Procedura : 2007/2619(RSP)
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Ciclo del documento : RC-B6-0330/2007

Testi presentati :

RC-B6-0330/2007

Discussioni :

PV 06/09/2007 - 10.1
CRE 06/09/2007 - 10.1

Votazioni :

PV 06/09/2007 - 11.1

Testi approvati :

P6_TA(2007)0384

PROPOSTA DI RISOLUZIONE COMUNE
PDF 105kDOC 70k
5 settembre 2007
PE 393.040v01-00}
PE 393.041v01-00}
PE 394.758v01-00}
PE 394.760v01-00}
PE 394.764v01-00}
PE 394.768v01-00} RC1
 
B6‑0330/2007}
B6‑0331/2007}
B6‑0337/2007}
B6‑0339/2007}
B6‑0343/2007}
B6‑0347/2007} RC1
presentata a norma dell'articolo 115, paragrafo 5, del regolamento da
   Geoffrey Van Orden, Colm Burke, Laima Liucija Andrikienė, Nickolay Mladenov, Nirj Deva, Bernd Posselt, Charles Tannock ed Eija-Riitta Korhola, a nome del gruppo PPE-DE
   Pasqualina Napoletano, Glenys Kinnock e Paulo Casaca, a nome del gruppo PSE
   Jules Maaten, Marco Cappato, Marios Matsakis, Frédérique Ries, Marco Pannella e Elizabeth Lynne, a nome del gruppo ALDE
   Gintaras Didžiokas, Wojciech Roszkowski, Mieczysław Edmund Janowski, Konrad Szymański, Hanna Foltyn-Kubicka e Ryszard Czarnecki, a nome del gruppo UEN
   Frithjof Schmidt e Sepp Kusstatscher, a nome del gruppo Verts/ALE
   Vittorio Agnoletto, a nome del gruppo GUE/NGL
in sostituzione delle proposte di risoluzione presentate dai gruppi:
   PPE-DE (B6‑0330/2007/2007)
   PSE (B6‑0331/2007/2007)
   GUE/NGL (B6‑0337/2007/2007)
   ALDE (B6‑0339/2007/2007)
   UEN (B6‑0343/2007/2007)
   Verts/ALE (B6‑0347/2007/2007)
sulla Birmania (Myanmar)

Risoluzione del Parlamento europeo sulla Birmania (Myanmar) 

Il Parlamento europeo,

–  vista la prima sessione formale del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 29 settembre 2006 sulla Birmania,

–  vista la dichiarazione del Segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon del 18 luglio 2007 e la lettera inviatagli da 92 deputati birmani il 1° agosto 2007, con una proposta concernente la riconciliazione nazionale e la democratizzazione in Birmania,

–  vista la denuncia senza precedenti da parte del Presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa (ICRC), Jakob Kellenberger, del 28 giugno 2007 sulle violazioni del diritto internazionale umanitario commesse contro civili e detenuti dal governo della Birmania e la richiesta che il governo della Birmania ponga urgentemente fine a queste violazioni e impedisca che si ripetano,

–  visto il regolamento della Commissione (CE) n. 481/2007 del 27 aprile 2007 con cui vengono rinnovate le misure restrittive contro la Birmania,

–  vista la decisione del governo USA del 1° agosto 2007 di confermare le restrizioni alle importazioni previste nel "Burmese Freedom and Democracy Act" del 2003,

–  visto che Zaid Ibrahim, Capo della Conferenza interparlamentare dell'ASEAN, il 23 agosto 2007 ha chiesto pubblicamente alla Cina di esercitare la sua influenza per risolvere la crisi in Birmania,

–  vista l'ottava riunione dei ministri degli esteri dell'ASEM effettuata in Germania il 28-29 maggio 2007,

–  visto l'annuncio degli Studenti della generazione '88 dell'8 agosto 2007, per commemorare il 17° anniversario della vittoria della Lega nazionale per la democrazia (LND) nelle elezioni parlamentari del 27 maggio 1990, in cui si condannano le proposte costituzionali presentate dalla Convenzione nazionale, la cui ultima fase ha avuto inizio il 18 luglio 2007,

–  vista la precedente relazione (18 luglio 2007) di Human Rights Watch, secondo la quale la nuova Costituzione birmana servirebbe per mantenere al potere un regime militare repressivo,

–  viste le sue risoluzioni del 12 maggio 2005, 17 novembre 2005, 14 dicembre 2006 e 21 giugno 2007 sulla Birmania,

–  vista la Dichiarazione della Presidenza UE del 28 agosto 2007 sull'arresto di attivisti democratici in Birmania,

–  visto il Vertice di cooperazione economica Asia-Pacifico dell'8 e 9 settembre 2007,

–  visto l'articolo 115, paragrafo 5 del suo regolamento,

A.  considerando che il leader della NLD, il vincitore del Premio Nobel per la pace e del Premio Sakharov, Aung San Suu Kyi, ha passato 11 degli ultimi 17 anni agli arresti domiciliari,

B.  considerando che il 15 agosto il governo della Birmania ha abrogato senza preavviso le sovvenzioni per i carburanti e che tale misura ha comportato un aumento del prezzo di tali prodotti del 500%, ha fatto raddoppiare il costo dei trasporti e ha inflazionato il costo di prodotti e servizi essenziali,

C.  considerando che l'Associazione birmana di assistenza ai prigionieri politici valuta a più di 100 gli attivisti per i diritti dell'uomo e i manifestanti pacifici che sono stati arrestati in seguito alle proteste sull'aumento del prezzo dei carburanti del 15 agosto,

D.  considerando che la c.d. Convenzione nazionale birmana ha concluso l'elaborazione dei principi di base di una nuova Costituzione che è del tutto priva di legittimità e credibilità internazionale, poiché non è composta da rappresentanti democraticamente eletti,

E.  considerando che il Consiglio di Stato per la pace e lo sviluppo (SPDC) continua a far subire al popolo della Birmania spaventosi abusi contro i diritti dell'uomo come il lavoro forzato, la persecuzione di dissidenti, l'arruolamento di soldati bambini e gli spostamenti forzati delle popolazioni,

F.  considerando che circa il 90% della popolazione birmana vive al di sotto o al livello della soglia di povertà di un dollaro al giorno, che più del 30% dei bambini di meno di cinque anni soffrono di malnutrizione, che i tassi di mortalità da malaria e tubercolosi rimangono estremamente elevati, che l'epidemia di HIV/AIDS imperversa tra tutta la popolazione e che quasi la metà dei bambini di età scolare non frequenta l'insegnamento,

G.  considerando che l'ASEAN ha iniziato ad adottare una posizione più rigorosa contro gli abusi del regime militare della Birmania e insiste affinché la Birmania migliori la sua situazione in materia di diritti dell'uomo e adotti un sistema democratico,

H.  considerando che, per la prima volta dal 1988, i monaci buddisti hanno partecipato a manifestazioni contro il regime, nonostante il coprifuoco notturno imposto a Thanlyin a partire dal 19 agosto 2007,

1.  deplora il giro di vite dell'SPDC contro i dimostranti pacifici che hanno manifestato contro gli aumenti di prezzo dei carburanti il 15 agosto 2007, l'arresto di più di 100 persone, le violenze contro i civili e in particolare contro le donne;

2.  chiede l'immediata e incondizionata liberazione di tutti coloro che sono stati arrestati dopo l'inizio delle proteste il 19 agosto 2007, compresi i leader della "Generazione studenti 88", come Min Ko Naing, che ha già passato 16 anni in prigione, e Ko Ko Gyi, che ne ha passati 15;

3.  esprime la sua grave preoccupazione per le conseguenze negative dell'eccezionale aumento di prezzo delle materie prime per la popolazione della Birmania e per il fatto che il regime birmano è chiaramente incapace di utilizzare le straordinarie risorse naturali del paese a beneficio del popolo;

4.  esprime profonda preoccupazione per il potenziamento militare a Rangoon e per le violenze perpetrate dalle forze di sicurezza e dalle organizzazioni civili paramilitari;

5.  condanna fermamente il fatto che l'SPDC utilizzi milizie civili come l'Union Solidarity and Development Association (USDA) e la Swan Ahr Shin (SAS) per arrestare, aggredire, intimidire e minacciare i manifestanti e gli attivisti e chiede l'immediato scioglimento di tutti questi gruppi;

6.  chiede la liberazione immediata e incondizionata di Aung San Suu Kyi;

7.  condanna l'implacabile oppressione del popolo birmano da parte dell'SPDC, le continue persecuzioni e l'arresto di attivisti democratici; richiama in particolare l'attenzione sul caso di U Win Tin, un giornalista settantasettenne detenuto quale prigioniero politico per quasi vent'anni per aver scritto una lettera all'ONU sul maltrattamento dei prigionieri politici e le condizioni disastrose in cui sono detenuti;

8.  deplora il fatto che, nonostante la condizione del paese, le critiche a livello regionale e internazionale e il fatto che il regime sia al potere da quarantacinque anni, l'SPDC non ha rispettato neanche i diritti umani più fondamentali e non ha compiuto alcun sostanziale progressi verso la democrazia;

9.  sollecita la fine dell'attuale processo costituzionale illegittimo e la sua sostituzione con una Convenzione nazionale pienamente rappresentativa che comprenda la LND e altri partiti e gruppi politici, tenendo conto delle raccomandazioni del Segretario generale dell'ONU di trasformarlo in un processo costituente democratico e partecipativo;

10.  plaude all'intervento senza precedenti del Capo del Gruppo interparlamentare dell'ASEAN, il quale ha invitato la Cina a impegnarsi attivamente per migliorare la situazione in Birmania;

11.  ribadisce il suo rammarico perché il ministro degli esteri birmano, Nyan Win, messo al bando dall'UE, è stato ammesso quest'anno a partecipare all'ottava riunione dei ministri degli esteri dell'ASEM in Germania, soltanto pochi giorni dopo che la giunta militare birmana aveva prorogato gli arresti domiciliari illegali di Aung San Suu Kyi per un ulteriore anno;

12.  insiste sul fatto che sia il coprifuoco notturno imposto ai monaci di Thanlyin, sia le altre restrizioni alla libertà di espressione dell'opposizione al regime e alle sue attività siano abrogati;

13.  sollecita l'India e la Cina, così come la Russia, a utilizzare la loro considerevole influenza economica e politica sul governo birmano allo scopo di realizzare sostanziali miglioramenti nel paese e, in ogni caso, a cessare di fornire armi e altre risorse strategiche al regime;

14.  invita ancora una volta le imprese che investono in Birmania ad assicurare che nello svolgimento dei loro progetti vengano realmente rispettati i diritti dell'uomo e, se vengono perpetrati abusi di tali diritti, a sospendere le loro attività; esprime il proprio disappunto per il fatto che alcuni Stati hanno ritenuto opportuno aumentare sostanzialmente i loro investimenti in Birmania a prescindere dalla gravissima situazione dei diritti dell'uomo esistente nel paese;

15.  pur approvando il rinnovo delle sanzioni mirate dell'UE, riconosce tuttavia che non hanno avuto l'impatto desiderato su coloro che sono direttamente responsabili per le sofferenze del popolo birmano e invita pertanto il Consiglio ad analizzare le debolezze del presente sistema di sanzioni e a introdurre ulteriormente le misure che possano rivelarsi necessarie allo scopo di garantire un maggiore grado di efficacia;

16.  in questo contesto, invita tutti gli Stati membri ad applicare rigorosamente le misure restrittive già concordate;

17.  rileva che, d'accordo con le misure restrittive imposte alla Birmania, il sostegno è limitato agli aiuti umanitari e all'assistenza a favore dei più bisognosi;

18.  invita i ministri degli esteri degli Stati membri a discutere misure per rafforzare la posizione comune dell'UE sulla Birmania in occasione del prossimo Consiglio affari generali e relazioni esterne (GAERC) del 7-8 settembre;

19.  invita i governi del Regno Unito, della Francia, del Belgio, dell'Italia e della Slovacchia, che sono membri del Consiglio di sicurezza dell'ONU, a svolgere una azione concertata per introdurre una risoluzione vincolante sulla Birmania e per ottenere un sostegno unanime per tale iniziativa, concernente anche la liberazione di Aung San Suu Kyi; rileva che una analoga risoluzione è stata approvata nel gennaio 2007 ma che la Cina, la Russia e il Sudafrica vi hanno posto il veto; chiede una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza dell'ONU per esaminare l'attuale situazione in Birmania;

20.  sollecita i governi di tutti gli Stati membri dell'UE che fanno parte del Consiglio dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite a compiere uno sforzo concertato per introdurre una risoluzione sulla Birmania e per ottenere il necessario sostegno in occasione della prossima sessione di tale Consiglio in settembre;

21.  invita i leader del Vertice di cooperazione economica Asia-Pacifico, che avrà luogo questa settimana a Sidney, a esaminare i recenti abusi in materia di diritti dell'uomo in Birmania e ad accordarsi su un'azione per suscitare cambiamenti in tale paese;

22.  invita Ibrahim Gambari, nominato in maggio Consigliere speciale del Segretario generale dell'ONU per la Birmania, a visitare urgentemente Rangoon e altre regioni della Birmania, prevedendo che abbia la possibilità di incontrarsi con Aung San Suu Kyi e altri leader dell'opposizione, nonché con personalità del regime;

24.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri, ai governi dei paesi dell'ASEAN, alla Lega nazionale per la democrazia, al Consiglio di Stato per la pace e lo sviluppo, al governo della Repubblica popolare cinese, al governo dell'India, al governo della Russia, al governo degli Stati Uniti d'America, al Direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica e al Segretario generale delle Nazioni Unite.

Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2007Avviso legale