Parlamento Europeo

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Procedura : 2005/2544(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B6-0260/2005

Testi presentati :

B6-0260/2005

Discussioni :

PV 14/04/2005 - 15

Votazioni :

PV 14/04/2005 - 17.4

Testi approvati :

P6_TA(2005)0139

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 102kDOC 45k
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B6-0255/2005
11 aprile 2005
PE 357.288v01-00
 
B6‑0260/2005
presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Ilda Figueiredo, Pedro Guerreiro, Giusto Catania, Helmuth Markov, Adamos Adamou e Miguel Portas
a nome del gruppo GUE/NGL
sulle conseguenze della siccità in Portogallo

Risoluzione del Parlamento europeo sulle conseguenze della siccità in Portogallo 
B6‑0260/2005

Il Parlamento europeo,

A.  considerando che il Portogallo sta attraversando un periodo di siccità oltremodo eccezionale i cui effetti sociali, economici ed ambientali già gravi di per sé tendono ad accentuarsi con l'avvicinarsi dell'estate e del regime di magra dei corsi d'acqua,

B.  considerando che in questi ultimi mesi si sono registrati livelli di piovosità di gran lunga inferiori ai livelli normali di questo periodo e che il Portogallo è stato colpito da una serie di altri eventi climatici (gelate, forti venti e grandine) con incisive ripercussioni socioeconomiche specie nel settore agricolo atte a generare una crisi nel settore zootecnico e compromettere l'approvvigionamento idrico pubblico in varie regioni,

C.  considerando che l'acqua svolge un ruolo oltremodo vitale nelle attività umane per cui tutti i provvedimenti debbono contribuire a renderla disponibile in quantità e qualità sufficienti nello spazio e nel tempo senza pregiudicare le riserve strategiche e la sua funzione ecologica,

D.  considerando che l'acqua potabile è un bene pubblico oltre che un diritto universale,

E.  considerando che la situazione di siccità va affrontata con misure di breve e lungo periodo tese a ridurre la vulnerabilità del Portogallo di fronte alle variazioni idrologiche,

F.  considerando che ad un periodo di siccità potrebbe succedere un periodo di elevata piovosità provocando piene come già avvenuto nel 1995,

G.  considerando che, secondo l'Istituto nazionale idrologico del Portogallo, il volume idrico ha registrato un leggero aumento in pressoché tutti gli invasi a prescindere dalla piovosità occorsa nelle ultime settimane ma che ciò non ha grande rilevanza poiché la variazione è quanto mai modesta; che le risorse idriche, compresi i pozzi, risultano oltremodo inferiori ai livelli normali di questo periodo,

H.  considerando che la produzione agricola e zootecnica ha già lamentato perdite irrimediabili, che si è registrato un accentuato calo della produzione idroelettrica e che in taluni paesi l'approvvigionamento idrico pubblico ha subito turbative,

I.  considerando che le colture agricole dell'autunno/inverno sono andate perdute per fiacca germinazione e/o mancato sviluppo normale con incidenze sui pascoli, i foraggi naturali e/o seminati, costringendo gli agricoltori a intaccare prima del previsto le scorte di paglia e fieno e ad acquistare paglia e mangimi con correlata diminuzione della produzione e incremento dei costi; che le aspettative circa le colture agricole di primavera/estate sono quanto mai tenui poiché si avvicina il periodo di magre con riserve superficiali e sotterranee oltremodo ridotte con correlati rischi sia per le sementi/piantagioni di detto periodo come il pomodoro, il mais, il riso, l'ortofrutta e i foraggia sia per lo sviluppo normale delle colture autunnali come gli agrumi e l'uva,

J.  considerando che la riforma della PAC obbliga gli agricoltori ad assumersi le proprie responsabilità in ordine alla gestione dei rischi anteriormente a carico delle politiche di sostegno al mercato e ai prezzi e che quale risultante della liberalizzazione degli scambi l'attività agricola risulta vulnerabile ai rischi e crisi specifiche che sfuggono al controllo dell'agricoltore,

K.  considerando i danni provocati dagli incendi del 2003-2004 a livello sia forestale e ambientale che di reddito degli agricoltori e di necessità di rimboschimento del paese; che talune operazioni di rimboschimento compiute, segnatamente, per ripristinare i boschi distrutti dagli incendi sono state irrimediabilmente vanificate dalla mancanza di umidità dei terreni; che l'attuale situazione di siccità aumenta i rischi di incendi rendendo necessario anticipare l'adozione di misure di prevenzione e di lotta,

L.  considerando che, a causa di tali calamità, non pochi piccoli e medi agricoltori si trovano alle prese con serie difficoltà finanziarie che li mette nell'impossibilità di versare i contributi per la previdenza sociale e rimborsare i mutui contratti per la campagna di cui trattasi,

M.  considerando i gravi ritardi nella costruzione di sistemi di stoccaggio delle acque e di canali di irrigazione molto tempo fa iniziati e progettati,

N.  considerando che l'applicazione del Protocollo di Kyoto dovrebbe meritare maggiore attenzione e volontà politica negli Stati membri, nell'Unione europea e nel Mondo onde prevenire il surriscaldamento del pianeta e le sue conseguenze in termini di variazioni climatiche,

1.  sottolinea che l'acqua oltre che essere insostituibile nelle sue molteplici funzioni costituisce un bene pubblico, un diritto universale dell'essere umano, un presidio di vita, un fattore climatico, – determinante per tutta la vita, un fattore strategico di produzione successivamente riutilizzabile e pertanto va tutelata e non può in alcun caso essere considerata come una merce;

2.  rileva la necessità di gerarchizzare e ottimizzare l'utilizzo dell'acqua garantendo il soddisfacimento prioritario delle funzioni più essenziali il che postula oltre che la sensibilizzazione e coordinamento degli sforzi degli enti pubblici, degli operatori economici e sociali e della popolazione in generale, l'adozione di provvedimenti urgenti di tutela delle acque superficiali specie quelle usate per l'approvvigionamento pubblico nonché l'allestimento di infrastrutture indispensabili alla captazione, trattamento e distribuzione dell'acqua nei luoghi dove è più necessaria; invita gli Stati membri a considerare prioritaria la questione idrica in Portogallo nell'ambito dell'attuazione dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione;

3.  rileva la necessità di definire misure concrete e articolate tra i vari operatori pubblici atte ad anticipare e prevenire le cause di fenomeni climatici come la siccità;

4.  rileva le necessità di presentare provvedimenti concreti tesi a sostenere i comuni e gli agricoltori portoghesi delle zone più colpite dalla siccità, segnatamente tramite la mobilitazione del Fondo europeo di solidarietà;

5.  reputa necessario promuovere la creazione di un ente assicurativo agricolo pubblico finanziato dai fondi comunitari che consenta di garantire un reddito minimo agli agricoltori in casi di calamità come la siccità, i temporali, la grandine e gli incendi;

6.  reputa necessario anticipare il versamento integrale delle corrispondenti indennità agricole agli agricoltori;

7.  reputa necessario non penalizzare/ridurre gli aiuti soggetti a limiti di carico effettivo di bestiame autorizzando un maggior numero di capi di bestiame qualora la situazione dovesse perdurare;

8.  rileva la necessità di garantire in condizioni vantaggiose il rifornimento di cereali provenienti dall'intervento e di paglia e fieno di altri Stati membri;

9.  reputa necessario ottenere una linea di sostegno finanziario che minimizzi l'incremento dei costi e la diminuzione della produzione agricola nonché l'esenzione temporanea dei contributi per la previdenza sociale (senza perdita di diritti) per gli agricoltori a tempo pieno con reddito inferiore a 12 UDE compresa la proroga del credito di campagna per due anni, senza interessi;

10.  rileva la necessità di instaurare sostegni comunitari mirati per la produzione di pascoli e foraggi nei perimetri irrigui dove ci sia ancora disponibilità di acqua consentendo pertanto la produzione di alimenti per gli animali e minimizzando negli anni futuri gli effetti della siccità;

11.  invita la Commissione, contestualmente alle dichiarazioni della Commissaria Fischer Boel in occasione del Consiglio Agricoltura e Pesca del 14 marzo 2005, a non frapporre ostacoli alla concessione di aiuti statali portoghesi per far fronte alle conseguenze della siccità prolungata in Portogallo, con specifico riferimento agli aiuti settoriali agli agricoltori colpiti;

12.  insiste sulla necessità di porre in atto il Protocollo di Kyoto per non contribuire al surriscaldamento del pianeta;

13.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e alle parti sociali.

Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2005Avviso legale