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 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Martedì 16 maggio 2017 - Strasburgo Edizione rivista

3. Far funzionare la procedura di ricollocazione (discussione)
Video degli interventi
PV
MPphoto
 

  Elly Schlein (S&D ). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, dei 160 000 ricollocamenti promessi in due anni dall'Italia e dalla Grecia verso altri paesi europei ne sono stati fatti solo 17 900. Una vergogna, come l'assenza del Consiglio oggi a questo dibattito.

Il tutto mentre il Canada, l'anno scorso, ha reinsediato in quattro mesi 35 000 siriani, con un oceano in mezzo, dimostrando che quello europeo non è un problema di numeri né di mezzi, ma solo di egoismi nazionali e di mancanza di volontà politica. I governi non hanno rispettato gli impegni presi, alcuni hanno adito la Corte di giustizia, altri hanno cercato di fare un casting dei richiedenti sulla base di criteri discriminatori o di avanzare non precisate esigenze di sicurezza per evitare di accoglierli. A questi Stati membri vorrei dire che volere i benefici di far parte di un'Unione senza mai volerne condividere le responsabilità è un atteggiamento infantile.

A questo si aggiunge che è assurdo non aver sospeso i trasferimenti in Italia e in Grecia di altri richiedenti ai sensi dell'ipocrita criterio del primo paese d'accesso su cui poggia il regolamento di Dublino, che speriamo finalmente di cancellare nella revisione in corso, così come è assurdo ricollocare solo nazionalità con una media di riconoscimento della protezione superiore a 75, perché ha prodotto sul campo vere e proprie discriminazioni contrarie alla Convenzione di Ginevra.

Con tutti questi limiti che vanno corretti i ricollocamenti non devono fermarsi, serve una nuova decisione del Consiglio perché si continui fino a una riforma di Dublino che renda strutturale un meccanismo centralizzato e permanente di condivisione delle responsabilità.

 
Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2017Avviso legale