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Ciclo del documento : B7-0274/2009

Testi presentati :

B7-0274/2009

Discussioni :

PV 15/12/2009 - 20
CRE 15/12/2009 - 20

Votazioni :

PV 17/12/2009 - 7.3
CRE 17/12/2009 - 7.3

Testi approvati :


PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 100kWORD 60k
15.12.2009
PE432.858v01-00
 
B7-0274/2009

presentata a seguito dell'interrogazione con richiesta di risposta orale B7‑0238/2009

a norma dell'articolo 115, paragrafo 5, del regolamento


sulla difesa del principio di sussidiarietà


Mario Borghezio a nome del gruppo EFD

Risoluzione del Parlamento europeo sulla difesa del principio di sussidiarietà  
B7‑0274/2009

Il Parlamento europeo,

–   visti gli articoli 4 e 6 del trattato di Lisbona,

–   visti i protocolli 1 e 2 del trattato sull'Unione europea concernenti il ruolo dei parlamenti nazionali e i principi di sussidiarietà e proporzionalità,

–   vista la sua risoluzione del 7 maggio 2009 sulle relazioni tra il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali ai sensi del trattato di Lisbona,

–   vista la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo nella causa Lautsi c. Italia (Ricorso n. 30814/06),

–   vista l'interrogazione del 4 dicembre 2009 rivolta alla Commissione in difesa del principio di sussidiarietà (O-0152/2009 – B7 0238/2009),

–   visti l'articolo 115, paragrafo 5, e l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che la Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo ha stabilito che la presenza di crocifissi nelle aule scolastiche italiane costituisce una violazione della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo,

B.  considerando che l'articolo 6, paragrafo 2, del nuovo trattato sull'Unione europea (TUE), che è appena entrato in vigore, definisce il quadro giuridico per l'adesione dell'UE alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU),

C. considerando che l'articolo 6, paragrafo 3, afferma che i diritti fondamentali, garantiti dalla CEDU e risultanti dalle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri, fanno parte del diritto dell'Unione in quanto principi generali,

D. considerando che, in virtù dell'articolo 6, paragrafo 1, del TUE, "[l'] Unione riconosce i diritti, le libertà e i principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea del 7 dicembre 2000, adattata il 12 dicembre 2007 a Strasburgo, che ha lo stesso valore giuridico dei trattati",

1.  sottolinea che la Corte europea dei diritti dell'uomo non forma parte del sistema giuridico dell'UE;

2.  invita la Commissione a riconoscere che una tale sentenza si porrebbe in grave violazione del principio fondamentale di sussidiarietà nel sistema giuridico dell'UE;

 

3.  ribadisce che la Commissione deve astenersi da qualsiasi azione che possa infrangere il pieno rispetto delle identità nazionali degli Stati membri e delle regioni che li costituiscono, come affermato all'Articolo 4, paragrafo 2, del TUE;

 

4.  invita la Commissione a contestare esplicitamente l'applicabilità di una tale sentenza, affermando chiaramente che la questione dei crocifissi nelle scuole resta di responsabilità esclusiva degli Stati membri e delle loro regioni, e ad assicurare che l'adesione dell'UE alla CEDU non comporti alcuna violazione del principio di sussidiarietà;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e alla Corte di giustizia nonché ai parlamenti e ai governi degli Stati membri dell'Unione europea e al Consiglio d'Europa.

Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2010Avviso legale