presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Miguel Angel Martínez Martínez
a nome del gruppo PSE
su Cuba
Risoluzione del Parlamento europeo su Cuba
B6‑0155/2004
Il Parlamento europeo,
–
viste le sue precedenti risoluzioni sulla situazione a Cuba ed in particolare la risoluzione del 22 aprile 2004,
–
viste le risoluzioni approvate dall'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE,
–
vista la dichiarazione della Presidenza, a nome dell'Unione europea, del 26 marzo 2003, sulla detenzione di oppositori e di dissidenti a Cuba,
–
viste le disposizioni dell'accordo di associazione ACP-UE (accordo di Cotonou),
–
visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,
A.
considerando che la difesa dell'universalità e dell'indivisibilità dei diritti dell'uomo, compresi i diritti civili, economici, sociali e culturali, continua a rappresentare uno dei principali obiettivi dell'Unione europea,
B.
considerando le attuali condizioni dei dissidenti e degli oppositori al regime al potere nonché le restrizioni all'esercizio dei diritti fondamentali a Cuba,
C.
considerando la discussione in atto al Consiglio e il processo avviato per modificare la politica nei confronti di Cuba e traendo gli opportuni insegnamenti dal fallimento della politica sinora perseguita,
D.
considerando la necessità di condurre nei confronti di Cuba la stessa politica praticata con qualsiasi altro Stato del mondo, nel rispetto delle norme della democrazia, del pluralismo e dei diritti dell'uomo onde sviluppare una politica di cooperazione e di sviluppo al servizio dei cittadini senza limitarsi al capitolo dei diritti dell'uomo,
E.
considerando che la politica di sanzioni e di isolamento perseguita nei confronti di Cuba non ha servito né gli interessi di detto paese né quelli del suo popolo e tantomeno gli interessi dell'Unione e quelli di qualsiasi tipo, degli Europei attivi a Cuba, senza compiere il seppur minimo progresso sul piano dei diritti dell'uomo, della democrazia e del pluralismo,
F.
considerando che detta politica ha impedito il successo delle ONG europee in loco creando un divario fra i governi degli Stati membri e l'Unione europea, da una parte, e le società civili dei nostri paesi, dall'altra, che hanno ignorato, partecipandovi in massa, il boicotto da parte dell'UE, delle manifestazioni artistiche, culturali e industriali,
G.
considerando altresì che detta politica nei confronti di Cuba è risultata negativa per la credibilità dell'UE che è considerata sia a Cuba sia nell'insieme dell'America Latina oltremodo dipendente dagli Stati Uniti,
1.
sollecita la definizione di una nuova politica nei confronti di Cuba analoga a quella perseguita con gli altri paesi del mondo, fermi restando i nostri obiettivi: il rispetto dei diritti dell'uomo, pluralismo politico, applicazione della democrazia;
2.
chiede che, alla stessa stregua di tutti gli altri paesi, il dialogo e la cooperazione siano la regola e rappresentino un elemento fondamentale per migliorare la situazione dei diritti umani;
3.
sollecita una gestione efficace degli interessi dell'UE la quale oltre che essere un partner privilegiato riconosciuto deve svolgere un ruolo d'impulso in materia di sviluppo economico e sociale;
4.
chiede di consentire a Cuba, come sollecitato unanimemente dai 77 paesi ACP, di sottoscrivere l'accordo di Cotonou tenendo conto del fatto che Cuba è già stata accettata quale membro del collettivo ACP;
5.
incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai paesi ACP.