Procedura : 2010/2580(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B7-0164/2010

Testi presentati :

B7-0164/2010

Discussioni :

Votazioni :

PV 11/03/2010 - 8.3

Testi approvati :

P7_TA(2010)0065

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B7-0139/2010
4.3.2010
PE433.026v01-00
 
B7-0164/2010

presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione

a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento


sulle grandi catastrofi naturali nella regione autonoma di Madera e le conseguenze della tempesta Xynthia in Europa


Ilda Figueiredo, João Ferreira, Miguel Portas, Marisa Matias, Rui Tavares, Patrick Le Hyaric, Jacky Hénin, Marie-Christine Vergiat a nome del gruppo GUE/NGL

Risoluzione del Parlamento europeo sulle grandi catastrofi naturali nella regione autonoma di Madera e le conseguenze della tempesta Xynthia in Europa  
B7‑0164/2010

Il Parlamento europeo,

–   visto l'articolo 3 del trattato UE e l'articolo 349 del trattato FUE,

–   vista la dichiarazione della Commissione sulle grandi catastrofi naturali nella regione autonoma di Madera e le conseguenze della tempesta Xynthia in Europa,

–   vista la proposta della Commissione di regolamento che istituisce il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (COM (2005)0108),

–   visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando le catastrofi che hanno devastato la regione autonoma di Madera (Portogallo) e la Francia a causa del maltempo, nelle quali sono state registrate decine di morti e di feriti,

B.  considerando che la catastrofe ha colpito anche la Spagna, il Belgio e la Germania, provocando la perdita di vite umane e considerevoli danni materiali,

C. considerando la situazione tuttora precaria in cui si trovano migliaia di abitanti delle regioni colpite, gli enormi danni alle infrastrutture stradali, di trasporto e marittime, la distruzione di molte abitazioni e le pesanti conseguenze sociali ed economiche per le popolazioni colpite,

D. considerando che le catastrofi hanno danneggiato numerose aziende agricole, acquicole, porti, imbarcazioni, esercizi commerciali e molte abitazioni, provocando danni molto gravi alle popolazioni,

E.  considerando che sono in numero elevato le abitazioni prive di elettricità e di allacciamenti sanitari,

F.  considerando che la prevenzione rappresenta una tappa sempre più importante del ciclo di gestione delle catastrofi e acquisisce una crescente rilevanza sociale,

G. considerando la specificità delle regioni ultraperiferiche, le quali, per i vincoli naturali permanenti, non dispongono dello stesso grado di protezione e di capacità di ricostruzione di altre zone continentali, le quali possono disporre rapidamente del sostegno delle regioni limitrofe,

1.  esprime la sua solidarietà alle popolazioni della regione autonoma di Madera, della Francia, della Spagna, del Belgio e della Germania e in particolare alle famiglie delle vittime;

2.  rende omaggio ai gruppi di ricerca e soccorso che hanno lavorato in modo indefesso e ininterrotto per salvare le persone e limitare le perdite umane, nonché i lavoratori che senza sosta tentano di ripristinare i servizi e le infrastrutture essenziali;

3.  sottolinea che sarà necessario riconoscere e tenere in adeguata considerazione le caratteristiche e i vincoli naturali delle regioni poco popolate e delle regioni ultraperiferiche e insulari;

4.  sollecita che siano esplorate tutte le possibilità di sostegno comunitario urgente alle regioni colpite, sia attraverso il Fondo di solidarietà dell'Unione europea, provvedendo alla sua rapida mobilitazione e con l'importo massimo possibile, sia tramite altri strumenti di sostegno atti a contribuire a porre rimedio e ridurre al minimo gli elevati danni materiali causati dalle catastrofi, le quali hanno avuto un forte impatto su infrastrutture strategiche e equipaggiamenti fondamentali e messo in causa il funzionamento di servizi pubblici essenziali;

5.  propone che gli Stati membri colpiti possano presentare modifiche dei rispettivi piani operativi in modo da poter dare la risposta necessaria alla nuova realtà e minimizzare le conseguenze delle catastrofi per le popolazioni; sollecita misure straordinarie di sostegno, in particolare anticipando i fondi comunitari senza esigere contropartite nazionali e/o mettendo a disposizione una quota maggiore di cofinanziamento comunitario;

6.  richiama l'attenzione sull'importanza di ripristinare il potenziale produttivo delle regioni colpite e i posti di lavoro, di procedere al ripristino di servizi essenziali come l'acqua, l'elettricità, le fognature e le telecomunicazioni, la costruzione / riparazione delle abitazioni, nonché l'adozione delle misure necessarie a garantire il reddito delle famiglie colpite;

7.  ritiene importante che nel recupero e nella costruzione delle infrastrutture e degli equipaggiamenti colpiti si tenti di correggere situazioni con fattori di rischio, segnatamente i seguenti: aumento della portata di ponti e condotti idraulici; ripristino di condizioni naturali nei letti dei fiumi; recupero e protezione dei bacini idrografici, delle zone umide e degli ecosistemi connessi; interventi di protezione e difesa dei litorali;;

8.  sottolinea l'importanza di un corretto assetto territoriale, tale da rispettare l'ambiente e la sicurezza umana, al fine di evitare il ripetersi di simili calamità;

9.  sottolinea la necessità di istituire un quadro finanziario appropriato alla prevenzione di catastrofi, tale da rafforzare e articolare strumenti come il Fondo di solidarietà, la politica di coesione, la politica di sviluppo rurale, la politica regionale e il settimo programma quadro; chiede che le prospettive finanziarie dopo il 2013 tengano conto della prevenzione;

10. sostiene la necessità di rivedere il regolamento del Fondo di solidarietà, adattando i criteri di ammissibilità alle caratteristiche di ogni regione e catastrofe, riservando particolare attenzione ai settori produttivi e alle zone più vulnerabili e consentendo una mobilitazione più flessibile e tempestiva del fondo stesso;

11. evidenzia la necessità di un maggiore sostegno alle regioni ultraperiferiche, di poli di ricerca e di sviluppo in grado di monitorare, prevedere e anticipare l'insorgere e l'evoluzione di fenomeni estremi (fenomeni climatici, rischi sismici, ecc.);

12. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri e al governo della regione autonoma di Madera.

Ultimo aggiornamento: 12 maggio 2010Avviso legale