Procedura : 2007/2554(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B6-0191/2007

Testi presentati :

B6-0191/2007

Discussioni :

PV 09/05/2007 - 13
CRE 09/05/2007 - 12

Votazioni :

PV 10/05/2007 - 7.7
CRE 10/05/2007 - 7.7

Testi approvati :

P6_TA(2007)0178

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 94kDOC 48k
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B6-0190/2007
2 maggio 2007
PE 389.474v01-00
 
B6‑0191/2007
presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Annemie Neyts-Uyttebroeck
a nome del gruppo ALDE
sui preparativi per il IX vertice UE-Russia del 18 maggio a Samara

Risoluzione del Parlamento europeo sui preparativi per il IX vertice UE-Russia del 18 maggio a Samara 
B6‑0191/2007

Il Parlamento europeo,

–  visto l'Accordo di partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e la Russia, che è entrato in vigore nel 1997 e scadrà nel 2007,

–  viste le consultazioni UE-Russia sui diritti dell'uomo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sulla Russia, segnatamente quella del 26 maggio 2005 sulle relazioni UE-Russia(1), quella del 13 dicembre 2006 sul Vertice UE-Russia(2) e quella del 26 aprile 2007 sulla repressione delle recenti manifestazioni in Russia(3),

–  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando l'impegno permanente dell'Unione europea in vista di un ulteriore approfondimento e sviluppo del "partenariato strategico" tra l'Unione europea e la Russia,

B.  considerando che l'attuale Accordo di partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e la Russia scadrà nel 2007 e considerando che sono attualmente in atto sforzi congiunti per rimuovere gli ostacoli dovuti all'embargo russo sulle importazioni di taluni prodotti alimentari e per avviare i negoziati in vista di un nuovo Accordo di partenariato e cooperazione,

C.  considerando che l'Unione europea deve parlare con una sola voce nelle sue relazioni con la Russia e basare le proprie relazioni con tale paese su interessi reciproci e valori comuni,

D.  considerando le diffuse inquietudini per quanto riguarda la democrazia e diritti dell'uomo in Russia, l'indipendenza del potere giudiziario, l'aumento del controllo sui mezzi di informazione, l'incapacità della polizia e delle autorità giudiziarie russe di individuare gli autori degli omicidi di giornalisti e le misure repressive adottate contro l'opposizione,

1.  esprime il proprio sostegno allo sviluppo delle relazioni con la Russia nel quadro di un vero partenariato strategico che vada oltre le relazioni commerciali ed economiche, con l'obiettivo di lavorare insieme nell'arena internazionale e nel vicinato comune, e di sviluppare stretti contatti personali tra l'Unione europea e la Russia come parti essenziali di un partenariato dinamico e in evoluzione;

2.  sottolinea che, poiché le relazioni tra l'Unione europea e la Russia sono basate su interessi reciproci e valori comuni, i principi democratici e i diritti dell'uomo devono svolgere un ruolo centrale nel nuovo accordo quadro e nel partenariato che si sta sviluppando; sottolinea, tuttavia, che l'attuale situazione della Russia solleva gravi preoccupazioni per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani, segnatamente in Cecenia, la democrazia, la libertà di espressione, il diritto della società civile e dei cittadini di contestare le autorità e di ritenerle responsabili delle loro azioni, nonché il diritto dell'opposizione di partecipare ad un processo veramente democratico;

3.  sottolinea che le tendenze autoritarie fanno parte di una deriva preoccupante che minaccia lo sviluppo democratico della Russia e la legittimità della sua classe dirigente, sia all'interno che all'esterno del paese; sottolinea che tale evoluzione nuoce ad un ulteriore sviluppo del partenariato tra l'Unione europea e la Russia ed indebolisce la posizione internazionale della Russia in un periodo in cui la sua crescita economica, la sua interdipendenza con l'Unione europea e le numerose sfide comuni sul piano mondiale necessiterebbero un vero partenariato;

4.  insiste sull'importanza dell'unità e della solidarietà tra gli Stati membri dell'Unione europea nelle sue relazioni con la Russia,

5.  deplora che l'ultimo Vertice non sia riuscito ad avviare i negoziati per il nuovo accordo quadro tra l'Unione europea e la Russia; deplora che gli sforzi della Commissione e della Presidenza del Consiglio, segnatamente il 23 aprile 2007 a Lussemburgo, siano falliti; prende atto delle dichiarazioni della Commissione secondo le quali la Polonia e l'Unione europea hanno soddisfatto tutte le condizioni avanzate dalla Russia per porre fine all'embargo; invita il governo russo a riconoscere le posizioni della Polonia e dell'Europa, a porre fine all'embargo sulle esportazioni di carne dalla Polonia e, in tal modo, a permettere l'avvio dei negoziati tra l'Unione europea e la Russia; auspica che i negoziati permanenti, favoriti dagli esperti fitosanitari della Commissione, contribuiranno a risolvere i problemi affinché i negoziati per un nuovo accordo possano essere avviati senza ulteriori ritardi;

6.  sottolinea che, mentre i negoziati sul nuovo accordo dovrebbero essere avviati quanto prima possibile, il Parlamento europeo continuerà a seguire gli sviluppi della situazione in Russia per quanto riguarda i diritti dell'uomo e la democrazia, la libertà dei mezzi di informazione e la libertà di riunione, nonché la possibilità, per l'opposizione, di partecipare pienamente ad un vero processo democratico; rileva che si terrà conto dell'evoluzione di tali questioni nel corso del processo negoziale, con particolare riguardo alla situazione cecena e ai casi giudiziari come il processo e le condizioni di detenzione di Mikhail Khodorkovski;

7.  sottolinea che la cooperazione energetica deve essere basata sui principi della Carta dell'energia, che deve essere inserita nel nuovo accordo quadro tra l'Unione europea e la Russia al fine di garantire condizioni di investimento reciprocamente trasparenti ed eque, parità di accesso alle risorse e un mercato regolamentato; sottolinea che, anche in tale settore, è necessario un approccio comunitario e che, ad esempio, il gasdotto baltico previsto non può essere considerato come una questione puramente bilaterale tra la Russia e la Germania;

8.  esprime la propria preoccupazione per la mancanza di investimenti nel settore energetico russo, anche per quanto riguarda l'efficienza energetica, elemento che potrebbe determinare carenze nell'approvvigionamento interno russo e difficoltà nell'onorare i propri impegni di esportazione; esprime preoccupazione per il fatto che la Russia stia utilizzando il proprio settore energetico come strumento di politica estera;

9.  esprime compiacimento per i recenti progressi registrati nelle relazioni tra l'Unione europea e la Russia, segnatamente per l'accordo che prevede la progressiva soppressione, da parte della Russia, degli oneri imposti alle compagnie aeree dell'UE per il sorvolo della Siberia e che permetterà ai vettori dell'Unione europea di sviluppare rotte verso destinazioni asiatiche, nonché per gli accordi che facilitano il rilascio dei visti e gli accordi di riammissione, che costituiscono la prima parte di un processo di liberalizzazione dei visti; rileva la soddisfazione della Russia per essere ormai diventata un partner di pari livello nel quadro della dimensione settentrionale, insieme all'Unione Europea, alla Norvegia e all'Islanda, e si dichiara favorevole alla partecipazione della Russia al Forum parlamentare della dimensione settentrionale;

10.  ribadisce il proprio sostegno all'adesione della Russia all'OMC che permetterà al paese di accettare le regole del mercato globale; invita la Russia a rispettare gli accordi sottoscritti con l'Unione europea nella fase preliminare della sua adesione all'OMC, ad esempio per quanto riguarda l'imposta sulle esportazioni di legname o su altre questioni commerciali, e ad effettuare ulteriori sforzi per eliminare gli ultimi ostacoli all'adesione all'OMC;

11.  esprime compiacimento per i progressi relativi all'accordo frontaliero tra la Lettonia e la Russia, ma sottolinea che devono essere effettuati ulteriori progressi per garantire la ratifica e l'attuazione dell'accordo frontaliero tra la Russia e l'Estonia;

12.  invita il Consiglio e la Commissione a raddoppiare gli sforzi per risolvere i problemi relativi all'attraversamento delle frontiere tra l'Unione europea e la Russia, ad impegnarsi in progetti concreti e ad utilizzare appieno il nuovo Strumento di vicinato e partenariato, nonché gli stanziamenti INTERREG per la cooperazione transfrontaliera;

13.  sottolinea che la posizione della Russia come membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la sua appartenenza al G8 e il suo impegno a favore del multilateralismo esigono un suo impegno costruttivo nella ricerca di soluzioni a questioni internazionali come la proliferazione nucleare, il Medio oriente o il Kosovo;

14.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e della Federazione russa.

(1) P6_TA(2005)0207.
(2) P6_TA-PROV(2006)0566.
(3) P6_TA-PROV(2007)0169.

Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2007Avviso legale