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Ciclo del documento : B6-0326/2007

Testi presentati :

B6-0326/2007

Discussioni :

PV 03/09/2007 - 16
CRE 03/09/2007 - 16

Votazioni :

PV 04/09/2007 - 7.3
CRE 04/09/2007 - 7.3

Testi approvati :


PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 87kDOC 44k
29 agosto 2007
PE 393.036v01-00
 
B6‑0326/2007
presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Elisabeth Schroedter e Carl Schlyter
a nome del gruppo Verts/ALE
sugli incendi boschivi in Grecia e le conclusioni da trarre

Risoluzione del Parlamento europeo sugli incendi boschivi in Grecia e le conclusioni da trarre  
B6‑0326/2007

Il Parlamento europeo,

–  vista la relazione Barnier intitolata "Per una forza di protezione civile europea: European Aid",

–  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che 73 persone hanno perso la vita e che, secondo le stime provvisorie del sistema europeo d'informazione sugli incendi boschivi, la superficie boschiva distrutta dagli incendi in Grecia quest'estate sarebbe pari a 268.834 ettari, comprese importanti aree naturali tutelate dalla legislazione nazionale ed europea,

B.  considerando che vari Stati membri hanno offerto sostegno per aiutare la Grecia a lottare contro l'emergenza degli incendi boschivi,

C.  considerando che le pressioni esercitate al fine di modificare l'uso del terreno coperto da foreste e di costruire e tollerare costruzioni illegali hanno contribuito al deterioramento della protezione delle foreste in Grecia, conducendo tra l’altro a incendi dolosi in talune regioni,

D.  considerando che i problemi connessi con gli incendi boschivi e la siccità diventeranno sempre più gravi con l'intensificarsi di estati estremamente secche e che gli investimenti destinati alla lotta contro i cambiamenti climatici costituiscono pertanto investimenti per la prevenzione di catastrofi quali la siccità e gli incendi boschivi,

1.  esprime cordoglio per le vittime e dichiara la sua solidarietà agli abitanti delle zone della Grecia devastate dagli incendi boschivi;

2.  si compiace della cooperazione e dell'assistenza fornite dagli altri Stati membri alle zone colpite nel quadro del meccanismo comunitario di protezione civile, ma sollecita la Commissione a dare seguito alla relazione Barnier sulla forza di protezione civile europea con proposte concrete ai fini di una più rapida capacità di cooperazione europea per far fronte alle catastrofi naturali;

3.  rileva che i danni causati dagli incendi boschivi e da altri disastri naturali avrebbero potuto essere in parte evitati e dovrebbero costituire un incentivo per le autorità nazionali, regionali e locali interessate a mettere a punto, finanziare e attuare politiche di prevenzione più efficaci nonché una legislazione appropriata sulla conservazione e l'uso adeguato del territorio, comprese pratiche agricole e forestali sostenibili, la gestione delle acque e la gestione efficace dei rischi;

4.  esorta la Commissione e gli Stati membri ad appoggiare misure, comprese misure di sensibilizzazione del pubblico, a sostegno di un uso più sostenibile dell’acqua, del suolo e delle risorse biologiche nonché di una migliore gestione dei rifiuti, la cui mancanza è spesso la causa degli incendi;

5.  invita la Commissione, gli Stati membri e le regioni colpite ad approntare piani di ripristino e riabilitazione per le zone interessate comprendenti condizioni obbligatorie che garantiscano l'attuazione in dette regioni di tutte le misure possibili per la prevenzione degli incendi e la rapida estinzione degli stessi;

6.  chiede che il cofinanziamento mediante fondi comunitari dell'attuazione di siffatti piani, soprattutto tramite i Fondi strutturali, il FEASR, il Fondo di coesione nonché il Fondo di solidarietà dell'Unione europea dovrebbe essere subordinato all'effettivo rimboschimento della totalità delle zone colpite con specie di alberi locali equivalenti in sostituzione della foresta distrutta e a misure volte a impedire il ripetersi di siffatte catastrofi;

7.  ritiene che non dovrebbe essere consentito alcun cambiamento dell'uso del terreno dopo gli incendi boschivi e sollecita la sanzione di un rimborso dell’ aiuto comunitario da parte degli Stati membri che non rimboscano completamente l'area colpita o che consentono una modifica dell'uso del terreno per progetti speculativi di urbanistica e turismo;

8.  condanna la pratica della legalizzazione di costruzioni illegali in zone protette e generalmente non autorizzate e sollecita che cessino immediatamente tutti i tentativi di ridurre la protezione delle foreste mediante modifiche alla Costituzione greca (articolo 24);

9.  ritiene che un presupposto per la protezione a lungo termine delle zone boschive è rappresentato dalla programmazione e attuazione sostenibili dei piani di sviluppo regionale e rurale volti a impedire l’abbandono delle zone rurali da parte della popolazione, a creare nuovi redditi rurali diversificati per la generazione più giovane e a instaurare la moderna infrastruttura necessaria per attirare turismo e servizi sostenibili nelle zone rurali;

10.  esorta la Commissione e gli Stati membri a creare incentivi per gli agricoltori, gli imprenditori rurali e i proprietari di foreste affinché adottino pratiche agricole e forestali che riducano efficacemente e sensibilmente i rischi connessi con condizioni climatiche estreme e gli incendi boschivi;

11.  ritiene che un'attenzione speciale per misure volte a migliorare l'accessibilità delle comunità rurali in Grecia, l’efficacia dei sistemi di preallarme per gli incendi, i corpi di pompieri volontari e professionali nonché la gestione delle acque dovrebbe costituire parte delle politiche atte a impedire e a lottare contro gli incendi boschivi e rappresentare il presupposto per un futuro sostegno da parte dell'Unione europea;

12.  esorta il governo ellenico a elaborare tempestivamente un catasto delle foreste e a organizzare adeguatamente i servizi forestali e antincendio nonché a dotarli del personale necessario;

13.  è dell'avviso che oltre a un ruolo efficace e chiaro delle politiche pubbliche, sono necessarie misure di sensibilizzazione, educazione e formazione professionale, che insieme devono incrementare la responsabilità personale a impedire il ripetersi di incendi nella regione del Mediterraneo, da avviare e attuare dalle amministrazioni nazionali competenti come parte dei programmi di sviluppo rurale e regionale al fine di evitare catastrofi naturali;

14.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio e al governo della Grecia.

Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2007Avviso legale