presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento
Risoluzione del Parlamento europeo sull'Iran e il suo programma nucleare (2012/2512(RSP))
B7‑0020/2012
Il Parlamento europeo,
– viste le sue precedenti risoluzioni sull'Iran,
– viste le numerose dichiarazioni dell'alto rappresentante in merito all'Iran e al suo programma nucleare,
– viste le conclusioni del Consiglio sull'Iran, adottate durante la 3142a riunione del Consiglio Affari esteri tenutasi a Bruxelles il 23 gennaio 2012,
– vista la risoluzione adottata dal Consiglio dei governatori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) l'8 novembre 2011 sull'applicazione, nella Repubblica islamica dell'Iran, dell'accordo di salvaguardia del trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP) e delle pertinenti disposizioni contenute nelle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ,
– visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando che l'Iran ha aderito al TNP, che, ratificando tale trattato, ha rinunciato a dotarsi di armi nucleari e che è giuridicamente obbligato a dichiarare tutte le sue attività nucleari, compreso il materiale nucleare, e a porle sotto il controllo dell'AIEA;
B. considerando che l'Iran è impegnato in attività che violano i suoi obblighi di non sviluppare un programma di armento nucleare;
C. considerando che le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 2006, 2007, 2008 e 2010 hanno condannato il programma nucleare dell'Iran e hanno portato a sanzioni ONU pienamente imposte dall'UE;
D. considerando che la relazione dell'AIEA, dell'8 novembre 2011, esprime forte preoccupazione circa le possibili dimensioni militari del programma nucleare iraniano e che vi sono indizi che inducono a pensare che l'Iran ha svolto attività collegate allo sviluppo di un ordigno esplosivo nucleare, quali collaudi di esplosivi, esperimenti con meccanismi di detonazione per un'arma nucleare e l'elaborazione di modelli computerizzati del funzionamento di un dispositivo nucleare;
E. considerando che il 23 gennaio 2012 l'Unione europea ha annunciato sanzioni contro l'Iran tra cui un graduale embargo sulle importazioni di petrolio greggio iraniano nell'UE e sanzioni finanziarie nei confronti della Banca centrale iraniana;
F. considerando che gli Stati Uniti vietano dal 1995 le importazioni di petrolio iraniano e che nel novembre 2011 hanno inasprito le sanzioni vietando alle società statunitensi di fornire all'Iran beni, servizi e tecnologie nonché qualsiasi tipo di servizio a supporto del settore petrolifero iraniano;
G. considerando che le forti preoccupazioni suscitate dal programma nucleare iraniano continuano a impedire lo sviluppo di relazioni positive tra l'UE e l'Iran; considerando altresì che l'ultima serie di sanzioni del 23 gennaio 2012 sottolinea il persistere di tali preoccupazioni;
H. considerando che l'Iran si è sistematicamente rifiutato di avviare negoziati in merito al suo programma nucleare e ha intrapreso azioni provocatorie, tra cui la recente decisione di avviare un programma di arricchimento al 20% presso l'impianto sotterraneo di Qom;
I. considerando che il 1° dicembre 2011 l'UE ha inasprito le sanzioni ampliando l'elenco delle persone e delle entità coinvolte in attività nucleari o relative a missili balistici, il che dimostra il persistente desiderio di riportare l'Iran al tavolo dei negoziati;
1. condanna le ambizioni nucleari di natura militare dell'Iran e il rifiuto del governo iraniano di negoziare con il resto del mondo sulla questione; sottolinea che tale approccio potrebbe costituire una grave minaccia per la stabilità mondiale e un potenziale rischio per la pace in Medio Oriente;
2. invita il governo iraniano a cessare tutte le attività riguardanti lo sviluppo di un ordigno esplosivo nucleare, conformemente alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e agli obblighi derivanti dal TNP;
3. esorta il governo iraniano a tornare al tavolo dei negoziati e a prendere misure volte a ristabilire la fiducia su scala internazionale quanto al carattere esclusivamente pacifico del programma nucleare iraniano; sottolinea che tali misure garantiranno il diritto legittimo dell'Iran di utilizzare l'energia nucleare a fini pacifici sancito dal TNP;
4. accoglie positivamente l'ultima serie di sanzioni del 23 gennaio 2012 e, a tale riguardo, esorta le altre nazioni del mondo ad attuare misure simili, potenziando così l'impatto delle misure che l'UE ha adottato;
5. sostiene gli sforzi esplicati dall'AIEA per monitorare lo sviluppo del programma nucleare iraniano al fine di fornire alla comunità internazionale un quadro preciso della situazione; esorta l'Iran, a tale riguardo, a collaborare pienamente con l'AIEA per consentirle di svolgere il suo lavoro senza ostacoli;
6. è seriamente preoccupato che il proseguimento degli sforzi dell'Iran per dotarsi di un ordigno esplosivo nucleare possa dare origine a una corsa agli armamenti con i paesi limitrofi, che potrebbero volere procurarsi a loro volta tali armi;
7. sostiene l'approccio bidimensionale del Consiglio europeo e tutti gli sforzi dispiegati per trovare una soluzione negoziata a lungo termine alla questione nucleare iraniana;
8. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Segretario generale delle Nazioni Unite, al Consiglio dei diritti umani dell'ONU nonché al governo e al parlamento della Repubblica islamica dell'Iran.