Procedura : 2006/2600(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : RC-B6-0401/2006

Testi presentati :

RC-B6-0401/2006

Discussioni :

PV 06/07/2006 - 13.3
CRE 06/07/2006 - 13.3

Votazioni :

PV 06/07/2006 - 14.3

Testi approvati :

P6_TA(2006)0324

PROPOSTA DI RISOLUZIONE COMUNE
PDF 102kDOC 64k
5 luglio 2006
PE 377.290v01-00}
PE 377.291v01-00}
PE 377.293v01-00}
PE 377.297v01-00}
PE 377.300v01-00}
PE 377.303v01-00} RC1/rev.
 
B6‑0401/2006}
B6‑0402/2006}
B6‑0404/2006}
B6‑0408/2006}
B6‑0411/2006}
B6‑0414/2006}RC1/rev.
presentata a norma dell'articolo 115, paragrafo 5, del regolamento da
   Simon Coveney e Charles Tannock, a nome del gruppo PPE-DE
   Pasqualina Napoletano, Catherine Trautmann e Christa Prets, a nome del gruppo PSE
   Henrik Lax, Marios Matsakis e Frédérique Ries, a nome del gruppo ALDE
   Daniel Marc Cohn-Bendit e Monica Frassoni, a nome del gruppo Verts/ALE
   Vittorio Agnoletto, Umberto Guidoni e Miguel Portas, a nome del gruppo GUE/NGL
   Hanna Foltyn-Kubicka, Mieczysław Edmund Janowski, Zbigniew Krzysztof Kuźmiuk, Zdzisław Zbigniew Podkański e Janusz Wojciechowski, a nome del gruppo UEN
in sostituzione delle proposte di risoluzione presentate dai gruppi:
   Verts/ALE (B6‑0401/2006)
   UEN (B6‑0402/2006)
   GUE/NGL (B6‑0404/2006)
   PPE-DE (B6‑0408/2006)
   ALDE (B6‑0411/2006)
   PSE (B6‑0414/2006)
sulla libertà di espressione su Internet

Risoluzione del Parlamento europeo sulla libertà di espressione su Internet 

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni annuali sulla situazione dei diritti dell'uomo nel mondo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sui diritti umani e la libertà di stampa e sulla valutazione del Vertice mondiale sulla società dell'informazione, svoltosi nel dicembre 2005 in Tunisia,

–  visto l'articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo,

–  visto l'articolo 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali,

–  visti gli orientamenti dell'Unione europea per il dialogo sui diritti dell'uomo (2001) e sui difensori dei diritti dell'uomo (2004) e la loro prima valutazione svolta dalla Presidenza austriaca,

–  vista la dichiarazione dei principi adottata il 12 dicembre 2003 dal Vertice mondiale sulla società dell'informazione,

–  vista la dichiarazione congiunta del 21 dicembre 2005 del relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di opinione e di espressione, del rappresentante OSCE per la libertà dei media e del relatore speciale dell'OAS sulla libertà d'espressione,

–  vista la politica dell'Unione europea in materia di diritti dell'uomo e democratizzazione nei paesi terzi, adottata dal Consiglio nel dicembre 2005,

–  vista l'iniziativa europea per la democrazia e i diritti dell'uomo (EIDHR),

–  visto l'articolo 115, paragrafo 5, del suo regolamento,

A.  considerando che l'articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo afferma che ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere,

B.  accogliendo favorevolmente la dichiarazione del Vertice mondiale di Tunisi, del 16-18 novembre 2005, sull'importanza primaria della società dell'informazione per la democrazia e per il rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, in particolare per quanto riguarda la libertà di espressione e di opinione, nonché la libertà di ricevere e di accedere all'informazione,

C.  considerando che la lotta per la libertà di espressione si è oggi ampiamente spostata in rete, in quanto Internet è divenuta lo strumento di espressione per eccellenza di dissidenti politici, attivisti per la democrazia, difensori dei diritti dell'uomo e giornalisti indipendenti a livello mondiale,

D.  considerando che l'accesso ad Internet può rafforzare la democrazia e contribuire allo sviluppo economico e sociale di un paese e che limitare tale accesso è incompatibile con il diritto alla libertà di espressione,

E.  considerando che le restrizioni dovrebbero esistere solo in caso di attività illegali quali l'incitamento all'odio, alla violenza e al razzismo, la propaganda totalitaria e l'accesso dei minori alla pornografia o il loro sfruttamento sessuale,

F.  considerando che, secondo Reporter senza frontiere, i regimi e i governi autoritari stanno lavorando a metodi sempre più estensivi di controllo della rete, soprattutto ricorrendo a tecnologie sempre più sofisticate di filtraggio e di sorveglianza delle comunicazioni elettroniche, nonché costituendo una cyber-polizia,

G.  considerando che, secondo le organizzazioni di difesa dei diritti umani, un gran numero di cyber-dissidenti sono incarcerati, la maggior parte di essi in Cina, tra cui Hao Wu, autore di blog e documentarista cinese, Yang Zili, cyber-dissidente cinese, Shi Tao, giornalista cinese del quotidiano Dangdai Shangbao, Motjaba Saminejad, autore di blog iraniano, Mohammed Abbou, avvocato tunisino, Pham Hong Son, medico vietnamita e Habib Saleh, cyber-giornalista siriano; che i casi più recenti riguardano gli autori di blog egiziani Mohamed Sharkawy e Karim Lel-shaer,

H.  considerando che, come si afferma nell'ultimo rapporto di Reporter senza frontiere, una serie di paesi possono essere considerati nemici della libertà di espressione in rete, compresi Cina, Bielorussia, Birmania, Cuba, Iran, Libia, Maldive, Nepal, Corea del Nord, Uzbekistan, Arabia Saudita, Siria, Tunisia, Turkmenistan e Vietnam,

I.  considerando che imprese site in paesi democratici forniscono in parte a tali paesi gli strumenti per censurare la rete e controllare le comunicazioni elettroniche,

J.  considerando che il governo cinese è riuscito a persuadere imprese quali Yahoo, Google e Microsoft ad agevolare la censura dei propri servizi sul mercato Internet cinese e che altri governi hanno chiesto strumenti di censura ad altre imprese,

K.  considerando che attrezzature e tecnologie fornite da imprese occidentali, come la CISCO Systems, la Telecom Italia e Wanadoo, una sussidiaria di France Telecom, sono state utilizzate dai governi per censurare Internet, ostacolando lo libertà di espressione,

L.  considerando che i legislatori statunitensi hanno introdotto, nel febbraio 2006, un progetto di legge sulla libertà globale della rete, volta a disciplinare le attività delle imprese del settore Internet quando operano in paesi repressivi,

M.  considerando che l'UE dovrebbe dimostrare che i diritti degli utenti di Internet sono al centro delle sue preoccupazioni e che è pronta ad agire per promuovere la libera espressione in rete,

1.  ribadisce che la libertà di espressione costituisce un valore chiave condiviso da tutti i paesi dell'UE, i quali devono prendere iniziative concrete per difenderla;

2.  invita, a questo proposito, il Consiglio e gli Stati membri dell'UE a concordare una dichiarazione congiunta che confermi il loro impegno per la protezione dei diritti degli utenti di Internet e la promozione della libera espressione su Internet a livello mondiale;

3.  ribadisce il suo impegno per i principi confermati al vertice di Tunisi, vale a dire:

   -la costruzione della società dell'informazione sulla base dei diritti umani e delle libertà fondamentali,
   -la lotta contro il divario digitale e la ricerca di risorse per piani d'azione volti a promuovere lo sviluppo,
   -lo sviluppo di dispositivi di gestione di Internet più equilibrati, pluralisti e rappresentativi degli Stati interessati, per far fronte alle nuove sfide tecnologiche (spamming, protezione dei dati etc.);

4.  condanna fermamente le restrizioni ai contenuti di Internet, che si tratti della divulgazione o della ricezione di informazioni, imposte da governi e non rigorosamente conformi alla garanzia della libertà di espressione; condanna fermamente la persecuzione e l'incarcerazione di giornalisti ed altre persone che esprimono le proprie opinioni su Internet; invita pertanto il Consiglio e la Commissione a prendere tutte le misure necessarie presso le autorità dei paesi interessati al fine di ottenere l'immediata liberazione di tutti gli utenti di Internet incarcerati;

5.  invita la Commissione e il Consiglio ad elaborare un codice di condotta volontario che ponga dei limiti alle attività delle imprese nei paesi repressivi;

6.  invita la Commissione e il Consiglio a mantenere la presenza e la partecipazione attiva dell'Unione europea e la presentazione di posizioni comuni, soprattutto con l'ECOSOC, l'ITU, l'UNESCO e l'UNDP;

7.  invita il Consiglio e la Commissione a tener conto, allorché esaminano i programmi comunitari di assistenza ai paesi terzi, della necessità di un accesso illimitato a Internet da parte dei loro cittadini;

8.  accoglie favorevolmente la dichiarazione congiunta degli investitori sulla libertà di espressione e l'Internet, su iniziativa di Reporter senza frontiere; sottolinea che le società che forniscono servizi Internet di ricerca, chat, edizione o altro dovrebbero assumersi la responsabilità di garantire che i diritti degli utenti siano rispettati;

9.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2006Avviso legale