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Debates
Tuesday, 4 October 2016 - Strasbourg Revised edition

14. Situation in Calais (debate)
Video of the speeches
PV
MPphoto
 

  Gianni Pittella, a nome del gruppo S&D . – Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario Avramopoulos, signora Commissario Bulc, Calais non è solo Francia, Calais è Europa. È Europa non solo perché le appartiene geograficamente, ma soprattutto perché ciò che avviene a Calais riflette in miniatura ciò che succede in altri posti d'Europa. A Calais noi dobbiamo conciliare sicurezza e umanità. Sicurezza per tutti, europei e stranieri, che hanno diritto di vivere e di crescere in luoghi sicuri, di non doversi piegare ai trafficanti di vite umane, di non vivere in baracche o in bidonville, di poter commerciare liberamente. Bene quindi la decisione del governo francese di François Hollande di chiudere quella che in maniera brutale viene definita la "giungla di Calais", che brutto nome!

La preoccupazione per la sicurezza, se non è accompagnata da umanità, diventa disordine. Tutti sappiamo che, se non offriamo alloggi alternativi, assistenza e protezione ai richiedenti asilo, sulle macerie di oggi sorgeranno le baracche di domani, che saranno ancora più misere e insalubri. Chi invoca il bulldozer non detiene il monopolio della sicurezza, ma piuttosto quello della insalubrità, della miseria e dell'insicurezza che verranno create. La scelta di mettere fine alla giungla ha quindi senso se risponde ad un imperativo di umanità, perché a Calais ci sono vite, storie, persone che non possono essere spazzate vie, c'è anche energia, una fame di vita, quella che ha spinto tanti uomini e tante donne ad affrontare un lungo viaggio in cui Calais, che pure sembra un vicolo cieco, è solo una tappa. A queste persone bisogna fornire protezione umanitaria e assistenza, soprattutto ai minori non accompagnati, come ricordava poc'anzi il Commissario Avramopoulos. Il peso di questo sostegno non può restare come al solito sulle spalle dei più poveri, e il Nord-Pas-de-Calais è uno dei dipartimenti più poveri della Francia. È giusto quindi ripartire i richiedenti asilo in Francia e, aggiungo, in Europa. Stiamo parlando dello 0,01 della popolazione francese.

Concludo con un invito alla coerenza. Cari colleghi, alcuni di voi sono a favore della frontiera a Ventimiglia, ma sono contro la frontiera a Calais. Chiaritevi le idee e soprattutto capite che con le frontiere non si risolvono i problemi.

 
Last updated: 25 May 2018Legal notice