presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento
Risoluzione del Parlamento europeo sulla Bielorussia (2012/2581(RSP))
B7‑0180/2012
Il Parlamento europeo,
– viste le sue precedenti risoluzioni sulla Bielorussia, in particolare quelle del 15 febbraio 2012, del 13 settembre 2011, del 12 maggio 2011, del 10 marzo 2011, del 20 gennaio 2011, del 10 marzo 2010 e del 17 dicembre 2009,
– vista la decisione del Consiglio Affari esteri dell'UE, del 23 gennaio 2012, relativa a misure restrittive nei confronti della Bielorussia,
– vista la decisione 2012/126/PESC del Consiglio Affari esteri dell'UE, del 28 febbraio 2012, che rafforza le misure restrittive nei confronti della Bielorussia e aggiunge altre 21 persone responsabili della repressione della società civile e dell'opposizione democratica agli elenchi di persone soggette al divieto di viaggio e al congelamento dei beni,
– vista la dichiarazione dell'Alto rappresentante dell'Unione Catherine Ashton, del 28 febbraio 2012, sulla decisione delle autorità bielorusse di espellere da Minsk il capo della delegazione dell'UE e l'ambasciatore della Polonia,
– vista la risoluzione 1857(2012) del Consiglio d'Europa sulla situazione in Bielorussia, del 25 gennaio 2012, che condanna le continue persecuzioni dei membri dell'opposizione e le vessazioni degli attivisti della società civile, dei mezzi d'informazione indipendenti e dei difensori dei diritti umani in Bielorussia,
– visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,
A. considerando che il conflitto diplomatico UE-Bielorussia, di una portata senza precedenti, si è acuito dopo che le autorità bielorusse hanno chiesto al capo della delegazione dell'UE e all'ambasciatore della Polonia di lasciare il paese, richiamando i propri ambasciatori da Bruxelles e Varsavia, in risposta alla decisione del 28 febbraio 2012 del Consiglio europeo;
B. considerando che gli ambasciatori degli Stati membri dell'UE a Minsk sono stati richiamati per consultazioni nelle rispettive capitali e che tutti gli Stati membri dell'UE hanno convocato gli ambasciatori bielorussi nei rispettivi ministeri degli Esteri;
C. considerando che in Bielorussia la situazione dei diritti umani e democratici continua a destare gravi preoccupazioni; che i membri dell'opposizione democratica, i mezzi d'informazione indipendenti, gli attivisti della società civile e i difensori dei diritti umani continuano a subire misure repressive;
1. chiede alle autorità bielorusse l'immediata e incondizionata liberazione e riabilitazione di tutte le persone detenute per motivi politici; critica fortemente la prosecuzione delle misure repressive nei confronti dei membri dell'opposizione democratica, dei mezzi d'informazione liberi, nonché degli attivisti della società civile e dei difensori dei diritti umani; invita le autorità bielorusse a rispettare gli obblighi internazionali del paese nell'ambito dei diritti civili e politici;
2. sottolinea che la Bielorussia ha bisogno di svolgere senza ingerenze esterne un dialogo nazionale pubblico con tutte le forze democratiche sul futuro del paese e le riforme democratiche;
3. esprime profonda preoccupazione per il conflitto diplomatico tra le autorità della Bielorussia e l'Unione europea; teme che le azioni di entrambe le parti inaspriscano il clima ostile e di sfiducia tra la Bielorussia e l'Unione europea, aggravando ulteriormente le contrapposizioni, anziché mantenere un dialogo costruttivo e cercare meccanismi di vicinato e di collaborazione che siano reciprocamente vantaggiosi;
4. sottolinea che nessun problema presente nel vicinato comune dell'UE e della Russia può essere risolto senza la collaborazione di quest'ultima; invita l'UE e la Russia a porre fine ad ogni azione volta a intensificare le contrapposizioni esistenti nell'area e a superare le rivalità in essa presenti; esorta il Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione, Catherine Ashton, a discutere con il suo omologo russo un approccio collaborativo verso il vicinato comune, che include la Bielorussia quale partner della Russia nell'Unione eurasiatica;
5. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al parlamento e alle autorità della Bielorussia, agli Stati membri, alla Commissione e al Consiglio, nonché all'Assemblea parlamentare dell'OSCE e al governo e al parlamento della Russia.