presentata a seguito delle interrogazioni con richiesta di risposta orale B7‑0306/2011, B7-0307/2011, B7 0308/2011, B7-0310/2011, B7-0311/2011 e B7‑0313/2011
a norma dell'articolo 115, paragrafo 5, del regolamento
sulla crisi del settore europeo della pesca in seguito all'aumento dei prezzi del petrolio
Ulrike Rodust
a nome del gruppo S&D
Risoluzione del Parlamento europeo sulla crisi del settore europeo della pesca in seguito all'aumento dei prezzi del petrolio
B7‑0322/2011
Il Parlamento europeo,
– visti il regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d'importanza minore (de minimis) ed il regolamento (CE) n. 875/2007,
– visti l'articolo 115, paragrafo 5, e l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando che l'energia rappresenta una quota importante dei costi operativi del settore della pesca e che pertanto una politica europea in materia di efficienza dei carburanti è di fondamentale importanza per i pescatori e per le attività di pesca,
B. considerando che il recente aumento dei prezzi del carburante ha provocato un deterioramento della situazione nel settore della pesca ed ha avuto ripercussioni dirette sui costi di produzione, determinando di conseguenza un'ulteriore riduzione dei redditi dei pescatori,
C. considerando che la Commissione autorizza gli Stati membri a concedere aiuti de minimis, fino ad un massimo di 30 000 euro su un periodo di tre anni e per beneficiario alle imprese di pesca,
D. considerando che la Commissione ha già adottato in passato misure temporanee di emergenza per superare le difficoltà incontrate dal settore della pesca in un contesto caratterizzato dall'aumento dei prezzi del carburante,
1. esprime preoccupazione per la difficile situazione economica che molti pescatori europei devono fronteggiare, crisi che si è ulteriormente aggravata a causa del netto aumento dei prezzi del carburante;
2. invita la Commissione ad esaminare la possibilità di alleviare la difficile situazione economica dei pescatori europei e adottare misure adeguate in proposito, tenendo conto anche delle difficoltà finanziarie che diversi paesi con flotte da pesca importanti stanno attualmente affrontando;
3. chiede altresì alla Commissione di valutare se un aumento dell'attuale soglia de minimis di 30 000 euro contribuirebbe a migliorare la situazione economica dei pescatori europei senza distorcere la concorrenza, nuocere alla sostenibilità ambientale e sociale né mettere a rischio la capacità dell'UE e degli Stati membri di rispettare gli impegni presi ai sensi della direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino e della strategia UE 2020; invita la Commissione a garantire che qualsiasi forma di aiuto al settore della pesca nel contesto dell'aumento dei prezzi del carburante sarà distribuita anche ponendo l'accento sul fatto che i pescatori si impegnino a utilizzare metodi di pesca sostenibili;
4. invita la Commissione a prestare particolare attenzione ai piccoli pescatori artigianali ed ai pescatori che operano da porti remoti poiché sono le categorie di pescatori più duramente colpite dall'aumento dei prezzi del carburante; sottolinea altresì che qualsiasi forma di finanziamento dei pescatori collegata all'aumento dei prezzi del carburante non dovrebbe in alcun modo portare ad un aumento dello sforzo di pesca;
5. esprime il suo sostegno ai pescatori dell'UE e ribadisce la sua richiesta alla Commissione di impegnarsi per valutare in modo maggiormente affidabile e accurato l'impatto delle importazioni di prodotti della pesca e dell'acquacoltura sul mercato dell'UE e per adottare misure intese non solo a prevenire l'ulteriore erosione della protezione tariffaria, ma anche, possibilmente, ad accrescere tale protezione; chiede, in tale contesto, maggiori sforzi intesi a garantire che tutti i prodotti della pesca e dell'acquacoltura commercializzati all'interno del mercato europeo aderiscano agli stessi standard, a prescindere dal fatto che siano prodotti all'interno dell'UE o importati;
6. invita gli Stati membri ad adottare misure urgenti per migliorare l'assorbimento dei contributi del Fondo europeo della pesca (FEP) al fine di aiutare i pescatori europei; invita pertanto la Commissione e gli Stati membri a semplificare notevolmente le procedure di presentazione delle domande di fondi del FEP aggiungendo risorse finanziarie;
7. sottolinea che il FEP concede fondi al fine di migliorare l'efficienza del consumo di carburanti; invita pertanto gli Stati membri a fare un uso adeguato di tali fondi e ad aiutare quindi i pescatori a far fronte all'attuale aumento dei prezzi del carburante; invita la Commissione ad istituire un piano a medio e lungo termine inteso a migliorare l'efficienza del consumo di carburante nel settore della pesca e dell'acquacoltura; invita inoltre la Commissione a includere, nelle sue prossime proposte per la riforma della politica comune della pesca (PCP) e in particolare nel regolamento per la riforma del FEP, misure adeguate per migliorare l'efficienza del consumo di carburante nel settore della pesca e dell'acquacoltura;
8. sostiene la Commissione europea nei suoi sforzi intesi a conseguire una situazione migliore per i pescatori europei ed in particolare per le flotte artigianali e costiere, attraverso una riforma ambiziosa della PCP;
9. invita gli Stati membri a garantire che la concessione di sussidi de minimis non conduca ad una distorsione della concorrenza e non arrechi pregiudizio agli obiettivi globali della PCP come la sostenibilità ambientale, sociale ed economica; ricorda agli Stati membri il loro obbligo comune di conseguire un buono stato ambientale dei mari europei come stabilito nella direttiva marittima quadro;
10. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, alle organizzazioni di produttori e alle industrie di trasformazione europee.