presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Roberts Zīle, Ryszard Czarnecki e Adam Bielan
a nome del gruppo UEN
sul naufragio della New Flame e l'impatto ambientale sulla baia di Algeciras
Risoluzione del Parlamento europeo sul naufragio della New Flame e l'impatto ambientale sulla baia di Algeciras
B6‑0198/2008
Il Parlamento europeo,
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viste le sue precedenti risoluzioni sugli incidenti e l'inquinamento marittimi e sulla politica e strategia marittime,
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viste le proposte della Commissione e le proprie decisioni sul terzo pacchetto sulla sicurezza marittima,
–
visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,
A.
considerando che il 12 agosto 2007 la nave da carico New Flame e la petroliera Torm Gertrud sono entrate in collisione nei pressi della costa di Algeciras (Cadice) e di Gibilterra, dove la New Flame, contenente circa 42 000 tonnellate di rottami metallici, è affondata e si trova tuttora sul fondo marino;
B.
considerando che tra il 28 agosto 2007 e il 10 febbraio 2008 si sono verificati sette sversamenti di petrolio dalla New Flame, con il conseguente inquinamento di circa due chilometri della baia di Algeciras;
C.
considerando che lo stretto di Gibilterra e la baia di Algeciras rappresentano una zona dall'elevato traffico marittimo, attraversata da più di 100 000 navi l'anno, in cui vengono svolte intense attività di "bunkering" (il trasferimento di petrolio da una nave all'altra in mare); che tale zona marittima è classificata come la quarta maggiore a livello mondiale in termini di volume delle attività di "bunkering", con più di 7 miliardi di tonnellate di carburante trasferite ogni anno;
D.
considerando che la popolazione e l'ambiente costieri nell'area della baia di Algeciras sono gravemente minacciati dal traffico marittimo e dalle attività di "bunkering" e che l'inquinamento del mare consiste essenzialmente in piccoli ma continui e intenzionali sversamenti dovuti alle attività di "bunkering", in particolare a quelle svolte in violazione dei necessari requisiti di sicurezza;
E.
considerando che, a causa della scarsa cooperazione tra i paesi interessati e le relative autorità competenti, la New Flame giace da più di cinque mesi sul fondo marino nella baia di Algeciras, senza che il relitto sia stato rimosso o il suo carico recuperato, con una conseguente grave minaccia per l'ambiente;
1.
invita la Spagna, il Regno Unito e Gibilterra a intensificare e accelerare la comunicazione e la cooperazione trilaterale al fine di rimuovere quanto prima la New Flame, prevenendo il potenziale inquinamento del mare, poiché tale catastrofe ha evidenziato la mancanza di coordinamento tra le autorità competenti e le parti interessate;
2.
sottolinea la necessità di creare un efficiente meccanismo di cooperazione tra la Spagna, il Regno Unito e Gibilterra, volto a migliorare lo scambio di informazioni e il coordinamento, affinché in futuro sia possibile una migliore prevenzione di simili incidenti e di potenziali disastri ecologici; invita la Commissione e l'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) a fornire il massimo sostegno a tale cooperazione trilaterale, garantendo la tutela ambientale dell'area minacciata, nel rispetto degli obiettivi ecologici stabiliti dalla legislazione dell'UE e dagli strumenti internazionali;
3.
invita la Commissione a trasmettere al Parlamento europeo tutte le informazioni fornite dalle rispettive autorità competenti nazionali e regionali riguardo al caso della New Flame, comprese le informazioni sul contenuto del carico della nave nonché sul progetto e sul calendario della rimozione della nave dalla baia;
4.
invita la Commissione ad appurare se, nel caso della New Flame, le autorità competenti abbiano ottemperato agli obblighi previsti dalla relativa legislazione comunitaria e ad avviare opportune azioni legali qualora vengano accertate e dimostrate violazioni o mancanze;
5.
esorta la Commissione a garantire la rigorosa applicazione del sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e di informazione, istituito dalla direttiva 2002/59/CE, nello stretto di Gibilterra e in particolare nella baia di Algeciras, caratterizzata da un intenso traffico marittimo, con più di 100 000 navi in transito l'anno;
6.
ribadisce il suo invito al Consiglio ad adottare quanto prima una posizione comune sul terzo pacchetto sulla sicurezza marittima;
7.
incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, all'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA), ai parlamenti degli Stati membri nonché alle autorità regionali interessate.