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Discussioni
Mercoledì 13 dicembre 2017 - Strasburgo Edizione rivista

22. Divieto a livello dell'UE relativo a simboli e slogan nazisti e fascisti (discussione)
Video degli interventi
PV
MPphoto
 

  Elly Schlein (S&D ). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, buon lavoro Presidente, nell'ultimo periodo stiamo assistendo in Europa ad un pericoloso rigurgito fascista, un'escalation preoccupante di episodi che non vanno sottovalutati. Non si tratta di episodi isolati e di ragazzate, come qualcuno che siede in quest'Aula vuole farci credere minimizzandone la portata.

Solo in Italia, nel giro di pochi giorni ci sono stati gravissimi episodi: l'irruzione a Como di un gruppo di skinhead in un incontro tra volontari che aiutano i profughi, abbiamo avuto a Roma un blitz fascista sotto la sede del quotidiano nazionale La Repubblica, e a Bologna, città simbolo della resistenza antifascista, l'incendio della lapide che ricorda i partigiani fucilati. Come in Italia, anche nel resto d'Europa il dilagare di odio, xenofobia e fascismo sta raggiungendo livelli preoccupanti.

Occorre un intervento più deciso e fermo dell'Unione europea, anche sui social media. La Carta dei diritti dell'UE deve applicarsi anche a tutti i social, a prescindere dalla loro localizzazione. L'apologia del fascismo da noi è un reato, ma su Facebook no: occorre bloccare le pagine che incitano all'odio e al fascismo: solo in Italia sono più di 300 secondo i dati dell'Associazione nazionale partigiani.

Ecco, l'Unione è sorta dalle ceneri delle tragedie delle guerre mondiali e dagli orrori dell'ideologia nazista e fascista. L'Unione quindi deve reagire, non solo le istituzioni, i partiti, le associazioni, ma i cittadini tutti, dobbiamo tutti mobilitarci. Ne va del futuro della democrazia e del futuro che vogliamo lasciare alle prossime generazioni. Respingiamo con forza ogni rigurgito fascista.

 
Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2018Avviso legale