Parlamento Europeo

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Procedura : 2005/2619(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B6-0048/2006

Testi presentati :

B6-0048/2006

Discussioni :

Votazioni :

PV 18/01/2006 - 4.9
CRE 18/01/2006 - 4.9

Testi approvati :

P6_TA(2006)0017

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 90kDOC 39k
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B6-0026/2006
11 gennaio 2006
PE 368.271v01-00
 
B6‑0048/2006
presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio europeo e della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Cristiana Muscardini, Roberta Angelilli e Inese Vaidere
a nome del gruppo UEN
sull'Afganistan

Risoluzione del Parlamento europeo sull'Afganistan 
B6‑0048/2006

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sull'Afghanistan,

–  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che, il 18 settembre 2005, sono state celebrate le elezioni per la Camera bassa del parlamento afgano (Wolesi Jirga) e che il 50% circa degli elettori vi ha partecipato,

B.  considerando che questo evento eccezionale ha avuto luogo dopo dieci anni di guerra contro l'URSS, cinque anni di governo Talebano e cinque di guerra civile,

C.  considerando che, successivamente alle elezioni presidenziali del 2004, una elezione parlamentare costituisce l'ultimo passo nella definizione di un governo rappresentativo,

D.  considerando che il processo elettorale è stato pacifico nonostante le difficili circostanze, ad esempio il fatto che il paese sia stato sconvolto da molti anni di guerra, le minacce terroristiche ed il protrarsi delle operazioni militari in talune parti del paese,

E.  considerando che gli osservatori internazionali, tra cui la missione di osservazione delle elezioni dell'Unione europea, hanno valutato positivamente il processo elettorale,

F.  considerando che gli ex signori della guerra hanno ottenuto un significativo sostegno elettorale e considerando che il sistema di voti non trasferibili potrebbe determinare una frammentazione del parlamento,

G.  considerando le numerose notizie relative ad intimidazioni e, in taluni casi, uccisioni di candidati, di funzionari e di operatori elettorali,

H.  considerando che il protrarsi della violenza rimane una sfida per il governo in ampi settori del paese e che molti soldati delle forze ISAF e la polizia afgana sacrificano la propria vita per ripristinare e garantire la pace in Afganistan,

I.  considerando che il governo e l'economia afgani sono fragili e che il paese dipende dall'assistenza politica, economica e militare esterna,

J.  considerando che l'UE e i suoi Stati membri hanno stanziato circa € 1,7 miliardi nel 2002-2003 per l'assistenza alla ricostruzione e l'aiuto umanitario a favore dell'Afganistan e si sono impegnati a versarne altri 2,2 miliardi per gli anni 2004-2006,

K.  considerando che 23 Stati membri dell'Unione europea hanno contribuito a creare le forze ISAF che hanno assunto un ruolo chiave nella garanzia della sicurezza in Afganistan;

L.  considerando che l'Afganistan costituisce un'importante arena di ampia cooperazione internazionale tra l'Unione europea, gli Stati Uniti ed altri paesi democratici al fine di portare pace e stabilità, ricostruire il paese e creare un governo democratico stabile,

M.  considerando che l'Afganistan è uno dei maggiori produttori di narcotici e che si ritiene che circa il 90% dell'eroina venduta in Europa occidentale sia originaria del paese,

1.  esprime compiacimento per i risultati positivi e pacifici delle prime elezioni parlamentari libere e democratiche in Afganistan da oltre trent'anni e ritiene che questo costituisca una pietra miliare della democrazia e un passo importante verso la garanzia di un futuro pacifico per il paese;

2.  deplora che il sistema elettorale possa rendere difficile la definizione di partiti democratici stabili; è, tuttavia, convinto che, nonostante le divisioni e i conflitti etnici che risalgono al periodo della guerra, il parlamento afgano formerà una maggioranza democratica in grado di assumersi la responsabilità del proseguimento del processo di riforma;

3.  esprime la sua solidarietà a tutti coloro che, nonostante i rischi, hanno contribuito al successo delle elezioni, compresi i candidati, coloro che hanno partecipato alla preparazione delle elezioni e tutti coloro che hanno lavorato per mantenere la sicurezza e l'ordine;

4.  condanna gli atti di violenza e gli omicidi che sono stati registrati durante le elezioni e il fatto che numerosi soldati afgani e stranieri stanno trovando la morte nel combattimento contro i gruppi terroristici; porge le proprie condoglianze ed esprime la propria solidarietà alle vittime e alle loro famiglie;

5.  rileva che gli atti di violenza non hanno potuto intaccare il processo elettorale nel suo complesso;

6.  esprime rammarico per le irregolarità elettorali, segnatamente per quanto riguarda l'elezione dei comandanti trasformati in politici e si aspetta che le autorità afgane tratteranno la questione in modo trasparente ed efficace per tutelare l'integrità delle elezioni;

7.  esprime il proprio convincimento che la ricostruzione e il processo di stabilizzazione necessiteranno di ulteriori solidarietà e sostegno a lungo termine dalla popolazione afgana e chiede, pertanto, al Consiglio e alla Commissione, nonché a tutta la comunità internazionale di paesi democratici, di fornire un aiuto finanziario, politico e tecnico ancora più consistente a favore del governo della Repubblica afgana;

8.  invita gli Stati membri dell'Unione europea a non negare il necessario sostegno civile o militare richiesto dal governo afgano e a garantire una maggiore assistenza finanziaria e tecnica a favore dell'addestramento delle forze militari afgane al fine di mantenere la pace nel paese;

9.  invita le autorità pakistane ad adoperarsi per impedire il reclutamento talebano e ad eliminare definitivamente le linee di approvvigionamento talebane dal territorio pakistano;

10.  invita il Presidente e il nuovo parlamento afgani a fare della lotta al traffico di stupefacenti una delle priorità del governo;

11.  invita il nuovo parlamento a garantire la presenza delle donne nella vita politica e sociale dell'Afganistan e a tutelare i loro diritti;

12.  invita il Consiglio e la Commissione ad esaminare le possibilità di una più efficiente cooperazione con le autorità afgane per combattere la coltivazione e il traffico degli stupefacenti;

13.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, al Presidente e al parlamento dell'Afganistan, ai governi dei paesi donatori per la stabilizzazione e la ricostruzione dell'Afganistan, al Segretario generale delle Nazioni Unite.

Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2006Avviso legale