadas na austeridade, a falta de investimento no aumento da produção nacional e no crescimento dos salários reais e pensões são causas da crise. Não soluções.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne Európska únia v súčasnosti prežíva najhoršiu hospodársku krízu od svojho vzniku. Táto kríza ohrozuje samotné základy európskeho hospodárstva. Najlepší nástroj na obnovenie rastu hospodárstiev členských štátov, ktorý máme, je vnútorný trh. Vzniklo niekoľko nástrojov, ktoré majú povzbudiť dokončenie jednotného trhu a určiť príspevky jednotlivých členských štátov k dosiahnutiu tohto cieľa. Jedným z takýchto nástrojov je hodnotenie výsledkov vnútorného trhu. Tento nástroj nabáda členské štáty, aby zlepšili kvalitu a včasnosť transpozície smerníc týkajúcich sa vnútorného trhu. Európska komisia v poslednom hodnotení výsledkov vnútorného trhu zdôraznila, že najlepšie výsledky, pokiaľ ide o včasnú transpozíciu smerníc EÚ, dosahuje Malta, zatiaľ čo na konci zoznamu sa ocitla Česká republika, aj keď zaznamenáva určitý pokrok. Zabezpečenie jednotného trhu pre občanov a podniky sa nekončí vytvorením dobrých právnych predpisov. Zahŕňa tiež primerané vykonávanie a cezhraničnú súčinnosť medzi jednotlivými štátnymi správami. Bez takéhoto vykonávania nemôžu podniky a občania využívať výhody jednotného trhu. Domnievam sa, že je potrebné vyvinúť ráznejšie úsilie pri presadzovaní európskych právnych predpisov a je nemenej dôležité podávanie zreteľnejších správ o začatých konaniach vo veci porušenia právnych predpisov. Rovnako je potrebné širšie zapojenie inštitúcií a štátnych správ jednotlivých členských štátov s cieľom zabezpečiť správnu a včasnú transpozíciu a vykonávanie smerníc o vnútornom trhu.

 
  
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  Lorenzo Fontana (EFD), per iscritto. − Spesso ho votato a favore della Relazione annuale della Commissione Mercato Interno e protezione dei Consumatori. Quest´anno, tuttavia, ritengo che tale relazione contenga critiche eccessive nei confronti degli Stati membri, troppo spesso colpevoli, secondo l´opinione del relatore, di un´applicazione erronea delle Direttive. Se questo può essere talvolta vero, ritengo necessario sottolineare come ciò frequentemente accada a causa di testi complessi, non espliciti, di difficile applicazione sul territorio o fortemente osteggiati dai cittadini, da categorie di lavoratori o imprese. A mio parere, manca quasi totalmente, nella presente relazione, una considerazione delle ragioni sociali, politiche ed economiche di alcuni mancati recepimenti, così come sembra non ricoprire alcuna rilevanza il fatto che fanno parte dell´Unione Paesi con strutture costituzionali e dimensioni completamente differenti, alcuni dei quali vedono al loro interno una ripartizione della competenza legislativa tra Stato e Regioni. Per questi motivi, il mio voto è stato contrario.

 
  
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  Ildikó Gáll-Pelcz (PPE), írásban. − Szavazatommal pozitívan támogattam e jelentést, hiszen jómagam is úgy vélem, hogy ha sikerre akarjuk vinni az egységes belső piac megteremtését, amely nyitott a világ számára, egyúttal azonban építeni is tud a saját belső erejére, akkor az európai szintű erőfeszítésekhez megfelelő tagállami szintű teljesítményt kell társítani.

Mint ahogy a kiemelt vita során felszólalásomban is elmondtam, a feladatunk ezek után most az, hogy érvényt szerezzünk a jogszabályoknak, félelem vagy szívesség nélkül, és ezt a jövőben is így kell tenni. Nagyon fontos, hogy megfeleljünk a polgárok elvárásainak a munkaalkalmakat, a növekedést és a biztonságot illetően. Ha a változásokkal lépést akarunk tartani, akkor a szabályozást kellőképpen rugalmassá kell tennünk, és tudomásul kell vennünk, hogy nem lehet mindent Brüsszelből irányítani.

Még egyszer köszönöm Busuttil jelentéstevő úr alázatos munkáját, hiszen egy olyan eszköz fontosságát méltatja, amellyel pontosabban, átláthatóbban foglalkozhatunk a belső piac eszközeivel és az előttünk sorakozó feladatokkal.

 
  
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  Louis Grech (S&D), in writing. − The report focuses on the importance of correct transposition, application and enforcement of the EU directives. While emphasising the recent developments revealed by the Internal Market Scoreboard, we should also acknowledge that some Member States are still failing to meet their objectives of correct and timely transposition of European legislation into national law. In the current economic crisis, Member States should ensure proper and timely implementation and transposition of European directives, especially legislation linked to the single market, which is instrumental in moving Europe towards sustainable growth and job creation. Therefore more systematic, independent monitoring is needed in order to ensure proper implementation and transposition of single market legislation with the adoption of a more qualitative approach which looks beyond the figures and identifies the reasons for this deficit. The Commission should concentrate more of its efforts on strengthening tools to address informational, legislative and implementation gaps that persist within the single market, such as the Solvit network, the Single Market Forum, ‘the 20 main concerns’, which audit the progress of the single market and help citizens and businesses to familiarise themselves with their rights, entitlements and obligations within the single market.

 
  
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  Małgorzata Handzlik (PPE), na piśmie. − Obywatele, a więc konsumenci i przedsiębiorcy, są kluczowym komponentem rynku wewnętrznego i to właśnie o nich należy myśleć, tworząc prawo czy przekazując informacje. Tymczasem często mają oni problemy z uzyskaniem właściwych informacji i nie wiedzą jakie tak naprawdę możliwości oferuje im rynek wewnętrzny. Często spowodowane jest to nieumiejętnie przekazywanymi informacjami. Doceniam prace Komisji w tym względzie, jednak ilość portali, które oferują informację często jest tak przytłaczająca, że obywatele gubią się i w efekcie nie znajdują informacji, która jest im potrzebna. Dlatego też tak istotna jest koordynacja narzędzi informacyjnych.

Wskazywałam na problem ze skutecznym przekazywaniem informacji o jednolitym rynku już niejednokrotnie. W kontekście dyrektywy usługowej na przykład sytuację miały poprawić pojedyncze punkty kontaktowe, tymczasem jak się okazuje nie funkcjonują one w pełni. Państwa członkowskie powinny wdrożyć unijne przepisy tak, aby końcowy beneficjent, jakim jest obywatel, mógł korzystać z praw, które w Parlamencie przyjmujemy.

Tabela wyników rynku wewnętrznego stanowi dobre narzędzie do motywowania państw członkowskich, aby sprawnie dokonywały transpozycji prawa. Ostatnia tabela rynku wewnętrznego pokazała niestety, że tendencja, jeżeli chodzi o wdrażanie prawa, jest negatywna w porównaniu z latami ubiegłymi. Dlatego też powinniśmy wysłać jasny sygnał państwom członkowskim, że potencjał rynku wewnętrznego może zostać w pełni wykorzystany tylko dzięki ich rzeczywistemu zaangażowaniu.

 
  
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  Ian Hudghton (Verts/ALE), in writing. − The internal market scoreboard once again highlights those areas in which Member States are failing to properly implement EU legislation. The internal market is designed to benefit workers, consumers and businesses, and its smooth operating depends on legislation being implemented in a timely and equal manner. I support the conclusions of this report.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Susilaikiau balsuodamas, nes nėra aišku, dėl kokių priežasčių ir kodėl valstybės narės vėluoja perkelti ES direktyvas į nacionalinę teisę, nors sutinku, kad bendroji rinka turėtų būti galingiausia priemonė, kuri gali Europą grąžinti į tvaraus augimo ir darbo vietų kūrimo kelią. Vidaus rinka negalės tinkamai veikti, kol su vidaus rinkos veikimu susijusios direktyvos nebus tinkamai perkeltos į nacionalinę teisę, taikomos ir užtikrintas jų vykdymas. Būtina, kad valstybės narės perkeltų vidaus rinkos teisės aktus į nacionalinę teisę ne tik laiku, bet ir tinkamai, o vienos valstybės narės nesugebėjimas jų laikytis kenkia ne tik tos valstybės narės, bet ir visos Sąjungos ekonominiams interesams. Taip pat nepakanka tik laiku ir tinkamai ES direktyvas perkelti į nacionalinę teisę – labai svarbu ir tinkamai įgyvendinti ES teisę. Tačiau, mano manymu, ES turėtų daugiau dėmesio skirti priežasties ir pasekmės ryšio vertinimui, kodėl vienos valstybės narės geba laiku įgyvendinti minėtas nuostatas, o kitos labai atsilieka. Žinodami realias priežastis galbūt galėtume pasiekti ir geresnių rezultatų šioje srityje.

 
  
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  Philippe Juvin (PPE), par écrit. – Le rapport d'initiative de mon collègue Simon Busuttil a été adopté par 607 voix pour, et je m'en félicite. Il a pour objectif de promouvoir une approche coordonnée et basée sur la coopération en vue d'améliorer le fonctionnement du marché unique, grâce à une meilleure transposition et à une meilleure application des règles du marché unique.

 
  
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  Sandra Kalniete (PPE), rakstiski. − Šis ziņojums ir turpinājums darbam, ko IMCO komiteja uzsāka 2011. gada pavasarī, apstiprinot 3 ziņojumus par Eiropas vienotā tirgus uzlabošanu. Īpaši atbalstu ziņotāja aicinājumu Komisijai kārtīgāk vērtēt to, kā ES likumdošana dalībvalstīs tiek ieviesta. Nav jēgas, ja izstrādātā likumdošana vispār netiek ieviesta vai tiek ieviesta nepilnīgi. Tāpat par ļoti vērtīgu es uzskatu ierosinājumu pilnveidot portālu Your Europe, lai patērētāji un uzņēmēji vienkopus varētu iegūt visu saistošo informāciju. Praksē darbojas vairāki patērētāju aizsardzību un godīgu pārrobežu tirdzniecību atvieglojoši informatīvie rīki, diemžēl iedzīvotāju zināšanas par šiem informācijas avotiem ir minimālas. Daļēji tas noteikti ir skaidrojams ar to, ka informācija ir sadalīta, un vienota mājas lapa šo procesu atvieglotu. Lai arī mēs arvien vairāk izmantojam elektroniskos līdzekļus, joprojām ir cilvēki, kuriem svarīga ir cilvēciskā saskarsme. Tieši tādēļ ir apsveicams ziņotāja priekšlikums katrā dalībvalstī izveidot kontaktpunktu, kur būtu iespējams iegūt konsultācijas par tādām programmām kā SOLVIT, Your Europe Advice u. c. Tās būtu minimālas papildu izmaksas, jo kontaktpunkti atrastos Eiropas Komisijas pārstāvniecību telpās. Iedzīvotāju izglītošana šajos jautājumos veicinātu pārrobežu sadarbību un tādējādi arī veicinātu ekonomisko izaugsmi. Nobeigumā es vēlētos uzsvērt, ka mums ir jāturpina darbs pie vienotā tirgus uzlabošanas. Tas ir izaugsmi veicinošs pasākums, kas šobrīd Eiropas Savienībai ir ļoti nepieciešams.

 
  
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  Sergej Kozlík (ALDE), písomne V tomto roku si pripomenieme 20 rokov vzniku jednotného trhu. V roku 2011 bol prijatý Akt o jednotnom trhu. Vzniklo tiež niekoľko nástrojov, ktoré majú povzbudiť plné sfunkčnenie jednotného trhu, okrem iného aj hodnotenie jeho výsledkov. Zabezpečenie jednotného trhu nekončí vytvorením dobrých právnych predpisov, ale takisto je potrebné primerane vykonávanie a cezhraničná súčinnosť medzi jednotlivými štátmi. Komisiou bola zriadená informačná sieť SOLVIT pre včasné a efektívne riešenie problémov, ktoré občanom spôsobuje nesprávne uplatňovanie pravidiel vnútorného trhu. Komisia zvažuje osobitný právny základ pre túto sieť vrátané vyčlenenia primeraných prostriedkov pre jeho lepšie fungovanie. Tieto zámery plne podporujem.

 
  
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  Giovanni La Via (PPE), per iscritto. − Il quadro di valutazione del mercato interno è uno strumento utile per un monitoraggio costante e puntuale della situazione economica e commerciale europea. In particolare, si avverte l’urgenza di avere una fotografia puntuale di come i singoli Stati membri recepiscono le direttive europee. Un monitoraggio costante, annuale o biennale, ci consentirebbe di avere un quadro preciso dell'applicazione delle direttive, che permetterebbe all’Unione europea di poter consapevolmente operare nella direzione giusta, invitando gli Stati membri ad ottemperare ai propri obblighi in tempi brevi. Mi preme sottolineare, infine, l’importanza del mercato interno in un momento di crisi che alcuni Stati membri stanno vivendo in maniera più acuta di altri. Ritengo che trovare e rafforzare strumenti di coesione e cooperazione come questo, sia un buon viatico da seguire per uscire dalla crisi.

 
  
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  Constance Le Grip (PPE), par écrit. – J'ai soutenu le rapport de mon collègue Simon Busuttil sur le tableau d'affichage du marché intérieur. À travers ce texte, le Parlement européen a affiché sa volonté de promouvoir une approche coordonnée et basée sur la coopération en vue d’améliorer le fonctionnement du marché unique grâce à une meilleure transposition et une meilleure application des règles du marché unique. Tous les instruments pour favoriser une transposition dans les délais et une mise en œuvre satisfaisante doivent être utilisés avec des procédures d’infraction, car les transpositions doivent profiter aux entreprises et aux citoyens européens grâce à un marché intérieur solide. Je me réjouis également de la mise en place d'une procédure d'infraction accélérée en cas de non transposition par un État-membre d'une directive et de l'étude pour la création, au sein de la Commission européenne, d'un organe indépendant chargé de poursuivre les cas d'infractions aux règles du marché intérieur.

 
  
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  Morten Løkkegaard (ALDE), skriftlig. − Internal Market Scoreboard er i mine øjne et af de vigtigste redskaber til at fremskynde implementeringen af direktiverne på Det Indre Marked. I særdeleshed er det min oplevelse, at naming-and-shaming tilgangen har virket tilfredsstillende og har fået de lande, som halter bagefter til at anstrenge sig mere.

Jeg er tilfreds med den tilgang, som ordføreren har valgt, hvor han fokuserer dels på den regulatoriske ramme og altså gennemførelsen af direktiverne og dels på, hvordan implementeringen fungerer for virksomhederne og borgerne. Betænkningen peger på nogle problemområder, hvor der kan sættes ind, og det nye scoreboard understreger desværre, at der er nogle problemer. Det er vigtigt, at vi i første omgang igen kommer under 1 %-grænsen for gennemførelse af direktiverne og reducerer forsinkelsen, som er nogle af de udfordringer, som det nye Scoreboard peger på.

Selv om det nye Scoreboard er et skridt i den rigtige retning, mener jeg, at vi skal overveje, om vi ikke kan nå endnu længere med samme metode. Jeg vil gerne støtte ordførerens forslag om at oprette en enhed i Kommisionen til at sikre en hurtigere og bedre gennemførelse af indre markedsdirektiverne og forordningerne.

 
  
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  Petru Constantin Luhan (PPE), în scris. − Criza financiară şi economică a afectat toate sectoarele economiei noastre, destabilizând întreprinzătorii şi forţa de muncă şi reducând puterea de cumpărare a milioane de consumatori europeni. Deoarece a permis amortizarea efectelor negative, piaţa unică reprezintă unul dintre atuurile principale ale UE în faţa acestei crize şi ne va ajuta să ieşim cu bine din situaţia în care ne aflăm momentan.

Tocmai de aceea, monitorizarea constantă şi frecventă a progresului înregistrat de statele membre prin tabloul de bord reprezintă unul dintre factorii-cheie pentru încurajarea acestora în direcţia intensificării eforturilor lor. De asemenea, consider că tabloul de bord va accelera transpunerea directivelor privind piaţa unică, atât din punct de vedere al calităţii, cât şi al promptitudinii şi astfel vom beneficia de toate avantajele oferite de piaţa unică, printre care un plus de creştere economică şi mai multe locuri de muncă.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − Delivering a single market for citizens and businesses does not stop at the creation of good legislation. It also entails adequate implementation and cross-border synergy between various national administrations. Without such implementation business and citizens are not able to enjoy the benefits of the single market. In this respect the Commission’s SOLVIT network provides citizens and businesses with a timely and effective way of resolving problems caused by misapplication of single market rules.

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − È giusto che la Commissione si adoperi per offrire ai cittadini e alle imprese un pacchetto virtuale integrato di informazioni e servizi di assistenza. Concordo inoltre sull'importanza del contatto umano diretto e sulla proposta di integrare questi sforzi con un unico punto di contatto diretto per i cittadini e i consumatori, attraverso gli uffici di rappresentanza della Commissione in ogni Stato membro. Il mio voto è favorevole.

 
  
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  Jean-Luc Mélenchon (GUE/NGL), par écrit. – Ce rapport demande que les tableaux de concordance soient rendus publics. C'est là son seul intérêt. À part cela, le texte dénonce les retards pris par les États dans la mise en œuvre des directives concernant le marché intérieur de l'Union. La plupart sont conformes au dogme de la concurrence libre et non faussée. Je me félicite donc, pour ma part, de ces retards. Il prétend, par ailleurs, imposer des sanctions immédiates à ceux qui enfreignent les règles du marché intérieur et demande aux États de s'engager à ne pas dépasser 0,5 % de déficit de transposition des directives européennes et 0,5 % de déficit de conformité avec celles-ci. Ce rapport est symptomatique de la dérive austéritaire de l'Union que je combats. Je vote contre.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. Um Mercado Interno próspero continua a ser o melhor instrumento para alavancar a saída da crise e minimizar os seus efeitos perversos. Foram desenvolvidas diversas ferramentas para incentivar a realização do mercado único e aferir as contribuições de cada Estado-Membro para este objetivo comum. O Painel de Avaliação do Mercado Interno constitui uma ferramenta que se destina a encorajar os Estados-Membros a melhorarem a qualidade e a oportunidade da transposição das diretivas relativas ao mercado interno. Só com um mercado interno eficaz e a funcionar é possível que a Europa consiga encontrar uma rápida saída para a crise.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − It is important that Member States transpose internal market legislation into national law promptly and correctly and implement such legislation properly in order to consistently pursue the interest of the Union as a whole. It is also important that Member States react to other legal acts as well, for instance those depriving fundamental citizenship rights in Latvia.

 
  
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  Andreas Mölzer (NI), schriftlich. Obgleich der Binnenmarkt seit 20 Jahren besteht, sind nach wie vor noch Hindernisse vorhanden. Der Binnenmarktanzeiger soll die Mitgliedstaaten dazu anspornen, Qualität und Fristeinhaltung bei der Umsetzung von Binnenmarktrichtlinien zu verbessern. Beispielsweise wird Malta im letzten Anzeiger ob der fristgerechten Rechtsumsetzung gelobt. Rechtsvorschriften allein garantieren jedoch noch kein reibungsloses Funktionieren des Binnenmarktes. In diesem Zusammenhang ist auch grenzüberschreitende Zusammenarbeit von Behörden von Bedeutung. Im Bericht wird für härtere, aber realistische Umsetzungs- und Anwendungsziele plädiert. Unternehmensberatungen wie Solvit und die europäischen Verbraucherzentralen sind wohl nach wie vor nicht im gewünschten Ausmaße bekannt bzw. gibt es Schwierigkeiten, die jeweilige Zuständigkeit zu ermitteln. Auch wenn ein funktionierender Binnenmarkt prinzipiell wichtig ist – gerade in Krisenzeiten sollte die Konzentration auf Abbau von Bürokratiehürden liegen. Da darauf zu wenig eingegangen wird, kann ich dem Bericht leider nicht zustimmen.

 
  
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  Franz Obermayr (NI), schriftlich. Der Binnenmarkt kann sicher vieles, aber er kann sicher nicht die ultimative Antwort auf die Wirtschaftskrise sein. Und schon gar nicht, wenn ignoriert wird, wo der Binnenmarkt eindeutig auf seine Grenzen stößt. Nur eines von vielen Beispielen sei genannt: scheinselbständige aus dem Osten im Baugewerbe, die in Österreich oder Deutschland als Lohnsklaven arbeiten. So gilt Frankfurt inzwischen als Hauptstadt der „Bulgarenindustrie“. Laut deutscher Steuerfahndung arbeiten derzeit rund 10.000 bis 17.000 Scheinselbständige in der hessischen Großstadt – die Dunkelziffer dürfte noch weit höher sein. Für die Baufirmen hat das große Kostenvorteile: Für einen heimischen Arbeiter müssten ca. 35 Euro pro Stunde verrechnet werden, während man mit einem Scheinselbständigen in den meisten Fällen mit günstigen zehn Euro davonkommt! Das kann nicht der Sinn des Binnenmarktes sein! Solange die Grundfreiheiten zu Lasten der heimischen (Sub)Unternehmen und Arbeitnehmer ausgenutzt werden, bringt auch ein noch so effizienter Binnenmarktanzeiger nichts! Weil das in der EU vielfach ignoriert wird, habe ich gegen den vorliegenden Bericht gestimmt.

 
  
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  Alfredo Pallone (PPE), per iscritto. − Quest'anno si celebrerà il ventennale del mercato unico europeo ma purtroppo, nonostante l'approvazione dell'Atto per il mercato unico dello scorso anno, la relazione che valuta il mercato unico europeo non è positiva. Mai come in quest'ultimo periodo gli Stati membri sono stati così lontani dall'applicare quanto richiesto dalla Commissione europea. Sicuramente il periodo di crisi non aiuta ma è proprio il mercato unico il campo reale in cui la crisi deve essere combattuta. Il Parlamento europeo si augura quindi che gli Stati membri cambino l'agenda delle loro priorità e applichino le misure necessarie per raggiungere gli obiettivi del mercato unico il prima possibile, dato che non può bastare la Commissione europea con i suoi portali d'informazione per i cittadini e per le imprese.

 
  
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  Γεώργιος Παπανικολάου (PPE), γραπτώς. – Από την στιγμή που δεν υπάρχει δημοσιονομική ένωση, η εσωτερική αγορά αποτελεί ίσως το ιδανικότερο εργαλείο στην Ε.Ε. προκειμένου να επιτευχθούν αναπτυξιακοί ρυθμοί στο πλαίσιο της δύσκολης οικονομικής συγκυρίας που βιώνει η Ευρώπη. Άλλωστε, εκείνοι που πρώτοι επωφελούνται από μια ορθώς και πλήρως λειτουργούσα ενιαία αγορά είναι η επιχειρηματική πρωτοβουλία και οι πολίτες. Σημείο κλειδί όμως για την περαιτέρω ενίσχυση της εσωτερικής αγοράς είναι η γρηγορότερη, αποτελεσματικότερη και αποδοτικότερη μεταφορά της κοινοτικής νομοθεσίας στα κράτη μέλη. Η παρούσα έκθεση, την οποία υπερψήφισα διότι επισημαίνει το σημείο αυτό, τονίζει ότι όλα τα μέσα που έχει στη διάθεσή της η Επιτροπή για την προώθηση της έγκαιρης και υψηλής ποιότητας μεταφοράς πρέπει να χρησιμοποιούνται σε συνδυασμό με τις διαδικασίες παραβάσεων, ενώ τα κράτη μέλη οφείλουν να εγκαταλείψουν γραφειοκρατικές πολιτικές και να ενσωματώσουν ταχύτατα και αποτελεσματικά το παραγόμενο κοινοτικό δίκαιο στην εθνική τους νομοθεσία.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. Votei favoravelmente o presente relatório sobre o quadro regulamentar do mercado interno, o qual se pretende não só mais exigente, mas sobretudo mais realista, principalmente ao nível da sua transposição e aplicação. Os mais recentes resultados do Painel de Avaliação do Mercado Único revelaram o incumprimento crescente dos Estados-Membros, o que agora se pretende evitar através dos mecanismos apresentados no presente relatório.

 
  
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  Phil Prendergast (S&D), in writing. − I voted for the Internal Market Scoreboard because the EU and Member States must take action to eliminate obstacles to a properly functioning single market and bring citizens’ and businesses’ concerns to the fore.

We need to report on the main international market obstacles to citizens and consumers with a disability and arrange for special efforts to be made to remove them. We need to strengthen the points of single contact and provide citizens with clear and practical information to ensure they take advantage of synergies in information at European level, such as ‘Your Europe Advice’. We must promote the Your Europe portal in national administrations and develop cooperation between Your Europe and websites of national administrations.

We need more resources dedicated to SOLVIT to deal with social security cases.

Member States need to provide correlation tables outlining how internal market directives are applied in national regulations.

Greater account needs to be taken of the petitions process in order to improve EU legislation and bring it closer to the citizens. We need better and timelier transposition of existing and new legislation, in completing the internal market, which will be an effective way of fighting the current economic crisis.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. Numa altura em que a UE enfrenta a pior crise desde a sua instituição, é importante que se envidem todos os esforços para realizar o pleno potencial do mercado interno. Neste contexto, o Painel de Avaliação do Mercado Interno e a rede SOLVIT assumem-se como ferramentas importantes para monitorizar e identificar problemas na transposição e aplicação da legislação da UE, mas também para identificar lacunas e pontos de estrangulamento no mercado único, a fim de fomentar ações para melhorar o funcionamento do mercado interno.

 
  
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  Crescenzio Rivellini (PPE), per iscritto. − Signor Presidente, oggi in Aula il Parlamento ha votato in modo positivo la relazione sul quadro di valutazione del mercato interno dell'on. Simon Busuttil. Il relatore specifica che il mercato interno è il migliore strumento in possesso dell'Unione europea per rilanciare la crescita delle economie degli Stati membri e che deve essere sfruttato al meglio. In passato si sono visti trend positivi che purtroppo non sono riscontrabili nell'ultimo quadro di valutazione del mercato interno; risulta quindi necessario proseguire gli sforzi verso il raggiungimento ed il superamento di obiettivi ambiziosi: il deficit di recepimento più basso possibile, ritardi di trasposizione quanto più brevi possibili e un recepimento della massima qualità.

La Commissione ha inoltre profuso considerevoli sforzi per realizzare portali informativi veloci ed efficienti, per garantire che i cittadini e le imprese siano nelle migliori condizioni di beneficiare del mercato unico ma questi meccanismi spesso sono affiancati da molti altri, con conseguente duplicazione degli sforzi ed insufficiente coordinamento. Secondo il relatore, quindi, gli sforzi della Commissione europea in questo settore richiedono una maggiore chiarezza. Un più forte impegno è anche richiesto dalle istituzioni e dalle amministrazioni nazionali per garantire la corretta e tempestiva trasposizione ed applicazione delle direttive del mercato interno.

 
  
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  Robert Rochefort (ALDE), par écrit. – Assurer un fonctionnement optimal du marché unique est indispensable pour ramener l'Europe sur le chemin de la croissance. Or celui-ci ne peut fonctionner correctement sans une bonne transposition et une bonne application des directives européennes. Le tableau d'affichage du marché intérieur est extrêmement utile à cet égard puisqu'il permet de dresser un bilan périodique de son fonctionnement. En 2007, les chefs d'État et de gouvernement se sont fixé comme objectif de ne pas dépasser 1% de déficit de transposition. Actuellement, ce déficit s'élève à 1,2 %, alors qu'au cours de ces derniers mois, sept États membres ont vu s'accroître leurs retards en matière de transposition des directives de l'Union. J'apporte donc mon soutien à ce rapport, qui demande notamment aux États membres de réduire les déficits de transposition à 0,5 %, appelle la Commission à garantir que les infractions sont rapidement sanctionnées et réclame la mise en place d'une procédure d'infraction accélérée. Par ailleurs, le texte met l'accent sur l'importance de renforcer les services offerts aux citoyens et entreprises afin de les aider à résoudre les problèmes qu'ils rencontrent en matière d'application du droit européen. Cela me paraît en effet crucial !

 
  
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  Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − In favour. The European Union is currently undergoing the worst economic crisis since its inception. This crisis threatens the very basis of Europe’s economy. The internal market is the best tool we have to restore growth to the Member States’ economies. We are currently at a time of historic milestones for the single market. 2011 saw the adoption of the Single Market Act and the organisation of the Single Market Forum in Kraków where the European institutions, the Member States and the main stakeholders showed their commitment to a better functioning internal market. 2012 will mark the 20th anniversary of the single market. Let us take this as an opportunity to put our heads together and overcome the obstacles that are holding us back from realising the full potential of Europe’s internal market. Citizens are the ultimate beneficiaries of a well-functioning and fully operative single market. And it is our duty as legislators to deliver on their behalf.

 
  
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  Licia Ronzulli (PPE), per iscritto. − Ho votato a favore di questo testo perché la realizzazione di un mercato unico per i cittadini e per le imprese,oltre ad una legislazione coerente, necessita anche di forti sinergie tra diverse amministrazioni nazionali. Questo quadro di valutazione del mercato interno è uno strumento fondamentale per il completamento del mercato unico,in quanto incentiva gli Stati europei a recepire con rapidità le relative direttive.

 
  
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  Olga Sehnalová (S&D), písemně. − Podpořila jsem hodnotící zprávu o vnitřním trhu, neboť se jedná o významnou zpětnou vazbu schopnosti jednotlivých členských států přijímat a provádět právní předpisy týkající se vnitřního trhu. Vnitřní trh nemůže bez správného provádění těchto pravidel řádně fungovat. Deficity v transpozici znamenají větší zdržení, které vytváří mezeru v právním rámci Unie a větší roztříštěnost v jeho fungování. Objektivní a pravidelné sledování pokroku při přijímání právních předpisů učiněného členskými státy nutí tyto státy zvyšovat transpoziční úsilí. Zdaleka ne všem se totiž bohužel daří stanovený plán Komise plnit. Moje země, Česká republika, vykazuje i přes jistý pokrok nejslabší výsledky. Pevně proto věřím, že rok 2012, ve kterém si připomínáme dvacáté výročí vnitřního trhu, přinese konec zdržování v přijímání právních předpisů a že ukážeme, že to s podporou evropského vnitřního trhu myslíme skutečně vážně.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE), per iscritto. − In un contesto internazionale di crisi economica il mercato interno è il migliore strumento in nostro possesso per rilanciare la crescita delle economie degli Stati membri. Fino ad ora sono stati sviluppati diversi strumenti per incoraggiare ulteriormente il completamento del mercato unico e valutare i contributi dei singoli Stati membri al raggiungimento di questo obiettivo. Il quadro di valutazione del mercato interno è uno di questi strumenti e incoraggia gli Stati membri a migliorare la qualità e la tempestività della loro trasposizione delle direttive sul mercato interno. Con questo voto si sottolinea la necessità di raggiungere gli obiettivi di recepimento e applicazione più severi. Gli ultimi risultati del quadro di valutazione del mercato interno hanno dimostrato come gli Stati membri stiano venendo sempre meno ai loro obblighi.

 
  
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  Catherine Stihler (S&D), in writing. − Unfortunately, I was not able to support the EPP amendment, which would completely change the way the EU legal system works. There must be more discussion and consideration of such a fundamental change to EU law. However, I congratulate the rapporteur on his work, as the report does a good job in highlighting the shortcomings of legislative transposition. I hope that all governments, including the UK Government, will start to reduce the deficits to below the new target of 0.5%

 
  
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  Nuno Teixeira (PPE), por escrito. O mercado interno é uma das ferramentas estratégicas de que a União Europeia dispõe para restaurar o crescimento das economias dos Estados-Membros. Ao longo dos últimos anos têm sido desenvolvidos diversos instrumentos com vista a melhorar o mercado interno e aferir as contribuições de cada Estado-Membro para este objetivo comum. Concordo com o presente relatório dado que o Painel de Avaliação do Mercado Interno constitui uma ferramenta que se destina a encorajar os Estados-Membros a melhorarem a qualidade e a transposição das diretivas em causa. Num momento em que existe uma tendência negativa de melhoria do mercado interno, considero fundamental que os Estados-Membros realizem esforços no sentido de alcançar e ultrapassar objetivos ambiciosos, nomeadamente no que diz respeito ao défice ou atraso na transposição dos regulamentos aprovados pelas instituições europeias.

 
  
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  Silvia-Adriana Ţicău (S&D), în scris. − Am votat pentru raportul privind tabloul de bord al pieţei interne deoarece acesta este un instrument care încurajează statele membre să îmbunătăţească transpunerea directivelor privind piața unică din punctul de vedere al calităţii şi al promptitudinii. Publicarea Tabloului de bord contribuie la consolidarea transpunerii legislaţiei Uniunii, oferind date obiective şi substanţiale privind transpunerea şi punerea în aplicare a acestor norme de către statele membre. Sunt necesare informaţii mai precise privind calitatea transpunerii, astfel încât să fie identificate şi cauzele deficitului transpunerii legislaţiei. 85 de directive rămân netranspuse în cel puţin un stat membru. Două directive au depăşit termenul-limită de transpunere cu peste doi ani, încălcându-se astfel direct obiectivul de „toleranţă zero” stabilit în 2007, iar numărul de directive transpuse incorect rămâne la o medie de 0,8 %, în pofida faptului că, în Actul privind piaţa unică, Comisia a subliniat necesitatea unei politici clare şi bine stabilite privind deficitul de conformitate.

Solicităm Comisiei să ofere sprijin statelor membre în transpunerea legislaţiei UE prin elaborarea de noi instrumente, precum orientări privind transpunerea şi un centru de asistenţă pentru transpunere. Completarea pieţei interne cu o transpunere eficienta a legislaţiei existente şi a celei noi poate combate eficient criza economică, financiară şi socială.

 
  
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  Ramon Tremosa i Balcells (ALDE), in writing. − The enhancement of the single market is for me one of the key policy developments at European level. The implementation of best practices into all Member States will not only create a level playing field but also increase their competitiveness vis-à-vis the rest of the world. I support this resolution as I am very much in favour of building a stronger scoreboard to oversee the actions of Member States that fail to transpose or comply with European legislation. The case of Spain is in that sense an example of what should not be done. The Directive on Late Payments has been widely violated and has worsened the crisis in Spain by destroying thousands of jobs and enterprises due to late payments from the public administration.

 
  
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  Viktor Uspaskich (ALDE), raštu. − Gerbiami kolegos, mažiau nei prieš penkerius metus Lietuva atsidūrė prie Europos Komisijos stalo, kur buvo aptarinėjama, kaip sėkmingai valstybės narės perkelia ES vidaus rinkos teisės aktus į nacionalinę teisę. Šiandieną situaciją atrodo visiškai kitokia. Šį mėnesį publikuoti naujausi Komisijos skaičiai atskleidė, jog Lietuvai itin nesiseka įgyvendinti bendrosios rinkos teisės aktų. Kaip pažymi pranešėjas, vidaus rinka yra geriausias įrankis, kurį turime, siekiant atstatyti Europos ekonomikos augimą. Remiantis naujausiais Komisijos skaičiavimais, visiškas vidaus rinkos išnaudojimas gali sukurti apie 4 proc. BVP dydžio augimą per ateinančius dešimt metų. Norint geriau išnaudoti bendros rinkos galimybes, siekiant paskatinti augimą bei kurti darbo vietas, mums reikia laisvos ir gerai integruotos rinkos, netrukdomų teisių teikti paslaugas bei mažesnės administracinės naštos verslui. Prieš keletą savaičių Vilniuje vykęs susitikimas ES vidaus rinkos klausimais priminė, jog bendroji skaitmeninė rinka yra kita erdvė su dideliu neišnaudotu ekonominiu potencialu Lietuvai. Dažnai Lietuvos vartotojai negali pasinaudoti visa ES vidaus rinkos teikiama nauda, pavyzdžiui, vartotojai iš Lietuvos negali įsigyti prekių internetu iš kitos valstybės narės, kadangi ši neparduoda prekių Lietuvai.

 
  
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  Oldřich Vlasák (ECR), písemně. − Vnitřní trh je spolehlivým a účinným nástrojem k zajištění prosperity a hospodářského růstu, a tedy i prostředkem pro snižování nezaměstnanosti. Přestože vnitřní trh měl být dosažen již na přelomu 80. a 90. let minulého století, jeho dokončení je stále v nedohlednu. Evropská spolupráce sice mezitím postoupila k dalším fázím integrace – k měnové a politické unii –, jednotného vnitřního trhu však zatím nedosáhla. Kupříkladu trh se službami není stále ze dvou třetin liberalizovaný. Co dále výrazně brzdí činnost podnikatelů, a tím i hospodářský růst, je nadměrná regulace. Existující unijní acquis tvoří více než 9 000 legislativních aktů. Je proto zapotřebí provést jeho radikální očistnou kúru. Je dobře, že se unijní instituce zavázaly redukovat administrativní zátěž pro nejmenší podniky, nicméně je nutné pokračovat dále. Všechny legislativní návrhy i existující předpisy by měly být posuzovány z hlediska regulatorní zátěže. Je jasné, že náš zájem o naplňování cílů v oblasti vnitřního trhu by nebyl úplný, pokud bychom ponechali stranou implementaci přijatých opatření. Je proto třeba důsledně transponovat veškeré existující právní předpisy, průměrný deficit v jejich provádění ve výši 1,2 % nemůžeme považovat za akceptovatelný. Naší jednoznačnou prioritou musí být nejen odstraňování bariér, ale i dodržování pravidel na vnitřním trhu Unie. Hlasoval jsem proto pro tuto zprávu.

 
  
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  Angelika Werthmann (NI), in writing. − The current economic crisis in the European Union has to be fought, and one important step is to focus on the most important instrument, namely the single market. Synergies between national authorities have to be supported, legal provisions have to be implemented according to the rules and on time, and information has to be given in a more transparent way. SOLVIT contributes to all of this.

 
  
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  Iva Zanicchi (PPE), per iscritto. − L'Unione europea sta attraversando la peggiore crisi economica dal suo inizio, una crisi che minaccia le basi stesse dell'economia europea. Con la convinzione che il mercato interno sia un valido strumento in nostro possesso per rilanciare la crescita delle economie degli Stati membri, ho pertanto espresso il mio sostegno al testo presentato dal collega Busuttil, che sostiene obiettivi di recepimento e applicazione più severi perché gli Stati membri con sempre maggior frequenza stanno venendo meno ai loro obblighi.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati ed uscire il prima possibile dalla crisi, gli Stati membri non possono porre il mercato interno agli ultimi posti della loro scala di priorità. Le difficoltà del momento dovrebbero essere un segnale affinché venga data al mercato interno la giusta considerazione, e non devono essere utilizzate come scusa per sottrarsi ai propri impegni per un mercato interno pienamente funzionante.

 
  
  

Bericht: Emine Bozkurt (A7-0138/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente Relatório, concordando com as fortes posições demonstradas pelo Relator, responsável com o diálogo com as autoridades turcas, nomeadamente no que respeita à condenação do fato de cerca de 39% das mulheres turcas já terem sido alvo de violência, tendo havido casos com consequências fatais. Contudo, realço os progressos, mais concretamente no que respeita ao estabelecimento de um Gabinete de Procurador Público e o esforço das autoridades para a escolarização e entrada no mercado de trabalho do género feminino, contribuindo para um gradual evoluir dos direitos das mulheres e o direito de igualdade entre homens e mulheres. Deixo aqui a minha posição que a Turquia ainda tem um longo caminho a percorrer no que respeita aos direitos fundamentais e aos direitos das mulheres, devendo nesse sentido a União Europeia comprometer-se plenamente com uma Agenda para os Direitos Fundamentais neste país.

 
  
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  Pino Arlacchi (S&D), in writing. − I support this report because fighting violence against women, including honour killings and forced marriages, remains a major challenge for Turkey. I am particularly concerned by the ineffectiveness of the existing remedies and by the lenience of the Turkish authorities as regards punishing the perpetrators of gender-based crimes. For this reason it is fundamental that women’s rights and gender mainstreaming are upheld in the new Turkish Constitution. Coordinated action is also needed in the areas of education, work, and representation at national and local level. It is important to stress that economic and social underdevelopment in disadvantaged areas of Turkey, as well as problems stemming from immigration, poverty and prevailing patriarchal social structures, aggravate women’s problems and undermine their position.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – En tant que présidente de l’Association Femmes au Centre, je plaide depuis longtemps pour une réelle égalité hommes/femmes. À ce titre, alors que la Turquie souhaite à terme intégrer l’Union européenne, il me semble indispensable que le respect des droits des femmes figure dans les conditions d’adhésion. Ce rapport est une analyse très précise de la situation actuelle, de la place des femmes dans la société civile, sur le marché de l'emploi, ou encore sur leur participation politique. À titre d’exemple, le rapport préconise fortement l’adoption d’une nouvelle loi sur les partis politiques et les élections, qui « pourrait établir un système de quotas contraignants pour assurer la juste représentation des femmes dans les listes électorales », a souligné la rapporteure. « Un changement de mentalité est nécessaire » !

 
  
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  Regina Bastos (PPE), por escrito. A situação das mulheres na Turquia tem evoluído de forma positiva nestes últimos anos. No entanto, existem ainda graves lacunas que devem ser ultrapassadas. Assim, votei favoravelmente este relatório que salienta que a Turquia, como país candidato à adesão à União Europeia, deve ainda promover reformas para assegurar a igualdade de géneros. As principais evoluções positivas refletem-se na instituição de um quadro legislativo em matéria de direitos da mulher. No entanto, a concretização desta legislação ainda não atingiu níveis satisfatórios sendo também necessário reforçar a cooperação entre o Governo da Turquia e a Sociedade civil, o que deverá ser facilitado com o recém-criado Ministério da Família e das Políticas Sociais. A violência contra as mulheres é um dos problemas mais urgentes da Turquia. Assim, deve ser aplicada uma política de tolerância zero. A atual lei deve ser alterada de forma a implementar medidas mais eficazes e imediatas e para que seja assegurada a sua aplicação uniforme entre todas as autoridades competentes. Por fim, sublinho o papel indispensável da comunicação social na mudança de mentalidades para transformar a sociedade turca numa estrutura assente na igualdade de géneros, é ainda fundamental eliminar o fosso entre géneros no ensino secundário, e continuar a aumentar a participação das mulheres no mercado laboral.

 
  
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  Jean-Luc Bennahmias (ALDE), par écrit. – La condition des femmes en Turquie demeure difficile, comme dans certains autres pays du monde. Elles font en effet quotidiennement face aux discriminations et à la violence, violence connaissant ces derniers temps une recrudescence alarmante, en dépit de la législation en vigueur. Selon l'Institut statistique turc, 39 % des femmes turques ont connu la violence physique à un moment de leur vie et deux ou trois femmes sont tuées chaque jour par leur conjoint. Comme dans les autres pays concernés, il incombe aux autorités de réagir et d'adopter des mesures contraignantes et efficaces afin de prévenir ces actes de violence, sanctionner les auteurs et protéger les victimes. La réalisation de l'égalité entre les sexes, l'évolution des mentalités, l'autonomisation des femmes turques et leur inclusion dans la vie sociale, économique et politique de leur pays passeront inévitablement par l'éducation. Je salue donc l'adoption de ce rapport qui rend compte de la condition des femmes turques et envoie un message à la Turquie, l'invitant, en tant que pays candidat, à faire des droits des femmes une priorité et à redoubler d'efforts pour adopter des réformes de grande ampleur et garantir le respect des droits fondamentaux afin de satisfaire aux critères de Copenhague.

 
  
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  Vilija Blinkevičiūtė (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimą, nes vienas iš strategijos „Europa 2020“ prioritetų – integracinis augimas, apimantis didesnį moterų dalyvavimą tiek darbo rinkoje, tiek visuomeniniame ir politiniame gyvenime. Vykdant lyčių lygybės politiką, prisidedama prie augimo ir užimtumo. Turkija, kaip Europos Sąjungos šalis kandidatė, privalo laikytis Bendrijos teisės aktų ir įsipareigoti gerbti žmogaus teises, įskaitant moterų teises ir lyčių lygybę. Turkija raginama tęsti teisinę reformą ir vykdyti jos įgyvendinimo priežiūrą, taip pat vykdyti informacijos sklaidą, skirtą kovoti su smurtu prieš moteris, įskaitant smurtą šeimoje. Turkija daro nedidelę pažangą gerindama ir įgyvendindama savo teisės aktų sistemą, kad užtikrintų lygiateisį moterų dalyvavimą visuomeniniame, ekonominiame ir politiniame gyvenime. Reikalingos tolesnės ilgalaikės pastangos siekiant paversti dabartinę teisinę sistemą tikrove, nes lyčių lygybė, kova su smurtu prieš moteris, įskaitant nužudymus dėl garbės, bei kova su ankstyvomis ir priverstinėmis santuokomis tebėra svarbiausi iššūkiai šioje šalyje. Taigi suderinti ir koordinuoti veiksmai smurto prieš moteris, švietimo ir atstovavimo srityse nacionaliniu ir vietos lygmenimis yra ypač reikalingi. Turkija, kaip šalis kandidatė, privalo prisidėti prie strategijos „Europa 2020“ įgyvendinimo, įsipareigodama užtikrinti lyčių lygybę.

 
  
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  Philippe Boulland (PPE), par écrit. – La situation des femmes en Turquie demeure, sous certains aspects, alarmante. Nous condamnons, en votant majoritairement ce rapport, les violences commises contre les femmes, les mariages forcés et les crimes d'honneurs. Il convient donc d'améliorer activement le droit des femmes en Turquie en vue de le rendre compatible avec le droit communautaire. Nous souhaitons envoyer un signal fort aux autorités politiques turques afin qu'elles mettent en œuvre au plus vite des politiques de sensibilisation de l'opinion et encouragent la participation politique des femmes. À cet égard, la Commission suggère l'adoption d'un système de quotas obligatoires pour les listes électorales. Dans un contexte social marqué par un fort taux d'analphabétisme et un faible niveau d'instruction, ce dispositif de discrimination positive permettrait à des femmes de s'ériger en modèle afin de normaliser leur rôle dans la société. Actuellement, le Parlement turc n'est constitué que de 14% de femmes. Le Parlement engage donc les pouvoirs publics turcs à montrer l'exemple dans la promotion du rôle des femmes et la pratique de la parité.

 
  
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  John Bufton (EFD), in writing. − Whilst I am a proponent of women’s rights internationally and believe in an equal and gender-balanced society, I am uncomfortable with the EU acting as an arbiter of rights and legislation in third countries. Whilst the international community should act together to promote fairness and equality and protect the most vulnerable members of society, the EU, as a largely unelected, supranational undemocratic organisation should not be in a position to speak on behalf of all Member States on the world stage. I understand that the potential accession of Turkey to the EU requires the country to conform to certain standards and ideals. However I oppose Turkey becoming a Member State of the EU on various grounds and equally do not believe any new Member States should be admitted, as I do not believe in the continuation of the EU in its present format. Issues such as those laid out in the report must be addressed by the Turkish Government, yet I do not believe the EU should be the authority to hold Turkey accountable.

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. – Le rapport Bozkurt sur la situation de la femme en Turquie a reçu mon soutien. Je note que les femmes turques sont confrontées à de nombreuses difficultés à la fois au sein du système éducatif, du marché du travail ou encore de la famille. J'estime que la situation des femmes en Turquie peut s'améliorer si ce pays transpose l'acquis communautaire en la matière. Il faut en outre que la société turque respecte l'ensemble de ses minorités. La récente condamnation à dix ans de prison de la députée turque Leyla Zana, lauréate du prix Sakharov, nous montre que le chemin est encore long.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. Votei favoravelmente o presente relatório por considerar que a Turquia deve ser convidada, enquanto país candidato à adesão à UE, a apoiar os objetivos da Estratégia UE 2020 e a permitir às mulheres uma participação mais ativa no mercado de trabalho, assim como deve ser instada a intensificar os seus esforços para implementar amplas reformas com vista a cumprir os critérios de Copenhaga, a favor da sua própria modernização, e criar um ambiente de compreensão e respeito mútuos entre os 27 Estados-Membros da UE, tornando assim possível um intercâmbio de boas práticas em matéria de igualdade dos géneros entre todos, em prol das mulheres da Turquia.

 
  
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  Νικόλαος Χουντής (GUE/NGL), γραπτώς. – Ψήφισα υπέρ της έκθεσης, καθώς θεωρώ ότι εκφράζει, με καθαρό τρόπο, την ανάγκη για συνταγματικές, νομοθετικές και κοινωνικές αλλαγές στην Τουρκία προκειμένου να υπάρξει πλήρης ισότητα μεταξύ ανδρών και γυναικών, με παράλληλη αναβάθμιση της ποιότητας ζωής των γυναικών στα πλαίσια ενός σύγχρονου κράτους. Την ίδια στιγμή, εκφράζει την ανάγκη προστασίας των γυναικών από τη σωματική βία με τη διεύρυνση των κέντρων προστασίας κακοποιημένων γυναικών καθώς και την ανάγκη να αναληφθούν δράσεις για τον περιορισμό των διακρίσεων σε βάρος γυναικών κουρδικής καταγωγής ή εκείνων που επιλέγουν διαφορετικό σεξουαλικό προσανατολισμό. Ένα άλλο θετικό σημείο στο ψήφισμα είναι ότι απευθύνει κάλεσμα στην τουρκική κυβέρνηση για ενίσχυση της παρουσίας των κοριτσιών σε όλες τις βαθμίδες τις εκπαίδευσης και σημειώνει παράλληλα την πρόοδο που έχει γίνει στο συγκεκριμένο θέμα. Τέλος, δύο σημαντικοί τομείς όπου χρειάζεται να ενισχυθεί η συμμετοχή των γυναικών είναι η αγορά εργασίας και η πολιτική ζωή. Η έκθεση επισημαίνει ορθά των περιορισμένο αριθμό γυναικών που εργάζεται, συχνά με ελάχιστα εργασιακά δικαιώματα, και την σχετικά μικρή παρουσία του γυναικείου φύλου στην πολιτική ζωή, παρά την πρόοδο που έχει συντελεστεί τελευταία. Εν κατακλείδι, θέλω να τονίσω ότι η έκθεση είναι ισορροπημένη και ότι εισηγείται το κατάλληλο πλαίσιο για την βελτίωση των συνθηκών ζωής των γυναικών στην Τουρκία.

 
  
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  Anna Maria Corazza Bildt (PPE), skriftlig. − Det är viktigt att basera debatten om kvinnors situation i Turkiet på fakta och godkänna de framsteg som gjorts. Däremot är det inte upp till EU att rekommendera hur Turkiet ska främja jämställdhet, huruvida Turkiet ska införa kvoteringssystem, eller prioriteringar inom utbildnings- och familjepolitik. Jag välkomnar att Turkiet har tagit steg för att främja kvinnors rättigheter och deltagande, särskilt inom skolan och på arbetsmarknaden. Vad vi kan göra är att fortsätta samarbeta för att främja kvinnoföretagande, inte bara i storstäder utan också på landsbygden. Det är viktigt att vi visar respekt för landets kultur, traditioner och religion och att vi inte tvingar på Turkiet vår modell. Samtidigt får traditioner inte vara en ursäkt för kvinnoförtryck.

Jag framhåller regelbundet vikten av en dialog med Turkiets regering och parlamentariker om det oroande antalet hedersmord och våld mot kvinnor i hemmet. Det är mycket positivt att Turkiet har ratificerat konventionen om förebyggande och bekämpande av våld mot kvinnor och nyligen har antagit lagar och handlingsplaner. De är medvetna om att utmaningen också är att förändra attityden i samhället och synen på kvinnorollen, samt att se till att förändringar genomförs i praktiken.

 
  
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  Corina Creţu (S&D), în scris. − Am votat favorabil rezoluţia referitoare la femeile din Turcia în anul 2020. Violența împotriva femeilor reprezintă una dintre problemele cele mai acute ale Turciei. În fiecare zi, două sau trei femei sunt omorâte de către propriii soți, prieteni, familii sau foști soţi. Legislația actuală, Legea nr. 4320, are deficiențe precum lipsa unui mecanism care să îi îndepărteze imediat pe cei care recurg la violența domestică din apropierea femeii care a fost supusă acestei violențe. În plus, nu există întotdeauna un consens în rândul poliției, procurorilor și judecătorilor în ceea ce privește domeniul de aplicare a legii și pedeapsa ce trebuie aplicată celui care a recurs la violență. Este esențial ca, pe lângă modificarea legii pentru a implementa căi de atac mai eficiente și imediate în cazurile ce implică violența domestică, să fie garantate o interpretare și o aplicare uniforme ale acestei legi în cadrul tuturor autorităților implicate în implementarea acesteia.

 
  
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  Mário David (PPE), por escrito. À semelhança do que já acontece noutras Políticas da UE (v.g. Política de Vizinhança ou Política Comercial), parece-me absolutamente essencial condicionar as nossas relações com países terceiros (mesmo que candidatos a adesão) à estrita observância dos nossos valores fundamentais, enquanto comunidade de cidadãos e de Estados. Este relatório, focando os direitos das Mulheres na Turquia, é uma peça importante para enquadrar e compreender melhor a realidade cultural, religiosa e histórica deste país candidato, relevando ainda os últimos avanços, o que permite uma análise objetiva e clara da realidade atual, tais como a criação do Ministério da Família e das Políticas Sociais e da Comissão Parlamentar da Igualdade de Oportunidades ou os progressos no âmbito do sistema educativo e no mercado de trabalho. Contudo, ainda existe um longo caminho a percorrer como é reconhecido no relatório, muito em especial na luta contra a violência de género e principalmente fora dos grandes centros urbanos; na implementação do ambicioso enquadramento legislativo já aprovado e no diálogo e monitorização da sociedade civil à implementação destas medidas. Congratulo a relatora, tendo votado favoravelmente este excelente Relatório de iniciativa.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Segundo o Relatório, o quadro legislativo na Turquia em matéria dos direitos da mulher está, em larga medida, instituído com legislação que vai no sentido da prevenção da violência contra as mulheres, da educação das raparigas, da erradicação da iliteracia entre as mulheres e do aumento da participação das mulheres no mercado de trabalho. Contudo, salienta a Relatora, a concretização prática desta legislação não é, ainda, a mais eficaz. É importante que a Turquia, como país candidato, aprofunde as suas políticas de proteção das mulheres, consagrando uma verdadeira igualdade de género e garantindo a segurança, a proteção e a educação das mulheres numa sociedade que dê oportunidades iguais independentemente do género.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. Este relatório faz uma análise e um balanço sobre o que foi feito em relação à igualdade entre homens e mulheres, na Turquia. Avança também com uma proposta de estratégia a seguir no domínio das desigualdades entre homens e mulheres que se registam no país; da violência entre homens e mulheres; dos problemas de acesso das mulheres à educação; da criação de abrigos para mulheres vítimas de violência doméstica; do reforço dos cuidados e das instituições pré-natais e para idosos; dos dados sobre a situação das mulheres na Turquia, entre outros. Nos compromissos foram incluídas propostas feitas pelo nosso grupo sobre a situação das mulheres curdas, das mulheres em áreas rurais, das mulheres desempregadas e das mulheres que vivem na pobreza – o que valorizamos. Como valorizamos o parágrafo que insta a Turquia a cumprir todas as obrigações decorrentes do Acordo de Associação entre a CE e a Turquia e do Protocolo Adicional, que a Turquia ainda não implementou pelo sexto ano consecutivo, pelas implicações relativas ao problema cipriota. Por estas razões, apoiámos o relatório.

 
  
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  Christofer Fjellner, Anna Ibrisagic (PPE), skriftlig. − Vi valde att avstå från dagens omröstning om betänkandet ”Ett 2020-perspektiv för kvinnor i Turkiet”. Turkiet inte är medlem i EU, och därför bör vi inte uppmana Turkiet att ändra sin inrikespolitik.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne Turecko je zmluvnou stranou Dohovoru o odstránení všetkých foriem diskriminácie žien CEDAW spolu s jeho opčným protokolom a súčasne sa zaviazalo, že bude dodržiavať ľudské práva, a teda aj práva žien a rodovej rovnosti. Jeho pokrok pri reforme právneho rámca s cieľom zabezpečiť rovnakú účasť žien v sociálnom, hospodárskom a politickom živote je však stále obmedzený. Turecké ženy sú denne vystavené diskriminácií a násiliu, ich ľudské práva a základné slobody sa porušujú. Sú páchané vraždy v mene cti, uzatvárané nútené manželstvá, manželstvá v útlom veku, rodovo motivované trestné činy. Neúčinnosť existujúcich nápravných prostriedkov a zhovievavosť tureckých orgánov je zarážajúca a situácia v krajine tak nadobúda alarmujúce rozmery. Ak sa chce stať Turecko skutočne plnohodnotnou pluralitnou demokraciou, ktorá je postavená na zásade dodržiavania a ochrany ľudských práv a základných slobôd mužov a žien bez akýchkoľvek rozdielov, musí dôjsť k celkovému prehodnoteniu pevne zaužívaných hodnôt v súvislosti s úlohou žien v spoločnosti. Pokiaľ Turecko nebude schopné zabezpečiť plnohodnotnú ochranu ľudských práv a základných slobôd všetkých svojich občanov, kým nesplní kodanské kritériá, nezabezpečí demokraciu a vládu zákona na svojom území, nemôže byť v žiadnom prípade plnohodnotným členom Európskej únie.

 
  
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  Ildikó Gáll-Pelcz (PPE), írásban. − Törökországban minden érintett minisztérium nagy erőbedobással dolgozik azoknak a projekteknek az életre hívásán, amelyek eredményessé teszik a nők életszínvonalának javítására irányuló jogszabályokat. Ennél is fontosabb, hogy ezek a minisztériumok együttműködnek a nemek közötti egyenlőség terén.

Azonban meg kell jegyeznem azt is, hogy jelzésértékű adatokat közölt tavaly a török statisztikai hivatal: az ötmillió, 15 évnél idősebb török lakosság körében írni-olvasni nem tudó emberek 84 százaléka nő. Nem túl biztató a nők foglalkoztatottsági indexe sem, jelenleg a nők EU-n belüli munkavállalási aránya 63,9 százalék, míg a törökök esetében ez csak 26,1 százalék. Kettős tendencia látszik tehát érvényesülni a nők törökországi megbecsülése és megítélése kapcsán: egyszerre van jelen a globalizáció – melynek értelmében szabadabban kiteljesedhetnek magánéletükben és szakmai téren – és a vallási tradíció, mely továbbra is erőteljesen áthatja a társadalom szövetét.

Gratulálok a jelentéstevőnek az időszerű megállapításokért, s mindemellett külön üdvözlöm, hogy jelentését másodelemzés, másrészt interjúk alapján készítette. Remélem a jelentésben foglaltakat az érdekelt felek hasznosítani fogják, s a jelentésben felvázolt eddigi pozitív tendencia a jövőben is folytatódni fog.

 
  
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  Bruno Gollnisch (NI), par écrit. – Le rapport de Mme Bozkurt est très éclairant. On y avoue en effet, au paragraphe 58, que la Turquie ne respecte toujours pas les critères de Copenhague, critères dont on nous a répété sur tous les tons qu'ils étaient le préalable indispensable à toute ouverture de négociations d'adhésion avec un pays quel qu'il soit! Sept ans après, il serait temps en effet, que l'on s'en préoccupe! Quant à la condition féminine en Turquie, que le rapport ait ou non raison, il y a de notre part beaucoup d'arrogance et d'hypocrisie. Car on multiplie sans cesse les exigences humiliantes à l'égard de la Turquie, comme si, une fois ces exigences satisfaites, l'adhésion ne posait plus de problèmes.

On ne changera pas les mentalités avec des lois. On ne transformera pas les Turcs en parfaits petits occidentaux athées, individualistes et matérialistes par la magie des textes. Et d'ailleurs, le vouloir relève d'un mépris souverain pour les cultures, les traditions et les civilisations étrangères. C'est toute la contradiction qui existe dans la pensée ici dominante !

 
  
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  Mikael Gustafsson (GUE/NGL), skriftlig. − Jag har röstat för betänkandet. Detta eftersom betänkandet uppmanar att kvinnors rättigheter och jämställdhetsfrågor ska ha en central plats i de pågående förhandlingarna om Turkiets eventuella anslutning till den Europeiska Unionen. Särskilt positivt är att mina ändringsförslag, som belyser de kurdiska kvinnornas särskilda utsatthet i det turkiska samhället har tagits med i rapporten. Jag anser dock att behövs en betydligt skarpare kritik och ett hårdare internationellt fördömande av den turkiska statens systematiska förtryck av kurderna. Betänkadet borde också ha uppmärksammat och visat sitt missnöje över att det idag sitter upp emot 500 kurdiska kvinnor fängslade. Men eftersom rapporten ändå går i rätt riktning i sina rekommendationer vad gäller alla kvinnors mänskliga rättigheter och lika rättigheter i Turkiet så valde jag att rösta för betänkandet.

 
  
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  Ian Hudghton (Verts/ALE), in writing. − I voted in favour of this report, which deals with a number of important issues as Turkey continues along the road to EU accession.

 
  
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  Eija-Riitta Korhola (PPE), kirjallinen. − Äänestin 2020 Naisten tulevaisuudennäkymät Turkissa -raportin puolesta, sillä olen seurannut huolestuneena Turkin naisten tilannetta jo pitkään. Euroopan parlamentti ei ole ainoa, joka on raportoinut asiasta. UN Womenin raportin mukaan naisiin kohdistuva väkivalta on Turkissa yleisempää kuin Euroopassa ja Yhdysvalloissa. Useita naisia joutuu päivittäin kunniamurhan kohteeksi. Naisten työllisyysaste on myös hälyttävän alhainen. Onneksi Turkissa on kasvavaa tietoutta asiasta ja etenkin kansalaisjärjestöjen aktiivisuus on ihailtavaa. Myös Turkin hallitus on tehnyt paljon työtä ongelman kitkemiseksi, mistä myös monet EU-maat voisivat oppia. Turkissa on hyvä lainsäädännöllinen kehys naisten aseman parantamiseksi, ja hallitus on tehnyt kansallisia toimintasuunnitelmia naisiin kohdistuvan väkivallan kitkemiseksi, naisten ja tyttöjen koulutuksen ja lukutaidon parantamiseksi sekä naisten työmahdollisuuksien lisäämiseksi. Esimerkiksi sukupuolikuilu peruskoulutuksessa on lähes täysin kadonnut. Suurimpana ongelmana onkin suunnitelmien toimeenpano ja se, että Turkin hallitus ei ole tehnyt tarpeeksi yhteistyötä kansalaisyhteiskunnan kanssa. Parlamentin raportti tekee ehdotuksia mm. naisten ja tyttöjen koulutuksesta, mahdollisuuksista työmarkkinoilla ja poliittisessa päätöksenteossa sekä naisiin ja tyttöihin kohdistuvasta väkivallasta. Raportti kehuu Turkkia tiettyjen uudistusten osalta, esimerkiksi perhe- ja sosiaaliministerin viran ja tasa-arvokomitean perustamisesta. Samalla raportti kritisoi stereotypioita, jotka ovat juurtuneet syvästi Turkin yhteiskuntaan. Toivonkin, että Turkin hallitus kiinnittää tulevaisuudessa erityistä huomiota toimintasuunnitelmiensa toimeenpanoon.

 
  
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  Elisabeth Köstinger (PPE), schriftlich. Bei diesem Bericht stehen die Situation der in der Türkei lebenden Frauen sowie konkrete Maßnahmen, die zur Verbesserung ihrer Situation ergriffen werden sollten, im Mittelpunkt. Es werden Themen wie das Bildungssystem für Mädchen und die Chancen, die Frauen auf dem Arbeitsmarkt und bei der politischen Entscheidungsfindung haben, sowie die Gewalt, der Mädchen und Frauen in Teilen der türkischen Gesellschaft ausgesetzt sind, angesprochen. Ich habe für den Bericht gestimmt, da in der Türkei in Bezug auf Gender-Gerechtigkeit noch Aufholbedarf besteht.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − I voted for this resolution which calls on the Turkish Government to uphold and strengthen the principles of equality and women’s rights by adopting and amending its legislative framework, including the planned process for a new constitution.

 
  
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  Barbara Matera (PPE), per iscritto. − Ho espresso il mio voto favorevole alla relazione su una prospettiva 2020 per le donne in Turchia, poiché la Turchia come paese candidato all'adesione all'UE deve continuare il suo cammino verso un maggior coinvolgimento delle donne in tutte le sfere della società.

In Turchia vi sono ancora delle discriminazioni preoccupanti che subiscono le donne e che debbano essere eliminate con urgenza. In particolare mi riferisco alla violenza contro le donne, poiché due o tre donne sono uccise tutti i giorni dai loro mariti, fidanzati, famiglie o ex mariti. L'istituto statistico turco sostiene addirittura che il 39% delle donne sono state vittime di violenza fisica in un momento della loro vita! Il Governo turco deve inasprire le pene e adottare una politica di tolleranza zero verso i colpevoli di tali atti.

Un'ulteriore grave fonte di marginalizzazione sociale delle donne in Turchia è l'elevato tasso di analfabetismo femminile che colpisce in particolare le zone rurali. È fondamentale che il governo turco perseveri le campagne volte ad incrementare la partecipazione delle donne nell'educazione primaria e secondaria. Solamente in tal modo si potrà facilitare la partecipazione delle donne nel mondo del lavoro e aumentare il tasso di occupazione femminile che attualmente è al 30%.

 
  
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  Mario Mauro (PPE), per iscritto. − È assolutamente necessario che in Turchia ci sia un cambio di mentalità che possa trasformare la struttura patriarcale della società in una struttura basata sull'uguaglianza di genere. I dati sulla violenza nei confronti delle donne in Turchia e quelli sul lavoro femminile sono ancora a dir poco allarmanti, soprattutto perché stiamo parlando di un paese candidato ad entrare nell'Unione europea. Il mio voto alla relazione è favorevole.

 
  
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  Jean-Luc Mélenchon (GUE/NGL), par écrit. – Ce rapport milite pour la prévention et la punition des violences faites aux femmes et notamment pour la criminalisation des mariages forcés et du viol conjugal en Turquie. Il demande en outre au gouvernement d'y allouer les ressources humaines et financières nécessaires.

Je soutiens fermement ces propositions, de même que la demande visant à garantir l'éloignement des conjoints violents et à garantir aux victimes un accès réel aux tribunaux et aux dispositifs de protection. Je soutiens encore la demande de pleine garantie de l'égalité des droits sur le marché du travail et en politique. Je suis, en revanche, radicalement opposé à la proposition de promouvoir des formations genrées et à la pleine application des mesures de libéralisation contenues dans l'accord d'association CEE-Turquie.

Je m'abstiens donc et je signale que l'exercice consistant à réaliser un rapport sur les droits des femmes devrait être appliqué à tous les États candidats ainsi qu'à tous les États membres.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. A Turquia, como potencial candidato à adesão, tem que observar o acervo comunitário e comprometer-se a respeitar os direitos humanos, incluindo os direitos das mulheres e a igualdade dos géneros. A procura da igualdade dos géneros encerra grandes potencialidades relativamente à concretização dos objetivos da Europa 2020 ao contribuir para o crescimento e o pleno emprego. Têm-se verificado progressos na Turquia no melhoramento e implementação do quadro legislativo para garantir uma participação igual por parte das mulheres na vida social, económica e política. Estamos confiantes que a Turquia vai continuar no bom caminho no que respeita à igualdade do género; esperemos que na nova constituição Turca essas preocupações estejam bem definidas.

 
  
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  Alexander Mirsky (S&D), in writing. − The report states that 39% of Turkish women have encountered violence at some point of their lives; condemns honour killings; asks for training for police officers and protection measures and shelters (only 65 for 70 million people) but also welcomes the setting up of a specialised domestic violence bureau within the Ankara Public Prosecutor’s office. Obviously there is the need for participation of girls in primary education and pre-school enrolment and the lack of childcare. A national action plan to ensure greater participation of women in the labour market and equal pay is also taken up in the report, which also welcomes the increase of women in the current parliament, at present 14.3%. However, we should strive for real equality. I am in favour.

 
  
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  Gay Mitchell (PPE), in writing. − In relation to the free votes on paragraphs 45, 49 and 52, I consider these to be matters of subsidiarity.

 
  
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  Andreas Mölzer (NI), schriftlich. Wie bei so vielen Reformvorhaben in der Türkei bestehen auch die Reformen hinsichtlich mehr Rechten für Frauen wohl hauptsächlich auf dem Papier. Insbesondere in der ländlichen Gesellschaft kommt der (theoretische) Reformwille in der Praxis nicht an. Gerade angesichts der zunehmenden Islamisierungstendenzen ist es wenig verwunderlich, dass Gewalt gegen Frauen nach wie vor eines der dringlichsten Probleme in der Türkei bleibt. Ehrenmorde sind nach wie vor gang und gäbe. Die diesbezügliche Einstellung hat ja nicht zuletzt auch dazu geführt, dass Ehrenmorde in der in Europa emigrierten stark islamisch geprägten Gesellschaft stattfinden. Wenn man bedenkt, wie lange Gewalt gegen Frauen in der europäischen Gesellschaft geduldet war, wundern die geringen Fortschritte in diesem Bereich wenig. Zumindest wird in der türkischen Gesellschaft Gewalt gegen Frauen zunehmend thematisiert. Im vorliegenden Bericht wird die türkische Regierung aufgefordert, bei Gewalt gegen Frauen eine Nulltoleranz-Politik zu verfolgen. Da ein Beitritt der Türkei nicht nur die Aufnahmefähigkeit der EU sprengen würde, sondern Ankara auch kontinuierlich, etwa auch in der Minderheitenfrage oder hinsichtlich Pressefreiheit zeigt, dass dem Land europäische Werte fremd sind, ist ein Stopp der Beitrittsverhandlungen mit Beginn von Verhandlungen um eine privilegierte Partnerschaft die einzig ehrliche Antwort. In diesem Sinne kann ich dem vorliegenden Bericht nicht zustimmen.

 
  
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  Claudio Morganti (EFD), per iscritto. − Signor Presidente, la condizione delle donne in Turchia è ancora ben lontana dal presentare una situazione quantomeno accettabile. Al di là di alcune forti disparità in termini di istruzione e occupazione, a preoccupare maggiormente è ancora la "questione morale", ovvero la considerazione della donna in quanto tale nella società turca. Soprattutto nelle campagne sono ancora presenti numerosi casi di "delitti d'onore", con la variante forse ancora più tragica dei cosiddetti "suicidi d'onore".

Queste imposizioni, spesso dettate da questioni religiose, nulla hanno a che fare con la realtà e la dimensione europea. La questione femminile è solo uno dei tanti aspetti problematici relativi alla Turchia, per la quale non riusciamo a capire come si possa continuare ancora a parlare di un possibile ingresso nell'Unione europea. Mi auguro che il governo turco si adoperi affinché la condizione delle donne possa raggiungere un livello di parità effettiva; ma questo fatto deve comunque rimanere assolutamente slegato da ogni possibile velleità di accordo di adesione con l'Unione europea, verso cui continuo a nutrire la più completa avversione.

 
  
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  Alfredo Pallone (PPE), per iscritto. − La Turchia, come tutti i Paesi che si apprestano all'ingresso nell'Unione Europea, deve rispettare i diritti fondamentali, adeguare giustizia e sviluppo socio-politico ai parametri dell'Unione. Purtroppo, in questo paese si registra ancora una forte disuguaglianza di genere che non rientra assolutamente nei parametri richiesti dall'UE nella prospettiva 2020 per le donne in Turchia. Violenze di ogni tipo e violazione dei diritti sono registrati ogni giorno contro donne uccise, maltrattate o umiliate a causa di una mentalità e di una cultura tendenzialmente maschilista che purtroppo le statistiche continuano a evidenziare. Il Parlamento europeo chiede quindi un maggiore controllo statale, un impegno della politica locale sul tema della tutela delle donne per l'uguaglianza di genere facilitando l'accesso all'istruzione e al lavoro.

 
  
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  Maria do Céu Patrão Neves (PPE), por escrito. A relatora levou a cabo uma pesquisa aprofundada sobre a situação das mulheres na Turquia, tendo entrevistado várias pessoas da esfera pública e pertencentes a ONG. Conclui a relatora que a pretensão comum manifestada em todos os contributos recebidos é a da necessidade de uma mudança de mentalidades para transformar a estrutura patriarcal da sociedade numa estrutura assente na igualdade dos géneros. Nesse sentido, no presente documento, a relatora apresenta uma série de sugestões permitam uma mudança de mentalidades. Nestes termos votei favoravelmente o presente relatório.

 
  
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  Marit Paulsen och Olle Schmidt (ALDE), skriftlig. − Vi stöder fullt ut initiativet för ett jämställt Turkiet år 2020. Däremot kan vi inte stödja förslaget om lagstadgade kvoteringar inom politiska partier och i valsystemet. Politiska partier är privata sammanslutningar, och det skulle vara klåfingrigt av oss som ledamöter av Europaparlamentet att uppmana till en sådan lagstiftning i Turkiet. Därför valde vi att rösta för betänkandet, men emot förslagen om kvotering.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. É essencial que o Governo da Turquia respeite e reforce os princípios de igualdade e os direitos das mulheres através da adoção e alteração do seu quadro legislativo. Subscrevo o texto aprovado quando insta a Turquia a cumprir todas as obrigações decorrentes do Acordo de Associação com a CE e do Protocolo Adicional que a Turquia ainda não implementou pelo sexto ano consecutivo. Congratulo-me com o aumento do número de deputadas no parlamento turco.

 
  
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  Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE), in writing. − I voted in favour. Europe is going through a transformation in order to return to the pre-crisis growth path and raise its potential to go further, with the Europe 2020 strategy. One of the priorities at the heart of Europe 2020 is inclusive growth with greater involvement of women, as Europe will need all its women by 2020 for a competitive European economy. In this regard, the report invites Turkey, as a candidate country, to support the gender aspect of Europe 2020 by committing to achieve actual gender equality, since Turkey too will be facing similar challenges in its ongoing effort to achieve further growth.

 
  
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  Licia Ronzulli (PPE), per iscritto. − Ho votato a favore di questa relazione perché l'uguaglianza di genere può essere raggiunta solo con la collaborazione di tutte le parti sociali. In questo il governo turco, nonostante tutte le iniziative portate avanti fino ad oggi, deve ancora percorrere molta strada in tema di diritti delle donne. In particolare, per raggiungere gli ambiziosi obiettivi preposti, è necessario modificare l'attuale sistema normativo, introducendo vie di ricorso più efficaci in caso di violenza domestica e garantendo da parte di tutte le autorità competenti una maggiore uniformità di giudizio.

 
  
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  Amalia Sartori (PPE), per iscritto. − La Turchia è un Paese candidato ad essere ammesso all'Unione europea, ed è quindi tenuta ad osservare l'acquis comunitario dell'Unione e ad impegnarsi in settori come quello del rispetto dei diritti umani, inclusi i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere, una delle priorità all'interno della strategia Europa2020. Sono purtroppo emersi alcuni aspetti negativi per quanto riguarda il rispetto di questi diritti in Turchia, Paese nel quale le violenze nei confronti delle donne continuano a ripetersi giorno dopo giorno. Ritengo vi sia la stretta necessità di un cambio di rotta, di una trasformazione della struttura patriarcale nella società e nella cultura turca. Tramite questa relazione si invita il governo turco ad un'azione concertata e coordinata per attuare delle misure legislative sui diritti delle donne, sulla loro istruzione e partecipazione politica. La Turchia non protegge in maniera sufficiente le donne. Sono ancora presenti infatti innumerevoli casi di matrimoni forzati o precoci. E' essenziale che si sviluppi una migliore educazione di tutti al rispetto dei diritti fondamentali.

 
  
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  Joanna Senyszyn (S&D), na piśmie. − Poparłam sprawozdanie Komisji Praw Kobiet i Równouprawnienia w sprawie sytuacji kobiet w Turcji. W tym zakresie szczególnie ważna jest kwestia przemocy wobec kobiet. Rząd podjął działania we właściwym kierunku: powołał nowego ministra polityki rodzinnej i społecznej, utworzył Komisję Równouprawnienia Mężczyzn i Kobiet w parlamencie, Biuro ds. Przemocy w Rodzinie, dokonał reorganizacji systemu ośrodków pomocy dla kobiet, stworzył telefoniczne linie zaufania oraz ustanowił kobiece ośrodki monitorowania. Turcja jako pierwsza ratyfikowała Europejską konwencję przeciwko przemocy wobec kobiet. Taka linia polityczna musi być kontynuowana, ale konieczne jest znaczne przyspieszenie! Potrzeba więcej działań i ich skuteczniejszych rezultatów.

Według oficjalnych danych, w Turcji 39 proc. kobiet doświadczyło na pewnym etapie życia przemocy fizycznej. Padają one ofiarami zabójstw honorowych, są zmuszane do małżeństwa, poddawane przemocy psychicznej. Z raportu ONZ wynika, że Turcja ma jeden z najwyższych na świecie wskaźników przemocy wobec kobiet. Konieczna jest zmiana ustawy nr 4320 w sprawie ochrony rodziny w takim kierunku, aby gwarantowała odpowiednie środki przeciwdziałania przemocy, mechanizmy ochrony ofiar oraz kary dla sprawców. Potrzeba skuteczniejszych działań w walce z zabójstwami honorowymi oraz z wymuszonymi małżeństwami. Zwracam się do Komisji o systematyczne monitowanie postępów w uchwalaniu i wdrażaniu tureckiego ustawodawstwa promującego prawa kobiet.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE), per iscritto. − In Turchia un quadro legislativo sui diritti delle donne è in larga misura già in vigore, ma non è per nulla sufficiente. Fino ad oggi il governo turco ha approvato leggi, decreti, documenti di strategia, piani d'azione nazionali e protocolli su temi importanti, quali la prevenzione delle violenza contro le donne, la scolarizzazione delle ragazze e l'eliminazione dell'analfabetismo femminile nonché l'incremento della partecipazione femminile al mercato del lavoro. Tuttavia, la messa in pratica di questa nuova normativa non ha raggiunto livelli soddisfacenti.

Inoltre, l'assenza di cooperazione tra il governo turco e la società civile ha riguardato anche il settore dei diritti delle donne, il che risulta particolarmente deplorevole, visto che l'uguaglianza di genere può essere raggiunta solo con un'azione coordinata di tutte le componenti della società. In Turchia occorrono ulteriori normative e un cambiamento soprattutto culturale per far sì che le donne acquisiscano gli stessi diritti degli uomini.

 
  
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  Laurence J.A.J. Stassen (NI), schriftelijk. − Geweld tegen vrouwen, zelfmoord, eremoorden, verkrachtingen, gedwongen huwelijken: deze verschrikkingen zijn in Turkije aan de orde van de dag. Het is daarom volstrekt onbegrijpelijk dat het verslag nergens de islam als oorzaak van vrouwenonderdrukking durft te benoemen. Elke verwijzing naar de islam wordt angstvallig ontkend en onder het tapijt geveegd. Zo is de paragraaf waarin het probleem van illegale islamitische huwelijken wordt aangekaart door het Europees Parlement verwijderd. Het bevestigt hoe de verschrikkelijke positie van veel vrouwen binnen de islam stelselmatig door het EP wordt ontkend. Het EP is verblind door de zelfgecreëerde multiculturele utopie, die men tegen beter weten in toch in stand probeert te houden. Dit is onacceptabel. De PVV zal zich onthouden van stemming omdat het probleem van vrouwenonderdrukking in Turkije wel wordt benoemd, maar niet de oorzaak daarvan.

 
  
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  Catherine Stihler (S&D), in writing. − I voted in favour of this report and I welcome the rapporteur’s hard work. Turkey has made encouraging progress on gender equality, and this important report will help to guide it in the areas on which there is further progress to be made.

 
  
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  Michèle Striffler (PPE), par écrit. – Le rapport sur la situation des femmes en Turquie à l'horizon 2020 fait état de la place et du rôle des femmes au sein de la société turque. Il mentionne un certain nombre de domaines dans lesquels la situation des femmes reste encore très incertaine. En ce qui concerne la violence à l'encontre des femmes (deux ou trois femmes sont tuées chaque jour en Turquie à la suite de violences perpétrées par leur conjoint ou un membre de leur famille), le rapport mentionne qu'il est urgent pour la Turquie d'adopter une législation qui protège davantage les femmes victimes de ces violences. Par ailleurs, un effort particulier doit être réalisé par les autorités turques afin d'améliorer la participation des femmes au marché du travail, à la vie politique et en matière d'enseignement. Ce sont les raisons pour lesquelles j'ai voté en faveur de ce rapport. Enfin, je souligne que j'ai voté en faveur du paragraphe 8 consacré à la reconnaissance des droits des personnes LGBT dans la vie publique.

 
  
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  Alf Svensson (PPE), skriftlig. − När Europaparlamentet den 22 maj röstade om betänkandet rörande ett 2020-perspektiv för kvinnor i Turkiet valde jag att avstå. Jag anser inte att Europaparlamentet har rätt att tala om för Turkiet att de ska instifta lagar om obligatoriskt kvotsystem på vallistorna. Vidare kan vi inte uppmana den turkiska regeringen att på alla utbildningsnivåer göra jämställdhet till obligatoriska ämnen i läroplanen eller sätta inkomstnivåer under föräldraledighet. Jag är mycket väl medveten om att det finns en hel del för Turkiet att arbeta med när det gäller jämställdhet. Det är ett arbete som EU självklart måste uppmuntra och stötta. Men att komma med pekpinnar och begära lagstiftning osv – något vi inte ens själva har – anser jag vara helt fel väg att gå.

 
  
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  Nuno Teixeira (PPE), por escrito. A Turquia, como país candidato, deve comprometer-se a respeitar o acervo comunitário, nomeadamente os direitos das mulheres e a igualdade de géneros. Apesar dos progressos limitados, no que diz respeito à igualdade de participação das mulheres na vida social, económica e política, existe ainda uma forte discriminação em relação às mulheres e a necessidade de pôr em prática a legislação já adotada no combate à violência contra as mulheres, incluindo a violência doméstica, os crimes de honra, a luta contra os casamentos forçados e prematuros. Este relatório, para além de analisar a situação das mulheres na Turquia, apresenta medidas concretas para melhorar a situação das mesmas. A violência contra as mulheres continua a atingir níveis elevadíssimos, e na proteção das vítimas há lacunas legais e uma aplicação não uniforme entre as autoridades envolvidas. A iliteracia, a diminuta participação na política e no mercado de trabalho urge a aplicação de medidas efetivas de apoio, tanto ao nível institucional, como social, em particular na mudança de mentalidades e na participação ativa da sociedade civil na aplicação destes apoios. Considero de extrema importância que estes temas sejam salvaguardados na nova Constituição Turca, e que ao mesmo tempo, se consciencialize para a importância da integração do género.

 
  
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  Silvia-Adriana Ţicău (S&D), în scris. − Am votat pentru rezoluţia Parlamentului European referitoare la femeile din Turcia în anul 2020. Conform statisticilor, 39% dintre femeile turce au suferit violenţe fizice în decursul vieţii. Îmi exprim îngrijorarea faţă de gravitatea violenţelor împotriva femeilor, precum şi faţă de ineficacitatea căilor de atac existente şi indulgenţa autorităţilor turce în ceea ce priveşte pedepsirea celor care comit infracţiuni care au la bază motive legate de gen. Salut creşterea nivelului de participare a fetelor la învăţământul primar şi dispariţia aproape totală a disparităţilor de gen în ceea ce priveşte numărul de băieţi şi fete din cadrul învăţământului primar. Solicităm guvernului Turciei să ia măsurile necesare pentru a reduce inegalităţile de gen şi pentru a introduce măsuri suplimentare care să asigure frecventarea şcolii de către copii. De asemenea, salut creşterea numărului femeilor membre ale Parlamentului Turciei, de la 9,1 % la alegerile din 2007 la 14,3 % în urma alegerilor din 2011.

Cu toate acestea, procentul privind reprezentarea femeilor turce în politică, în poziţii manageriale din administraţia publică şi în cadrul partidelor politice, continuă să fie scăzut. Solicităm o nouă lege privind partidele politice şi alegerile, pentru stabilirea unui sistem de cote obligatorii care să asigure reprezentarea echitabilă a femeilor pe listele electorale.

 
  
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  Ramon Tremosa i Balcells (ALDE), in writing. − The situation regarding women’s rights and gender equality in Turkey has been improving – particularly over the last 5 years – but not as quickly as we would have wished. Full gender equality has therefore not been attained yet. It is something that will only be attained when the mentality of Turkish society, and chiefly of Turkish men, changes completely. I agree with the rapporteur that the first initiatives should be taken by politicians and the media, but obviously there is a lot of transversal work to do, and it is important to make a special effort on education, in the labour market and in penal legislation, because all violence against women has to be punished without exception. The Turkish Government should adopt a zero-tolerance policy towards violence against women. With Turkey a candidate country, I will give a vote of hope to Turkish women and encourage its Government to adhere to the gender aspect of Europe 2020.

 
  
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  Angelika Werthmann (NI), in writing. − The legislative framework on women’s rights in Turkey needs to be better supported and better implemented. The Turkish Government should enact laws and by-laws, and issue strategy papers, national action plans and protocols on important issues such as the prevention of violence against women, the schooling of girls and eradication of illiteracy among women, and increased women’s participation in the labour market. However, the transformation of legislation into practice has not been satisfactory until recently. Furthermore, there has been a lack of cooperation between the Turkish Government and civil society in the area of women’s rights – which is especially regrettable since gender equality can be realised only through the coordinated efforts of society as a whole.

Therefore I supported this report with my vote because I believe and expect that the Turkish Government and its ministries should cooperate in the area of gender equality, bringing projects to life to give effect to the legislation on improving women’s standard of living. This change is still at a preliminary stage, which is why the report, while acknowledging the positive move, is careful in not prematurely absolving Turkey from its past deficiencies.

 
  
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  Iva Zanicchi (PPE), per iscritto. − Ho espresso il mio voto favorevole al testo della collega Bozkurt che, esaminando la situazione delle donne in Turchia, sottolinea la necessità di un cambio di mentalità che possa trasformare, negli anni a venire, la struttura patriarcale della società turca in una struttura basata sull'uguaglianza di genere.

Ciò sarebbe di fondamentale importanza per porre fine alla violenza di genere, per incrementare la partecipazione femminile e, in generale, per conferire alle donne maggiori poteri. Concordo inoltre con la relatrice nell'affermare che, per realizzare tali obiettivi e propiziare tale cambio di mentalità, è indispensabile un ruolo più attivo dei mezzi di comunicazione.

 
  
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  Inês Cristina Zuber (GUE/NGL), por escrito. Este relatório faz uma análise e um balanço sobre o percurso realizado em relação à promoção da igualdade entre homens e mulheres, na Turquia, durante o processo de negociação de adesão da Turquia à UE. Sugere também uma estratégia a seguir no sentido de se combaterem as desigualdades entre homens e mulheres que se registam no país, a violência contra as mulheres, os problemas de acesso das mulheres à educação. Propõe a criação de abrigos para mulheres vítimas de violência doméstica no sentido de se reforçarem os cuidados e as instituições pré-natais e para idosos, e sublinha a importância de obter mais dados sobre a situação das mulheres na Turquia. Consideramos que as alterações que propusemos – e que se referiam à necessidade de prestar uma atenção especial à difícil situação das mulheres curdas, das mulheres em áreas rurais, das mulheres desempregadas e das mulheres que vivem na pobreza – foram genericamente incluídas na proposta final do relatório.

 
  
  

Bericht: Zita Gurmai (A7-0148/2012)

 
  
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  Luís Paulo Alves (S&D), por escrito. Aprovo o presente Relatório, pois se queremos impulsionar uma iniciativa da cidadania, ou seja, que um grupo de cidadãos possa invocar a necessidade de uma peça legislativa a nível europeu, é imperioso assegurar o máximo de transparência e de democracia neste processo. Deste modo, concordo com a opinião do Relator que as audiências devam ser feitas pelos comités competentes, ao mesmo tempo do decorrer da participação na Petição. Do mesmo modo, um balcão único sob a responsabilidade do Vice-Presidente, que assegura por sua vez um ambiente estável, para tratar das iniciativas da cidadania, seria um progresso. Um ato legislativo lançado pelos cidadãos é um marco excecional do progresso alcançado pela União Europeia no que respeita ao desenvolvimento da Democracia e por esta razão devemos assegurar a sua ótima implementação.

 
  
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  Sophie Auconie (PPE), par écrit. – L’Initiative citoyenne européenne, instaurée par le Traité de Lisbonne, est entrée en vigueur le 1er avril. Comme je vous le disais au mois de mars, elle va vous permettre désormais de participer à l’élaboration de la législation européenne. La procédure est simple et il est important que vous vous appropriiez ce mécanisme. Le rapport que j’ai approuvé la semaine dernière précise par exemple que, lorsque la Commission européenne a publié dans le registre une initiative citoyenne, le président du Parlement doit charger la commission parlementaire compétente d'organiser une audition publique au Parlement dans les trois mois. Pour aider à faire connaître la procédure de l’Initiative citoyenne, les services de communication du Parlement européen ont préparé une application multimédia détaillant les étapes à suivre de manière claire et attrayante. Voici ci-dessous le lien vers l’application multimédia, alors appropriez-vous l'Europe! http://www.europarl.europa.eu/aboutparliament/fr/001eb38200/European-citizens'-initiative.html

 
  
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  Zoltán Bagó (PPE), írásban. − Megszavaztam az Európai Parlament eljárási szabályzatának módosítását az európai polgári kezdeményezés végrehajtása tekintetében.

Üdvözlöm, hogy a parlament eljárási szabályzata pontosításra került. Fontosnak tartom, hogy egy olyan szervben, mint az Európai Parlament, amely a polgárok által közvetlenül kerül megválasztásra, a polgári kezdeményezés intézményének támogatása minél hatékonyabban működjön. Az Európai Parlament a közmeghallgatás rendezése révén tud leghatékonyabban hozzájárulni a polgári kezdeményezésekhez, amit a kezdeményezésnek a Bizottsághoz történő benyújtásától számított három hónapon belül kell megrendeznie. Támogatom a Bizottság részvételét ezeken a közmeghallgatásokon, és egyetértek a meghallgatás körülményeinek rendeletbeli tisztázásával.

Képviselőként pedig támogatom azt a törekvést, hogy képviselőtársaimmal együtt a saját illetékességi körünkben a közmeghallgatásokon meghallgassuk a kezdeményezés szervezőit. Másrészt a Petíciós Bizottság tagjaként elismerem ezen bizottság különleges szerepét és sajátos tapasztalatát a polgárok által benyújtott kezdeményezésekben.

 
  
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  Elena Băsescu (PPE), în scris. − Am votat în favoarea acestei decizii deoarece modificarea Regulamentului de procedură al Parlamentului European este necesară pentru a asigura punerea în practică a Iniţiativei cetăţeneşti europene. Având în vedere intrarea în vigoare, la 1 aprilie 2012, a Regulamentului 211/2011 şi înscrierea primelor iniţiative cetăţeneşti, era nevoie de actualizarea procedurilor Parlamentului European pentru a îi permite să îşi îndeplinească rolul specific ce îi revine în acest proces, în special în organizarea audierilor publice. În acest context, am susţinut implicarea adecvată a Comisiei pentru petiţii în organizarea şi derularea audierilor, având în vedere faptul că ea asigură legătura directă şi constantă cu cetăţenii, beneficiind de o experienţă considerabilă în comunicarea cu aceştia şi în gestionarea problemelor pe care ei le ridică.

Mă bucură faptul că această poziţie a fost susţinută de majoritatea parlamentarilor, iar amendamentul privind asocierea automată a Comisiei pentru petiţii în procesul de organizare a audierilor, conform articolului 50, se regăseşte în textul final. În acelaşi timp, consider că este important ca iniţiativele care nu înregistrează un număr suficient de semnături să nu fie pierdute din vedere sau ignorate. Apreciez că decizia adoptată prevede o soluţie potrivită din acest punct de vedere.

 
  
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  Regina Bastos (PPE), por escrito. Em 15 de dezembro de 2010, o Parlamento Europeu aprovou em primeira leitura o relatório relativo à proposta de regulamento sobre a Iniciativa de Cidadania. A Iniciativa de Cidadania será um importante instrumento à disposição dos cidadãos europeus, e tem como objetivo conferir aos cidadãos os mesmos poderes de iniciativa política de que gozam o Conselho de Ministros e o Parlamento Europeu. Pretende-se, em especial, facultar aos cidadãos um meio para serem ouvidos, permitindo-lhes submeter certas questões de interesses às instituições europeias. Esta iniciativa irá completar os laços diretos existentes entre os cidadãos e as instituições. O PE poderá contribuir para a concretização destes objetivos, fazendo uso de todos os meios ao seu dispor para apoiar iniciativas de cidadania, nomeadamente de audições públicas. Pelo exposto, apoio o presente relatório.

 
  
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  Jean-Luc Bennahmias (ALDE), par écrit. – Je salue tout d'abord le lancement des initiatives citoyennes, qui représentent un pas en avant dans la démocratisation de l'Union. Plusieurs initiatives ont déjà été lancées, parmi lesquelles celle visant à faire de l'eau un véritable bien public et celle visant à supprimer le roaming en Europe sont des initiatives qui méritent d'être connues. Les initiatives qui auront été retenues feront l'objet d'une audition publique au Parlement européen. Il me semblait pertinent que ces auditions soient organisées par la commission compétente dans le domaine traité. Les ICE sont en effet différentes des plaintes traitées en commission des pétitions. Elles visent à alerter les institutions sur un sujet important nécessitant une législation européenne. Cela n'empêche pas bien sûr que la commission des pétitions soit associée dans l'organisation de ces auditions, l'objectif étant d'attirer le plus d'attention possible pour une mise à l'agenda européen. Je suivrai donc de près l'évolution des premières initiatives lancées afin que se concrétisent dans les actes les engagements pris par l'Union, aussi bien dans les traités que dans les discours.

 
  
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  Sergio Berlato (PPE), per iscritto. − L'iniziativa dei cittadini ha l'obiettivo di attribuire ai cittadini gli stessi poteri d'iniziativa politica di cui già godono il Consiglio dei ministri e il Parlamento europeo. Essa rappresenta un importante strumento a disposizione dei cittadini europei per definire i temi da porre all'ordine del giorno dell'Unione. L'iniziativa dei cittadini completa il collegamento diretto tra cittadini e Istituzioni dell'Unione, garantendo che queste ultime rispondano ai loro problemi concreti. Il Parlamento ha approvato la relazione sulla proposta di regolamento riguardante l'iniziativa dei cittadini a larghissima maggioranza dimostrando, in tal modo, il forte consenso che circonda questo nuovo strumento di democrazia partecipativa a livello europeo.

In tale contesto, a mio avviso, sarebbe opportuno mettere in atto uno "sportello unico" per facilitare l'aspetto pratico, in relazione alle iniziative dei cittadini, dello scambio e del dialogo con i cittadini stessi, le associazioni rappresentative e la società civile. Il Parlamento è chiamato a contribuire al conseguimento di questi obiettivi, utilizzando tutti i mezzi di cui dispone per sostenere le iniziative dei cittadini, in particolare, tramite l'organizzazione di audizioni pubbliche. Auspico, pertanto, che si arrivi celermente alla modifica del regolamento interno del Parlamento al fine di rendere disponibili le norme necessarie all'organizzazione e allo svolgimento di tali audizioni.

 
  
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  Vilija Blinkevičiūtė (S&D), raštu. − Balsavau už šį pranešimą, nes piliečių iniciatyva yra veiksminga priemonė siekiant išgirsti Europos Sąjungos gyventojų nuomonę įvairiais klausimais. Šia iniciatyva, kuri buvo įtraukta į Sutartį dėl Konstitucijos Europai, vėliau į Lisabonos sutartį, siekiama suteikti piliečiams politinės iniciatyvos teisę, kurią turi Europos Sąjungos Taryba ir Europos Parlamentas. Nauja dalyvaujamąja demokratine priemone siekiama suteikti piliečiams teisę būti išgirstiems, duodant jiems galimybę iškelti kai kuriuos juos dominančius klausimus Europos Sąjungos institucijose. Kitas Europos piliečių iniciatyvos tikslas – skatinti aktyvesnes tarpvalstybines diskusijas. Iš tiesų Europos Sąjungos piliečių iniciatyva bus sukurtas tiesioginis ryšys tarp piliečių ir institucijų, užtikrinant, kad Europos Sąjungos institucijos nagrinės konkrečias problemas, kurios yra svarbios piliečiams. Europos Parlamentas galės prisidėti prie šių tikslų įgyvendinimo naudodamas visas turimas priemones, kad palaikytų pasirinktas piliečių iniciatyvas.

 
  
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  Philippe Boulland (PPE), par écrit. – Ce rapport de la commission des affaires constitutionnelles précise les conditions dans lesquelles seront organisées les auditions publiques que le Parlement et la Commission européenne mèneront avec les organisateurs des initiatives citoyennes européennes ayant réuni un minimum d'un million de signatures de citoyens issus d'au moins un quart des États membres de l'UE. La commission des pétitions, dont je suis membre, assumera l'organisation des auditions en prenant en considération les commissions compétentes sur le sujet de l'initiative. Commission la plus proche des citoyens, la commission des pétitions dispose d'une expertise de longue date dans la réception des doléances des citoyens, ce qui légitime son rôle dans l'organisation des ICE. En effet, l'ICE représente l'extension naturelle du travail de la commission des pétitions. De plus, conférer la gestion des modalités pratiques à cette commission participe d'une meilleure lisibilité de l'institution à l'égard des citoyens européens. Ce rapport évoque également l'importance d'un renforcement des règles de transparence liées à l'élaboration des initiatives ainsi que la nécessaire simplification des procédures. À ce titre, un guide pratique sera rédigé afin d'informer au mieux le citoyen des modalités du dispositif.

 
  
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  Jan Březina (PPE), písemně. − Věřím, že občanská iniciativa bude silným nástrojem, který bude evropským občanům k dispozici, aby mohli předkládat náměty k zařazení na pořad jednání Unie. Zavedla ji Lisabonská smlouva s cílem svěřit občanům pravomoc předkládat politické iniciativy, kterou již disponuje Rada a Evropský parlament. Cílem je především poskytnout občanům prostředek pro vyjádření jejich názorů, který jim umožní upozornit evropské orgány na určité otázky, které občany zajímají. Evropský parlament bude moci k dosažení tohoto cíle přispívat pomocí všech prostředků na podporu občanských iniciativ, jimiž disponuje, a to zejména pořádáním veřejných slyšení. V této souvislosti nařízení o občanské iniciativě v článku 11 stanoví, že organizátorům je poskytnuta možnost představit občanskou iniciativu na veřejném slyšení. Nařízení je použitelné od 1. dubna 2012, a je proto vhodné změnit jednací řád Evropského parlamentu tak, aby byla k dispozici ustanovení nutná pro pořádání a průběh těchto slyšení. Za prvořadé považuji zavedení „jednotného kontaktního místa“, aby se zjednodušila výměna názorů a dialog s občany, zájmovými sdruženími a občanskou společností. Tuto funkci by měl plnit místopředseda odpovědný za občanské iniciativy, pokud bude mít nezbytnou administrativní podporu.

 
  
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  Zuzana Brzobohatá (S&D), písemně. − Aktivní občanství je základem demokratického rozvoje států, ve kterých občané žijí, a tím i celé Evropské unie. Občanská iniciativa je silným nástrojem, který bude k dispozici evropským občanům, aby mohli předkládat náměty, které dle jejich názoru vyžadují legislativních úpravu. Iniciativu zavedla Lisabonská smlouva s cílem svěřit občanům pravomoc legislativní iniciativy. Tato zpráva je krokem k posílení přímé demokracie a vede k lepší komunikaci mezi orgány Evropské unie a jejími občany. Tímto způsobem budou mít občané Unie možnost přímo sdělit problémy, které považují za důležité, a orgány EU na to budou moci bezprostředně a různými způsoby reagovat. Takovéto přímé spojení považuji za velmi důležité, a proto zprávu jsem zprávu podpořila.

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. – J'ai voté en faveur de la modification du Règlement intérieur du Parlement européen concernant la mise en œuvre de l'initiative citoyenne européenne. Après l'entrée en vigueur du Règlement (UE) n° 211/2011, il devenait urgent de prendre de nouvelles dispositions. Je suis satisfait de l'adoption de ce rapport qui éclaire et facilite le déroulement des auditions publiques. J'estime que ce rapport permet une meilleure prise en considération de l'initiative citoyenne. Je me réjouis par ailleurs de l'adoption des amendements du groupe PPE lors du vote en plénière.

 
  
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  Maria Da Graça Carvalho (PPE), por escrito. Votei favoravelmente o presente relatório por considerar crucial que os cidadãos europeus disponham de meios para serem ouvidos, permitindo-lhes submeter as questões do seu interesse às instituições europeias. Entre essas questões, podem figurar as dificuldades que encontram na sua vida quotidiana e que, em sua opinião, não beneficiam da devida atenção ou apoio. A Iniciativa de Cidadania irá completar os laços diretos existentes entre os cidadãos e as Instituições, assegurando que as instituições da União Europeia examinem os problemas concretos que se revestem de importância para os cidadãos e promovam um debate mais amplo, transfronteiras, no seio da UE.

 
  
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  Carlos Coelho (PPE), por escrito. A Iniciativa de Cidadania Europeia deverá permitir aproximar os cidadãos das Instituições europeias. Este novo instrumento de democracia participativa, previsto no Tratado de Lisboa, deverá proporcionar aos cidadãos europeus a possibilidade de serem ouvidos e de contribuírem para a definição das questões a serem inscritas na agenda política da UE. O Parlamento Europeu deverá contribuir para a concretização destes objetivos, nomeadamente através da organização de audições públicas, pelo que o Regimento interno do Parlamento terá que ser adaptado. Apoio as propostas da Relatora relativamente à criação de um balcão único, de modo a facilitar o intercâmbio e o diálogo com os cidadãos, bem como as propostas relativas à organização das audições no âmbito das comissões que sejam indicadas para tratar essa matéria. Estas audições públicas deverão ter lugar quando essa Iniciativa de Cidadania tiver obtido mais de um milhão de assinaturas de cidadãos de pelo menos sete Estados-Membros, a Comissão a tiver publicado no registo e enviado ao PE, cujo Presidente deverá reenviá-la à comissão competente. A Iniciativa de Cidadania será, sem dúvida, um poderoso instrumento para reforçar a Europa dos cidadãos, incentivando uma maior participação e o exercício dinâmico da cidadania europeia.

 
  
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  Lara Comi (PPE), per iscritto. − Il Trattato di Lisbona ha introdotto il diritto di iniziativa dei cittadini europei, estendendo agli stessi i medesimi diritti di iniziativa garantiti al Parlamento e al Consiglio. Nonostante il potere di iniziativa legislativa in senso proprio rimanga una prerogativa della Commissione europea, l'iniziativa dei cittadini costituisce un importante strumento nelle mani dei cittadini europei, conferendo loro il potere di definire l'agenda politica, e di esortare la Commissione a legiferare sulle materie che ritengono prioritarie. La presente relazione contribuisce a rafforzare tale strumento di partecipazione diretta dei cittadini prescrivendo che le audizioni pubbliche sulle petizioni che soddisfano i requisiti necessari siano organizzate dalle commissioni competenti, e creando un desk unico per facilitarne l'implementazione pratica. Ritenendo il coinvolgimento dei cittadini nella definizione dell'agenda parte integrante del processo democratico, e nella convinzione che l'inclusione degli stessi in forme di democrazia diretta contribuisca ad avvicinare le Istituzioni alle persone, e a colmare la mancanza di fiducia nei confronti dell'Unione Europea, ho espresso il mio parere favorevole sulla relazione.

 
  
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  Rachida Dati (PPE), par écrit. – Le Parlement européen est la voix des citoyens dans l'Union européenne. Grâce au Traité de Lisbonne, nous allons plus loin en permettant aux citoyens de participer directement à la prise de décision. Le symbole de cette participation, c'est l'initiative citoyenne européenne. J'ai voté en faveur de ce rapport, car il permettra au Parlement d'apporter toute son expérience et son savoir-faire pour assurer que la voix des citoyens soit forte et claire.

 
  
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  Mário David (PPE), por escrito. Uma das mais importantes alterações previstas no Tratado de Lisboa relativa à participação cívica no âmbito do processo legislativo da nossa União de Povos e de Estados, chega ao regimento do Parlamento Europeu. Refiro-me, obviamente, à Iniciativa de Cidadania Europeia. Foi com imensa satisfação que votei favoravelmente este Relatório, apoiando as disposições nele constantes muito principalmente no que diz respeito às regras conducentes à realização das audições públicas para a apresentação das iniciativas de cidadania, bem como a criação de um balcão único (referido no documento como 'ponto de contato único') no Parlamento Europeu de apoio a estas iniciativas, que, funcionando como elemento facilitador do processo e de orientação/aproximação dos cidadãos europeus às Instituições europeias (eleitos/eleitores), será certamente um elemento indispensável para a correta instrução destes procedimentos de iniciativa europeia.

 
  
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  Edite Estrela (S&D), por escrito. Votei favoravelmente o relatório sobre a alteração do Regimento do Parlamento Europeu relativa à execução da Iniciativa de Cidadania Europeia, uma vez que introduz as disposições necessárias à aplicação deste novo instrumento da democracia participativa a nível europeu, tendo em vista, designadamente, a organização e a realização de audições públicas para a apresentação de iniciativas de cidadania no Parlamento Europeu e a criação de um balcão único de apoio às iniciativas de cidadania.

 
  
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  Diogo Feio (PPE), por escrito. Repete-se, por toda a Europa, a constatação de que existe um fosso entre eleitos e eleitores, entre cidadãos e decisores, na União Europeia. A academia e as instituições políticas são unânimes no diagnóstico ainda que haja discrepâncias quanto às melhores soluções para o problema. A Iniciativa de Cidadania Europeia é mais uma das tentativas para diminuir a distância e permitir aos cidadãos um maior envolvimento nas questões europeias, tendo sido adotada pelo Tratado de Lisboa. Cabe agora pô-la em prática e, para esse efeito, alterar o regimento do Parlamento Europeu em conformidade. Sem colocar nesta Iniciativa esperanças desmesuradas face ao seu âmbito efetivo e às limitações que dele decorrem, espero que uma boa utilização desta lhe permita cumprir o fim a que se destina e promover a participação e a cidadania ao nível europeu. E que, não substituindo a democracia representativa, possa ainda assim trazer novas vozes e novas iniciativas para o debate político.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. Este relatório trata apenas da alteração do Regimento do Parlamento Europeu para acolher o papel acometido ao Parlamento na chamada Iniciativa de Cidadania. Estando de acordo com a realização de audições para debater os assuntos objeto desta figura que o Tratado de Lisboa veio criar, convém lembrar as contradições e limites da iniciativa em si. Convém lembrar, concretamente, a forma demagógica como foi promovida; a tentativa de branquear o empobrecimento da democracia, tentando fazer esquecer que os responsáveis europeus impediram os povos de se pronunciarem sobre o Tratado de Lisboa. Procedimento agora repetido em relação ao chamado Tratado Orçamental. Convém lembrar que é necessário um milhão de assinaturas provindas de um número significativo de Estados-Membros para apenas convidar a Comissão Europeia a apresentar uma proposta adequada em matérias sobre as quais esses cidadãos considerem necessário um ato jurídico da União para aplicar os Tratados. Ou seja, depois de todo o trabalho de recolha de assinaturas e do cumprimento das exigências que a proposta de regulamento estabelece, nada garante aos cidadãos que a sua pretensão seja tida em conta. Sendo positivas as alterações do Regimento, elas apenas enquadram a participação do Parlamento neste processo.

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne Európsky parlament schválil správu o návrhu nariadenia o iniciatíve občanov veľkou väčšinou hlasov a tento výsledok jasne preukazuje výrazný konsenzus, ktorý sa týka tohto nového nástroja participatívnej demokracie na európskej úrovni. Iniciatíva občanov bude silným nástrojom, ktorý budú mať európski občania k dispozícii na určenie tém, ktoré sa majú zaradiť do programu Únie. Zaviedla ju Zmluva o Ústave pre Európu a neskôr ju prevzala Lisabonská zmluva a jej cieľom je poskytnúť občanom tie isté právomoci politickej iniciatívy, ako majú Rada ministrov a Európsky parlament. Jej zmyslom je najmä to, aby poskytla občanom prostriedok na ich vypočutie tým, že im umožní predkladať európskym inštitúciám určité témy, ktoré ich zaujímajú. V podstate sa ňou dopĺňa priama väzba medzi občanmi a inštitúciami, ktorou sa zároveň zaručuje, aby inštitúcie Európskej únie preskúmali konkrétne problémy, ktoré sú podľa občanov dôležité. Považujem však za podstatné spomenúť, že nie všetky úspešné iniciatívy vedú k legislatívnemu návrhu Komisie. Komisia má totiž aj naďalej výhradné právo predkladať legislatívne návrhy a v končenom dôsledku práve ona rozhoduje o tom, aké opatrenia sa prijmú v nadväznosti na úspešné iniciatívy občanov. Úspech verejného vypočutia Parlamentu bude môcť prispieť k úspechu iniciatívy občanov, zaručiť ho ale nemôže.

 
  
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  Elisabetta Gardini (PPE), per iscritto. − Una delle critiche più frequentemente mosse all'Unione Europea riguarda il deficit democratico, ovvero la scarsa possibilità da parte del cittadino di influire sui processi decisionali europei.

Il Parlamento Europeo, in quanto unica istituzione i cui membri sono eletti direttamente dai cittadini, è particolarmente attento a queste tematiche e già nel 2010 aveva approvato la relazione sulla proposta di regolamento riguardante l'iniziativa dei cittadini: essa rappresenta un'opportunità offerta ai cittadini per far udire la propria voce, e portare all'attenzione delle istituzioni europee le questioni di loro interesse.

Un primo esempio lo si è avuto poche settimane fa, quando un comitato di cittadini residenti in Austria, Belgio, Italia, Lussemburgo, Romania e Spagna ha presentato un'iniziativa per migliorare i programmi di scambio UE.

 
  
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  Sylvie Guillaume (S&D), par écrit. – J'ai voté en faveur du rapport de ma collègue, Zita Gurmai, afin de promouvoir cette avancée majeure que constitue l'initiative citoyenne pour la démocratie européenne, au travers même des règles internes au Parlement européen. Même si la Commission conserve toujours son droit d'initiative, il s'agit d'un nouveau pouvoir législatif dont les citoyens européens ont déjà commencé à se saisir depuis le 1er avril dernier, ce dont nous devons nous féliciter. Il appartiendra donc au Parlement européen d'organiser l'audition des personnes à l'origine des initiatives qui auront été retenues, et ce afin de multiplier leurs chances d'aboutir, en fin de compte, à une proposition législative de la Commission. Les parlementaires doivent ainsi pouvoir dialoguer directement avec ces citoyens qui ont choisi de se lancer dans une aventure qui, si elle arrive à son terme, permettra aux Européens de faire entendre leur voix le plus directement possible, ce dont je me félicite.

 
  
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  Marian Harkin (ALDE), in writing. − I supported this report because I agree with the rapporteur’s logic that a ‘one-stop shop’ to deal with all the practical aspects of a given European Citizens’ Initiative (ECI) is the most appropriate way to ensure that this mechanism enhances European democracy. Ensuring full and timely involvement of MEPs is a positive step towards making ECIs a success, as we represent our citizens on a daily basis and are in tune with their needs and suggestions. I support the idea that the relevant European Parliament Committee would organise a public hearing in Parliament, in conjunction with the European Commission and other stakeholders, where suitable. I particularly welcome the proposal for an enhanced role for MEPs on the European Parliament’s Petitions Committee, which would allow them to be involved with the appropriate lead committee in organising the hearing for a given ECI.

 
  
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  Brice Hortefeux (PPE), par écrit. – Le Parlement s'est prononcé mardi 22 mai sur les conditions dans lesquelles doivent être organisées les auditions publiques qui seront menées devant le Parlement et la Commission européenne par les organisateurs d’initiatives citoyennes européennes ayant recueilli plus d’un million de signatures. La mise en œuvre de cet instrument de démocratie participative unique au monde à une échelle transnationale se poursuit et je m'en félicite. Il est entré en vigueur le 1er avril dernier. Je rappelle qu'un comité de citoyens européens regroupant au moins sept citoyens résidant dans au moins sept États membres différents peut désormais interpeller, après avoir recueilli plus d'un million de signatures, la Commission européenne et lui demander de présenter une initiative législative dans un domaine qui relève de sa compétence et qui respecte les valeurs fondamentales de l'Union. Une demi-douzaine d'initiatives citoyennes ont déjà été déclarées recevables par la Commission européenne.

 
  
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  Ian Hudghton (Verts/ALE), in writing. − The citizens’ initiative offers the people of Europe a new way of properly engaging with the EU's institutions. I welcome this report amending this House's rules in order to facilitate the new instrument.

 
  
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  Juozas Imbrasas (EFD), raštu. − Balsavau už sprendimą dėl Europos Parlamento darbo tvarkos taisyklių keitimo dėl Europos piliečių iniciatyvos įgyvendinimo, nes reikia imtis reikiamų priemonių siekiant užtikrinti, kad Europos Parlamente būtų įsteigtas vienas bendras informacinis punktas, į kurį galėtų kreiptis piliečiai, atstovaujamosios asociacijos ir pilietinė visuomenė su Europos piliečių iniciatyvomis susijusiais klausimais. Per visus viešuosius svarstymus dėl Europos piliečių iniciatyvų turėtų atstovautų už atitinkamą sritį atsakingas Komisijos narys arba, jei jis negali, kitas Komisijos narys ar už atitinkamą sritį atsakingas generalinis direktorius. Biuras ir generalinis sekretorius turėtų imtis tinkamų priemonių, kad būtų užtikrintas kuo didesnis viešųjų svarstymų dėl Europos piliečių iniciatyvų matomumas, numatant atitinkamas priemones, įskaitant turimų informacijos ir komunikacijų technologijų naudojimą. Manau, kad ir patys Europos Parlamento nariai turėtų aktyviau dalyvauti svarstymuose dėl Europos piliečių iniciatyvų.

 
  
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  Philippe Juvin (PPE), par écrit. – Ce rapport d'initiative a pour objectif d'établir des règles claires de mise en œuvre des auditions publiques portant sur les initiatives citoyennes. Ces auditions seront organisées par les commissions parlementaires compétentes du Parlement européen. Le rapport préconise, par ailleurs, une implication de la commission des pétitions (PETI) dans la tenue de ces auditions.

 
  
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  Michał Tomasz Kamiński (ECR), na piśmie. − Podzielam zdanie, że inicjatywa obywatelska będzie ważnym instrumentem do dyspozycji obywateli europejskich, pozwalającym im określać sprawy, jakimi powinna zająć się UE. Bardzo się cieszę z faktu, że została ona wprowadzona w Traktacie z Lizbony w celu wyposażenia obywateli w te same uprawnienia w zakresie inicjatywy, z jakich już korzystają Rada Unii Europejskiej i Parlament Europejski. Będzie to bardzo istotny instrument w walce z tzw. deficytem demokracji, który odczuwa wielu obywateli Unii. Mam nadzieję, że ta inicjatywa sprawi, że ich głos będzie lepiej słyszany, i że przyczyni się do propagowania szerszej transgranicznej debaty w całej UE. Nie powinniśmy się bać trudnych tematów, dlatego UE powinna umożliwić swoim obywatelom przekazywanie instytucjom europejskim różnych zagadnień.

 
  
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  Monica Luisa Macovei (PPE), în scris. − Sprijin participarea cetăţenilor la procesul legislativ prin sistemul iniţiativei legislative europene. Susţin implicarea Comisiei pentru petiţii în organizarea audierilor publice, ca o comisie asociată celei principale. Consider că experienţa acesteia în a interacţiona cu cetăţenii aduce valoare procedurii de aplicare a iniţiativei legislative europene. Cer Comisiei să se asigure că detaliile tehnice pentru colectarea semnăturilor online nu constituie obstacole disproporţionate cu necesitatea asigurării transparenţei şi autenticităţii. Site-ul internet pentru descărcarea programului necesar colectării semnăturilor online este destul de neprietenos şi nu oferă informaţii complete pentru descărcare. De asemenea, o parte din specificaţiile programului care sunt sub responsabilitatea organizatorilor sunt potrivite în principal pentru specialişti IT şi persoane cu experienţă în evaluarea riscului. De aceea, rog Comisia să ia măsurile necesare, cum ar fi un tutorial video sau un ghid cu detalii în ce priveşte punerea în conformitate a programului de colectare a semnăturilor, pentru ca cetăţenii europeni să poată utiliza cu succes această iniţiativă legislativă.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. − The citizens’ initiative will be a powerful tool that European citizens can use to identify issues to place on the EU’s agenda. It was first introduced in the Treaty establishing a Constitution for Europe and then taken over by the Lisbon Treaty, with the aim of giving citizens powers of political initiative on a par with those already enjoyed by the Council of Ministers and the European Parliament. Its main aim is to provide citizens with a means to be heard by enabling them to refer various issues of interest to the European institutions. These issues might include problems which people encounter in their daily lives and which they feel are being ignored or with which no support is forthcoming. The citizens’ initiative will enhance the direct link between citizens and the institutions, ensuring that the EU institutions address specific issues that citizens feel are important. Another aim of the citizens’ initiative is to encourage broader cross-border debates within the EU.

 
  
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  Véronique Mathieu (PPE), par écrit. – L'initiative citoyenne européenne est un outil démocratique majeur et innovant. Afin que cet instrument prenne sens et qu'il permette réellement aux citoyens européens de façonner et de participer au débat public européen, les conditions de sa mise en œuvre sont cruciales. Une modification du règlement du Parlement européen s'imposait afin de permettre l'organisation d'auditions publiques de présentation des initiatives citoyennes. Le Parlement européen est à juste titre l'enceinte la plus adaptée à cet exercice démocratique. La commission compétente, en fonction des thématiques de l'initiative, organisera l'audition publique. Il est également important que la commission des pétitions soit associée aux auditions publiques, du fait de son expertise et de la complémentarité de ses activités avec les projets d'initiatives citoyennes.

 
  
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  Iosif Matula (PPE), în scris. − Iniţiativa cetăţenească europeană este una dintre cele mai importante măsuri incluse în Tratatul de la Lisabona, care conferă cetăţenilor puterea de a modifica agenda de dezbateri a instituţiilor comunitare. Ulterior, acest efort se poate materializa într-o schimbare a dreptului UE în respectivele domenii de politică sectorială. Parlamentul European deţine un rol major în sprijinirea iniţiativelor cetăţeneşti, prin posibilitatea de a organiza dezbateri publice pe temele considerate eligibile, în colaborare cu comisiile competente şi la care să participe şi reprezentanţi ai celorlalte instituţii europene. Salut propunerea ca vicepreşedintele competent în materie de iniţiative cetăţeneşti să participe la aceste audieri,