Procedura : 2009/2558(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B6-0185/2009

Testi presentati :

B6-0185/2009

Discussioni :

PV 23/04/2009 - 13
CRE 23/04/2009 - 13

Votazioni :

PV 24/04/2009 - 7.22

Testi approvati :

P6_TA(2009)0330

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B6-0185/2009
16 aprile 2009
PE423.105
 
B6‑0185/2009
presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Cristiana Muscardini, Guntars Krasts e Roberta Angelilli
a nome del gruppo UEN
sul vertice del G20 svoltosi il 2 aprile 2009

Risoluzione del Parlamento europeo sul vertice del G20 svoltosi il 2 aprile 2009 
B6‑0185/2009

Il Parlamento europeo,

–  vista la dichiarazione del G20 sul piano globale di ripresa e di riforma, del 2 aprile 2009,

–  vista la dichiarazione del G20 sul rafforzamento del sistema finanziario, del 2 aprile 2009,

–  visto l'elenco OCSE dei paesi che non rispettano le norme internazionali sullo scambio di informazioni fiscali, pubblicato il 2 aprile 2009,

–  vista la riunione dei Capi di Stato e di governo dell'Eurogruppo del 12 ottobre 2008, finalizzata all'adozione di un piano di salvataggio coordinato per contrastare la crisi economica,

–  vista la relazione del gruppo di esperti di alto livello sulla vigilanza finanziaria nell'Unione europea, presieduto da Jacques de Larosière, destinata alla Commissione del 25 febbraio 2009 in vista del Consiglio europeo della primavera 2009,

–  vista la sua risoluzione dell'11 marzo 2009 su un piano europeo di ripresa economica(1),

–  visto l'esito del Consiglio europeo di primavera,

–  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che i risultati economici a livello mondiale sono in rapido declino nell'anno in corso e che le proiezioni più ottimistiche vedono solo una lenta ripresa nel 2010, il che rende sempre più prossima una crisi sociale e politica profonda, con la disoccupazione in aumento,

B.  considerando che il G20 ha individuato come fattori soggiacenti alla crisi l'insufficiente coordinamento e l'incoerenza fra le politiche macroeconomiche, oltre all'inadeguatezza delle riforme strutturali, non sostenibili a livello mondiale,

C.  considerando che una delle sfide principali per contrastare la recessione dell'economia internazionale ed europea è quella della mancanza di fiducia sui mercati finanziari e dei capitali, che richiede una riforma sostanziale del quadro di regolamentazione e di governance dei mercati finanziari,

D.  considerando che l'appartenenza all'area dell'euro ha dimostrato di aumentare la stabilità economica negli Stati membri interessati, principalmente in ragione dei loro sforzi per rispettare i parametri di Maastricht e il Patto di stabilità e di crescita, come pure del fatto che sono al riparo da fluttuazioni valutarie,

E.  considerando che diversi Stati membri hanno incontrato gravi problemi di bilancia dei pagamenti, e che alcuni di essi hanno dovuto ricorrere al sostegno del Fondo monetario internazionale,

F.  considerando che il piano globale di ripresa e di riforma comprende i seguenti obiettivi: ripristinare la fiducia, la crescita e l'occupazione; ristabilire il sistema finanziario per riattivare il prestito; rafforzare la regolamentazione finanziaria per ricostruire la fiducia; finanziare e riformare le istituzioni finanziarie internazionali per superare la crisi attuale e prevenirne altre in futuro; promuovere gli scambi e gli investimenti su scala mondiale e respingere il protezionismo, per favorire la prosperità; infine, sviluppare un'economia solidale, verde e sostenibile,

G.  considerando che, per essere duratura, la crescita economica deve essere ampiamente condivisa e, pertanto, imperniata sulle necessità e sull'occupazione delle famiglie che lavorano,

H.  considerando che l'interdipendenza dei paesi industrializzati, emergenti e in via di sviluppo impone una risposta inclusiva, fondata su una forte coerenza e una cooperazione sistematica fra i paesi nonché su un quadro di norme di livello elevato convenute a livello internazionale, e che tutte le iniziative proposte devono tener conto delle ripercussioni su tutti i paesi,

I.  considerando che l'OMC ha segnalato che nel 2008 il commercio mondiale ha registrato una flessione per la prima volta in 25 anni, e che la chiave per uscire dalla crisi risiede nella rivitalizzazione del commercio mondiale,

1.  si compiace dei risultati del vertice del G20 svoltosi a Londra, che ha prodotto un piano globale di ripresa e di riforma, con un programma dell'importo di mille miliardi di dollari per dare nuovo impulso al sistema creditizio, alla crescita e all'occupazione, volto a creare le condizioni per restituire la fiducia, rafforzare la regolamentazione finanziaria, riformare le istituzioni finanziarie, promuovere il commercio mondiale e respingere il protezionismo;

2.  accoglie favorevolmente l'approccio comune teso a migliorare la regolamentazione del settore finanziario e la vigilanza finanziaria; esorta tutti i governi a ratificare le decisioni necessarie nell'ambito delle varie organizzazioni multilaterali e a procedere in base agli impegni presi al vertice del G20;

3.  invita il nuovo Consiglio per la stabilità finanziaria (Financial Stability Board) e il Fondo monetario internazionale a presentare al Parlamento le loro relazioni sul monitoraggio dell'attuazione del piano d'azione per il rafforzamento del settore finanziario;

4.  è favorevole al raddoppiamento, da 25 a 50 miliardi di euro, dello strumento con il quale l'Unione europea fornisce un'assistenza finanziaria a medio termine alle bilance dei pagamenti degli Stati membri che non hanno adottato l'euro;

5.  invita tutti gli Stati membri che non usufruiscono della clausola di non partecipazione e che non fanno ancora parte dell'area dell'euro a concentrarsi sull'adeguamento ai parametri di Maastricht e a prevedere un'adozione dell'euro quanto più rapida possibile, onde assicurarsi una migliore protezione da eventuali future crisi;

6.  accoglie con favore i tagli dei tassi attuati in successione dalla Banca centrale europea per incoraggiare la crescita economica, come pure la sua rapida messa a disposizione di strumenti finanziari a breve termine volti a riattivare il prestito interbancario;

7.  sostiene la decisione del G20 di optare in larga misura per soluzioni fondate su prestiti e garanzie, che amplificheranno al massimo gli effetti sull'economia, contribuendo allo stesso tempo a ridurre l'impatto a lungo termine del piano da più di mille miliardi di dollari sulle casse pubbliche;

8.  rifiuta qualsiasi forma di protezionismo, sia nell'economia reale che nel settore finanziario, come risposta alla contrazione dell'economia e del commercio mondiale e conferma il proprio impegno ad arrivare alla tanto necessaria conclusione dei negoziati di Doha per lo sviluppo, sulla base dei progressi già ottenuti, con risultati ambiziosi ed equilibrati;

9.  accoglie con favore l'aumento sostanziale delle risorse del Fondo monetario internazionale, che rappresenta la principale fonte di sostegno finanziario per i paesi in difficoltà con la bilancia dei pagamenti, compresi gli Stati membri dell'UE, e che si adopera per sostenere la crescita nei mercati emergenti e nei paesi in via di sviluppo;

10.  chiede alla Commissione di valutare l'importo supplementare dei diritti speciali di prelievo dell'FMI che potrebbe rendersi necessario, e alla Banca centrale europea di valutare gli effetti di tale incremento sulla stabilità dei prezzi a livello mondiale;

11.  propone che tutti i mercati, i prodotti e gli operatori finanziari, senza eccezioni e a prescindere dal paese di origine, siano sottoposti a regolamentazione e vigilanza, il che richiederà l'elaborazione e l'adozione, da parte di tutti i paesi, di una lista di sanzioni nei confronti dei paradisi fiscali offshore nonché la regolamentazione urgente degli hedge funds, dei fondi speculativi e delle agenzie di rating; accoglie con favore, a questo proposito, il fatto che tutti e quattro i paesi rimasti nell'elenco OCSE dei paradisi fiscali ne siano stati depennati, avendo acconsentito ad adottare norme di trasparenza fiscale subito dopo il vertice G20;

12.  propone che qualsiasi azione finalizzata a combattere la crisi sia incentrata sulla creazione di posti di lavoro, e che si accordi particolare priorità ai progetti di investimento e cooperazione nei settori della R&S, dell'innovazione tecnologica e dell'istruzione;

13.  invita la Commissione ad avviare, nell'ambito della riflessione sul futuro della strategia di sviluppo sostenibile, i necessari processi volti a tenere pienamente conto, per tutte le politiche esistenti, delle conseguenze del cambiamento climatico; chiede altresì alla Commissione di valutare la possibilità di sviluppare un mercato interno efficiente dell'energia rinnovabile;

14.  sottolinea l'esigenza di un'efficace attuazione del pacchetto "clima ed energia", e di destinare maggiori investimenti alle energie rinnovabili e a bassa emissione di carbonio nonché all'efficienza energetica, che dovrebbe costituire un punto centrale del piano d'azione in materia di energia per il periodo 2010-2014;

15.  accoglie con favore il fatto che i paesi che hanno partecipato al G20 abbiano riconfermato il proprio impegno a realizzare gli obiettivi di sviluppo del millennio e a onorare gli impegni assunti in termini di aiuto pubblico allo sviluppo (APS);

16.  sostiene l'iniziativa del G20 e la proposta delle Nazioni Unite di convocare una conferenza al massimo livello per il mese di giugno, in vista della trasformazione del sistema economico e finanziario mondiale in un sistema più giusto, più equo e più democratico;

17.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla Banca centrale europea, ai parlamenti e ai governi degli Stati membri, agli Stati membri del G20 nonché al Fondo monetario internazionale.

(1) Testi approvati, P6_TA-PROV(2009)0123.

Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2009Avviso legale