Parlamento Europeo

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Procedura : 2005/2596(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B6-0467/2005

Testi presentati :

B6-0467/2005

Discussioni :

PV 06/09/2005 - 4

Votazioni :

PV 08/09/2005 - 7.1

Testi approvati :

P6_TA(2005)0334

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 100kDOC 42k
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B6-0458/2005
5 settembre 2005
PE 361.862v01-00
 
B6‑0467/2005
presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Liam Aylward, Alessandro Foglietta e Rolandas Pavilionis
a nome del gruppo UEN
sulle calamità naturali verificatesi nel corso dell'estate

Risoluzione del Parlamento europeo sulle calamità naturali verificatesi nel corso dell'estate 
B6‑0467/2005

Il Parlamento europeo,

–  vista la relazione finale della Conferenza mondiale dell'ONU sulla riduzione delle calamità tenutasi dal 18 al 22 gennaio 2005 a Kobe, Hyogo (CA/CONF 206/6) e particolarmente il quadro di azione di Hyogo 2005-2015,

–  vista la Dichiarazione sulla riduzione delle calamità emessa dal Forum euromediterraneo tenutosi a Madrid dal 6 all'8 ottobre 2003,

-  visto il programma europeo sul cambiamento climatico (ECCP) istituito dalla Commissione europea nel giugno 2000,

-  vista la relazione della Commissione sull'attività di lotta agli incendi e alla siccità nell'UE del 10 agosto 2005,

A.  considerando che nell'estate 2005 l'Europa è stata duramente colpita da calamità naturali di origine idrometereologica che hanno portato gravi conseguenze in termini di perdita di vite umane, come pure enormi danni alle proprietà personali, all'agricoltura, ai terreni agricoli e all'ambiente,

B  considerando che, dopo la peggiore siccità da vari anni, Portogallo, Spagna e parti della Francia sono stati devastati da incendi boschivi che hanno distrutto circa 215.000 ettari di boschi e hanno provocato la morte di 14 persone in Portogallo e di 11 pompieri a Guadalajara in Spagna,

C  considerando, d'altra parte, che violente tempeste e piogge torrenziali hanno causato un'ondata di gravissime inondazioni in Germania, Austria, Lituania e Svizzera come pure in Bulgaria e Romania; che in tutti questi paesi la popolazione è stata costretta ad evacuare le proprie abitazioni, chilometri di strade sono state inondate e si sono registrati migliaia di casi di danni alle proprietà, mentre altre sono state completamente distrutte; considerando che numerose persone hanno perso la vita nelle inondazioni e che le perdite più alte di vite umane sono state registrate in Romania (31 persone) e in Bulgaria (26 persone),

D.  considerando che questo genere di calamità naturali è strettamente correlato al cambiamento climatico e in particolare all'effetto serra che, come indicato nell'ultima riunione dei G-8 a Gleanagles (Regno Unito), è dovuto alle attività umane,

E   considerando che ogni estate si registrano in Europa problemi di estrema siccità, alluvioni e incendi boschivi e che ci si può attendere che tali problemi si ripresentino in modo ancora più acuto negli anni prossimi,

1.  plaude all'opera prestata a tutte le persone che sono state coinvolte nel contenimento dei danni causati dalle calamità naturali nell'estate 2005, e in particolare all'attività di pompieri, guardie forestali, protezione civile e forze militari di ogni paese che hanno dato un significativo supporto alla limitazione dei danni;

2.  si compiace del rapido intervento della protezione civile di tutti gli Stati membri europei nelle zone colpite, grazie al meccanismo di rapida allerta del Centro di informazione e di monitoraggio (MIC) della Commissione;

3.  accoglie con favore l'intenzione della Commissione di negoziare entro il 2012 un accordo quale seguito al protocollo di Kyoto, che comprenderà talune migliorie.

4.  esprime le proprie condoglianze per le vittime delle calamità naturali nell'estate 2005 in Europa; deplora profondamente le sofferenze causate dai danni ai beni personali;

5.  invia un messaggio di condoglianze e di profonda simpatia agli USA che stanno cercando, in questo momento, di far fronte agli effetti devastanti dell'uragano Latrina;

6.  prende atto con grande preoccupazione del persistere di una certa mancanza di capacità per quanto concerne la limitazione dell'impatto delle calamità naturali e chiede uno sforzo rinnovato per migliorare la prevenzione;

7.  sottolinea l'importanza di assumere un'impostazione più proattiva per ridurre il numero di vite perdute nelle calamità e la perdita di beni sociali, economici e ambientali dai quali le comunità e i paesi dipendono;

8.  ricorda che per il secondo anno consecutivo le emissioni di gas a effetto serra stanno aumentando a livello europeo; invita pertanto gli Stati membri ad aderire strettamente all'impegno di riduzione delle emissioni dell'8% fissato in base al protocollo di Kyoto;

9.  incoraggia gli Stati membri a proseguire la cooperazione per lo sviluppo di un sistema di protezione civile europeo efficace e spera che il MIC della Commissione sarà capace di dar sostegno agli Stati membri nel campo della prevenzione dei disastri;

10.  è del parere che la corretta gestione del territorio, accompagnata non solo da un controllo periodico dello stato dei boschi, dal rispetto del ruolo degli alvei dei fiumi, delle pianure di golena e delle zone umide, ma anche dal contributo individuale all'impiego razionale dell'acqua, sia un mezzo fondamentale per ridurre i disastri naturali;

11.  accoglie con favore l'intenzione della Commissione europea di predisporre una nuova direttiva UE sulla gestione delle inondazioni;

12.  sottolinea l'importanza dell'intervento del Fondo di solidarietà nelle aree colpite dai disastri dell'estate, non soltanto in Europa, ma anche nei paesi che stanno negoziando l'adesione analogamente colpiti da calamità naturali nel 2005;

13.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai parlamenti degli Stati membri.

Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2005Avviso legale