presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione
a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento
sulla quarta conferenza delle Nazioni Unite sui paesi meno sviluppati
Thijs Berman, Michael Cashman, Corina Creţu, Patrice Tirolien
a nome del gruppo S&D
Risoluzione del Parlamento europeo sulla quarta conferenza delle Nazioni Unite sui paesi meno sviluppati
B7‑0232/2011
Il Parlamento europeo,
– vista la decisione presa nel 2008 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite di convocare la quarta conferenza dell'ONU sui paesi meno sviluppati (PMS), che si svolgerà dal 9 al 13 maggio 2011 a Istanbul,
– visto il programma d'azione di Bruxelles relativo ai paesi meno sviluppati per il decennio 2001-2010, approvato durante la terza conferenza delle Nazioni Unite sui PMS svoltasi a Bruxelles nel 2001, il cui obiettivo è ridurre la povertà estrema e la fame mediante interventi mirati su settori interconnessi e promuovere lo sviluppo sostenibile,
– visti gli obiettivi di sviluppo del millennio (2000-2015) tra cui ridurre della metà la povertà entro il 2015,
– visti i risultati della riunione di alto livello delle Nazioni Unite sugli obiettivi di sviluppo del millennio svoltasi nel settembre 2010,
– vista l'iniziativa a favore dei paesi poveri e fortemente indebitati ("iniziativa HIPC"),
– vista la sua risoluzione del 9 febbraio 2011 sull'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari,
– vista l'iniziativa dell'Unione europea "Tutto fuorché le armi",
– visto il regime sulle norme di origine nell'ambito del sistema delle preferenze generalizzate dell'Unione europea, entrato in vigore il 1° gennaio 2011,
– visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando che dal 1971 il numero di PMS è raddoppiato e che attualmente vi sono 48 paesi che costituiscono i segmenti più poveri e più fragili della comunità internazionale; che negli ultimi dieci anni soltanto due paesi, Capo Verde e Maldive, sono usciti dalla categoria di PMS,
B. considerando che i PMS sono i paesi maggiormente vulnerabili ai traumi endogeni ed esogeni, quali ad esempio la crisi finanziaria e alimentare, il cambiamento climatico e la crisi energetica, che stanno peggiorando la loro situazione,
C. considerando che il 78% della popolazione dei PMS vive attualmente con meno di 1,25 dollari al giorno pro capite,
D. considerando che, malgrado gli sviluppi positivi osservati nei PMS, il programma d'azione di Bruxelles rimane tuttora incompiuto per quanto concerne i PMS e che la comunità internazionale, impegnatasi ad attuare le raccomandazioni di tale programma d'azione, non ha realizzato i risultati sperati,
E. considerando che, nonostante la crescita significativa degli aiuti pubblici allo sviluppo (APS), tali aiuti si mantengono ben al di sotto dell'obiettivo fissato dal programma d'azione di Bruxelles e che la maggior parte dei paesi meno sviluppati versa tutt'oggi in condizioni di estrema povertà, mancanza di infrastrutture e di capacità produttiva e crescente disoccupazione,
F. considerando che la quarta conferenza delle Nazioni Unite sui paesi meno sviluppati (PMS-IV) effettuerà una valutazione globale dell'attuazione del programma d'azione di Bruxelles e adotterà un nuovo programma d'azione per il periodo 2011-2020; che tale conferenza si occuperà inoltre di individuare le sfide che i PMS saranno chiamati ad affrontare nel corso dei prossimi dieci anni, nonché gli interventi necessari,
G. considerando che la PMS-IV ribadirà l'impegno globale al partenariato per rispondere alle esigenze dei paesi meno sviluppati; che, nell'ambito del processo di preparazione in atto della PMS-IV, si svolgono consultazioni a livello nazionale nonché incontri e conferenze a livello regionale che hanno visto la partecipazione di un'ampia gamma di soggetti interessati, tra cui parlamentari e rappresentanti della società civile e del settore privato,
H. considerando che la mancanza della coerenza prevista dal trattato tra le politiche finalizzate allo sviluppo nei settori degli scambi commerciali, degli investimenti, dell'agricoltura e delle speculazioni sui prezzi dei prodotti di base ha avuto un impatto negativo sul potenziale di sviluppo sostenibile dei paesi meno sviluppati,
I. considerando che, malgrado l'agricoltura rappresenti la base dell'economia di numerosi PMS e assorba fino al 90% della manodopera, la sicurezza dell'approvvigionamento alimentare è a repentaglio,
J. considerando che lo sviluppo rappresenta una sfida congiunta per i paesi sviluppati, i quali hanno la responsabilità e l'obbligo di aiutare i paesi in via di sviluppo a emergere dalla povertà,
K. considerando che i paesi in via di sviluppo hanno la responsabilità primaria del proprio sviluppo tramite l'elaborazione e l'attuazione di politiche adeguate e il conseguimento della buona governance, con l'obiettivo di far uscire le proprie popolazioni dalla povertà,
L. considerando che la governance democratica, il rispetto dei diritti umani e una maggiore attenzione alla risoluzione dei conflitti, alla pacificazione e alla costruzione dello Stato sono necessari per agevolare la transizione dalla fragilità alla pace e alla sicurezza, nonché per garantire l'appoggio a istituzioni sostenibili e inclusive,
1. ritiene che la PMS-IV debba essere orientata ai risultati e dotata di chiari indicatori, con l'obiettivo di ridurre della metà il numero dei paesi meno sviluppati entro il 2020, sulla base di meccanismi di monitoraggio e di controllo efficienti e trasparenti;
2. esorta la comunità internazionale a onorare gli impegni assunti e a continuare ad adoperarsi per il raggiungimento dell'obiettivo in materia di APS dello 0,15-0,20% del RNL a favore dei paesi meno sviluppati, attivando principalmente risorse interne e integrandole mediante meccanismi di finanziamento innovativi, con il coinvolgimento di partner pubblici e privati e di istituzioni finanziarie e monetarie internazionali; chiede ai partner di sviluppo di attuare pienamente la dichiarazione di Parigi sull'efficacia degli aiuti e il programma d'azione di Accra; osserva tuttavia che queste sono aspirazioni minime e che anche quando tutti gli obiettivi fossero raggiunti, sarebbero ancora necessari consistenti finanziamenti per combattere la povertà e migliorare le condizioni di salute e di istruzione dei poveri del mondo;
3. esorta l'Unione europea e gli Stati membri a esaminare, in occasione della conferenza PMS-IV, l'attuazione di meccanismi innovativi di finanziamento allo sviluppo, quale un'imposta sulle operazioni finanziarie; sottolinea che gli impegni in materia di APS e i meccanismi di finanziamento innovativi devono essere considerati essenziali e complementari nella lotta contro la povertà;
4. segnala la necessità di dare priorità alla sicurezza dell'approvvigionamento alimentare, allo sviluppo di capacità produttive nell'agricoltura, nell'industria, nel settore dei servizi e nelle infrastrutture come pure alla crescita economica inclusiva, all'accesso alle tecnologie e allo sviluppo umano e sociale nei paesi meno sviluppati;
5. sollecita l'Unione europea e gli altri paesi sviluppati a eliminare gli ostacoli strutturali che impediscono ai paesi meno sviluppati di soddisfare le proprie esigenze fondamentali in termini di sviluppo sostenibile riformando le politiche economiche internazionali, tra cui la riforma dell'OMC, la regolamentazione degli scambi commerciali internazionali, l'istituzione di un meccanismo vincolante per prevenire la fuga illecita di capitali e l'evasione fiscale nei paesi meno sviluppati e l'attuazione di una politica intesa a garantire la piena trasparenza nelle operazioni finanziarie internazionali;
6. segnala la necessità di contribuire ai sistemi fiscali e alla buona governance in materia fiscale nei paesi in via di sviluppo; chiede all'Unione europea e alla comunità internazionale in generale di imporre norme di trasparenza adeguate alle società che investono e operano nei paesi in via di sviluppo, tra cui la rendicontazione dei pagamenti di imposte su base nazionale e per singolo progetto;
7. chiede l'istituzione di regole commerciali leali ed eque e l'attuazione di politiche integrate in riferimento a una vasta gamma di temi economici, sociali e ambientali a favore dello sviluppo sostenibile;
8. chiede l'approntamento di misure efficaci in ordine alla volatilità e alla trasparenza dei prezzi, alla regolamentazione dei mercati finanziari e alla protezione e gestione della vulnerabilità dei paesi meno sviluppati;
9. ricorda la necessità di rafforzare la capacità dei paesi meno sviluppati di contrastare gli effetti negativi del cambiamento climatico, incoraggiando il trasferimento di tecnologie, potenziando l'azione in linea con il quadro di adattamento di Cancun e mettendo in atto politiche ambientali sostenibili in linea con l'accordo di Copenaghen;
10. ribadisce il principio dell'universalità dei diritti umani e della non discriminazione come base per il rafforzamento della legittima governance democratica e per il dialogo politico con i PMS;
11. ritiene che i risultati del vertice sugli obiettivi di sviluppo del millennio del settembre 2010 debbano essere utilizzati come quadro di riferimento per accelerare l'eliminazione della povertà;
12. chiede la cancellazione del debito dei paesi meno sviluppati;
13. insiste sulla necessità che la conferenza PMS-IV si concentri sulla coerenza delle politiche per lo sviluppo, che tenga conto dei settori del commercio e della cooperazione allo sviluppo, del cambiamento climatico, dei trasporti, dell'energia, della sicurezza dell'approvvigionamento alimentare, delle migrazioni, come pure delle politiche agricola e della pesca comuni;
14. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.