Procedura : 2014/2600(RSP)
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Ciclo del documento : B7-0207/2014

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B7-0207/2014

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PV 27/02/2014 - 10.13

Testi approvati :

P7_TA(2014)0176

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B7-0207/2014
25.2.2014
PE529.566v01-00
 
B7-0207/2014

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 110, paragrafo 2, del regolamento


sulla situazione in Venezuela (2014/2600(RSP))


Jean-Pierre Audy, Nuno Teixeira, Davor Ivo Stier, Cristian Dan Preda, Elena Băsescu, Filip Kaczmarek, Salvador Sedó i Alabart, Roberta Angelilli, Eduard Kukan, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra a nome del gruppo PPE

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Venezuela (2014/2600(RSP))  
B7‑0207/2014

Il Parlamento europeo,

–       viste le sue precedenti risoluzioni sulla situazione in Venezuela, cioè quella del 27 maggio 2007 sul caso della rete "Radio Caracas TV", quella del 23 ottobre 2008 sulle decadenze dei diritti politici, quella del 7 maggio 2009 sul caso di Manuel Rosales, quella dell'11 febbraio 2010 sul Venezuela, quella dell'8 luglio 2010 sul caso di Maria Lourdes Afiuni e quella del 24 maggio 2012 sull'eventuale ritiro del Venezuela dalla Commissione interamericana per i diritti dell'uomo;

–       vista la dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

–       vista la dichiarazione dell'ex Presidente del Costa Rica e premio Nobel per la pace, Oscar Arias, sull'attuale situazione politica in Venezuela;

–       visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando le numerose manifestazioni di protesta svoltesi in Venezuela in queste ultime settimane e conclusesi il 12 febbraio scorso con la dispersione violenta della protesta degli studenti, la morte di tre persone, il ferimento di 70 altre e l'arresto di svariate centinaia di studenti,

B.     considerando che in questi ultimi giorni il numero di manifestazioni non è diminuito ma, al contrario, non ha fatto che crescere aumentando il numero di morti, di feriti e di detenuti in conseguenza della brutale repressione posta in essere dalle autorità governative e da gruppi armati illegali,

C.     considerando che questa ondata di proteste è il risultato di un crescente autoritarismo del regime venezuelano, di un indebolimento del sistema democratico, di un elevatissimo tasso di insicurezza urbana, di una corruzione generalizzata, della persecuzione e di atti di intimidazione nei confronti dell'opposizione democratica, della società civile e dei mezzi di comunicazione scritti, nonché di un esercizio di censura e del monopolio dei mezzi audiovisivi di informazione in una con il rincaro della vita, un tasso elevatissimo di inflazione e la sospensione dell'approvvigionamento di beni di prima necessità in un paese che possiede le più grandi riserve mondiali di petrolio,

D.     considerando che le autorità del paese invece di contribuire a mantenere la calma e a abbassare la tensione hanno viceversa minacciato di porre in essere una "rivoluzione armata" e pronunciato, rilasciato ed eseguito svariati mandati d'arresto e segnalazioni di importanti dirigenti dell'opposizione democratica attribuendo loro reati e accusandoli di essere gli istigatori intellettuali delle proteste e che intendono organizzare un colpo di Stato,

E.     considerando che la costituzione venezuelana garantisce il diritto di riunione, di associazione e di manifestazione civica con mezzi pacifici; che i poteri pubblici sono tenuti a proteggere i diritti fondamentali dei cittadini e garantirne sicurezza e vita senza limitare tali diritti,

F.     considerando che in Venezuela gruppi armati violenti e incontrollati agiscono a favore del governo da molto tempo in tutta impunità e che la loro presenza e irruzione nel corso delle manifestazioni hanno dato avvio in questi ultimi giorni ad atti di violenza che hanno provocato la morte e causato molti feriti, fatti questi che le autorità governative non hanno chiarito,

1.      deplora profondamente la perdita di vite umane, esprime le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e invita alla calma, alla moderazione e al buon senso;

2.      respinge categoricamente il ricorso alla violenza quale mezzo di risoluzione delle controversie politiche ed esprime preoccupazione per l'elevato tasso di insicurezza per i cittadini e di polarizzazione della violenza e delle persecuzioni nella vita politica venezuelana;

3.      chiede che il clima di tensione e la violenza politica diminuiscano; ritiene che i poteri pubblici sono tenuti a garantire i diritti e la sicurezza fondamentale dei cittadini;

4.      invita il governo venezuelano a rispettare i diritti civici di libertà di espressione e il diritto a manifestare pacificamente, entrambi riconosciuti dalla costituzione;

5.      sottolinea che il rispetto scrupoloso dei principi di libertà di espressione, di informazione e di opinione è un diritto fondamentale di qualsiasi società democratica e respinge pertanto la censura e le limitazioni della libertà di informazione esercitate dalle autorità venezuelane sui mezzi di comunicazione nazionali e internazionali; condanna le intimidazioni di cui sono state vittime vari giornali e altri mezzi di comunicazione audiovisivi come la rete NTN24 e la CNN in spagnolo e ritiene che tali pratiche siano contrarie alla costituzione venezuelana e agli impegni sottoscritti dalla Repubblica bolivariana del Venezuela;

6.      chiede alle autorità governative l'immediato disarmo e lo scioglimento dei gruppi armati incontrollati di carattere filogovernativo nonché di porre fine alla loro impunità e esige chiarimenti in merito ai decessi affinché gli autori rispondano dei loro atti davanti alla giustizia;

7.      chiede la liberazione di tutti gli studenti arrestati nel corso delle proteste studentesche delle ultime settimane;

8.      ricorda che lo scrupoloso rispetto del principio di separazione dei poteri è fondamentale in democrazia e che l'amministrazione della giustizia è al servizio dei cittadini e non può essere utilizzata dalle autorità come mezzo di persecuzione politica e di repressione dell'opposizione democratica; chiede in tal senso che le imputazioni e gli indizi infondati contro i membri dell'opposizione detenuti a causa delle loro convinzioni politiche siano annullati e che cessino le accuse contro importanti dirigenti e leader dell'opposizione democratica;

9.      ricorda che il rispetto del pluralismo, della diversità politica, di opinione e di espressione sono elementi fondamentali della qualità e del corretto funzionamento del sistema democratico; ricorda che la democrazia consiste in molto di più che il semplice svolgimento dei processi elettorali;

10.    sottolinea gli obblighi fondamentali del governo del Venezuela di rispettare i trattati e le convenzioni internazionali di cui è firmatario, in particolare la Carta democratica interamericana e la Convenzione americana dei diritti dell'uomo;

11.    incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al copresidente dell'Assemblea parlamentare Eurolat, al segretariato generale dell'OEA, al governo e all'Assemblea nazionale della Repubblica bolivariana del Venezuela e al segretariato dell'Ufficio di presidenza dell'Unità democratica del Venezuela.

 

Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2014Avviso legale