presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Brian Crowley e Romano Maria La Russa
a nome del gruppo UEN
sull’aumento della violenza razzista in Europa
Risoluzione del Parlamento europeo sull’aumento della violenza razzista in Europa
B6‑0329/2006
Il Parlamento europeo,
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visti i recenti episodi di violenza razzista in Europa, ad esempio in Francia e in Belgio,
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visto l’imminente Campionato mondiale di calcio, che si svolgerà in Germania a partire dal 9 giugno,
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visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,
A.
considerando che sussistono gravi preoccupazioni circa l’aumento della violenza razzista in Europa e visto il modo in cui gli incidenti di matrice razzista potrebbero influire sul Campionato mondiale di calcio in Germania, dato che la globalizzazione del calcio ha condotto a un aumento della diversità sul campo di gioco,
B.
considerando che il principio di non discriminazione è sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea ed è pertanto riconosciuto da tutti gli Stati membri,
C.
considerando che, ai sensi dell’articolo 6 del trattato sull’Unione europea, l'Unione “si fonda sui principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, e dello stato di diritto, principi che sono comuni agli Stati membri”, e “rispetta i diritti fondamentali”,
D.
considerando che gli Stati membri dell’UE sono democrazie dotate di strumenti giuridici adeguati per affrontare le infrazioni alla legge e le violazioni dei diritti fondamentali definiti nei trattati e nelle loro costituzioni nazionali,
1.
plaude alle iniziative adottate di recente da leader in campo politico, religioso e imprenditoriale consistenti nel leggere messaggi antirazzisti prima di giochi e gare, nel promuovere campagne pubblicitarie antirazziste e nel patrocinare programmi educativi;
2.
plaude alle norme antirazziste della FIFA, adottate in marzo e in vigore durante il Campionato del mondo, che prevedono, in caso di incidenti razzisti durante il torneo, sanzioni a carico di giocatori, allenatori e funzionari delle squadre, e promuovono per il Campionato del mondo lo slogan “Un momento per fare amicizia”;
3.
ribadisce che le politiche dell'UE devono difendere e promuovere il principio di non discriminazione a tutti i livelli;
4.
sostiene che le democrazie dell’UE devono adoperarsi in ogni modo per attuare le politiche volte a combattere il razzismo e a punire gli atti di violenza o di incitamento alla violenza razzista;
5.
incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai parlamenti degli Stati membri.