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Ciclo del documento : B8-0359/2018

Testi presentati :

B8-0359/2018

Discussioni :

PV 11/09/2018 - 15
CRE 11/09/2018 - 15

Votazioni :

PV 12/09/2018 - 6.8

Testi approvati :


PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 253kWORD 50k
5.9.2018
PE624.067v01-00
 
B8-0359/2018

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sui sistemi d'arma autonomi (2018/2752(RSP))


Geoffrey Van Orden, Anna Elżbieta Fotyga, Charles Tannock a nome del gruppo ECR

Risoluzione del Parlamento europeo sui sistemi d'arma autonomi (2018/2752(RSP))  
B8-0359/2018

Il Parlamento europeo,

–  visto il suo studio del 3 maggio 2013 dal titolo "Human rights implications of the usage of drones and unmanned robots in warfare" (Conseguenze sui diritti umani dell'utilizzo di droni e robot automatizzati nei conflitti bellici),

–  viste le sue numerose posizioni, raccomandazioni e risoluzioni, quali il mandato ad avviare negoziati, adottato in plenaria il 13 marzo 2018, in vista dell'adozione di un regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa, la risoluzione del 13 dicembre 2017 sulla relazione annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo nel 2016 e sulla politica dell'Unione europea in materia(1), la raccomandazione al Consiglio del 7 luglio 2016 sulla 71ª sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite(2) e la risoluzione del 27 febbraio 2014 sull'utilizzo di droni armati(3),

–  viste le dichiarazioni sui sistemi d'arma autonomi letali (LAWS) rese dall'Unione europea in occasione delle riunioni del Gruppo di esperti governativi delle parti della Convenzione su certe armi convenzionali, tenutesi a Ginevra dal 13 al 17 novembre 2017, dal 9 al 13 aprile 2018 e dal 27 al 13 agosto 2018,

–  viste le conclusioni della riunione del 2017 del Gruppo di esperti governativi dei LAWS,

–  visti i contributi di vari Stati, tra cui Stati membri dell'Unione europea, prima delle riunioni del 2017 e 2018 del Gruppo di esperti governativi,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che non esiste una definizione concordata di “sistemi d'arma autonomi letali” (LAWS) e, in ogni caso, i sistemi automatizzati, azionati a distanza o telecomandati, non sono generalmente considerati LAWS;

B.  considerando che i sistemi d'arma autonomi sono stati impiegati per anni con successo, in un ruolo difensivo, e hanno protetto vite umane, sia fra i civili che fra il personale militare;

C.  considerando che ci sono rapporti non confermati sull'uso sperimentale di LAWS, da parte delle forze russe, nel conflitto in Ucraina orientale;

D.  considerando che i progressi tecnologici, in particolare nell'ambito dell'intelligenza artificiale, possono in futuro portare allo sviluppo di sistemi d'arma completamente autonomi, capaci di operare senza alcun controllo o intervento umano;

E.  considerando che, in linea di principio, il coinvolgimento e la supervisione dell'uomo sono essenziali per qualsiasi processo decisionale che comporti l'uso letale della forza contro le persone;

F.  considerando che il diritto internazionale, compresi il diritto internazionale umanitario e i diritti umani, si applica pienamente a tutti i sistemi di armi e ai loro operatori, e che il rispetto del diritto internazionale è un requisito fondamentale che gli Stati devono soddisfare, in particolare in relazione alla protezione della popolazione civile;

G.  considerando che i sistemi d'arma autonomi letali sono oggetto di discussione e analisi in seno al Gruppo di esperti governativi sui LAWS, a Ginevra;

1.  sottolinea la necessità di monitorare da vicino i nuovi sviluppi nei LAWS e di cercare di giungere a un accordo internazionale, quanto più possibile ampio, che ne limiti l'uso;

2.  ricorda che molti sistemi d'arma autonomi sono stati utilizzati con successo e in un ruolo difensivo e hanno salvato vite fra il personale militare e fra i civili nei conflitti armati e negli attacchi terroristici;

3.  avverte che un approccio troppo severo nei confronti dei LAWS può portare alla perdita di capacità tecnologiche e di difesa da tali armi in mani ostili;

4.  pone in rilievo la necessità di includere disposizioni riguardanti un controllo umano significativo per quanto riguarda gli sviluppi futuri dei LAWS e revisioni periodiche, al fine di affrontare i potenziali sviluppi tecnologici futuri;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri nonché al Segretario generale della NATO.

(1)

Testi approvati, P8_TA(2017)0494.

(2)

GU C 101 del 16.3.2018, pag. 166;

(3)

GU C 285 del 29.8.2017, pag. 110.

Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2018Avviso legale