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 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Martedì 12 febbraio 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria

18. Discussione con il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Giuseppe Conte sul futuro dell'Europa (discussione)
Video degli interventi
PV
MPphoto
 

  Patrizia Toia (S&D ). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Presidente del Consiglio, lei avrà colto dalle parole e dagli atteggiamenti di quest'Aula quanta stima e quanta aspettativa ci sia per l'Italia e quanta delusione e preoccupazione invece vi è per quest'Italia che, oggettivamente, si è fatta più debole, si è isolata, è in conflitto con i paesi fondatori con cui dovrebbe ricostruire il futuro e si allea a paesi che sono contro quell'unità e quella solidarietà che lei ha richiamato. Spero che lei questo lo abbia colto con intelligenza, e glielo dico con preoccupazione non con gioia, perché voglio che il mio paese sia protagonista in questa Europa e non antagonista.

Le dico un'altra cosa, signor Presidente: come possiamo credere alle sue parole, che oscillano tra grandi sogni e citazioni? Per favore, Aldo Moro leggiamolo integralmente: non avrebbe fatto nel Mediterraneo quello che abbiamo fatto noi. Ma non è questo il vero problema. Lei poi invece cade in un ribellismo, in una rivendicazione. Ma dov'è la coerenza che lei invocava? I fatti dove sono?

Allora, lei cita alcune cose, non le dirò che le abbiamo fatte noi, perché non nasce oggi l'Italia in Europa, ma le dico come ci siamo comportati qui. Lei mi dirà se questa è credibilità, signor Presidente, se è coerenza. Ha citato i fondi per l'Africa, ma la sua maggioranza ha votato contro! Ha citato i miliardi del piano Juncker, ma i partiti che la sorreggono – e grandi partiti – hanno votato contro! Ha citato l'esigenza della cooperazione rafforzata, ma perché l'Italia non partecipa all'iniziativa dei nove? Ha parlato delle conseguenze negative della Brexit, ma lo sa che il maggior partito – per ora – italiano che la sorregge sta nel gruppo di Farage? Ecco, io la prego, faccia tornare l'Italia, per il suo stesso bene, protagonista in Europa.

 
Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2019Avviso legale