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 Index 
 Full text 
Procedure : 2017/2593(RSP)
Document stages in plenary
Select a document: :

Texts tabled :

RC-B8-0237/2017

Debates :

PV 05/04/2017 - 6
CRE 05/04/2017 - 6

Votes :

OJ 05/04/2017 - 55

Texts adopted :

P8_TA(2017)0102

Debates
Wednesday, 5 April 2017 - Strasbourg Revised edition

6. Negotiations with the United Kingdom following its notification that it intends to withdraw from the European Union (debate)
Video of the speeches
PV
MPphoto
 

  Gianni Pittella, a nome del gruppo S&D . – Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche il pensiero dei Socialisti e Democratici va alle vittime degli attacchi chimici in Siria. Pietà per le vittime. Sono morti venti bambini. Vergogna! Vergogna per i mandanti, vergogna per i responsabili politici e anche per chi, lavandosene le mani, ha dato l'impressione di dare carta bianca al regime siriano.

Quando ci si trova di fronte ad una guerra vera, ci si rende conto della irresponsabilità di certi politici. Non bisogna ridere! Due giorni fa, come ha ricordato il collega Weber, un ex leader conservatore britannico ha paventato il rischio di una guerra tra Regno Unito e Spagna. Sono parole da dilettanti allo sbaraglio. Spero che i cittadini inglesi capiscano in quali mani sono finiti. I Tories hanno voluto il referendum e il giorno dopo il voto non conoscevano nemmeno la procedura per chiedere il divorzio. L'integrità del Regno Unito è a rischio. Volevate riprendervi il controllo, ma di che cosa? Avevate promesso un futuro migliore. Le vostre bugie hanno creato soltanto il caos nel Regno Unito. Noi non mentiremo.

(Applausi )

Questa istituzione è la prima a rispondere. E ringrazio anch'io il collega Verhofstadt e coloro i quali hanno lavorato di più attorno a questa risoluzione. Siamo pronti ad usare il nostro potere di veto se non saranno rispettate le condizioni stabilite nella risoluzione. La nostra priorità è quella di tutelare i diritti acquisiti da quei cittadini europei oggi minacciati dalla Brexit.

Vogliamo dire alcune verità. Primo: un paese fuori dall'Unione europea non potrà mai beneficiare delle stesse condizioni di quando era membro. Dobbiamo discutere le condizioni del divorzio. Solo quando avremo fatto progressi sostanziali si discuterà delle future relazioni. Inoltre rispediamo al mittente qualsiasi ricatto o ricattuccio. Se qualcuno del Regno Unito vuole usare la sicurezza comune come arma di ricatto, si sbaglia!

Seconda verità: qualsiasi accordo futuro col Regno Unito sarà condizionato al rispetto degli standard sociali, ambientali e fiscali dell'Unione. Non tollereremo mai che alle porte dell'Unione europea si crei un maxi paradiso fiscale. Non ci sarà nessun trattamento di favore nei confronti della City, e non accetteremo alcuna corsa al ribasso per i diritti dei lavoratori.

Terza verità: oggi la pace nell'Irlanda del Nord – e questo dovrebbe preoccuparvi! – è più fragile, e noi dobbiamo preservarla. E tutti gli impegni finanziari assunti, come succede in tutte le famiglie, quando si esce di casa e si va in un'altra casa, bisogna pagare le bollette della luce, del gas, dell'energia. E questo riguarda tutti, non è un trattamento di sfavore nei confronti di qualcuno.

E infine, la Brexit ci ha insegnato che l'Unione europea non può essere solo la somma di interessi nazionali uniti da un mercato unico. Noi siamo innanzitutto una comunità di valori, primo tra tutti la solidarietà. La Brexit sia l'occasione per ritrovarci ancora più uniti attorno al nostro destino comune.

(Applausi )

 
Last updated: 27 April 2018Legal notice