Parlamento Europeo

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Procedura : 2005/2596(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B6-0458/2005

Testi presentati :

B6-0458/2005

Discussioni :

PV 06/09/2005 - 4

Votazioni :

PV 08/09/2005 - 7.1

Testi approvati :

P6_TA(2005)0334

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 105kDOC 45k
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B6-0458/2005
5 settembre 2005
PE 361.853v00-00
 
B6‑0458/2005
presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Gerardo Galeote Quecedo, Françoise Grossetête, Luís Queiró, Richard Seeber, Luis de Grandes Pascual, László Surján, Daniel Varela Suanzes-Carpegna, José Ribeiro e Castro, María Esther Herranz García, María del Pilar Ayuso González e Cristina Gutiérrez-Cortines
a nome del gruppo PPE-DE
sugli incendi verificatisi nel corso dell'estate nel sud dell'Europa e le inondazioni in Europa centrale

Risoluzione del Parlamento europeo sugli incendi verificatisi nel corso dell'estate nel sud dell'Europa e le inondazioni in Europa centrale 
B6‑0458/2005

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 174 del trattato CE;

–  vista la relazione della Commissione sui cambiamenti climatici e la dimensione europea dell'acqua,

–  visto il regolamento "Forest Focus",

–  vista la comunicazione della Commissione sulla strategia forestale dell'Unione europea,

–  viste le proposte della Commissione concernenti il futuro strumento Life +,

–  visto il nuovo Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR),

–  vista la comunicazione della Commissione sulla capacità di risposta dell'Unione europea in caso di catastrofi e crisi,

–  vista la comunicazione della Commissione sul miglioramento del meccanismo di protezione civile,

–  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando l'instabilità del clima europeo nel corso dell'estate, caratterizzata da un lato dai violenti incendi nel sud dell'Europa che hanno devastato più di 300.000 ettari di vegetazione e foreste in Spagna, Portogallo e Francia e, dall'altro, dalle piogge torrenziali in Austria, nel sud della Germania, in Ungheria e in Romania che hanno provocato gravi inondazioni,

B.  considerando che nei paesi interessati varie decine di persone – pompieri, militari, civili e volontari – hanno perso la vita lottando contro questi incendi particolarmente violenti o a seguito delle forti inondazioni,

C.  considerando che gli ultimi anni sono stati segnati da ripetute situazioni di siccità e dal moltiplicarsi degli incendi forestali nelle regioni del sud dell'Europa, che hanno aggravato la desertificazione di numerose regioni e danneggiato l'agricoltura, l'allevamento e il patrimonio forestale,

D.  considerando il danno economico e sociale degli incendi e delle inondazioni per le economie locali, le attività produttive e il turismo,

E.  considerando che gli incendi costituiscono un problema comune e ricorrente per tutta l'Europa del sud e che le specificità delle foreste e le caratteristiche climatiche fanno di questa regione una delle principali zone a rischio dell'Unione,

F.  considerando che per la seconda volta in quattro anni i paesi dell'Europa centrale sono stati colpiti da gravi inondazioni i cui danni hanno interessato direttamente non solo migliaia di famiglie e i loro beni, ma anche le infrastrutture pubbliche,

G.  considerando che gli Stati membri, e in particolare i paesi della coesione, incontrano spesso difficoltà a far fronte da soli a catastrofi naturali di questa portata, per cui devono contare sulla solidarietà e l'assistenza,

H.  considerando che l'estensione degli incendi e i danni provocati dalla piena dei fiumi superano spesso le frontiere interne e che è necessario quindi rafforzare i dispositivi comuni di lotta contro le catastrofi naturali e i meccanismi comunitari di protezione civile,

I.  considerando che la politica di sviluppo rurale è insufficiente a far fronte al problema e che, sorprendentemente, il nuovo Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) non finanzierà più gli aiuti agli agricoltori per la realizzazione di fasce tagliafuoco,

J.  considerando che la comunicazione della Commissione sulla strategia forestale dell'Unione europea non prevede misure specifiche per la lotta contro gli incendi, malgrado si tratti del principale fattore di deterioramento delle foreste in Europa,

1.  esprime la sua solidarietà alle famiglie delle vittime e agli abitanti delle zone sinistrate; rende omaggio all'impegno dei pompieri e dei civili che hanno partecipato alle operazioni di estinzione degli incendi a rischio della vita;

2.  ritiene che le conseguenze di queste catastrofi non abbiano solo una dimensione nazionale, ma esigano anche un autentico impegno europeo;

3.  esprime preoccupazione per il numero crescente di catastrofi naturali che, secondo gli esperti, possono essere attribuite in gran parte ai cambiamenti climatici;

4.  chiede pertanto agli Stati membri di adoperarsi senza riserve per rispettare gli obiettivi di Kyoto;

5.  chiede la mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea contro le catastrofi naturali per far fronte ai gravi danni causati dagli incendi e dalle inondazioni;

6.  si congratula con la Commissione per la sua comunicazione sulla capacità di risposta dell'UE in caso di catastrofi e crisi e per quella sul miglioramento del meccanismo di protezione civile; chiede un sensibile aumento dei finanziamenti per le azioni di protezione civile dell'UE;

* * *

Per quanto concerne più specificamente gli incendi

7.  ritiene necessario intervenire a livello europeo per evitare il ripetersi di siffatti incendi in futuro creando gli opportuni strumenti giuridici e di bilancio, segnatamente per il tramite di un organismo comunitario per la protezione forestale;

8.  invita la Commissione a procedere ad un'analisi approfondita dei motivi, delle conseguenze e delle ripercussioni degli incendi verificatisi nel corso dell'estate, in particolare per quanto concerne il settore forestale europeo, a presentare proposte per lo sviluppo di una politica comunitaria in materia di controllo degli incendi boschivi e a elaborare un protocollo comune contro gli incendi;

9.  deplora la decisione del Consiglio dei ministri di eliminare gli aiuti concessi agli agricoltori per la realizzazione delle fasce tagliafuoco e raccomanda il ripristino di tali finanziamenti;

10.  invita gli Stati membri a collaborare più strettamente nella lotta contro gli incendi, la cui estensione spesso interessa più paesi, in particolare con la messa a disposizione di mezzi supplementari di protezione civile in caso di emergenza grave e con la creazione di corpi di protezione civile comuni alle frontiere;

11.  chiede la definizione di una strategia comunitaria per il coordinamento delle misure di prevenzione antincendio nel quadro del regolamento sullo sviluppo rurale e la creazione di linee di bilancio specifiche per la lotta contro gli incendi nel quadro dei regolamenti riguardanti la cooperazione transfrontaliera e il Fondo europeo per lo sviluppo regionale;

12.  chiede che venga costituita una commissione temporanea incaricata, in particolare, di esaminare in modo approfondito le cause degli incendi, di analizzarne le conseguenze e le ripercussioni e di proporre le misure complementari ritenute necessarie per poter evitare in futuro siffatte catastrofi naturali;

13.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri interessati dagli incendi e dalle inondazioni nonché alle autorità locali delle zone colpite.

Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2005Avviso legale