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Ciclo del documento : B7-0317/2012

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B7-0317/2012

Discussioni :

OJ 11/06/2012 - 121

Votazioni :

PV 14/06/2012 - 11.4

Testi approvati :


PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 106kWORD 1329k
11.6.2012
PE491.936v01-00
 
B7-0317/2012

presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione

presentata a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento


sulle consultazioni pubbliche e la loro disponibilità in tutte le lingue dell'UE (2012/2676(RSP))


Marie-Christine Vergiat, Willy Meyer, Patrick Le Hyaric, João Ferreira, Inês Cristina Zuber, Jacky Hénin a nome del gruppo GUE/NGL

Risoluzione del Parlamento europeo sulle consultazioni pubbliche e la loro disponibilità in tutte le lingue dell'UE (2012/2676(RSP))  
B7‑0317/2012

Il Parlamento europeo,

–   visti l'articolo 3, paragrafo 3, e l'articolo 11, paragrafo 3, del trattato sull'Unione europea,

–   vista la Convenzione dell'UNESCO del 2005 sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali,

–   vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare gli articoli 21 e 22,

–   vista la risoluzione del Parlamento europeo del 24 marzo 2009 sul multilinguismo: una risorsa per l'Europa e un impegno comune (P6_TA(2009)0162),

–   viste l'interrogazione scritta del 14 marzo 2011 alla Commissione sulla strategia di comunicazione della Commissione, lingue utilizzate nelle consultazioni pubbliche (E-002327/2011) e la risposta della Commissione del 6 aprile 2011,

–   vista l'interrogazione scritta del 23 marzo 2012 alla Commissione sulle consultazioni pubbliche e la loro disponibilità in tutte le lingue dell'UE,

–   visto l'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento,

A. considerando che il multilinguismo e il rispetto della diversità linguistica sono obiettivi ufficiali dell'UE;

B.  considerando che la partecipazione dei cittadini al processo decisionale è un elemento essenziale della governance democratica e che consultazioni pubbliche bene articolate sono importanti strumenti per consentire ai cittadini e ad altri esponenti sociali di partecipare pianamente al processo e far progredire la politica dell'UE in materia di trasparenza; che finora non è stato completamente valorizzato il potenziale delle consultazioni pubbliche ai fini di colmare le carenze di comunicazione e di informazione tra i cittadini e l'UE;

C. considerando che l'accesso ai documenti è un diritto garantito ai cittadini e che esso è associato con la traduzione e la disponibilità dei testi ufficiali pubblicati dalle istituzioni europee in tutte le lingue ufficiali dell'UE;

D. considerando che la Commissione propone di proclamare il 2013 "Anno europeo dei cittadini" al fine di sensibilizzare i cittadini sui diritti loro conferiti dalla cittadinanza europea e di permettere loro di trarre pieno vantaggio dagli stessi e di partecipare al processo decisionale a livello europeo;

1.  deplora i tagli di bilancio attuati nel settore della traduzione nei diversi livelli delle istituzioni dell'UE e chiede che in tutte le lingue ufficiali dell'UE siano garantite traduzioni di qualità di ogni testo ufficiale pubblicato dalle istituzioni e destinato al pubblico; sottolinea che tale diritto non può essere limitato da questioni attinenti al bilancio;

2.  invita la Commissione a rafforzare la comunicazione con i cittadini avvalendosi in pieno dei canali di comunicazione esistenti nell'ottica di diffondere le consultazioni e a realizzarle in collegamento con i soggetti interessati e specialmente con esponenti della società civile;

3.  sollecita la Commissione a provvedere a che il diritto di ogni cittadino dell'UE di rivolgersi alle istituzioni europee in una qualsiasi lingua ufficiale dell'Unione sia pienamente rispettato e applicato, operando affinché tutte le consultazioni siano trattate in pari modo, senza alcuna discriminazione linguistica, nonché mettendo a disposizione del pubblico le consultazioni in tutte le lingue ufficiali dell'UE;

4.  invita la Commissione a provvedere a che tutte le consultazioni siano comprensibili per tutti i cittadini e attuate in termini abbastanza scaglionati onde consentire una partecipazione il più possibile ampia;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione.

Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2012Avviso legale