Parlamento Europeo

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Procedura : 2006/2658(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B6-0633/2006

Testi presentati :

B6-0633/2006

Discussioni :

PV 12/12/2006 - 6

Votazioni :

PV 13/12/2006 - 8.15
CRE 13/12/2006 - 8.15

Testi approvati :

P6_TA(2006)0566

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 91kDOC 45k
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B6-0631/2006
6 dicembre 2006
PE 381.958v01-00
 
B6‑0633/2006
presentata a seguito di una dichiarazione del Consiglio e della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Charles Tannock, Camiel Eurlings, Laima Liucija Andrikienė, Tunne Kelam, Vytautas Landsbergis e Jacek Emil Saryusz-Wolski
a nome del gruppo PPE-DE
sul Vertice UE-Russia

Risoluzione del Parlamento europeo sul Vertice UE-Russia 
B6‑0633/2006

Il Parlamento europeo,

–  visto l'accordo di partenership e cooperazione UE-Russia, entrato in vigore nel 1997 e che scadrà nel 2007,

–  viste le precedenti risoluzioni del Parlamento europeo sulla Russia e in particolare la relazione di Cecilia Malström adottata il 26 maggio 2005,

–  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che l'8° vertice UE-Russia di Helsinki doveva segnare l'inizio di una nuova fase nelle relazioni UE-Russia e, in particolare, doveva servire per avviare i negoziati su un nuovo accordo quadro tra la UE e la Russia per sostituire l'attuale accordo di partnership e di cooperazione (PCA) che scadrà nel 2007,

B.  considerando che la Polonia ha bloccato l'avvio dei negoziati sul nuovo accordo quadro sostenendo che dovrebbe essere subordinato all'abrogazione da parte di Mosca del divieto sulle importazioni di carne polacca introdotto un anno fa,

C.  considerando che il 10 novembre la Russia ha introdotto un nuovo embargo sulle importazioni di carne e di prodotti avicoli dalla Polonia adducendo violazioni delle regolamentazioni veterinarie; considerando che prima del vertice la Russia minacciava di estendere il divieto a tutta la UE sostenendo di essere preoccupata per la febbre suina in Romania e Bulgaria,

D.  considerando che il vertice è stato anche turbato dalla notizia che l'ex agente del KGB Alexander Litvinenko, il quale criticava il presidente Vladimir Putin e il suo governo, era morto a Londra in seguito a un misterioso avvelenamento da sostanza radioattiva,

1.  riconosce l'importanza della Russia quale partner strategico per la cooperazione, con cui l'Unione europea condivide non solo interessi economici e commerciali ma anche l'obiettivo di cooperare strettamente sul piano internazionale, oltre che nelle relazioni di vicinato;

2.  deplora pertanto il fatto che il vertice non abbia avviato negoziati su un nuovo accordo quadro tra l'UE e la Russia e incoraggia la Presidenza finlandese a continuare a lavorare per attivare il mandato di negoziato su un nuovo accordo che dovrà essere adottato quanto prima e per avviare i necessari negoziati senza indugio;

3.  sottolinea che la vigorosa difesa dei diritti dell'uomo e dei valori democratici dovrebbe essere un principio di base di ogni impegno UE nei confronti della Russia; invita la Commissione a inviare un chiaro segnale a tutte le parti interessate che questi valori non saranno relegati in secondo piano nel pacchetto di negoziato UE-Russia; sottolinea in questo contesto che la retorica utilizzata dai russi in merito all'applicazione di "standard artificiali" è controproducente;

4.  esprime la sua piena solidarietà alla Polonia nella disputa commerciale con la Russia e invita la Commissione a avviare immediatamente colloqui tripartiti tra UE, Polonia e Russia per risolvere il problema; sottolinea che la dimostrazione di solidarietà da parte delle istituzioni e dei governi UE è particolarmente importante per le attuali relazioni russo-polacche e russo-baltiche;

5.  ritiene del tutto ingiustificato il divieto imposto sulla carne polacca in quanto rappresenta una misura discrezionale e politicamente motivata che viola le norme internazionali di comportamento che un futuro membro dell'OMC è tenuto a rispettare; invita la Russia ad astenersi dall'utilizzare la sua politica commerciale ed energetica quale strumento per esercitare pressioni sui paesi vicini come avviene nel caso dei prodotti georgiani e come avveniva con prodotti moldavi, danneggiando gravemente le economie dei due paesi; invita la Commissione europea a dedurre dall'incidente che ha coinvolto uno Stato membro (la Polonia) che è necessario adottare un'azione più determinata e coerente conformemente all'articolo 133 della politica commerciale comune dell'UE che è volta a garantire che gli interessi degli Stati membri vengano debitamente tutelati nelle relazioni con i paesi terzi e che vengano adottate azioni idonee per contrastare i rischi di trattamenti sleali, come le sanzioni a norma dell'articolo 301 del trattato;

6.  esprime la sua massima preoccupazione per la continua serie di omicidi di importanti personalità, come Anna Politkovskaya, che si oppongono all'attuale governo russo o che difendono i diritti fondamentali dei cittadini russi; sottolinea che il Consiglio e la Commissione devono reagire con tutta la loro autorevolezza e sottolinea che sarà estremamente difficile procedere con una partnership normale fino a che il governo russo non dimostrerà la sua capacità e la sua determinazione di contribuire alle indagini per scoprire gli assassini e di adempiere il suo dovere di uscire da questo circolo vizioso e di processare i responsabili;

7.  approva l'accordo raggiunto al vertice di abolire gradualmente i diritti che la Russia fa pagare alle società aree dell'UE che sorvolano la Siberia, risolvendo una disputa che dura da 20 anni, e aprendo la via affinché le società aree dell'UE possano aumentare il numero di rotte verso i mercati in crescita dell'Asia; rileva che la disputa sui diritti, che è costata alle società aree dell'UE più di 250 milioni di euro all'anno, era uno degli ultimi ostacoli identificato dall'UE dopo il suo accordo con la Russia in merito all'entrata di tale paese nell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC);

8.  approva le recenti dichiarazioni delle autorità russe in merito alla solidità della partnership energetica UE-Russia secondo cui l'Europa "non avrà mai un fornitore di energia più affidabile della Russia", ma è preoccupato per la mancanza di investimenti nel settore energetico russo che potrebbe mettere in crisi gli approvvigionamenti interni e creare difficoltà per onorare gli impegni assunti in materia di esportazioni; invita pertanto la Russia a ratificare e applicare la Carta sull'energia e a firmare e a ratificare il Protocollo di transito che dovrebbero fare parte del suo pacchetto di misure per l'adesione all'OMC, allo scopo di assicurare condizioni di investimento reciproche trasparenti e giuste, la parità di accesso e un mercato basato sul rispetto delle norme;

9.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e della Federazione russa.

Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2006Avviso legale