Procedura : 2007/2663(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B6-0487/2007

Testi presentati :

B6-0487/2007

Discussioni :

PV 28/11/2007 - 9

Votazioni :

PV 29/11/2007 - 7.28
CRE 29/11/2007 - 7.28

Testi approvati :

P6_TA(2007)0572

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 80kDOC 41k
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B6-0481/2007
21 novembre 2007
PE398.140v01-00
 
B6‑0487/2007
presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio europeo e della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da André Brie
a nome del gruppo GUE/NGL
sulla situazione in Georgia

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Georgia 
B6‑0487/2007

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che, quattro anni dopo la "rivoluzione delle rose", l'opposizione ha organizzato per la prima volta manifestazioni su larga scala contro il governo, accusando il presidente di corruzione e di autoritarismo e chiedendo nuove elezioni; considerando che il presidente Saakashvili ha risposto decretando lo stato di emergenza in tutto il paese,

B.  considerando che la polizia e le forze speciali del ministero dell'Interno hanno ecceduto nell'uso della forza contro i dimostranti, hanno arrestato degli attivisti dell'opposizione e dei movimenti per i diritti umani e aggredito dei giornalisti,

C.  considerando che sono state sospese tutte le trasmissioni dei notiziari delle televisioni e delle radio georgiane, ad eccezione di quelle dell'emittente pubblica nazionale; considerando che l'operatore locale via cavo ha sospeso la ridiffusione dei notiziari della BBC, della CNN e di altre emittenti internazionali; considerando che in seguito ai gravi danni subiti durante un violento attacco da parte delle forze speciali del ministero dell'Interno, l'emittente televisiva di opposizione Imedi potrebbe non essere in grado di ripristinare completamente le trasmissioni,

D.  considerando che le pressioni interne e internazionali hanno indotto il presidente Saakashvili ad annunciare elezioni presidenziali anticipate,

E.  considerando che i recenti eventi mettono in causa lo Stato di diritto in Georgia e la capacità delle istituzioni democratiche e giudiziarie di svolgere il loro ruolo costituzionale nel rispetto delle norme internazionali,

1.  condanna la dichiarazione dello stato di emergenza; invita il governo georgiano a ripristinare immediatamente il regime costituzionale, a rimuovere tutte le restrizioni all'esercizio del diritto di libertà di opinione e a rispettare il diritto di dimostrazione pacifica e il diritto di assemblea;

2.  invita tutte le parti a impegnarsi in un dialogo costruttivo e ad astenersi da qualsiasi iniziativa che possa alimentare la tensione;

3.  condanna la violenta repressione della polizia nei confronti dei dimostranti; chiede l'apertura di un'inchiesta approfondita e imparziale sulle presunte violenze della polizia e dei servizi di sicurezza;

4.  condanna le restrizioni generalizzate sui mezzi di comunicazione così come le gravi aggressioni contro i giornalisti da parte di agenti della polizia e dei servizi di sicurezza; chiede il ripristino della piena libertà dei mezzi di comunicazione in Georgia; esprime preoccupazione per la decisione giudiziaria che vieta all'emittente Imedi di trasmettere e chiede la revoca di tutte le restrizioni su tale emittente;

5.  prende atto della decisione del presidente Saakashvili di indire elezioni presidenziali anticipate nel gennaio 2008 e auspica che il calendario previsto per tali elezioni sia tale da consentire una campagna attiva, trasparente e democratica; chiede alle autorità georgiane di garantire che tutti i partiti politici possano partecipare a un processo elettorale realmente democratico, in conformità delle norme internazionali che la Georgia si è impegnata a rispettare; sottolinea che la libertà e il libero accesso ai mezzi di comunicazione saranno elementi chiave affinché le elezioni siano percepite come libere ed eque;

6.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al Segretario generale delle Nazioni Unite, all'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa nonché al presidente e al parlamento della Georgia.

Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2007Avviso legale