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 Index 
 Full text 
Procedure : 2016/0205(NLE)
Document stages in plenary
Select a document: :

Texts tabled :

A8-0009/2017

Debates :

PV 15/02/2017 - 4
CRE 15/02/2017 - 4

Votes :

PV 15/02/2017 - 7.1

Texts adopted :

P8_TA(2017)0030

Debates
Wednesday, 15 February 2017 - Strasbourg Revised edition

4. EU-Canada Comprehensive Economic and Trade Agreement - Conclusion of the EU-Canada CETA - EU-Canada Strategic Partnership Agreement (debate)
Video of the speeches
PV
MPphoto
 

  Gianni Pittella, a nome del gruppo S&D . – Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissario, ho ascoltato toni trionfalistici che non condivido. E ho ascoltato, da ultimo, provocazioni del collega Weber, che non sono rispettose del dibattito libero, franco e serrato che c'è stato nel gruppo dei Socialisti e dei Democratici. Il mio gruppo chiede rispetto. Noi non siamo una caserma e non lo saremo mai.

Voglio dire subito che per noi Socialisti e Democratici il CETA non è un modello, ma è solo l'inizio di un cambio nella politica commerciale europea. C'è chi pensa che ciò che sta accadendo nel mondo non debba condizionare e influenzare le nostre riflessioni, che si possa andare avanti mettendo la testa sotto la sabbia. Noi non siamo tra costoro. Trump non è Obama, e noi dobbiamo riflettere su ciò che sta avvenendo. Trump ha approfittato di una visione ingenua della globalizzazione. Gli accordi commerciali sono pensati solo per interessi di grandi imprese. Contro questa visione della globalizzazione i nostri elettori si stanno rivoltando.

Noi sosteniamo il CETA in quanto parte di una presa di coscienza che serve una nuova politica commerciale. Ci va dato atto che in questi mesi ci siamo impegnati per migliorare il CETA e anche grazie al nostro lavoro oggi abbiamo un accordo migliore del passato. Abbiamo superato l’ISDS che, se non modificato, sarebbe stato il cavallo di Troia con cui le multinazionali avrebbero insidiato i nostri sistemi giuridici. Al suo posto ora c'è un meccanismo con un appello, con giudici al di sopra di qualsiasi conflitto d'interessi, ed è anche grazie al nostro lavoro di Socialisti se i servizi pubblici non saranno toccati, così come i diritti dei lavoratori.

Questi miglioramenti li abbiamo potuti ottenere anche grazie al lavoro della Commissaria e soprattutto grazie a un partner, il Canada, a cui ci legano valori e speranze comuni, un paese con cui condividiamo l'ambizione di costruire un nuovo sistema multilaterale più democratico, una globalizzazione positiva diversa da quella perseguita sino ad ora. Ringrazio il Premier Trudeau, che sappiamo essere con noi in questa battaglia contro i virus del populismo e dell'isolazionismo.

Questo accordo è per noi l'inizio, ma occorre una più ampia e limpida agenda progressista del commercio internazionale, sulla base della quale noi valuteremo gli accordi futuri, a partire da quello tra Unione europea e Giappone. Noi non daremo più il nostro voto se non ci sarà una nuova agenda progressista sulla politica commerciale e non tollereremo mai più che ci siano strumenti di risoluzione delle controversie simili all’ISDS. Vogliamo maggiore trasparenza nei negoziati e vogliamo che l'adesione agli standard più avanzati in materia di diritti dei lavoratori diventi la norma. Insomma, il nostro sostegno non è un voto per conservare, ma un voto per cambiare. È un modo per ascoltare le preoccupazioni dei nostri cittadini. Vogliamo cambiare questa globalizzazione, non vogliamo subirla.

 
Last updated: 23 May 2018Legal notice