Focus
Momenti di crisi..
Affari economici e monetari - 04-01-2009 - 07:35
Abbiamo scritto della crisi finanziaria e delle misure straordinarie che l'Europa ed il suo Parlamento hanno intrapreso per marginarne la portata.. questa per voi la raccolta dei nostri articoli.
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Sommaire du dossier :
RIF.: 20081204FCS43819
Più educazione finanziaria per evitare crisi future
L'onda lunga della crisi finanziaria, dopo i crack degli istituti finanziari e delle banche, ha raggiunto i piccoli risparmiatori che avevano investito parte dei loro risparmi. Conoscenza limitata dei prodotti e trend finanziari difficili da seguire hanno mietuto vittime fra la gente comune, con conseguenze pesanti sull'intera società.
È per questo che l'eurodeputata bulgara Malinova Iotova del gruppo socialista (PSE), nella sua relazione d'iniziativa adottata in commissione parlamentare affari economici il 7 ottobre scorso, propone nuove misure per contrastare il fenomeno con corsi d'apprendimento e formazione adeguati, a partire dalle elementari.
Educazione finanziaria
"Occorre partire con l'istruzione finanziaria sin dalle elementari, puntando in particolare su gruppi specifici d'età, ritiene la deputata, ed è per questo che proponiamo un sostegno finanziario di 1,5 miliardi di euro per il 2009" per programmi d'apprendimento. "Dobbiamo inoltre adottare principi comuni a livello europeo, lasciando l'implementazione ai singoli Stati membri".
E sensibilizzare la gente sui rischi del mercato?
"Sono convinta che una simile opera sarebbe stata positiva prima della crisi, mi riferisco ai livelli d'indebitamento, in particolare negli USA. Malinova Iotova ritiene però che in Europa la situazione non vada molto meglio: "Troppi crediti concessi e pochi rimborsati".
Un altro fenomeno preoccupante per la deputata bulgara sono i prestiti per i ragazzi, magari per internet o simili, incontrollabili dai genitori, o i mutui per le case, con clausole complicate e difficili da decifrare. "Pur se può sembrare assurdo, questa crisi è arrivata giusto in tempo e avrà affetti salutari, azzarda la deputata, molti cittadini capiranno quant'è grave tale problema, troppo indebitamento e troppa sicurezza dimostrano ancora una volta la necessità di più istruzione in questo campo".
Qual è il suo consiglio ai cittadini?
Oltre a rivedere cosa si fece negli Stati Uniti nel 1920, consiglio di fare attenzione alle nostre spese, ad esempio per l'elettricità, il cibo, il riscaldamento....abbiamo veramente bisogno delle cose che compriamo? Dobbiamo essere più cauti con il nostro denaro ed educare i bambini a risparmiare".
"Sono certa che anche questa crisi passerà, i risultati della riunione dei ministri della zona euro mostrano un nuovo intento di solidarietà. Coloro che osteggiano l'Unione europea e il Trattato di Lisbona possono ora toccare con mano perchè è necessario avere una Comunità europea".
Il Parlamento europeo voterà la relazione nella sessione plenaria di Novembre.
Vertice G20, i grandi della Terra tirano le somme
La crisi finanziaria attuale si è trasformata in una minaccia globale contro l’economia, il lavoro e la vita di milioni di persone nel mondo. Questo fine settimana a Washington i 20 paesi più importanti nel mondo si incontreranno per valutare le misure da adottare affinché l’economia mondiale non sprofondi sotto il peso della crisi.
I deputati della Commissione parlamentare ECON (Problemi economici e monetari) esprimono il loro punto di vista e propongono delle piste da seguire per risollevare le sorti del capitalismo.
Quali riforme
Il Presidente della commissione parlamentare ECON, l’eurodeputata socialista Pervenche Berès, sostiene che bisogna innanzitutto affrontare il problema dei paradisi fiscali: “Se vogliamo cambiare il sistema fiscale, abbiamo bisogno di rivedere radicalmente i meccanismi di incentivi che incoraggiano gli investimenti a breve termine e il capitale di rischio. Questi incentivi sono neutri per l’economia reale ma spesso molto controproduttivi”.
Il conservatore britannico e vice presidente della commissione ECON, John Purvis (PPE-DE) ripone invece molta speranza nel ruolo che il Fondo Monetario Internazionale può giocare in questa crisi: “l paesi del G20 dovrebbero rivitalizzare il Fondo Monetario Internazionale, in modo che le sue risorse siano illimitate e affinché esso possa agire come prestatore ultimo per tutti quei paesi che hanno delle difficoltà finanziarie”
La mancanza di trasparenza dei mercati finanziari, la speculazione e la sofisticazione dei prodotti finanziari hanno aperto le porte a una voragine dalla quale abbiamo difficoltà a venirne fuori. Da qui la necessità di proporre e mettere in atto delle riforme sostanziali: “Abbiamo il dovere di colmare il divario esistente tra le entità regolamentate e quelle che non lo sono. Finché questi due tipi di mercati continueranno ad esistere, non si potrà mai parlare di stabilità finanziaria” dichiara la deputata Heide Rühle dei Verdi.
Riformare l’economia mondiale, rinforzare le regole di funzionamento dei mercati finanziari, rivedere la regolamentazione relativa ai paradisi fiscali e mettere sotto sorveglianza le agenzie di rating, queste sono i punti chiave su cui, secondo gli eurodeputati, il G20 dovrà fare leva per trovare una via di uscita al lungo tunnel della crisi finanziaria.
Che cos'è il G20?
- Il G20 é un forum di cooperazione e di consultazione sulle problematiche riguardanti il sistema finanziario intenzionale. Parteciperanno a questo forum le 19 economie nazionali piú importanti* al mondo e l'Unione Europea, rappresentata dalla Presidenza francese del Consiglio de l'Unione Europea. L'economia del G20 corrisponde al 90% del prodotto nazionale lordo e all'80% del mercato mondiale.
Il capitalismo è morto, sta morendo o è sotto i ferri?
Banche in crisi perché non riescono a ricapitalizzare più, gente comune in crisi perché ha contratto debiti che non riescono a rimborsare: colpa del capitalismo o di un abuso incontrollato del sistema finanziario?
“ Il capitalismo alla Reagan – Thatcher ha fatto il suo tempo. Il capitalismo puramente finanziario, speculativo e sconnesso dall’economia reale ha dimostrato di non essere stabile” commenta l’eurodeputata Beres.
« Sono pochi quelli che approfittano del capitalismo oggi. La maggior parte ne è perdente. Non c’è nessun motivo per cui questa situazione inaccettabile continui ad esistere, afferma la deputata Wagenknecht (Sinistra Verde Nordica) Ecco perché è indispensabile a livello europeo, trovare un’alternativa economica e politica al capitalismo moderno”.
«La ricerca del profitto ad ogni costo può portare alla distruzione dell’economia. Bisogna invertire questa tendenza e ciò è facilmente realizzabile in paesi come i nostri in cui le organizzazioni internazionali dovrebbero avere il potere di intervenire nell’ambito di transazioni particolarmente delicate” osserva infine il deputato Becsey (PPE- DE)
Che ricetta verrà prescritta?
I leader dell'Unione Europea hanno dichiarato di aspettarsi una prova di solidarietà nei confronti dei paesi in difficoltà. Essi sperano che questo vertice apra le porte a una riforma del sistema finanziario internazionale. Due sono i principali soggetti di riflessione: l'attribuzione di un ruolo centrale al Fondo Monetario Internazionale e la creazione di un sistema di valutazione dei rischi in grado di prevenire le crisi.
Noi intanto aspettiamo, impazienti e fiduciosi, le cure proposte da Oltreoceano.
Per ulteriori informazioni :
Crisi finanziaria, a un passo dal baratro
La crisi finanziaria iniziata due anni or sono negli Stati Uniti con i mutui subprime non accenna ad attenuarsi, anzi dilaga nel mercato globale investendo banche e risparmiatori. Alla vigilia del dibattito in plenaria per nuove misure in tema di supervisione dei servizi finanziari in Europa, abbiamo chiesto ai deputati esperti in materia come evitare un nuovo '29.
L'approvazione da parte del Congresso americano del pacchetto di 77 miliardi di dollari non ha rassicurato i mercati e molti Stati europei si stanno muovendo per evitare il peggio, proteggendo il settore bancario nazionale e i depositi dei risparmiatori.
Le origini della crisi
"Negli Stati Uniti, dove la crisi è iniziata per eccesso di liquidità, per ogni dollaro investito le banche ti concedevano 32 dollari, mentre in Europa 12. Questa è la dimostrazione che stiamo pagando le conseguenze dell'eccentricità americana, pur non avendone noi europei creata una", dichiara l'eurodeputato greco Margaritis Schinas del gruppo del partito popolare europeo e democratici europei (PPE-DE). "Non è una sorpresa, le fa eco la deputata francese Pervenche Berès del gruppo socialista (PSE), presidente della commissione parlamentare affari economici, che la situazione in Europa derivi da quella americana, ma le misure prese sino ad ora risolvono solo il problema della liquidità, non l'intera economia reale".
"Sono i nuovi prodotti finanziari e la cosiddetta cartolarizzazione che hanno portato con sè effetti collaterali pesanti, dichiara la deputata tedesca Heide Rühle del gruppo Verde (Verdi/ALE), aumentando il contagio del rischio". Per la collega bulgara Mariela Velichkova Baeva del gruppo dell'alleanza dei democratici e dei liberali per l'Europa (ALDE), il problema risiede invece nella ricerca affannata del profitto e nella mancanza di competenze.
E i cittadini pagano...
"Quando è l'economia reale ad essere colpita, continua la Berès, lo sono anche i cittadini...alcuni Paesi europei sono già entrati in recessione e ciò si riflette nel potere d'acquisto e nella debolezza del mercato del lavoro". Un concetto condiviso dal collega greco Schinas, che si consola con gli effetti meno pesanti che la crisi sta avendo sulle economie del Sud Europa, tradizionalmente meno esposte ai capricci del mercato statunitense. "Comunque l'Europa dovrà mettere in campo una reazione consistente", dichiara.
"La crisi finanziaria, una volta colpita l'economia reale, ostacolerà il raggiungimento degli obiettivi di crescita e competitività decisi nella strategia di Lisbona, aggiunge Heide Rühle. "Le mie preoccupazioni nascono da possibili riduzioni negli investimenti, da rallentamenti nella spesa, ecc..", dichiara a sua volta Mariela Velichkova Baeva.
La festa è finita
"Non basta che la Banca centrale europea inietti liquidità, sostiene Berès, dobbiamo rendere più solidi i mercati finanziari dei Paesi membri, ma non ciascuno per proprio conto, piuttosto con un'iniziativa europea"."Nuove regole per la nuova economia", è questa la ricetta proposta da Schinas, che non ritiene la crisi anticamera della morte del capitalismo: "É una nuova opportunità per fissare nuove regole, con una protezione legislativa migliore, una più effettiva supervisione delle agenzie di rating e regole chiare per i crediti e gli indebitamenti delle banche in Europa". "La festa è finita, ma non per le economie private".
"Abbiamo bisogno di cambiamenti politici strutturali, concorda Heide Rühle, con regolamenti più severi, anche in termini di supervisione". "C'è bisogno di intervenire in maniera efficace ed efficiente per migliorare la performance economica, ma senza esagerare, propone invece Velichkova Baeva, soprattutto per ridurre le conseguenze sociali".
Per ulteriori informazioni :
- Commissione parlamentare problemi economici
- Supervisione dei servizi finanziari - servizio stampa (EN)
- Articolo: Crisi finanziaria, mercoledì i deputati cercano soluzioni
- Articolo: Crisi finanziaria: come uscire dal tunnel?
- Articolo: Trichet in Parlamento: "Più trasparenza per i consumatori"
- Focus: Money, money, money...








