presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Luis Manuel Capoulas Santos, Paulo Casaca e Jamila Madeira
a nome del gruppo PSE
sulla grave situazione di siccità in Portogallo
Risoluzione del Parlamento europeo sulla grave situazione di siccità in Portogallo
B6‑0255/2005
Il Parlamento europeo,
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visti gli articoli 2 e 6 del trattato CE in virtù dei quali le esigenze connesse con la tutela dell'ambiente devono essere integrate nelle diverse politiche comunitarie, nella prospettiva di promuovere uno sviluppo economico sostenibile sotto il profilo ambientale,
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visto l'articolo 174 del trattato CE,
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visto il Protocollo di Kyoto accluso alla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (UNFCCC), del dicembre 1997, e la ratifica dello stesso da parte della CE in data 4 marzo 2002,
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visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,
A.
considerando che la mancanza di precipitazioni in Portogallo dal 1° ottobre 2004 fino a fine marzo 2005 – le precipitazioni sono state inferiori al 50% della media tra il 1961 e il 1990 – ha dato luogo a bassissimi valori del tenore di acqua nel suolo che in talune zone del sud del paese sono stati inferiori al 20%,
B.
considerando che questa situazione ha ridotto di molto o azzerato lo sviluppo vegetativo specie dei cereali, delle colture foraggiere e dei prati naturali, compromettendo il raccolto del fieno e dei cereali e provocando una grandissima penuria di alimenti per animali i cui stock sono esauriti,
C.
considerando che da maggio fino all'inizio dell'autunno non si avranno nuove precipitazioni, per cui sarà necessario continuare ad alimentare gli animali non solo durante l'estate, ma anche durante il successivo inverno,
D.
considerando inoltre che in molti casi le colture della primavera hanno subito danni a causa del basso livello di raccolta delle acque nelle principali dighe,
E.
considerando infine che, in base agli studi effettuati per una proiezione a 11 mesi dell'impatto della siccità, la perdita del valore aggiunto liquido è stimata intorno al 34% e che nelle regioni più colpite del sud sono possibili perdite dell'ordine del 40%,
F.
considerando che il persistere della siccità in Portogallo è un'ennesima prova degli effetti negativi del cambiamento climatico; sottolineando che ciò costituisce un altro segno della necessità di varare un'ambiziosa azione a livello mondiale per arrestare il cambiamento climatico; considerando che l'UE dovrebbe continuare a svolgere un ruolo guida in tale processo e intensificare gli sforzi nei settori chiave dell'ambiente, dell'energia e dei trasporti,
1.
esprime la sua solidarietà alle popolazioni e ai settori colpiti;
2.
chiede alla Commissione di
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attivare i meccanismi giuridici applicabili onde consentire il pagamento anticipato dei diversi premi cui hanno diritto gli agricoltori;
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consentire, conformemente alla normativa comunitaria e così come già è avvenuto in analoghe precedenti situazioni, l'impiego di cereali degli stock dell'intervento comunitario risultanti dalle eccedenze esistenti in taluni Stati membri;
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sostenere le spese veterinarie previste dal piano di emergenza contro la febbre catarrale o "lingua blu" che, manifestatesi nello stesso periodo della siccità, ha aggravato notevolmente la situazione a causa delle restrizioni imposte agli spostamenti di animali;
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accordare diverse deroghe all'applicazione di alcuni regolamenti comunitari, specie l'autorizzazione dei pascoli nelle zone tenute a maggese o nelle aree coltivate a cereali il cui ciclo produttivo ormai compromesso annulla qualsiasi possibilità di raccolto;
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autorizzare le autorità portoghesi a concedere sussidi statali a seconda delle circostanze specie ai piccoli agricoltori, per sostenere in particolare gli enormi costi connessi con l'alimentazione degli animali e il trasporto o l'incanalamento di acque o le attività maggiormente compromesse come nel caso della patata e degli agrumi;
3.
si congratula con la Commissione per la sua comunicazione relativa alla gestione dei rischi e delle crisi nel settore agricolo (COM(2005)0074) e rivolge ad essa come pure al Consiglio l'esortazione a darvi urgentemente seguito, in modo da porre in essere, con la massima tempestività possibile, un sistema di protezione efficace, in ambito comunitario, per difendere gli agricoltori europei dai rischi e dalle crisi come quelle che l'attuale situazione di siccità determina in Portogallo;
4.
invita la Commissione ad adottare iniziative per far rispettare gli impegni di Kyoto;
5.
esorta l'Unione europea ad esplorare le opzioni in vista di un accordo, dopo il 2012, riguardante il processo dell'ONU relativo al cambiamento climatico, nonché la messa a punto di una strategia europea a lungo termine, visto che la riduzione delle emissioni entro il 2020 costituisce un percorso da fare per i paesi sviluppati; insiste altresì affinché l'UE mantenga il suo ruolo guida nell'impegno internazionale per far fronte al cambiamento climatico e presenti proposte concrete per un'azione strategica dopo il 2012;
6.
incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione europea, al Consiglio dell'Unione europea e al governo della Repubblica del Portogallo.