Procedura : 2008/2561(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B6-0199/2008

Testi presentati :

B6-0199/2008

Discussioni :

PV 23/04/2008 - 9
CRE 23/04/2008 - 9

Votazioni :

PV 24/04/2008 - 7.5

Testi approvati :

P6_TA(2008)0178

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B6-0191/2008
21 aprile 2008
PE401.500v01-00
 
B6‑0199/2008
presentata a seguito di una dichiarazione del Consiglio e della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
presentato da Geoffrey Van Orden
a nome del gruppo PPE-DE
sulla situazione in Myanmar

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Myanmar 
B6‑0199/2008

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni del 14 dicembre 2006 e del 21 giugno 2007 sulla Birmania,

–  viste le conclusioni del Consiglio del 19 novembre 2007, che ha adottato nuove e più stringenti misure restrittive nei confronti del Myanmar,

–  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che il 28 aprile 2008 il Consiglio rinnoverà le misure restrittive nei confronti del Myanmar,

B.  considerando che la giunta militare del Myanmar, guidata dal Generale Than Shwe, ha pubblicato in data 9 aprile 2008 la sua proposta di costituzione, sulla quale intende indire un referendum per il maggio 2008, cui seguiranno nel 2010 elezioni pluripartitiche,

C.  considerando che la giunta militare ignora le richieste dell'Inviato speciale dell'ONU Ibrahim Gambari per una missione di monitoraggio internazionale del proposto referendum non sottoposta a vincoli,

D.  considerando che la Lega nazionale per la democrazia, guidata dal leader dell’opposizione Aung San Suu Kyi, vincitrice del Premio Nobel e del Premio Sakharov e illegittimamente detenuta, è stata del tutto esclusa dal processo di redazione costituzionale, e che Aung San Suu Kyi si trova agli arresti domiciliari da 18 anni,

E.  considerando che il 31 marzo 13 deputati eletti nelle politiche del 1990 ed interdetti dalla funzione di parlamentare ad opera della giunta, hanno lanciato un appello ai parlamenti nazionali di tutto il mondo perché li sostengano nella loro presa di posizione contro il varo della costituzione “per decreto militare”,

F.  considerando che, escludendo dalla presidenza tutti i candidati che abbiano il coniuge o un figlio di cittadinanza estera, il progetto di costituzione preclude deliberatamente ad Aung San Suu Kyi la candidatura alla presidenza,

G.  considerando la tenace opposizione dell’ASEAN ad ogni ostacolo posto ai rapporti economici e politici con la dittatura militare del Myanmar,

H.  considerando che il 27 maggio 2008 per le forze dell’opposizione ricorrerà il 18° anniversario della vittoria riportata dalla Lega nazionale per la democrazia alle elezioni politiche del 1990, in cui la Lega conquistò 392 seggi su 485,

I.  considerando che nei 18 anni trascorsi dalle elezioni del 1990 oltre 100 dei 426 parlamentari eletti sono deceduti, tre di essi durante il fermo di polizia,

1.  chiede l’abbandono della costituzione di facciata della giunta militare e la convocazione di una legittima assemblea costituente che rifletta le istanze democratiche del popolo del Myanmar;

2.  insite affinché la giunta militare permetta agli osservatori internazionali di monitorare il prossimo referendum costituzionale, conformemente alle richieste dell’ONU;

3.  chiede il rilascio immediato dei quasi 2000 detenuti politici, in particolare il leader dell’opposizione Aung San Suu Kyi, e dei 20 attivisti arrestati dalla giunta militare per aver partecipato il 15 aprile 2008 a una manifestazione pacifica contro la proposta costituzione nella città nord-occidentale di Sittwe;

4.  condanna senza mezzi termini la norma del progetto di costituzione sulla cittadinanza estera, che impedisce al leader democratico Aung San Suu Kyi di presentarsi candidata alle elezioni e chiede il ritiro immediato di tale disposizione dalla bozza di testo;

5.  invita la Cina a interporre i suoi buoni uffici per indurre la giunta militare ad imboccare la via del cambiamento democratico, rifiutando di avallare il carattere oppressivo del regime;

6.  invita i membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ad adoperarsi attivamente per l’imposizione di un embargo sulle armi contro il Myanmar; nota che la Cina ha recentemente ratificato il protocollo opzionale alla Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo, concernente il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati; richiama l'attenzione sui deplorevoli abusi perpetrati in tale ambito dalla giunta militare del Myanmar e sollecita la Cina ad adottare misure;

7.  sollecita l’ASEAN a esercitare forti pressioni sulle autorità del Myanmar perché permettano la trasformazione in senso democratico del paese;

8.  invita la Commissione a porre limiti all’assistenza finanziaria a titolo di aiuto umanitario;

9.  invita il Consiglio, non solo a rinnovare le sanzioni mirate contro la giunta militare, ma anche ad adottare ulteriori ed incisive misure in grado di produrre un impatto sul regime;

10.  invita il Consiglio a coordinarsi con la comunità internazionale sulle misure da adottare per aumentare la pressione sul regime;

11.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, ai governi degli Stati membri, ai governi delle nazioni ASEAN, alla Lega nazionale per la democrazia, al Consiglio di Stato per la pace e lo sviluppo, e al Segretario generale delle Nazioni Unite.

Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2008Avviso legale