Parlamento Europeo

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Procedura : 2006/2658(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B6-0636/2006

Testi presentati :

B6-0636/2006

Discussioni :

PV 12/12/2006 - 6

Votazioni :

PV 13/12/2006 - 8.15
CRE 13/12/2006 - 8.15

Testi approvati :

P6_TA(2006)0566

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 101kDOC 52k
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B6-0631/2006
6 dicembre 2006
PE 381.961v01-00
 
B6‑0636/2006
presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio europeo e della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Konrad Szymański, Michał Tomasz Kamiński, Adam Jerzy Bielan, Inese Vaidere, Ģirts Valdis Kristovskis, Hanna Foltyn-Kubicka, Wojciech Roszkowski e Marek Aleksander Czarnecki
a nome del gruppo UEN
sul Vertice UE-Russia

Risoluzione del Parlamento europeo sul Vertice UE-Russia  
B6‑0636/2006

Il Parlamento europeo,

–  visto l'accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee, i loro Stati membri e la Federazione russa, entrato in vigore il 1° dicembre 1997,

–  visto l'obiettivo dell'UE e della Russia, definito nella dichiarazione comune rilasciata dopo il Vertice di San Pietroburgo del 31 maggio 2003, di istituire uno spazio economico comune, uno spazio comune di libertà, sicurezza e giustizia, uno spazio comune di cooperazione nel settore della sicurezza esterna e uno spazio comune in materia di ricerca e istruzione, compresi gli aspetti culturali,

–  visto il dialogo UE-Russia in materia di diritti umani,

–  vista la sua risoluzione del 26 maggio 2005 sulle relazioni UE-Russia,

–  vista la sua risoluzione del 23 marzo 2006 sulla sicurezza dell'approvvigionamento di energia nell'Unione europea,

–  vista la sua risoluzione del 25 ottobre 2006 sulle relazioni UE-Russia dopo l'uccisione della giornalista russa Anna Politkovskaya,

–  visto il Vertice UE-Russia svoltosi ad Helsinki il 24 novembre 2006,

–  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che le relazioni di buon vicinato e la cooperazione tra l'UE e la Russia sono importanti per la stabilità, la sicurezza e la prosperità economica in tutto il continente europeo,

B.  considerando che la cooperazione a lungo termine tra l'UE e la Russia deve basarsi su valori comuni, comprendenti i diritti umani, l'economia di mercato, lo stato di diritto e la democrazia,

C.  considerando che la Russia ha dichiarato che la completa partecipazione alle Nazioni Unite, al G8 e al Consiglio d'Europa costituisce la chiave di volta della propria politica estera,

D.  considerando che la sicurezza dell'approvvigionamento di energia è una delle più importanti sfide per l'Europa e uno dei principali settori di cooperazione con la Russia, che circa un quarto del gas e del petrolio importato dall'UE proviene dalla Russia e che l'Unione europea è il consumatore più affidabile di esportazioni russe,

E.  considerando che buone relazioni tra la Russia, i suoi vicini e l'UE richiedono il rispetto dell'indipendenza di tali paesi e del diritto di ognuno di loro di scegliere la direzione del proprio sviluppo e i propri partner politici ed economici nonché presuppongono il completo rispetto della loro integrità territoriale,

F.  considerando che il governo russo non rispetta i principi del libero scambio imponendo senza giustificazioni ai paesi confinanti, compresi alcuni Stati membri dell'UE, divieti di importazione a lungo termine,

G.  considerando che le autorità russe hanno annunciato che la Russia può imporre un embargo sui prodotti agricoli dell'Unione europea dopo l'adesione di Bulgaria e Romania,

H.  considerando che all'inizio dell'anno la Federazione russa ha imposto un divieto all'importazione di prodotti agricoli (vino e prodotti ortofrutticoli) dalla Moldova e dalla Georgia, divieto che risulta particolarmente pregiudizievole per lo sviluppo economico di entrambi tali paesi,

I.  considerando che la giornalista russa Anna Politkovksaya è stata uccisa a colpi di arma da fuoco il 7 ottobre 2006 a Mosca e che, secondo gli investigatori, l'assassinio va collegato ai servizi giornalistici da lei realizzati sui brutali omicidi commessi dalle truppe russe in Cecenia,

J.  considerando che l'oppositore politico Alexander Litvinenko è morto il 23 ottobre a Londra dopo essere stato avvelenato e che, in base alla lettera da lui scritta nelle ultime ore di vita, le autorità russe sarebbero coinvolte nella sua morte,

1.  riconosce l'importanza della Russia come partner strategico per la cooperazione e ribadisce il suo impegno a sviluppare i quattro Spazi comuni e a compiere ulteriori progressi in un dialogo UE-Russia basato su obiettivi e valori comuni;

2.  si compiace della firma del protocollo che sancisce l' accordo sull'abolizione progressiva degli ingiustificati diritti da pagare per sorvolare la Siberia; ritiene tuttavia che, nonostante si tratti di un notevole progresso, tale accordo non possa essere considerato un risultato importante in quanto il termine del 2013 è troppo lontano e si verranno ancora a creare illegali costi aggiuntivi per le linee aeree europee;

3.  rileva che l'attuale accordo di partenariato e cooperazione tra l'UE e la Russia scadrà alla fine del 2007; ribadisce la sua richiesta alla Russia di perseguire gli obiettivi definiti nell'accordo di partenariato e cooperazione e nei quattro Spazi comuni in cui è stato dichiarato il primato della democrazia, dei diritti umani e della libertà politica; rileva che la Russia deve ancora compiere progressi al fine di diventare un paese più democratico e rispettare pienamente i diritti umani;

4.  deplora che i negoziati UE-Russia sul nuovo accordo di partenariato e cooperazione non siano potuti iniziare, come previsto, nell'ambito del Vertice svoltosi il 24 novembre 2006; ritiene che tali colloqui andrebbero portati avanti nel rispetto di entrambe le parti;

5.  è allarmato per i tentativi delle autorità russe di dividere l'unità dell'Europa ricorrendo a forti pressioni a livello di politica economica e commerciale su alcuni Stati membri; è inoltre preoccupato per la strategia della Russia che applica standard più rigorosi d'importazione solo ai paesi che vuole influenzare; invita gli Stati membri e la Commissione a mostrare la loro solidarietà e unanimità nei futuri negoziati e nelle future relazioni con la Russia;

6.  chiede alla Commissione e al Consiglio di garantire che qualsiasi assistenza finanziaria concessa alla Russia sia subordinata allo sviluppo di standard democratici in tale paese;

7.  sottolinea che qualsiasi ulteriore progresso nella creazione di Spazi comuni deve essere collegato al progresso del dialogo in materia di diritti umani tra l'UE e la Russia; rileva che ulteriori elementi e condizioni volti a rafforzare la clausola dei diritti umani andrebbero inclusi nel nuovo accordo di partenariato e cooperazione;

8.  sottolinea che un sostanziale progresso della cooperazione nel settore dell'energia presuppone che le autorità russe accettino le norme del trattato sulla Carta dell'energia e che nessun passo avanti nell'apertura del mercato europeo alle imprese russe possa essere realizzato se alle imprese europee, per parte loro, non verrà garantito un maggiore accesso alle risorse russe e alla rete di trasporto delle forniture di energia della Russia;

9.  ritiene che la Polonia abbia posto il veto al mandato negoziale sull'accordo di partenariato e cooperazione per richiamare l'attenzione della Comunità sul discriminante divieto di importazione di carne polacca che vige ormai da molto tempo; rileva che tale sanzione, unitamente ai divieti di importazione imposti ad altri Stati membri dell'UE e a paesi confinanti con la Russia, si basa su documenti veterinari falsi e manipolati in quanto, secondo un'indagine dei servizi della Comunità, la carne polacca è conforme agli standard dell'UE; sollecita la Commissione e il Consiglio ad intervenire efficacemente, senza escludere misure di ritorsione, qualora la Russia continui a rifiutare di porre fine a tale embargo;

10.  è preoccupato per le dichiarazioni delle autorità russe di imporre restrizioni ai prodotti dell'agricoltura UE dopo l'ulteriore allargamento dell'Unione europea alla Bulgaria e alla Romania;

11.  rileva che tutte le significative riforme economiche avviate in Russia presentano gravi carenze e che le previste riforme strutturali - ad esempio nei settori della sanità, dell'istruzione, del gas e delle banche dominanti di proprietà statale - non sono state portate avanti;

12.  è preoccupato per la forte determinazione del governo ad aumentare le proprie partecipazioni azionarie in imprese ritenute di "importanza strategica", che pone il problema fondamentale del ruolo dello Stato in un'economia di mercato e del processo di privatizzazione in Russia dove cresce costantemente l'influenza sull'economia di una potente oligarchia statale;

13.  ritiene che la recente inversione del processo di privatizzazione dell'economia ponga gravi problemi per il futuro dei quattro Spazi comuni;

14.  rileva che i progressi inerenti alla firma e alla ratifica dell'accordo ancora in sospeso sulle frontiere tra l'Estonia e la Russia e tra la Lettonia e la Russia continuano a costituire una importante priorità nei rapporti UE-Russia e che la questione andrebbe trattata in modo costruttivo ed equo, accettabile per tutti gli interessati; sottolinea inoltre la posizione che ha espresso nella propria risoluzione del 26 maggio 2005 secondo cui la notifica dell'accordo sulle frontiere con l'Estonia e la firma e la ratifica dell'accordo sulle frontiere con la Lettonia devono costituire requisiti preliminari per la firma dell'accordo in materia di agevolazione dei visti tra l'UE e la Russia;

15.  è preoccupato per il fatto che il principio della "libertà di parola" è violato in Russia e per le sistematiche intimidazioni, molestie e assassini "in circostanze misteriose" di giornalisti indipendenti e altre persone critiche nei confronti del governo, richiama l'attenzione sul fatto che il conseguente clima di impunità, in cui sembra che gli assassini non abbiano paura della legge, sta gravemente danneggiando la reputazione della Russia; sottolinea fermamente che un sistema giudiziario indipendente è il fulcro della democrazia; rileva che questi sviluppi pregiudicano sia la situazione del popolo russo sia le relazioni estere del paese e che, fino a quando la situazione non cambierà, sarà più difficile promuovere il partenariato UE-Russia;

16.  incoraggia la Russia ad astenersi da ingiustificate ambizioni imperialistiche; invita la Russia a ritirare il suo sostegno alle forze separatiste della Georgia e ad impegnarsi in modo costruttivo in una soluzione pacifica dei conflitti, in particolare avviando relazioni normali con la Georgia nel pieno rispetto della sovranità e dell'integralità territoriale di tale paese; invita nondimeno la Russia a eliminare i doppi standard in materia di relazioni commerciali e a porre fine alle persecuzioni in base alla nazionalità nonché ad abolire l'ingiustificato divieto di esportazioni sensibili dalla Georgia in Russia;

17.  ribadisce che le forze di pace attualmente presenti nell'Ossezia meridionale non sono riuscite a svolgere il loro mandato e che pertanto la sostituzione delle forze militari della CSI da parte di una missione internazionale di pace è essenziale per la stabilità nella zona del conflitto;

18.  esprime in questo ambito profonde preoccupazioni per le misure applicate dalla Russia nei confronti della Georgia che hanno enormi ripercussioni economiche, politiche ed umanitarie e chiede pertanto alle autorità russe di abolire l'ingiustificato divieto di esportazioni sensibili dalla Georgia verso la Russia nonché di porre termine alle repressioni attualmente perpetrate nei confronti dell'etnia georgiana che vive in Russia;

19.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e della Russia.

Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2006Avviso legale