Procedura : 2007/2605(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B6-0325/2007

Testi presentati :

B6-0325/2007

Discussioni :

PV 03/09/2007 - 16
CRE 03/09/2007 - 16

Votazioni :

PV 04/09/2007 - 7.3
CRE 04/09/2007 - 7.3

Testi approvati :

P6_TA(2007)0362

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B6-0323/2007
29 agosto 2007
PE 393.035v01-00
 
B6‑0325/2007
presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Francis Wurtz, Dimitrios Papadimoulis, Athanasios Pafilis, Roberto Musacchio, Willy Meyer Pleite e Kyriacos Triantaphyllides
a nome del gruppo GUE/NGL
sugli incendi boschivi in Grecia, le loro conseguenze e le conclusioni da trarne per quanto riguarda le misure di prevenzione e di allarme tempestivo

Risoluzione del Parlamento europeo sugli incendi boschivi in Grecia, le loro conseguenze e le conclusioni da trarne per quanto riguarda le misure di prevenzione e di allarme tempestivo  
B6‑0325/2007

Il Parlamento europeo,

–  visti gli articoli 2, 6 e 174 del trattato CE,

–  viste le sue risoluzioni in data 13 gennaio 2005 sull'esito della Conferenza di Buenos Aires sui cambiamenti climatici, 14 aprile 2005 sulla siccità in Portogallo, 12 maggio 2005 sulla siccità in Spagna, 8 settembre 2005 sulle calamità naturali in Europa, 6 settembre 2006 sui incendi e inondazioni, 18 maggio 2006 sulle calamità naturali - aspetti di sviluppo regionale (2005/2193(INI),

–  visti il Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro dell'ONU sui cambiamenti climatici dell'11 dicembre 1997 e la ratifica da parte del Protocollo di Kyoto effettuata dalla Comunità il 4 marzo 2002,

–  visto il regolamento (CE) n. 2152/2003 del 17 novembre 2003 "Forest Focus",

–  viste la comunicazione della Commissione in data 3 novembre 1998 sulla strategia forestale dell'Unione europea (COM(1998)0649) e la sua risoluzione del 16 febbraio 2006 sulla messa in atto della strategia forestale dell'Unione europea,

–  visto lo strumento di risposta rapida e preparazione alle emergenze gravi (COM(2005)0113),

–  viste la comunicazione della Commissione in data 20 aprile 2005 sul miglioramento delle misure di difesa civile e la relazione Michel Barnier "Per una forza di protezione civile europea: Aiuto dell'Europa",

–  visti il regolamento (CE) n. 2012/2002 che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea e la sua risoluzione del 3 aprile 2006 sulla revisione di detto regolamento (A6-0123/2006),

–  vista la sua risoluzione del 15 giugno 2006 sulla strategia riveduta per lo sviluppo sostenibile (B6-0335/2006),

–  visto il punto 12 delle conclusioni del Consiglio europeo di Bruxelles del 15 e 16 giugno 2006,

–  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che la Grecia sta affrontando gli incendi boschivi più devastanti della storia nazionale, con oltre 70 morti e migliaia di senzatetto, che lasciano dietro di sé paesaggi somiglianti a una zona di guerra e danni di estrema gravità,

B.  considerando che, secondo stime cautelative, centinaia di villaggi - soprattutto nel Peloponneso e ad Evia - sono stati evacuati, rovinati o rasi al suolo, 250.000 ettari di terreno bruciati, che innumerevoli ettari di uliveti e pinete sono stati ridotti in cenere e che migliaia di greci residenti in campagna e intere regioni temono il disastro finanziario,

C.  considerando che in luglio enormi incendi avevano già distrutto migliaia di ettari di foreste sul monte Pilion e sul monte Grammos, nel parco naturale nazionale del Monte Parnitha e su tutte le montagne che circondano Atene, sferrando una grave colpo alla salute ecologica della capitale della Grecia e privandola dell'ossigeno prodotto dai boschi,

D.  considerando che gli incendi devastanti comporteranno inondazioni senza precedenti nelle regioni colpite nonché nelle città limitrofe,

E.  considerando che gli incendi boschivi hanno provocato un immenso disastro ecologico, distruggendo una fauna e una flora uniche, compresi siti tutelati da Natura 2000 e minacciando siti archeologici di grande interesse internazionale come l'antica Olimpia,

F.  considerando che in Grecia manca un catasto dei terreni nonché idonee mappe e registri catastali delle foreste, un vuoto spesso sfruttato da costruttori senza scrupoli che edificano su terreni già bruciati e sgombri,

G.  considerando che il numero senza precedenti di incendi in Grecia e altri paesi dell'Europa meridionale, nonché le loro dimensioni sono spesso il risultato di atti dolosi volti a una riclassificazione dei terreni forestali a fini edilizi e speculativi,

H.  considerando che la Grecia aveva registrato una miscela esplosiva di condizioni meteorologiche assai avverse, estrema infiammabilità delle foreste e ondate di caldo record, situazione aggravata da un'inadeguata manutenzione delle foreste e dalla mancanza di misure preventive e di risorse in materia di lotta antincendio,

I.  considerando che nel Mezzogiorno d'Italia varie regioni sono state devastate socialmente, economicamente e dal punto di vista ambientale da incendi boschivi; che 21.000 ettari sono stati distrutti in Spagna, soprattutto nelle Canarie e a Cordova (Andalusia), e che i peggiori incendi boschivi del decennio hanno devastato le montagne della catena cipriota di Troodos coperta di pini,

J.  considerando che l'intera Europa, soprattutto il Regno Unito e Romania, ha subito gravi inondazioni, che hanno provocato danni alle abitazioni, alle infrastrutture e all'agricoltura,

K.  considerando il danno economico e sociale provocato dagli incendi alle economie locali e rurali, all'attività produttiva e al turismo,

L.  considerando che gli incendi boschivi sono in aumento anche a causa del progressivo spopolamento delle campagne, del calo dell'agricoltura e delle attività tradizionali legate all'agricoltura, della mancanza di un'idonea manutenzione delle foreste e dell'assenza di un'efficace politica di protezione dotata di idonei strumenti e finanziamenti a livello comunitario,

M.  considerando che è necessario un impegno a tempo pieno dei vigili del fuoco per garantire l'efficacia delle misure di prevenzione e spegnimento degli incendi,

N.  considerando che una maggiore cooperazione nel coordinamento delle misure, a livello regionale, nazionale e sovrannazionale, contribuirebbe a ridurre gli effetti delle grandi calamità naturali e degli incendi boschivi,

O.  considerando che una politica forestale preventiva crea un grande numero di posti di lavoro permanenti direttamente connessi alla salvaguardia dello stile di vita e degli usi delle comunità rurali,

P.  considerando che l'Unione europea deve riconoscere la natura specifica delle calamità naturali che si concretizzano nelle siccità e negli incendi del Mediterraneo ed adattare di conseguenza la prevenzione, la ricerca, la gestione dei rischi, la difesa civile e gli strumenti di solidarietà di cui dispone,

Q.  considerando che le calamità possono avere, in qualche giorno appena, drammatici effetti negativi sulla potenziale crescita economica di una paese, se non si promuovono attivamente la prevenzione, l'alleviamento e la gestione delle calamità nonché la preparazione,

R.  considerando che il meccanismo comunitario di protezione civile è stato attivato nove volte per lo stesso tipo di emergenza nell'arco di tempo di cinque settimane, sette delle quali in simultanea; che l'aiuto degli Stati membri non è stato sufficiente a garantire una rapida ed adeguata risposta della protezione civile a tutte queste emergenze,

1.  esprime la sua profonda tristezza per il numero delle vittime, la propria solidarietà al popolo ellenico e italiano e porge le proprie condoglianze alle famiglie di chi ha perso la vita;

2.  si compiace dei coraggiosi sforzi dei vigili del fuoco - professionisti e volontari - che hanno rischiato la propria vita per spegnere gli incendi e salvare le persone;

3.  esorta la Commissione a predisporre le risorse necessarie al fine di alleviare le sofferenze e soddisfare le esigenze materiali di tutte le vittime degli incendi boschivi e le loro famiglie, attraverso il Fondo di solidarietà e altri strumenti comunitari;

4.  invita la Commissione a riformare gli attuali fondi e strumenti in modo da comprendere tutte le azioni necessarie per un indennizzo integrale, tempestivo e diretto delle vittime, nonché la ricostruzione dell'economia delle regioni e a proseguire la sua collaborazione con le autorità nazionali, al fine di sostenere la popolazione colpita, ridurre al minimo l'impatto ambientale di incendi e inondazioni, fornire aiuto pubblico per ripristinare il potenziale produttivo delle zone colpite, tentare di rilanciare la creazione di posti di lavoro e adottare le idonee misure per compensare i costi sociali inerenti alla perdita di posti di lavoro e di altre fonti di reddito; esorta inoltre la Commissione a espletare tutte le procedure amministrative comunitarie pertinenti, vale a dire quelle relative all'esigenza di riprogrammare i Fondi strutturali e il Fondo di coesione, e a rendere più flessibile la gestione eccessivamente rigida di tali fondi;

5.  esorta la Commissione a introdurre misure straordinarie di aiuto comunitario per la Grecia, soprattutto di natura finanziaria, in modo da sostenere il ripristino delle regioni che hanno subito gravi danni, considerata la loro primaria importanza dal punto di vista ecologico, paesaggistico ed economico; invita la Commissione a contribuire al finanziamento di misure per i danni registrati in Lakonia, Messinia, Ilia, Ivia e altre parti della Grecia, offrendo un indennizzo e un aiuto a chi è stato colpito e alla riforestazione integrale delle zone bruciate nonché alla gestione delle prossime inondazioni;

6.  ritiene che, nell'ambito del quadro finanziario 2007 - 2013, occorra concepire un programma comunitario di protezione contro gli incendi forestali, volto a promuovere iniziative di sensibilizzazione in merito agli incendi forestali, di prevenzione e di gestione dei rischi adeguatamente finanziate che si armonizzino perfettamente con le misure di politica agricola e strutturale;

7.  condanna gli atti e le intenzioni di coloro i quali hanno deliberatamente appiccato il fuoco e distrutto migliaia di ettari di boschi protetti e di vegetazione mediterranea; esprime viva preoccupazione per l'esistenza di legami tra le organizzazioni criminali locali e la distruzione di terreni boschivi e/o zone protette ed invita le autorità nazionali a rafforzare le disposizioni legislative per combattere questi atti spaventosi, che si ripetono nel tempo e negli stessi luoghi;

8.  è preoccupato per il crescente numero di calamità naturali che, secondo gli esperti, può essere sostanzialmente attribuito al cambiamento climatico e all'intensificazione di condizioni climatiche estreme;

9.  chiede l'istituzione di piani specifici di protezione per i paesi membri del Mediterraneo in cui le comunità rurali sono circondate da zone boschive che sono soggette a calamità naturali, come quelle avvenute quest'estate in Grecia;

10.  raccomanda che sia finanziata l'istituzione di politiche forestali che introducano misure forestali preventive nonché la riforestazione;

11.  ritiene che molto incendi, soprattutto in Grecia e in Italia, ma anche in altri paesi, siano frutto di atti dolosi volti a distruggere le foreste e a convertire le zone interessate ad altre forme di attività redditizie;

12.  invita gli Stati membri ad intervenire fermamente per migliorare e attuare il loro quadro legislativo di protezione forestale e ad astenersi da attività di commercializzazione, riclassificazione e privatizzazione, limitando quindi le ingerenze e la speculazione;

13.  invita gli Stati membri ad intervenire immediatamente sulla carenza di risorse e personale per la lotta antincendio e a riorganizzare i servizi interessati, tenendo conto del cambiamento climatico che provoca un costante aumento delle temperature e prolungate siccità;

14.  raccomanda la creazione di un Fondo di protezione delle foreste per tutte le zone boschive degli Stati membri del Mediterraneo;

15.  riconosce che l'esperienza di quest'anno sottolinea l'esigenza di rafforzare la capacità di prevenzione, preparazione e risposta della protezione civile comunitaria in caso di incendi forestali e incendi violenti ed esorta la Commissione ad adottare un'iniziative a tal fine;

16.  invita la Commissione ad esplorare la cooperazione potenziale con i paesi confinanti e altri paesi terzi nella lotta contro gli incendi catastrofici e nello scambio delle migliori pratiche e/o delle capacità durante i precari mesi estivi, al fine di essere meglio preparati per la stagione degli incendi boschivi del 2008;

17.  sottolinea la necessità di proseguire lo sviluppo di una capacità di reazione rapida basata sui moduli di protezione civile degli Stati membri, come richiesto dal Consiglio europeo di Bruxelles del 16-17 giugno 2005, e di riflettere sull'eventualità di forze di intervento di emergenza permanenti;

18.  ritiene che l'azione volontaria di protezione civile debba essere promossa e sostenuta senza indugio, con attività di formazione ed equipaggiamento di base che potrebbero sfruttare tecnologie avanzate, trattandosi di una delle maggiori risorse disponibili per gli Stati membri quando affrontano stati di emergenza dovuti a calamità naturali e chiede un protocollo comune per prevenire e combattere tali incendi;

19.  si compiace della grande solidarietà dimostrata dagli Stati membri e dai paesi terzi nell'aiutare i paesi bisognosi durante le emergenze degli incendi boschivi, fornendo mezzi aerei, equipaggiamento ed esperienza in materia di lotta antincendio;

20.  riconosce il contributo del Centro di monitoraggio e Informazione nel sostenere e agevolare la mobilitazione e il coordinamento dell'assistenza della protezione civile durante l'emergenza; rileva tuttavia che le risorse degli Stati membri per combattere gli incendi boschivi, soprattutto i mezzi aerei, sono limitate e che non sempre è possibile per gli Stati membri offrire il sostegno quando le risorse sono necessarie a livello nazionale;

21.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri nonché alle autorità regionali e locali responsabili delle zone interessate.

Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2007Avviso legale