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Prospettiva nazionale - Background
 

2004-2006: Bilancio di metà legislatura

Istituzioni - Italia - 12-01-2007 - 11:47
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Nel gennaio del 2007 il Parlamento europeo giunto a metà del suo mandato legislativo, eleggerà il nuovo Presidente, i 14 vicepresidenti e i questori. E' quindi una buona occasione per stilare un bilancio delle principali attività dell'Istituzione dopo l'elezione, nel giugno 2004, di 732 deputati che rappresentano i 455 milioni di cittadini dei 25 Stati membri. Deputati che, con l'adesione di Bulgaria e Romania, diventeranno 785 fino alla fine della legislatura.

Questo documento presenta il sommario di una selezione di comunicati stampa pubblicati dalla Redazione italiana in merito all'attività legislativa, di supervisione, di indirizzo politico e di bilancio esercitata dal Parlamento europeo nelle sessioni plenarie di Strasburgo e Bruxelles degli ultimi 30 mesi. Lo scopo è di illustrare in modo sintetico i momenti chiave della prima metà della sesta legislatura, come l'approvazione della nuova Commissione europea, l'adozione delle normative sul mercato interno dei servizi e sulle sostanze chimiche, o l'accordo in merito alle prospettive finanziarie 2007-2013.
 
Per quanto riguarda l'attività legislativa, in linea di massima, abbiamo preferito concentrarci sui provvedimenti adottati in via definitiva, citando solo eccezionalmente quelli che necessitano di ulteriori "letture" da parte del Parlamento e del Consiglio. Per approfondire tali tematiche sono indicati i link verso i testi integrali dei comunicati stampa.
 
RIF.: 20061221BKG01704

Mercato interno, industria, energia

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Il Parlamento dà il via libera alla direttiva servizi
(15.11.2006)
 
L'Aula ha adottato la direttiva che stabilisce le disposizioni generali tese ad agevolare la libera circolazione dei servizi e l’esercizio della libertà di stabilimento in tutta l'UE dei prestatori, «assicurando nel contempo un elevato livello di qualità dei servizi stessi». Come chiesto a suo tempo dai deputati, il testo risulta ora profondamente riformulato rispetto alla proposta originaria e, più in particolare, è stato soppresso il molto controverso principio del paese d'origine. La Commissione, con una dichiarazione, ha rassicurato i deputati su una serie di temi sensibili.
 
 
Il Parlamento «cancella» la direttiva sulla brevettabilità dei software
(6.7.2005)
 
Il Parlamento ha respinto a grandissima maggioranza - 648 voti favorevoli, 14 contrari e 18 astensioni - la posizione comune del Consiglio sulla controversa proposta di direttiva sulla brevettabilità dei software. L'Aula ha salutato l'esito della votazione con un lungo applauso. Si tratta della prima volta nella storia che il Parlamento respinge una proposta legislativa in seconda lettura della procedura di codecisione. La direttiva aveva lo scopo di armonizzare le legislazioni degli Stati membri, eliminando l'ambiguità e la mancanza di certezza giuridica sulla questione, e creare condizioni di parità tra l'Europa e gli Stati Uniti per quanto riguarda la tutela delle invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici.
 
 
Liberalizzare il mercato del gas e dell'elettricità
(4.4.2006)
 
Nel valutare la politica di concorrenza nell'UE, il Parlamento ne sottolinea l'importanza fondamentale e pone l'accento sull'interesse del consumatore. Con una relazione d'iniziativa incoraggia la Commissione a chiarire le relazioni «talora oscure» tra le autorità nazionali della concorrenza e i "campioni nazionali". Preoccupati dal fatto che i mercati del gas e dell'elettricità non sono ancora pienamente liberalizzati, i deputati rivendicano anche maggiori poteri in materia di concorrenza.
 
 
TV e nuovi media senza frontiere ma con la pubblicità
(13.12.2006)
 
In prima lettura della procedura di codecisione, il Parlamento si è espresso sulla proposta volta ad attualizzare la direttiva "TV senza frontiere" al fine di tenere conto dell'evoluzione tecnologica e promuovere opere europee. Pur mantenendo l'affollamento pubblicitario al 20%, porta a ogni 30 minuti la cadenza degli spot. Pubblicità e televendite andranno nettamente distinte dai programmi e il product placement sarà consentito a determinate condizioni. Particolare attenzione è rivolta alla tutela dei minori da contenuti pornografici e violenti.
 
 
Caro petrolio: riduzione della dipendenza, risparmio energetico e fonti alternative
(29.9.2005)
 
A larga maggioranza il Parlamento ha adottato una risoluzione comune che chiede una maggiore diversificazione delle fonti e delle forniture energetiche per ridurre la dipendenza dell'UE dalle importazioni di petrolio. Sono sollecitati anche il miglioramento dell'efficienza e del risparmio energetici e la promozione delle fonti di energia rinnovabile. L'Unione, così, potrà «divenire l'economia meno dipendente dai combustibili fossili e più efficiente sul piano energetico del mondo entro il 2020».
 
 
Semplificare la vita agli eredi
(16.11.2006)
 
Il Parlamento chiede l'adozione di un quadro legislativo armonizzato in materia di successioni e testamenti a carattere transfrontaliero. In tale ambito, avanza una serie di raccomandazioni concrete volte ad agevolare l'entrata in possesso delle eredità, riducendo le difficoltà e i costi. Lo strumento UE dovrà quindi istituire un "certificato successorio europeo" e lasciare spazio alla libertà di scelta dei testatori quanto alla legislazione applicabile.
 
 
Acciaierie di Terni: gli impegni vanno rispettati
(24.2.2005)
 
Una strategia a lungo termine per la siderurgia europea, la promozione dell'innovazione, il dialogo sociale e un uso dei fondi europei vincolato. E' quanto chiede il Parlamento europeo con la risoluzione comune adottata a larghissima maggioranza (458 voti favorevoli, 78 contrari e 23 astensioni) a seguito della chiusura del reparto magnetico delle Acciaierie di Terni da parte del Gruppo ThyssenKrupp. I deputati, a tale proposito, esprimono la loro solidarietà ai lavoratori interessati e alle loro famiglie, compresi quelli occupati nelle imprese dell'indotto e dei settori collegati, che sono «a rischio di ridimensionamento occupazionale».
 
 
Migliore protezione contro le pratiche commerciali sleali
(24.2.2005)
 
I consumatori saranno tutelati meglio dalle pratiche commerciali sleali che ledono i loro interessi economici. E' questo uno degli scopi della proposta di direttiva che intende armonizzare le normative degli Stati membri in materia di pratiche commerciali sleali, contribuendo così al corretto funzionamento del mercato interno e garantendo un livello elevato di tutela dei consumatori. Grazie ai suggerimenti del Parlamento, la direttiva prevede una più lunga "lista nera" delle pratiche sleali, la partecipazione delle associazioni di consumatori nella stesura dei codici di condotta e contiene la nozione di "consumatore vulnerabile".
 
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Ambiente

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Nuova normativa UE per i prodotti chimici
(19.12.2006)
 
Approvando il compromesso negoziato con il Consiglio, Il Parlamento ha dato il via libera al nuovo regolamento sulle sostanze chimiche, più noto come REACH. I produttori saranno obbligati a registrare tutte le sostanze chimiche prodotte e importate in quantità superiori a una tonnellata all'anno. Invertendo l'onere della prova, la direttiva impone ai produttori o agli importatori - e non più alle autorità pubbliche - di dimostrare che la commercializzazione dei loro prodotti chimici può avvenire senza pericolo per la salute umana e l'ambiente. Per le sostanze più pericolose, i fabbricanti dovranno sottoporre un piano di sostituzione con alternative più sicure. Se queste non esistono, dovranno presentare un piano di ricerca volto ad acquisirle. 
 
 
Riciclare le pile per tutelare l'ambiente
(4.7.2006)
 
Dopo due anni di negoziati, il Parlamento ha approvato una direttiva volta a garantire, entro il 2008, l'attuazione in tutta Europa di sistemi per la raccolta di batterie e accumulatori che, ad oggi, sono applicati solamente in sei Stati membri. Le pile raccolte dovranno essere riciclate. Sono stati anche fissati rigorosi limiti al contenuto in cadmio e mercurio per tutelare maggiormente la salute. Occorrerà poi sviluppare nuove tecnologie meno inquinanti e informare meglio i consumatori.
 
 
Tuffi più sicuri in acque più pulite
(18.1.2006)
 
Cartelli sulle spiagge e Internet informeranno preventivamente i bagnanti sulla qualità delle acque nelle quali intendono tuffarsi. E' quanto prevede una direttiva adottata dal Parlamento che, interessando tutte le acque superficiali nelle quali è previsto che un congruo numero di persone pratichi la balneazione, è finalizzata a preservare, proteggere e migliorare la qualità dell'ambiente e a proteggere la salute umana. A tal fine, stabilisce disposizioni in materia di monitoraggio e classificazione della qualità delle acque, di gestione della qualità e di informazione al pubblico in merito alla loro qualità.
 
 
Acque sotterranee più tutelate e meno inquinate
(12.12.2006)
 
Confermando l'accordo cui sono giunti Parlamento e Consiglio nell'ambito del comitato di conciliazione, l'Aula ha approvato la direttiva sulla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento. Il provvedimento armonizza metodi di valutazione dell'inquinamento e impone agli Stati membri di prendere tutte le misure necessarie al fine di prevenire le immissioni di sostanze pericolose nelle acque sotterranee e di invertire la tendenza per quelle già compromesse.
 
 
Meno gas fluorurati nei cieli europei
(6.4.2006)
 
I gas fluorurati non erano la soluzione! Utilizzati sin dagli anni '90 per sostituire altre sostanze che danneggiano l'ozono, si possono trovare nei sistemi di refrigerazione e condizionamento, ma anche negli estintori e in alcune scarpe sportive. Ora sono accusati di contribuire al riscaldamento globale. Il Parlamento ha adottato due testi normativi volti a ridurre o vietare il ricorso a tali gas. Ciò dovrebbe aiutare gli Stati membri a onorare gli impegni assunti con il Protocollo di Kyoto.
 
 
Migliorare la qualità dell'aria con più ambizione e flessibilità
(26.9.2006 - Prima lettura)
 
Il Parlamento ha adottato a larghissima maggioranza una relazione sulla proposta di direttiva relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa. I deputati chiedono obiettivi generalmente più ambiziosi nella lotta contro l'inquinamento atmosferico ma, d'altra parte, auspicano concedere un margine di manovra più ampio agli Stati membri che incontrano difficoltà a rispettare una legislazione più rigorosa. Il provvedimento deve ancora passare al vaglio del Consiglio dei Ministri e tornare al Parlamento per una seconda lettura.
 
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Trasporti

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Semaforo verde alla patente di guida europea
(14.12.2006)
 
Il Parlamento ha adottato la direttiva che istituisce un modello unico europeo di patente di guida che, sostituendo gli oltre 110 modelli esistenti, avrà la forma di una carta di credito e potrà essere dotata di un microchip. Pur lasciando un certo margine di manovra agli Stati membri, fissa dei limiti d'età per l'abilitazione alla guida dei diversi veicoli e prevede misure per contrastare il "turismo delle patenti", ossia la richiesta di una licenza di guida in un altro Stato per aggirare il ritiro della patente subito nel proprio paese. Si applicherà sei anni dopo l'entrata in vigore, ma talune disposizioni dopo solo due anni. Tra 26 anni la sostituzione delle patenti esistenti con il modello unico dovrà essere completata.
 
 
Il Parlamento affonda la direttiva sui servizi portuali
(18.1.2006)
 
Per la seconda volta il Parlamento rispedisce al mittente la molto controversa proposta di direttiva sui servizi portuali che aveva lo scopo di introdurre norme europee omogenee volte a garantire la concorrenza sia tra i fornitori di servizi all'interno di uno stesso porto sia tra i porti dell'Unione europea. Alcuni deputati auspicavano una normativa sulla trasparenza e la concorrenza sana tra i porti. Altri, invece hanno criticato il fatto che non sono stati presi in considerazione gli auspici del Parlamento sull'autoproduzione e sui servizi di pilotaggio espressi in occasione del primo pacchetto portuale. La Commissione, però, non sembra intenzionata a ritirare la proposta.
 
 
Sicurezza aerea: via libera alla lista nera europea dei vettori non sicuri
(16.11.2005)
 
Per una scelta consapevole della compagnia aerea, i passeggeri potranno contare su una lista nera dei vettori che, non garantendo gli standard di sicurezza, non possono solcare i cieli europei. E' quanto prevede un regolamento approvato dal Parlamento che intende anche assicurare ai passeggeri il diritto ad essere informati in anticipo sull'aereo che li trasporterà e indennizzati se rimangono a terra per il divieto di volo imposto alla compagnia aerea prescelta. Sono previste anche sanzioni in caso di non rispetto del dovere di informazione.
 
 
Voli più sicuri con nuove norme europee
(15.6.2006 - Prima lettura)
 
Il Parlamento chiede norme di sicurezza aerea più severe e sollecita più rigore sul trasporto di armi a bordo e sulla presenza in cabina di "sceriffi del cielo". E' quanto emerge dalla relazione adottata dall'Aula sulla proposta volta a rinnovare le vigenti norme sulla sicurezza degli aeroporti e dei voli, adottate poco dopo gli attentati alle Torre gemelle. Per i deputati, che affrontano anche il nodo del finanziamento, occorrono misure specifiche per non ostacolare il trasporto di posta. Il testo dovrà essere valutato dal Consiglio e tornare al Parlamento per la seconda lettura.
 
 
Pari diritti per i viaggiatori disabili o a mobilità ridotta
(16.12.2005)
 
Quando viaggiano, le persone disabili e con mobilità ridotta hanno gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini alla libera circolazione, alla libertà di scelta e alla non discriminazione. Divieto di negare l'imbarco e obbligo di assistenza gratuita - in aeroporto e a bordo - ai disabili e alle persone con mobilità ridotta, sono i cardini del regolamento adottato dal Parlamento a larga maggioranza. In caso di violazione di questi principi potranno essere applicate delle sanzioni. Per i deputati, nella progettazione di nuovi aeroporti e terminal, come pure nell'ambito di ampi lavori di ristrutturazione, si dovrebbe tener conto delle esigenze delle persone disabili e delle persone a mobilità ridotta. Lo stesso vale nei casi di progettazione e di ammodernamento degli aeromobili.
 
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Sanità pubblica e Protezione del consumatore

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Etichette chiare e veritiere per i prodotti alimentari
(16.5.2006)
 
Senza calorie, zucchero o grassi, oppure ricco di fibre o vitamine. Queste indicazioni, sempre più presenti sulle etichette, possono influenzare le nostre scelte d'acquisto degli alimenti. Ma ci possiamo fidare? Il Parlamento ha adottato in via definitiva un nuovo testo legislativo che intende disciplinare tale questione per garantire una migliore tutela dei consumatori e assicurare la libera circolazione delle merci nell'UE. In linea generale, l'impiego delle indicazioni nutrizionali e sulla salute non può essere falso, ambiguo o fuorviante, oppure dare adito a dubbi sulla sicurezza e/o sull'adeguatezza nutrizionale di altri alimenti o ancora incoraggiare o tollerare il consumo eccessivo di un alimento.
 
 
Medicinali a misura di bambino
(1.6.2006)
 
Le industrie farmaceutiche potranno sviluppare prodotti specifici per i bambini evitando così di dover somministrare ai minorenni dosi ridotte di medicinali concepiti per gli adulti, mettendo a repentaglio la loro salute. Le industrie che svolgeranno ricerche su medicine ad uso pediatrico disporranno infatti di un estensione di sei mesi della protezione dei loro brevetti. Ma è solo se rispetteranno rigorosi standard che potranno essere autorizzate a commercializzare questo tipo di prodotti.
 
 
Giocattoli più sicuri per i bambini
(5.7.2005)
 
A larga maggioranza il Parlamento ha adottato la direttiva che impone il divieto definitivo di sei ftalati utilizzati nei giocattoli e negli articoli di puericultura. Questi prodotti, che servono a rendere più malleabili le plastiche, erano soggetti sin dal 1999 a un bando temporaneo per gli articoli destinati ai bambini di meno di tre anni in ragione dei loro effetti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione.
 
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Programmi comunitari

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Sì all'accordo sulle Prospettive finanziarie 2007-2013
(17.5.2006)
 
Il Parlamento ha approvato il bilancio comunitario per i prossimi sette anni. I deputati hanno tuttavia indicato talune lacune che intendono correggere nel corso della revisione del 2009. Pur accogliendo con favore i 4 miliardi di euro aggiuntivi destinati ai programmi considerati come prioritari, hanno anche ricordato che quanto proposto dal Parlamento nel 2005 avrebbe permesso un finanziamento migliore delle politiche UE. E' poi ribadito che ogni futuro quadro finanziario dovrà durare 5 anni, come i mandati del Parlamento e della Commissione.
 
 
Un nuovo programma di ricerca per la crescita dell'UE
(30.11.2006)
 
Il Parlamento ha approvato il nuovo Programma quadro di ricerca che, per i prossimi sette anni a partire dal 2007, disporrà di 54 miliardi di euro per promuovere l'innovazione e consentire all'UE una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale. Sui principi etici - in particolare clonazione e cellule staminali - è stato confermato il compromesso raggiunto dal Parlamento in prima lettura e ripreso poi dal Consiglio dei Ministri.
 
 
Via libera a 308 miliardi di euro per i nuovi Fondi strutturali
(4.7.2006)
 
Il Parlamento ha approvato il pacchetto relativo ai Fondi strutturali per il periodo 2007-2013 che, dal prossimo gennaio, stanzierà 308 miliardi di euro per contribuire alla convergenza degli Stati membri e delle regioni in ritardo di sviluppo, per sostenere la coesione sociale e per promuovere la cooperazione territoriale. Le cinque relazioni adottate dall'Aula definiscono gli obiettivi dei fondi, le loro risorse e i criteri per la loro assegnazione.
 
 
Erasmus di nuova generazione
(25.10.2006)
 
Il Parlamento ha adottato il nuovo programma d'azione comunitario nel settore dell'istruzione e della formazione che, con una dotazione di circa 7 miliardi di euro per il periodo 2007-2013, è destinato a sostituire e rinnovare i programmi esistenti, come Erasmus e Leonardo da Vinci. Il Programma intende promuovere all'interno dell'UE gli scambi, la cooperazione e la mobilità tra i sistemi di istruzione e formazione per farli diventare un punto di riferimento di qualità a livello mondiale.
 
 
MEDIA 2007 promuove il settore audiovisivo europeo
(24.10.2006)
 
Il Parlamento ha approvato il Programma MEDIA 2007 che, in un unico strumento, riunisce le attuali misure di sostegno a favore dell'industria audiovisiva europea. Dotato di 671 milioni di euro, intende rafforzare la competitività del settore, promuovere nell'UE e nel mondo le opere audiovisive europee nonché conservare e valorizzare la diversità culturale europea e il suo patrimonio cinematografico audiovisivo. Il sostegno alla digitalizzazione è un elemento centrale del programma.
 
 
Programma Cultura 2007-2013
(24.10.2006)
 
Il Parlamento ha approvato il nuovo programma Cultura per il periodo 2007-2013 che, attraverso il sostegno a organismi culturali attivi a livello europeo, intende promuovere la mobilità transnazionale delle persone che lavorano nel settore culturale, incoraggiare la circolazione transnazionale delle opere d'arte e dei prodotti culturali e artistici nonché favorire il dialogo interculturale. Il Programma sarà avviato sin dal 1° gennaio 2007.
 
 
Stop alle partite e sanzioni ai club per calciatori e tifosi razzisti
(14.3.2006)
 
Adottando una dichiarazione scritta, il Parlamento condanna ogni forma di razzismo durante le partite di calcio, esorta l'UEFA a dare la possibilità agli arbitri di fermare le partite in caso di «gravi abusi razzisti» e chiede sanzioni sportive ai club i cui sostenitori o calciatori «commettano gravi reati di stampo razzista».
 
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Libertà e diritti dei cittadini

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Per il Parlamento, in taluni casi, la CIA è stata «direttamente responsabile» di attività illegali in Europa
(6.7.2006)
 
La CIA, in taluni casi, è stata direttamente responsabile «dell'arresto, dell'espulsione, del rapimento e della detenzione illegali di persone sospettate di terrorismo» in Europa. E' quanto sostiene una relazione intermedia approvata dal Parlamento che critica anche il coinvolgimento e la complicità di alcuni Stati membri. I deputati hanno dato il via libera al prolungamento di sei mesi dei lavori della commissione temporanea, istituita nel gennaio 2006, sul presunto utilizzo dei paesi europei, da parte della CIA, per il trasporto e la detenzione illegale di prigionieri sospettati di terrorismo.
 
 
Una politica europea coerente per l'immigrazione
(28.9.2006)
 
Il Parlamento chiede che l'UE si doti di una politica trasversale che, garantendo la sicurezza delle frontiere, contempli anche l'apertura di canali di immigrazione legale, l'integrazione dei migranti e l'aiuto ai paesi d'origine. Scettico sull'utilità a lungo termine delle regolarizzazioni di massa, sollecita maggiore assistenza per gli Stati confrontati ai flussi migratori e l'adozione della direttiva sui rimpatri. Chiede anche che siano modificati i principi in base ai quali viene individuato lo Stato responsabile delle domande d'asilo.
 
 
Lottare contro l'omofobia e garantire rispetto e dignità
(18.1.2006)
 
Alla luce di recenti eventi «preoccupanti», il Parlamento ha adottato una risoluzione che chiede di lottare contro ogni tipo di discriminazione fondata sull'orientamento sessuale. Ai partner dello stesso sesso, inoltre, devono essere garantiti il rispetto, la dignità e la protezione «riconosciuti al resto della società», la libertà di circolazione e la non discriminazione in materia di successione e fiscalità. Occorrono poi un nuovo quadro normativo UE contro la discriminazione e campagne pedagogiche destinate ai cittadini.
 
 
Lampedusa: occorre una politica europea su immigrazione e asilo
(14.4.2005)
 
Con un solo voto di scarto, il Parlamento ha adottato una risoluzione comune sostenuta da PSE, ALDE, Verdi/ALE e GUE/NGL che invita le autorità italiane e tutti gli Stati membri «ad astenersi dall'effettuare espulsioni collettive di richiedenti asilo e di migranti irregolari verso la Libia o altri paesi», nonché ad assicurare l'esame individuale delle domande di asilo e il rispetto del principio di non espulsione. Preoccupati per quanto avvenuto a Lampedusa, i deputati ricordano la necessità di una politica comunitaria sull'immigrazione.
 
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Affari sociali (occupazione) ed economici

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Tempo di lavoro: 48 ore a settimana, al massimo
(11.5.2005 - Prima lettura)
 
Tre anni dopo l'entrata in vigore della nuova direttiva sull'organizzazione dell'orario di lavoro, i deputati desiderano che gli Stati membri dell'Unione sopprimano il diritto riconosciuto individualmente ad ogni lavoratore di rinunciare alla limitazione della durata massima settimanale di lavoro di 48 ore. Pronunciandosi in prima lettura sulla proposta di aggiornamento della direttiva, il Parlamento auspica inoltre che i periodi di servizio di guardia, nella maggior parte dei casi, siano contabilizzati come periodo di lavoro.
 
 
Strade più sicure con le nuove norme sociali per gli autotrasportatori
(2.2.2006)
 
Nove ore di guida al giorno e cinquantasei settimanali, tachigrafi digitali obbligatori, ma anche pause e periodi di riposo regolari e controlli più frequenti. E' quanto prevede la nuova normativa in materia sociale nel settore dei trasporti, assieme a un elenco delle violazioni comuni, che si applicherà presto nell'UE. Il Parlamento ha infatti approvato l'accordo con il Consiglio che attualizza e semplifica le vigenti norme per garantire parità di concorrenza e una migliore sicurezza stradale.
 
 
Negoziati commerciali: tutelare i prodotti tipici e lotta alla pirateria
(1.12.2005)
 
Apertura dei mercati ai prodotti agricoli e industriali e ai servizi, riconoscimento delle indicazioni geografiche dei prodotti alimentari tipici, trattamento speciale e differenziato per i PVS e considerazione delle questioni sociali e ambientali. Sono queste le principali richieste formulate dal Parlamento nella risoluzione comune sulla preparazione alla riunione ministeriale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio. E' chiesto anche di migliorare l'efficienza e la trasparenza dell'OMC.
 
 
Il Parlamento chiede banconote da 1 e 2 euro
(25.10.2005)
 
Il Parlamento europeo chiede alla Commissione, al Consiglio e alla Banca centrale europea di riconoscere la necessità di procedere all'emissione di banconote da 1 e 2 euro. E' quanto evoca la dichiarazione scritta sostenuta da 371 deputati che è stata fatta propria dall'Aula e trasmessa alle Istituzioni menzionate e agli Stati membri.
 
 
Tessili: la Cina rispetti le regole
(6.9.2005)
 
Con una relazione d'iniziativa sull'avvenire del settore tessile e dell'abbigliamento dopo il 2005, il Parlamento esprime preoccupazione per l'aumento delle importazioni in Europa di prodotti tessili e chiede che i paesi terzi, in particolare la Cina, rispettino le regole internazionali e applichino standard minimi in campo sociale e ambientale. Va inoltre rafforzata la lotta alla contraffazione e, a livello europeo, occorre elaborare un piano tessile che fissi un bilancio specifico per la ricerca, l'innovazione, la formazione e il sostegno alle PMI. La relazione chiede infine che siano aiutati i paesi in via di sviluppo e mediterranei.
 
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Istituzionale e Ampliamento

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Elezione della Commissione: un Esecutivo forte con un Parlamento credibile
(18.11.2004)
 
A seguito dell'adozione della risoluzione comune e del dibattito tenutosi in Aula, il Parlamento europeo ha eletto la Commissione designata per il mandato dal 22 novembre 2004 al 31 ottobre 2009, con 449 voti favorevoli, 149 contrari e 82 astensioni. Dopo l'elezione, il Presidente del Parlamento, congratulandosi con il nuovo Collegio, ha affermato che così si conclude positivamente un episodio importante per la storia della democrazia parlamentare europea. L'Europa, ha sostenuto il Presidente, «ha bisogno di una Commissione forte e di un Parlamento credibile» e «li abbiamo entrambi, oggi più di ieri».
 
 
500 sì alla Costituzione europea
(12.1.2005)
 
Il Parlamento europeo ha approvato il Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa e «ne sostiene vivamente la ratifica». Per i deputati, globalmente, «la Costituzione rappresenta un buon compromesso, migliora notevolmente i trattati esistenti e, una volta in vigore, apporterà benefici visibili ai cittadini, all'efficace funzionamento delle Istituzioni dell'Unione europea e, quindi, all'Unione europea nel suo insieme. Il Parlamento ritiene, più in particolare, che la Costituzione apporterà maggiore chiarezza in merito alla natura e agli obiettivi dell'Unione, maggiore efficacia dell'Unione e rafforzamento del suo ruolo nel mondo, maggiore responsabilità democratica e maggiori diritti per i cittadini.
 
 
Una Costituzione entro il 2009
(14.6.2006)
 
In vista del Vertice europeo del 15-16 giugno, il Parlamento ha ribadito il suo sostegno al Trattato costituzionale e chiede che una soluzione sia trovata prima delle prossime elezioni europee del 2009. I deputati, pertanto, sollecitano il Consiglio europeo a passare dal periodo di riflessione a un periodo di analisi, volto a raggiungere una proposta chiara su come procedere entro la seconda metà del 2007. Occorre poi adeguare il Piano D e proseguire sulla via del dialogo interparlamentare.
 
 
Turchia: sì all'apertura dei negoziati, ma senza garanzie sull'esito finale
(15.12.2004)
 
Qualora siano riunite una serie di condizioni, il Consiglio europeo dovrebbe «aprire senza indebiti ritardi i negoziati con la Turchia». In particolare, nella prima fase dei negoziati si dovrebbe dare la priorità alla piena attuazione dei criteri politici. Deve inoltre essere efficace la piena operatività di tutti i meccanismi previsti dalla Commissione per garantire un controllo ravvicinato, un intenso dialogo politico e, se necessario, un'eventuale sospensione dei negoziati. La capacità di assimilazione dell'Unione europea deve essere considerata quale parte dei criteri di Copenaghen. Per il Parlamento, «l'apertura dei negoziati rappresenterà il punto di avvio di un processo di lunga durata che per sua vera natura è un processo aperto e non porta "a priori" e automaticamente all'adesione».
 
 
La Turchia acceleri le riforme in vista dell'adesione
(27.9.2006)
 
Il Parlamento critica il rallentamento delle riforme in Turchia e chiede di valutare la capacità di assorbimento dell'Unione. Particolare preoccupazione è destata dalle restrizioni alla libertà di culto e di espressione e dalla negazione dei diritti delle donne. I deputati si augurano che il viaggio del Papa in Turchia contribuisca al dialogo interreligioso e interculturale. Reputano anche indispensabile che la Turchia riconosca il genocidio armeno, anche se non ciò non deve costituire una condizione per l'adesione.
 
 
Statuto dei deputati in dirittura d'arrivo
(23.6.2005)
 
Sulla base di un compromesso raggiunto con il Consiglio, Il Parlamento ha adottato lo statuto dei deputati europei che entrerà in vigore nel 2009. Lo statuto ha lo scopo di garantire pari diritti a tutti i deputati eliminando le differenze attualmente esistenti in forza alle divergenti disposizioni nazionali. In particolare, fissa una remunerazione uniforme elargita dal bilancio comunitario, ma gli Stati membri possono optare per un regime transitorio, ricorrendo al proprio bilancio.
 
 
Chiaro sì all'adesione di Romania e Bulgaria
(13.4.2005)
 
Il Parlamento, a maggioranza schiacciante, ha concesso il «parere conforme» all'adesione di Romania e Bulgaria all'Unione europea e, all'ultimo momento, ha convinto il Consiglio a rispettare i suoi diritti riguardo ai finanziamenti da stanziare fino al 2009 per questi due paesi, i cui importi erano stati inseriti nei trattati d'adesione. Con delle risoluzioni che accompagnano il parere conforme, alla Romania è chiesto di attuare efficacemente le riforme amministrative e giudiziarie, di proseguire la lotta contro la corruzione, di migliorare i controlli alle frontiere, nonché di porre termine a ogni violenza e discriminazione nei confronti delle minoranze. Alla Bulgaria, invece, è chiesta l'adozione di nuove disposizioni per lottare contro la corruzione e l'intensificazione degli sforzi contro la criminalità organizzata.
 
 
Il Presidente Ciampi al Parlamento: serena fiducia nel futuro dell'Unione europea
(5.7.2005)
 
L'Aula ha ascoltato un accorato discorso del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in difesa di un'Europa solida all'interno delle sue frontiere e autorevole sulla scena mondiale. Ha sollecitato un'Europa unita politicamente che garantisca la coesione sociale, lo sviluppo economico e la competitività delle imprese. Dopo aver sottolineato «i benefici tangibili derivanti dalla partecipazione alla moneta unica», ha auspicato che la pausa di riflessione sulla Costituzione «non sia l'anticamera dell'oblio».
 
 
8 maggio 1945 - 2005: «non può esservi riconciliazione senza verità e ricordo»
(12.5.2005)
 
Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sul sessantesimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale conclusasi l'8 maggio 1945, sottoscritta da tutti i gruppi politici, salvo la GUE/NGL. La Plenaria rende omaggio alle vittime e a tutti coloro che hanno contribuito alla liberazione dell'Europa dal nazionalsocialismo, ricorda che alcune nazioni hanno dovuto subire la tirannia sovietica e, sottolineando l'importanza del ricordo, riafferma i principi su cui si fonda l'Unione europea e condanna tutte le forme di tirannia.
 
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Affari esteri

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Chiudere Guantanamo e garantire i diritti umani
(13.6.2006)
 
Il Parlamento ha adottato una risoluzione comune con la quale sollecita la chiusura del centro di detenzione di Guantanamo, condanna ogni forma di tortura e chiede che siano garantiti i diritti umani nella lotta al terrorismo. Prendendo atto dei progressi sin qui compiuti per assicurare condizioni migliori ai prigionieri, i deputati propongono di inviare a Guantanamo una delegazione parlamentare ad hoc.
 
 
UE-Russia, sì alla cooperazione ma rispetto di diritti umani
(13.12.2006)
 
Il Parlamento vede con favore l'avvio di negoziati con la Russia per la definizione di un nuovo accordo di cooperazione, ma chiede che il rispetto dei diritti umani non sia relegato in secondo piano. I deputati, inoltre, ritengono che ogni assistenza finanziaria concessa alla Russia sia legata allo sviluppo di standard democratici nel paese. E' anche sollecitata una maggiore cooperazione in materia energetica e sulle tematiche di rilievo internazionale, come la sicurezza e la lotta al terrorismo.
 
 
Sviluppo: una lista nera per combattere la corruzione
(6.4.2006)
 
Un miliardo di dollari di tangenti sono versati ogni anno nel mondo. Al fine di migliorare l'efficacia della politica di sviluppo dell'UE, il Parlamento sollecita la creazione di un sistema internazionale di liste nere dei regimi e dei rappresentanti dei governi corrotti. Chiedendo l'adozione di indicatori di corruzione cui ricorrere per premiare la buona governance e penalizzare i regimi corrotti, i deputati incoraggiano il sostegno della sorveglianza realizzata dalla società civile.
 
 
Premio Sacharov 2004, 2005 e 2006
 
Istituito nel 1988, il Premio è attribuito ogni anno dal Parlamento a personalità e organizzazioni distintesi nella difesa dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, in particolare del diritto alla libertà di espressione, nella tutela dei diritti delle minoranze e nel rispetto del diritto internazionale. Nel 2006 il premio è stato assegnato a Alexander Milinkevich, leader dell'opposizione bielorussa, nel 2005 al movimento d'opposizione cubano "Damas de Blanco", all'avvocato nigeriana Hauwa Ibrahim e all'organizzazione internazionale "Reporter senza frontiere", nel 2004 all'Associazione bielorussa della stampa.
Gaza: convocare una conferenza internazionale per la pace
(16.11.2006)
 
Cessazione degli attacchi indiscriminati israeliani e del lancio di missili da parte palestinese, spiegamento di una forza internazionale a Gaza e in Cisgiordania e rafforzamento degli aiuti umanitari alla Palestina. E' quanto chiede una risoluzione comune adottata dal Parlamento che, condannando le operazioni militari sproporzionate e indiscriminate da parte israeliana a Beit Hanun, chiede la convocazione di una conferenza di pace e invita gli USA a riconsiderare il loro ruolo nel conflitto.
 
 
Hamas rinunci alla violenza e riconosca Israele
(2.2.2006)
 
Nell'accettare l'esito delle elezioni in Palestina, il Parlamento chiede al nuovo governo di riconoscere Israele, di rinunciare a ogni forma di terrorismo e di mantenere gli impegni sul processo di pace. Altrimenti potrebbero aversi conseguenze sugli aiuti europei destinati allo sviluppo economico della Palestina. D'altra parte, deplorando la decisione di non diffondere il rapporto su Gerusalemme est, è chiesto di cessare la discriminazione dei palestinesi residenti in quella città.
 
 
L'Iran smetta di sostenere i terroristi e sospenda le attività nucleari
(15.2.2006)
 
Sale la tensione tra l'Iran e la comunità internazione da quando il governo iraniano ha deciso di riprendere il suo programma nucleare, i cui obiettivi pacifici sono messi in dubbio. Con una risoluzione, il Parlamento sostiene che la situazione debba essere risolta in forza al diritto internazionale, vedendo anche l'implicazione dell'ONU. I deputati, inoltre, condannano le dichiarazioni del Presidente iraniano contro Israele e esigono dall'Iran di cessare il suo appoggio a gruppi terroristici.
 
 
Israele ha il diritto di esistere, condannate le dichiarazioni del Presidente iraniano
(17.11.2005)
 
Il Parlamento ha adottato una risoluzione che condanna le dichiarazioni del Presidente iraniano in merito alla distruzione di Israele, invitandolo ad astenersi dalla minaccia o dall’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato. I deputati reiterano il loro «inalterabile attaccamento» al diritto di Israele di esistere «entro confini internazionalmente riconosciuti e in tutta sicurezza, insieme a uno Stato palestinese indipendente e autosufficiente».
 
 
Tsunami: occorre onorare le promesse
(13.1.2005)
 
Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione comune con la quale esprime «vivo cordoglio e la più profonda partecipazione ai popoli e ai governi dei paesi colpiti e a tutti i familiari delle vittime» del maremoto nell'Oceano Indiano. Invita poi l'Unione europea, i suoi Stati membri e la comunità internazionale «a onorare urgentemente le loro promesse» e sostiene la richiesta di prendere in considerazione «interventi di sospensione, cancellazione, riduzione e conversione del debito». I deputati chiedono inoltre alla comunità internazionale di rivolgere una particolare attenzione alla situazione di tutti i bambini rimasti orfani.
 
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Donne

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Fondato l'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere
(13.12.2006)
 
Il Parlamento ha posato la prima pietra dell'Istituto per l'uguaglianza di genere che, con sede a Vilnius, sarà operativo già dal 2007. I deputati hanno infatti sottoscritto l'accordo informale negoziato con il Consiglio, spianando la strada all'adozione del regolamento costitutivo. L'Istituto offrirà sostegno tecnico alle Istituzioni UE e ai governi, in particolare per la raccolta e l'analisi di dati e informazioni comparabili e sensibilizzerà i cittadini in materia di uguaglianza di genere.
 
 
Tumore al seno: ridurre i decessi con prevenzione e ricerca
(25.10.2006)
 
Per ridurre il tasso di mortalità delle donne a causa del cancro al seno, il Parlamento insiste sulla necessità di promuovere lo screening mammografico. I deputati chiedono lo sviluppo della ricerca in materia di prevenzione, di terapie con scarsi effetti collaterali e di esami del sangue (biomarker). Occorre anche definire una Carta dei diritti dei malati di cancro per incitare le imprese a consentire ai pazienti di esercitare l'attività durante la cura e a reintegrarli nel mercato del lavoro.
 
 
Daphne III contro la violenza su donne e bambini
(5.9.2006, Prima lettura)
 
Il Parlamento ha approvato la proposta della Commissione relativa a un nuovo programma comunitario sulla lotta alla violenza. I deputati, tuttavia, chiedono un aumento degli stanziamenti e propongono una serie di emendamenti volti soprattutto a chiarirne le finalità e la portata. Rivolgendo una particolare attenzione ai bambini, suggeriscono anche di dare priorità alla lotta contro la violenza domestica e le mutilazioni genitali femminili e di sviluppare azioni a favore delle minoranze etniche.
 
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Agricoltura e pesca

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Influenza aviaria: subito i piani d'urgenza
(1.12.2005)
 
Il Parlamento chiede miglioramenti dei sistemi d'allarme per ogni manifestazione del virus dell'influenza aviaria. I deputati sostengono anche la necessità di adottare, sin da ora, piani d'urgenza coordinati per contenere la contaminazione umana e chiedono agli Stati membri di dotarsi di stock sufficienti di vaccini. A loro parere, inoltre, le misure veterinarie di abbattimento dei capi colpiti dal virus vanno cofinanziate al 50%, a prescindere dalla patogenicità del virus.
 
 
Etichette chiare sul benessere degli animali
(12.10.2006)
 
Il Parlamento sollecita l'attuazione uniforme in tutta l'UE delle norme sul benessere degli animali, l'effettivo rispetto delle disposizioni sul trasporto e il ricorso alla vaccinazione, anche preventiva, in caso di emergenze sanitarie. Chiedendo etichette chiare per orientare i consumatori, respinge l'inasprimento delle norme UE e auspica prelievi addizionali per i prodotti importati non conformi ai criteri europei. Occorre anche sostenere la ricerca e ridurre le sperimentazioni sugli animali.
 
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