INTERROGAZIONE ORALE CON DISCUSSIONE a norma dell'articolo 108 del regolamento di Marco Cappato, Marco Pannella e Janusz Onyszkiewicz, a nome del gruppo ALDE, Monica Frassoni e Eva Lichtenberger, a nome del gruppo Verts/ALE alla Commissione
Oggetto: 50° anniversario della rivolta in Tibet e del dialogo tra il Dalai Lama e il Governo cinese
- Considerando che il prossimo 10 marzo avrà luogo il 50° anniversario della rivolta nazionale in Tibet contro l'amministrazione cinese;
- considerando il fallimento dei negoziati tra le autorità cinesi e Sua Santità il Dalai Lama;
- vista la risoluzione del Parlamento europeo (P6_TA(2008)0119) del 10 aprile 2008 sul Tibet in cui il Parlamento:
- chiedeva che fosse avviata un'indagine aperta e indipendente, sotto l'egida delle Nazioni Unite, sui recenti tumulti e la repressione in Tibet (...);
- chiedeva al Consiglio di seguire con attenzione gli eventi e di vigilare sulla coesione della posizione comune dell'Unione europea e sulla coerente applicazione delle decisioni prese (...);
- reiterava la sua richiesta al Consiglio di nominare un inviato speciale per le questioni tibetane in modo da facilitare il dialogo tra le parti (...);
- (...) chiedeva l'apertura di un dialogo costruttivo senza precondizioni, mirante a giungere a un accordo politico globale, compresa una soluzione sostenibile per quanto concerne l'autonomia culturale e politica del Tibet, la libertà religiosa e autentici diritti delle minoranze per la popolazione tibetana in altre province cinesi vicine.
Quali iniziative intende avviare la Commissione per riprendere i negoziati tra il governo cinese e Sua Santità il Dalai Lama?
In che modo ha dato seguito la Commissione alla risoluzione adottata dal Parlamento europeo?
Quali iniziative ha intrapreso la Commissione per accertare le responsabilità del fallimento dei negoziati? Ritiene, in particolare, che il Memorandum tibetano su "un'autentica autonomia per il popolo del Tibet" costituisca una proposta per un'effettiva autonomia del Tibet (come asserito dal governo tibetano in esilio) o per "un'indipendenza dissimulata" (come asserito dal governo cinese)?