presentata a seguito dell'interrogazione orale B6‑0383/2007
a norma dell'articolo 108, paragrafo 5, del regolamento
da Tokia Saïfi, Robert Sturdy, Georgios Papastamkos, Vasco Graça Moura e Daniel Caspary,
a nome del gruppo PPE-DE
sui prodotti tessili
Risoluzione del Parlamento europeo sui prodotti tessili
B6‑0495/2007
Il Parlamento europeo,
–
visto il Memorandum d’intesa concluso nel giugno 2005 tra la Cina e la Commissione europea, che verrà a scadenza il 1° gennaio 2008,
–
vista la decisione presa nell’ottobre 2007 dalla Commissione europea e dal Ministero cinese degli Affari esteri su un sistema di vigilanza congiunta sulle importazioni,
–
viste le sue precedenti risoluzioni in materia, e in particolare quella sull'avvenire del settore tessile e dell'abbigliamento dopo il 2005(1),
–
visto l'articolo 108, paragrafo 5, del suo regolamento,
A.
considerando che l’accordo dell'OMC sui tessili e sull'abbigliamento è giunto a termine nel 2005, e contestualmente sono decadute le ultime restrizioni sul commercio tessile ereditate dall’accordo Multifibre,
B.
considerando che la Commissione europea e la Cina hanno concluso un “Memorandum d’intesa” che impone restrizioni sulle importazioni dalla Cina di determinate categorie di prodotti tessili per un periodo transitorio che scadrà il 1° gennaio 2008,
C.
considerando che la Commissione europea e il Ministro cinese del commercio estero si sono accordati su un sistema di vigilanza congiunta sulle importazioni per il 2008,
D.
considerando che il 70% di tutti i prodotti contraffatti immessi sul mercato europeo provengono dalla Cina e che metà delle procedure doganali europee anticontraffazione riguardano i tessili e l’abbigliamento,
E.
considerando che, da quando la Cina ha aderito all’OMC, i membri di detta organizzazione sono autorizzati ad adottare specifiche misure di salvaguardia sotto forma di restrizioni quantitative delle esportazioni cinesi fino alla fine del 2008 in caso di perturbazione del mercato,
F.
considerando che l’Unione europea è il secondo esportatore mondiale di prodotti tessili e di abbigliamento,
Competitività esterna del settore tessile europeo
1.
sottolinea che la ricerca di condizioni migliori di accesso ai mercati dei paesi terzi è di importanza vitale per il futuro del settore tessile e dell’abbigliamento europeo, in particolare per le piccole imprese;
2.
esprime preoccupazione per le elevate barriere tariffarie e non tariffarie in numerosi paesi terzi; chiede alla Commissione di garantire la competitività esterna del settore tessile europeo, assicurando condizioni migliori di accesso al mercato in accordi multilaterali, regionali e bilaterali;
3.
chiede alla Commissione e agli Stati membri di sostenere attivamente la ricerca, lo sviluppo e la formazione professionale nel settore tessile, in particolare per le piccole e medie imprese; ritiene essenziale adottare misure a sostegno dell’innovazione tecnologica; invita la Commissione a garantire che si farà ampio ricorso al Fondo di adeguamento alla globalizzazione per la ristrutturazione e la riqualificazione del settore tessile;
Pratiche commerciali sleali e contraffazione
4.
ricorda che le misure di difesa commerciale (in particolare antidumping e antisovvenzioni) sono uno strumento importante per far fronte alle importazioni illegali dai paesi terzi, in particolare per il settore tessile e dell'abbigliamento, che ora è un mercato aperto privo della protezione rappresentata dalle quote;
5.
esprime preoccupazione per le violazioni sistematiche dei diritti di proprietà intellettuale; sollecita la Commissione a combattere tali violazioni, in particolare la contraffazione, a livello multilaterale, regionale e bilaterale, ivi inclusa ogni forma di pratica commerciale sleale;
6.
invita la Commissione a esercitare pressione politica ed economica sulle autorità cinesi per ottenere una flessibilizzazione del tasso di cambio della moneta cinese, che al livello artificialmente basso cui è mantenuto attualmente fomenta un flusso massiccio di importazioni di prodotti tessili e di abbigliamento dalla Cina;
Vigilanza sulle importazioni
7.
accoglie con favore un sistema di vigilanza congiunta sulle importazioni, che prevede un doppio controllo delle esportazioni cinesi verso l’UE di otto prodotti tessili e di abbigliamento; esprime tuttavia profonda preoccupazione per le modalità di istituzione del sistema; invita la Commissione a garantire un’adeguata applicazione di questo doppio controllo e a valutarne efficacia, in modo da assicurare una transizione agevole verso il libero commercio dei prodotti tessili;
8.
sottolinea che un sistema di doppio controllo non può essere attuato solo nel 2008 e che occorre garantire un sistema di vigilanza efficace nel lungo periodo; sottolinea che le categorie di prodotti che non saranno sottoposte al doppio controllo devono essere soggette a vigilanza doganale;
9.
ritiene che il gruppo ad alto livello debba assicurare la supervisione del sistema di vigilanza sulle importazioni di prodotti tessili e di abbigliamento nell’Unione europea;
10.
sottolinea che l’Unione europea può applicare misure di salvaguardia nel quadro delle norme OMC in caso di distorsione del mercato fino alla fine del 2008; chiede alla Commissione di ricorrere a tali misure qualora fosse necessario;
11.
chiede alla Commissione di coordinare i propri sforzi con gli Stati Uniti per quanto concerne le importazioni di prodotti tessili dalla Cina, in modo da monitorare l’evoluzione del commercio mondiale dei prodotti tessili;
Paesi in via di sviluppo e partner mediterranei dell’UE
12.
sottolinea che la cessazione delle restrizioni sui tessili comporterà non solo cambiamenti radicali delle tendenze di importazione nel mercato dell’UE, ma rischierà altresì di ripercuotersi sui settori e dell'abbigliamento dei tessili nei paesi in via di sviluppo, ivi compresi i partner mediterranei dell’UE;
13.
chiede alla Commissione di incoraggiare i partner mediterranei ad adottare le misure necessarie atte a consentire un'effettiva integrazione euromediterranea, con una più completa integrazione sud-sud, al fine di ridurre le conseguenze della liberalizzazione del mercato dei prodotti tessili;
Sicurezza e protezione del consumatore
14.
sollecita la Commissione ad avvalersi delle sue prerogative per vietare la commercializzazione nell’UE di prodotti non sicuri, compresi quelli tessili e di abbigliamento; chiede nuovamente alla Commissione di migliorare la cooperazione in materia di ispezioni e dogane con i paesi terzi, in particolare con la Cina;
Informazione al Parlamento europeo
15.
chiede alla Commissione di informarlo pienamente su ogni sviluppo significativo nell'ambito del commercio internazionale di prodotti tessili;
16.
incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.