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 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Mercoledì 24 ottobre 2018 - Strasburgo Edizione provvisoria

17. Valutazione del trattato di Lisbona (discussione di attualità)
Video degli interventi
PV
MPphoto
 

  Patrizia Toia (S&D ). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, io voglio ricordare ai colleghi che hanno promosso questo dibattito che più volte in quest'Aula e nelle commissioni ci siamo interrogati sul significato del trattato, sulla possibilità di utilizzarlo fino in fondo per le potenzialità che ha, su come cambiarlo – penso alle relazioni Brok, Bresso e Verhofstadt: sono certa che voi avete dato un grandissimo contributo a questo lavoro, perché non è nello spazio di un dibattito, ma in questo lavoro costruttivo che si porta il proprio contributo. Non mi pare di avere visto segni della vostra presenza in quel lavoro.

E per questo io penso che il dibattito di oggi sia del tutto strumentale. Colleghi, l'avrete imparato qual è il gioco per i populisti, gli antieuropei o gli euroscettici, di volta in volta: è quello di indicare sempre un nuovo bersaglio, oggi il bersaglio è il trattato, ieri era la Commissione, domani sarà l'euro, dopodomani Moscovici o Juncker o la BCE, nella quale ieri avremmo avuto la possibilità di inserire un nome italiano, a proposito del nostro paese.

Allora io penso che questa sia la strumentalità di un dibattito, si vuole dimostrare che in Europa, con il trattato di Lisbona, non c'è democrazia, non c'è prosperità, non c'è sovranità in politica estera. Io invece penso che ci sia, perché io non voglio un'Europa ancella di Putin e di Trump, voglio un'Europa sovrana a nome di tutti i suoi popoli nella politica estera.

Allora io penso che questo dibattito abbia un limite, che io voglio qui svelare, che è un tentativo, lo vedremo anche nei prossimi giorni, è l'Europa...

(Il Presidente toglie la parola all'oratrice.)

 
Ultimo aggiornamento: 7 novembre 2018Avviso legale