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 Indice 
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Discussioni
Mercoledì 1 febbraio 2017 - Bruxelles Edizione rivista

14. Gestione della migrazione lungo la rotta del Mediterraneo centrale (discussione)
Video degli interventi
PV
MPphoto
 

  Elly Schlein (S&D ). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, siamo molto preoccupati dalla volontà della Presidenza maltese di replicare l'accordo UE-Turchia con la Libia e lo siamo anche nel caso dovesse assumere forme diverse, come questa idea di formare la Guardia costiera libica affinché respinga le persone che provano a raggiungere l'UE.

La Libia è un paese instabile, non ha firmato la Convenzione di Ginevra, di certo non si può considerare un paese sicuro. L'Alto Commissariato ONU per i diritti umani nel suo rapporto parla di torture, stupri, violenze di ogni sorta e un documento di un'ambasciata tedesca emerso proprio oggi paragona i campi in Libia addirittura ai lager. Quali altre prove servono? Nei giorni dell'incivile e illegale ordine esecutivo di Trump e della grande protesta che ne è sorta, noi dovremmo dare un segnale diverso.

Pochi mesi fa a New York si è firmata una dichiarazione che impegna tutti a una maggiore condivisione delle responsabilità su rifugiati e migranti. Sapendo che l'86 % degli sfollati sono ospitati in paesi in via di sviluppo, come può l'UE fare la sua parte se ogni sforzo di Consiglio e Commissione pare teso ad esternalizzare le nostre frontiere e responsabilità? Accordo con la Turchia, migration compact e i check di inammissibilità inseriti nella riforma di Dublino che rischiano di creare un grosso filtro all'ingresso. Perché, invece, non lavorate con la Libia a un vasto piano di reinsediamenti per strappare le persone all'orrore che subiscono ogni giorno?

 
Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2017Avviso legale