presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione
a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento
su siti internet discriminatori e reazioni dei governi (2012/2554(RSP))
Sylvie Guillaume, Kinga Göncz, Emine Bozkurt, Ioan Enciu, Iliana Malinova Iotova, Joanna Senyszyn, Rovana Plumb
a nome del gruppo S&D
Risoluzione del Parlamento europeo su siti internet discriminatori e reazioni dei governi (2012/2554(RSP))
B7‑0155/2012
Il Parlamento europeo,
– visti gli articoli 2, 3, 4 e 6 del trattato sull'Unione europea (TUE), gli articoli 2, 3, 4, 9, 10, 18, 19, 20, 21, 26, 45, 49, 56, 67, 83 e 258 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e la Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU),
– vista la decisione quadro 2008/913/GAI del Consiglio, del 28 novembre 2008, sulla lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia mediante il diritto penale(1),
– vista la direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri(2),
– vista la direttiva 2000/43/CE, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica(3),
– vista la dichiarazione rilasciata l'11 febbraio 2012 dalla Vicepresidente della Commissione Reding sul sito web del PVV(4),
– visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando che, all'inizio di febbraio, il Partito per la libertà olandese (PVV) ha lanciato una hotline in Internet denominata "Meldpunt Midden en Oost Europeanen", in cui si invitano le persone a esporvi reclami scaturiti dalla "massiccia migrazione di forza lavoro" di "cittadini dell'Europa centrale e orientale", segnatamente polacchi, rumeni e bulgari; considerando che alle persone viene chiesto in particolare se hanno avuto problemi in termini di comportamenti antisociali e se hanno perso il lavoro a vantaggio di uno di questi cittadini;
B. considerando che la libera circolazione dei cittadini nell'Unione europea è sancita dall'articolo 21 del TFUE, e la libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione europea dall'articolo 45 del TFUE;
C. considerando che il diritto alla protezione dalla discriminazione fondata sulla nazionalità è sancito dall'articolo 18 del TFUE, e la protezione dalle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica dall'articolo 10 del TFUE;
D. considerando che il diritto alla libertà di pensiero è sancito dall'articolo 10 della Carta dei diritti fondamentali, e la libertà di espressione dall'articolo 11 della Carta stessa;
E. considerando che l'Unione europea si fonda sui valori della democrazia e dello Stato di diritto, come previsto all'articolo 2 del TUE, e sul rispetto inequivocabile dei diritti e delle libertà fondamentali sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dalla CEDU;
F. considerando che gli Stati membri hanno l'obbligo, nei confronti di tutti i cittadini dell'Unione europea, di garantire che essi non siano discriminati o stigmatizzati quando vivono e lavorano in Europa;
G. considerando che la hotline del PVV incita apertamente alla discriminazione nei confronti dei lavoratori dell'Unione europea provenienti dai paesi dell'Europa centrale e orientale e sta creando divisioni tra le comunità nella società olandese;
H. considerando che il sito del PVV mina la libera circolazione delle persone e il diritto alla non discriminazione in base alla direttiva 2004/38/CE e agli articoli pertinenti del trattato;
I. considerando che il governo olandese ha firmato con il PVV un accordo di sostegno parlamentare e può quindi contare su una maggioranza nel Parlamento olandese;
J. considerando che finora il governo olandese non ha ufficialmente condannato la hotline del PVV;
K. considerando che esiste un rischio reale di apertura di hotline simili in altri Stati membri;
1. condanna fermamente il sito internet aperto dal PVV, in quanto va contro i valori europei fondamentali della dignità umana, della libertà, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani e rischia di distruggere il fondamento stesso dell'Unione, che è costituito dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla libertà di circolazione;
2. ritiene che la hotline del PVV sia un'iniziativa animata da cattive intenzioni e volta a creare divisioni all'interno della società e ad ottenere un vantaggio politico a danno dei lavoratori provenienti dall'Europa centrale e orientale;
3. sottolinea l'obbligo di tutti i governi dell'Unione europea di garantire i diritti di libera circolazione e di non discriminazione; invita il Consiglio europeo e il governo olandese a condannare ufficialmente la hotline del PVV in quanto mina tali diritti ed è un affronto ai valori e ai principi europei;
4. invita le autorità olandesi e la commissione olandese per la parità di trattamento a verificare se questa iniziativa non risulti in incitamento all'odio;
5. invita tutti gli Stati membri a promuovere la mobilità dei lavoratori nell'UE dando seguito alle richieste formulate dal Parlamento stesso nelle sue risoluzioni;
6. invita la Commissione e il Consiglio a rivedere con urgenza la decisione quadro sul razzismo e la xenofobia in modo da ampliarne il campo di applicazione al fine di renderla più efficace nella lotta contro tutte le forme di razzismo e xenofobia;
7. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al Consiglio d’Europa nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.